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  • Arriva Laggenda Metropolitana per sostenere Make-A-Wish Italia

    Le leggende metropolitane sono storie inverosimili, che si sono poi diffuse a macchia d’olio e hanno preso piede. Ma Laggenda Metropolitana è qualcosa di diverso: una vera e propria agenda che raccoglie situazioni e conversazioni surreali, aneddoti e strafalcioni realmente accaduti, per strappare un sorriso mentre si segnano i compiti della scuola o gli impegni del lavoro.

    Hanno scritto per Laggenda volti noti della TV e dello sport: Mister Forest, Barbara Foria, Umberto Pelizzari, Flavio Pirini, Stefano Chiodaroli, Frediano Tavano, Ellen Hidding, Eva Bolognesi, Chicco Sfondrini, Sergio Sgrilli, Guido Meda, Roberto Parodi e Nicola Savino.

    Con il nuovo anno che si avvicina, Laggenda è ciò che serve per organizzarsi e sorridere. Ma non solo: da una raccolta di errori possono nascere progetti meravigliosi. Quest’anno Laggenda Metropolitana supporta infatti Make-A-Wish® Italia, onlus con sede a Genova che dal 2004 opera su tutto il territorio nazionale per realizzare i desideri di bambini e ragazzi affetti da gravi patologie.

    Laggenda sarà presentata in un ciclo di incontri online dal titolo “Te la faccio vedere io Laggenda” da giovedì 12 novembre alle 18.30 in diretta su Instagram con l’autore Federico Ott, torinese classe ’68, che racconterà com’è nata Laggenda. Collegati con lui, Sune Frontani, Presidente di Make-A-Wish® Italia e, a seguire, Sergio Sgrilli, attore e comico italiano.

    Ma non finisce qui! Ogni giovedì nuovi ospiti pronti a farci sorridere per una buona causa: Umberto Pelizzari, apneista, conduttore televisivo e accademico; Stefano Chiodaroli, comico, cabarettista e attore italiano; Riccardo Sfondrini, detto Chicco, autore televisivo e

    scrittore; Eva Bolognesi, manager e influencer; Flavio Pirini, cantautore; Roberto Parodi, scrittore, giornalista e conduttore televisivo.

    Con Laggenda è possibile abbracciare la mission di Make-A-Wish® Italia, l’opportunità per permettere a tanti bambini di vedere realizzato il proprio sogno nel cassetto. Specialmente in questo anno così atipico, la realizzazione di un desiderio permette ai bambini – e alle loro famiglie –  di trovare la forza di affrontare e reagire con più determinazione alla malattia.

    L’agenda è disponibile su Amazon al seguente link: https://amzn.to/37uhz5N

    Make-A-Wish® Italia è un’organizzazione no profit nata nel 2004 che realizza desideri di bambini e ragazzi tra i 3 e i 17 anni d’età affetti da gravi patologie. Il valore di un desiderio è enorme: un sogno esaudito fa capire che nulla è impossibile, e ha il potere di migliorare la qualità della loro vita. Infatti, specifiche ricerche hanno dimostrato che le emozioni positive che ne derivano, generano concreti benefici per i bambini malati e le loro famiglie: l’89% dei bambini diventa emotivamente più forte, l’81% dei genitori afferma che i bambini affrontano meglio le terapie e il 98% delle famiglie torna a sentirsi di nuovo una “famiglia normale” (Fonte: Wish Impact Study Result, March 2011 – MAW America). A conferma della sua serietà e affidabilità, destina una percentuale altissima delle proprie spese alla Missione (79% nel 2019). Make-A-Wish® Italia è affiliata a Make-A-Wish®International – una delle organizzazioni benefiche più note al mondo presente in 50 Paesi, con 40 affiliate, 45.000 volontari e 500.000 desideri realizzati.

    http://www.makeawish.it

  • Consumi: gli italiani tracciano ancora le spese con l’agenda cartacea

     

    Tenere traccia delle spese è il primo passo per risparmiare e per avere un controllo preciso delle uscite e, infatti, il 67% degli italiani dichiara di farlo. Lo strumento preferito per non perdere di vista le proprie finanze familiari, usato da oltre 11,2 milioni di persone, è però ancora la cara vecchia agenda cartacea. Questo uno dei dati emersi dall’indagine* commissionata da Facile.it a mUp Research che, con l’ausilio di Norstat, ha interrogato un campione rappresentativo della popolazione italiana per scoprire come si comportano le famiglie quando si tratta di monitorare le spese domestiche.

