Giorno: 17 Dicembre 2021

  • Materie prime costose e introvabili, gli ordini saltano e la ripresa ne risente

    Ci sono centinaia di elementi molto diversi tra loro, uniti in questo momento da un fattore comune: sono costosi e introvabili.
    Materie prime che è sempre più difficile portare in Italia.
    Parliamo di componenti elettronici come semiconduttori e chip, materiali semi-lavorati, l’acciaio inox ma anche di prodotti più insospettabili come il lino, il cotone, le fibre sintetiche e la seta.

    Lo scenario delle materie prime

    materie primeA innescare questi problemi è stata soprattutto la pandemia, perché con i lockdown le produzioni / estrazioni si sono fermate. Quando sono cominciate le riaperture, la conseguente impennata della domanda ha reso sempre più complesso smaltire tutti gli ordinativi rimasti in sospeso.
    In pratica la disponibilità di queste materie prime è diventata più ridotta ,e questo ha esercitato una fortissima pressione sui prezzi.

    Forniture ridotte

    Molti importatori che prima ordinavano diversi lotti di materie prime, hanno dovuto accontentarsi di minilotti e microlotti e poi risolvere in parte con le scorte che già avevano (se l’avevano). Anche se il caso più eclatante è quello del settore tech e del mercato dell’auto, in realtà questa situazione affligge tutti i settori.

    Costi di trasporto e speculazione

    Ad aggravare il problema è stato poi l’iperaffollamento dei container e i costi enormi di trasporto, che in alcuni casi è sette volte più alto rispetto al 2019.
    Significa che anche là dove le materie prime sono disponibili, diventata complicato farsele recapitare. E quando si riesce, non si può scaricare più di tanto il costo sul prezzo finale.

    In questo scenario caratterizzato da grande volatilità, deve poi inquadrarsi il fenomeno della pura speculazione sui prezzi delle materie prime. In sostanza anche là dove il mercato (domanda e offerta) potrebbe generare un certo prezzo, c’è chi ci marcia e lo gonfia artificiosamente.

    A rischio l’intero sistema produttivo

    Questo comporta ricadute pesanti sull’intero sistema produttivo, già messo in ginocchio da ripetuti problemi legati al Covid e ai lockdown. Il risultato a cui porta infatti sono consegne mancate e rischio concreto di perdere i propri clienti, proprio mentre la ripresa potrebbe invece far decollare gli ordini.

  • ODCEC Bergamo: nuove sfide e nuove opportunità in uno scenario di ripartenza

    Un Natale che celebra una professione sempre più vicina ai bisogni degli imprenditori e dei cittadini e che richiede sempre più specializzazione. Con questa premessa la Presidente uscente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Bergamo Simona Bonomelli ha accolto gli iscritti all’albo per i consueti auguri natalizi, lunedì 13 e martedì 14 dicembre alla Residenza “La Cantalupa” di Brusaporto.

     

    “L’attuale scenario di ripartenza ci pone davanti a nuove sfide e nuove opportunità che la nostra categoria deve cogliere a pieno, per essere sempre presente sul territorio e dare risposte puntuali e aggiornate alle esigenze delle imprese. A mio parere, è assolutamente indispensabile che la categoria dei commercialisti e degli esperti contabili intervenga con prontezza sulle nuove politiche di crescita, mostrando la propria competenza e rimanendo una figura di riferimento per il tessuto sociale. La fiducia resta alla base del rapporto con i nostri assistiti, che possono affidarsi a professionisti costantemente aggiornati grazie a corsi e momenti di specializzazione. che l’Ordine promuoverà anche nel 2022” queste le parole al centro del discorso di auguri della dott.ssa Bonomelli, ancora in carica insieme al Consiglio dell’Ordine in attesa che giunga a conclusione l’iter elettorale già avviato per il rinnovo dei Consigli territoriali della categoria.

     

    Le serate, inoltre, sono state l’occasione per fare il bilancio dell’albo che conta 1734 iscritti (1692 iscritti nella sezione A – dottori commercialisti, 27 iscritti nella sezione B – esperti contabili e 13 iscritti all’Elenco speciale) e 113 praticanti (100 tirocinanti dottori commercialisti e 13 tirocinanti esperti contabili) e per rivolgere il benvenuto ai 32 neoiscritti.

