Tag: affitti turistici

  • Guida alla gestione degli affitti brevi

    Hai un appartamento da mettere in affitto? Decidere se affittare il tuo appartamento a breve termine su una piattaforma come Airbnb o se cercare inquilini a lungo termine può essere una scelta difficile.

    Da un lato, puoi aspettarti un numero di richieste più alto con gli affitti a breve termine, tuttavia, si tratta spesso di affitti stagionali e, soprattutto, la gestione degli affitti a breve termine richiede un certo coinvolgimento nella gestione da parte del proprietario.

    Le persone si aspettano un servizio eccellente ed un esperienza di qualità quando affittano un appartamento su Airbnb. Dopotutto, sono in vacanza, e una recensione negativa può causare un danno drastico al tuo business.

    Quindi, prima di creare i tuoi account su Airbnb, Booking o Homeaway, devi porti alcune domande:

    – Hai tempo a sufficienza per offrire un servizio che possa considerarsi eccezionale?
    – Vivi vicino al tuo appartamento?
    – Sei contattabile a qualsiasi ora?
    – L’appartamento si trova vicino a una popolare meta turistica?
    – La tua proprietà è adatta allo smart working?
    – È provvista di WiFi?
    – È arredata, ben tenuta e pulita?

    Una volta deciso che la tua proprietà e il tuo stile di investimento sono adatti all’affitto a breve termine, eccoti alcuni suggerimenti per gestire un appartamento su Airbnb e piattaforme simili.

    1) STUDIA LA DISCIPLINA FISCALE

    Essere un proprietario comporta alcune normative fiscali vantaggiose. Tuttavia, non conoscere la legge, potrebbe portarti a ricevere delle sanzioni.

    Ai sensi della legge n.50/2017, gli affitti brevi non devono avere una durata superiore ai 30 giorni. Dunque non può essere ritenuto affitto di breve durata il contratto stipulato con un conduttore e rinnovato in modo da superare i 30 giorni nell’arco di un anno.

    Non tutti i contratti di locazione di breve durata, però, possono essere ritenuti locazioni brevi. La normativa vigente stabilisce infatti che il contratto sia stipulato tra persone fisiche e che la locazione avvenga per meri fini residenziali. Sono escluse quindi le locazioni che rientrano nell’esercizio di impresa ed immobili che non si trovino sul territorio italiano.

    2) UN SERVIZIO ECCEZIONALE È IL CUORE DEL TUO BUSINESS

    La prima regola degli affitti per le vacanze è che un affitto a breve termine vive e muore in base alle recensioni che riceve. Le recensioni negative vedranno aumentare i giorni vacanti e diminuire l’importo giornaliero che puoi addebitare.

    Cose semplici, come consigli sulle cose da fare nelle vicinanze, i migliori eventi locali, i migliori ristoranti e una mappa con l’indicazione del supermercato più vicino, aiuteranno i tuoi ospiti a godersi meglio il soggiorno.

    Inoltre, un piccolo regalo di benvenuto è un’altra cosa che i migliori host includono nel servizio. Può trattarsi di cibo, oppure una guida turistica con un biglietto allegato.

    3) TIENI D’OCCHIO LE SPESE

    Ricordati che avrai le utenze da pagare, le spese di pulizia, i costi di manutenzione e possibili imprevisti. E non dimenticare che le piattaforme come Airbnb chiedono la loro quota per il servizio.

    Ogni spesa deve essere contabilizzata e deve avere una motivazione razionale.

    Immagina di dover spiegare ogni singola spesa a un partner commerciale. Un giorno, lui ti viene a chiedere perchè hai speso 500 Euro per lenzuola e cuscini. Come la metti?

    Sebbene tu voglia offrire ai tuoi ospiti un alto livello di esperienza, dovresti bilanciarlo attentamente con il tuo reddito per ottenere un flusso di cassa positivo.

    Ricordati che il tuo obiettivo è guadagnare.

    4) MANTIENI L’APPARTAMENTO IN BUONE CONDIZIONI

    Questo punto sembrerebbe abbastanza semplice. Ma analizziamo comunque uno scenario… sarà divertente.

