Autore: viktorbiermann

  • Viagra Femminile e benessere sessuale femminile

    La medicina dell’ultimo decennio, il Viagra Femminile, ha fatto tanto parlare dei disturbi legati alla capacita erettile e dunque ad una vita sessuale soddisfacente, con tutte le ricadute possibili e immaginabili su ogni aspetto dell’esistenza. Viene quasi spontaneo domandarsi che cosa accade nell’altra meta del cielo. Anche la sessualita femminile, cosi come quella maschile, puo andare incontro a svariati disturbi, a carico soprattutto dell’eccitazione.

    Come per gli uomini, cosi per le donne, le difficolta sessuali, in particolare quelle legate alla mancanza di eccitazione e l’anorgasmia, possono essere ascritte a cause organiche o essere piuttosto legate alla sfera della psiche. Infatti si e sempre pensato a mettere l’accento su ragioni psicologiche per quanto concerne la sfera sessuale femminile, ma in realta diversi test clinici hanno messo in evidenza la rilevanza della componente fisiologica, soffermandosi soprattutto sulla circolazione sanguigna nella zona della clitoride e della vagina in generale.

    Viagra Femminile. Esistono farmaci in grado di ristabilire la salute sessuale anche nelle donne?

    E ormai noto che il sildenafil, principio attivo sia del farmaco brevettato sia del Viagra Femminile, ha rivelato una grande efficacia nei disturbi legati all’erezione, che si definiscono in rapporto alla capacita di raggiungere e di mantenere l’erezione in maniera da ottenere un rapporto sessuale soddisfacente sotto tutti i punti di vista. In Italia il Viagra Femminile e utilizzato ormai da oltre un decennio, aiutando milioni di pazienti a risolvere in via praticamente definitiva i loro problemi nella vita sessuale. La casa produttrice del farmaco a base di sildenafil ha sponsorizzato uno studio sui possibili effetti positivi anche nella cura dei disturbi femminili di vario genere e diverse eziologia, e i test non hanno dato risultati apprezzabili al momento, anche se e risultato evidente un maggiore afflusso sanguigno anche nella zona vaginale.

    In ogni caso l’assunzione del Viagra Femminile e sconsigliato alle donne in stato di gravidanza e durante il periodo dell’allattamento. Anche per quanto riguarda l’assunzione del farmaco da parte dei pazienti uomini, nonostante la letteratura al riguardo sia molto piu ricca, prima di comprare il Viagra Femminile e necessario tenere in mente che vanno assolutamente seguite le indicazioni sui modi e sui tempi di assunzione e soprattutto gli effetti dati dall’interazione con altri farmaci, in particolare con tutti i nitrati. Cosi prima di procedere all’acquisto del Viagra Femminile e bene conoscere la propria situazione clinica e tenerla sotto controllo continuamente.

  • Sildenafil: non solo contro la disfunzione erettile

    Sildenafil ed impieghi diversi per il farmaco contro la disfunzione erettile

    Come ben si sa il Viagra, sfruttando il principio attivo sildenafil, era stato inizialmente formulato per trattare l’angina pectoris. Non dimostrandosi maggiormente efficace rispetto ad altri farmaci già presenti in commercio, Sildenafil non ebbe grande successo, ma solo per questa condizione. Infatti gli uomini che erano stati sottoposti ai test avevano riportato effetti collaterali quali maggiore eccitazione e tempi di erezione assai più lunghi. Da lì fu subito chiaro che Sildenafil, per quanto non apportasse particolari migliorie sull’angina pectoris, comunque aveva effetti degni di nota su chi aveva problemi di erezione.

    Ma da allora il Sildenafil ha rivelato altri impieghi non propriamente correlati alla disfunzione rettile. Infatti gli esperti ritengono che il principio attivo sildenafil contenuto in Sildenafil abbia la capacità di ridurre gli effetti del jet lag, di mitigare alcuni sintomi del diabete, di ridurre il rischio di parti prematuri, di contribuire al rallentamento della perdita di memoria, di alleviare il dolore cronico pelvico e tanto altro ancora.

    Infatti è stato dimostrato con certezza, dai ricercatori dell’Università di Buenos Aires, che il Sildenafil riduce gli effetti del jet lag, ossia di quel fenomeno che comporta uno sfasamento del proprio orologio interno quando si viaggia in aereo frequentemente.

    Ecco i vari impieghi a cui il Sildenafil potrebbe essere destinato

    Ma i benefici del Sildenafil non si riducono solo a questo. Numerosi ricercatori inglesi hanno infatti notato che questo farmaco contro la disfunzione erettile è capace di ridurre il rischio di parti prematuri migliorando l’afflusso di sangue che giunge alla placenta in modo da incentivare l’ossigenazione e lo sviluppo del feto. Anche sulla memoria è stato riscontrato un certo contributo da parte del Sildenafil, il quale pare agisca a livello cerebrale migliorando l’afflusso di sangue e di glucosio indispensabili in processi di apprendimento e ricordo.

