Giorno: 14 Settembre 2020
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Birrificio Gritz: il gusto dell’autunno con la Belga della Danda
I colori caldi iniziano ad avvolgere strade e salotti: mentre iniziano a spuntare le nuove tendenze per la seconda metà dell’anno, con l’autunno alle porte è arrivato anche il momento di regalarsi una coccola.Se non vedete l’ora di organizzare una cenetta intima a casa, o di rilassarvi sul divano mentre guardate una serie TV, l’ideale è avere a portata di mano la birra giusta.Il Birrificio Gritz, l’unico in Italia nonché uno dei pochi al mondo specializzato in birre gluten free da processo ‘gluten removed’, ha già scelto la protagonista della stagione autunnale: si tratta della Belga della Danda.La Danda, che già dal packaging evoca la tavolozza dei colori autunnali, è una Belgian Strong Amber Ale (7,9%). È una birra artigianale ad alta fermentazione dal sapore liquoroso e il carattere maltato. Cattura per i settori fruttati e le sfumature aromatiche. Dal colore ambrato, con una schiuma fine e compatta, è perfetta in accompagnamento a piatti di carne, specie se speziati.Per iniziare col piede giusto la nuova stagione, Gritz ha ideato una promozione speciale. Per gli ordini pervenuti da lunedì 21 settembre per una settimana sull’e-commerce https://www.gritz.it/shop/ uno sconto del 20% sulla Danda inserendo il codice promo AUTUNNOGRITZ.La Danda e tutte le referenze sono certificate AIC e distribuite direttamente sia nel canale Horeca sia nei punti vendita specializzati (gluten free) di tutta Italia.Il valore delle birre Gritz ha inoltre ottenuto un importante riconoscimento, aggiudicandosi il primo e secondo posto del Premio “Best Italian Beer 2019” per la sezione Birre senza Glutine, il premio organizzato da Federbirra e rivolto a tutti i produttori di Birra Artigianale Italiana e ai produttori non industriali.***BIRRIFICIO GRITZ – Nato nel 2015 dalla passione di Claudio Gritti, il birrificio Gritz è l’unico in Italia e uno dei pochissimi birrifici artigianali al mondo specializzato nella produzione totalmente senza glutine da processo gluten removed. Ha sede a Erbusco (BS), nel cuore della Franciacorta. Le sue referenze sono: la Belga della Danda, la Pils della Graziella, la Weiss della Barbara, la IPA della Camilla e la speciale Birra di Natale, tutte rigorosamente senza glutine e certificate AIC. -
Sposa Formosa®, il primo Atelier in Italia per abiti da sposa sartoriali plus size: una storia di unicità e inclusività
Marinella Zazzera, ideatrice di Sposa Formosa®, nonché tutor del programma tv Detto Fatto e autrice del libro “Io, Marinella. Storia di una sposa formosa”, ha dato vita ad un concept innovativo basato su unicità e inclusività.
Dal mese di giugno, attivo un servizio a domicilio che arriva nelle case delle future spose per confezionare l’abito perfetto. La produzione, proprio perché sartoriale, è limitata.
Una storia imprenditoriale di successo è anche una storia personale. Sposa Formosa® è la storia di Marinella Zazzera, pugliese naturalizzata lombarda che ha avuto l’intuito di dar vita al primo brand in Italia di abiti da sposa esclusivamente sartoriali e tailor made, dalla taglia 50 in su.
Alla base, il desiderio di rendere ancora più speciale uno dei momenti più importanti ed emozionanti nell’organizzazione del matrimonio e di dar vita a un concept di moda inclusivo.
L’intuizione, rivelatasi vincente, è figlia dell’esperienza personale di Marinella: durante i preparativi del suo matrimonio, Marinella ha dovuto fare i conti con un modello di abito da sposa in cui faticava a identificarsi, che ha fatto nascere in lei un forte senso di frustrazione.
Se il sogno di un matrimonio perfetto può infatti incagliarsi nella difficoltà di trovare un abito da sposa plus size, è importante fare di tutto per abbattere le barriere legate al corpo delle donne, frutto di stereotipi di magrezza eretti a normotipi.
Marinella decide a questo punto di cambiare rotta, con l’obiettivo di includere tutte quelle donne che fino ad allora, seguendo i dettami standard delle grandi case di moda, avevano avuto difficoltà a trovare l’abito da sposa perfetto per il loro corpo. La maggior parte dei brand, infatti, lascia ampio spazio agli abiti fino alla taglia 48, riservando alle taglie plus solo una piccola selezione delle proprie linee, con il risultato che le donne più formose debbano accontentarsi di abiti semplicemente adattati, che il più delle volte risaltano i difetti e nascondono i pregi dei loro corpi “non omologati”.
Con Sposa Formosa® l’abito bianco perfetto che ogni futura sposa immagina prende finalmente vita: è un abito unico, grazie al lavoro di ricerca di materiali sempre diversi, che assicura l’esclusività dell’abito e la certezza che nessun altro lo indosserà, e grazie alle sapienti mani delle sarte di Sposa Formosa®, che assicurano un lavoro di sartorialità ineguagliabile.
