Tag: 50 anni università

  • Summit politico in Università per affrontare insieme “il caso Bergamo”

    Il rettore e i vertici dell’Università degli Studi di Bergamo chiedono sostegno ai rappresentanti bergamaschi in parlamento e in regione. All’ateneo, il più sottodimensionato d’Italia, servono almeno 130 docenti e 90 amministrativi e fondi per il riequilibrio per il diritto allo studio e per spazi residenziali. Dal 2005 ad oggi, nonostante il finanziamento regionale non sia stato ritoccato, la gestione virtuosa dell’Università ha contribuito alla realizzazione di   servizi residenziali, servizi per la mobilità sostenibile, di ristorazione e di spazi per lo studio. ma non basta.

     

    Lunedì 2 luglio, il Rettore Remo Morzenti Pellegrini insieme ai vertici dell’Università degli studi di Bergamo Giancarlo Maccarini, prorettore vicario, Paolo Buonanno, Prorettore delegato alla Ricerca scientifica di Ateneo e alla Comunicazione istituzionale, Marco Rucci, direttore generale, Vittorio Mores, dirigente servizi allo studente, hanno invitato tutti  i parlamentari bergamaschi e gli assessori e consiglieri regionali bergamaschi per fare squadra verso il futuro di un sistema universitario solido, collocato strategicamente in aree differenti, strettamente connesso al territorio, distintivo sul piano lombardo e nazionale, di eccellenza e dal taglio internazionale. Sette dipartimenti su più sedi tra Bergamo, alta e bassa, e Dalmine.

     

    All’incontro hanno partecipato: Elena Carnevali, deputato PD, Jacopo Scandella, consigliere regionale della Lombardia, Daniele Belotti, deputato Lega Nord, Alberto Ribolla, deputato Lega Nord, Stefano Benigni, deputato Forza Italia, Dario Violi, Consigliere regionale della Lombardia M5S, Guia Termini, deputato M5S, Giulio Centemero, deputato e tesoriere Lega Nord, Claudia Maria Terzi, assessore regionale alla mobilità Lega Nord, Alessandra Gallone, Senatrice Forza Italia.

     

    Sul tavolo, la consapevolezza che il sistema del sapere deve essere al centro di ogni idea di sviluppo e la condizione di sotto finanziamento e sotto dimensionamento in cui sta operando l’Ateneo.  Come preannunciato da tempo dallo stesso Rettore che aveva più volte manifestato l’intenzione di incontrare i politici bergamaschi a Roma e in Regione, l’incontro si è svolto nella sala consiliare del Rettorato in un clima disteso e collaborativo. Un utile momento di scambio e confronto al fine di valutare le soluzioni migliori e più efficaci per riequilibrare la situazione di svantaggio subita dall’Ateneo ma soprattutto un appello ai parlamentari bergamaschi per il sottodimensionamento e sotto finanziamento e ai rappresentanti bergamaschi in Regione in materia di diritto allo studio e per un contributo all’ edilizia residenziale universitaria, di competenza anche regionale.

     

    Nonostante l’Università degli studi di Bergamo goda di ottima reputazione internazionale, al 94° posto nella prestigiosa Young University Rankings, la classifica delle università mondiali di età pari o inferiore a 50 anni elaborata dalla rivista inglese Times Higher Education e nonostante la riconosciuta qualità della sua ricerca scientifica, come emerso dall’ultima valutazione dell’ANVUR, l’Ateneo si ritrova con un rapporto docenti, personale tecnico amministrativo, studenti tra i più bassi d’Italia: circa il 30% in meno di docenti e il 40% in meno di personale tecnico amministrativo rispetto ad altri atenei con lo stesso numero di studenti. Il numero di matricole, di converso, negli anni, è aumentato significativamente, passando dalle poco più di 4.000 di dieci anni fa alle oltre 6.000 di oggi. Complessivamente, gli studenti iscritti per l’anno accademico 2017 – 2018 sono quasi 19.000 con appena 327 docenti di ruolo e 220 addetti all’area tecnica amministrativa.

