Tag: 8 marzo

  • COMUNICATO STAMPA – Per l’8 marzo Juice Plus+ supporta EMERGENCY in due progetti di empowerment dedicati alle donne

    8 marzo 2023 – Cade oggi, mercoledì 8 marzo, la Giornata Internazionale dei diritti della Donna, che ci invita a riflettere sui progressi raggiunti e sulle sfide ancora da affrontare per garantire un futuro più equo e giusto per tutte le donne. In occasione di questa giornata, Juice Plus+, azienda leader nel settore della salute e del benessere, ha deciso di sottolineare la sua dedizione e il suo impegno verso la causa devolvendo una donazione a due progetti di EMERGENCY ONG Onlus, l’organizzazione no-profit che da oltre 25 anni si occupa di assistenza medica e chirurgica gratuita in zone di guerra e di emergenza, nei Paesi più poveri e bisognosi del mondo.

    La Giornata internazionale della donna è un giorno per riconoscere e onorare le donne di tutto il mondo per il contributo che ogni giorno diamo alla società.  – ha dichiarato Valentina Cucinotta, Regional Director Southern and Eastern Europe Juice Plus+È un’opportunità per noi di riflettere su ciò che abbiamo fatto per accelerare la parità di genere, educare e sensibilizzare all’uguaglianza delle donne. Per questo motivo abbiamo deciso di aderire a due particolari progetti di EMERGENCY ONG Onlus in supporto a donne in contesti di difficoltà.”

    Il primo progetto, “Sostieni la formazione di una donna afgana”, consente a Juice Plus+ di contribuire alla formazione di una donna nel Centro di maternità di Anabah, nella Valle del Panshir, dove vengono forniti servizi medici specialistici di ginecologia, ostetricia e neonatologia. Si tratta dell’unica struttura specializzata e gratuita nella zona a offrire tali servizi, ma anche di un polo formativo per il personale, composto esclusivamente da donne. 

    Il secondo progetto, “Sostieni la formazione di una giovane dottoressa in Ugandapermette invece a Juice Plus+ di sostenere la formazione altamente qualificata di giovani dottoresse del Centro di chirurgia pediatrica EMERGENCY a Entebbe, contribuendo a costruire un futuro di riscatto e dignità in contesti in cui per una donna non è sempre scontato, e al contempo rafforzare il sistema sanitario del Paese. 

    Juice Plus+ crede nella forza delle donne e nella loro capacità di fare la differenza nella società. continua CucinottaLa maggior parte dei nostri Partner è una donna quindi questo tipo di impegno aziendale è quasi doveroso. Siamo felici di poter contribuire a questi progetti di EMERGENCY ONG Onlus, perché sappiamo che l’istruzione e la formazione sono i pilastri fondamentali per costruire un futuro migliore.” 

