Giorno: 27 Aprile 2020

  • Don Cosimo il poeta di Dio, il poeta dell’Amore, il poeta dei record

    Don Cosimo, il prete poeta che spopola sui social con più di centomila followers e sulle piattaforme musicali con milioni di stream torna il primo maggio con una nuova poesia audio dal titolo “Un raggio di sole”.

    In questo tempo dove il Coronavirus ci ha costretti a rimanere a casa, don Cosimo Schena attraverso le sue parole e la sua voce inconfondibile ha reso questo tempo più leggero donando a tutti coloro che lo seguono tanta speranza.  Le sue poesie-preghiere ed i suoi messaggi ogni giorno infondono forza e coraggio, a più di centomila persone che nella semplicità delle sue parole assaporano il vero significato dell’amore ed è proprio questa semplicità disarmante che fa vibrare i cuori.

    “Siamo stati creati da Dio che è Amore e non possiamo non amare” dice don Cosimo.

     

    https://www.facebook.com/cosimoschenapoetadellamore/

     

  • L’artista Roberto Re in mostra online “Rhapsody in blue” a cura di Elena Gollini

    Il pittore Roberto Re è in mostra sulla piattaforma online curata dalla dottoressa Elena Gollini con un circuito selezionato di 20 opere dedicate alla stimolante e coinvolgente ricerca sul colore blu, a cui si sta proiettando con grande slancio di inventiva e dinamico spirito di sperimentazione. Re è un artista a tutto tondo e con questa mostra aggiunge un importante tassello al suo percorso espositivo di elevata qualità. Il titolo della mostra davvero emblematico “Rhapsody in blue” vuole recuperare simbolicamente il collegamento di connessione con il significativo brano del maestro George Gershwin e creare uno speciale ponte di trait d’union tra la musica e l’arte, due forme di linguaggio universale e di comunicazione versatile e immediata. Il blu è un colore che possiede ed emana una sonorità propria, di suadente e soave melodia interna e la musica di questo brano è proprio adatta per rappresentarne metaforicamente la pregnanza ritmica armoniosa e avvolgente. La dottoressa Elena Gollini nel dare rilievo agli aspetti caratteristici peculiari dell’arte di re ha sottolineato: “Roberto sceglie con grande oculatezza il colore blu come protagonista principale della sua pregevole ricerca pittorica declinata nel variegato e multiforme comparto dell’informalismo astratto di tipo materico, ottenendo esiti formali e qualitativi di notevole caratura e spaziando abilmente in un campo applicativo, dove la componente cromatica e tonale è la base fondante di tutta la costruzione scenica e deve dare il traino a tutta la narrazione compositiva, orientando e canalizzando i contenuti subliminali insiti dentro. Il blu è certamente il colore più nobile, non soltanto in ambito pittorico e artistico, dove riveste la metafora eccelsa della spiritualità e della trascendenza, di esoterismo e di misticismo. Il blu nei trattati e negli scritti sulla cromoterapia viene considerato come il colore del silenzio e della tranquillità, della quiete serena, della gioia di vivere e dell’appagamento esistenziale, del benessere mentale e psichico. È il colore per antonomasia della contemplazione e della meditazione riflessiva assorta. È un colore con potere sacro e divino. Sulla base di questi assiomi Roberto alimenta il suo percorso creativo per infondere allo spettatore queste percezioni recettive, all’insegna del pieno e appagante risveglio mentale, psicologico e spirituale. Il suo intento è quello di creare e sollecitare una reattività compartecipe da parte del fruitore e renderlo curioso e attratto dalle ricercate evocazioni cromatiche, per stupirlo e meravigliarlo e spingerlo ad un approccio attento e approfondito. Le opere si lasciano ammirare nella impeccabile fusione e commistione visionaria, nel suggestivo mix di elementi e componenti assemblati insieme con bilanciato equilibrio, che si mantengono sempre in linea con i parametri della raffinata ed elegante sobrietà, evidenziando al meglio la magistrale distribuzione delle sequenze e l’impeccabile profusione materica, nel tripudio del volume e della densità plastica, amplificata a tutto campo, che esce dalla tela e sprigiona la sua energia vitale come le onde blu del mare, quando si infrangono poderose e vigorose sulla battigia della spiaggia“.

