Autore: Giulia Maini

  • The Mad Cave: una vita all’insegna della musica

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    La passione di Leif, protagonista di SpiedLife con il canale The Mad Cave, è la musica, tanto da averne fatto il suo lavoro. Con ben due album all’attivo pubblicati negli anni ’90, molti anni dopo è tornato a comporre e secondo lui “sta andando piuttosto bene”. Leif ha raccontato di avere diversi alias a seconda del genere che tratta: su SoundCloud, con l’account Digital Madman, conta più di 50 milioni di ascolti; mentre con l’alias Electro Fabrik è arrivato alla vetta della classifica iTunes Electronic in Finlandia. Leif, un’artista poliedrico che viene dalla parte più a nord della Svezia, si descrive come una persona “semplice, che cerca di vivere con positività”. Ha inoltre aggiunto che il suo motto nella vita è “tratta gli altri come vorresti essere trattato”. Leif ha addirittura dato vita ad una web radio chiamata Music4U e possiede anche una piccola etichetta discografica insieme ad altri colleghi canadesi e statunitensi “Rabies Doc Records”

    “Mi ha sempre affascinato l’idea di poter vedere come le persone vivono in diverse parti del mondo e scoprire nuove culture” ha raccontato Leif, “per questo quando ho scoperto SpiedLife prima sono diventato un accanito spettatore, poi ho deciso di prendere parte al progetto come uno dei protagonisti”. “Guardavo spesso le dirette di una famiglia statunitense ed ero molto attivo nella chat” ha detto Leif e ha aggiunto che a un certo punto gli altri utenti hanno iniziato insistentemente a chiedergli di partecipare al format e lui ha accettato la sfida. “Per farla breve, nel mio canale troverete la mia quotidianità” ha raccontato, spiegando che per lui è particolarmente importante che i suoi spettatori capiscano che quello che vedono è la sua realtà, nuda e cruda, senza artifizi “a volte posso essere noioso, a volte invece la mia parte più giocherellona viene fuori e inizio a ballare in giro per casa”. “Generalmente davanti alla webcam ci sono io che faccio musica o che lavoro al computer, ma di tanto in tanto mi piace tenere delle sessioni con gli spettatori, in cui interagisco direttamente con la chat” ha raccontato Leif.

    The Mad Cave ha spiegato che la presenza della telecamera nella sua quotidianità è diventata normale e che la chiave è non permettere agli spettatori di controllare la propria vita. “Non c’è nulla che mi sento di non mostrare di fronte alle telecamere” ha raccontato Leif, scherzando sul fatto che qualche volta “mi piacerebbe nascondere la mia pancia”. A parte gli scherzi, Leif ha spiegato di spegnere la telecamera solo quando ha degli ospiti che non vogliono essere ripresi “per il resto non c’è nulla che mi sento di voler nascondere”. “SpiedLife mi ha permesso di conoscere nuove persone da ogni parte del mondo” ha raccontato Leif, aggiungendo che la partecipazione al programma gli ha permesso di ottenere maggiore visibilità anche per il suo lavoro. Il protagonista di The Mad Cave ha spiegato di vivere la vita giorno per giorno, senza porsi troppe domande sul futuro. Non perdere la sua musica e la sua positività, on demand 24 ore su 24 su SpiedLife.

  • Il Sudafrica a portata di click con ShadyB Lifestyle

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    Quando Shady Andrews ha deciso di iniziare la sua avventura con SpiedLife otto mesi fa con il canale ShadyB Lifestyle aveva in mente uno scopo ben preciso: far conoscere la sua cultura e le sue tradizioni in tutto il mondo. Shady viene dal Sudafrica, precisamente da Kimberley, e a detta sua il suo popolo “ha tanto da offrire e da far vedere al mondo”. “Abbiamo un modo di parlare e di agire diverso da altri popoli, questo è quello che ci rende interessanti”, ha raccontato, aggiungendo che in questo senso SpiedLife è una vetrina importante per lei e la sua famiglia, a cui è molto legata. “SpiedLife mi sta aiutando a capire che nel mondo ci sono persone fantastiche”.