  • Con il birrificio Gritz tutti i giorni è 8 marzo

    L’8 marzo si festeggia la Giornata Internazionale dei diritti della Donna: un’occasione, per tutti, di rendere omaggio al genere femminile tra iniziative che in lungo e in largo attraversano il Belpaese.
    Se è vero che sarebbe auspicabile che tutto l’anno venisse dedicata attenzione a una tematica così importante, è anche vero che ogni gesto può acquistare nuovo valore e può diventare il pretesto per dare il proprio contributo, non solo l’8 marzo, appunto, ma quotidianamente.
    Claudio Gritti, fondatore e birraio di Gritz, l’unico birrificio in Italia nonché uno dei  pochissimi al mondo specializzato nella produzione totalmente senza glutine da processo gluten removed, ne è pienamente convinto e, dall’apertura della propria attività, ha fatto una scelta inequivocabile: dare valore a tutte le donne della sua vita, senza le quali il birrificio non sarebbe esistito. Per questo motivo, ha deciso di dedicare ciascuna delle referenze da lui prodotte a una donna che abbia avuto nella sua vita un ruolo determinante.
    Una madre, una moglie, una nonna, una zia, un’amica: sono queste le fermentate protagoniste della famiglia Gritz. Riconoscerne i tratti è possibile già a partire dall’etichetta, che ne raffigura i lineamenti. Non solo: ogni birra è stata realizzata restando fedeli alle caratteristiche della persona, con il risultato che ogni birra ne diventa una degna ed efficace rappresentazione.
    Conosciamole più da vicino:
    • La Barbara è dedicata alla mitica mamma Barbara: è una Weiss ad alta fermentazione (5,5% vol.), dal sapore delicato che ricorda la banana. E’ di color giallo paglierino, torbida alla vista e dalla schiuma voluminosa, tipica di questo stile. Si abbina perfettamente a piatti salati, ad esempio specialità di mare o insaccati, ma si lascia bere anche da sola, conquistando assaggio dopo assaggio. Presenta una particolare e piacevole acidità, resa ancora più speciale al palato grazie ai sentori fruttati e alle note di chiodi di garofano.
    • La Camilla prende il nome dalla moglie ed è una birra decisa e seducente (6% vol.), dall’aroma floreale che prima inebria il naso e poi avvolge la bocca, con un sapore di luppolato delicato e piacevole al suo passaggio. È una Indian Pale Ale dal colore ambrato e schiuma persistente e si abbina a piatti di verdure, carne alla griglia e piatti speziati.
    • La Graziella, ispirata al carattere deciso della nonna, è una Bohemian Pilsner (5,3%) a bassa fermentazione, dal gusto maltato, con una morbida amaricatura. Dal colore oro pallido e la schiuma densa e duratura, presenta profumi floreali dati dai luppoli cechi, tipici di questo stile. Si abbina a piatti leggeri, come pesce, carni bianche o insalate. Si adatta perfettamente al clima primaverile, stimolando il gusto.
    • La Danda, dedicata alla famosa zia che ne ha ispirato il nome, è una birra artigianale ad alta fermentazione di tipo belgian strong ale. Al naso si presenta fruttata, con leggere note alcoliche. Il sapore è liquoroso, con un morbido carattere maltato. Dal colore ambrato, con schiuma fine e compatta, si adatta particolarmente agli abbinamenti di carne, meglio se speziati.
    • La Cri (Alc. 4,7% vol), ispirata alla cara amica Cristina, è una birra ad alta fermentazione di tipo Dry Stout. I malti tostati spiccano al naso, dando profumi di caffè e un leggero sentore di cioccolato. Il sapore, accompagnato da un amaro ben bilanciato, è deciso e piacevole al palato. La birra presenta un colore tendente al marrone scuro, con una schiuma cremosa e persistente. È l’ideale per pranzi e cene dalle atmosfere primaverili, perfetta da accompagnare con carne stufata o grigliata, ostriche, formaggi saporiti e dessert cremosi. Servita a una temperatura di 7-9°, è preparata con acqua, malto d’orzo, fiocchi d’orzo, frumento, luppolo e lievito.
    In occasione della Festa della Donna, tutte le birre Gritz, rigorosamente senza glutine, saranno protagoniste con una promozione disponibile sullo Shop Gritz ( https://www.gritz.it/shop/) : il 20% di sconto dal 6 all’8 marzo con il codice DONNEGRITZ20.
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    BIRRIFICIO GRITZ – Nato nel 2015 dalla passione di Claudio Gritti, il birrificio Gritz è l’unico in Italia e uno dei pochissimi birrifici artigianali al mondo specializzato nella produzione totalmente senza glutine da processo gluten removed. Ha sede a Erbusco (BS), nel cuore della Franciacorta. Le sue referenze sono: la Belga della Danda, la Pils della Graziella, la Weiss della Barbara, la IPA della Camilla, la Stout della Cri e la speciale Birra di Natale, tutte rigorosamente certificate senza glutine.
  • Milano Art Gallery: la donna nell’arte, la donna e l’arte con Parsi, Nugnes e Villa

    Appuntamento immancabile quello dell’8 marzo per la Milano Art Gallery che, come consuetudine, inaugurerà la mostra L’Arte delle donne. In via Alessi 11, nella storica sede di Milano, la rassegna verrà aperta alle 18 con la scrittrice, psicologa e psicoterapeuta Maria Rita Parsi, con il curatore di mostre ed eventi Salvo Nugnes e con il fotografo Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e di Dario Fo.

