Autore: Max Titi

  • “Lo que Pasò” è il singolo di debutto della cantante Brenda Frontera.

    Venerdì 23 Giugno 2023 è la data di uscita del primo singolo di Brenda Frontera dal titolo “Lo que Pasò”. Una canzone che ha il pieno sapore dell’estate, in perfetto stile reggaeton.

    Brenda Frontera - Lo que pasò
    Il brano racconta di come si dovrebbe lasciar andare il passato e le sue sofferenze. È importante guardare al presente e godersi la vita in ogni momento. Il caldo dell’estate, il sole, il mare, la voglia di ballare hanno il sopravvento su una storia finita, su vecchi rancori o su malelingue che ci hanno lasciato cicatrici difficili da guarire.

    Con un testo in spagnolo Brenda esprime tutta la gioia di vivere in una sferzata di reggaeton a tratti melodico, a tratti più rap; come uno scioglilingua dal ritmo prorompente e trascinante.

    Nel videoclip, disponibile sul canale YouTube dell’artista, Brenda interpreta un sexy meccanico che, tra un motore e l’altro, balla e immagina di essere al mare.

    L’estate è fatta di spensieratezza e divertimento. Canzoni come quella di Brenda ci aiutano nello svago e nel fissare momenti di vita che rimarranno per molti l’immagine di questa estate.

    Gli arrangiamenti e la produzione sono stati curati dal producer Max Titi e il brano pubblicato dalla label Maxy Sound.

    Il genere musicale Reggaeton è ormai tipico in estate anche nel nostro paese, grazie ad artisti come Luis Fonsi, Daddy Yankee, Bad Bunny, Maluma e molti altri. Esploso negli anni novanta a Porto Rico, si è poi diffuso in tutto il mondo. Le sue vere origini tuttavia affondano nella musica reggae panamense, già in voga fin dagli anni settanta.

    Il brano “Lo que pasò” di Brenda Frontera si aggiunge a questa collezione di “canzoni per l’estate” ed è da oggi disponibile in tutti gli store digitali, raggiungibili tramite questo link.

    Ascoltatelo in spiaggia, a bordo piscina, magari davanti a una caipirinha bella ghiacciata!

  • Jimmy & Scots Folk Band: esce oggi “Seven Irish Nights”, secondo album della band, per l’etichetta Maxy Sound.

    Verona, 24 febbraio 2023. A poche settimane dalla festa di San Patrizio, la Jimmy & Scots Folk Band pubblica l’album “Seven Irish Nights”, in formato fisico e su tutte le piattaforme digitali: 9 tracce prodotte da Max Titi per la label Maxy Sound.

    La registrazione dell’album presso gli studi Maxy Sound ha richiesto sette notti, e da questo è nato il titolo dell’album stesso, “Seven Irish Nights”. L’album contiene molti brani della tradizione irlandese e si apre con una versione folk della “All for me Grog”. Questa è una classica drinking song già interpretata da band storiche come i The Dubliners e gli Irish Rovers.

    Questo brano racconta di come il protagonista perde tutto ciò che è davvero importante nella sua vita a causa del Grog, una bevanda alcolica composta di acqua e rum. Questa bevanda fu introdotta nella Royal Navy dal Vice Ammiraglio Edward Vernon nel lontano 1740. L’album prosegue con canzoni di guerra storiche come “Johnny I Hardly Knew Ya”, risalente ai primi del XIX secolo, quando le truppe irlandesi combattevano per la Compagnia Britannica delle Indie Orientali. “Erin Go Bragh”, che esalta le gesta e il coraggio dei combattenti irlandesi durante La Rivolta di Pasqua del 1916.

    Seguono canzoni più “festaiole”, come la “Seven Drunken Nights” o lo scioglilingua della “Rattlin’ Bog”, alternate a brani più lenti e romantici, come l’immortale “I’m a Man You Don’t Meet Every Day”, già interpretata dai The Pogues in una memorabile versione del 1985. Seguono l’inedito “A Stout for Breakfast” e, in chiusura, un medley di tre brani: Wellerman/Drunken Sailor/Dead Man’s Chest. La Sea Shanty “Wellerman” è stata recentemente riportata alla ribalta dal cantante scozzese Nathan Evans che ne ha fatto una versione divenuta celeberrima sulla piattaforma TikTok. Il titolo è probabilmente riferito ai fratelli britannici Weller, famosi costruttori di baleniere, vissuti nella prima metà dell’800.