Affinché la macchina creativa di Marinella Zazzera possa dedicare il giusto tempo ad ogni abito, Sposa Formosa®, che in questi anni è diventato un brand in cui moltissime donne possono finalmente identificarsi senza sentirsi inadeguate e anzi valorizzate nelle proprie forme, non confeziona più di 50 abiti all’anno. Un’ulteriore garanzia di unicità.
Niente più “abiti fotocopia” quindi, niente più adattamenti, niente più giudizi, niente più paura di non poter vivere a pieno l’emozione della scelta dell’abito a causa della propria taglia.
Ma non finisce qui. Dal mese di giugno è stato attivato un servizio esclusivo ed innovativo: è il primo atelier d’Italia a recarsi a domicilio dalle future spose per realizzare e confezionale l’abito. Il servizio, nato per venire incontro alle rinnovate esigenze causate dall’emergenza sanitaria, ha nuovamente consolidato il rapporto di reciproca fiducia delle spose con il brand e Marinella. Il tutto in completa sicurezza: Marinella indossa una divisa monouso e tutti i dispositivi di sicurezza, e tutti gli abiti di prova sono costantemente igienizzati e sanificati.
Con Sposa Formosa® le donne plus size possono finalmente tornare a godersi la meraviglia della scelta dell’abito perfetto senza più rinunce o sacrifici, perché ogni corpo ha valore.
SPOSA FORMOSA® è il primo brand italiano di abiti da sposa realizzati esclusivamente su misura, dedicato alle spose dalla taglia 50 in su, le spose plus size. Nasce dall’idea creativa di Marinella Zazzera, pugliese naturalizzata lombarda, che intuisce la necessità di creare un marchio che valorizzi e non mortifichi le donne più formose, confezionando per loro abiti ad hoc all’insegna dell’esclusività sartoriale e della massima personalizzazione. Marinella Zazzera è tutor del programma TV Detto Fatto, condotto da Bianca Guaccero e in onda su Rai2, e autrice del libro “Io, Marinella. Storia di una sposa formosa”, pubblicato nel 2019.
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Crescita e sostenibilità, Gianfranco Battisti: “Ferrovie investirà 20 miliardi”
Ricavi e utile netto da record per la società guidata da Gianfranco Battisti. Il Gruppo conferma la volontà di investire nel Paese, coniugando sia crescita che sostenibilità.
Progetti per strade e ferrovie: il Piano di Gianfranco Battisti
Ferrovie dello Stato si riconferma come una delle società italiane più solide. Il Gruppo guidato da Gianfranco Battisti ha infatti registrato un 2019 estremamente positivo, definito dall’Amministratore Delegato come “il migliore della storia”. Un risultato raggiunto grazie alla razionalizzazione dei costi e alla crescita dei ricavi operativi, con un incremento complessivo del 3%, ossia 363 milioni di euro in più rispetto al bilancio precedente. Ma gli obiettivi di Ferrovie non si fermano, soprattutto in considerazione della crisi causata dall’emergenza sanitaria. “La vera sfida è il 2020 che la pandemia rischia di rendere uno dei più difficili per l’economia italiana. Per questo la società che gestisce i treni italiani si sta preparando alla ripresa con l’accelerazione del piano di investimenti sulle infrastrutture ferroviarie e sulle strade. Si tratta di 20 miliardi di euro – ha dichiarato Gianfranco Battisti – già nel Piano Industriale che saranno spesi con la velocizzazione delle gare e degli appalti”. Un investimento che verrà finalizzato entro il 2020 e che andrà a sostenere lo sviluppo dei settori trasporto, infrastruttura e logistica.
Trasformazione digitale e sicurezza: la strategia di Gianfranco Battisti
La crescita di FS nel 2019 ha avuto il merito di sostenere il PIL italiano, le cui previsioni non sono di certo rosee, ma allo stesso tempo, illustra Gianfranco Battisti, ha inciso anche sulla sostenibilità: “Con un valore economico distribuito pari a 10,2 miliardi di euro, un contributo dell’1,4% al Pil italiano e minori emissioni pari a 2,6 milioni di tonnellate di CO2 in atmosfera”. Adesso, oltre agli investimenti annunciati, la strategia di Ferrovie dello Stato verterà su digitale e sicurezza, in modo da riuscire a tenere il passo in un settore profondamente sconvolto dalla pandemia. I pilastri: la ricerca di misure preventive sempre più efficaci da un lato e l’aggiornamento della customer experience dall’altro. Attraverso questi cambiamenti, conclude Gianfranco Battisti, il Gruppo proseguirà gli obiettivi del Piano Industriale 2019 – 2023 cercando di integrare sia la trasformazione digitale che la transizione verde: con l’augurio che tali misure possano riportare l’economia del Paese sui giusti binari.