    VISITA LA MOSTRA:

    https://lemostreonlinedielenagollini.wordpress.com/rhapsody-in-blue-roberto-re/

  • Ottimizzazione dei consumi e continuità operativa con il servizio di telegestione di Climart Zeta

    Grazie a 40 anni di esperienza nel settore degli impianti di riscaldamento e condizionamento, l’azienda bolognese si pone come partner efficace per garantire l’operatività e l’efficientamento energetico delle centrali termiche di stabili pubblici e privati

    Tecnologie avanzate e 40 anni di esperienza nell’ambito dell’efficientamento energetico e della razionalizzazione dei consumi. Questi i tratti peculiari di Climart Zeta, azienda bolognese specializzata in impianti di riscaldamento e condizionamento, realtà che rappresenta un partner prezioso per amministratori di edifici pubblici e privati che necessitano di soluzioni sostenibili sia dal punto di vista economico che ambientale, ancora di più in questo periodo di incertezza economica

    Grazie al servizio di telegestione e supervisione climatica, Climart Zeta è in grado di monitorare h24 il funzionamento della centrale termica acquisendo i dati e i parametri di funzionamento più importanti. Tra questi sono comprese anche eventuali anomalie segnalate all’unità di controllo aziendale nell’arco di tre minuti tramite specifici alert. Una volta ricevuto l’allarme, il tecnico è in grado di intervenire tempestivamente sulla centrale ripristinando il funzionamento ed evitando così il blocco del servizio di riscaldamento, senza che l’utenza avverta alcun disagio.

    Oltre a garantire la continuità operativa degli impianti di riscaldamento di uno stabile, con la possibilità di correggere le emissioni in tempo reale in base alle condizioni climatiche, questo servizio pone le basi per realizzare un effettivo risparmio dei consumi e scongiurare la spiacevole eventualità di consumi di combustibile eccessivi. Climart Zeta non solo monitora quotidianamente le centrali termiche ma è in grado di efficientarle grazie a una squadra di tecnici competenti, capaci di leggere e interpretare i dati in un’ottica di risparmio energetico. Grazie a 40 anni di esperienza nel settore e a una duplice modalità d’intervento che si traduce nella realizzazione di soluzione ex novo e nell’ottimizzazione di impianti preesistenti, Climart Zeta è in grado di offrire alla clientela un servizio qualificato all’insegna della praticità, della convenienza e dell’efficienza, valori che da sempre guidano l’azienda di Villanova di Castenaso (BO).

