La vita è densa di momenti di stress, di difficoltà familiari, lavorative, sociali e può capitare ad ognuno di aver bisogno di dedicarsi uno spazio di ascolto attento ma non giudicante, in cui si possa prendere coscienza e responsabilità e cura di se stessi. Negli ultimi anni la psicologia è cambiata molto ed anche il suo rapporto con la società. Lo psicologo non è più visto come un mago ma come una persona che, grazie alla sua formazione e al percorso di studi ed esperienze personali, mette a disposizione se stesso e le sue competenze e conoscenze per l’altro.
Lo psicologo accompagna l’individuo, attraverso un percorso di scoperta guidata, in particolari periodi critici della vita, aiutandolo, attraverso il dialogo e l’auto-osservazione, ad esprimere pensieri, desideri e fantasie, fino ad allora indicibili. Aiuta quindi ad ascoltare le proprie emozioni per trovare e ritrovare le risorse che possano portare ad un miglioramento nelle condizioni di vita della persona che si rivolge a lui. Chiamare lo psicologo per una consulenza, sin dai primi segni di malessere è importante per prevenire la cronicità di tali situazioni.
Ma, succede molto spesso, che le persone si fermino davanti al giudizio sociale: i disagi vanno “tenuti nascosti” così da non poter essere riconosciuti e per non essere giudicati dagli altri si tende a non parlarne per vergogna, imbarazzo o per paura di non essere capiti o di essere etichettati come “pazzi”. Questi meccanismi di pensiero e di agire sono limitazioni che la persona si pone e che, oltre a porre uno stigma sociale sulla professione dello psicologo e sul suo ruolo e la sua utilità, bloccano e limitano il percorso naturale di autorealizzazione e di ricerca della felicità di chi vorrebbe servirsene ma alla fine rinuncia.
I motivi per cui si può richiedere una consulenza ad uno psicologo possono essere anche molto diversi tra loro: genitori che hanno bisogno di un supporto nei compiti educativi, periodi di transizione (menopausa, adolescenza), lutti o perdite che non sono stati ancora elaborati, ed in generale si può rivolgere ad uno psicologo ogni persona, di qualsiasi ceto sociale, etnia, età ed estrazione sociale che desideri migliorare un qualche aspetto della propria vita, come ridurre lo stress relativo alla dimensione lavorativa, o risolvere conflitti relazionali con gli altri o con se stesso. Lo psicologo può essere di aiuto anche ad aziende o ad imprenditori per problematiche relazionali ed organizzative e per la migliore gestione dei gruppi.
Allo psicologo si possono rivolgere scuole, servizi sociali, cooperative sociali, studi di ricerca, tribunali e perfino centri sportivi. Nella professione dello psicologo, forse in misura maggiore di qualsiasi altra professione, conta avere determinate caratteristiche personali, ed una naturale predisposizione all’ascolto e alla cura dell’altro.
Lo psicologo non è uno psicofarmaco (e non ne può prescrivere), non crea dipendenza, ma dispone di se stesso per aiutare chi soffre a dare “ordine al disordine” e quindi a migliorare la qualità della propria vita. Lo psicologo è uno specchio, che non si limita a rimandare al paziente la propria immagine, ma che cerca di restituirgliela “diversa”, migliore…..
Per approfondire l’argomento è possibile contattare la Dottoressa Tania Braga, Psicologa con studio a Bologna, in Via Stoppato 16/B. Per maggiori informazioni visitare il sito: www.taniabraga.it