    “Sono una persona che lavora molto: ho studiato salute e sicurezza e amo quello che faccio” ha raccontato Shady, aggiungendo però che una delle sue passioni più grandi è il teatro che ha dichiarato di “amare profondamente”. Shady ha molti sogni e molte aspirazioni, tra cui quella di viaggiare e di conoscere di più altre culture e popoli. Proprio per questo ha deciso di partecipare al progetto di SpiedLife “per fare un passo verso ciò che voglio raggiungere”. “Adesso che mi sono abituata alla presenza delle telecamere è tutto molto più facile” ha raccontato “addirittura quando esco di casa e sono senza telecamere, mi manca non essere in live”. Tuttavia, Shady ha detto che inizialmente la consapevolezza di essere ripresa 24 su 24 la spaventava un po’. “Sapere che ci sono persone che ti guardano, che giudicano come ti vesti e che si aspettano che ti comporti in un determinato modo è difficile da accettare, ma devi solo imparare a normalizzare questa cosa”.

    Shady è sicura che SpiedLife potrà aiutarla a realizzare i suoi sogni “è una grande opportunità per farmi crescere come persona e come attrice, soprattutto aiutandomi ad avere più fiducia in me stessa”. Ha inoltre aggiunto che la partecipazione al progetto ha cambiato la sua vita più di quanto pensasse. Shady ha raccontato che, grazie anche all’aiuto del programma, tra cinque anni spera di essersi realizzata come attrice e di aver raggiunto tutti gli obiettivi che si è prefissata, sia per lei che per la sua famiglia “soprattutto, spero che saremo ancora più felici di quanto siamo già adesso”. Shady ha detto che grazie a SpiedLife sta crescendo molto come persona e sta imparando nuove cose ogni giorno.

  • La quotidianità di Casa Sissy, tra balli, musica e faccende di casa

    Giancarla e Paolo si sono conosciuti ormai quasi dieci anni fa e si sono sposati nel 2018, entrambi in seconde nozze, coronando il loro sogno d’amore. La coppia fa parte della grande famiglia di SpiedLife con il canale Casa Sissy da agosto 2021, ma a detta loro “sembra di averne fatto parte da sempre vista la naturalezza con cui viviamo l’esperienza”. I due vivono in Veneto con la loro cagnolina Sissy di quasi otto anni, che loro definiscono “la regina della casa, amata e coccolata e indubbia protagonista del nostro canale di SpiedLife che ha questo nome proprio in suo onore”. “Sissy ha avuto un’infanzia difficile e piena di cattiveria: è stata maltrattata dai loro precedenti padroni. È stata salvata da un’associazione di animali e poi mia figlia Silvia l’ha adottata e dopo varie vicissitudini è entrata in pianta stabile nella nostra famiglia” ha raccontato Giancarla.

    Sia Giancarla che Paolo hanno due storie personali molto interessanti. Giancarla, mamma di 2 figlie e nonna di 6 nipoti, prima di sposarsi con Paolo, ha lavorato per 13 anni nel confezionamento moda a Milano, poi ha deciso di dedicarsi alla sua più grande passione, il ballo, e dopo aver studiato molto ed ottenuto diversi diplomi, ha iniziato ad insegnare questa disciplina. Paolo invece ha vissuto tra Londra, Roma e Milano, poi si è stabilito definitivamente nel padovano, dove lavora come tour operator nazionale. “Abbiamo deciso di partecipare a SpiedLife per condividere la nostra quotidianità con altre persone” hanno raccontato i due, aggiungendo che importante nella loro decisione è stata la redazione del format “che fin dal primo momento ci ha comunicato un senso di fiducia”. Inoltre, i due hanno affermato che sapere di essere guardati da altre persone “ci fa sentire in compagnia e parte di una comunità e ci permette anche di fare conoscere la nostra Italia, i nostri usi e costumi anche dall’altra parte del mondo”.

    “Viviamo la nostra vita davanti alle telecamere molto serenamente” hanno raccontato i due “continuiamo a fare quello che facevamo prima con le stesse modalità”. “L’unica differenza è che adesso che so di essere osservato evito di girare nudo per casa” ha detto Paolo, aggiungendo che per il resto è tutto invariato “perché lo scopo è far vedere la vita reale e non un programma televisivo costruito ad hoc”. Per questo la coppia ha detto che non si aspetta nulla dal programma, ma i due sono determinati a mostrarsi per quello che sono rendendo il pubblico partecipe della loro vita. “Il nostro quotidiano è fatto di balli, musica, cucina, lavori domestici e momenti di relax e ci teniamo a mostrare sia i momenti dentro casa nostra, ma anche le uscite con l’utilizzo delle camere mobili per rendere protagonisti anche tutti i nostri amici” hanno detto Giancarla e Paolo, il quale ha ammesso di essere quello che si imbarazza di più davanti alle telecamere. “Stiamo vivendo la nostra vita con molta positività e cerchiamo di essere aperti a tutte le opportunità, per questo ci siamo messi in gioco con SpiedLife”.

