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  • Arte, alla Montevergine artecontemporanea espone l’artista tedesca Sonja Streck

    Siracusa – Dal 6 aprile al 4 maggio 2024 la galleria Montevergine artecontemporanea (Via Serafino Privitera, 6/8, Ortigia ) ospiterà la personale “IO SONO astrazione ed empatia” di Sonja Streck, a cura di Marilena Vita (inaugurazione sabato 6 aprile ore 18.30, ingresso libero).

    Sonia Streck nasce da una famiglia di creativi vicino Stoccarda (Germania) dove frequenta l’Accademia di Belle arti. A 25 anni  si trasferisce a Zurigo e lavora nel campo della moda e del design, fino a quando qualche anno fa arriva in Sicilia e si stabilisce a Catania. Nell’isola il suo modo di dipingere subisce un processo di trasformazione. Gli elementi figurativi che hanno contraddistinto negli anni la sua pittura, diventano forme astratte dai colori armoniosi, che conferiscono alla composizione pittorica un’atmosfera quasi onirica. Il percorso espositivo propone una selezione di opere realizzate dal 2018 a oggi e di immagini fotografiche inedite dell’artista.

    “Per comprendere meglio la pittura della Streck – scrive Marilena Vita nel testo critico della mostra – è importante capire il contesto in cui si  forma l’artista, ma ancora più fondamentale è il viaggio che la porta  in Sicilia dove finalmente trova il  luogo ideale per approfondire la sua ricerca artistica.
    Immersa nella luce e nei colori dell’isola, l’artista dà vita a una ricerca in cui segno, colore, superficie vengono usati per raccontare la sua storia, ricerca questa, che sarà determinante per un nuovo linguaggio pittorico”.

    Nella pittura della Streck il supporto dell’opera diviene esso stesso spazio di espressione, dove l’artista manifesta la sua libertà, l’interiorità, la sensibilità e la spiritualità. Su ogni supporto usato che sia legno, cartone o materiale riciclato, l’artista costruisce una mappa di segni e colori e li trasmette a chi ne fruisce creando un dialogo con l’osservatore.

    Sonja Streck durante il vernissage presenterà una performance site specific dal titolo “IO SONO” della durata di 15 minuti, messa in scena in collaborazione con Alice Ferlito (attrice teatrale) che interpreterà un testo scritto dalla stessa artista.

    La mostra potrà essere visitata  tutti i giorni dal lunedì al sabato dalle ore 16  alle 19.30 oppure su appuntamento (0931 453505 /3483312032).

    PER INFO E APPUNTAMENTI:
    Galleria Montervergine artecontemporanea
    Contatti e per appuntamenti:  0931 453505 /3483312032
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  • I Bronzi di San Casciano al Museo Archeologico Nazionale di Napoli

    Dal 16 febbraio al 30 giugno  2024 sarà esposta al terzo piano del Museo Archeologico nazionale di Napoli, la mostra ” Gli Dei ritornano. I Bronzi di San Casciano”.

    Inaugurata al Museo Archeologico Nazionale di Napoli, alla presenza del Ministro della Cultura Sangiuliano la mostra che è considerata un vero e proprio viaggio attraverso i secoli, che porterà il visitatore alla scoperta del paesaggio delle acque calde tra Etruschi e Romani, nel territorio dell’antica città stato etrusca di Chiusi.

    Il pubblico ammirerà gli straordinari ritrovamenti effettuati nell’estate 2022 e le novità venute alla luce nel 2023 nel santuario termale etrusco e romano del Bagno Grande di San Casciano dei Bagni.

    Dall’età del bronzo fino all’età imperiale, la grande tradizione di produzioni in bronzo di quest’area dell’Etruria viene raccontata in un percorso ricco di suggestioni, anche sonore. Come l’acqua calda delle sorgenti termali si fa vortice e diventa travertino, così il visitatore scopre come le offerte in bronzo incontrino l’acqua, non solo a San Casciano dei Bagni, ma anche nei tantissimi luoghi sacri del territorio. Sono esposte oltre venti statue e statuette, migliaia di monete in bronzo ed ex voto anatomici, che narrano una storia di devozione, di culti e riti in luoghi sacri dove l’acqua termale era utilizzata anche per fini terapeutici.

    L’eccezionale conservazione delle statue e dei reperti ha permesso di tramandare lunghe iscrizioni in etrusco e in latino che restituiscono nuovi dati sul rapporto tra Etruschi e Romani, riguardanti i culti presso le sorgenti termali e sulle divinità qui venerate.

    Tra i reperti mai esposti al pubblico spicca la statua in bronzo che rappresenta una figura femminile con le mani aperte per la preghiera. la donna indossa un chitone e un mantello, il suo viso è incorniciato da una chioma finemente pettinata e lunghe ed eleganti trecce avvolte cadono sul petto. La scultura rimanda a figure con una manto traverso diffuse sin dalla prima età ellenistica, e può essere datata alla metà del II secolo a.C. Il manufatto è stato rinvenuto nell’insieme di offerte all’interno della vasca sacra, in un gruppo si statue che abbracciavano un grande tronco di quercia. La scultura di devota orante era deposta a testa in giù, come a voler rivolgere la sua preghiera verso il cuore della sorgente termale.

    Il secondo reperto inedito è la base di un donario in travertino, che eccezionalmente presenta un’iscrizione bilingue. La metà destra è redatta in etrusco, con lettura da desta a sinistra, mentre la sinistra è in latino con lettura da sinistra a destra. Dalla campagna di scavo del 2023 al santuario del bagno Grande provengono numerosi nuovi bronzi, riconducibili alle pratiche religiose e rituali di questo luogo termale. Tra questi anche se in piccole dimensioni spicca un “rene” in versione miniaturistica.

