Autore: eatamo

  • L’onnipresente pomo d’or!

    Classificato come uno dei migliori ortaggi per le sue proprietà salutari, il pomodoro sembra essere il prodotto adatto alle esigenze del consumatore moderno.

    Essendo l’ortaggio simbolo della stagione estiva, periodo fondamentale per la piena maturazione dello stesso, il pomodoro contiene numerosi elementi che lo contraddistinguono come un vero e proprio farmaco naturale per la prevenzione delle malattie, in particolare quelle legate al funzionamento del cuore.

    Sono circa 4 mila le varietà di pomodoro esistenti che si differenziano in base alla destinazione d’uso. Il pomodoro si distingue in quattro grandi famiglie: da tavola; da pelati o per salse; da far seccare; da succo o da concentrato.

    È possibile, in effetti, attribuire uno o più benefici ad ogni componente naturale del pomodoro:

    – la Vitamina C contrasta l’invecchiamento e le malattie degenerative;

     – il Beta-carotene e la luteina proteggono gli occhi e la capacità visiva;

     – il Licopene, utile nel trattamento dell’ipertensione e nella prevenzione di ictus e infarti;

    – le fibre vegetali presenti nella buccia favoriscono il buon funzionamento dell’intestino;

    – l’elevato contenuto d’acqua stimola la diuresi;

    – la presenza di sali minerali elimina il dolore provocato dai crampi e la stanchezza muscolare;

    – basso contenuto di grasso.

     

    Per quel che riguarda la consumazione del pomodoro, gli esperti attribuiscono molti benefici sia al pomodoro crudo che cotto. Il licopene contenuto nel pomodoro, essendo una sostanza antiossidante, si libera maggiormente se sottoposto a una leggera cottura, al contrario si preferisce il pomodoro crudo quando si vogliono mantenere tutte le vitamine presenti nell’ortaggio, che andrebbero,invece, perse se lo sottoponiamo a cottura.

    In ogni caso, la dose preferibile per ottenere tutti i benefici appena elencati si aggira attorno ai 250 grammi di pomodori al giorno.

  • Un melograno al giorno…

    I nostri antenati lo consideravano la “cura di tutti i mali”, quel frutto che viene raccolto in autunno da grossi arbusti coltivati in tutta l’area mediterranea.

    Il succo di melograno, o melograna che dir si voglia, è ricavato dalla spremitura dei cosiddetti arilli, involucri rossi dei semini del melograno. Appare come una bevanda molto gustosa e dissetante e, al tempo stesso, benefica per la nostra salute.

    Sono numerosi, infatti, i benefici che si possono attribuire ad ogni componente di questo frutto cosi speciale:

    -contrasta le cellule cancerogene grazie alla presenza di sostanze antiossidanti;
    -i Flavonoidi contrastano i radicali liberi quindi evitano l’invecchiamento della pelle;
    -l’Acido Allagico presente nella radice del frutto contrasta la Tania Solium, comunemente conosciuta come verme solitario;
    -i Polifenoli proteggono da numerose allergie e dall’azione dei raggi UV favorendo una sana abbronzatura;
    -le Vitamine A, B, C, E e K sono fondamentali per il sistema immunitario difendendoci dai sintomi influenzali (1 o 2 bicchieri di succo di melograno al giorno per una durata di tre mesi sono utili per contrastare l’influenza)
    -le sostanze estrogene sono utili per affrontare i sintomi della menopausa tipica delle donne.

    Continuando ad elencare i benefici di questo frutto, non dimentichiamo che contiene delle sostanze che aumentano naturalmente il livello di testosterone del 30% negli uomini senza alcuna controindicazione, assumendo il succo per circa 15 giorni consecutivi.

    Il succo del melograno, quindi, oltre ad essere un afrodisiaco, un elisir di giovinezza, è famoso tra i consumatori moderni per i notevoli rimedi contro la depressione e contro la formazione di carie ai denti.

    Gli esperti consigliano di bere una dose di 50 ml al giorno per chi soffre di pressione alta, tuttavia la dose consigliata per fornire al corpo tutte le vitamine di cui ha bisogno si aggira ai 250 ml (un bicchiere), particolarmente consigliato per le donne in stato di gravidanza.

  • Le proteine? Le voglio vegetali!

    E’ risaputo ormai che le proteine non sono presenti solo negli elementi di origine animale ma anche molti prodotti vegetali ne sono ricchi: legumi, cereali, tofu, tempeh, quinoa, semi di canapa, mandorle, semi di chia, alga spirulina, ortaggi ed albicocche desidratate rappresentano una possibile dieta proteica a base vegetale.