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Attività e futuro dell’impresa: organi e strumenti per il governo della crisi al tempo della pandemia
Teatro Sociale, Via Bartolomeo Colleoni, 4 (Bergamo Alta) – Auditorium del Seminario Vescovile Giovanni XXIII Via Arena, 11 (Bergamo Alta)
L’attività e il futuro dell’impresa, tema delicato e mai come oggi attuale nel contesto economico post emergenza Covid-19, sarà al centro del convegno dell’Ordine dei Commercialisti di Bergamo, in programma lunedì 21 e martedì 22 settembre 2020.
La pandemia ha determinato un forte impatto negativo sulle attività economiche italiane, imponendo agli imprenditori un netto cambiamento nel modus operandi e rendendo imprescindibile rilevare in modo tempestivo i segnali della crisi. È proprio in questo contesto incerto è importante dare un contributo alle imprese per fornire loro gli strumenti necessari per affrontare la crisi e ambire a una vera e propria “ripartenza”.
“In questo scenario– come afferma Simona Bonomelli, Presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Bergamo– la formazione professionale non è solo uno scambio di informazioni, ma un’opportunità di relazione tra persone, che permette di ampliare il proprio bacino di consapevolezza dello scibile e di condividere la propria esperienza sia a livello umano sia a livello intellettuale. Nella convinzione che la competenza è il nostro valore aggiunto, ritengo indispensabili le occasioni di incontro come quella in oggetto, per un costante miglioramento delle nostre abilità, da mettere al servizio del cittadino, per il raggiungimento del bene comune, nel rispetto della missione che deontologicamente ci proponiamo di attuare e rispettare”.
Moderano le sessioni del convegno– Gli organi di controllo dell’impresa: la mutazione genetica e gli scenari futuri dott.ssa Simona Bonomelli, Presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Bergamo; La composizione della crisi d’impresa: prospettive future dott. Sandro Pettinato, Vice Segretario Generale UnionCamere; Il superamento del lockdown tra soluzioni stragiudiziali e procedure concorsuali dott.ssa Laura De Simone, Presidente di Sezione nel Tribunale di Bergamo.
Attesi anche gli interventi del dott.Paolo Magri, Vice Presidente esecutivo e direttore dell’ISPI (Istituto per gli Studi di Politica Internazionale); dott. Renato Rordorf, Presidente della Commissione Ministeriale per la riforma; dott. Mauro Vitiello, Capo Ufficio Legislativo del Ministero della Giustizia.
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Casette da giardino: soluzioni per tutte le esigenze
Casette da giardino: soluzioni per tutte le esigenze
La casetta da giardino è un elemento indispensabile per chi dispone di uno spazio verde e desidera avere un luogo dove riporre comodamente tutti gli attrezzi per il giardinaggio, le sedie o i mobili da esterno. La casetta rappresenta una soluzione pratica ed economica, che diventa anche complemento d’arredo grazie all’estetica moderna e ai materiali di qualità con cui è realizzata. Da Eurobrico è disponibile un ampio catalogo di casette da giardino, che variano in base al materiale, alla forma e alle dimensioni, per soddisfare ogni esigenza d’uso.
Casette da giardino per riporre gli attrezzi
Il primo e principale vantaggio delle casette da giardino è sicuramente quello di essere un pratico contenitore per gli attrezzi necessari a mantenere in buona salute il cortile o il verde di casa: tosaerba, cesoie, scope, rastrelli e molto altro. La casetta da giardino, se di dimensioni spaziose, potrà anche contenere i set di mobili per l’esterno, sedie e tavoli. Solitamente per questo tipo di impiego le persone scelgono casette da giardino in legno massello, perché sono resistenti e hanno un impatto minimo sull’ambiente. Le casette in legno, inoltre, sono esteticamente gradevoli, risultando un elemento armonioso all’interno del giardino.
Da Eurobrico è possibile trovare casette in legno di abete in varie dimensioni. Bisogna ricordare che queste casette da giardino hanno bisogno di manutenzione regolare con trattamenti a base di impregnante per legno.
Eurobrico mette a disposizione anche casette da giardino realizzate in altre materiali oltre al legno, in particolare è possibile acquistare, anche direttamente online, casette da giardino in resina, casette in acciaio e casette da giardino in lamiera, che rappresentano l’alternativa più economica.

Le casette da giardino in resina rappresentano un’alternativa molto versatile a quelle in legno, sono perfette per lo stoccaggio di materiali e mobili da giardino, sono semplici da posare e non richiedono manutenzione. Scegliere una casetta in resina è anche vantaggioso in termini di costi, poiché hanno diverse fasce di prezzo, da quella più alta a quella più economica.
Da Eurobrico è possibile acquistare anche casette da giardino in acciaio a marchio Biohort, marchio di eccellenza nel settore, con prodotti garantiti 20 anni. Le casette in acciaio, come quelle in resina, non richiedono manutenzione. Possono essere acquistate con i relativi accessori, come ripiani, tavolini, porta biciclette, tubi pluviali per lo scarico dell’acqua, pannelli per il montaggio elettrico, scaffali, ganci per attrezzi e portautensili.
