Tag: Agenda digitale

  • Stato dell’arte della digitalizzazione in Italia

    Affinché l’Italia possa raggiungere livelli soddisfacenti di digitalizzazione è necessario creare un focus su quali siano tutt’ora le priorità su cui investire energia e risorse.

    Tutte le aziende e le istituzioni sentono il bisogno di fare un salto di qualità e questo salto si chiamadigitalizzazione.

    Il passaggio all’era digitale è d’obbligo se vogliamo fare il salto di qualità da organizzazioni/istituzioni “chiuse” a imprese/istituzioni “aperte” a tutti i contesti con i quali si relazionano, creando vantaggi competitivi nell’integrazione e nella collaborazione con clienti/utenti e fornitori.

    Gli aspetti importanti e strategici da sviluppare e che porteranno ad un vero cambiamento sono principalmente i seguenti:

    • Cultura digitale diffusa, perché è condizione non solo di inclusione, ma anche di domanda di nuovi servizi digitali;
    • Sviluppo di ecosistemi digitali, infatti la competitività si gioca sempre più sulla capacità di avvalersi di reti dinamiche di interscambio e collaborazione a ogni livello – imprese, PA, università, comunità sociali, centri di servizio, ecc.;
    • Vita digitale, con l’IoT, che va creando scenari di grande interesse per il benessere, l’efficienza energetica, la sicurezza, la mobilità e l’ambiente e l’innovazione di prodotto;
    • PA Digitale, infatti la digitalizzazione può fare della PA un potente motore di cambiamento a livello di sistema e aiutare a migliorare moltissimi servizi pubblici;
    • Impresa digitale, perché conviene estendere le attività di e-Business (B2B, B2C, ecc.) e di e-Commerce in tutti i settori produttivi e manifatturieri, favorendo l’ammodernamento e l’aggregazione per distretti, filiere ed ecosistemi di un tessuto produttivo altrimenti estremamente frammentato;
    • Ricchezza digitale, perché i dati e le informazioni crescono rapidamente in quantità e qualità e stanno già diventando il ”capitale” e la materia prima per creare nuova imprenditorialità, lavoro, e innovazione;
    • Sicurezza digitale, perché essa è prerequisito per lo sviluppo dei servizi in rete.

    dEDIcated ha a cuore il tema della digitalizzazione in tutti i suoi aspetti e vuole porsi come punto di riferimento per tutti coloro che cercano di fare chiarezza.

    dEDIcated è una piattaforma di integrazione B2B che nasce con l’obiettivo di agevolare un processo (la digitalizzazione) che non può essere fermato e che, anzi, necessita di essere compreso e agevolato perché i vantaggi di un cambio di paradigma sono molti sia in termini di efficienza che di  efficacia.

    Se sei interessato a scoprire la nostra piattaforma di digitalizzazione scrivici a [email protected]

  • Fatturazione elettronica tra imprese

    L’automazione dei processi di fatturazione è diventata un fattore strategico che può consentire notevoli risparmi alle aziende; rispetto alla una gestione tradizionale, sia essa posta o mail, scambiare fatture digitali può portare ad un risparmio del 90%. Il 1° gennaio 2017, così come previsto dal decreto legislativo 127/2015, si aprirà una nuova opportunità per le imprese che vogliono trasmettere all’agenzia delle entrate “tutte le fatture, emesse e ricevute” in formato elettronico.

    Quali sono i benefici?

    Vari gli incentivi fiscali ed amministrativi introdotti dai recenti decreti per coloro che decidono di adottare la fattura elettronica:

    • rimborsi IVA in 3 mesi;
    • riduzione di un anno dei termini di accertamento (da 4 a 3 anni);
    • esonero dall’obbligo di Spesometro;
    • comunicazioni Black List;
    • controlli fiscali più semplici;
    • addio agli scontrini fiscali.

    Notevoli anche i benefici economici connessi al miglioramento della gestione interna.

    • ottimizzazione di tutte le operazioni conseguenti al ricevimento dei dati in formato elettronico: controllo, verifica, registrazione, protocollazione e pagamento. Operazioni delicate per le loro implicazioni contabili e fiscali, che assorbono molte risorse e rallentano il flusso informativo e le chiusure mensili.
    • Sempre per le fatture ricevute, riduzione dei costi connessi ad archiviazione e conservazione dei documenti. Tuttavia su questo punto sono ancora molti i punti da chiarire rispetto al decreto legislativo 127/2015.
    • Per le fatture emesse riduzione del tempo e dei costi di gestione per stampa, spedizione e archiviazione dei documenti emessi;

    Quali sono i costi?