    ARTE DELLE DONNEL’Arte delle donne

    L’evento, pensato per ospitare opere la cui tematica sia afferente all’universo femminile, non preclude a nessun artista la selezione. Questo perché più punti di vista diversi su questa tematica aiutano ad avere una visione ampia, permettono un confronto più ricco e stimolante. Dall’idealizzazione della figura femminile al suo sfregio, fino alla reinvenzione: ci si può ritrovare oppure no, l’importante sarà uscire dalla visita con un’esperienza in più da ricordare e raccontare. Con una speranza nel cuore. Salvo Nugnes, l’organizzatore della kermesse, ha infatti dichiarato di aver pensato L’arte delle donne come un incontro per e con le donne.

    Il commento

    A sostegno di questa iniziativa si è schierata Maria Rita Parsi, che ha commentato:

    «È infatti per le donne e con le donne che il mondo può veramente cambiare aspetto. Il mondo parte come origine dal grembo della madre e gli uomini devono capire con amore, rispetto e ammirazione che quel punto di partenza va rispettato, ammirato, sostenuto, perché le cose possono effettivamente cambiare, perché si parte solo e sempre dalla madre».

    Essendo le donne la radice prima dell’esperienza di ciascun essere umano, occorre rivalutare in maniera adeguata il loro “peso”. Davanti a una violenza sulle donne sempre più dilagante, forse è proprio a partire dall’arte, da come viene vista e interpretata la donna, come si sente e si comporta lei stessa, che si deve prendere in mano la situazione.

    «Buon 8 marzo – conclude la Parsi – perché le donne e gli uomini capiscano che l’alleanza vera tra maschile e femminile, con il rispetto profondo dell’origine, della matrice, del femminile può cambiare le sorti del pianeta».

    Info e contatti

    La mostra rimarrà aperta fino al 27 marzo 2020, tutti i giorni, eccetto la domenica, dalle 14.30 alle 19. Per informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, il 388 7338297 oppure scrivere ad [email protected].

  • Milano Art Gallery omaggia la donna con una mostra presentata da Maria Rita Parsi

    8 marzo, festa della donna, Milano Art Gallery, arte senza confini. Bastano poche cose per rendere una giornata memorabile come quella di venerdì 8 marzo. Se poi a presentarla c’è la nota scrittrice e psicoterapeuta Maria Rita Parsi l’evento diventa un’occasione di dialogo profondo. In via Alessi 11, alla Milano Art Gallery è stata inaugurata con queste premesse la mostra L’arte delle donne. Organizzata dal manager di noti personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo Salvo Nugnes, l’esposizione ha visto partecipi anche il fotografo di fama internazionale Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e di Dario Fo, e mons. Mapelli, arcivescovo primate della Chiesa Cristiana Antica e Apostolica di ispirazione ortodossa.

    L’inaugurazione si è confermata quale evento pensato per le donne, oltre che sulle e con le donne. Donne che in comune sono artiste e non solo. La kermesse si è voluta rivolgere anche ad artisti che si ispirano al mondo femminile. Tutto ciò che riguarda l’universo femminile è diventato motivo di discussione attraverso le opere esposte alla Milano Art Gallery e l’intervento di Maria Rita Parsi, a tratti commovente.

    Rimarranno esposte alla Milano Art Gallery fino al 27 marzo le opere di talentuosi artisti contemporanei come: Anna Actis Caporale, Ametista Arnaldi, Stefano Balzano, Alda Boscaro, Teresa Carcasio, Loredana Caretti, Maria Cavaggioni, Felice Cremesini, Marina Crisafio, Daniela Da Riva, Francesca D’Alessio, Antonio D’Amico, Lina De Demo, Gloria De Marco, Maria Pia Di Prossimo, Mirta Diminić, Jacqueline Domin, Sonia Fiacchini, Grazia Foti, Francesca Gabriele, Gabriella Galli, Rosangela Giusti, Sonia Lamia, Gabriella Legno, Pietro Lembo, Gorizio Lo Mastro, Fabiana Macaluso, Giovanna Magugliani, Rosa Maria Marongiu, Rita Monaco, Irma Mores, Marisa Muzi, Päivyt Niemeläinen, Roberta Pagnoni, Sara Pezzoni, Daniela Poduti Riganelli, Giulia Quaranta Provenzano, Maria Grazia Ruggiu, Liliana Scocco, Laila Scorcelletti, Caterina Spatafora, Luciano Tonello, Anna Trzuskolas, Milena Vegnaduzzo e Lucietta Visciglia.

