Giorno: 20 Novembre 2020

  • Rejecto “Lockdown, odio casa mia!” è il brano d’esordio dell’artista senza volto che anticipa l’album in uscita nel 2021

    L’eclettico cantautore che produce la propria arte in completo anonimato racconta senza filtri il proprio punto di vista sulla pandemia mondiale.

     

     

    “Lockdown, odio casa mia!” di Rejecto inquadra la pandemia che ci ha colpiti come causa scatenante di una condizione che per molti è vissuta come la fine della carriera, della propria attività, della vita. 

    Il singolo è estratto da “Prima, durante e…dopo?”, il primo album dell’artista senza volto. Quattordici brani in quattro quarti con un’attitudine all’hip hop alternativo che ricerca suoni nell’underground e nel mainstream più pop. Un disco che nasce dal bisogno imprescindibile di comunicare gli eventi travolgenti che stiamo attraversando, una situazione mondiale che non ha precedenti nella storia dell’umanità e che ha visto coinvolto, in veste di vittima, proprio il padre dell’artista. 

    «Bassi a 20 hertz, rullanti in sedicesimi, rampe in stile Drone music, registrazioni di noise come la drill inglese, rap sgangherati, messaggi taglienti, nomi e cognomi di delinquenti al secolo santi padroni dell’economia. Un album autentico, senza featuring, né studi di registrazione… solo un homeboy e la sua creatività». Rejecto

    Autoproduzione

    Radio date: 30 ottobre 2020 

     

    Rejecto è un artista italiano che realizza e produce la propria arte in completo anonimato. In uscita nel 2021 il suo primo album alternative hip hop dal nome “Prima, durante e… dopo?”. La composizione del progetto discografico si è rivelata nel tempo molto travagliata.  Il primo brano realizzato nel 2019 era dedicato a Julian Assange, il giornalista australiano fondatore di Wikileaks, detenuto a Londra nel carcere di Belmarsh, per il quale l’America aveva chiesto l’estradizione per sacrificarne la vita. Ma poi il lavoro sull’album ha rallentato la corsa a causa degli eventi che sono letteralmente esplosi intorno all’artista: prima la morte del padre, poi l’esplosione della pandemia. Costretto in casa dal lockdown Rejecto divora di tutto: documentari, libri, interviste, ogni testimonianza che potesse placare il suo dolore e il suo stupore, la sua necessità di far luce e di comprensione, trasformandola in musica. La sua vita, dopo due mesi, viene ulteriormente colpita dalla separazione dalla moglie, che porta via anche il figlio. Rejecto non si ferma, anche se il peso da sopportare, con l’assottigliarsi dei suoi amori è diventato un macigno. Lo salva la sua ironia, la sua musica, la sua voglia di comunicare, la speranza di un mondo migliore, più equo, canalizzando il proprio dolore, metabolizzando la sua catarsi ancora di più. Vede le ingiustizie sociali, le multinazionali arricchirsi, i piccoli imprenditori fallire, gli artisti morire, la democrazia sparire. Chiede aiuto e solidarietà, facendolo con leggerezza e ironia, rap e melodia. L’artista realizza infine circa trenta brani ma decide di pubblicarne solo 14, rispettando la cronologia degli eventi: da quello che era il mondo a novembre del 2019, fino a quello che è diventato nell’estate del 2020. Si chiede allora… che cosa succederà dopo?

    “Prima, durante e… dopo?” è un album di “hip hop alternativo” scritto in solitaria da un unico artista, durante questa pandemia, che ci ha segnato per sempre.

     

    Contatti e social

     

    Instagram https://www.instagram.com/rejectorejecto/?hl=it

    YouTube https://www.youtube.com/c/Rejecto

    Spotify https://open.spotify.com/artist/4MHox5jqVKOj9NRKUegDSf

     

  • Baschira “Il biondo” è il singolo tratto dall’album d’esordio “Zdasdat” del cantautore di origini bolognesi

    Nelle vesti di un “brigante” che invita alla resistenza nei confronti del potere economico e politico, l’artista propone un brano cantautorale anticipando il disco in uscita nella primavera 2021.

    “Il Biondo” è il singolo del cantautore Baschira che anticipa l’uscita dell’album “Zdasdat”, sunto di una commistione di generi fatta di folk, gypsy jazz e cantautorato.