    http://www.climartzeta.it/

  • Alessandro Giordani: potenza cromatica ed energia vitale

    Le opere pittoriche realizzate da Alessandro Giordani meritano senza dubbio attenzione e considerazione e denotano una preparazione e una formazione artistica di indiscussa portata. La dottoressa Elena Gollini ha evidenziato le note stilistiche peculiari, che ne palesano i tratti connotativi e lo pongono al centro di stimolanti riflessioni critiche. In particolare, ha asserito: “La ricerca accurata di Alessandro gli permette di acquisire grande destrezza e dimestichezza nell’uso dei colori e delle cromie. Giocando con i colori segue un percorso di ricerca che si basa sull’analisi profonda del dinamismo cosmico, proiettato in uno spazio geometrico-architettonico dove si palesa la variazione continua di processi e di forme. La sua tavolozza investe il fruitore con la ritmica e bilanciata distribuzione di forme e colori, una particolare e accattivante sovrapposizione razionale di figure geometriche, nelle quali si può leggere la sua ispirazione rivolta all’origine del mondo. Un mondo non piatto e uniforme, ma vibrante come un’anima in piena effervescenza cromatica, facendo riflettere lo spettatore sulle interrogazioni della vita con il micro-macrocosmo delle opere. Alessandro è convinto che per ogni atto e per ogni giudizio su di esso occorre accertare e stabilire se è stato compiuto o meno un certo processo tecnico e mentale. Alessandro di coglie la sempre vigile, solerte e incalzante premura e preoccupazione di intendere, giudicare, scegliere, modificare ed ampliare i propri orizzonti cognitivi e conoscitivi, di non accontentarsi di una semplice ricerca condotta tout court. Alessandro è convinto che l’arte non può mai perdere i suoi caratteri fondamentali, nonostante le imposizioni dell’ambiente esterno, in quanto il senso dell’infinito artistico è innato in ogni coscienza. Il superamento dell’atmosfera fisica avviene per gradi. C’è sempre un ritorno alla scomposizione-composizione, un ritorno ad elementi simbolici attraverso un geometrismo coerente, nel quale le varie parti che formano il quadro si armonizzano tra loro con raffinato gusto e consistenti espressioni di colore. Gioca molto con il trasporto cromatico, la cui intensità suggestiva meraviglia, trasporta, conquista lo spettatore, che come per incanto si trova dentro un magico universo dove palpitano all’unisono le forze gravitazionali del creato. La sua analisi include lo scandaglio della condizione umana, nella piena convinzione che oltre il reale c’è l’irreale e con esso il mistero dell’uomo nell’universo. Alessandro attraverso il suo lavoro compie una ricerca spirituale profonda, in cui si avverte appieno il grande mistero della pittura, che nasce in modo magico e che segue strade che neppure l’artista riesce a prevedere a priori. È votato al bello come scelta di stile e al contempo di ribellione. A guidarlo è la ferma convinzione, che rimanere indifferenti di fronte alla bruttura, all’orrore, alla grossolanità equivalga a diventare complici di una gravissima lacuna culturale estesa anche all’arte. Occorre invece, ribellarsi riportando la questione della bellezza al centro del dibattito artistico. La sua opera è una ricerca oculata del bello, che diventa necessità vitale mai per facile compiacimento“.

  • L’iniziativa di Renord per aprile: scegli la tua nuova automobile restando a casa!

    Scegli la tua auto con un semplice click sul sito di Renord: dal momento della riapertura della concessionaria, avrai 30 giorni per vedere l’auto selezionata in uno degli showroom disponibili ed usufruire di speciali buoni acquisto sui marchi Nissan, Dacia e Renault 

    Milano, Aprile 2020 – Renord, concessionaria di automobili delle migliori marche e punto di riferimento sul territorio milanese per il settore dell’automotive, prolunga per il momento la chiusura degli showroom fino a data da destinarsi. Questo non significa, però, che Renord si sia fermata: per il mese di Aprile, infatti, ha pensato ad una fantastica iniziativa indirizzata a tutti quelli che hanno necessità di acquistare una nuova automobile. 

    Come funziona l’iniziativa?

    Visita il sito Renord o quello di Autoscout24 nella sezione dedicata. Scegli l’automobile che ti piace di più e contattata la concessionaria tramite il form contatti: riceverai una mail di conferma. 

    Avrai 30 giorni di tempo dalla riapertura degli showroom Renord per vedere l’auto che hai selezionato dal vivo. La vettura che avevi scelto non è più disponibile? Non ti preoccupare, potrai sceglierne un’altra tra quelle disponibili in pronta consegna.

    Se decidi di procedere all’acquisto, potrai usufruire di una card del valore di: 

    –    250 euro per Clio, Twingo, Micra, Twizy, Captur e tutta la gamma Dacia.

    –    500 euro per Kadjar, veicoli commerciali, gamma Megane, QQ, tutti i veicoli usati, tutti i veicoli a Km zero. 

    –    750 euro per Leaf, X trail, Talisman, ENV 200, Espace, Koleos, Zoe.  

    Potrai spendere la card nei successivi 24 mesi per acquistare beni e servizi nella concessionaria Renord. 

    Cosa aspetti? L’iniziativa è senza impegno e non richiede alcun versamento anticipato: scegli la tua auto con calma nel momento della riapertura degli showroom Renord. 

    Chi è Renord?

