Autore: Mery

  • 9 Maggio 2018 – Montecitorio, Roma: Flashmob in piazza per la ControFesta dell’Europa.

    La Gioventù Federalista Europea invoca un’Europa dei cittadini europei, federale e democratica e mette in guardia sul destino dell’Unione Europea, celebrando il funerale dell’Europa di Ventotene immaginata dai Padri Fondatori, vittima degli egoismi scellerati dei capi di stato e di governo.

     

    “Il 9 maggio si dovrebbe celebrare la Festa dell’Europa. Noi ci chiediamo, oggi, cosa ci sia rimasto da festeggiare. Dopo anni di crisi, i cittadini sono stanchi e ormai privi di fiducia nei confronti di istituzioni percepite come distanti, mentre problemi e fenomeni di portata continentale e globale continuano ad incidere sul nostro presente e sul nostro futuro.”

    Si apre così l’appello promosso dalla Gioventù Federalista Europea e firmato da numerose associazioni tra le quali: Radicali Italiani, CIME, Istituto Paride Baccarini , My Country Europe, Giovani Democratici, Alternativa Europea, Bar Europa, Osservatorio sulle Strategie Europee per la Crescita e l’Occupazione (OSECO), Costituzionalmente: il coraggio di pensare con la nostra testa, ISSUE- Iniziativa Studentesca per gli stati Uniti d’Europa, Comitato Ventotene, Cento giovani, ,Unione degli Universitari (UDU), Filo Rosso, La nuova Europa, Forum dei Giovani Avellino, Federazione degli Studenti (FDS), Casa internazionale delle donne, Europa in Movimento, Rete degli Studenti medi, Students of the United States of Europe, TorPiùBella.

    Come ogni anno, il 9 maggio viene celebrata la “Festa dell’Europa”, tuttavia la GFE ritiene che, alla luce dello stato di salute della democrazia in Europa, ci sia ormai poco da festeggiare. L’Unione europea è infatti strutturalmente ostaggio degli egoismi nazionali e dei diritti di veto dei singoli stati: non è in grado di affrontare le innumerevoli crisi e sfide che coinvolgono le vite dei cittadini europei, né riesce ad essere portavoce e attuatrice di una vera e propria sovranità democratica europea.

    Per questi motivi, la Gioventù Federalista Europea, assieme a tutte associazioni aderenti, si ritroverà a Montecitorio (Roma) il 9 maggio, alle ore 16.30, per celebrare una “ControFesta dell’Europa” e il Funerale dell’Europa di Ventotene, affermando come l’Unione Europea si debba riformare a partire dai suoi cittadini, superando l’attuale sistema intergovernativo, perpetuato dai capi di stato e di governo, e costituendo una vera e propria federazione di stati. Il 9 maggio non verrà festeggiata questa Europa, ma verrà richiesto a gran voce di perseguire l’unica via concreta per un rilancio del nostro continente: la via degli Stati Uniti d’Europa, il vero progetto dei nostri Padri Fondatori.

    È l’Europa Federale quella che la GFE vuole festeggiare il 9 maggio, un’Europa che ancora non c’è e che deve essere costruita.

    “Deve essere chiaro a tutti i politici europei, ai difensori di questo status quo votato al fallimento: Non si può vivere di vacue promesse. Servono atti concreti, prima che l’intero sistema europeo collassi su se stesso”.

    A questo Link, l’appello completo: http://www.gfeaction.eu/news-e-eventi/comunicati-stampa/123-9-maggio-2018-%E2%80%93-montecitorio,-roma-flashmob-in-piazza-per-la-controfesta-dell%E2%80%99europa.html

     

  • 16.02.18 a Roma si fa l’Europa

    Venerdì 16 febbraio, ore 18.00, presso Palazzo Ferrajoli (Piazza Colonna 335, Roma), si terrà un incontro dal titolo: l’Europa che cambia. Giovani e Politica a confronto.

    Si tratta di un primo confronto tra i Responsabili Nazionali di diverse giovanili di partito.

    Il format prevede 4 domande secche sulle seguenti macro tematiche: economico-sociale, difesa, migrazioni   e democrazia. Ogni esponente avrà a disposizione 2/3 minuti di tempo per rispondere a ogni domanda più possibilità di replica per un totale di 1 minuto e 30 da utilizzare in ogni momento.

    Sarà prevista anche un’interazione del pubblico (online e offline) tramite live tweeting o commenti alla diretta facebook e la possibilità per ogni giornalista che si accrediterà all’evento di rivolgere almeno una domanda.

    Di seguito una descrizione dell’evento e i nomi degli esponenti che hanno accettato l’invito

    Mery De Martino

    Ufficio Stampa Gioventù Federalista Europea

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    L’Unione Europea versa da anni in una crisi economica, sociale e democratica che ha minato le fondamenta stesse della sua società.

