Autore: giuseppe.cangiano

  • Birre artigianali – Arriva in Italia una tradizione d’importazione

    birra artigianale un americano a roma Lervig

    La birra nella tradizione Italiana

    La birra è sempre stata una bevanda alcolica parecchio consumata in Italia. Ciononostante, non ha mai avuto la stessa importanza che ha, invece, sempre avuto il vino; il quale si configura alla base della tradizione del nostro paese trovando le sue fondamenta ai tempi degli antichi romani.

    Fino a qualche anno fa (appassionati a parte), della birra si conosceva ben poco. Ci si soffermava giusto su qualche stile o al massimo se ne chiedeva una doppio malto; termine esclusivamente italiano creato per fini del tutto fiscali e del tutto fuorviante.

    Sì, ho detto fuorviante e vi spiego perchè. Le cosiddette doppio malto non contengono affatto una doppia dose di malti; cosa il termine chiaramente suggerisce. Bensì, vengono etichettate come doppio malto tutte le birre la cui percentuale di zuccheri supera una determinata soglia.

    Quello che non sapevate

    Un altro mito da sfatare a proposito delle birre “doppio malto” è che siano tutte parecchio alcoliche.

    Si sa: l’elevata presenza di zuccheri fa salire la gradazione alcolica. Per cui ,spesso e volentieri, una birra etichettata come doppio malto risulta essere particolarmente alcolica. Ma non è detto che sia così. Ne esistono, infatti, di gradazioni non maggiore del 5% di alcol.

    Ho cominciato aprendo questa parentesi sulle doppio malto affinchè sia chiaro quanto effettivamente poco conosciamo di questo argomento; anche nonostante la presenza costante – specialmente se accompaganta da una bella pizza – sulle nostre tavole di questa bevanda.

    La birra artigianale in Italia

    La birra, dunque, è sempre stata una bevanda alcolica molto importante nella nostra cucina; così come sulla nostra tavola e nel nostro stile di vita. Solo da qualche anno a questa parte il mondo delle birre si sta scoprendo sempre più grande; sempre pronto a sorprenderci con nuovi sapori. Tutto questo grazie all’avvento del fenomeno delle birre artigianali.

    Per quanto questo fenomeno sia ancora in espansione, e per la maggior parte delle persone sia un fatto appreso di recente, in Italia esistono decine e decine micro birrifici di produzione artigianale da oltre 10 anni. Uno tra i più importanti da ricordare è il micro birrificio abbruzzese Opperbacco (Notaresco – TE).

    Questo micro birrificio produce di diversi stili, come ad esempio: Saison, Golden Ale, IPA, APA, la loro inconfondibile N°1 (al termine della fermentazione questa viene lasciata per un anno a maturare in barrique di montepulciano).

    Questi sono solo alcuni dell’infinità di stili di birra possibili da trovare. Purtroppo, la maggior parte di questi stili non esistono nelle grandi produzioni industriali; è inoltre davvero difficile riuscire a reperirli nei supermercati così come nei bar o pub ai quali siamo abituati ad andare.

    Dove trovare oggi birre atigianali

    Le nuove birrerie in rapida apertura in tutta Italia, o almeno una buona parte di esse, stanno investendo parecchio negli ultimi anni nel settore delle birre artigianali; dandoci così modo di poter conoscere e apprezzare a pieno una bevanda che si pensava fosse fatta con 4 semplici ingredienti senza particolari sfumature.

    Nelle grandi metropoli Italiane come Roma, Milano Napoli…, è molto facile, oggi, trovare birrerie che vendono birre artigianali sia italiane, sia di importazione. Se va di spaziare tra questi nuovi stili di birra, vi consiglio di farlo sotto una guida attenta e preparata. Ad esempio, la birreria artigianale Il Birraiuolo fa al caso vostro se siete a Napoli; la troverete nei pressi di piazza Danta al centro storico. Lì sarete accolti da un’ottima musica, disponibilità e cortesia e Simone, il titolare, saprà guidarvi nella scelta della birra soddisfacendo ogni vostra curiosità sul mondo delle birre artigianali.

    Come si produce la birra?

    Gli ingredienti basilari per produrre una birra sono 4: malto d’orzo, acqua, lievito, luppolo.