     

     

  • L’ascesa verso le stelle di Sari-Sari TV

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    Inseguire sempre i propri desideri e non arrendersi mai. Queste sono le parole che meglio descrivono Dana, all’anagrafe Dannalie Marca-Cinco, che ormai da un anno è una dei protagonisti di SpiedLife con il canale Sari-Sari TV. Dana vive nelle Filippine insieme a suo marito, con cui è sposata da 12 anni, e quattro splendidi bambini.  Al momento fa la mamma a tempo pieno e con il piccolo stipendio di suo marito fatica ad arrivare a fine mese, ma ha tanti sogni nel cassetto: aspira a diventare una celebrità e di fare del mondo dello spettacolo la sua vita. Dopo tanti tentativi e moltissime audizioni fallite, Dana aveva iniziato a perdere la speranza di poter realizzare il suo sogno. “Stavo per rassegnarmi, quando un giorno, su un gruppo Facebook, ho letto del progetto di SpiedLife” ha raccontato Dana, che subito ha contattato la società per entrare a far parte del programma. “La cosa che mi ha convinta sin dall’inizio è stata la possibilità di poter essere conosciuta anche in Europa e negli Stati Uniti” ha detto.

     

    SpiedLife per Dana non rappresenta solamente un trampolino di lancio per le sue aspirazioni nel mondo dello spettacolo, è anche una fonte di guadagno. “All’inizio mio marito non era molto entusiasta di far parte del programma, ma dopo aver visto la prima entrata ha cambiato idea” ha detto Dana. “Il primo giorno di diretta, gli spettatori erano sorpresi del fatto che la mia numerosa famiglia vivesse in una casa minuscola, mangiasse solo riso e dormisse sul pavimento” ha raccontato, aggiungendo che molti fan “hanno iniziato a mandarci regali tramite Amazon, soprattutto giochi per i miei figli”. Inoltre, Dana ha raccontato tramite il programma è riuscita ad aiutare altre famiglie filippine. “Un giorno una donna mi ha raccontato che aveva bisogno di un aiuto economico, che a mala pena riusciva a comprare il cibo per la sua famiglia, quindi le ho suggerito di entrare nella famiglia di SpiedLife” ha detto Dana, aggiungendo che qualche tempo dopo la donna, dopo aver ricevuto il suo primo guadagno le ha scritto per ringraziarla di averle fatto conoscere questa opportunità. Ma Dana non si è fermata solo a questo, ha anche iniziato ad aiutare di tasca propria alcune famiglie in difficoltà, grazie ai guadagni ottenuti dal programma. Ha anche dato vita a un progetto “One sack of rice, one sack of hope” per aiutare le persone più povere del suo Paese.

     

    “Sono davvero felice di aver preso la decisione di far parte di questo progetto” ha detto Dana “mi piace molto mostrare la mia vita a 360°, senza nascondere nulla. In questo modo, i fan del mio canale possono vedere i momenti felici e anche i momenti più tristi della mia famiglia, senza filtri e senza nascondere nulla”. Dana ha anche raccontato che i suoi figli sono felicissima di questa esperienza, adorano stare davanti le telecamere e apprezzano i regali che ogni tanto arrivano dagli spettatori. “SpiedLife ha davvero cambiato la mia vita in meglio, in tutti i sensi” ha detto Dana, aggiungendo che grazie alla partecipazione al programma tra cinque anni si vede probabilmente fuori dal suo Paese, con una stabilità economica maggiore rispetto a quella che ha ora e con sempre più voglia di aiutare gli altri.

  • Due cuori e un camper: la vita on the road dei Nekocamper

    Il desiderio di avventura, la voglia di mettersi in gioco e di vivere all’insegna della libertà: questi sono in motivi che hanno spinto i Nekocamper, concorrenti di SpiedLife, a trasferirsi nel loro camion camperizzato per vivere una vita on the road. Fulvio e Samantha, ex operai tessili della provincia di Como, sono sposati da 25 anni e la vita “normale” tra le mura di casa non ha mai fatto per loro. “La vita che conducevamo prima ci regalava troppo stress e troppe ansie, per questo abbiamo deciso di abbandonare il mattone per la gomma” hanno dichiarato i Nekocamper. I due hanno detto che della loro vita precedente non rimpiangono nulla soprattutto ora che sono riusciti ad insegnare alla loro gatta Zina a ritornare nel camper. “Non sappiamo quanto potremo ancora viaggiare, ma sicuramente vivremo sul camper ancora per tanto di tempo” ha raccontato la coppia.

