Autore: espositomaria

  • Pasta di Gragnano IGP: come riconoscerla?

    Le garanzie di sicurezza per un prodotto alimentare non sono mai troppe, ed anche se la pasta di semola di grano duro è un prodotto frutto della combinazione di pochi e semplici ingredienti (acqua e semola di grano duro), vi è una certificazione che fa la vera differenza tra le paste in commercio: la certificazione IGP, certificazione di Indicazione Geografica Protetta, e nel dettaglio, la certificazione di Pasta di Gragnano IGP.

    PASTA DI GRAGNANO IGP: COME RICONOSCERLA?

    La Pasta di Gragnano IGP è l’unica pasta di semola di grano duro in commercio insignita di questa certificazione.
    Questo a testimonianza della forte identità culturale che il prodotto riveste nella storia di tutti noi italiani quale elemento cardine della nostra alimentazione nei secoli.
    A Gragnano nasce la pasta e la certificazione IGP restituisce importanza e riconoscimento a questo straordinario alimento ed al luogo in cui  da sempre è prodotto.
    IGP sta per Indicazione Geografica Protetta ed è una certificazione riservata alla pasta che possiede determinati requisiti stabiliti dal disciplinare europeo IGP.
    Lo scopo di questa certificazione è quello di tutelare l’indicazione di origine dei prodotti e di consentire ai consumatori di identificare con semplicità quelli che hanno una precisa collocazione geografica e che rispondono a rigidi criteri qualitativi.

    Nel caso specifico della pasta di Gragnano IGP, il disciplinare che regola la certificazione, prevede che la pasta risponda ad alcuni requisiti imprescindibili:

    • Il luogo: tutte le fasi della produzione e del confezionamento devono aver luogo nella zona geografica delimitata del Comune di Gragnano in Provincia di Napoli.
    • Le acque per l’impasto: l’impasto della semola deve essere fatto con le acque sorgive dei Monti Lattari di Gragnano.
    • La trafilatura: la pasta deve essere trafilata con trafile in bronzo che conferiscono alla superficie del maccherone ruvidità e porosità, così da garantire una maggiore presa sui sughi oltre che un risultato eccellente per il palato.
    • Le proteine: la percentuale proteica minima del prodotto deve essere del 13%. Questo valore, che per la pasta di grano duro generica si attesta sul valore di 11,5% è un chiaro indicatore di qualità. Le proteine conferiscono alla pasta un grande apporto nutrizionale , consistenza e tenuta in cottura.

    PASTA DI GRAGNANO IGP: ANALIZZIAMO IL PACCHETTO

    Come già precedentemente specificato la denominazione IGP ha come scopo quello di proteggere il consumatore da contraffazioni ed abusi e perchè ciò avvenga i pastifici produttori hanno devono rispettare le indicazioni riportate dal disciplinare. Ovviamente la Pasta di Gragnano IGP è facilmente individuabile già dallo scaffale del supermercato, ecco come riconoscerla e non incorrere in errore:

    Sulla confezione sono apposti dei loghi e delle diciture, obbligatori, che adesso andremo ad elencare.

    I loghi sono 2:
    1) Il logo della denominazione IGP europeo, indicatore dei prodotti  alimentari certificati IGP di qualsiasi genere, è composto da un bollino circolare con fondo blu e bordi triangolari, un anello giallo segue i bordi del bollino al cui interno è riportata la dicitura “INDICAZIONE GEOGRAFICA PROTETTA” ed al centro troviamo un’immagine e le 12 stelle della bandiera europea.

    2) Nel caso specifico della Pasta di Gragnano è stato creato un ulteriore logo indicatore della certificazione IGP, questo è composto da un bollino circolare con fondo blu ed i bordi sono costituiti da spighe di grano di colore oro inclinate a voler formare dei raggi, all’interno del bollino è apposta  la dicitura “PASTA di GRAGNANO IGP” nei colori bianco ed oro. Al centro del logo è riportata una mano che stringe un fascio di spighe di grano in colore oro.

    I loghi possono essere apportati sulle confezioni anche non a colori. I due loghi sono inscindibili, devono essere entrambi  sul pacchetto.

    Le diciture:

    Vi è l’obbligo di apporre sulle confezioni le indicazioni “Pasta di Gragnano” e “Indicazione Geografica Protetta” o l’acronimo “I.G.P.”.
    Vi è l’obbligo di specificare il nome, la ragione sociale e l’indirizzo dell’azienda confezionatrice e produttrice.
    Per approfondimenti sul disciplinare IGP potete consultare la documentazione completa qui.