    La Jimmy & Scots folk Band nasce nel 2013 dalla passione di due amici che decidono di fare un viaggio a Dublino nella settimana di San Patrizio. Partita come duo, nel corso degli anni diventa una band di quattro componenti che si esibisce in giro per l’Italia e l’Europa. Durante i loro concerti il palco si trasforma in un pub accogliente, o un veliero dove il pubblico può interagire attivamente tra una ballata e un reel.

    Gli strumenti utilizzati sono: voce, tin whistle e chitarra di Thomas Randazzo (Jimmy); voce, bouzouki, banjo, armonica e chitarra di Adrian Justyn (Scots); voce, violoncello e basso di Luca Fiorito; voce, percussioni, batteria e bodhran di Jack Viesti.

    Così ci raccontano l’album i ragazzi della band: «Ciò che ci affascina della musica tradizionale è come per secoli sia stata tramandata prima oralmente, attraverso le generazioni, e poi per iscritto fino ad arrivare a noi. È incredibile che un brano tradizionale irlandese come lo conosciamo ora sia frutto di un’evoluzione nel tempo, sia in termini di melodia che di testo, e di come possa essere arricchito ogni volta che viene interpretato da qualcuno. Per questo ci piace reinterpretare e mantenere viva la musica tradizionale e dare il nostro contributo a queste ballate immortali. Seguendo questa secolare impronta abbiamo deciso di presentare in questo album la nostra prima “drinkin’ song” originale, portando quelle tradizioni nel mondo di oggi e compiendo un viaggio musicale in cui speriamo di coinvolgere chi ascolterà Seven Irish Nights.»

    Attraverso la rivisitazione in chiave moderna di questo patrimonio culturale, anche le giovani generazioni possono godere delle emozioni, dei momenti ludici o rivivere importanti fatti storici, attraverso il meraviglioso linguaggio universale della musica e, perché no, la convivialità di una chiacchierata con una pinta di birra bevuta al pub in buona compagnia.

    “Seven Irish Nights” è da oggi disponibile su tutte le piattaforme digitali accessibili da questo link

    È possibile richiedere la versione su CD alla band tramite i canali social.

    Track List:

    1. All For Me Grog
    2. Johnny I Hardly Knew Ya
    3. Seven Drunken Nights
    4. Blackwater Side
    5. Erin Go Bragh
    6. A Stout For Breakfast
    7. I’m A Man You Don’t Meet Everyday
    8. The Rattlin’ Bog
    9. Wellerman/Drunken Sailor/Dead Man’s Chest

    Puoi rimanere in contatto con la band tramite i loro Social Media:

    YouTube
    Instagram
    Facebook
    Spotify

  • Il rock di Marka è “Madeleine”

    Il secondo singolo del cantautore rock è da oggi disponibile su Spotify.

    Dopo l’uscita di Rock ‘n Roll Cabaret, che parlava di una notte di follia tra le strade degli States, Madeleine è un brano molto più riflessivo e che tocca tematiche importanti. Madeleine, ci spiega Marka, rappresenta le paure, le dipendenze e tutto quello che nella vita costituisce un limite alla nostra libertà. Nel videoclip, una bambola in perfetto stile horror-movie incarna la metafora delle nostre paure e delle ossessioni delle quali non riusciamo a liberarci. Per tutta la durata del video l’interprete tenta inutilmente di sbarazzarsi di questa figura, che però riappare di continuo, come nei peggiori incubi.
    Il “killer-groove” di questo giovane interprete sta già conquistando moltissimi appassionati di rock e finalmente, diciamo noi, è arrivato anche in Italia un giovane che suona e canta davvero, come nelle migliori tradizioni del rock internazionale di spessore.
    Marka, al secolo Federico Marcazzan, è un chitarrista e cantante veronese di genere rock e blues. Le sonorità dei suoi brani ricordano quelle degli AC/DC a cui si ispira. La sua voce alta e graffiante è simile a quella di Brian Johnson, o bassa e rauca come nella migliore tradizione dei bluesman, il suo groove sensuale e travolgente e i suoi riff di chitarra accompagnano canzoni dai testi apparentemente semplici, ma invece densi di significato a un ascolto più attento.
    Il brano Madeleine è nato dalla collaborazione di Marka con il produttore Max Titi ed il batterista romano Ezio Zaccagnini. Madeleine è da oggi disponibile negli outlet digitali su etichetta Maxy Sound.