    “Stai andando in vacanza. Sei emozionato perchè è la prima volta che riesci a partire con la tua famiglia dopo numerosi mesi di lockdown. Inoltre, l’Airbnb che hai prenotato, dalle immagini, sembra davvero fantastico.
    Guidi per qualche ora con i bambini che chiacchierano e fanno chiasso sul sedile posteriore della macchina.
    Finalmente, Google Maps ti porta a destinazione. C’è una cassetta di sicurezza con le chiavi. La apri, entri in casa e una sensazione di depressione ti colpisce allo stomaco.
    La tua famiglia entra dopo di te e il chiacchiericcio eccitato che è durato per ore si attenua in un silenzio minaccioso.
    La mancanza di pulizia e il disordine di questo appartamento hanno, senza dubbio, rovinato la tua vacanza.
    La rabbia prende il posto della depressioni. Decidi che farai tutto il possibile per assicurarti che questo non accada a un altro vacanziere entusiasta.
    Ora la tua missione, il tuo unico scopo, è quello di descrivere tutta la tua rabbia in una lunga recensione.
    Ma non basta. Contatti anche Airbnb per lamentarti del cattivo stato dell’appartamento che hai affittato.”

    Non credere che si tratti di un esempio estremo. Ci sono molti casi come questo.

    Penso di aver chiarito il punto a sufficienza: mantieni la proprietà pulita e in ordine, oppure subisci l’ira degli ospiti scontenti (e di Airbnb in seconDa battuta).

    5) ADDEBITA TARIFFE COMPETITIVE

    Stabilire il prezzo dell’affitto di un appartamento è sempre una sfida. Molte cose possono determinare l’importo dell’affitto: i servizi, la posizione, la metratura e altro ancora.

    Per determinare l’importo da addebitare potrebbero essere necessari un pò di tentativi ed errori e potrebbe anche essere necessario modificare il prezzo a seconda della stagione.

    Ti consigliamo di fare alcune ricerche di mercato complete. Guarda le proprietà simili alla tua pubblicate sul tuo stesso portale (Airbnb in questo caso) e utilizza le loro tariffe come linea guida.

    6) LE FOTOGRAFIE SONO ESSENZIALI!

    Avere ottime fotografie è fondamentale. Vale la pena usare una buona macchina fotografica, con il grandangolare, o anche assumere un fotografo professionista se necessario.

    Ecco solo tre statistiche che dimostrano quanto sia importante avere fotografie di qualità:

    – Il 60% delle persone fa clic su un appartamento solo se è presente un immagine.
    – Le pagine con molte immagini ottengono il 94% di visualizzazioni in più.
    – Gli ospiti trascorrono il 60% del loro tempo nella ricerca di proprietà guardando le immagini.

    Assicurati di avere delle buone fotografie per mostrare al meglio i punti di forza della tua proprietà.

    7) UTILIZZA UN SOFTWARE PER LA GESTIONE DEGLI IMMOBILI

    Puoi affidare la gestione del tuo appartamento in affitto a una società professionale.

    Le società di gestione affitti turistici come Rentopolis, utilizzano piattaforme software che automatizzano le infinite funzioni di tipo burocratico, la sincronizzazione con i più importanti canali di prenotazione online (come Airbnb, HomeAway, Booking o Trivago), la gestione contabile e la domotica.

    In questo modo non dovrai pensarci di persona, ma potrai concentrarti sull’accoglienza degli ospiti e l’espansione del suo business.

  • Cresce il business delle case vacanza in Italia: nel 2016 +15% l’offerta, +20% il volume del fatturato

    La crescente popolarità delle case vacanza è un business su cui sempre più italiani hanno deciso di puntare, in quanto fonte di entrata molto redditizia: CaseVacanza.it (http://www.casevacanza.it), sito leader in Italia per il settore, ha calcolato che nel 2016 il fatturato del business degli affitti turistici nel nostro Paese ha incrementato il suo volume del 20% rispetto all’anno precedente. Se la domanda di turismo digitale è cresciuta del 10%, l’offerta ha fatto meglio, con un aumento del numero di alloggi pari al 15% in tutta Italia.

