Giorno: 29 Aprile 2021

  • CADO NELLO SPECCHIO “Roma”(La grande bellezza) è il nuovo singolo della band romana uscito nel giorno del Natale di Roma

    Nel giorno del Natale di Roma la band pubblica un brano che celebra la bellezza e la decadenza della capitale

     

     

    Indiependence annuncia l’uscita di Roma (La Grande Bellezza), il nuovo singolo dei Cado nello Specchio, primo estratto dal nuovo album sul quale la band sta lavorando in queste settimane e la cui pubblicazione è prevista a fine giugno.

    Questo pezzo è una canzone d’amore che racconta la vicenda di due persone che si stringono, cercando di non perdersi. Due persone che cercano di “restare insieme” nonostante la partenza imminente di uno dei due. Sullo sfondo c’è la grande bellezza di Roma, con i suoi vicoli, con i treni che partono dalla stazione Termini, con i tetti del quartiere di San Lorenzo, con le sue stelle, col suo dialetto che è più un’inflessione, ma anche con tutti i suoi problemi, gli stessi che hanno portato l’autore e frontman Andrea Failli a innamorarsi di un’altra città, che capitale lo è stata, come Torino, dove vive da dieci anni.

    Da romano innamorato di Torino ha scritto Roma (La Grande Bellezza) dedicandola alla sua città natale, quella Roma per la quale il suo amore si è esaltato – come spesso accade – nella mancanza, dopo la fuga di anni vissuti all’estero fino a preferirle il capoluogo piemontese. L’omaggio risuona nelle strofe cantate in romanaccio che si reggono su un suono pop fresco e consapevole, dipingendo il profumo di un’alba romana che chiude una nottata trascorsa a inseguire una personale dolce vita. 

    Il video della canzone, autoprodotto, è una composizione di piani sequenza girati proprio all’alba all’interno del Parco degli Acquedotti, uno dei luoghi della città a cui l’autore è più legato.

    «”Roma è piena de monnezza, Roma è la grande bellezza” è il tipo di pensiero che molti romani, ma anche molte persone che hanno avuto a che fare con la città eterna per studio, turismo o lavoro, hanno di Roma. Da un lato completamente innamorati della bellezza della città, dall’altro consapevoli di una decadenza sempre più evidente» Cado nello Specchio

     

    Etichetta: Indiependence

    Radio date: 21 aprile 2021

     

    Contatti e social

     

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    BIO

    I Cado Nello Specchio nascono nel 2014, anno in cui pubblicano il primo Ep “Ahi! Phone”, che ottiene numerosi passaggi radio e buone recensioni. Dopo diversi live, nel 2016 pubblicano il disco “Perle ai porci”, prodotto da Fabio De Min (Non Voglio Che Clara) ed in cui hanno il piacere di ospitare Alessandro Fiori nella title track. Il tour in supporto al disco li porta a suonare in Piemonte, Lazio, Liguria e Toscana. Suonano al Fringe Festival e aprono il live di Planet Funk e Fedez in Piazza Vittorio a Torino per la tappa finale del Giro d’Italia 2016, concludono il tour nel 2017 con tre date a Berlino. Iniziano poi i lavori al secondo disco Canzoni a mano armata, la cui pubblicazione avviene a marzo 2018. Il tour in supporto al disco ha portato la band a suonare in giro per l’Italia e ha registrato la partecipazione al Reset Festival di Torino e al Primo Maggio dei Castelli di Velletri. Il disco, registrato presso i TR Recording Studios di Saluzzo, presenta un ricco booklet, le cui immagini sono state realizzate appositamente dalla graphic designer Alessandra Jevo. Nel 2019 esce il singolo Monica Vitti e vede il ritorno sulle scene dei Cado nello Specchio con lo spettacolo R’n’R – Romantico.Nostalgico.Rivoluzionario, show tematico. Dopo Il Ballo Del Rivoluzionario, uscito nell’ottobre scorso, tornano con questo singolo, primo assaggio dell’album che uscirà a giugno 2021.

  • AaLE “Luminol” è il ritorno alla musica del cantautore rock

    Un brano nato d’impulso, elaborando la violenta azione delle parole 

     

    È il sound rock che ammicca alla scuola italiana degli anni Novanta quello scelto da AaLE per cantare un sentimento che, pandemia e lockdown, hanno reso sempre più evidente: la cattiveria

    «Cecchini di mediocrità», così definisce il cantautore veneto coloro che, soprattutto sui social network, si accaniscono verso l’altro. In azione con il mirino del pregiudizio, premono il grilletto sparando le loro sentenze. Per smascherarli AaLE immagina di poterli illuminare con un luminol, la lampada a luce ultravioletta che notoriamente gli investigatori utilizzano per scoprire le tracce di un delitto ma, contrariamente a quanto accade nella realtà, sotto la luce della lampada i «cecchini dei social» resterebbero in ombra, totalmente privi di «bontà d’animo». 