    Guarda il video

    Marka Madeleine

  • Da oggi in tutti gli store digitali il Rock di “Marka”

    “Rock ‘n Roll Cabaret” è il primo singolo del rocker veronese venticinquenne. 

    Il chitarrista veronese già parte della band The Gigahertz, ci stupisce per qualità, groove e capacità comunicativa. Il testo della canzone ha un messaggio senza troppe pretese, come nella migliore tradizione del blues e del rock, ma proprio per questo lascia spazio all’immaginazione e al ritmo che entra subito nelle vene. Avete mai vissuto una notte di follia tra strade e locali degli States? Avete presente il film “Una Notte da Leoni?” Questo singolo dal sapore Rock- Blues vi farà battere i piedi e muovere le spalle, godendo al ritmo di un groove sensuale e pieno di vita e se guarderete il video lyrics capirete cosa accade in una notte di follia tra le strade degli Stati Uniti. Il video è stato realizzato attraverso l’editing di filmati provenienti da molte parti degli Stati Uniti e del mondo e racconta la notte di follia, tra locali, strade semi deserte, personaggi ambigui e inquietanti, alcol, belle ragazze, sesso ed appunto Rock ’n Roll. Il tutto però condito con la leggerezza di una notte di divertimento, di ludica spensierata goliardia, anche se magari solo sognata o immaginata.
    Marka è un cantautore e chitarrista rock, con la grande passione per la musica degli AC/DC a cui si ispira. La sua voce è alta e tagliente, simile a quella di Brian Johnson, oppure bassa e rauca, come nelle migliore tradizione dei bluesman. Se vi piace la musica Rock tuffatevi in questa “Rock ‘n Roll Cabaret” suonata e cantata dallo stesso Marka, assieme al batterista romano Ezio Zaccagnini, (già batterista per molti big della musica italiana e recentemente in tour con il ballerino Roberto Bolle), e prodotta da Max Titi per l’etichetta Maxy Sound.

    ? Instagram: @markaofficial__
    ? Youtube: https://bit.ly/3Bd6Zyt
    ? Spotify: https://spoti.fi/3Rfbu1a
    ✈️ Landing Page: https://bfan.link/rock-n-roll-cabaret

     

  • 5 nuove playlist di musica rilassante. Gli effetti sull’organismo.

    5 nuove playlist di musica rilassante.

    Nascono 5 nuove playlist di musica rilassante. Puoi ascoltarle per la meditazione Zen, lo Yoga, il Reiki, la Spa, dormire, per massaggi, mentre dipingi, fai il bagno, studi o come musica di sottofondo.

    Ogni giorno le nostre orecchie sono costantemente sottoposte ad una miriade di informazioni che riguardano l’ambiente circostante. Molte di queste informazioni avvengono sotto forma di suoni. Esse ci aiutano ad acquisire consapevolezza di eventuali pericoli e assieme agli altri sensi, causano reazioni che inducono stress. Da un punto di vista fisiologico lo stress è un qualcosa che succede quando ci sentiamo in pericolo. Quando ciò accade, il nostro organismo produce quanta più energia possibile sotto forma di ossigeno e zucchero, che trasportato dal sangue, ci da la possibilità di reagire scappando oppure lottando. Allo stesso tempo le ghiandole surrenali sprigionano cortisolo nel sangue. Il cortisolo, l’ormone dello stress, aiuta a convertire i grassi in zuccheri, ossia l’energia di cui abbiamo bisogno per fuggire o affrontare un pericolo.