    Alcune teorie, ancora da accertare completamente, sostengono che Il farmaco contro i problemi di erezione, avrebbe un effetto positivo anche sul controllo di glucosio in soggetti diabetici e contribuirebbe a ridurre il rischio di Alzheimer, agendo sulla molecola cGMP, ed il rischio di sclerosi multipla, ostacolando alcune neuro degenerazioni tipiche di questa malattia.

    Infine, studi recentissimi dimostrano che anche i fiori recisi traggono giovamento dal Sildenafil, poiché immergendo gli steli in una soluzione composta da acqua e Sildenafil, i fiori sopravvivono il doppio del tempo, ovvero due settimane anziché due. Ciò porta ad ipotizzare che il farmaco contro i problemi di erezione, il Sildenafil, possa divenire ben presto un elisir di lunga vita!

  • Ultrasuoni al posto del Viagra per combattere l’impotenza

    Un medico israeliano ha annunciato un nuovo sistema per combattere i problemi legati alla disfunzione erettile: l’utilizzo degli ultrasuoni. Grazie infatti ad un bombardamento con gli ultrasuoni in determinati punti del corpo si andrebbe ad eliminare il problema dell’impotenza per circa tre mesi.

    Bombardamento con gli ultrasuoni, tre mesi senza impotenza

    È stato Yoram Vardi, un andrologo italo-israeliano del Rambam Medical Center di Haifa, a scoprire una nuova tecnica contro i problemi legati alla disfunzione erettile. La tecnica consiste nel bombardare la zona genitale con degli ultrasuoni che vanno a stimolare la crescita di nuovi vasi sanguigni nella zona interessata, andando a migliorare l’irrorazione e l’afflusso di sangue riducendo quindi i problemi di erezione. La terapia con gli ultrasuoni andrebbe ad eliminare il problema dell’impotenza per circa tre mesi, favorendo così l’erezione e il di conseguenza il piacere durante il rapporto sessuale.

    Tecnica ispirata alla litotripsia

    Questa tecnica di combattere l’impotenza maschile tramite gli ultrasuoni che bombardano i calcoli renali è ispirata alla litotripsia (terapia per i calcoli messa a punto vent’anni fa). Tramite il bombardamento con gli ultrasuoni ai calcoli renali, le onde vanno a stimolare l’afflusso di sangue all’organo genitale, attivando il fattore di crescita endoteliale. Questo il commento degli andrologi israeliani:

    “Non abbiamo fatto altro che ripetere una forma lieve di litotripsia, la terapia per i calcoli messa a punto vent’anni fa. Ce n’eravamo accorti già con gli animali: con le onde, è possibile stimolare la creazione di nuovi vasi sanguigni, che vanno ad aggiungersi a quelli esistenti, ma “in crisi”. Bersagliamo cinque aree specifiche dei genitali e i risultati, con nostra sorpresa, sono stati davvero buoni”.

    Ultrasuoni, gli esperimenti fatti

    Prima di confermare la bontà degli ultrasuoni contro l’impotenza sono stati fatti degli esperimenti. Il test è stato eseguito su un campione di 20 volontari di età media 56 anni e con almeno tre anni di problemi legati alla disfunzione erettile. Sono state eseguite sei sedute per tre settimane. Le persone che hanno fatto l’esperimento facevano un abituale uso di viagra. Il risultato ha evidenziato che 15 persone su 20, hanno avuto un netto miglioramento nella propria erezione. Questo il commento dell’esperto:

    “I risultati sono stati molto buoni: misurando la disfunzione sessuale su una scala da 0 a 30 punti, il loro punteggio era tra 20 e 12 punti, mentre in seguito al trattamento era sceso a 5 punti”.

    Gli ultrasuoni, ideali per chi ha basso flusso sangue

    La terapia degli ultrasuoni per combattere l’impotenza maschile è applicabile, solo alle persone che hanno scarso flusso di sangue al pene, ossia la causa principale dell’impotenza maschile. La tecnica degli ultrasuoni contro la disfunzione erettile non è indicata nei casi in cui si ha a che fare con problemi muscolari o nervosi.

    Gli anni di utilizzo del Viagra contro pochi esperimenti degli ultrasuoni

    Sebbene i primi risultati della terapia con gli ultrasuoni siano positivi bisognerà aspettare ulteriori esami e test per fugare il dubbio che qualcuno abbia subito l’ “effetto placebo”, quindi una semplice suggestione. A differenza di questa nuova tecnica, Viagra viene utilizzato da molti anni e la sua sicurezza è stata ampiamente provata. Il Viagra, se utilizzato nel modo appropriato, aiuta l’uomo moderno a superare il problema, altrimenti drammatico, della disfunzione erettile.

  • L’impatto della disfunzione erettile sulla vita di coppia

    E’ molto importante capire l’impatto che ha la disfunzione erettile sul rapporto di coppia al fine di scegliere la terapia più adatta. E’ bene essere consapevoli che la disfunzione erettile produce un disagio psicologico nel normale rapporto di coppia.