    Con dEDIcated, i costi di gestione delle fatture elettroniche tra imprese sono minimi e dipendono dal livello di complessità e dal numero di componenti che si vogliono attivare. Cerchiamo di riepilogarli di seguito.

    Per le fatture Emesse i costi di emissione e invio allo Sdi sono nulli. Nell’ordine di pochi centesimi a documento i seguenti costi:

    • Traduzione delle fatture emesse dal formato del sistema informativo gestionale al formato SdI (Per alcuni ERP, es. SAP, questo costo è nullo);
    • Messa in conservazione dei documenti inviati.

    Per le fatture Ricevute, i costi di ricezione del file xml sono nulli. Anche in questo caso nell’ordine di pochi centesimi a documento i seguenti costi:

    • Traduzione delle fatture ricevuta dal formato .xml ad un formato idoneo al proprio sistema gestionale;
    • Messa in conservazione dei documenti ricevuti: Costo minimo di alcuni centesimi a fattura;
    • Gestione di un workflow approvativo della fattura.

    La fatturazione con soggetti Iva non italiani segue regole diverse, tuttavia si possono utilizzare varie metodologie per digitalizzare anche questi processi a costi contenuti senza perderne i benefici. Ad esempio utilizzando la fattura EDI, che è di fatto una fattura elettronica.

    Per maggiori informazioni scrivici a [email protected]

    o visita il sito www.dedicated.world

  • La digitalizzazione per il salto di qualità

    La digitalizzazione apre le porte ad un’epoca in cui la standardizzazione e l’efficienza fanno da padrone in azienda e diventano le chiavi per il successo competitivo. Se digitalizziamo le informazioni aziendali possiamo riprogettare e gestire in modo integrato e collaborativo i processi dell’impresa; in questo modo liberiamo risorse umane consentendo loro di applicarsi in attività a maggior valore aggiunto per l’impresa e per sé stesse.

    Questo passaggio è d’obbligo se vogliamo fare il salto di qualità da organizzazioni “chiuse” – orientate alla creazione di efficienza nei processi interni – a imprese “aperte” a tutti i contesti con i quali si relazionano, creando vantaggi competitivi nell’integrazione e nella collaborazione con clienti e fornitori.

    I benefici sono essenzialmente legati a un recupero di produttività del personale aumentando l’efficacia dei processi a parità di risorse operative.

    In altre parole, possiamo finalmente liberare la creatività e la capacità di innovazione delle persone che oggi sono impiegate nell’esecuzione di attività a basso valore aggiunto.

    Molte aziende hanno avviato questo cambiamento interno. Alcune, invece, guardano ancora con scetticismo alla digitalizzazione dei processi, forse perché non hanno ancora raccolto tutte le informazioni necessarie per poter proseguire in questo cammino di cambiamento. Cambiamento che con certezza porterà a risultati positivi di business e a riduzione delle spese aziendali.

    La dematerializzazione dei documenti è una reale opportunità e viene applicata già a moltissime tipologie di documenti. La normativa vigente ci consente di dematerializzare i documenti e conservarli in formato digitale servendoci della conservazione sostitutiva.

    Finalmente la normativa e la tecnologia forniscono le adeguate certezze che possono consentire a grandi e piccole aziende di fare il grande salto di qualità: la digitalizzazione.

    dEDIcated mette a disposizione il servizio di gestione documentale e conservazione sostitutiva.

    dEDIcated è supporto, dEDIcated è servizi di alta affidabilità, dEDIcated è attenzione ai bisogni del cliente.

    Noi siamo pronti al cambiamento tecnologico, e tu?

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  • La dematerializzazione dei documenti

    Nella nostra realtà aziendale quotidiana siamo ancora impegnati a gestire una impressionante mole di documenti cartacei; eppure trascorriamo quasi tutto il nostro tempo a leggere e analizzare informazioni digitali da tutti i dispositivi tecnologici in nostro possesso.

    I nostri archivi pieni di carta da conservare ingombrano spazi fisici e ci confondo le idee quando dobbiamo recuperare un vecchio documento ormai dimenticato in uno scaffale.

    È davvero giunto il momento di prendere sul serio la dematerializzazione perché i vantaggi sono talmente evidenti da non poterli più ignorare. Possiamo finalmente risparmiare su spreco di carta, inchiostro, ore di lavoro dei nostri collaboratori; possiamo lavorare meglio e sbagliare meno.
    In poche parole possiamo aumentare in modo importante la produttività aziendale soltanto eliminando la carta.
    Non è fantastico?
    Fa bene anche all’ambiente.