    Molti di noi vivono senza far caso alla grande quantità di suoni e di musica a cui ogni giorno siamo sottoposti. Alcuni di questi suoni (ad esempio due persone che litigano, il clacson di una macchina, un urlo, una persona che piange, ecc) innescano i sentori dello stress. Alla lunga questi e altri fattori ci inducono in uno stato di stress cronico che causa rabbia, depressione, negatività, dolore e sconforto. Se ascoltiamo regolarmente musica rilassante essa funge da contrappeso a tutti questi fattori stressanti producendo notevoli benefici alla nostra salute mentale e fisica.

    Questi sono alcuni degli effetti positivi della musica sul nostro organismo:

    1. Riduzione del livello di stress e di cortisolo nel sangue.
    E’ stato ampiamente dimostrato come la musica riduca lo stress ed i livelli di cortisolo nel sangue prima, durante e dopo operazioni chirurgiche, angiografie e colonscopie. Ascoltare musica regolarmente, aiutandoci ad alleviare lo stress, ci permette di migliorare la qualità del sonno, ingrediente necessario per un’esistenza serena ed equilibrata. Ascoltare musica rilassante abbinata alla respirazione profonda ed alla meditazione prima di andare a dormire, ci predispone ad un sonno sereno e ristoratore.

    2. Incremento della felicità con l’apporto di serotonina.
    Molti studi hanno provato che l’ascoltare musica rilassante e suoni della natura per un tempo ragionevole aumenta i livelli di serotonina nel sangue. La serotonina è un neurotrasmettitore detto anche “L’ormone della felicità”. Ci dona buon umore, riposo migliore, capacità di apprendimento, appetito e memoria.

    3. Migliore comunicazione tra i neuroni del nostro cervello
    E stato provato che suonare uno strumento musicale ci aiuta a comunicare più efficacemente ed a incrementare la nostra intelligenza spazio-temporale. I ricercatori hanno inoltre scoperto che anche ascoltare musica contribuisce ad una migliore interconnessione tra i nostri emisferi celebrali, aumentando e facilitandone la comunicazione.

    4. Riduzione del battito cardiaco, della pressione sanguigna e concentrazione.
    Ascoltando musica rilassante si riduce la pressione sanguigna; il battito cardiaco e la respirazione rallentano. Tali benefici aiutano ad avere una migliore consapevolezza di noi stessi ed a raggiungere i nostri obiettivi più facilmente. Per questa ragione la musica può aiutare gli studenti a mantenere la concentrazione ed a raggiungere migliori risultati nello studio.

    5. Crescita del piacere.
    La musica trasmette al nostro cervello una sensazione piacevole data dal rilascio di dopamina, un potente neurotrasmettitore che gioca un ruolo importante nel controllo dei movimenti, nella motivazione, nell’eccitamento, nella cognizione, aumenta il senso di stima ed accettazione e migliora alcune funzioni di base tra cui la produzione di latte nella donna e la gratificazione sessuale.

    Oggigiorno è molto facile ritrovarci con livelli di stress molto alti senza nemmeno esserci accorti di cosa li abbia scatenati e perché. Il carico di responsabilità, i pensieri negativi ricorrenti e le vite stressanti che conduciamo hanno bisogno di essere allentati. Per aiutarti a ridurre i livelli di stress puoi stenderti in una posizione confortevole, respirare profondamente, chiudere gli occhi e lasciarti trasportare dalla musica delle nostre playlist di Spotify con tema relax, meditation nate per aiutarti a stare meglio grazie agli effetti positivi della musica.

    Artisti di musica per il Relax

    Alcune playlist includono musica di TCO e altri grandi artisti come Enya, Vangelis, Kitaro, Jan Michel Jarre, Enigma, Yanni, David Arkenstone, Lorena MCKennitt, Mike Oldfield, Tangerine Dream, Era, Eloy Frisch, David Lanz, Peter Carter, Sarah Brighman, 2002, Keiko Matsui, Diane Aekenstone, Hennie BekkerJohn Serrie, Ney Angelis, Dead Can Dance, Secret Garden, Arpan Sen, Jon Anderson, Anima Keltia, Andreas Vollenweider, Ryuichi Nakamoto, George Winston, Indian Calling, George Winston, Deep Forest, Shadowfax, Medwyn Goodall, Gregorian, Michael Hedges, Cher, David Darling, Jason Kouchak, Deuter, Mannheim Steamroller, Jens Gad, Mannheim Steamroller, Jim Brickman, Philip Glass, David Wright, Erik Wollo, Chris Spheeris, Karunesh, Tron Syversen, Peter Calandra, Buddha Bar, Café del Mar e tutti i migliori brani di musica rilassante e new age.