  • I fiori impossibili di Gabriella Ventavoli alla Milano Art Gallery, in mostra contro la violenza

    Torna alla Milano Art Gallery, in via Ampère 102 (MI), Gabriella Ventavoli, portando in esposizione tutto il suo slancio ambientalista e sociale. La donna e l’arte contro ogni forma di violenza, questo è il titolo della personale che avrà qui luogo dal 7 al 28 marzo. L’inaugurazione è prevista per giovedì 7 marzo alle 18, in cui l’artista e le sue opere verranno presentate dall’organizzatore dell’evento e direttore delle Milano Art Gallery Salvo Nugnes.

    Gabriella Ventavoli declina dunque uno dei suoi cavalli di battaglia, la salvaguardia dell’ambiente, esplorando il tema della violenza, a sua volta rappresentata nelle sue diverse forme.

    Da sempre attenta osservatrice dei problemi che affliggono il pianeta e l’umanità, l’artista dà voce a chi non ha abbastanza forza per emergere. E lo fa in occasione dell’8 marzo, rappresentando la speranza che una mentalità femminile possa aiutare a risolvere i problemi. Ecco dunque che ne La donna e l’arte contro ogni forma di violenza Gabriella Ventavoli raffigura i “fiori impossibili”: gioia, conforto, coraggio e speranza.

    Il suo però è anche un viaggio che parte dagli albori della civiltà, con Calliope, la musa greca ispiratrice dei poeti, e arriva ai giorni nostri con il Nobel per la Pace Malala, giovane pakistana che lotta per il diritto all’istruzione e i diritti civili. Il tour è a 360°, tanto che l’artista riprende e sfida Picasso e le sue Les demoiselles d’Avignon proponendone una versione con donne forti, fiere di sé.

    Spiega così Gabriella Ventavoli le ragioni che l’hanno portata a questa nuova personale: «Viviamo in un mondo dove la violenza è divenuta come nebbia oscura che offusca la bellezza della vita sul nostro pianeta. Ci stiamo abituando a convivere col ripetersi dell’aggressione al corpo e alla mente della donna, e alla nostra Madre Terra. I grandi del mondo sembrano più preoccupati di sancire il proprio dominio piuttosto che di arginare ciò che sta distruggendo il mare, le foreste e l’atmosfera. […]Forse serve lo sguardo femminile per delineare un mondo diverso, dove la fratellanza possa aspirare a uno spazio più ampio».

    Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, il 3887338297 oppure scrivere a [email protected].

  • Parsi, Ricciarelli, Parietti, Meluzzi e Nugnes alla MAG per la Festa delle donne

    Esiste un modo per valutare se un evento ha successo oppure no: quando lo stesso si ripropone. Torna così a Milano la mostra-evento L’arte delle donne alla Milano Art Gallery di via Alessi 11. Se il Premio Tamara de Lempicka ne ha spianato l’arrivo guardando a un’arte dal tratto influenzato dalla femminilità, L’arte delle donne promette di andare oltre. E infatti inaugura il giorno successivo alla chiusura della mostra dei vincitori del premio, venerdì 8 marzo. Una data perfetta, dedicata alla Festa delle donne. Il sipario si alzerà alle 18 e lo farà con un’ospite d’eccezione, la scrittrice e psicoterapeuta Maria Rita Parsi. Il tema trattato è tutt’altro che scontato e banale: la donna, le donne. Come vengono viste, come se ne parla, come sono le relazioni che le vedono coinvolte.

    Ma non finisce qui. L’esposizione, ideata e organizzata dal direttore delle Milano Art Gallery Salvo Nugnes, manager di noti personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo, riserva per questa occasione lo speciale contributo del soprano Katia Ricciarelli, della showgirl Alba Parietti e dello psichiatra Alessandro Meluzzi.