Casette in legno da giardino per i bambini
Oltre a rappresentare un’ottima soluzione per riporre mobili da giardino e attrezzi, le casette in legno possono essere una fonte di divertimento per i più piccoli. Da Eurobrico disponiamo di casette da giardino per bambini, da quelle semplici ed economiche fino alle più grandi, come la casetta in legno “Hubert” con scale e scivolo.
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Scuola: in Sicilia 230.000 alunni cambieranno mezzo di trasporto
Paura del Covid, orari di ingresso scaglionati, mezzi pubblici con capacità ridotta: la campanella è già suonata in molte scuole, ma la mobilità degli studenti rimane uno dei nodi più critici e molte famiglie siciliane dovranno ripensare il modo in cui portare i figli a scuola. Secondo l’indagine commissionata da Facile.it a mUp research e Norstat, realizzata su un campione rappresentativo* di famiglie italiane con figli dai 2 ai 18 anni, quest’anno in Sicilia quasi 1 alunno su 3, pari a circa 230.000 bambini e ragazzi (30,6%) cambierà, del tutto o in parte, mezzo di trasporto per il tragitto casa-scuola.
Come si sposteranno gli alunni siciliani
Guardando ai dati relativi alla Sicilia emerge che, se fra chi cambierà mezzo di trasporto il 58% ha dichiarato di farlo per paura del Covid, a livello generale, forse anche per praticità o mancanza di alternative, più di 7 alunni su 10 (70,2%), pari a circa 530.000 bambini e ragazzi, raggiungeranno la scuola in auto, moto o scooter. Il dato è ancor più significativo se si considera che lo scorso anno, ad usare questi mezzi, era il 62,9% degli scolari.
Se, da un lato, aumentano coloro che opteranno per un mezzo privato, dall’altro, a farne le spese, oltre al traffico cittadino e all’inquinamento dell’aria, sarà il trasporto pubblico. Diminuisce il numero di alunni siciliani che hanno intenzione di utilizzare autobus o tram; alla ripartenza delle lezioni lo farà l’8,9%, erano il 12,9% lo scorso anno. La percentuale di chi si affiderà al trasporto pubblico risulta nettamente inferiore a quella nazionale (15%); ad incidere sul dato, probabilmente, un servizio pubblico non sempre efficiente e, più in generale, una minore fiducia da parte delle famiglie.
E se il 2% si sposterà in treno o metro, gli alunni che si affideranno a servizi quali lo scuolabus saranno il 2,4%, percentuale in netto calo rispetto a quella dello scorso anno (7,3%).
Buona notizia, invece, l’aumento, seppur lieve, di coloro che hanno scelto di spostarsi a piedi; lo faranno il 27,4% degli studenti, pari a circa 207.000 alunni; erano il 26,6%, lo scorso anno.
Perché si cambia: paura del Covid
Se si guarda alle famiglie siciliane che cambieranno modalità di trasporto, la ragione principale risulta essere la paura del Covid; il 58% dei nuclei intervistati ha dichiarato che sceglierà un altro mezzo di trasporto proprio per evitare di esporre i figli ad un possibile rischio contagio.
La paura del contagio batte un’altra problematica sentita dalle famiglie siciliane: il 29% ha ammesso che cambierà mezzo a causa dell’orario di ingresso scaglionato adottato dalla scuola.
Il 24%, infine, ha scelto di rivedere le modalità di trasporto per motivi organizzativi interni alla famiglia.
Il tragitto casa-scuola preoccupa però anche i siciliani che non cambieranno mezzo di trasporto; quasi 7 famiglie su 10 (68%), hanno comunque dichiarato di essere in apprensione per il percorso.
* Metodologia: n. 1.010 interviste CAWI con un campione rappresentativo di individui aventi figli in età scolare (da 2 a 18 anni) sull’intero territorio nazionale. Indagine condotta tra il 3 ed il 4 settembre 2020.
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Dalla Cina arrivano i pregiati tappeti antichi
Quando si parla di tappeti orientali vengono spesso e volentieri menzionati i più famosi tappeti indiani e persiani e si tralasciano i tappeti cinesi, che sono invece di ottima qualità e non hanno nulla da invidiare ai più famosi tappeti elencati poco sopra. In Cina esiste, infatti, una lunga tradizione di artigianato per ciò che riguarda i tappeti, che vede le sue origini nella grande abilità di queste popolazioni locali nella produzione di tessuti e broccati. Alcune delle produzioni più pregiate e ricercate dagli amanti di questo genere di tappeti troviamo i Pechino e i Ninxia.
