Autore: I Press

  • Pesca e Acquacoltura, le opportunità del FEAMP 2014-2020

    Politiche del mare, nuovo slancio dal Programma Operativo europeo Lunedì 18 luglio, ore 11, Hotel Nettuno, conferenza stampa sulle nuove misure

    Il sottosegretario Castiglione: «Pianificazione, promozione e valorizzazione del settore: la nuova sfida del Paese passa dalle politiche marittime»

    Il settore della pesca e dell’acqualcoltura oggi più che mai ha bisogno di essere rilanciato attraverso la promozione e la valorizzazione integrata dei prodotti e delle risorse ambientali. Una grande opportunità in questa direzione arriva dalla Programmazione Ue a favore di operatori, imprese e stakeholder, che verrà presentata lunedì 18 luglio, presso l’Hotel Nettuno (viale Ruggero di Lauria 121) di Catania – a partire dalle ore 16.00 – durante il convegno “FEAMP 2014 – 2020: opportunità per il rilancio della pesca e dell’acquacoltura”.

    L’evento, organizzato dal ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali nell’ambito del P.O. FEAMP (Fondo europeo per gli Affari Marittimi e la Pesca), ha l’obiettivo di informare e comunicare le linee generali riguardanti la disciplina del Programma Operativo, le sue attività e gli obiettivi principali, offrendo in questo modo un quadro complessivo della materia. All’evento di lancio – aperto al pubblico e presentato dai maggiori esponenti politici e istituzionali – parteciperanno le associazioni di categoria, gli operatori del settore ittico, i rappresentanti sindacali e gli stakeholder.

    Per illustrare alla stampa la linea dei nuovi finanziamenti, lunedì mattina alle ore 11.00, all’Hotel Nettuno, il Sottosegretario di Stato alle politiche Agricole Alimentari e Forestali, On. Giuseppe Castiglione, terrà la conferenza di presentazione, a cui parteciperanno anche il Direttore Generale della Pesca Marittima e dell’Acquacoltura del MIPAAF Riccardo Rigillo e il Direttore marittimo della Sicilia Orientale, Contrammiraglio Nunzio Martello.

    «La crescita e lo sviluppo del settore ittico e delle politiche marittime – sottolinea Castiglione – passa da una pesca e un’acquacoltura competitiva e sostenibile; da una politica strategica comune e integrata che guarda allo sviluppo equilibrato del territorio. L’approvazione del Programma Operativo e le risorse dei fondi strutturali e d’investimento europei mirano proprio al raggiungimento di questi obiettivi. Siamo certi che l’economia del mare, grazie agli interventi a favore delle comunità marinare e di quelle costiere, alla valorizzazione delle nostre risorse, alla promozione e alla commercializzazione dei prodotti, avrà un nuovo, importante slancio».

  • CULTURA DEI RISCHI, PRESENTAZIONE DEL CENTRO DI DOCUMENTAZIONE, RICERCA E STUDIO

    Mercoledì 29 giugno, ore 15.30, Auditorium “De Carlo” Monastero Benedettini – Catania

    CULTURA DEI RISCHI, PRESENTAZIONE DEL CENTRO DI DOCUMENTAZIONE, RICERCA E STUDIO

    Primo incontro di sensibilizzazione verso la prevenzione da criticità derivanti da catastrofi naturali e dai settori sanitario, imprenditoriale e finanziario

    CATANIA – Dagli eventi naturali catastrofici al timore per il terrorismo, dalle incognite dei mercati finanziari ai pericoli in ambito sanitario: il concetto di “rischio” è entrato prepotentemente nella vita della società contemporanea, eppure la cultura su questo tema appare ancora insufficiente, dal punto di vista collettivo e soprattutto politico. Da questa riflessione prende spunto il convegno “La Cultura dei rischi tra scelte individuali e relazioni sociali”, in calendario mercoledì 29 giugno alle 15.30 presso l’Auditorium “G. De Carlo” al Monastero dei Benedettini di Catania. L’iniziativa è organizzata dal “Centro di documentazione, ricerca e studi sulla cultura dei rischi”, con il patrocinio dell’Università e del Comune di Catania, degli Ordini professionali degli Architetti, Commercialisti, Ingegneri, Medici e Psicologi.

    «In questa occasione presenteremo pubblicamente alla comunità il Centro Studi – ha commentato il suo presidente, l’economista Antonio Pogliese – il nostro obiettivo è quello di avviare un percorso che porti a un’adeguata presenza della cultura del rischio nei settori chiave: alcuni ambiti come la sanità, le assicurazioni e il sistema bancario hanno già intrapreso una direzione in tal senso ma bisogna estendere questa consapevolezza a tutti gli attori economici e sociali, avvalendosi di diversi saperi e discipline. La sfida più importante per individui, imprese e attori sociali – ha continuato – è trovare soluzioni locali a problemi globali. Approfondiremo le tematiche del rischio in tutte le sue declinazioni, con il contributo importante di intellettuali dell’area umanistica, che analizzeranno gli aspetti culturali, psicologici, etici e sociali del fenomeno».