    Le proteine, in particolare, sono fondamentali per la formazione dei muscoli, delle ossa, della pelle, della cartilagine e del sangue.

    Ovviamente, bisogna tener conto che il fabbisogno quotidiano di proteine dell’organismo varia a seconda dell’età e del peso corporeo di ciascuno di noi. Per esempio, la dose consigliata si aggira ai 0,8 grammi di proteine per ogni chilogrammo di peso, corrispondenti circa al 10% del fabbisogno calorico giornaliero.

    Le proteine vegetali rappresentano quindi un’ottima alternativa alle proteine di origine animale, le quali contengono un maggior numero di aminoacidi essenziali che il corpo non è in grado di sintetizzare completamente. Al contrario, il minor numero di aminoacidi contenenti nelle proteine vegetali permettono ai reni di essere meno sovraccaricati dato che producono meno prodotti di scarto.

    Inoltre, gli aminoacidi delle proteine vegetali contengono meno grassi e provocano maggior senso di sazietà, di conseguenza il loro consumo appare adatto a coloro che seguono una dieta dimagrante. Infine, non dimentichiamoci dei benefici attribuiti alle proteine vegetali quali la prevenzione dei tumori e delle malattie cardiovascolari.

  • Liberi Dal Glutine, Liberi Di Scegliere!

    La celiachia è il nome della malattia infiammatoria dell’intestino causata dall’intolleranza al glutine.

    Ma cos’è il glutine?

    Si tratta di una componente proteica presente in molti elementi di cui ogni giorno ci cibiamo, in particolar modo la troviamo nel frumento e nei cereali (farro, orzo, segale, avena, kamut, spelta, triticale, malto, greuken, seitan).

    In realtà, il glutine non è un elemento presente nel cereale o nella farina in sé, ma si forma quando a questi elementi vanno aggiunti acqua per la formazione dell’impasto.

    Dato che l’intestino di un celiaco non riesce ad assimilare questa componente proteica è bene imparare a seguire una dieta senza glutine: in effetti, molti sono i prodotti privi di glutine, ad esempio la frutta, la verdura, la carne, il pesce e le uova.

    Il celiaco potrebbe pensare, inoltre, di dover sacrificare tutti quegli elementi che sono alla base della nostra dieta mediterranea come il pane, la pasta, la pizza, i biscotti…ebbene, non è cosi!

    Esistono nel mercato internazionale ormai tutti questi prodotti privi di glutine, più buoni che mai, piacevoli ai palati più difficili ed adatti anche ad un consumatore, non per necessità, celiaco.

    Ma perchè un non-celiaco dovrebbe consumare i prodotti gluten free?

    Perchè no! Mangiare senza glutine fa bene a tutti, purifica il nostro organismo e ci permette di variare assaggiando nuovi prodotti a cui non siamo abituati e che non contengono questa componente proteica.

    È importante prestare attenzione ai prodotti che acquistiamo, selezioniamo solo quelli che presentano una “spiga sbarrata”, simbolo e marchio ufficiale dell’Associazione Italiana Celiachia (AIC).

    Dato che non esistono farmaci per combattere questa reazione infiammatoria dell’intestino, l’unica soluzione possibile è eliminare il glutine dai nostri pasti.

  • Io scelgo bio !

    Se volessimo analizzare la parola “biologico”, capiremo senza nessuna difficoltà il suo significato: bio-logico, ossia logica della vita.

    Esso ha a che fare quindi con tutti quegli elementi che rispettano la logica della vita e della natura e che ci indirizzano verso un doppio beneficio: tutela della salute e rispetto dell’ambiente.

    Il biologico altro non è, quindi, che un metodo di coltivazione e di allevamento che ammette solo l’impiego di sostanze naturali, evitando quindi l’utilizzo di sostanze chimiche quali concimi, diserbanti ed insetticidi. Per quel che riguarda l’agricoltura, è fondamentale utilizzare fertilizzanti naturali per la crescita e la difesa della coltura a vantaggio della nostra salute. Inoltre, i sistemi di allevamento devono prestare notevole attenzione al benessere degli animali, i quali non assumono antibiotici, ormoni ed altre sostanze che stimolano in modo artificiale la crescita degli animali e la produzione del latte. È importante, inoltre, che gli animali si muovano liberamente nei pascoli e che l’azienda quindi non limiti i loro movimenti all’interno di recinti ben delimitati.

