Autore: MGSenatore

  • Cos’è il seo? Come indicizzare un sito?

    Per alcuni il termine “seo” vuol dire banalmente “essere primi sulla prima pagina di Google“, per altri sono solo tre lettere dell’alfabeto scritte vicine. Proviamo a soddisfare tutti, e a dare la giusta definizione di questo termine, cos’è e come va “usato”.

    COS’È IL SEO?

    Il SEO letteralmente vuol dire “Search Engine Optimization“, ovvero tutta quella serie di attività che insieme contribuiscono a dare maggiore e migliore rilevanza, analisi e lettura di un sito web sui motori di ricerca, con il fine di raggiungere un posizionamento elevato nelle pagine di ricerca ed essere immediatamente visibile agli utenti.

    Chi banalizza sull’attività SEO minimizza su tutto il lavoro di analisi e di modifica che vi è dietro. Chi conosce il SEO ha studiato linguaggi web, tools, programmi di analisi, ed attua modifiche sui codici html di un sito per ottimizzarlo ed indicizzarlo al meglio.

    COME FARE SEO

    Fare un buon SEO vuol dire essere a conoscenza di aspetti che usati tutti insieme, migliorano e contribuiscono ad un buon posizionamento di un sito internet sul web.
    Ho studiato il linguaggio ed i codici html, ed è qui che si parte per contribuire a fare un buon SEO. Toccati tag specifici e modificati, si aiuta Google a recepire il segnale con più semplicità. Negli ultimi tempi con l’arrivo dei CMS (Content Management System) come ad esempio WordPress, è raro che si va a lavorare sul codice. Ci sono a disposizione plug in, (tra cui il più conosciuto ed usato è Yoast) che facilitano il SEO. Personalmente li trovo utili e comodi, ma non sufficienti se stiamo lavorando su siti di grandi aziende. Fare un ottimo SEO non vuol dire accertarsi che ciò avvenga grazie al “semaforo verde” di Yoast che ci dà il contentino, ma vuol dire lavorare su aspetti “non visibili” che in toto ci forniscono un risultato ottimale.

    COME INDICIZZARE UN SITO WEB

    Per indicizzare un sito web si lavora su diversi aspetti che insieme contribuiscono a dare rilevanza al sito o ad una pagina specifica.
    Ti darò una breve lista degli accorgimento utili (ed essenziali) come base per iniziare a fare del buon SEO per il tuo blog o sito internet.

    OTTIMIZZAZIONE SEO

    • 1. OTTIMIZZARE IL “TAG TITLE”

      il “tag title” è solitamente il link che Google mostra di colore blu e da cui, cliccandoci, raggiungiamo la pagina che abbiamo scelto di visualizzare. E’ importante scrivere quindi un titolo significativo, che richiami l’attenzione e che identifichi ciò di cui parla il testo, ma soprattutto che contenga la parola chiave che precedentemente abbiamo scelto di usare.

    • 2. OTTIMIZZARE IL “TAG METADESCRIPTION”

      la “metadescription” è il testo che appare sotto il “tag title” (quindi sotto il titolo linkabile) sui motori di ricerca. E’ utile e serve per attirare l’attenzione dell’utente. E’ preferibile che includa la parola chiave e che soprattutto in 137 caratteri (tale è il numero di caratteri preferibile) descriva brevemente il testo senza essere ripetuta per tutte le pagine del sito. Ogni pagina infatti è importante che abbia la proprio metadescription.

    • 3. OTTIMIZZARE TITOLI E SOTTOTITOLI

      non sono di banale importanza, tutt’altro. Non dimenticare di usare il formato h2, h3 e se possibile anche h4 nei titoli e nei sottotitoli.

      Ciò contribuisce a rendere la lettura dei contenuti migliore per gli utenti, evidenziando i concetti più importanti, facendo ordine nella lettura e carpendo informazioni. Ma soprattutto, in ottica SEO, è utile per i motori di ricerca nel catturare gli argomenti rilevanti forniti dai titoli. E’ per questo, che senza abusarne, è consigliato usare la parola chiave anche in titoli e sottotitoli.

    • 4. OTTIMIZZARE I CONTENUTI

      scrivere tanto per farlo, fa si che Google non recepisca alcun input rilevante. Scrivere invece contenuti interessati e contenuti che richiamano l’attenzione, e perchè no, creino una sorta di interazione tra gli utenti, manda un chiaro segnale a Google di quanto l’articolo scritto sia stato apprezzato e quindi visualizzato.

    • 5. OTTIMIZZARE IL TAG ALT PER LE IMMAGINI

      anche le immagini hanno la loro rilevanza ed importanza. E’ consigliato infatti inserirle sui siti internet o articoli, e dar loro un titolo ed un testo alternativo che è appunto il “tag alt“. Soprattutto è importante, qualora non siate soliti farlo, rinominare le immagini con un nome opportuno e che le rappresenti. Google sotto questo aspetto, scansionando la pagina, rileva elementi che su un sito web gli utenti non notano, come appunto titolo e tag alt, e dà importanza alla coerenza delle immagini usate.

    • 6. AGGIORNARE I CONTENUTI

      non abbandonare il sito ma piuttosto cercare di rinnovarne spesso di contenuti aggiornandoli. Ciò però non deve essere considerato come un obbligo, che porta poi a scrivere contenuti di poca importanza e di scarsa qualità, ma invece uno stimolo nel contribuire a mantenere vivo il sito.

    • 7. SOCIAL NETWORK

      amati ed odiati, anche i social network contribuiscono ad indicizzare un sito internet. Facebook, Instagram, Twitter, Linkedin, creano traffico che dai social potrebbe spostarsi sul sito internet per visitarlo e non è un fattore affatto irrilevante.

    • 8. DENSITÀ PAROLA CHIAVE NEL TESTO

      non abusatene. La densità della parola chiave presente nel testo si aggira intorno il 2-3%. Usarla in modo corretto aiuterà la SEO, abusarne vi farà “perdere punti” e manderà un segnale del tutto opposto a Google. Usare piuttosto in parallelo dei sinonimi, che in un contesto generale Google valuta allo stesso modo.

     

    Diffidate da chi vi promette la prima posizioni sui motori di ricerca, da chi vi “compra” puntando sulla vostra lecita inesperienza a riguardo. La tanto ambita prima posizione sui motori di ricerca, ed in particolare su Google, non è nè immediata nè scontata. Dietro non c’è solo un lavoro di ottimizzazione dei codici e di questi brevi punti in elenco. Oltre questa breve guida base c’è molto altro, ma soprattutto ci sono tempi di ricezione da parte di Google e quindi d’indicizzazione che non sono immediati o scontati, ma che richiedono del tempo.