    «Durante il primo lockdown, la sera sul divano di casa, sono caduto pericolosamente in una sorta di dipendenza rispetto a ciò che compariva sui gruppi Facebook di paese. Frasi sgrammaticate, pensieri incoerenti e la cattiveria mi hanno tenuto incollato a quel meccanismo malato. Per liberarmene ho scritto Luminol». AaLE

    AaLE ha sempre affiancato alla musica l’attività imprenditoriale. Ha fondato una band così come gestisce – pandemia permettendo – locali ed eventi nel triveneto. La musica vissuta alternativamente dal lato del palcoscenico e dalla parte dell’organizzatore lo ha portato ora, a imbracciare nuovamente la chitarra, seguendo il richiamo del rock. 

     

    Etichetta: Autoproduzione

    Radio date: 1 aprile 2021

     

    CONTATTI SOCIAL

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    BIO

    Inizia a suonare la chitarra a 7 anni, incalzato dal papà che aveva bisogno della linea di basso per suonare “Samba Pa Ti” di Santana e “Rain and Tears” degli Aphrodite’s Child. Quella per la musica resta da quel momento in poi una passione tormentata, divisa fra lo studio di ritmica e armonia e il desiderio di trovare il proprio linguaggio musicale. Inizia al contempo un’attività di autore e poi di cantante, spinto dalla scarsità di interpreti in zona. Tra una (letteralmente) Garage Band e un’altra, fonda  gli “Scotch Ale”, raccogliendo soddisfazioni anche a livello anche internazionale sfiorando il tanto agognato “mainstream”. Messa in “stand by” quell’esperienza, dà vita a “It Rocks” un format che mescola il Dj Set (con rigorosamente attitudine rock)  al “Live” e va in scena soprattutto nelle discoteche del triveneto, messo  in “stand by”, invece, dal Covid.

    Imprenditore, professionista, padre, Aale non smette di essere musicista e cantautore, e dopo un periodo di pausa forzata riprende il suo percorso con “Luminol”, singolo che anticipa un Ep con un lato A in lingua italiana e un lato B cantato in inglese. 

  • È online la mostra “Il pensiero di pietra” di Cecilia Martin Birsa

    È stata ufficialmente pubblicata la mostra online dal titolo emblematicamente poetico “Il pensiero di pietra” della scultrice contemporanea Cecilia Martin Birsa a cura della Dott.ssa Elena Gollini. La mostra resterà sulla piattaforma web in modo permanente e raccoglie venti opere di particolare intensità e pregnanza sostanziale oltre che di indiscussa valenza formale. La Dott.ssa Gollini nel mettere in evidenza le caratteristiche salienti, che fanno capo alla produzione artistica della Birsa ha rimarcato: “L’arte scultorea è davvero definibile come arte nobile e come arte solenne, perché riesce a trasmettere dei contenuti cardine e dei messaggi semantici di notevole e imprescindibile portata. Cecilia si cimenta nella scultura moderna contemporanea a fronte di una vocazione autentica e di una passione viscerale, smisurata, che si sprigiona con potenza in ogni creazione e diventa un incipit di stimolo forte per la sua vivace e versatile ispirazione. Il titolo della mostra è stato scelto proprio ad hoc ed è particolarmente consono e congeniale per delineare e riassumere in modo preciso e altrettanto eloquente il particolare e originale filo conduttore attraverso il quale si muove, si snoda e si dipana l’atto creativo di Cecilia”. Inoltre la Dott.ssa Gollini ha proseguito nella spiegazione riflessiva affermando: Per Cecilia tutto parte dal pensiero coerente e consapevole di infondere al suo potenziale artistico quelle risorse virtuose capaci di accentuarne al massimo l’intensità comunicativa ed espressiva. Il pensiero è la linfa vitale primaria, l’humus fondamentale per nutrire e sostentare ogni sua azione creativa. In tal senso certamente Cecilia richiama anche a sé quel cogito ergo sum, che la filosofia di Cartesio ha tramandato e perpetrato fino ai giorni nostri espandendone e dilatandone il significato intrinseco a largo raggio. Dalle sue sculture trapela integra e intatta tutta la forza del pensiero, inteso come scandaglio accurato, minuzioso e approfondito di ricerca, di studio e di sperimentazione, che affina e perfeziona la sua impeccabile formazione e preparazione. Ma, contestualmente inteso anche come pensiero emotivo ed emozionale, che viene immesso nel costrutto compositivo e prende corpo al suo interno, ne diventa parte attiva integrante e rafforzativa, acquista vita propria in modo distintivo e qualificante. Cecilia analizza in modo dovizioso e certosino, si cimenta e si addentra attraverso un sentiero di scoperta sempre avvincente, che la conduce in territori concettuali prolifici e rigogliosi dove poter attingere spunti, richiami, rimandi e riferimenti inediti e sui generis da sviluppare attraverso la perfetta sintonia di tradizione e modernità, di antico e di nuovo, di reale e di invenzione, di concreto e di immaginario. Le sue sculture fluttuano pertanto nel simbolico viaggio di un pensiero che dalla pietra riesce a generare e a produrre un’incantevole visionarietà, una proiezione suggestiva coinvolgente, dove tutti i sensi vengono piacevolmente appagati”.