    Oggi possiamo dematerializzare qualsiasi tipo di documento e le aziende, spinte anche dalla normativa, finalmente faranno questo salto evolutivo.
    Tutte le aree aziendali possono trarre beneficio da questa piccola rivoluzione; la dematerializzazione porta alla standardizzazione e all’integrazione delle attività che svolgiamo tutti i giorni mentre eseguiamo i nostri compiti in azienda.
    La dematerializzazione ci porta a razionalizzare i nostri processi e ci permette di tracciare e rintracciare i nostri documenti garantendoci trasparenza e qualità nella gestione delle informazioni che trasferiamo.
    Un’attività manuale non ci consente di avere lo stesso tipo di sicurezza.
    Essere umani ci porta a commettere qualche piccolo errore nella compilazione a mano di un documento.
    Il risparmio economico di una gestione digitale è consistente ed è un’occasione per reingegnerizzare la gestione documentale, approcciando strumenti e sistemi nuovi, favorendo una nuova cultura. Sottolineiamo che per adottare la gestione elettronica delle informazioni è necessario poter contare su soluzioni integrate, scalabili e semplici da utilizzare. Ci vuole una giusta dose di tecnologie, competenza e consulenza.

    Scegliere un provider esterno che gestisca tutto ciò può risultare una mossa vincente.

    I sistemi EDI (Electronic Data Interchange) e la fatturazione elettronica sono strumenti importanti per iniziare ad integrare il ciclo delle vendite e degli acquisti. Questi strumenti sono ormai una commodities alla portata di tutte le aziende, al pari di internet o della telefonia cellulare.

    Il nostro Paese è spinto alla digitalizzazione dalla necessità di aumentare l’efficienza nelle imprese, oltre che dalle direttive comunitarie e dai conseguenti adempimenti nazionali. È arrivato il momento di agire.

    dEDIcated sostiene e supporta lo sviluppo del business dei propri clienti, aiutandoli ogni giorno a raggiungere maggior competitività sul mercato e ad intraprendere rapporti commerciali solidi, in tutti i Paesi del mondo.

  • Quanto vale la fatturazione elettronica ?

    A partire dal 6 giugno 2014, alcune Pubbliche Amministrazioni centrali come Ministeri, Agenzie fiscali ed Enti previdenziali, hanno l’obbligo per legge di passare alla fatturazione elettronica. Dal 31 marzo 2015 l’obbligo è scattato per tutte le amministrazioni centrali e locali.

    Analizzando i volumi delle fatture elettroniche inviate alle P.A., cioè scambiati tramite SDI, si evidenzia un primo periodo di avviamento, ed un successivo periodo di stabilizzazione a quota 2,5 mil. fatture / mese.

    Considerati circa 20.000 enti nazionali, calcoliamo un assestamento a 125 documenti medi per ente. Un numero destinato a salire di poco, non certo di ordini di grandezza. Se calcoliamo un valore di 10 € cent a fattura, si comprende facilmente come questo sia – direttamente – un mercato di basso valore per gli operatori del settore. Viceversa, la fatturazione elettronica rappresenta un ottimo strumento di efficientamento e controllo per lo stato e gli enti più grandi.Tutt’altra storia se guardiamo alla fatturazione elettronica a livello europeo (ormai ha superato il miliardo di documenti / anno) ed all’estensione delle normative “ FEPA” anche ai soggetti privati, così come previsto fin dal 2010 nell’Agenda Digitale dalla commissione Europea, nell’ambito del programma Europa 2020.Da nostre stime, solo in Italia la fatturazione tra imprese raggiungerà entro 4 anni il miliardo di documenti. Tale obiettivo sarà possibile grazie ad opportuni interventi normativi e ad una maggior diffusione delle tecnologie. Si calcola (varie fonti) che il costo di gestione di una fattura passiva cartacea sia di circa 15€, mentre quello di emissione oscilli tra 5 e 10€. Un processo di gestione documenti efficiente, in termini di ricevimento, controllo ed autorizzazione, conservazione ed esibizione, potrebbe ridurre tali costi del 70 – 80%.

    Esistono pertanto ampi margini di miglioramento.

    L’adozione in massa della fatturazione elettronica nell’UE porterebbe a notevoli vantaggi economici e si stima che il passaggio dalla fatturazione su carta a quella elettronica permetterà di risparmiare circa 40 miliardi di euro all’anno in Europa (Fonte Commissione Europea).