    Ma non esiste un solo tipo di malto, ne esistono diversi. Così come esistono diverse varietà di luppolo (c’è il luppolo Centennial, Citra, Mosaic, Aurora ecc ecc ) i quali vengono selezionati dai mastro birrai esperti per poter dare carattere alle proprie birre.

    Ognuna di queste varietà di luppolo possiede delle caratteristiche differenti dalle altre. Alcune conferiscono un sapore più agrumato o fruttato alla birra; altre tendono al floreale; altre ancora restituiscono alla birra un amaro più persistente che nelle altre (quello che caratterizza una birra stile IPA è una massiccia presenza di luppolo).

    È grazie all’esperienza, alla scelta meticolosa e alla conoscenza approfondita di questi ingredienti (proprio come accade nella cucina di uno chef) che i mastro birrai riescono a creare birre di ogni stile e davvero per tutti i gusti.

    Alta fermentazione, bassa fermentazione e fermentazione spontanea

    Le birre, come le conoscevamo noi, si dividevano in due grandi famiglie dalle quali nascono poi gli stili: birre ad alta fermentazione e birre a bassa fermentazione.

    C’è però un’altra grande famiglia che di rado viene mensionata, ma che di certo è altrettanto importante; sto parlando delle birre a fermentazione spontanea.

    Le birre artigianali a fermentazione spontanea

    Sono birre molto particolari per più di un motivo:

    1. In primis sono, appunto, sono a fermentazione spontanea, il che vuol dire che la fermentazione avviene semplicemente lasciando aperto il barile.
    2. Queste birre possono essere prodotte solo ed esclusivamente in Belgio e in alcune zone. Questo perchè solo lì esistono una tipologia di batteri che permette alla birra di fermentare senza fare andare a male la birra.
    3. Il sapore di queste birre vi stupirà (che sia in maniera positiva o negatva), sarà completamente al di fuori dell’ordinario

    Di questa famiglia esistono sono 6 stili:

    • Lambic: questo stile (base per gli altri stili di questa famiglia) risulta parecchio complesso e acido, spesso acetico, poco frizzante.
    • Kriek: è caratterizzata dall’aggiunta di ciliegie durante la fermentazione. La fermentazione lascerà nel giro di qualche mese soltanto il nocciolo conferendo gusto alla birra che verrà poi miscelata con un lambic giovane per l’imbottigliamento.
    • Gueze: è il risultato della miscela di un lambic vecchio e uno giovane (contenente acnora zuccheri in fermentazione). Frizzante e con più carattere di un lambic.
    • Framboise: vengono utilizzati i lamponi e non le ciliegie e a differenza della kriek questa birra risulta essere più acida e secca.
    • Faro: stile ormai in estinsione, è il risutlato di una lambic con aggiunta di zucchero bruno che serve ad smorzare l’acidità.

    Il mondo delle birre artigianali è in espansione e tutto da scoprire. Ogni anno, sempre più birrerie e bar mettono a disposizione nuovi stili e sapori che questa bevanda ci propone, e altri ancora in attesa di farsi conoscere.

    Il mio piccolo consiglio: Beer yourself.

  • Duplicazione chiavi – La nuova Futura Pro Automotive

    Duplicazione chiavi codificate per auto e moto? Adesso è acnora più facile!

    La nuova ed esclusiva duplicatrice elettronica Futura Pro Automotive è capace di combinare due stazioni di taglio in un’unica macchina di duplicazione chiavi. Questo innovativo ed efficace strumento è ideale per chi lavora nel settore della duplicazione chiavi, specialmente in loco. Perfetta anche per gli elettrauto intenti ad entrare nel business delle chiavi automotive. Futura Pro Automotive si contraddistingue in quanto macchina altamente performante, per le dimensioni e la qualità del taglio. Inoltre, tramite al tablet in dotazione si ha la possibilità di accedere al più vasto database di copia chiavi per auto e moto sia classiche, sia codificate.