    Analizzando le anagrafiche degli inserzionisti del portale, è emerso che il 54% di loro è di sesso maschile. L’età media rilevata è di 49 anni, ma dalla divisione in fasce d’età vengono fuori alcuni dati curiosi: oltre un gestore su dieci (12,27%), infatti, ha meno di 30 anni, segno di un interesse sempre maggiore da parte dei giovani verso questo tipo di attività economica. Gestire una casa vacanze, però, non è solo un’attività da ragazzi, dato che il 21,34% dei gestori ha oltre 60 anni.

    La maggior parte dei proprietari o gestori mette in affitto una casa che si trova nella stessa regione in cui vive: il 40% risiede, infatti, tra Sicilia, Puglia e Lazio, le stesse regioni con l’offerta più consistente. Ma vi è anche una fetta di gestori che amministra gli immobili a distanza, come nel caso della Lombardia, regione in cui si concentra l’8% dei proprietari ma solo il 4% degli annunci. Nelle grandi città come Milano e Roma vivono persone che mettono in affitto le loro seconde case dislocate in località più turistiche.

    Il numero medio di annunci gestiti da un proprietario è pari a 1,5, a dimostrazione di come questo tipo di attività stia evolvendo verso un modello imprenditoriale. L’importo medio di ogni prenotazione è pari a 600 euro, per un soggiorno che dura mediamente 8 notti.

    Dall’analisi della domanda, la montagna è la zona più richiesta ma anche quella in cui l’offerta è meno ampia. Da questo deriva un guadagno maggiore per chi mette in affitto una casa vacanza in queste zone: sulla base delle stime di CaseVacanza.it, la Valle d’Aosta è la regione in cui i proprietari hanno il maggior numero di prenotazioni per immobile, seguita dal Trentino Alto Adige e dall’Abruzzo.

    «Le case vacanza sono un’alternativa alle strutture tradizionali amata non solo dagli italiani, ma anche dagli stranieri, di cui registriamo una presenza in costante aumento – racconta Francesco Lorenzani, Amministratore Delegato di Feries, società cui fa capo CaseVacanza.it. – In questo contesto, internet ha giocato un ruolo centrale come perfetto luogo di incontro fra domanda e offerta, ma anche come canale di sviluppo delle attività dei gestori: con i servizi offerti dal web, possono contare su una comunicazione più veloce e trasparente e su transazioni sicure. Abbiamo stimato che il giro d’affari dei proprietari generato dal nostro portale nel 2017 sarà di 100 milioni di euro».

  • Anche la Sharing Economy comincia ad essere regolamentata e nel turismo le leggi regionali impongono termini e requisiti minimi alle case vacanza. Check In Check Out facile aiuta i proprietari…

    Ottobre 2016 –

    Esattamente un anno fa la Regione Lombardia ha promulgato la Legge Regionale 27/2015 in materia di turismo e attrattività del territorio lombardo andando a definire e classificare come strutture ricettive le case vacanza

    . Da quel momento il mercato della ricettività extra alberghiera lombarda è entrato in un vorticoso fermento per capire quali fossero i passi e l’iter burocratico da seguire per essere in regola. Anche lo staff di Check In check Out facile si è adoperato per fare luce sui passi da compiere per mettere in regola i clienti acquisiti e potenziali secondo le nuove indicazioni regionali. Il processo di acquisizione di informazioni non è stato affatto semplice ma oggi Check in Check out facile può affermare con sicurezza di conoscere le nuove procedure e i dettami della legge LR 27 e del suo regolamento attuativo e di poter svolgere un prezioso lavoro per tutti i proprietari di appartamenti in affitto breve a Milano che intendono mettersi in regola e registrarsi come casa vacanza. In particolare Check in Check out Facile offre il proprio tempo e gli strumenti (pec e firma digitale) per la registrazione sulla piattaforma SUAP , l’acquisizione delle credenziali per i portali GEIS e Alloggiati Web, il ritiro del bollettario per la tassa di soggiorno. Inoltre fornisce un prezioso know how per disporre di tutti i requisiti minimi imposti dal Regolamento Attuativo 7/2016 relativo alle strutture non alberghiere e svolgere le periodiche procedure amministrative imposte ai titolari di case vacanza.