    «”Il Biondo” non è biondo, non è moro, non ha sesso, non è alto, basso, magro o grasso. Non è Trump. Il Biondo è il potere che quotidianamente lasciamo che decida al posto nostro. Tutto ciò che influenza dall’alto le nostre decisioni d’acquisto, il nostro modo di pensare e di comportarci. Noi lo seguiamo, ci lasciamo dirigere con disarmante ingenuità, senza pensarci troppo. Accettiamo passivamente ciò che ci viene raccontato e lo consideriamo fonte di verità assoluta. Ma la mancanza di senso critico è pericolosissima». Baschira

    Il brano racconta la poca convinzione che abbiamo nel credere di essere artefici del nostro destino, e ci sprona a guardare oltre l’apparenza delle cose, analizzandole, considerando gli effetti delle nostre azioni, sul breve e lungo termine. 

    L’album “Zdasdat”, che in dialetto bolognese vuol dire “Svegliati”, è un disco di denuncia, un’esortazione a non restare indifferenti di fronte ai soprusi e a resistere.  Comprende sette tracce in italiano, in uscita la prossima primavera. Quello di Baschira è “denunciare per resistere” ma soprattutto è un invito a rimanere vigili per evitare di assuefarsi agli abusi e di conformarsi a un finto verosimile. 

    Credits

    Scritto, suonato e registrato da Baschira tra la primavera e l’inverno 2019.

    Hanno partecipato agli arrangiamenti: Mauro Rolfini, Francesco Salmaso, Gerryt, Henrik Holm, Bartho Staalman.

    Mixato da Mario da Silva nell’ inverno 2019 presso RPM Studio, Amsterdam.

    Masterizzato da Pietro Rossi a febbraio 2020 presso RedStone Productions, Amsterdam.

    Progetto grafico & Artwork a cura di Baschira 

     

    Etichetta: BellaVezRecords

     

    BIO

    Baschira nasce da un’idea di Davide Cristiani, artista di origine bolognese nato a Molinella, trasferitosi ad Amsterdam dove vive ormai da anni. Nell’autunno del 2019 Baschira, accompagnato da sette musicisti, lavora in studio, insieme a Mario da Silva dell’“RPM Studio”, al mixaggio dei sette brani che andranno a comporre il suo primo album “Zdasdat”, in uscita nella primavera 2021. Tutti i pezzi sono masterizzati dall’ ingegnere del suono e producer Pietro Rossi, al RedStone Productions di Amsterdam. 

    I singoli che precedono l’album sono “Il Biondo” e “A Capo”. A novembre 2020 Baschira è stato ammesso alla seconda fase di selezioni di “Musica contro le mafie”, con il brano “A Capo”.

     

    Perché “Baschira”?

    «Mi ha colpito la pubblicazione di Fedora Servetti Donati “Prospero Baschieri. Contadino capobrigante. Piccola cronaca dell’insorgenza e del brigantaggio (1809-1810) nel cantone di Budrio e dintorni”. Baschira nasce nel 1781 a Cazzano, nel cantone di Budrio, in provincia di Bologna. È un contadino, vive la sua infanzia nei campi. Al suo tempo però, le truppe napoleoniche rastrellavano le campagne e costringevano i giovani ad arruolarsi al loro fianco. Baschira diserta, ben due volte. Reo di essersi opposto alle coscrizioni napoleoniche, sarà considerato, da quel momento, un fuorilegge. Baschira si unisce quindi ad altri disertori, briganti. La sua forma di rivolta consiste, nella pratica, nel bruciare i registri di coscrizione obbligatoria, nell’ appropriarsi dei fucili della guardia nazionale e infine nel consumare un sostanzioso pasto a spese dei ricchi signorotti locali. Baschira non aveva voglia di passare la sua vita in fila, di seguire qualcuno che decidesse per lui e per questo fu considerato un brigante. Sulla sua testa, c’era una grossissima taglia che faceva gola a molti. Passò la sua vita scappando e nascondendosi. Alla fine lo catturarono e l’uccisero ma le sue gesta sono arrivate fino a noi». 

     

    Contatti e social

     

    EPK: baschira.com 

    Spotify: Baschira  

    Soundcloud: Baschira 

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    Instagram: baschiramusic   

    Youtube Channel: youtube.com/Baschira