    In particolare le musiche dell’india, specie quelle prodotte dalla band TCO, hanno un particolare potere rilassante e di concentrazione in quanto sono spesso dei raga o dei mantra a carattere religioso.

    Strumenti maggiormente utilizzati nella musica dell’India
    Bulbul Tarang, Dotar, Dotora, o Dotara, Ektara, Getchu Vadyam or Jhallari, Gopichand or Gopiyantra or Khamak, Gottuvadhyam or Chitravina, Katho, Sarod, Sitar, Surbahar, Surshringar, Swarabat, Swarmandal, Tambura, Tritantri Veena, Tumbi, Tuntuna, Magadi Veena, Hansa Veena, Mohan Veena, Nakula Veena, Nanduni, Pamiri rubab, Rudra Veena, Sagar Veena, Saraswati Veena, Vichitra Veena, Yazh, Ranjan Veena, Rubab (instrument), Triveni Veena, Dhodro Banam, Chikara, Dilruba, Ektara violin, Esraj, Kamaicha, Kingri,Mayuri Vina or Taus, Onavillu, Behala (violin type), Pena (musical instrument), Pulluvan Veena – one stringed violin, Ravanahatha, Sarangi, Classical Sarangi, Sarinda, Tar Shehnai, Villu Paatu – arched bow instrument, Gethu or Jhallari – struck tanpura, Gubguba or Jamuku (khamak), Pulluvan kutam, Santoor – Hammered dulcimer.

    Un mantra è un suono divino che viene ricevuto o sperimentato da un adepto nello stato di profondo del samadhi che significa assorbimento spirituale. Un mantra ha spesso la forma di una parola rivelata. È una forma di energia spirituale, come una preghiera compatta, il corpo stesso dell’Essere Divino. Maestri di Yoga e mistici affermano che il mantra è un amico eterno che accompagna il meditatore per sempre, illuminando la strada nel regno in cui il sole e la luna non possono penetrare. Secondo la tradizione yoga, il mantra è il potere del maestro spirituale, quindi l’essenza del guru shakti. I mantra inclusi in questa playlist ti aiuteranno a meditare, rilassarti e trovare il tuo essere divino attraverso la meditazione.

    Talvolta le musiche sono più di carattere elettronico con utilizzo di ambienti come acqua, pioggia, vento, fuoco e strumenti come pianoforte o chitarra acustica oppure arpa celtica per favorire la meditazione, il relax con effetto di musica curativa, ottime per le pratiche di reiki, yoga, mindfulness, trattamenti con acqua fango o pietre, oppure per il bilanciamento dei chakra come ad esempio le tracce con campane tibetane, oppure con frequenza di 432 hz conosciuta come la frequenza naturale del dell’universo e con poteri curativi. Favolose anche per massaggi, centri benessere, spa, per il sonno dei bambini e per difficoltà ad addormentarsi o per l’insonnia, per raggiungere uno stato di serenità con l’aiuto della musica chill out e new age contenuta in queste Spotify Playlists Relax. Alcuni le usano anche per studiare in quanto aumentano la concentrazione.

    Seguendo questo link troverai le 5 nuove playlist di musica che abbiamo creato per il tuo relax, lo Yoga e la meditazione:

    Spotify Playlists Relax

    Foto di Nico H. da Pixabay

  • Esce il singolo dei Triomanzana “Nomads of Rumba”. Chi vuole partecipare al videoclip?

    Ad un anno di distanza dal loro primo CD, esce oggi in tutti gli store digitali il singolo Nomads of Rumba dei Triomanzana. Il brano, nella versione radiofonica, mescola sonorità della rumba flamenca e della Spanish Gipsy a suoni più moderni. Per l’occasione la band chiede ai suoi fan di inviare un filmato in cui ballano al ritmo di Nomads of Rumba.