    Vuoi una visita guidata a Napoli, e al Museo Archeologico nazionale di Napoli, contatta Naples and Italy e visita il loro sito, con i suoi Tour a Napoli e non solo, avrai le migliori guide turistiche e non solo www.guideturistichenapoli.it

     

    Contatti

    Naples and Italy visite guidate ed eventi

    via Pessina 90 – 80135 Napoli

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  • Il rosa pesca secondo Pantone: Peach Fuzz è il colore del 2024

    Un armonioso incrocio tra il rosa antico e l’arancio: è il Peach Fuzz, il colore scelto da  Pantone per le tendenze moda e design 2024. Toosh, noto brand di stole e sciarpe in cashmere, abbraccia il nuovo colore e presenta le sue proposte, in linea con il nuovo trend dell’anno.

    toosh logo

    Milano, febbraio 2024 – È il colore del 2024, una risposta semplice e raffinata al bisogno di calma e serenità che abbiamo tutti: si tratta di Peach Fuzz 13-1023. Ma di che colore stiamo parlando? Peach Fuzz 13-1023 è una tonalità pesca delicata e gentile, un colore dall’aria vintage ma dal tocco moderno. 

    Tra le realtà che sono pronte a incorporarlo all’interno del loro catalogo, c’è Toosh, eccellenza del made in Italy specializzata nella produzione di capi in cashmere che riproducono l’antico shahtoosh indiano con tecniche brevettate, innovative ed ecosostenibili. Anche Toosh veste Peach Fuzz quest’anno proponendo alcuni capi ispirati al pantone 2024. Ecco quali: 

    • Stola in cashmere light Esplosione di colore: in cashmere extrafine, si riconosce subito per la stampa di un’opera dell’artista Alice Rabbi. Il disegno si estende su una base che esplode di colori, dal rosa al fucsia, e dal giallo all’arancio.
    • Stola in cashmere light Rosa Cipria: la sua leggerezza la rende un capo davvero speciale e versatile, elegante se abbinata a un abito da cerimonia, più sportiva se annodata al collo.
    • Stola in cashmere rosa cipria: realizzata riproducendo fedelmente l’antico shahtoosh indiano, valorizza qualsiasi incarnato grazie alle sue tonalità raffinate.
    • Pullover V Over Manica Lunga: perfetto per affrontare con comfort e morbidezza la stagione più fredda dell’anno, un grande classico in caldo e avvolgente cashmere.
    • Camicia Diane in seta e stampa arancio: un capo versatile e in seta, perfetto alla mattina come alla sera, con divertenti maniche a palloncino.
    • Camicia classica in seta: un must have per la moda femminile milanese, una camicia in seta stretch professionale e confortevole, perfetta per giornate intense, da indossare in ufficio e a cena fuori.

    Per scoprire tutte le ispirazioni di Toosh per il 2024 è sempre possibile visitare lo shop online del brand o recarsi nel loro showroom milanese per un’esperienza sartoriale davvero unica.

  • La Chiesa del Gesù Nuovo nel cuore Napoli

    La chiesa del Gesù nuovo è una delle chiese più imponenti di Napoli.

    La chiesa del Gesù Nuovo è situata nel cuore del centro antico della città di Napoli, in Piazza del Gesù, di fronte la guglia dell’Immacolata, è una delle chiese più cara ai napoletani, dato che all’interno è custodito il corpo di San Giuseppe Moscati, il medico napoletano canonizzato santo da papa Giovanni Paolo II nel 1987.

    La chiesa del Gesù Nuovo è una delle chiese con la massima concentrazione di pittura e scultura barocca, alla quale hanno lavorato alcuni dei più influenti artisti di scuola napoletana. La chiesa ha di per se una storia particolare. Essa infatti nasce come palazzo nobiliare della famiglia Sanseverino, una delle più importanti casate del regno di Napoli. La famiglia volle per la facciata del palazzo una decorazione a bugnato a forma di diamante, che per la loro particolare forma avrebbe dovuto far confluire le energie positive dall’esterno verso l’interno. in realtà alla luce delle peripezie della famiglia e del palazzo il risultato fu proprio l’opposto. Infatti la famiglia perse il palazzo che venne confiscato e venduto ai gesuiti. Una volta divenuto chiesa anche, qui la sorte non fu tanto benevola. La chiesa subì un incendio, la cupola crollo più volte, e durante la guerra una bomba cadde nella navata, fortunatamente senza esplodere.

    Ancora oggi la misteriosa facciata del Gesù Nuovo, desta meraviglia e mistero, a causa dei misteriosi segni, incisi su ogni singola pietra

    I gesuiti la fecero diventare una degli scrigni barocchi della città di Napoli. Entrati in possesso del palazzo, incaricarono della ristrutturazione di tutto il complesso i loro confratelli Giuseppe Valeriano e Pietro Provedi. Essi sventrarono completamente il sontuoso palazzo, l’unica cosa che salvarono, è per l’appunto, la sontuosa facciata a bugne.

    Ricca di decorazioni marmoree realizzate da Cosimo Fanzago, la chiesa è a croce greca. Sulla controfacciata, in corrispondenza della navata centrale, sopra il portale centrale, è presente il grandioso affresco di Francesco Solimena, con la Cacciata di Eliodoro dal Tempio.

    Una chiesa che si trova nel cuore della città, che avvolta dall’arte e il mistero, merita davvero di essere conosciuta.

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