Tappeti cinesi: alcuni cenni storici
I tappeti annodati arrivano in Cina tra il 15° e il 18° secolo grazie al commercianti, e si diffondono inizialmente solo alla corte dell’imperatore, che fa sì che il tappeto diventi un elemento di pregio e distinzione sociale. Gli artigiani cinesi imparano subito la nobile arte dell’intreccio e ben presto, attorno alla metà del 18° secolo, questi preziosi tappeti cinesi diventano bottino di guerra e vengono portati in Europa dove catturano l’interesse dei mercanti occidentali di tappeti. Da quel momento in poi i mercati europei e americani acquisiscono le manifatture e danno ordine di produrre secondo gli stili liberty e decò che al tempo erano molto in voga, snaturando in parte la vera natura dei tappeti cinesi. Inevitabilmente la dominazione occidentale, finalizzata alla vendita, ha effetti negativi sulla qualità: le manifatture realizzate prima del 1920 sono di qualità superiore e annoverano tappeti molto belli e raffinati, realizzati con un’annodatura più fine e lane pregiate, mentre quelli realizzati successivamente sono di qualità via via sempre inferiore. I tappeti realizzati in epoche più recenti, infatti, sono spesso di qualità scadente, in particolare quelli prodotti dal 1960 in poi, mentre quelli realizzati tra gli anni ’20 e ’60 sono di media qualità.
Caratteristiche dei tappeti cinesi
I tappeti cinesi realizzati prima del 1920, che possono quindi essere considerati tappeti antichi, sono solitamente caratterizzati da ampi spazi vuoti e decorazioni raffiguranti draghi (antico simbolo religioso cinese), serpenti, farfalle, fiori e altri simboli che derivano dalle religioni taoista e buddista, ampiamente diffuse in Cina. Si tratta di motivi che è possibile trovare in tutte le opere di artigianato cinese, come le porcellane e i tessuti in seta. Questo tipo di tappeti hanno spesso orditi realizzati con un filo molto fino, che unitamente al vello ruvido danno origine a tappeti abbastanza spessi con grandi nodi, che conservano però una grande morbidezza. I tappeti realizzati in epoca più recente, invece, sono annodati con filati di lana ottenuti a macchina e per la tintura vengono usati colori al cromo che li rendono particolarmente resistenti all’esposizione solare e ai lavaggi. Si tratta di tappeti piusstosto spessi e compatti perché viene utilizzato un doppio ordito e i fili vengono annodati secondo la tecnica di senna. Anche i motivi decorativi, così come le materie prime, hanno subito l’influenza della proprietà occidentale: non è raro, infatti, trovare nei tappeti cinesi più recenti dei motivi a fiori tipicamente persiani. I colori, invece, sono rimasti quelli tipici della tradizione cinese, che si possono ritrovare anche nelle porcellane: il blu e varie tonalità di azzurro, il giallo, l’avorio e delicate sfumature dorate. In particolare il blu cina, tonalità particolare il cui pigmento viene ricavato da sostanze vegetali, è una caratteristica inconfondibile dei tappeti cinesi antichi.
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Esse Vacation punta sullo sport
Esse Vacation rafforza il suo legame con il mondo dello sport: il Tour Operator, specializzato nell’organizzazione di viaggi e soggiorni nelle migliori località italiane e straniere, ha annunciato infatti la firma di due accordi di sponsorizzazione con altrettante società, la Pallacanestro Varese – che milita in Serie A1, il principale campionato professionistico italiano di basket – e la Uyba Volley Busto Arsizio – protagonista del campionato di Serie A1 e della prossima edizione della Champions League di pallavolo.
Le parole di Danilo Gorla, Product e Marketing Manager di Esse Vacation
“Siamo sempre più convinti – spiega Danilo Gorla, Product e Marketing Manager di Esse Vacation – che il nostro prodotto si sposi molto bene con lo sport ed è per questo che stiamo sviluppando nuove iniziative e instaurando rapporti con prestigiose realtà del territorio. Siamo certi che la strada sia quella giusta: innanzitutto perché lo sport è sinonimo di benessere e tempo libero, proprio come la vacanza, ma anche perché ci permette di intercettare senza dispersioni la fascia delle famiglie, che rappresenta il nostro core business”.
Cosa prevedono gli accordi di sponsorizzazione
Entrambe le sponsorizzazioni prevedono lo sviluppo di un concorso instant-win, gestito direttamente da Esse Vacation, in esclusiva per gli abbonati e il pubblico delle due squadre: i destinatari dell’operazione potranno così tentare la sorte e partecipare all’estrazione di straordinarie Travel Box valide per soggiorni vacanza della durata di una settimana nelle migliori strutture Esse Vacation.
Parallelamente, gli accordi comprendono il posizionamento del marchio Esse Vacation all’interno dei palazzetti, attraverso banner elettronici, striscioni e tabelloni fissi che garantiscono la massima visibilità. Un aspetto da non trascurare, se si considera che le partite vengono sempre trasmesse in TV, moltiplicando, di fatto, la diffusione del marchio. Attualmente, inoltre, per evitare assembramenti, le gare di tutti gli sport si stanno disputando a porte chiuse e la trasmissione televisiva risulta l’unico modo per seguirle. Esse Vacation guarda comunque avanti, a quando gli spettatori potranno riempire nuovamente gli stadi e i palazzetti: “Non vediamo l’ora di poter tornare a normalità – conclude Gorla – e abbiamo già in serbo una promozione speciale, rivolta ai tifosi che sceglieranno di seguire la propria squadra del cuore dal vivo, insieme alla famiglia”.