    I video ritenuti più meritevoli a giudizio dalla band, saranno poi inseriti nel videoclip ufficiale del brano, in uscita a metà febbraio.

    I Triomanzana esplorano con gusto moderno e frizzante le musiche popolari del mediterraneo, dalla rumba spagnola al flamenco, dalla musica greca al gipsy jazz. Il loro marchio di fabbrica è una perfetta alchimia tra melodie suadenti e arabeggianti e il ritmo vorticoso e coinvolgente tipico della rumba flamenca. La band è composta dal chitarrista Alfredo Capozucca, che dopo anni di ricerca ha trovato il suo stile prediletto nelle sonorità gipsy tra virtuosismi e improvvisazione; Lucas Dinarte Patricio, brasiliano, che suona i bongos dall’età di 13 anni ed è l’anima festaiola del gruppo; Daniele Prolunghi, ex bassista di heavy metal, giunto all’attuale passione per i ritmi mediterranei con un percorso di viaggi fisici ed interiori che ne hanno favorito il cambiamento.

    Con questo singolo i Triomanzana vogliono celebrare lo spirito di unione, spensieratezza, libertà, convivialità e gioia tipici di questo genere musicale ed invitano tutti a mandare il loro contributo filmato. Il singolo anticipa l’album, prodotto da Max Titi, ed in uscita il 15 febbraio per l’etichetta Maxy Sound.

    “I Nomadi della Rumba siamo tutti noi che vediamo nella musica un favoloso strumento di aggregazione e felicità” spiegano i membri del trio.Non importa che tu sappia ballare o meno. Se anche tu ti senti un Nomade della Rumba

    – Ascoltalo su Spotify o scarica il brano da iTunes

    – Filmati con il telefonino mentre balli il brano e poi

    – Contatta direttamente la band sul loro sito http://www.triomanzana.com

  • “Traditional Brazilian Classics” è il primo album del trio italo-brasiliano Papaya and Coffee

    Laura, Uccio e Adriano sono tre fratelli, nati in Brasile da padre italiano e musicisti di notevole spessore. Grazie al padre Uccio Gaeta, rinomato artista in Brasile, sono cresciuti fin da piccoli in un ambiente favorevole alla loro crescita musicale, con particolare riferimento ai ritmi ed alle armonie del brasile più classico e amato.
    In collaborazione con produttore veronese Max Titi di Maxy Sound nasce il progetto “Traditional Brazilian Classics”; una raccolta dei principali classici della canzone brasiliana registrati in live-session. L’album include classici come Garota de Ipanema di Jobim e Moraes, O Barquinho di Menescal e Boscoli, Mas que Nada resa celebre da Sérgio Mendes e molti altri classici che certamente non deluderanno gli appassionati del genere e chi cerca le atmosfere del brasile più classico ed elegante.

    La suadente voce di Laura, il trascinante groove di Uccio (batteria) e le eleganti armonie di Adriano (chitarra e Basso Elettrico), formano i Papaya and Coffee che con questo album danno sfoggio del loro talento e raffinato gusto musicale, mostrando una predisposizione innata e naturale per i ritmi di samba e bossa nova e le armonie del loro paese di origine.

    L’album vede inoltre la partecipazione dello stesso produttore Max Titi alle tastiere e pianoforte.

    “Traditional Brazilian Classics” è da oggi su tutti gli store digitali, su etichetta Maxy Sound.

    Ascoltalo ora gratuitamente su Spotify

  • Gli Alban Fùam pubblicano il loro nuovo album “Galway Girl” ad una settimana dal Saint Patrick’s Day.

    Dopo aver preso parte ad alcuni dei più famosi festival celtici in tutta Europa durante l’ultimo anno, gli Alban Fùam pubblicano il loro terzo album in studio intitolato “Galway Girl”, in previsione delle celebrazioni del giorno di San Patrizio.
    La loro musica fonde il folk, il country, il bluegrass e la musica della tradizione celtica, producendo brani dove i virtuosismi violinistici del fiddle e del mandolino si intervallano a nostalgiche ballate da pub irlandese in un avvincente amalgama multiculturale.