    Scopriamo in dettaglio le novità più importanti

    Doppia stazione di taglio

    Futura Pro Automotive è l’unica macchina duplicatrice ad includere in un’unica soluzione ben due stazioni di taglio, dando così modo di cifrare chiavi piatte e laser. Gli accessori in dotazione con la macchina consentono, in particolare, di duplicare chiavi speciali (Simplex®, Witte®, BMW®, Ford®, Mercedes®, Huf®). Grazie a questo aggiornamento, sarà possibile effettuare una perfetta duplicazione chiavi di qualsiasi veicolo.

    Semplicità di utilizzo

    La macchina è controllata tramite tablet rimovibile che guida l’utente nelle operazioni di copia delle chiavi. Permette di scegliere modello, marca e anno del veicolo per garantire all’utente la scelta esatta della chiave. Le principali funzioni del Software Silca sono integrate nel tablet insieme a un database di chiavi automotive che copre oltre il 90% dei veicoli presenti in commercio.

    Cicli di taglio più veloci

    I motori 3 volte più potenti e le frese molto più veloci (1585 giri per minuto per chiavi piatte e 12100 giri per minuto per chiavi laser) consentono ala macchina di effettuare cicli di taglio più rapidi.

    Compatta e portatile

    La presa ergonomica e lo schermo di protezione rendono la Futura Pro Automotive maneggevole e più facile da trasportare; ideale per furgoni piccoli negozi.

    Anteprima del taglio

    L’ultimo aggiornamento della macchina a cui vogliamo porre l’attenzione è senza dubbio la comodissima funzione di anteprima del risultato del taglio della chiave. Utile per verificare e correggere la cifratura su chiavi malandate, prima di completare l’operazione di duplicato chiavi. Funzione disponibile anche su chiavi laser.

    Attenti anche al design

    Il nuovo stile accattivante di Futura Pro Automotive salta subito alla vista.

    In dettaglio

    Colore nero fine ed elegante, tappetino nuovo nell’area porta oggetti sopra la macchina e copertura in acciaio del motore.

    Per maggiori informazioni: duplicazione chiavi Torino

  • Mobilità più pulita – Il Leitmotiv dell’Ue sulla mobilità e i trasporti

    Una mobilità più pulita è il tema affrontato negli ultimi giorni della commissione europea. Per aumentare la sensibilizzazione degli automobilisti sulla questione, l’Ue ha lanciato il pedaggio autostradale con sconti per chi utilizza le auto verdi. Anche sul piano sociale, la commissione sostiene trasporti più puliti interrompendo il dumping dei camionisti provenienti dall’Europa dell’Est.
    Queste sono le fondamenta della prima istanza della rivoluzione dei trasporti.

    Interventi sui costi

    I paesi dell’Ue avranno bisogno di una considerevole finestra temporale per potersi adeguare; anche se già da quest’anno i possessori di auto verdi (veicoli con emissioni pari a 0) potranno beneficiare di uno sconto del 70% circa sui costi del pedaggio. In questo modo, i costi ambientali saranno detratti al consumatore per essere assegnati esclusivamente al produttore.
    Anche le modalità di pagamento del pedaggio porterà vantaggi specialmente nello smaltimento delle code, grazie all’introduzione del telepass digitale obbligatorio con costi basati sul chilometraggio e funzionante in tutti i paesi delle Ue.
    Per incentivare l’acquisto e quindi l’utilizzo di auto elettriche, sono previsti oltre 1100 punti di ricarica entro il 2020

    Dumping sociale

    Cambiamenti anche per quanto riguarda il dumping sociale dei trasporti, mediante ispezioni delle regole sulla navigazione, trasporto internazionale, trasporto auto con bisarca e sosta, in base al principio di meritocrazia, cioè “stesso lavoro, stessa paga“.

    Nei prossimi anni un camionista proveniente dai paesi dell’est, per esempio, potrà fare una quantità indeterminata di operazioni di trasporto in Germania per un massimo di 5 giorni, ma sin dal primo sarà retribuito a seconda dei canoni tedeschi.

    Gli si riserverà lo stesso trattamento dei trasportatori italiani se viaggerà come minimo 3 giorni al mese per compiere operazioni internazionali in Italia. Chiuso la storia della sosta settimanale trascorsa in cabina; il trasportatore sarà obbligato a dormire in una casa o comunque in un alloggio indicato dalla società.

    www.trasporti-auto.com