    Elencare i benefici, a questo punto, sembra opportuno!

    Il cibo biologico è sano, ricco di principi vitali, rinforza il metabolismo e le difese immunitarie accelerando la guarigione, ha un effetto protettivo, ricostituente e anti-age, previene il rischio di cancro e non sottopone l’organismo al compito di dover metabolizzare composti che gli sono estranei.

    Cosa cerchiamo di più?

  • It’s time to detox!

    Quasi tutti, nelle ultime settimane aprendo un giornale, ascoltando le trasmissioni radio, la tv, o semplicemente navigando sul web e sui social, ha sentito parlare di Detox!
    Bene, se non lo avete fatto, eccoci qui! Cerchiamo di capire di cosa si tratta e perchè il Detox è sulla bocca di tutti!

    Detox, o Detoxication dall’inglese, è quel processo per cui assumendo determinati alimenti per un certo periodo di tempo limitato è possibile perdere peso e migliorare il nostro metabolismo. Si tratta di elementi naturali e liberi da tossine nocive per l’organismo che ci permettono di fare pulizia intestinale.

    Ma pulire l’organismo da cosa? Quotidianamente e inconsapevolmente il nostro organismo è attaccato da agenti chimici tossici che si trovano nell’ambiente che ci circonda e nel cibo industriale a cui siamo ormai abituati. Eliminando determinate tossine, siamo in grado inoltre di perdere quel peso superfluo che ci fa così tanto impazzire, basta seguire una semplice dieta per un periodo limitato, che va dai 3 ai 15 giorni.

    Scommetto che l’argomento vi sta incuriosendo!
    Continuo allora parlandovi di questi alimenti: di che prodotti si tratta?

    Sono tutti prodotti naturali che non mettono a rischio la nostra salute, a meno che non si sia intolleranti o allergici a specifici ingredienti.

    Ecco una lista di alcuni di questi prodotti:

    Green Tea, Wu Yi, Matcha Green Tea, Miele, Zenzero, Guarana, Succo di limone, Stevia, Sale marino, Avocado, Alga Spirulina, Semi di Lino, Chia, Bacche di Acai, Bacche di Goji, e via dicendo…

    Seguire la dieta Detox è abbastanza semplice ed economico in quanto trovate facilmente i prodotti in vari formati e tipologie, siete voi a scegliere tra tisane, infusi, tè, compresse, integratori e centrifugati.
    Beh, adesso che ne siete venuti a conoscenza, perché non provare!

  • Bacche di Acai: Il super frutto

    Chiamato anche “Albero della Vita” o “Super frutto”, simile per la forma ai mirtilli e per il sapore al cioccolato: l’Acai.

    Si tratta di una scoperta abbastanza recente, avvenuta tra le foreste settentrionali dell’Amazzonia; dapprima rappresentava un segreto custodito gelosamente solo dai Brasiliani, ora conosciuta in tutto il mondo. Le bacche di Acai sono il frutto di una palma che raggiunge i 20 e 30 metri di altezza e dalle foglie di circa 2 metri, descritto come il frutto più salutare di tutta l’Amazzonia.

    Essendo ricca di proteine, acidi grassi, fibre, vitamine, minerali e antiossidanti, l’Acai si vede attribuire numerosi benefici: un solo elenco non basterebbe, ma limitiamoci a presentare quelli più conosciuti.

    Tra le virtù dell’ Acai i medici constatano che questo frutto così piccolo ha il potere di prevenire molti tipi di cancro, contrastare i radicali liberi responsabili dell’invecchiamento precoce, ridurre il colesterolo e proteggere il sistema circolatorio, migliorare il funzionamento dell’intestino e dell’apparato digestivo. Inoltre, grazie alla grande quantità di steroli, il frutto si presenta come un ottimo antinfiammatorio.

    Non dimentichiamoci  forse il più famoso beneficio che rende l’Acai cosi celebre nel mondo: il frutto sembra essere “dimagrante”!

    Infatti, riduce la sensazione di fame e aiuta la naturale regolarità intestinale favorendo il drenaggio e lo smaltimento delle tossine.

    È lecito, ora, chiedersi quali sono le controindicazioni. Nessuna. Nessuna controindicazione è stata finora attribuita all’Acai, cosi come non è ancora specificato il dosaggio giornaliero per il trattamento di specifici problemi. In ogni caso le bacche possono essere consumate come qualsiasi altro frutto esistente… Si trova in vari formati: barrette, succo, marmellate, frullati e infine in compresse!