A breve verrà avviata una collaborazione con gli atleti e le atlete delle due squadre per la realizzazione di video promozionali da inserire sul sito ufficiale di Esse Vacation e si sta lavorando per poter utilizzare gli spazi dei palazzetti per la pubblicizzazione e la commercializzazione delle Travel Box al pubblico.
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Energia, il valore delle infrastrutture per l’Italia: webinar con Stefano Donnarumma, AD di Terna
Accorciare e rendere certe le tempistiche autorizzative per far ripartire l’economia con gli investimenti: le parole dell’AD e DG di Terna Stefano Donnarumma, intervenuto lo scorso 22 luglio nel corso del webinar “Infrastrutture energetiche per la ripresa dell’Italia e per lo sviluppo del Mediterraneo”.
Terna, l’AD e DG Stefano Donnarumma: i nostri investimenti per una ripartenza all’insegna della sostenibilità
Il valore delle infrastrutture energetiche per lo sviluppo del Mediterraneo e la ripresa dell’Italia: l’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna Stefano Donnarumma ne ha parlato lo scorso 22 luglio intervenendo al webinar organizzato da Confindustria Energia sul tema. L’AD ha evidenziato l’importanza di contribuire ad accelerare gli investimenti infrastrutturali nell’ottica di far ripartire il Paese: “I nostri progetti di sviluppo per un sistema elettrico sicuro, efficiente e decarbonizzato rappresentano un immediato volano per l’economia italiana”. Basterebbe lasciar parlare i numeri: come rileva Stefano Donnarumma “ogni miliardo di investimenti realizzato da Terna ne genera circa 3 di Pil” oltre a creare “svariate centinaia di posti di lavoro”. Oggi però “un nostro progetto importante si conclude in circa 10 anni, di cui 7 di autorizzazioni e 3 di realizzazione”. È quindi nell’interesse di tutti “accorciare e rendere certe le tempistiche autorizzative”: questo l’auspicio che l’AD e DG di Terna ha lanciato nel corso del suo intervento. In merito durante il webinar si è parlato anche dell’eventuale piano di investimenti per il Sud su cui il gruppo è al lavoro insieme a Snam e CDP: “Un possibile intervento da cinque miliardi potrebbe generare sino a diecimila posti di lavoro, tra diretti e indotto, proprio nelle regioni dove ce n’è più bisogno”.
Il ruolo dell’Italia quale hub energetico del Mediterraneo: l’impegno di Terna nelle parole di Stefano Donnarumma
“Terna giocherà un ruolo chiave nella transizione energetica anche grazie allo sviluppo delle interconnessioni con l’estero, che permetteranno al nostro Paese di rafforzare il proprio ruolo quale hub energetico del Mediterraneo”: lo ha sottolineato nel corso del webinar di Confindustria Energia “Infrastrutture energetiche per la ripresa dell’Italia e per lo sviluppo del Mediterraneo” l’AD e DG Stefano Donnarumma. “Dobbiamo sempre guardare alla prospettiva dello sviluppo delle fonti rinnovabili con senso etico e la volontà di creare un mondo più sostenibile” ha aggiunto l’AD facendo notare come ci siano “le possibilità ma bisogna essere molto bravi a farlo”. In questa prospettiva Terna ha predisposto nei prossimi dieci anni oltre 14 miliardi di euro di investimenti per lo sviluppo e l’ammodernamento della rete di trasmissione elettrica nazionale: l’ottica è di abilitare la transizione energetica e favorire la piena integrazione delle rinnovabili in un sistema sempre più complesso. Per raggiungere l’obiettivo è altrettanto necessario però, come indicato dall’AD Stefano Donnarumma, accelerare ulteriormente sulla digitalizzazione: parte di queste risorse si riverserà in questo ambito.
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Flexcore® FXC di Neoperl per il collegamento dei rubinetti alla rete idrica
Flexcore® FXC di Neoperl rappresenta la soluzione ideale per il collegamento di qualsiasi rubinetto alla rete idrica, in particolare grazie alla conformazione del tubo interno che, con un raggio di curvatura che può arrivare a 25 mm, ne consente l’utilizzazione anche in spazi molto ridotti.

Inoltre, il tubo interno in materiale termoplastico corrugato, è certificato per il contatto con l’acqua potabile e per il comparto alimentare.
Flexcore® FXC soddisfa tutti i requisiti stabiliti dalla Normativa Europea EN13618, avendo ottenuto le certificazioni da tutti i più importanti Enti Certificatori a livello internazionale, nonché dall’Istituto per la tutela dei Produttori Italiani.
Nella versione maschio con anello in PTFE il dispositivo si avvita nell’attacco a muro: l’anello in PTFE infatti si autofiletta e si comprime nel filetto dell’attacco a muro, garantendo così un’assoluta sicurezza di tenuta.
Flexcore® FXC è distribuito da Neoperl Italia srl (Cressa).