    Non solo: sebbene l’Ateneo abbia un indicatore di sostenibilità finanziaria al di sopra della media degli atenei italiani, gli attuali meccanismi di assegnazione del fondo di finanziamento ordinario statale hanno solo parzialmente riequilibrato il sotto finanziamento, non risolvendo il problema delle nuove assunzioni di personale docente e tecnico amministrativo, ora indispensabile per la sostenibilità e lo sviluppo dell’attuale offerta formativa. Per tutte le ragioni esposte, infatti, l’Università si è vista costretta a bloccare l’incremento del turnover del personale docente e tecnico-amministrativo, pur disponendo delle adeguate risorse finanziarie.

    L’Università degli Studi di Bergamo, che ha in campo circa 50 milioni di interventi senza alcun contributo esterno, si rivolge alla Regione Lombardia affinché individui un percorso che assicuri le funzioni in materia di diritto allo studio. I rapporti in questo ambito sono regolati da due convenzioni, attuative della L.R. 33/04 sul diritto allo studio: la prima sottoscritta il 20 luglio 2006 e scaduta il 19 luglio 2008, la seconda, sottoscritta il 30 settembre 2008 valida sino al 29 settembre 2018. Questi atti normano le modalità di utilizzo dei beni immobili, mobili e delle attrezzature di proprietà regionale e i finanziamenti per benefici economici (borse di studio, contributi mobilità internazionale e premi di laurea); contributo ordinario di funzionamento (gestione degli interventi, delle strutture residenziali e di mensa e costi del personale).

     

    L’Università, unica in Lombardia insieme al Politecnico di Milano, è sempre riuscita a corrispondere la borsa di studio a tutti gli idonei non esigendo interamente le quote della borsa in servizi, di cui si è assunta l’onere, ma destinando lo stanziamento all’erogazione del beneficio in denaro agli studenti bisognosi e meritevoli. Inoltre, a partire dall’a.a. 2012/13, nell’intento di attrarre i migliori diplomati, è stato promosso il Programma “Porte aperte al merito” che ha consentito di esentare dalle tasse e dai contributi universitari i migliori diplomati immatricolatisi all’Ateneo per gli anni accademici 2012/13 e 2013/14. Infine, dall’a.a. 2014/15 è attivo un programma organico denominato “Top TEN Student Program” a favore degli studenti meritevoli, iscritti o che prendano iscrizione per la prima volta all’Università degli Studi di Bergamo.  Il programma esenta totalmente o parzialmente dal pagamento del contributo onnicomprensivo sino al 10% degli studenti iscritti alle lauree triennali, magistrali a ciclo unico e magistrali, che integrino i requisiti soggettivi di merito. Per il corrente anno accademico sono state assegnate 1.011 esenzioni dal pagamento del contributo onnicomprensivo, per € 1.135.000,00 di minori entrate a favore del bilancio dell’Ateneo. Tali esenzioni si aggiungono a quelle previste per i beneficiari di borsa di studio.

     

    Infine, anche la domanda di residenzialità, in costante crescita.  A fronte dei 156 posti letto attualmente disponibili presso le residenze di Bergamo (va Garibaldi, 3/F – 94 posti in camera singola; via Caboto, 12 – 14 posti in camera doppia e 2 in singola) e Dalmine (via Verdi, 72 – 46 posti in camera doppia e 3 in singola) le domande presentate sono state oltre 270, generalmente di soggetti in possesso sia di requisiti di merito che di limitata capacità economica. Nel corrente anno accademico è stato inoltre assicurato l’alloggio ad oltre 300 studenti, sia curricolari che presenti in relazione ai Programmi di Mobilità Internazionale ed ERASMUS, attraverso un servizio di accommodation presente sul portale dell’Università che, in forma gratuita, pone in contatto studenti e privati garantendo la stipula di regolari contratti e assicurando una azione di supporto per eventuali difficoltà. Un’emergenza abitativa universitaria in un settore in cui l’offerta condiziona fortemente la domanda a discapito della possibilità di programmare nuovi scambi internazionali e a creare opportunità di crescita culturale tra gli studenti ed il Territorio