    Carta e penna battono PC e smartphone

    A tenere traccia delle proprie spese familiari, secondo l’indagine di mUp per Facile.it, sono soprattutto i residenti nel Nord Ovest (72,9%), seguiti da quelli del Nord Est (70,9%). Leggermente più lontani, ma comunque assai propensi a non perdere il controllo dei budget familiari, gli italiani che vivono al Sud e nelle isole (63,5%); ultimi i residenti del Centro Italia (62,9%).

    Quando agli intervistati si pone la domanda «In che modo tenete traccia delle spese familiari?» il verdetto è altrettanto chiaro ma, per alcuni versi, sorprendente. Se la tecnologia pervade ormai quasi ogni ambito della vita quotidiana, quando si tratta di “farsi” i conti in tasca l’analogico è ancora preferito e carta e penna sono indicati come strumento usato per tracciare le spese di casa dal 38% dei rispondenti. Il PC, e in particolare il foglio elettronico, si piazza al secondo posto, scelto dal 31% degli italiani.

    Resiste al terzo posto un’altra buona abitudine analogica, conservare gli scontrini, che raccoglie il 24% delle risposte; la tracciatura delle proprie spese tramite smartphone o app, per ora, è usata solo dal 7% degli intervistati.

    Ancora una volta la geografia del risparmio si differenzia e se i più inclini ad usare l’agenda cartacea sono i residenti del Meridione e delle Isole (43,6%), al Nord Est la modalità preferita per monitorare le spese è il foglio elettronico (34,4%). Il Centro Italia è l’area del nostro Paese in cui è più comune conservare gli scontrini dei propri acquisti (27,7%), mentre è ancora il Nord Est a dimostrare una spiccata propensione alla tecnologia con la più alta percentuale di rispondenti che si serve di app e smartphone per monitorare le spese di casa (8,9%).

    A livello nazionale, a tenere traccia delle spese sono soprattutto le donne (68%), sovente più attente ai budget familiari, e per loro la preferenza per l’agenda cartacea è ancora più marcata (43% vs 37% del campione maschile).

    Gli adulti di mezza età sono i più inclini al controllo delle spese

    I dati, se analizzati da un punto di vista demografico, raccontano una realtà più frammentata. Guardando alle fasce di età, la più incline a tracciare le spese domestiche è quella di coloro che hanno tra i 45-54 anni (il 71% ne tiene traccia), seguiti dai giovani nella fascia 18-24 che, forse alle prese con i primi stipendi e i primi conti da far quadrare, appuntano le spese nel 69% dei casi. Mentre sono gli over 65 le persone che, in percentuale, sembrano meno propense ad annotare le uscite (61%).

    Guardando a come si comportano i diversi tipi di nuclei familiari emerge che le coppie senza figli tengono traccia delle spese con meno frequenza rispetto a chi ha figli, siano questi maggiorenni o, soprattutto, minorenni (rispettivamente 66%, 72% e 73%). I single risultano essere quelli che, in percentuale, tendono ad annotare meno le spese (64%).

     

    * Metodologia: n.1.355 interviste CAWI con individui in età 18 anni ed oltre su un campione rappresentativo della popolazione italiana adulta in età 18-74 anni. Gli intervistati sono stati raggiunti tramite l’invio di un’email di istruzioni e di invito alla compilazione e hanno avuto accesso al questionario solo se qualificabili nel target stabilito per questa indagine. Indagine condotta fra dicembre 2017 e marzo 2018.