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PADOVA, ARRIVANO I PRIMI TAMPONI RAPIDI A DOMICILIO
Paramedica propone gli innovativi tamponi “Nadal”: in soli 10 minuti l’esito direttamente a casa (o in azienda), con tanto di certificato. L’amministratore delegato, Cristian Borella: “Siamo tra i primi a proporre questa tipologia di lotta al Covid, sarà fondamentale per bloccare i focolai”
Si chiamano “Nadal” e sono la frontiera dei tamponi ultrarapidi. Dal test all’esito passano al massimo dieci minuti e danno garanzia sulla correttezza dell’analisi nel 95% dei casi. Di fatto, possono istantaneamente bloccare un focolaio sul nascere: se in un’azienda o in un’associazione sportiva un dipendente o un atleta si ammalano, il responsabile può nel giro di pochissimo tempo testare tutti le persone che potrebbero essere state contagiate ed immediatamente isolare quelli che hanno contratto l’infezione. I tamponi “Nadal”, prodotti in Germania, sono in commercio in Italia da pochi giorni e da lunedì 14 settembre saranno a disposizione anche a domicilio grazie a Paramedica, azienda padovana specializzata nel settore dell’assistenza.
È questa la novità con la quale ci si appresta a combattere contro i potenziali focolai di Covid che dovessero nascere questo autunno. “Sempre più aziende ed enti di vario genere ci contattano per aiutarli a gestire situazioni di emergenza”, spiega l’ad di Paramedica, Cristian Borella. “Per questo abbiamo deciso di organizzare dei servizi a domicilio di test sierologici rapidi (quelli noti per essere i “pungidito”) e di tamponi rapidi (quelli del “cotton fioc nel naso”). Fino a poco tempo fa mandavamo l’infermiere in azienda e fornivamo i risultati in 48 ore. Adesso basta attendere dieci minuti per capire se si è contratto o meno il virus e se l’infezione è in corso. Stiamo combattendo una battaglia decisiva contro la pandemia, siamo orgogliosi di essere in prima linea e per questo studiamo ogni giorno le novità del mercato per fornire tamponi e test sempre più rapidi ed efficaci”.
Paramedica, che già durante il lockdown si era distinta per la velocità dei propri test sierologici, opera nel settore dell’assistenza da quasi un ventennio: la nascita dell’azienda a Padova risale al 2001. Per i primi anni, la specializzazione era fornire personale infermieristico alle strutture convenzionate, adesso sta sempre più aumentando l’operatività sulla cura domiciliare. Ad aprile dello scorso anno il trasferimento dell’azienda a nella nuova sede di Ponte San Nicolò, sempre nel Padovano: da qui sono coordinati una sessantina di professionisti che si muovono tra Padova, Vicenza e Venezia per portare nelle case migliaia di prestazioni sanitarie all’anno.
In concreto, basta contattare il numero 049 761655 (operativo dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 17) per chiedere che un infermiere venga al proprio domicilio, faccia i prelievi necessari e quindi comunichi il risultato. Tale risultato sarà formalizzato in un documento scritto, che attesta la positività o meno del soggetto, che a quel punto potrà tornare alle proprie normali incombenze o porsi in quarantena, il tutto garantendo la privacy nelle operazioni. Il prezzo del servizio a domicilio del “pungidito” è di 39 euro, il tampone rapido costa invece 59 euro (spese entrambe detraibili), cifre che scendono se l’infermiere potrà fare più prelievi contemporaneamente, come ad esempio nelle aziende o presso gruppi e associazioni sportive.SCHEDE DI APPROFONDIMENTO
COSA SONO I TEST SIEROLOGICI? I test sierologici rapidi, grazie ad una sola goccia di sangue, stabiliscono se la persona ha prodotto anticorpi e quindi è entrata in contatto con il virus. Quelli quantitativi, dove serve un prelievo, dosano in maniera specifica le quantità di anticorpi prodotti. In entrambi i casi si cercano le immunoglobuline IgM e IgG. Le IgM vengono prodotte per prime in caso di infezione, dopo qualche tempo il loro livello cala per lasciare spazio alle IgG. Quando nel sangue vengono rilevate queste ultime, le IgG, significa che la persona tendenzialmente è immune al virus. Il test deve essere eseguito da personale sanitario formato e protetto da mascherina, guanti, occhiali e camice monouso.
COSA SONO I TAMPONI RAPIDI? Il tampone serve a diagnosticare la presenza del virus nell’organismo e quindi a scoprire se c’è un’infezione in corso. Il tampone faringeo o naso-faringeo si esegue in pochi secondi tramite un bastoncino con una sorta di cotton fioc alla sua estremità. Il bastoncino viene inserito nella bocca (tampone faringeo) o nel naso (tampone naso-faringeo) del paziente. Il tampone viene poi analizzato immediatamente tramite l’utilizzo di appositi reagenti e dà risposte in pochi minuti, sancendo la “positività” o “negatività” al Covid-19 del paziente. Il tampone deve essere eseguito da personale sanitario formato e protetto da mascherina, guanti, occhiali e camice monouso.