    Avere problemi erettili non significa che l’intimità con la propria partner sia finita. Il dialogo e il confronto con la propria compagna è la prima cosa importante per risolvere insieme la disfunzione erettile bisogna in un certo senso diventare complici nell’affrontare il problema per trovare la soluzione migliore per l’equilibrio sessuale della coppia. E’ di vitale importanza che la disfunzione erettile non si intrometta in un rapporto di coppia integro e felice. In molte situazioni il dialogo nella coppia non è semplice, uno psicoterapeuta della coppia o un sessuologo possono aiutare ad agevolare la comunicazione e il confronto nella coppia.

    Disfunzione erettile, come parlarne con la propria partner

    E’ bene mettere in chiaro che la disfunzione erettile non una cosa di cui vergognarsi; questo problema non priva l’uomo di virilità o sensualità. Sfortunatamente al giorno d’oggi ci sono molte le coppie che non comunicano e dialogano in modo aperto e non riescono a confidarsi in materia di desideri e argomenti legati alla sessualità nella coppia. I motivi per cui non se ne parla con facilità sono diversi: imbarazzo, timidezza, senso di inadeguatezza, paura di ferire i sentimenti della partner.

    Per fortuna è difficile solo all’inizio, in seguito ci si renderà conto che un dialogo aperto e leale con la propria compagna può solo aiutare a ritrovare la serenità di coppia e risolvere insieme la disfunzione erettile. E’ inoltre consigliabile andare insieme dal medico; in questo modo si possono avere delle idee chiare sulla problematica e sulle varie possibilità terapeutiche disponibili. Insieme si potrà poi parlare insieme e scegliere la soluzione migliore per la coppia.

    Informazioni importanti per le donne nel caso di disfunzione erettile

    Va sottolineato il fatto che la disfunzione erettile riguarda non solo l’uomo, ma tutta la coppia. La disfunzione erettile cambia la relazione della coppia ed è importante parlare apertamente con il proprio partner sui problemi sessuali della coppia.

    Molto spesso nella donna l’erezione corrisponde a una manifestazione di desiderio, quindi una poca erezione per lei è rappresenta una mancanza di desiderio. Questo comporta frustrazioni, sensi si colpa, confusione; la donna non si sente desiderata e all’altezza, non si sente amata ed è insicura sul piano affettivo. Questo peggiora ancora di più la situazione, aumentando le difficoltà della coppia.

    Ripetiamo ancora che il punto principale rimane nella comunicazione di coppia, la compagna deve aiutarlo ad aprirsi e confidarsi. La donna riveste un ruolo importante e rappresenta un sostegno emotivo che manca all’uomo e che lo spinge ad affrontare idoneo il problema della disfunzione erettile.

  • Lorcaserina, la pillola anti-obesità ottiene la prima approvazione

    Lorcaserina, nuovo farmaco per l’obesità

    18 voti favorevoli e 4 contrari

    Una giuria di esperti, convocata dalla Food and Drug Administration, ha appoggiato giovedì scorso la nuova pillola contro l’obesità dell’Arena Pharmaceuticals Inc. Si tratta della Lorcaserina, uno dei tre farmaci per la perdita di peso – insieme a Qnexa e Xenical – attualmente sotto esame da parte della Fda. Lorcaserina ha ottenuto 18 voti favorevoli, 4 contrari ed un’astensione; portando così il prodotto sempre più vicino all’approvazione negli Stati Uniti quale trattamento anti-obesità.

    Prima pillola per l’obesita’ dopo un decennio

    La Food and Drug Administration è tenuta a prendere una decisione finale su Lorcaserina entro il 27 giugno. L’Arena ha nel frattempo stretto un accordo con la casa farmaceutica giapponese Eisai Co Ltd, che si occuperà della distribuzione del farmaco per l’obesità in gran parte del Nord e del Sud America, tra cui Canada, Messico e Brasile. Il potenziale mercato della Lorcaserina – che andrebbe a rappresentare il primo trattamento per la cura dell’obesità dopo oltre 10 anni – sembra già alquanto consistente, tanto da far raddoppiare le azioni della società in un giorno. Basti pensare che l’obesità è una condizione che negli Stati Uniti interessa quasi un terzo della popolazione, con un costo per la sanità pubblica pari a 190 miliardi di ollari, un quinto della spesa sanitaria complessiva.

    I rischi per la salute

    Lorcaserina aveva già richiesto l’approvazione della Fda nel 2012, ma la proposta era stata respinta per questioni di sicurezza. La Arena ha quindi ripresentato il farmaco, insieme ad un numero maggiore di dati a corredo. Le preoccupazioni espresse dalla Fda su Lorcaserina concernono principalmente gli effetti collaterali connessi al prodotto, come le complicazioni alle valvole cardiache. Gli esperti sostengono però che questi problemi possono essere affrontati in seguito, durante gli studi in fase di post-approvazione. L’altra riserva espressa dalla Fda è la perdita di peso modesta che la Lorcaserina riesce a garantire, rispetto ad esempio a Qnexa. Tuttavia, le scarse opzioni oggi disponibili per le persone obese o in sovrappeso, renderebbero comunque il prodotto un’ottima alternativa.