    Questo album non fa eccezione, ma prende anche una direzione più moderna e più influenzata dal pop rispetto al loro lavori precedenti.
    “Galway Girl”, scritto da Steve Earle, è diventato l’ottavo brano più venduto nella storia delle classifiche irlandesi ed è questo il brano scelto da Alban Fùam per iniziare il nuovo viaggio musicale. Altri brani salienti dell’album sono “High on a Mountain”, scritto dal cantante folk, cantautore e suonatore di banjo americano Ola Belle Reed; “Madam I am a darling”, una canzone tradizionale irlandese ed alcuni grandi brani strumentali, dove l’interazione tra il violino di Cecilia e il mandolino di Lorenzo, portano l’ascoltatore nei più remoti pub irlandesi, con un boccale di birra in mano e i piedi danzanti sotto il tavolo.

    L’album termina con un altro classico celtico che è anche un tributo alla Scozia: “The Auld Triangle”. Il “triangolo” si riferisce al grande strumento di metallo che veniva battuto ogni giorno per svegliare i detenuti nella prigione di Mountjoy. La canzone fu resa popolare da Luke Kelly, Ronnie Drew e i The Dubliners alla fine degli anni ’60.
    In questo nuovo album gli Alban Fùam hanno raggiunto un perfetto feeling musicale anche con il cantante Alessandro Antonello e Lorenzo Lucchese al mandolino, entrambi recentemente entrati a far parte della band e perfettamente integrati nel gruppo. Gli altri membri sono Alessandro Romagnoli alle percussioni e bodhram, Davide Florio alla chitarra e Cecilia Zanchetta al violino.
    La ragazza sulla copertina di “Galway Girl” è stata scelta tra le molte che hanno preso parte a un casting pubblicato sulla pagina Facebook della band.
    Dopo aver firmato il contratto con l’etichetta italiana Maxy Sound e dopo che il loro primo album ufficiale “Whiskey ‘n Beer” fu aggiunto all’Irish Traditional Music Archive, raggiungendo oltre 500.000 ascolti su Spotify nel 2015, gli Alban Fùam sono pronti per un’altra sfida.

    La chitarra, il mandolino ed il violino sono scalpitanti ed il giorno di San Patrizio è vicino … Quindi, in alto i boccali e che la festa abbia inizio!

    “Galway Girl” è disponibile su Spotify, iTunes e da tutti gli altri store digitali.

    http://www.albanfuam.com

  • ”Celtic Land” è il secondo album di Anima Keltia uscito il 10 Marzo 2017.

    “Celtic Land” include 14 brani provenienti dall’Irlanda, dalla Bretagna e dalla Scozia. Un percorso alla scoperta delle verdi colline, dei campi colorati, delle grandi foreste, dei laghi blu e delle scogliere a piombo sul mare dei feudi celtici.

    Celtic Land Musica Celtica
    Celtic Land – Anima Keltia

    Celtic Land (musica bretone, irlandese e scozzese) è un meraviglioso viaggio attraverso la storia, i paesaggi e i racconti di Bretagna, Irlanda e Scozia. Da “O’ Carolan’s Welcome”, brano che lo stesso O’Carolan suonava per dare il benvenuto ai suoi amici, scopriamo la misteriosa Bretagna, con la sua costa selvaggia e le sue magiche foreste. Con “An Alarc’h”, il cigno che vede tornare le navi del duca Jean IV affianchiamo il popolo bretone che si batte contro l’invasore francese. Malinconici passeggiamo tra castelli e torri persi nella foresta di Brocéliande come la sposa a cui é dedicata “La Chanson de la mariée”. Niente di meglio che una danza, “Gavotte de Bretagne”, per immergervi nelle lande nascoste dei Monts d’Arée.
    Cantiamo assieme ai marinai “Tri Martolod Yaouank” e attraversiamo il mare per approdare in Irlanda, l’isola di smeraldo patria del grande re “Brian Boru”, il primo ad aver saputo unire i diversi clans contro l’invasore e riportare la pace.
    L’Irlanda e la sua lotta contro gli oppressori inglesi è raccontata attraverso la metafora delle sue donne in “Women of Ireland”. Questo brano é quello che più di tutti racchiude l’essenza della storia e dello spirito irlandese.
    Prima di proseguire fermiamoci al pub con il popolo irlandese ridente e allegro e balliamo sulle note della “Butterfly Jig”. Incontriamo la bella Rose soprannominata “Star of the County Down” principessa di questa terra a nord di Dublino che ci accompagnerà verso la nave per attraversare il mare. Viaggiamo assieme al re Charles Edward Stuart in fuga verso la Scozia con la “Skye Boat Song” che narra il suo epico periplo per guadagnare la Francia con l’aiuto di Flora McDonald.
    “Fear a’ Bhàta” canzone d’amore scozzese evoca i suoi laghi abitati da creature leggendarie e il suo mare sorgente della loro vita. Il suono della hornpipe in “Flowers of Edinburgh” ci porta alla capitale. Ci salutiamo infine con “Auld Lang Syne” nella speranza di vivere presto assieme un’altra avventura viaggiando nelle terre dei Celti. Mélanie Bruniaux all’arpa celtica è accompagnata da Andreè Bottiglioni (Bodhrán e percussioni), Raffaele Bifulco (Flauti), Lucia de Carlo (Voce) e da Olivier Schmitt (Violino).

