Autore: news-campania

  • Mariarosaria De Lutio si candida alla carica di Consigliere comunale per la IV Municipalita’ della citta’ di Napoli

    Alle elezioni amministrative 2016 – del 5 e 6 giugno – sono ormai ufficializzati i nomi dei presidenti e consiglieri delle dieci Municipalita’ del Comune di Napoli. Tra questi appare quello della candidata alla carica di consigliere della IV Municipalita’, Mariarosaria De Lutio, che ha voluto condividere con noi le emozioni che si provano in questi momenti, soprattutto in quanto “Donna”, “Madre”, “Moglie” e “Professionista”, desiderosa di offrire tali esperienze nel difficile compito politico che le tocchera’ in caso di elezione. “Saro’ in grado di gestire con la stessa intensita’ anche questo ruolo, se saro’ eletta – ha voluto sottolineare con entusiasmo – perche’ noi donne siamo capaci di affrontare ogni ostacolo, cercando di essere presenti e concrete, in una continua lotta per la conciliazione tra il dovere e tutte le altre cose che ci riguardano e rappresentano la nostra vita. Ho scelto di candidarmi alla carica di Consigliere, nella lista con Pietro Contemi Presidente, perche’ mi piacerebbe che Napoli non fosse piu’ additata, criticata, sminuita per il degrado in cui purtroppo versano molte zone della sua periferia. Napoli e’ una realta’ che puo’ e deve migliorare e, per farlo, ha bisogno di voce, ma soprattutto di fatti concreti, in una sinergia di forze volontarie e volenterose, costanti e innovatrici, in grado di dare una svolta effettiva e determinante ai fini del cambiamento auspicato. Ecco, e’ da qui che mi piacerebbe partire…dare voce e non solo voce a chi ogni giorno soffre dinnanzi al tacito disagio. Ritengo necessario stringersi intorno alle persone in difficolta’, incontrarsi e fare rete con loro, scambiarsi idee ed esperienze, per creare aree di discussione sui problemi che affliggono da tanti anni il nostro territorio comunale e non hanno ancora trovato una soluzione definitiva. A tutte le persone che mi voteranno, voglio qui esprimere la mia piu’ profonda gratitudine per avermi dato la possibilita’ di rappresentarle nel modo il piu’ possibile “straordinario”, per essere esse stesse straordinarie”.