    Possiamo affermare che sia stata un’ottima scoperta!

  • Quinoa: il superfood che sembra un cereale ma non lo è

    La quinoa si è diffusa solo negli ultimi anni in Europa, nonostante sia un alimento base della dieta dei paesi del sud America come Bolivia, Perù ed Ecuador, dove viene coltivata e consumata da almeno 5000 anni.

    Si tratta di una pianta erbacea annuale della famiglia delle Chenopodiaceae, la stessa degli spinaci e e della barbabietola. La quinoa è molto amata, oltre che per i molteplici benefici che apporta alla nostra salute, anche per i colori accessi e scintillanti della sua pianta. A scopo alimentare, tuttavia, se ne consumano soltanto i semi, anche se sarebbe più indicato chiamarli “frutti”.

    Nonostante sia una pianta, la quinoa viene trattata e mangiata come se fosse un cereale.
    Infatti è presente sul mercato sia in chicchi che sotto forma di farina. Conta oltre 200 varietà differenti che si classificano principalmente in base alle zone di coltivazione. Le varietà di quinoa, inoltre, si suddividono anche in base al colore del seme che può essere bianco, rosso o nero. Tuttavia, le due varietà più usate nella cucina italiana sono la rossa e la bianca, che differiscono tra loro principalmente per l’utilizzo in cucina e per i tempi di cottura: la quinoa rossa cuoce in circa 40 minuti ed è ideale per le insalate, mentre la varietà bianca cuoce in 20 minuti ed è ottima con le zuppe.

    Veniamo, dunque, alle proprietà e ai benefici di questo “super food”:
    •  è ricca di proteine, fibre, minerali e flavonoidi dai preziosi effetti antinfammatori, antivirali, antitumorali ed antidepressivi,
    •  contiene molte fibre utili per ridurre gli zuccheri nel sangue e il colesterolo. In più, aumenta il senso di pienezza e quindi aiuta a perdere peso,
    •  è ricca di magnesio, potassio, zinco e ferro.

    Ma la cosa più interessante è che la quinoa non contiene glutine, ed è quindi perfetta per le persone celiache!

    Vi chiederete adesso in che modo preparare la quinoa?!
    Tranquilli.
    E’ un alimento piuttosto facile da introdurre nella vostra dieta, essendo un seme molto saporito e versatile, si adatta bene a molti cibi. Il suo gusto neutro vi permette di abbinarlo a tutti i tuoi sapori preferiti: salati, dolci, piccanti, mediterranei, messicani, e cosi via.
    E non solo… La quinoa è un alimento che potrete utilizzare sia in estate per preparare gustose insalate di verdura che nelle serate invernali per saporire calde zuppe e minestre.

     

     

     

  • Il mio segreto? Olio extra vergine!

    L’olio extravergine d’oliva, diversamente dalla tipologia vergine, è ottenuto da una spremuta di olive di prima raccolta che mantiene intatte tutte le qualità nutrizionali ed organiche.

    Questa tipologia di olio è ottenuto dal frutto mediante operazioni puramente fisiche e senza alcuna miscelazione o aggiunta di oli di altra natura. Si tratta di un grasso mono insaturo che si può utilizzare nei nostri piatti quotidianamente, essendo un elemento del tutto naturale.

    L’olio extra vergine è composto per la maggior parte di:

    • Vitamina E e K, i quali contrastano i radicali liberi evitando l’invecchiamento delle cellule e utili per ammorbidire la pelle e rendere i capelli più lucidi;
    • Antiossidanti fenolici, rappresentano gli anti infiammatori che proteggono il colesterolo LDL dall’ossidazione in quanto lavorano nel nostro corpo come ibuprofene;
    • Vitamina A, utile per mantenere sana e giovane la pelle;
    • Acidi grassi, in particolar modo l’acido oleico protegge l’individuo da possibili infarti e ictus.

    Inoltre, tra le virtù di questo prodotto, dall’aspetto piuttosto semplice, ricordiamo l’importanza di  prevenire i problemi cardiovascolari, allontanare la formazione di tumore ed evitare l’aumento del diabete.

    L’olio si può utilizzare sia crudo che cotto visto che resiste molto bene alle alte temperature e ai danni ossidativi. Nonostante i numerosi benefici, i medici consigliano tuttavia di consumarne con moderazione.