    Grazie a SpiedLife sarà possibile seguire la vita on the road di questa coppia alternativa, che ha raccontato che il desiderio della vita all’insegna dell’avventura li ha sempre affascinati “abbiamo iniziato con moto e tenda, continuato con fuoristrada e tenda sul tetto, poi abbiamo optato per la comodità”. Tuttavia, dopo aver provato per un po’ i camper tradizionali, Fulvio ha deciso di costruirselo da solo, a suo piacimento. “Sono circa due anni e mezzo che viviamo sul nostro camper, ma solo da un anno siamo on the road” hanno raccontato, aggiungendo che è stato necessario un periodo di transizione dalla vita sedentaria a quella nomade. “Il passaggio non è stato difficile proprio perché abbiamo fatto le prove vivendo per un periodo nel camper, ma sotto la nostra abitazione” hanno spiegato. “Riusciamo a mantenerci grazie alla rendita generata dall’appartamento in affitto e con lavori saltuari ai quali decidiamo come e quanto tempo dedicare” hanno raccontato i due, aggiungendo che questo loro nuovo stile di vita li fa sentire “più liberi”.

    Per Fulvio e Samantha la partecipazione a SpiedLife non è altro che un ulteriore modo di mettersi in gioco, per questo sin dall’inizio non si sono posti nessun problema al pensiero di essere visti nel mondo. “Non abbiamo mai pensato al perché abbiamo scelto di prendere parte a questa iniziativa, semplicemente ci piaceva l’idea e abbiamo deciso di buttarci” ha raccontato la coppia. “Dal programma ci aspettiamo la possibilità di conoscere tante persone e farci conoscere al mondo intero” hanno dichiarato i due, aggiungendo che forse “la preoccupazione maggiore di essere live h24 è cercare di essere il più educati possibile nei confronti di chi ci segue e cercare di rispettare le opinioni di chi ci scrive”. “Spied life ci piace e vorremmo continuare fino a che avremo amici che ci seguiranno” ha dichiarato la coppia, ammettendo che forse Fulvio è quello più imbarazzato per la presenza delle telecamere, o per lo meno “quello che ti redarguisce ricordandoti che sei in diretta prima di compiere qualche brutta azione o prima di dire qualcosa di offensivo”. Potete seguire la vita on the road dei Nekocamper 24 ore su 24 live su SpiedLife.

  • Con il web reality SpiedLife hai la vita dei protagonisti a portata di click

    SpiedLife è il nuovo web reality che permette di entrare nella vita reale dei protagonisti con un solo click. Basta collegarsi al sito per spiare la quotidianità 24 ore su 24 dei partecipanti localizzati in ogni parte del mondo e di diversa estrazione sociale. Il segreto di SpiedLife è che non ci sono segreti: nessun copione, niente di preparato. Non ci sono autori che pilotano gli avvenimenti o i protagonisti per fini commerciali o di audience. SpiedLife offre uno spaccato di vita vera e vissuta, permettendo ai partecipanti di raccontarsi per quello che sono, senza filtri. L’unico limite è non mostrare atti di sesso o violenza espliciti, per il resto i protagonisti possono agire come meglio credono, in conformità al proprio carattere e alla propria personalità. Inoltre, hanno anche la possibilità di mettere in pausa le loro dirette e riacquistare la privacy per un breve periodo di tempo, senza per questo essere squalificati.

    Questo web reality è il primo a mostrare la vita nuda e cruda, con i suoi alti e bassi. Infatti, i protagonisti non mostrano solo la parte migliore delle loro giornate, ma anche i momenti più difficili, che generalmente in altri format vengono eliminati perché poco commercializzabili. SpiedLife permette ai partecipanti di essere live 24 su 24, non solo all’interno delle proprie abitazioni, ma anche durante i viaggi o a lavoro. Inoltre, potranno comunicare costantemente con il pubblico e controllare l’andamento della loro popolarità. Per questo, la produzione fornisce a chiunque voglia entrare nel reality un kit, installabile nella propria abitazione in ogni parte del mondo. L’unica richiesta? Una connessione internet stabile, un impianto elettrico standard e una vita interessante da raccontare. Il reality è rivolto praticamente a tutti, l’importante è tanta voglia di condividere e divertirsi con il vantaggio di ottenere una vastissima visibilità e un ritorno economico. SpiedLife è una finestra sulla vita delle persone, raccontata per quello che è senza trucchi e manipolazioni.