In questo tempo buio c’è bisogno di portare l’anima verso qualcosa che ci rinfranchi e non possiamo non ammirare il coraggio dell’attrice e scrittrice Angelica Loredana Anton, nell’organizzare concorsi e premi letterari per dare modo a chi sente di dimostrare i propri sentimenti, il proprio animo poetico scrivendo poesie.Abbiamo voluto rivolgergli qualche domanda e saperne di più.
Com’è nata l’idea di organizzare Concorsi Letterari per la poesia?
Nasce dal periodo del primo lockdown. Ho riflettuto sul fatto che la poesia non viene tanto apprezzata, e ho bandito il primo concorso e ho pensato di dare spazio ai vincitori, o meglio alle poesie vincitrici nel mio web-magazine di cultura.
Ma tu hai degli sponsor quando organizzi questi Concorsi Letterari?
No. E’ tutto autofinanziato, ma certamente, prossimamente vorrei avere sponsor privati e pubblici, per ampliare il raggio d’azione e dare più riconoscimenti a tanti artisti, perchè sono davvero tanti coloro che amano scrivere. Dare voce alla cultura, dare la possibilità agli autori di essere conosciuti e farne apprezzare l’estro letterario.
Ora parliamo di Area Cultura. Com’è nata e qual è il progetto dell’associazione e del web-magazine?
Volevo avere un mio web-magazine, ma non identico agli altri. Essendo appassionata di cultura, è così che nasce la mia “Area Cultura”, un web-magazine dedicato solamente alla cultura nel mondo, con spazio a interviste a grandi personaggi e artisti. Il progetto è quello di sostenere e diffondere la ricerca dell’arte in tutte le sue forme con particolare riguardo verso le discipline della letteratura, della poesia, del teatro, della storia dell’arte della musica, della moda e costume. etc.
Qual’è il tuo scopo con Area Cultura?
Il mio scopo è solamente uno: Quello di ampliare gli orizzonti del mondo della cultura, attirare più persone possibili verso la cultura in tutte le sue dimensioni e sfaccettature; invogliare più persone con capacità artistiche per dare voce al futuro per la continuità dell’arte in tutto il mondo e far apprezzare la Letteratura. La letteratura che racconta migliaia di storie, di vita e costumi e ci fanno capire la vita di oggi, e che continuando a scrivere un giorno sarà la nostra.
Come mai hai scelto William Shakespeare come fonte ispiratrice?
Ho scelto William Shakespeare perché è il Poeta del Romanticismo a livello internazionale. Per me è stato sempre il mio mito letterario e un punto di riferimento. Oltre a William Shakespeare, un altro Poeta del Romanticismo a cui mi ispiro sempre è il grande Mihai Eminescu.
Proprio qualche giorno fa si è concluso il tuo Concorso “Premio Speciale San Valentino 2021”, seconda edizione. Parlami d’amore, diceva Vittorio De Sica, quindi, parlaci dell’amore che hai trovato nelle poesie dei partecipanti?
Allora, innanzitutto, questa edizione mi ha emozionata di più. Ho avuto più partecipanti dell’anno scorso, ciò che non me l’aspettavo e vivendo una delicata situazione che è la stessa per tutti, ho pensato di far vincere il doppio di quello che era previsto e in più la poesia Gold. Tutto accompagnato da un particolare design per le targhe e per la raccolta delle poesie finaliste, cioè, con stampa della raccolta con la filigrana del bacio tra Romeo e Giulietta di William Shakespeare. Devo dire che in molte poesie ho trovato amore, passione e romanticismo ma devo dire anche che in tante altre poesie, ho trovato il vuoto, mancanza d’ispirazione o semplicemente parole. Quindi, io penso che ogni cosa che fai basta farlo con dedizione, passione e amore. L’amore è in tutto, basta vederlo e sentirlo! E come? Semplicemente così: Vivi la vita con amore e fai le cose con amore e così, penso, che si possa amare il prossimo per quello che “è” e non per quello che fa o ti può dare. E’ la mia visione dell’amore.
Cosa senti dentro l’anima della Poetessa che sei quando leggi le poesie degli altri e le devi poi giudicare?
Quello che sento, dipende dalla poesia. Se ha il contesto che mi piace, sento piacere, entusiasmo; se è romantica e ha quelle parole magiche che toccano il cuore, sento emozione e invece se è una poesia dove si incontra la rima, la misura e la lirica, io sento soddisfazione e me la ricorderò sempre.
Da poco è partita la seconda edizione del Concorso Letterario “La poesia e il racconto dell’anno 2021”. Come mai questo titolo?
L’ho chiamato così perché volevo che avesse un titolo particolare e unico. Con questo titolo voglio rappresentare quella poesia “unica” da farsi ricordare, quella “poesia prosa”, la poesia che tocca il cuore e che ha particolarità e ritmo. Dentro ogni poesia c’è qualcosa di nuovo, è come un racconto dove nasce una nuova storia e particolare.
So’ che per il tuo Concorso Letterario, traduci le poesie da una lingua all’altra. Come lo trovi?
Essendo appassionata anche delle lingue, è affascinante e allo stesso tempo faticoso tra i mille impegni della mia giornata. Ma dopo che ho finito il lavoro, mi sento soddisfatta e entusiasmata.
I tuoi progetti futuri?
Ne ho tanti in campo. Mentre sto aspettando, il tempo giusto che ci permetta a causa del Covid, di cominciare a girare un film che mi vede protagonista unica, nel remake del film “Una voce umana” per interpretare il ruolo che fu di Anna Magnani, la stesura di un romanzo thriller psicologico dal titolo “Il suicidio”, e tante altre progetti, oltre al Concorso Letterario.

Possiamo solo concludere che ci vorrebbero tante Angelica nel mondo, e il mondo sarebbe sicuramente migliore, ma a volte sembra che si vogliono spegnere i poeti, perché forse è meglio banalizzare la vita per controllare meglio. Infatti, non a caso, Francesco De Gregori, un poeta della canzone italiana presente nelle antologie scolastiche, scrisse ironizzando “I poeti che brutte creature”.
Francesca Leone