    I giovani europei, in particolare, risentono fortemente delle conseguenze di tale crisi e sono sempre più delusi e stanchi di risposte politiche spesso inadeguate e poco lungimiranti.

    Il tasso di astensionismo, soprattutto giovanile, nelle prossime elezioni politiche è previsto in forte aumento, e dimostra quanto le nuove generazioni non credano in un futuro prospero per il proprio paese e soprattutto per se stessi.

    Questa tornata elettorale, dunque, rischia di essere completamente ignorata dall’elettorato giovanile, per la maggior parte disinteressato alla politica e alla cosa pubblica in generale.

    Per tutte queste ragioni, la Gioventù Federalista Europea si vuole rendere promotrice di questo primo incontro-dibattito con le giovanili di partito perché riteniamo che l’Europa, così come il nostro futuro, non cadano dal cielo, e tocchi a noi costruirli.

    L’obiettivo della collaborazione tra le forze politiche giovanili sarà di conseguenza quello di tornare simbolicamente, e magari anche fisicamente, a Ventotene per siglare degli accordi che ci vedano protagonisti insieme di nuove battaglie tutte sottese ad un fine comune.

    Un percorso che vedrà, da parte nostra, il tentativo di mettere da parte divisioni aprioristiche e puntare a unirci su proposte concrete inerenti la politica europea, avendo in mente le elezioni per il Parlamento Europeo del 2019, per cui auspichiamo una grande mobilitazione europea in favore di una democratizzazione delle Istituzioni sovranazionali.

    Hanno accolto il nostro invito Fabio ROSCANI di Gioventù Nazionale, Roberto SAJEVA della Federazione dei Giovani Socialisti – FGS, Tommaso SASSO del Movimento Giovanile della Sinistra, Luca ZACCARDI di Forza Italia Giovani e Mattia ZUNINO dei Giovani Democratici.

  • GIOVENTU’ FEDERALISTA EUROPEA: MAI PIU’ FASCISMI E RAZZISMI

    07.02.18

    COMUNICATO STAMPA GIOVENTU’ FEDERALISTA EUROPEA 

    MAI PIU’ FASCISMI E RAZZISMI

    Scriviamo questo comunicato in seguito ai gravissimi eventi verificatesi nel maceratese: la terribile vicenda che ha coinvolto una giovane ragazza e l’attacco xenofobo da parte di un militante neofascista che ha sparato su un gruppo di persone di origine straniera. Alla luce di quanto accaduto, aderiamo con convinzione alla manifestazione indetta dall’ANPI il 10 febbraio – https://goo.gl/GdqZCy.

    Condanniamo con fermezza ogni atto di giustizia privata o di vendetta. È più che mai urgente una decisa opposizione ad ogni crimine fondato sull’adesione a principi ideologici neofascisti e va contrastato ogni tentativo di una loro riabilitazione e di normalizzazione di un linguaggio politico violento, razzista e xenofobo.

    Tutto ciò va condannato, senza appello, senza discussione. Giustificare uno solo dei comportamenti di cui sopra è in netta contraddizione con i valori della Costituzione italiana.

    Condanniamo, allo stesso modo, ogni tentativo di strumentalizzazione politica delle vicende in questione. Non crediamo ci sia molto da aggiungere rispetto alle lucide parole della madre della vittima: “Chiediamo solamente giustizia. Pene esemplari per chi ha ucciso e fatto a pezzi nostra figlia. Ma condanniamo fermamente l’attacco di ieri, non siamo razzisti e anche Pamela se fosse ancora viva sarebbe inorridita per questo atto di odio. […] Detto questo noi non vogliamo altro sangue sulle strade e non cerchiamo questo tipo di vendette. […] Esiste una politica di accoglienza sana, e il 4 marzo ognuno di noi andrà alle urne sapendo come votare. Noi siamo per la non violenza assoluta e non vogliamo essere strumentalizzati.” (La Stampa, https://goo.gl/nq3Nnp)

    Al netto delle discutibili correlazioni tra immigrazioni e criminalità – https://goo.gl/AR5WFm -, continua a preoccuparci la leggerezza con cui si tollerano fenomeni e atteggiamenti neofascisti, e la facilità con cui, tramite i media e lo stesso linguaggio politico, vengono fomentati xenofobia e razzismo.

    I protagonisti della Resistenza in tutta Europa si riconoscevano in forze politiche diversissime tra di loro, accumunate dalla lotta a fascismi e totalitarismi. Il progetto di un’Europa unita e l’Italia si sono fondate sulla necessità di una società democratica che avesse gli strumenti per garantire libertà, democrazia, diritti e pace. L’evidente simbolo della terribile crisi sociale e identitaria che stiamo vivendo è lo svuotamento di questi principi oggi abusati nella retorica e dimenticati nella pratica.