     

    Un quadro, come espresso dal Rettore Remo Morzenti Pellegrini, che necessità del supporto del mondo politico: «L’Università ha raggiunto ottimi risultati in termini di spazi per gli studenti, qualità della didattica, riconoscimenti della ricerca e bilanci, rientrando tra i più alti ranking internazionali. Uno studente su due arriva nel nostro ateneo da fuori provincia e in molti casi anche da fuori regione. Qui trovano una città accogliente, servizi collaterali, spazi più che dignitosi e un’offerta formativa al passo con i tempi. A tali nuove attività si è fatto fronte attuando un rigoroso contenimento dei costi di gestione, in particolare delle residenze e del personale, e tramite un diretto intervento finanziario dell’Ateneo. Ma, per fare il salto di qualità e puntare alla vera eccellenza in una regione che beneficia di un contesto unico in Italia, con il Pil pro capite superiore a quello della Germania, abbiamo bisogno di investire ulteriormente nella crescita del nostro Ateneo e per riuscirci serve il contributo di tutti. Vogliamo essere eccellenti per spiegare il sapere, per attrarre risorse, per avere giovani più preparati al lavoro. A 50 anni dalla nascita dell’Università di Bergamo, risorse economiche e spazi non sono più un problema eppure siamo l’ateneo più sottodimensionato d’Italia. Ci servono almeno 130 docenti in più e 90 unità di personale Ata per avere le stesse possibilità degli altri atenei delle nostre dimensioni».

     

    Ufficio Stampa Università degli Studi di Bergamo

    Claudia Rota

    Cell. 348 5100463 [email protected]

     

     

  • Papa Roncalli, protagonista della storia del 900

    Nell’ambito delle iniziative accademiche per il 50° anniversario dell’Università di Bergamo, giovedì 17 maggio, alle ore 17.30, nell’Ex Chiesa di Sant’Agostino, oggi Aula Magna dell’Università, si terrà un dibattito sulla figura di Angelo Giuseppe Roncalli – Papa Giovanni XXIII, che ha segnato la storia del Novecento.

    L’appuntamento costituisce un’occasione interessante per conoscere e apprezzare alcuni tratti poco noti del suo operato, con un approccio scientifico e insieme divulgativo.

    Dopo un breve indirizzo di saluto da parte del Rettore magnifico dell’Università di Bergamo, prof. Remo Morzenti Pellegrini, del Vescovo di Bergamo, mons. Francesco Beschi, e del Presidente della Fondazione Papa Giovanni XXIII, Armando Santus, la discussione accademica si articolerà in tre momenti:

    1) Roncalli nella Bergamo di inizio 900, tra contrasti sociali e sfide culturali.

    2) Roncalli e il rapporto con gli Ebrei.

    3) Roncalli e la politica internazionale tra guerra fredda e distensione.

    Il dibattito sarà condotto e moderato dal Direttore de L’Eco di Bergamo, dott. Alberto Ceresoli.

    Tre giovani storici, che stanno conducendo i loro studi su temi attinenti al magistero roncalliano, si alterneranno nell’istruire le questioni principali, arricchendo il confronto con riflessioni e interrogativi: Alessandro Angelo Persico, ricercatore di Storia Contemporanea all’Università Cattolica del S. Cuore di Milano; Mattia Tomasoni, dottorando presso la Pontificia Università Gregoriana; Federico Creatini, dottorando all’Università di Bergamo.

    Nella discussione sarà coinvolto come esperto Ezio Bolis, docente di Storia del Cristianesimo presso l’Università degli Studi di Bergamo e Direttore della Fondazione Papa Giovanni XXIII.

    Alcuni spezzoni di filmati storici arricchiranno il dibattito e forniranno gli spunti per le domande e le risposte.

    L’ingresso è libero.

