Quante volte ti è capitato di perderti all’interno delle linee colorate di una carta geografica? Queste rappresentazioni, che ad una prima occhiata possono sembrare dei semplici disegni, possiedono un fascino innegabile.
A volte, osservandole con attenzione, ti sembra quasi di poter partire per un viaggio fantastico di esplorazione di tutti quei luoghi che non hai mai potuto fare altro che sognare. In altre occasioni, invece, la mappa di un luogo diventa il modo per viverlo al meglio: la cartina geografica della propria città, ad esempio di Roma, serve a comprendere bene le distanze da un monumento all’altro, e a capire quali strade bisogna percorrere per giungerne in un determinato luogo.
Da sempre, quindi, la carta geografica risponde a due esigenze diverse, ma non così dicotomiche come potrebbe sembrare. Da un lato è uno strumento pratico per conoscere il mondo, sia quello più vasto in cui viviamo, sia quello immediatamente contiguo a noi.
Dall’altro è una sorta di tappeto volante, capace di farci librare con la fantasia verso mete che forse non raggiungeremo mai con i nostri piedi. Cartografica Visceglia cerca di riunire queste due anime nella sua produzione, facendosi forte della sua lunga storia e degli archivi praticamente sconfinati di carte geografiche di cui si può servire.
Cartografica Visceglia è stata fondata nel 1929 come Istituto Geografico e da allora non ha mai cessato di fare il suo lavoro con professionalità e competenza. Le carte geografiche dell’istituto sono infatti strumenti preziosi per scienziati, studenti, geografi, lavoratori che, per un motivo o per l’altro, hanno bisogno di riassumere dati e conoscenze su una mappa precisa e puntuale del territorio. Ogni mappa racconta una lunga storia: quella che ha avuto inizio nel XVI secolo con la nascita della cartografica moderna.
Solo in tempi più recenti però, nella metà del Novecento, sono stati messi a punto sistemi evoluti per la rappresentazione su superficie piana del globo terrestre. La proiezione di Fuller, brevettata nel 1946, proietta la superficie globale su una figura solida diversa dal cilindro, con più facce, e questo permette una distorsione minore rispetto ala classica proiezione di Mercatore, quella usata fino ad allora.
La scienza cartografica, dunque, evolve in continuazione, e anche la Cartografica Visceglia. Infatti negli ultimi anni ha affiancato alla produzione consueta un altro genere di produzione. Le carte geografiche diventano in questo caso un motivo decorativo che riveste quaderni, sgabelli, lampade, tovagliette. In questo modo è ancora possibile sognare e viaggiare lontano con una semplice carta geografica, specie se è realizzata con la cura e l’amore che da sempre Cartografica Visceglia mette in ogni cosa che fa.