    Interverranno per i saluti: il rettore dell’Università degli Studi di Catania, e presidente onorario del Centro Giacomo Pignataro, al quale verrà affidata inoltre la relazione di sintesi; il sindaco Enzo Bianco; i presidenti degli Ordini: Massimo Buscema (Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Catania), Santi Maria Cascone (Ingegneri Catania), Fulvio Giardina (Consiglio Nazionale Ordine Psicologi), Giuseppe Scannella (Architetti PPC Catania), Sebastiano Truglio (Commercialisti ed Esperti Contabili di Catania).

    Dopo la presentazione del Centro e l’introduzione ai lavori a cura di Antonio Pogliese, il giornalista de “La Sicilia” Vittorio Romano modererà gli interventi programmati di: Giancarlo Magnano di San Lio, direttore Dipartimento di Scienze Umanistiche (Unict); Santo di Nuovo, direttore Dipartimento di Scienze della Formazione (Unict); Orazio Licciardello, ordinario di Psicologia sociale nell’Ateneo catanese e vicepresidente del Centro studi sui rischi; Carlo Pennisi, ordinario di Sociologia del Diritto (Unict); Leone Calambrogio, docente di Esegesi biblica presso l’Istituto superiore di Scienze religiose “San Luca” di Catania.

  • GRAN BALLO DELL’OTTOCENTO ALL’ACQUARIO ROMANO: CROCEVIA DI TRADIZIONE E CONTEMPORANEITÀ

    ROMA – “Gran Ballo dell’Ottocento all’Acquario Romano”: la Compagnia Nazionale di Danza Storica, diretta da Nino Graziano Luca, propone un altro immancabile appuntamento: sabato 18 giugno, alle 19.00, il celebre edificio di Piazza Manfredo Fanti a Roma ospiterà un evento che coniugherà tradizione e contemporaneità. Dopo 128 anni, più di cento danzatori provenienti da molte città italiane e da alcune capitali europee, balleranno valzer, quadriglie, contraddanze, polche, mazurche e danze regency in uno dei luoghi più prestigiosi per l’arte e la cultura nella Capitale.

    «L’Acquario Romano fu inaugurato il 29 maggio 1887 e i giornali dell’epoca riportano che già nel carnevale del 1888, Ettore Bernich l’architetto che lo realizzò, vi organizzò feste e balli – ha ricordato Nino Graziano Luca – per molti anni è stato un teatro che ospitava attori come Petrolini e Viviani, spettacoli di operetta e varietà di grande successo, mentre adesso è la sede dell’Ordine degli Architetti di Roma, tornando ad essere simbolo della contemporaneità, così come venne pensato dal progettista: un edificio espressione della modernità e della laicità della Capitale». Ed è per questo che il “Gran Ballo dell’Ottocento all’Acquario Romano” sarà contraddistinto da elementi innovativi che si aggiungono al già consolidato format della rievocazione storica.

    «Per l’occasione useremo anche i linguaggi contemporanei dell’architettura e del design – ha continuato – all’evento sarà possibile ammirare la mostra “Architettura 0.0” coordinata da Antonio Luigi Stella Richter. Gli studenti di DESIGN2 dell’Istituto Europeo di Design (IED) cureranno gli shooting fotografici, i servizi video e altri dettagli che impreziosiranno il contesto dell’evento. Per la prima volta, inoltre, verranno trasmessi in diretta sulla pagina Facebook della Compagnia Nazionale di Danza Storica i momenti più importanti del Gran Ballo».

    Grazie al lavoro della Compagnia Nazionale di Danza Storica, i Gran Balli sono diventati un’attrattiva di respiro internazionale e il lavoro di Nino Graziano Luca, frutto di una ricerca che dura ormai da quasi trent’anni, ha risvegliato l’interesse verso quello che è diventato un vero e proprio fenomeno culturale.

     

  • NINO GRAZIANO LUCA: «IL MIO IMPEGNO PER LA PROMOZIONE DELLA CULTURA ITALIANA»

    L’esperto di moda e spettacolo ha condotto due importanti eventi:  il “X Premio Curcio per le Attività creative” a Roma e la XX edizione del “Moda Movie” a Cosenza

    NINO GRAZIANO LUCA: «IL MIO IMPEGNO PER LA PROMOZIONE DELLA CULTURA ITALIANA»

    Il “Premio Curcio per le Attività creative” a Roma e l’evento finale di “Moda Movie 2016” a Cosenza: anche queste due importanti kermesse – svoltesi nei giorni scorsi – si aggiungono alla lunga e prestigiosa lista degli eventi culturali italiani presentati da Nino Graziano Luca. «La mia attività – ha affermato lo stesso conduttore – si concretizza, insieme al giornalismo, alla danza storica e alla direzione artistica di manifestazioni, in una vera e propria promozione a 360 gradi del patrimonio culturale della nostra penisola».

