Vista la grande diffusione sul mercato si è ritenuto opportuno parlare nel dettaglio dei cronotermostati wifi. Si tratta di strumenti ideali che, grazie alla domotica, permettono di gestire in maniera ancora più precisa e capillare il riscaldamento in uno spazio. La possibilità di aggiungere sempre più moduli ad un cronotermostato, sfruttando la tecnologia wifi, permetterà di utilizzare una sola caldaia per gestire ogni singolo radiatore presente in casa, offrendo all’utente di personalizzare la propria esperienza di calore. Attraverso un cronotermostato modulare saremo in grado determinare ad esempio una temperatura più fresca in luoghi meno frequentati, aumentando il grado di calore solo quando questi vengono frequentati e una temperatura più calda nelle stanze in cui trascorriamo il maggior tempo della nostra vita domestica.
Come funziona un cronotermostato con tecnologia wifi
La principale caratteristica di questi modelli è quella di sfruttare il collegamento internet per ottimizzare il proprio funzionamento. In questi modelli, la regolazione delle impostazioni è possibile non solo attraverso il cosiddetto frontalino di comando, ma anche mediante applicazione e quindi per mezzo di uno smartphone.
Tale caratteristica, peculiare dei nuovi cronotermostati, facilita la regolazione delle temperature di casa anche quando non siamo presenti nell’abitazione. Tradotto con esempi concreti significa mettersi nelle condizioni di accendere il riscaldamento quando usciamo dal lavoro e armeggiamo con il telefonino in auto, avendo così la certezza di trovare l’ambiente bagno caldo e confortevole quando saremo di ritorno a casa e sentiremo la necessità di fare una doccia.
Uno strumento di questo tipo può risultare anche un valido alleato delle finanze domestiche, considerato il fatto che offrirà la possibilità di spegnere l’impianto di riscaldamento quando non serve e quindi consumare elettricità solo quando sarà effettivamente utilizzata.
Superare la reticenza tecnologica
Molto spesso, soprattutto quando si parla di consumatori anziani, convincerli della maggiore funzionalità e convenienza di un cronotermostato wifi, in termini di efficienza energetica, è molto difficile. Un signore di ottant’anni che ha usato per un’intera vita un termostato on/off manifesterà una certa ostilità all’idea di cambiare le proprie abitudini invernali. Eppure c’è un errore di fondo in questo ragionamento, visto che forse non tutti gli utenti più in là con l’età è consapevole del fatto che anche un cronotermostato wifi presenta un tasto on/off e offre quindi di spegnere e accendere i termosifoni anche tramite un semplice tasto.
Ovvio che non si potrà sfruttare tutti i vantaggi legati dalla connessione dei vari moduli mediante wi-fi, ma magari, con l’aiuto di qualche nipote, sarà possibile programmare la fruizione del caldo in casa in maniera più ponderata quando non siamo in casa (situazione che in sti tempi di Covid succede purtroppo sempre più spesso..).
La speranza è che anche la popolazione più anziana si abitui a questo tipo di dispositivi, visto che i vantaggi per l’ambiente risultano evidenti, in virtù del fatto che oltre che ottimizzare i consumi elettrici, permetteranno di limitare anche gli sprechi di acqua.
Ad ogni modo, per comprare il numero effettivo di moduli necessario per la nostra abitazione e realizzare un impianto ad hoc, sarebbe sempre auspicabile farsi consigliare da qualche tecnico di ecommerce di termoidraulica, con la scusa di voler acquistare i prodotti.
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Riprendersi la propria autonomia
L’augurio è che la tecnologia sia sempre più in grado di migliorare la qualità della vita degli anziani, soprattutto in questo periodo durante il quale sembrano essere sempre più isolati e limitati, a causa di una pandemia di cui sono le vittime preferite. Dovrebbero essere le aziende produttrici, come Fantini Cosmi o Caleffi, a dare il buon esempio e ridurre la naturale diffidenza che ha la popolazione anziana nei confronti delle nuove tecnologie. Eppure, veicolando le pubblicità in funzione di chi ha superato i 75 anni di età che tra l’altro, nel caso italiano, rappresentano una grande fetta della popolazione, come ricordano numerose statistiche istat, si potrebbe aiutarli a comprendere come dotarsi di strumenti tecnologici non è complicato e aiuterebbe a risparmiare un po’ di soldini.
La speranza è quindi di vedere presto degli spot “senior oriented” perchè al di là di tutta la retorica legata alla saggezza dei nostri nonni, lo meritano davvero e dal punto di vista aziendale, rappresentano paradossalmente i “consumatori di domani”.