    Per chi, come noi, fatica a controllare la propria curiosità, lasciamo questo breve assaggio, tratto da un recente commento di Maria Rita Parsi sull’argomento. Durante l’inaugurazione della personale dell’artista Renata Bertolini alla Milano Art Gallery, avvenuta l’11 gennaio, la psicoterapeuta è intervenuta così:

    «Se le donne stanno meglio, il mondo sta meglio, perché per le donne passa il mondo. E dato che le donne non stanno bene al mondo, e ovunque nel mondo i diritti delle bambine sono meno rispettati di quelli dei bambini, io direi che il rispetto che si deve alle donne e alle bambine è un rispetto che si deve agli uomini. […]Le donne sono potentissime. Però, attenzione: le donne la devono finire di essere nemiche delle donne. La devono piantare. Perché, se c’è una responsabilità grande che hanno le donne, è che le donne non sono amiche e rispettose fra loro e poiché il sentimento, l’emozione, l’origine, il piacere, la sessualità, la vita sono in mano alle donne, o le donne capiscono questo e si alleano tra loro, e si rispettano, o il mondo non cambierà».

    Per ulteriori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, il 388 7338297, scrivere a [email protected] oppure visitare il sito www.milanoartgallery.it.

  • Arte delle donne: la Milano Art Gallery inaugura la mostra con due grandi donne del mondo dell’informazione

    Milano, 8 marzo – È stata inaugurata alle 18.00, tra i festeggiamenti della giornata internazionale della donna, la collettiva L’arte delle donne. Alla Milano Art Gallery, storica sede della metropoli lombarda in via G. Alessi, 11 che ospiterà i lavori di numerosi artisti fino al 29 marzo, le giornaliste Silvana Giacobini, direttrice di «Chi» e di «Diva e Donna», e Vanna Ugolini de «Il Messaggero» hanno prestato la loro voce per parlare proprio del tema caldo del giorno: le donne.

    Alternandosi nella presentazione dei loro ultimi lavori, rispettivamente Albertone – Alberto Sordi, una leggenda italiana e Non è colpa mia – Voci di uomini che hanno ucciso le donne, le giornaliste sono state una delle prime sorprese della splendida serata. Oltre a loro erano presenti anche il fotografo di fama internazionale Roberto Villa, amico di Dario Fo e di Pier Paolo Pasolini, il direttore dell’Editoriale Giorgio Mondadori Carlo Motta, Daniela Iavarone, presidente del club Amici della Lirica e l’ex magistrato del pool Mani pulite Gherardo Colombo.

    L’imperdibile evento, organizzato dal manager della cultura Salvo Nugnes, direttore della Milano Art Gallery, è stato allestito tra le significative opere di Michal Ashkenasi, Gianni Balzanella, Andrea Biffi, Margherita Blonska Ciardi, Aurora Bonanno Conti, Nadia Buroni, Loredana Caretti, Sergio Cavallerin, Mariesa Ciullo, Vincenzo Cossari, Simona Costa, Daniela Delle Fratte, Giovanna Demegni, Roberto Giacco, Rosangela Giusti, Margaretha Gubernale, Stephanie Holznecht, Antonella Laganà, Giovanni Lamberti, Nadia Latilla, Mauro Martin, Gabriella Martino, Silvana Mascioli, Mario Mattei, Rachel Mohawege, Karin Monschauer, Oliva Giuseppe, Paola Paesano, Giovanni Pascoli, Nino Perrone, Sylwia Anna Rausch, Valentina Roma, Biagio Schembari, Elettra Spalla Pizzorno, Giacomo Susco, Fedor Kuz’mic Suskov, Luciano Tonello, Barbara Trani e Susi Zucchi.

    L’esposizione, aperta gratuitamente al pubblico fino a giovedì 29, ha come tema centrale, ovviamente, tutto ciò che riguarda il mondo femminile. Indipendentemente dal genere dell’autore, L’arte delle donne celebra la creatività dedicata a quest’universo, a dimostrazione che queste opere non solo comunicano quanto sta accadendo oggi, ma affrontano prima fatti, situazioni, sensazioni, problematiche e soluzioni che si devono ancora pienamente esplicitare.

    Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424525190, scrivere all’indirizzo [email protected] oppure visitare il sito www.milanoartgallery.it.

  • Esce “L’8 tutti i giorni”, un piccolo libro che spiega ai bimbi la Festa della Donna

    L’8 marzo è la Festa della Donna. Anche le bambine e i bambini lo sanno. Ma perché si festeggia la donna? Non siamo tutti uguali?