  • Al via “Uni.Kids”

    Nel ricco cartellone di eventi organizzati per celebrare il suo 50° anniversario di fondazione l’Università degli Studi di Bergamo ha voluto pensare anche ai più piccoli. Oltre alle visite guidate nei luoghi storici della città (UNI.TOUR) e alle lezioni aperte a tutti i cittadini (UNI.TALK), l’ateneo proporrà, infatti, laboratori a ingresso libero (con prenotazione obbligatoria) rivolti specificatamente ai bambini (di età prescolare e scolare).

    UNI.KIDS si articolerà in 9 incontri dedicati alla scoperta dei libri, del cinema, dei luoghi e delle tradizioni, articolati in due fasi temporali che andranno dal 19 maggio al 23 giugno 2018 e dall’8 settembre al 23 ottobre 2018. Laboratori pensati per stimolare la creatività e la curiosità dei bambini, attraverso la scoperta dei luoghi e delle tradizioni del territorio e usando mezzi privilegiati per l’apprendimento infantile, quali il gioco e la narrazione.

    Gli eventi UNI.KIDS sono tutti liberi e gratuiti (massimo 20 bambini ciascuno) e prevedono sempre la partecipazione di un accompagnatore. La prenotazione è obbligatoria via mail all’indirizzo: [email protected]

    Un secondo ciclo di eventi è in programma dall’8 settembre al 23 ottobre 2018.

    Per il programma completo delle iniziative: www.50unibg.it

  • UNI.TOUR: alla scoperta di Bergamo con UniBG

    Al via sabato 5 maggio 2018  UNI.TOUR l’iniziativa dell’Università di Bergamo, in occasione del 50°anniversario di fondazione, per raccontare e scoprire la città, la sua arte, la sua cultura, e l’interazione con l’ambiente circostante attraverso nuovi itinerari.

    Primo appuntamento in programma: “La periferia prima della periferia”, tour guidato del sud cittadino a cura del professor Renato Ferlinghetti. Un cambio di sguardo, un sovvertimento paradigmatico; perché la nostra visione è limitata, davvero, da troppi stereotipi. Quella che oggi vediamo, pensiamo, indichiamo (e spesso “subiamo”) come periferia, un tempo non troppo lontano era lo spazio dove dare vita a luoghi d’eccellenza: ville, giardini, santuari, ortaglie. E Bergamo, con i suoi Borghi, Sobborghi, i Corpi Santi della cosiddetta “terza città”, dà ancor oggi segno di sé. In un’esplorazione aperta verso il sud della Città ci si muoverà entro la luce di tracce visibili, leggibili, indimenticate.
    Ritrovo alle 9.30 in via dei Bersaglieri, ingresso libero e gratuito con prenotazione.

    UNI.TOUR è in programma fino al 29 settembre 2018, è un cartellone di 10 visite guidate itineranti per le strade della città, con una duplice finalità: una prima legata alla dimensione esplorativa della città, e una seconda che riguarda invece la storia dei luoghi dell’Università. Come sottolinea il Rettore Remo Morzenti PellegriniUscire dalle aule per prendere per mano i visitatori e accompagnarli in una serie di visite alla ricerca di angoli che più di altri hanno contribuito a fare la storia della città, è l’obiettivo principale di UNI.TOUR che, al contempo, si propone di svelare storia e curiosità dei tanti luoghi, sia in città che a Dalmine, in cui l’Università trova casa da mezzo secolo a questa parte. Spazi che, come la storica sede di piazza Vecchia, vivono da secoli, ma che molto spesso sono conosciuti solo come aule di studio”.

    Le visite di UNI.TOUR sono tutte libere e gratuite (massimo 30 partecipanti), con prenotazione obbligatoria via mail all’indirizzo: [email protected]

    Per il programma completo delle iniziative: www.50unibg.it

     

     

  • Alla scoperta delle bellezze del territorio con i docenti dell’Università di Bergamo

    L’Università degli Studi di Bergamo scende in strada e accompagna i bergamaschi alla scoperta delle bellezze del territorio. Raccontare e scoprire Bergamo, la sua arte, la sua cultura, l’interazione con l’ambiente circostante attraverso itinerari nuovi e pensati per emozionare e affascinare. In occasione del 50° anniversario di fondazione, l’ateneo esce dalle proprie aule istituzionali per trasferirsi in alcuni luoghi-simbolo di Bergamo.