    VISITA LA MOSTRA:

    https://lemostreonlinedielenagollini.wordpress.com/pensiero-pietra-cecilia-martin-birsa

  • Tornano i Nuju con il nuovo singolo Titoli di coda

    Nuju tornano con la terza tappa che li sta portando alla release del loro prossimo album: un nuovo singolo ed un nuovo video dal titolo emblematico di Titoli di coda che, perfettamente in linea con i singoli precedenti, è un vero e proprio atto di denuncia della generale disattenzione nei confronti dei lavoratori del mondo dello spettacolo. Data simbolica di uscita il 1° maggio.

    Titoli di coda

    Realizzato in studio, in perfetto stile pandemia, Titoli di coda ci racconta come, in un epoca in cui anche i trailer dei film sono considerati troppo lunghi, nessuno si ferma fino alla fine per scoprire i numerosi professionisti coinvolti, i titoli di coda insomma. Perché il cinema, come il teatro e la musica, sono fatti di persone e sono elementi imprescindibili per trasmettere quella cultura che costruisce cittadini consapevoli. Il brano dei Nuju diventa così, a fianco al messaggio di denuncia, anche un inno alla lentezza, al sapere assaporare le attese, al godersi il presente senza bruciare le tappe rincorrendo il futuro. Educare alle attese sviluppa un rispetto incondizionato verso il prossimo, soprattutto oggi, ai tempi del Covid. E poi, attenzione: alcuni film del cinema da blockbuster hanno dimostrato che vale la pena attendere i titoli di coda, perché spesso ci regalano un’anticipazione di quello che verrà, del futuro.

    Crediti videoclip

    Lorenzo Menini: montaggio, riprese e regia

    Crediti brano

    Fabrizio Cariati: voce, synth, cori
    Marco “Goran” Ambrosi: chitarre, bouzouki, cori
    Lorenzo Iori: violino e synth, cori
    Gianluca Calò: basso
    Davide “Ferro” Ferretti: batteria, percussioni
    Registrato e mixato da Gabriele Riccioni e Lorenzo Iori al Bunker Studio di Rubiera (RE)
    Masterizzato da Davide Barbi
    Testo di Fabrizio Cariati
    Musica di Marco Ambrosi e Fabrizio Cariati

    Nuju

    Titoli di coda – Lyrics

    Eh! Ti ho visto che giocavi col telefonino
    Facevi un selfie mentre davi un morso al tuo panino
    Mi sembra fame di fama per cui ti invito alla calma
    Se lo assapori ti assicuro fai un favore al karma
    Frena in discesa e goditi il paesaggio
    Dopo la salita arriva il peggio dice il saggio
    Leggi un bel libro e inizia dalla prefazione
    Respira il momento di una vita migliore
    I titoli di coda sono fuori moda
    La gente non aspetta la fretta saltano la coda
    Come cani se la mordono
    Movimento ciclico
    Il gusto per l’attesa no
    Voglio tutto e subito
    Eh! Ti ho visto che parlava in videoconferenza
    Con della gente collegata dalla stessa stanza
    Tu che sei multitask io invece non ci casco
    Tu cinquemila amici che non incontri se vai in bici
    Quando sei in viaggio guarda dal finestrino
    Ti sembrerà un miraggio riscoprirti bambino
    Correre non serve andamento lento
    Sbucciarsi le ginocchia si ma prenditi il tuo tempo
    I titoli di coda sono fuori moda
    La gente non aspetta la fretta saltano la coda
    Come cani se la mordono
    Movimento ciclico
    Il gusto per l’attesa no
    Voglio tutto e subito
    Cara mia amica non siamo mica in una gara
    Se in questa vita vince solo chi bara
    Adesso che la situazione è un po’ più chiara
    Comprendi che il traguardo è sempre in una bara
    Se il tempo è denaro allora soldi non ne voglio
    Ride il mio cuore piange il portafoglio
    Rimango seduto per i titoli di coda
    Si accendono le luci e accada quel che accada
    I titoli di coda sono fuori moda
    La gente non aspetta la fretta saltano la coda
    Come cani se la mordono
    Movimento ciclico
    Il gusto per l’attesa no
    Voglio tutto e subito