    No, non lo siamo affatto: né biologicamente, né culturalmente, né per il ruolo che rivestiamo nella società. A partire dai primi anni di vita. Alle bimbe le gonne, il rosa e le bambole; ai maschi i pantaloni, l’azzurro e i soldatini o la palla. E poi, da grandi, anche se noi femmine siamo più tenaci, più istruite, più disposte a impegnarci, guadagniamo di meno e siamo lontane dai ruoli che contano. Per non parlare della terza età: una donna con i capelli bianchi è vecchia, un uomo è affascinante. Ma perché? Dove sta scritto?

    “L’8 tutti i giorni” prova a dare una risposta a tutte queste domande parlando alle più piccole e ai più piccoli, spiegando termini “difficili” come patriarcato e matriarcato, ossitocina e testosterone, pregiudizi e stereotipi, scomodando religione, massoneria e perfino Freud!

    Oggi le donne hanno più diritti di un secolo fa, ma sono ancora troppo pochi. C’è ancora troppa differenza tra ciò che la società pensa possano e debbano fare le femmine rispetto a ciò che la società pensa possano e debbano fare i maschi. Le donne hanno più doveri e meno diritti …

    È importante sapere che la diversità tra maschi e femmine è soprattutto imposta dal mondo esterno e che solo la cultura può aiutare a capire e mantenere la bellezza dell’incontro uomo-donna.

    Ecco perché l’8 marzo è un giorno un po’ di Memoria, ma, soprattutto, di Progetto.

    Ecco perché “L’8 tutti i giorni”.

    “L’8 tutti i giorni” è il nuovo piccolo libro edito dalla bolognese L’Io e il mondo di TJ, che si rivolge a bambine e bambini dai 6 ai 12 anni.

    Al progetto hanno contribuito: Sara Cardin, campionessa mondiale di karate, Liliana Cavani, regista e sceneggiatrice, Jaia Pasquini, scrittrice e psicologa, e Maria Chiara Risoldi, psicoanalista e presidente della Casa delle donne per non subire violenza di Bologna. I disegni sono di Tommi (Tommaso Rebecchi).

    “L’8 tutti i giorni” verrà dato in omaggio, grazie alla collaborazione di Coop Alleanza 3.0, in occasione degli incontri formativi sulle differenze di genere organizzati nelle scuole dalla Casa delle donne per non subire violenza di Bologna. Il piccolo volume è acquistabile sul sito della casa editrice www.tjidee.it e nei bookshop online, o si può ordinare in tutte le migliori librerie.

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    L’Io e il Mondo di TJ è una piccolissima casa editrice bolognese che si autoproduce e autodistribuisce cercando di parlare ai bimbi della scuola primaria di temi “impegnativi”. Ad una serie di piccoli libri dedicati alla psicologia si sono aggiunte pubblicazioni sulle libertà civili (“I miei primi 1 maggio” – 2015- scritto con il contributo di Maurizio Landini e Umberto Romagnoli; “I miei primi 25 aprile” -2016- con Bernardo Bertolucci e i partigiani Ibes Pioli “Rina” e Renato Romagnoli “Italiano”, “I miei primi 2 giugno” -2017- con Ezio Bosso, Guido Crainz e Ugo De Siervo), su tolleranza e diritti (“Io non volevo andarmene da casa” –2016 che racconta l’immigrazione con le canzoni di Francesco Guccini; “Frutta libera tutt*!” -2017- che spiega tradizioni e regole alimentari nell’ebraismo, cristianesimo e islam), sull’ambiente (“Noi su questa terra che balla… a proposito di terremoti” -2017- con i contributi di Renzo Piano, Demetrio Egidi, Francesco Mulargia, Emilio Rebecchi).

  • L’arte delle donne: l’8 marzo il vernissage alla Milano Art Gallery

    Dall’8 al 29 marzo 2018, in occasione della festa delle donne, la Milano Art Gallery ospiterà la mostra collettiva L’arte delle donne. L’esposizione, organizzata da Spoleto Arte, a cura del professore Vittorio Sgarbi, verrà inaugurata giovedì 8 marzo, alle 18.00 nella storica sede in via G. Alessi, 11, a Milano. A due passi dal Duomo, da San Babila e dalle zone più frequentate della città, la location vedrà la partecipazione di Silvana Giacobini direttrice e giornalista, di Alessandro Meluzzi, autorevole e noto personaggio televisivo spesso ospite di trasmissioni come Quarto Grado e Matrix, della giornalista Vanna Ugolini e del presidente di Spoleto Arte Salvo Nugnes, manager della cultura. Inoltre offriranno il loro prezioso contributo altre personalità di spicco, tra cui l’attrice Alba Parietti, il soprano Katia Ricciarelli, il fotografo Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini.
    Tra i significativi commenti a supporto dell’evento non si può fare a meno di riportare quello giunto da Silvana Giacobini, che ha dichiarato:

    «La ricorrenza prossima dell’8 marzo, festa della donna, è funzionale per mettere l’accento sulla violenza contro le donne e sul femminicidio. Occorre la condanna per gli omicidi delle donne, sempre più frequenti. Manca la cultura del rispetto della donna da parte di mariti, compagni, ex compagni, che non rispettano le loro decisioni e la loro dignità di persone. Spendo una riflessione anche sugli attacchi con l’acido, che mirano a sfigurare e deturpare brutalmente. Devono essere equiparati al reato di omicidio, in quanto uccidono l’identità della persona. Occorrono pene certe, condanne certe, in cui si attui piena giustizia».

    Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424525190, scrivere all’indirizzo [email protected] oppure visitare il sito www.milanoartgallery.it.

  • Donne e Rete: solo il 25% di chi sfrutta il web per accrescere il proprio business è donna

    Il 61% delle professioniste è legato al mondo della didattica

    Milano, marzo 2017 – Nonostante il tasso di disoccupazione femminile resti più alto di quello maschile, sono ancora poche le donne che decidono di sfruttare il web per accrescere il proprio business. Secondo un’analisi di ProntoPro.it, primo sito del settore per numero di utenti che mette in contatto domanda e offerta di lavoro professionale e artigianale, solo il 25% dei professionisti che hanno scelto di darsi una visibilità in rete alla ricerca di clienti è donna.

    Se poi si va ad analizzare i tipi di lavoro più scelti dalle donne italiane, su un totale di 430 categorie di servizi disponibili sul portale, che vanno dalle professioni legate al mondo degli eventi a quello del wellness e ancora a tutte le professioni legate al web e al mondo della consulenza, a dominare la classifica in maniera preponderante ci sono le professioniste legate al mondo della didattica, che rappresentano il 61% del totale. In modo particolare, le donne italiane usano il web per trovare studenti a cui dare ripetizioni in letteratura italiana, storia e filosofia (26%), in inglese (15%), materie scientifiche (11%), diritto (4%), francese e spagnolo (3%) e tedesco (2%).

    A seguire ci sono le donne che si occupano di organizzazione di eventi (12%): che si tratti di feste aziendali, incontri culturali, musicali o sportivi è evidente che questo business sia di appannaggio femminile.

    La nuova moda della fotografia newborn, ossia quella che ritrae neomamme e bambini appena nati, influenza il mercato di chi si occupa di fotografia professionale: 1 donna su 10, di quelle presenti sul sito, si dedica a questo particolare tipo di scatti, superando chi si occupa di fotografia per eventi. Questo fenomeno, probabilmente, è attribuibile ad una sensibilità tutta femminile capace di cogliere emozioni, sentimenti, vissuto ed immaginazione.

    A seguire, tra le specializzazioni presenti nella top 5 delle professioniste online, spicca anche la scelta del 6% delle iscritte di lavorare nel mondo dell’animazione.

    “I nostri dati, elaborati partendo dagli iscritti al portale, risultano in linea con quelli dell’ultimo rapporto Istat, secondo il quale poco più di un quarto dei nuovi imprenditori con dipendenti è donna – riporta Silvia Wang, co-founder di ProntoPro.it –  Non si può negare che oggi a causa di un sistema burocratico e legislativo lento ci sia una difficoltà oggettiva per molte donne a conciliare lavoro e vita privata. Sfruttare la flessibilità, la democraticità e le opportunità che offre il web è la sfida che in questi anni le professioniste italiane sono chiamate a raccogliere.

     

     

    Di seguito la classifica delle 5 professioni più scelte dalle donne online:

    Servizi Percentuale di iscrizioni
    Ripetizioni – materie umanistiche 50%
    Organizzazione eventi 12%
    Ripetizioni – materie scientifiche 11%
    Fotografia 10%
    Animazione 6%