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“CheeseMine”, al via la stagionatura dei formaggi nelle miniere di Dossena
È stato presentato sabato 12 settembre a Dossena, uno dei borghi più autentici della Lombardia, il progetto “CheeseMine. Percorso di sperimentazione della stagionatura dei formaggi nelle miniere di Dossena”, attraverso cui la rete dei partner – 6 aziende agricole locali, Istituto di Scienze delle Produzioni Alimentari del Consiglio Nazionale delle Ricerche (ISPA – CNR), I Rais Società Cooperativa di Comunità e Università degli Studi di Milano (DEFENS, DISAA) – intende sperimentare una nuova soluzione per la stagionatura dei formaggi da attuare nelle miniere di Dossena, recentemente riaperte al pubblico a scopo turistico.
L’Assessore all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi Verdi di Regione Lombardia Fabio Rolfi, dopo aver visitato le miniere, ha dichiarato: “Le caratteristiche sensoriali della stagionatura in miniera, diverse da quelle delle stesse produzioni stagionate nelle celle aziendali, fornirebbero un’importante opportunità di differenziazione della produzione casearia, tagliando i costi aziendali e riconoscendo un valore aggiunto al prodotto, che diviene così fortemente identitario. – spiega l’assessore Rolfi – L’innovazione comporta cambiamenti che, se ben programmati come in questo caso, non possono far altro che apportare benefici all’ecosistema locale, ad aziende e cittadini”.
Il percorso di valorizzazione delle produzioni casearie tipiche punta a tre obiettivi: l’innovazione del processo produttivo in una logica partecipativa, la valorizzazione dei prodotti tipici per la tutela di ambiente e territorio e infine il contributo alla mitigazione ai cambiamenti climatici conservando le strutture produttive di alta montagna. La speranza è che sempre più aziende aderiscano al progetto, incentivate anche dalle divulgazioni scientifiche che documenteranno i risultati raggiunti nel corso del tempo.
“Il progetto CheeseMine nasce dalla sollecitazione di alcuni produttori che hanno individuato nella stagionatura in miniera l’opportunità di valorizzare i loro formaggi. Il percorso che abbiamo intrapreso parte quindi dalla scelta dei formaggi del territorio che meglio si prestano alla stagionatura in miniera e fornirà elementi analitici per la valorizzazione dei prodotti, tra cui lo studio del microbiota di crosta, le caratteristiche compositive e il profilo aromatico dichiara Milena Brasca, Primo Ricercatore dell’Istituto di Scienze delle Produzioni Alimentari del Consiglio Nazionale delle Ricerche (ISPA-CNR)”.
“Nella sua prima fase, il progetto è stato indirizzato allo studio di processi di caseificazione che consentissero di ottenere formaggi idonei alla stagionatura nelle miniere di Dossena. Sono stati redatti tre Disciplinari di produzione di formaggi, due da latte vaccino e uno da latte di capra, le cui caratteristiche chimiche, nutrizionali e sensoriali saranno conferite dalle peculiarità delle condizioni ambientali delle miniere di Dossena, dichiara Stefano Cattaneo, Ricercatore del Dipartimento di Scienze per gli Alimenti, la Nutrizione e l’Ambiente dell’Università degli Studi di Milano”.
“Per la realizzazione del progetto Cheesemine sono state valutate le caratteristiche aziendali e la produzione dei foraggi da prati e pascoli locali, che garantiscano il collegamento con il territorio di Dossena e la capacità di sostenere produzioni zootecniche tipiche, oltre alla necessità di aprirsi ad innovazioni sostenibili, dichiara Alberto Tamburini, Professore del Dipartimento di Scienze Agrarie e Ambientali dell’Università degli Studi di Milano”.
“CheeseMine nasce con l’intento di non fermarsi ai partner di partenza, ma punta a espandersi con il tempo, coinvolgendo sempre più realtà. – commenta il sindaco di Dossena Fabio Bonzi, che ha patrocinato l’iniziativa – La particolarità del territorio di Dossena, ricco di miniere, è un forte incentivo a sfruttare al meglio le risorse naturali che abbiamo a disposizione, sempre nel rispetto dell’ambiente, per dare alle nostre eccellenze gastronomiche e aziende locali il riconoscimento che meritano”.
“Tale iniziativa rappresenta il primo step di un percorso di valorizzazione delle produzioni casearie tipiche; persegue, pertanto, l’obiettivo ultimo di salvaguardare non solo il territorio e i suoi abitanti ma anche le pratiche agricole quali elementi di attrattività e resilienza. – dichiara Patrizio Musitelli, Direttore GAL Valle Brembana 2020 – GAL Valle Brembana 2020 ha assunto il ruolo di Innovation Broker, coordinando i lavori e le relazioni tra i soggetti del partenariato e i network nazionali e europei”.
La realizzazione dell’iniziativa CheeseMine, della durata di 30 mesi e che vedrà i primi risultati il prossimo anno, è resa possibile grazie al finanziamento ottenuto da Regione Lombardia in risposta all’approvazione del progetto presentato dal gruppo operativo, coordinato da GAL Valle Brembana 2020.