     

    Infine, come da tradizione, sono stati premiati i commercialisti che hanno segnato importanti traguardi: per i 25 anni Giorgio Albani, Giuliano Ambrosini, Stefano Azzolari, Andrea Barone, Gianluigi Beretta, Cinzia Bianchi, Emilia Bolandrina, Silvia Bolognini, Emilio Brambilla, Luca Cagnoni, Franca Carsana, Marco Cassera, Liliana Cattaneo, Simona Colombi, Anna Maria Comelli, Claudia Cristini, Alessandra D’Amico, Rosella De Santis, Claudio Ferigo, Dante Fratus, Giovanni Frosio, Luca Sebastiano Fusco, Emilio Gatti, Francesco Geneletti, Matteo Giudici, Giovanni Gobbi, Giorgio Gregis, Paolo Gritti, Marco Livio, Roberta Locatelli, Dario Longa, Paola Lussana, Alessandra Maffi, Luca Magoni, Michele Manzotti, Luigi Mapelli, Oscar Vincenzo Marenzi, Simona Martinelli, Paola Merati, Alberto Monesi, Fabiola Moraschini, Rosanna Muscettola, Luca Nembrini, Dario Nisoli, Fabrizio Oprandi, Cristiana Paggio, Giorgio Palazzolo, Lucia Passeri, Gabriele Pedroncelli, Fabrizio Perletti, Roberto Ravanelli, Claudio Ravasio, Angela Reggiani, Enoel Rocchetti, Natale Rota, Giuseppe Ruberti, Alessio Salimei, Marzio Salvi, Simone Santicoli, Marco Scuri, Antonietta Tallarini, Sabrina Vailati, Monia Valoti, Claudio Valsecchi, Mauro Valtulina, Maria Daniela Visciglio, Bruno Zanetti; per i 40 anni di carriera Sergio Ambrosini, Costante Bellini, Fabio Bombardieri, Adalberto Bottazzoli, Giorgio Cagnoli, Giovanna Ceribelli, Elio Antonio Ghitti, Enrica Giordano, Erasmo Lorusso, Gaetano Mancusi, Leonardo Martinelli, Anita Merigo, Giovanni Morstabilini, Fiorella Pagani, Luigi Reale; infine, per i 50 anni di carriera, Giuseppe Nicastro e Giovanni Toninelli.

     

    Per informazioni:

    https://www.odcec.bg.it/

  • Knauf Italia fra le 100 aziende più sostenibili

    L’edizione italiana di Forbes ha inserito l’azienda toscana fra quelle che maggiormente si sono distinte e operano da anni per una produzione sostenibile.

    Castellina Marittima, 6 dicembre 2021. Knauf Italia, leader in soluzioni e sistemi per l’edilizia, è stata inserita dall’edizione italiana di Forbes fra le 100 eccellenze italiane nel campo della sostenibilità. La selezione, stilata in collaborazione con Credit Suisse e Kon Group ha seguito rigorosi criteri con cui si è stato attribuito alle aziende un rating da parte di Altis ed effettuato un controllo incrociato dei risultati attraverso il rating di Reprisk. Questi criteri hanno consentito di selezionare le imprese che, come Knauf, si sono maggiormente distinte e che spesso operano da anni per rendere più sostenibili le proprie produzioni. Attraverso un’applicazione rigorosa dei criteri di analisi ai questionari di autovalutazione, tra 350 aziende candidate ne sono state selezionate 200 che sono state sottoposte a interviste e tra queste sono emerse le 100 migliori.sostenibilità Knauf ItaliaTra gli elementi che hanno avuto rilievo ai fini del rating è stata particolarmente approfondita la propensione innovativa in materia di prodotto, governance e social, ambito nel quale Knauf si impegna in temi inerenti il dialogo collaborativo con i clienti, la digitalizzazione, la promozione dell’innovazione e la sicurezza. Attraverso un modello organizzativo/collaborativo adottato da Knauf per la gestione delle relazioni con il contesto esterno e denominato “Innovation Honeycomb”, l’azienda propone attività di formazione dedicate al canale e ai professionisti, lo sviluppo di nuove forme di interazione basate sul digitale e i processi di ideazione, lo studio e il lancio di nuovi prodotti sempre più orientati alle prestazioni sostenibili. A queste si aggiungono le iniziative ordinarie e straordinarie in tema di salute e sicurezza dei lavoratori, tra cui quelle messe in campo in seguito dell’emergenza Covid per assicurare contemporaneamente la salvaguardia del personale e la continuità dell’attività.Grande l’impegno di Knauf Italia anche nell’area inerente l’interazione con l’ambiente, per la quale sono state messe in atto svariate attività in tema di economia circolare, biodiversità, gestione efficiente dell’energia e dell’acqua. Ciò ha permesso di ottenere ottimi risultati in tema di riduzione e riutilizzo degli scarti dei processi, riqualificazione delle aree di cava con il ripristino dell’ambiente naturale preesistente, efficientamento energetico degli impianti e gestione intelligente delle risorse idriche grazie all’utilizzo esclusivo e controllato di falde acquifere.Damiano Spagnuolo, Knauf