    Check In Check Out Facile

    www.checkincheckoutfacile.com

    @: [email protected]
    Tel +39 3403899040

  • Positano e Portofino sono le località più care di agosto, la Campania è la regione a più “alta concentrazione” di mete lussuose

    Il mare cristallino e gli scorci da favola non sono le uniche cose che accomunano Positano, Portofino e Taormina: queste tre località sono anche quelle in cui le vacanze ad agosto costeranno di più. Secondo un’analisi del portale Casevacanza.it (http://www.casevacanza.it), leader in Italia per gli affitti turistici e partner di Immobiliare.it, nel mese dell’alta stagione 2016 si arriveranno a spendere fino a 200 euro a notte per non rinunciare al fascino di queste mete da sempre ambite dal jet set mondiale.

    Lo studio ha preso in considerazione il costo giornaliero di un alloggio “tipo” – un appartamento con quattro posti letto – affittato nelle settimane centrali del mese di agosto: si sono classificate prime in classifica, con una spesa media richiesta identica, Positano e Portofino, dove si spendono 200 euro a notte. È sempre al mare la terza sul podio e si tratta della località siciliana del lusso per eccellenza, ossia Taormina in cui vengono chiesti mediamente 190 euro per un affitto turistico. Si tratta di cifre sicuramente importanti e che, in queste località, non hanno subito variazioni annuali, pur consentendo a chi non è disposto a rinunciare alle loro bellezze e al loro fascino di risparmiare circa il 30% rispetto alle tariffe medie degli hotel nelle stesse località.

    Per l’estate 2016 è la Campania la regione più popolata di mete high cost che sono rientrate nella top 20 di Casevacanza.it: oltre alla regina della classifica, Positano, anche Amalfi registra costi elevati per gli affitti turistici e qui la media è pari a 155 euro al giorno. Seppur di poco, Capri ha superato Ischia per i costi degli appartamenti ad agosto, considerate le due richieste medie pari rispettivamente a 160 euro e 140.

    Da sempre mete del turismo d’élite, le due grandi isole italiane, Sicilia e Sardegna, rimangono ricercatissime. Oltre a Taormina, della Sicilia si trovano in classifica anche Lipari e Favignana, dove le case vacanze costano mediamente 160 euro a notte. In Sardegna, invece, le località con i prezzi più elevati sono risultate la rinomata Porto Cervo (Arzachena) con una media di 180 euro a notte, La Maddalena (170) e Alghero (165).

    Se il filo conduttore della classifica è il mare, rientra in una posizione piuttosto elevata della top 20 solo una località di montagna, Cortina d’Ampezzo, che non perde il suo fascino nemmeno nella bella stagione e registra un costo medio di 175 euro, arrivando al quinto posto.

    Per chi ama le coste della Toscana, Porto Santo Stefano è la località più cara con una media di 170 euro a notte, seguita da Forte dei Marmi (140) e Castiglione della Pescaia (130).

    Anche se Roma è uscita dalla classifica del lusso estivo, il Lazio resta grazie ai costi di Ponza e Sperlonga. Sulla piccola isola del Tirreno si spendono mediamente 170 euro a notte, cifra giustificata anche dall’offerta ridotta di immobili turistici, mentre nel borghetto di case bianche a picco sul mare di Sperlonga la media è di 150 euro. Non poteva mancare il tanto rinomato Salento che ha piazzato ben tre delle sue località nella graduatoria dei prezzi più elevati: il gran numero di richieste ha portato Otranto, Gallipoli e Porto Cesareo a essere fra le venti mete più care per l’estate 2016, con prezzi che vanno dai 150 ai 125 euro.

    «Scegliere una casa vacanza nel periodo dell’alta stagione implica sempre un netto risparmio rispetto a quanto si spenderebbe in un hotel nella stessa località ha dichiarato Francesco Lorenzani, Amministratore Delegato di Feries srl, proprietaria di Casevacanza.it e questo è vero anche per le mete del turismo d’élite. La soluzione di un affitto turistico, così, diventa ideale per chi non vuole rinunciare alle vacanze nelle mete più “in” senza spendere cifre troppo elevate. Le mete citate nella nostra classifica offrono spesso soluzioni immobiliari di gran prestigio: a una clientela molto esigente viene offerta maggiore privacy e indipendenza rispetto a quanto garantiscono le più classiche strutture alberghiere.»