L’Assicurazione Cattolica di Parma protegge i volontari e le loro sedi

La legge 266/91 parla chiaro: tutti i membri delle associazioni di volontariato devono essere protetti da una polizza assicurativa stipulata dall’organizzazione stessa. Questa forma di protezione per le persone che prestano attività benefiche gratuite è un fatto noto per chi fa parte di una onlus o la gestisce, mentre meno chiare di solito sono le conoscenze in materia di assicurazioni per i beni fisici e, in particolare, per la sede dell’organizzazione.

Casetta tra le maniIn effetti la Legge Quadro sul Volontariato di cui sopra non specifica alcunché a riguardo, perciò la scelta di assicurare o meno i beni dell’associazione è prettamente personale o, meglio, va valutata in sede di direttivo.

Inutile dire che la stipula di una polizza che comprenda anche queste tutele contribuisce a togliere un po’ di pensieri dalla testa e a garantire un maggior grado di tutela: meglio investire qualcosa oggi in un buon prodotto assicurativo, piuttosto di fronteggiare possibili grossi danni economici domani!

Fondamentale è capire cosa vada protetto dall’assicurazione così come i massimali e le franchigie, e per una consulenza personalizzata si potrà sempre fare affidamento sull’Agenzia Cavarretta rappresentante dell’Assicurazione Cattolica a Parma.

Gli esperti dell’Agenzia Cavarretta propongono alle organizzazioni non profit la “Polizza Unica del Volontariato”, prodotto assicurativo completo che rispetta i requisiti di base stabiliti dalla L. 266/91 e che può essere arricchito in modo flessibile con garanzie o tutele aggiuntive, come appunto quelle su beni mobili o immobili.