     UNI.TOUR, in programma dal 5 maggio al 29 settembre 2018, è un cartellone di 10 visite guidate itineranti per le strade della città, con una duplice finalità: una prima legata alla dimensione esplorativa che riguarda più strettamente la città di Bergamo, e una seconda che riguarda invece la storia dei luoghi dell’Università. I tour, a partecipazione libera e gratuita (ma su prenotazione), consentiranno di vivere e interpretare la città alla luce della sua dimensione storica, spaziando da Città Alta ai Colli, fino alle periferie e alle strade che portano a Venezia e Milano e che Bergamo, per secoli terra di confine, conosce bene, ma che forse oggi fa più fatica a ricordare. Come sottolinea il Rettore Remo Morzenti Pellegrini “Uscire dalle aule per prendere per mano i visitatori e accompagnarli in una serie di visite alla ricerca di angoli che più di altri hanno contribuito a fare la storia della città, è l’obiettivo principale di UNI.TOUR che, al contempo, si propone di svelare storia e curiosità dei tanti luoghi, sia in città che a Dalmine, in cui l’Università trova casa da mezzo secolo a questa parte. Spazi che, come la storica sede di piazza Vecchia, vivono da secoli, ma che molto spesso sono conosciuti solo come aule di studio”.

    Si parte il 5 maggio con “La periferia prima della periferia”, tour guidato del sud cittadino a cura del professor Renato Ferlinghetti, con ritrovo alle 9.30 in via dei Bersaglieri. Oggi le periferie sono spesso sinonimo di luoghi marginali e degradati, mentre un tempo erano considerati spazi privilegiati per godere della vista del centro urbano e, nel caso di Bergamo, di Città Alta.
    Il 26 maggio si parlerà invece di ambiente, nel tour di città alta “L’ambiente fa la città”, sempre guidato dal professor Renato Ferlinghetti con ritrovo (alle 10) al piazzale di Sant’Agostino. “Scendere in Città Alta” è invece il titolo del tour del 9 giugno, alla scoperta del centro storico, con un approccio diverso: non la salita dalla Città bassa, bensì un’inedita discesa dal Parco dei Colli (il ritrovo è in via Valmarina). Gli ultimi due appuntamenti, in programma il 22 e il 29 settembre, avranno per tema “Bergamo Città Aperta”: si tratta di due visite guidate a cura del professor Fulvio Adobati, con ritrovo in piazza Mercato delle Scarpe, in Città Alta, che ripercorreranno idealmente le strade che in passato guardavano a Venezia e a Milano.

    I luoghi dell’Università saranno al centro invece di altri 5 tour. Il 16 giugno ci sarà la possibilità di conoscere meglio l’ex convento di Sant’Agostino, oggi sede tra l’altro anche dell’Aula Magna dell’ateneo, grazie a una visita guidata a cura di Tosca Rossi, di Terre di Mezzo. Il 23 giugno sarà la volta de “Le sedi di Rosate, la Casa dell’Arciprete e il Rettorato”, mentre il 30 giugno toccherà alla sede di via dei Caniana, con il tour dal titolo “Studiare nel cuore dell’antico Borgo San Leonardo”. E ancora: il 17 luglio la professoressa Maria Rosa Ronzoni accompagnerà i visitatori a Dalmine (con ritrovo all’ex Centrale Enel di via Pasubio), dove oggi trovano spazio le aule della facoltà di Ingegneria. “Dalmine: i luoghi dell’industria” è il titolo della visita guidata, organizzata in collaborazione con la Dalmine e la Fondazione Dalmine.