    Ascolta su Spotify: https://open.spotify.com/album/1GJ6kFJy3PQTvEdJEcNw1z

  • E’ uscito “Gipsy Sound”, primo album del Triomanzana

    La migliore Rumba Flamenca e le sonorità gitane che hanno conquistato mezzo mondo sono gli ingredienti di Gipsy Sound.  

    Triomanzana

    Prendi la mela, mangia la mela, butta la mela: è questo il segreto del movimento di arrotolamento e srotolamento della mano nel ballo del flamenco. “Manzana”, mela in spagnolo, è il simbolo dell’identità del Triomanzana: musica passionale, influenzata da flamenco, rumba spagnola e sonorità gitane. Da oggi sarà disponibile su etichetta Maxy Sound il primo Album ufficiale del Triomanzana. “Gipsy Sound” contiene 10 tracce in cui le chitarre e le percussioni interagiscono reinterpretando alcuni dei classici del genere. Rumba flamenca ed atmosfere gipsy si intersecano sulle capacità tecniche del trio che ha già conquistato il nordest Italia con numerose serate nei migliori locali. Tra le canzoni rivisitate ci sono brani di Paco De Lucia e Santana ma pure Lambada di Kaoma, Tamacun di Rodrigo y Gabriela (che hanno già dimostrato di apprezzare la band nostrana) e Alturas degli Inti-Illimani. Fra le varie tracce spicca inoltre il brano inedito “The Last Rumba”. L’album è permeato di allegria e freschezza che traspare anche nei simpatici video girati dai ragazzi durante le registrazioni in studio e nei loro numerosi live. I Triomanzana sono un trio acustico poliedrico ed eclettico. Si occupano di musica per vera vocazione e autentico amore. Esplorano con gusto moderno e frizzante le musiche popolari del mediterraneo, dalla rumba spagnola al flamenco, dalla musica greca al gipsy jazz. Il loro marchio di fabbrica è una perfetta alchimia tra melodie suadenti e arabeggianti e il ritmo vorticoso e coinvolgente tipico della rumba flamenca. La band è composta dal chitarrista Alfredo Capozucca, che dopo anni di ricerca ha trovato il suo stile prediletto nelle sonorità gipsy tra virtuosismi e improvvisazione; Lucas Dinarte Patricio, brasiliano, che suona i bongos dall’età di 13 anni ed è l’anima festaiola del gruppo; Daniele Prolunghi, ex bassista di heavy metal, giunto all’attuale passione per i ritmi mediterranei con un percorso di viaggi fisici ed interiori che ne hanno favorito il cambiamento. “Gipsy Sound” è un album non solo per gli appassionati del genere ma anche per chi intenda avvicinarsi alla suadente musica gitana. L’album è disponibile dal 3 marzo in tutti gli store digitali e gratuitamente su Spotify. Sarà inoltre disponibile nel formato CD dal 24 marzo, acquistabile durante i concerti dei Triomanzana.

    Triomanzana Web