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    “Siamo orgogliosi di aver ottenuto questo riconoscimento che attesta la bontà della direzione che Knauf Italia ha preso in tema di sostenibilità. Non a caso abbiamo da poco pubblicato il nostro primo Bilancio di Sostenibilità in cui abbiamo rendicontato le nostre performance in ambito ESG realizzate nel triennio 2018-2019-2020 e che mostra i notevoli risultati conseguiti dalla nostra azienda, anche grazie al coinvolgimento dei nostri partner di filiera” dichiara Damiano Spagnuolo, Marketing & Product manager di Knauf Italia. Il Bilancio di Sostenibilità Knauf è consultabile sul portale dedicato al link http://sostenibilita.knauf.it.In questo modo Knauf ha voluto trasmettere la propria filosofia di sostenibilità, facilitando a tutti, senza distinzione tra stakeholder ufficiali e semplici interessati, l’accesso a tutte le informazioni desiderate.

  • Bollette: fine mercato tutelato rinviata al 2024. Nel 2021 chi ha scelto il libero ha risparmiato fino a 515 euro

    La fine del mercato tutelato è stata rinviata al 2024 eppure, secondo l’analisi di Facile.it, chi nel 2021 ha scelto con attenzione un fornitore luce e gas nel mercato libero ha risparmiato fino a 515 euro, vale a dire il 29% rispetto a chi era sotto regime di tutela.

    «Il 2021 è stato un anno estremamente negativo dal puto di vista dei costi energetici» – sostiene Silvia Rossi, Bu Director Gas & Power di Facile.it «e sappiamo già che nella prima parte del 2022 le tariffe saranno alte, forse addirittura superiori a quelle attuali. Valutare di passare al mercato libero potrebbe essere una strategia per ridurre almeno in parte il peso della bolletta, soprattutto se si sceglie una tariffa bloccata mettendosi così al riparo da ulteriori aumenti. Per evitare brutte sorprese, però, è fondamentale scegliere con attenzione il fornitore e optare, fra le società che operano nel mercato libero, quelle che offrono un prezzo più conveniente rispetto al tutelato».

    La bolletta della luce e quella del gas

    Secondo le simulazioni* di Facile.it, guardando alle migliori offerte del mercato libero disponibili online a gennaio 2021, una famiglia che ha scelto a inizio anno una tariffa con prezzo bloccato per 12 mesi ha speso, tra luce e gas, 1.256 euro, vale a dire il 29% in meno rispetto ad una famiglia servita nel mercato tutelato (1.771 euro).

    Nello specifico, la bolletta dell’energia elettrica per la famiglia nel mercato libero è stata di 465 euro, vale a dire il 26% in meno rispetto a quella nel tutelato (631 euro).

    Se si guarda alla bolletta del gas nel mercato libero, invece, la spesa è stata di 791 euro, il 31% in meno rispetto a quella del regime di tutela (1.140 euro).