    Condividendo i valori della storica casa editrice «Armando Curcio», che crede nella lettura come cardine per la crescita intellettuale delle giovani generazioni, Nino Graziano Luca ha presentato martedì 31 maggio la decima edizione del Premio per le Attività Creative nella Casa dell’Aviatore, chiamando accanto a sé sul palco: la vicepresidente di «Armando Curcio Editore» Cristina Siciliano, il sottosegretario di Stato alla Difesa Domenico Rossi, il regista Giorgio Capitani, la giornalista Souad Sbai, l’attrice Isabel Russinova, e altre autorità presenti. Un parterre importante che ha applaudito ai giovani e giovanissimi studenti che si sono aggiudicati il riconoscimento grazie al loro lavoro editoriale, testuale e illustrativo sul tema dell’alimentazione sostenibile e del rispetto per l’ambiente.

    Sul palco dell’evento cosentino – domenica 5 giugno al Teatro Rendano – Nino Graziano Luca ha condiviso la conduzione con Claudia Andreatti e Valeria Oppenheimer. Insieme hanno presentato la sfilata degli abiti dei venti finalisti del concorso Moda Movie 2016 – Festival dei talenti della Moda e del Cinema, culminata nel défilé firmato dalla special guest della serata: la stilista Raffaella Curiel, che ha portato in passerella l’ultima collezione primavera-estate e quella realizzata dalla figlia Gigliola. Tra gli ospiti: la giornalista del Tg2 – Costume e Società Daniela Colucci, l’antropologa dell’Università di Bologna Simona Segre Reinach, il presidente della “Fondazione Ferré” Rita Airaghi.

    L’Associazione Creazione e Immagine – con il direttore artistico Sante Orrico e la project manager Paola Orrico – che cura l’organizzazione del Progetto Moda Movie, ha voluto alla conduzione della kermesse proprio Nino Graziano Luca, perché figura esperta di moda e spettacolo, che da sempre – in armonia con la mission del Festival – sostiene e incoraggia i talenti creativi emergenti.

     

  • DALLA DANZA STORICA A SANREMO: NINO GRAZIANO LUCA RACCONTA L’ITALIA

    Dopo i fastosi eventi di Carnevale a Roma e a Ronciglione,  la presenza come inviato Rai Isoradio al 66° Festival della Canzone Italiana

    ROMA – «Anche il Carnevale possiede una tradizione storico-culturale che va esplorata secondo i canoni dell’eleganza e delle relazioni sociali del passato»: così Nino Graziano Luca ha commentato il valore culturale e il successo delle due iniziative carnascialesche che nello scorso weekend hanno avuto come grande protagonista la Compagnia Nazionale di Danza Storica da lui diretta: il “Gran Ballo di Carnevale tra le Epoche” a Roma, e il corteo storico ispirato al “Gattopardo” e voluto da Anna Fendi nell’ambito dei tradizionali festeggiamenti da lei promossi a Ronciglione, nel Viterbese.

    Il Gran Ballo romano, che ha avuto luogo nelle meravigliose sale del St. Regis Hotel, ha registrato il “tutto esaurito” dando vita a una suggestiva visione d’insieme grazie ai ricercatissimi abiti in maschera presenti: dai costumi d’ispirazione basso-medievale a manifatture dei primi del Novecento.

    A Ronciglione invece – realtà a cui la stilista Anna Fendi è strettamente legata da memorie familiari – la Compagnia si è esibita in valzer e mazurche per rievocare le splendide atmosfere del capolavoro letterario di Tomasi di Lampedusa.

    «I festeggiamenti sono poi proseguiti nella stupenda Villa “La Canonica”, di proprietà della famiglia Fendi – ha raccontato Nino Graziano Luca – dove c’è stato spazio anche per un evento di solidarietà a favore dell’Associazione “Cuore di Mamma”, Onlus che offre ospitalità ai bambini affetti da gravi patologie e in cura presso le strutture ospedaliere del luogo».

     

    Accantonati, ma solo per qualche giorno, gli abiti da direttore della Compagnia, Nino Graziano Luca in questi giorni veste i panni di inviato per Rai Isoradio alla 66esima edizione del Festival di Sanremo al quale torna dopo vent’anni esatti: «Nel 1996 – racconta – avevo commentato la kermesse canora in diretta dalle barcacce del Teatro Ariston per gli italo-australiani di Rete Italia Australia, e nell’ultima serata per Radio Italia – Solo musica italiana. Quest’anno, grazie al direttore Danilo Scarrone, conduco per Rai Isoradio, insieme a Davide Santirocchi, lo spazio pomeridiano “Sessanta Minuti da Sanremo”. Poi commento il Festival dalle 19.30 alle 21.15 con “Anteprima Sanremo”, e dalle 21.15 alle 00.30 la diretta della serate televisive dalla Sala Stampa dell’Ariston».