    Le visite di UNI.TOUR sono tutte libere e gratuite (massimo 30 partecipanti), con prenotazione obbligatoria via mail all’indirizzo: [email protected]

    Per il programma completo delle iniziative: www.50unibg.it

     

  • «Les Misérables» di Victor Hugo

    Nuovo appuntamento aperto a tutti con il ciclo «Letture dei Classici» del Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture Straniere in occasione del 50ennale dell’Ateneo. Tocca a un capolavoro intramontabile della letteratura francese, Les Misérables, salire in cattedra nell’ambito del ciclo «Letture dei classici», organizzato dal Dipartimento di Lingue, letterature e culture straniere dell’Università degli Studi di Bergamo nell’ambito del 50° anno di fondazione.

    Giovedì 3 maggio (ore 17) all’Ateneo di Scienze, Lettere e Arti di via Tasso, Bergamo, l’opera di Victor Hugo sarà commentata dalla professoressa Michela Gardini. Un’occasione per rivivere le avventure del protagonista, Jean Valjean, e degli altri personaggi descritti magistralmente da Victor Hugo e scoprire quanto sia ancora sorprendentemente attuale un testo capace, a distanza di oltre 150 anni dalla sua pubblicazione, di consegnare al lettore una narrazione avvincente.

    “Ogni tentativo di voler racchiudere Les Misérables in un genere preciso, come per esempio il romanzo storico, il romanzo sociale, oppure sentimentale, risulta approssimativo – spiega la professoressa Michela Gardini, relatrice della lettura e docente di Letteratura Francese del Dipartimento di Lingue, letterature e culture straniere –. Les Misérables è piuttosto da interpretarsi come un romanzo-mondo il cui primo personaggio è, come dichiara esplicitamente l’autore, niente meno che l’infinito. L’opera muove da un’istanza etica che assurge progressivamente ad istanza politica. Victor Hugo, infatti, incarnando pienamente lo spirito del Romanticismo di cui si fa interprete, crede fermamente nella missione sociale dello scrittore e, più in generale, della letteratura”.

    La trama narrativa del romanzo, che racconta le tumultuose vicende di Jean Valjean, si intreccia con la riflessione su tematiche cruciali quali la giustizia, la Storia, il lavoro, la povertà, l’infanzia, l’amore. La voce dell’autore si alterna così a quella dei suoi personaggi sullo sfondo della Francia della prima metà dell’Ottocento, in un dialogo continuo tra la finzione e la realtà. Rispondendo ad un principio di universalità, l’intento ultimo dell’autore è quello di trascendere la trama romanzesca e la datità storica per porsi piuttosto su un piano metafisico, mettendo in scena l’eterna lotta tra il bene e il male.

    L’incontro del 3 maggio prosegue il ciclo «Letture dei classici» iniziato il 18 gennaio e organizzato come sottolinea il Rettore, Remo Morzenti Pellegrini  “per offrire alla città una proposta culturale e condividere con la gente i saperi in cui il Dipartimento è specializzato, in questo caso le principali letterature europee ed euroamericane e le maggiori letterature orientali, con l’obiettivo di avvicinare i cittadini alla lettura dei classici. Ma la proposta di iniziative è variegata e pensata per qualsiasi sensibilità culturale”.

    La lettura avrà una durata di circa un’ora e mezza e sarà articolata in una presentazione di circa 45 minuti a cura del relatore e in una lettura di pari lunghezza. Al termine è previsto uno spazio dedicato alle domande del pubblico e a un breve dibattito.

    Per informazioni: http://50unibg.it/

    Questi i prossimi appuntamenti con le «Letture dei classici»:

    • giovedì 10 maggio: Alessandra Visinoni presenterà Il sogno di un uomo ridicolo di Fëdor M. Dostoevskij c/o la Libreria Incrocio Quarenghi, via Quarenghi 32, alle ore 17.30
    • giovedì 17 maggio: Fabio Amaya presenterà il Trittico dell’infamia di Pablo Montoya Campuzano c/o la Libreria Incrocio Quarenghi, via Quarenghi 32, alle ore 17.30
    • giovedì 31 maggio: Elena Agazzi presenterà la Maria Stuarda di Friedrich Schiller c/o l’Ateneo di Scienze, Lettere e Arti, via Tasso 4, alle ore 17.00