    *Stime e risparmio sono stati calcolati prendendo in considerazione una famiglia con consumo di gas naturale pari a 1.400 smc residente a Milano e, per l’energia elettrica, consumo pari a 2.700 kWh con una potenza impegnata di 3 kW. Per la simulazione del risparmio sono state prese in esame le migliori offerte luce e gas con prezzo bloccato per 12 mesi disponibili su Facile.it a gennaio 2021 e confrontate con le tariffe 2021 del mercato tutelato.

  • ITALY’S BEST EMPLOYERS FOR WOMEN CAFFITALY TRA LE TOP AZIENDE ITALIANE DOVE LE DONNE SONO PIÙ FELICI DI LAVORARE

    Il riconoscimento arriva nell’ambito della ricerca condotta su 200 aziende in Italia dall’Istituto Tedesco Qualità Finanza (Itqf).

    Caffitaly, l’azienda che con il suo sistema unico, innovativo e sostenibile combina la tecnologia di macchina e capsule per portare in tazza un’esperienza di gusto mai provata prima, è tra le 200 aziende italiane in cui le donne sono più felici di lavorare: lo conferma la classifica “Italy’s Best Employers for Women” stilata dall’Istituto Tedesco Qualità Finanza (Itqf), condotta in partnership con La Repubblica Affari&Finanza.

    La classifica è il risultato di una ricerca su un campione di duemila aziende, basata sul social listening e di un’analisi dettagliata dei commenti online di dipendenti e collaboratori, ed evidenzia quelle aziende sul territorio italiano che si sono distinte per un ambiente lavorativo positivo sulla base di 45 argomenti, come la cultura d’impresa, la formazione professionale, le pari opportunità.

    Il punteggio raggiunto da Caffitalyben 92,6 punti nella categoria Beni di consumo durevoli – è la risultante di un’azienda che garantisce flessibilità e smartworking, che assicura un ambiente di lavoro positivo in un clima di cooperazione, e che accompagna e incoraggia la crescita professionale delle sue persone, uomini o donne che siano, premiandone con avanzamenti di carriera la qualità del lavoro svolto.

    In Caffitaly, infatti, non si parla di “pari opportunità” perché un ambiente equo e paritario è parte integrante di una cultura aziendale basata sul merito, e – proprio per questo – le donne, al pari dei colleghi uomini, hanno importanti opportunità lavorative e possono accedere a percorsi di crescita interna veloci e meritocratici.

    Come le donne che sono arrivate a coprire posizioni apicali nel Controllo Qualità e nell’IT, fino alle tre manager – responsabili Marketing, Legal Affairs e Human Resources – che ricoprono ruoli strategici di rilievo all’interno del Leadership Team di Caffitaly – il pool di manager che riferisce direttamente all’amministratore delegato.

    Il riconoscimento conseguito diventa una nuova opportunità da cogliere per educare a un ambiente di lavoro che rispetti ogni quota e ogni ruolo indipendentemente dal genere: per Caffitaly l’attenzione alla persona, al talento e alle capacità è prioritaria in ogni circostanza.

     

     

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    A proposito di Caffitaly:

    Con una presenza radicata in oltre 70 paesi nel mondo e circa 450 dipendenti, Caffitaly è una società leader in un mercato in forte espansione come quello del caffè monodose. Nel 2021 l’azienda sta registrando un vero e proprio boom delle entrate grazie al suo innovativo e unico sistema di estrazione che combina perfettamente l’alta tecnologia di macchine e capsule, offrendo ai clienti un’esperienza di gusto superiore, che la porterà al traguardo di 150mio euro. Caffitaly investe costantemente in innovazione e ricerca per migliorare la propria offerta di macchine e capsule: attualmente la società investe annualmente 2,5 milioni di euro in Ricerca & Sviluppo. Presente in Italia nella rete dei 1000 multimarca, e con oltre 100 punti vendita monomarca sul territorio, l’azienda punta fortemente sull’internazionalizzazione, con il fatturato in capsule che proviene al 71% dal mercato estero.

    https://caffitaly.com/