    Renord nasce nel 1970 e quest’anno festeggia il cinquantesimo anno di attività, affermandosi come concessionaria per i marchi Renault, Nissan e Dacia e rivenditore uffiale di vetture usate a chilometro 0. Con sei sedi operative tra Monza, Sesto San Giovanni e Milano, Renord dispone di un personale altamente qualificato per soddisfare le richieste dei clienti e proporre soluzioni personalizzate.

  • Davide Romanò: originale fantasia creativa nel solco dell’illustre tradizione informale

    Davide Romanò si pone nel solco della grande e illustre tradizione pittorica informale di tendenza astratta e ne ripercorre a suo modo le prerogative principali, con guizzante e sagace capacità trasformista e camaleontica. La dottoressa Elena Gollini apprezzandone le spiccate qualità creative ha affermato: “Davide fissa l’istante della percezione visiva, l’attimo, in cui il dinamismo dell’ambiente e la sensorialità del singolo entrano in contatto diretto, è il momento della consapevolezza, il passaggio dal vedere all’osservare, è entrare dentro la situazione. Attivare questo tratto della percezione è per Davide assolutamente indispensabile per poter catalizzare le percezioni recettive al meglio e approdare ad una propria coscienza e consapevolezza interpretativa completa. Per Davide, osservando un suo quadro lo spettatore deve vivere le proprie epifanie visionarie e prendere coscienza e consapevolezza della propria vita interiore sollecitata dall’ingresso attivo e compartecipe nella narrazione scenica. Si può cogliere nella prospettiva quello speciale simbolismo dell’occhio nel flash della ripetizione modulare e sequenziale, che si traduce nella capacità di fissare nella retina oculare dei messaggi subliminali, dei frammenti di codici cifrati sottesi, come se fossero virtualmente parte di una montatura di occhiali. Il nostro occhio agisce come una periferica di input di stimoli e noi siamo immessi dentro questo gioco di rimandi e sollecitazioni anche senza esserne direttamente consapevoli. In Davide non c’è mai traccia di una gestualità istintuale e incontrollata, non ci sono accenni dell’action painting tipica di una certa parte di informalismo astratto, ma bensì tutto è sempre controllato e razionale e mosso con vigile andamento compositivo. Osservando le opere nella loro sintesi di insieme emerge una sapiente fusione di policromia modulare, che accentua le tessere compositive e le colloca dentro un microcosmo informale, dove il concetto di frammento viene esaltato dall’uso del modulo strutturale e dalla tecnica simile a quella del mosaico nelle sequenze che accorpa e accosta con aggraziata compostezza poetica. Davide concentra la sua fantasia sui giochi pulsanti di colori accesi e marcati, che alimentano tra loro una potente sinergia complementaristica e come nell’immensità sconfinata dello spazio si lanciano verso un utopico infinito ideale, dove predominano il senso della memoria, l’elemento fantastico e la capacità onirica del sogno. Davide fa della pittura un gioco di vita, che corrisponde anche ad un’attenta e coerente ricerca interiore, guardando e scavando dentro il proprio intimo ego. L’armonia globale è apprezzabile non solo attraverso gli occhi e l’impatto visivo, ma tutti i sensi percettivi. Il prodotto finale sempre impeccabile crea e alimenta una sintesi perfetta, figlia della sua ricerca devota e dedita e conquista notevole valenza qualitativa. Come Sigmund Freud parlava di rosa dei sentimenti per descrivere le infinite sfaccettature dell’animo umano, così Davide individua nell’arte pittorica la manifestazione di questo concetto nella sua perfetta sintesi di pura autenticità. Davide personalizza il proprio orizzonte estetico e sostanziale e fornisce una prospettiva astratto-informale frutto di una fertile e feconda progettualità, sorretta da un apporto tecnico strumentale e da un supporto cromatico di elevata valenza. Davide è un vulcano in eruzione di pathos e di emozioni, portavoce di una comunicazione genuina e spontanea. Ogni immagine diventa molto più articolata di quanto può apparire e racchiude un coacervo di immagini, che vengono percepite dall’occhio come un’unica visione, ma in realtà sono stratificate e intrecciate in stretto legame. Ogni quadro racconta più storie particolari e la grandezza di Davide consiste nella capacità di farle sembrare un’unica grande storia universale. Davide rispecchia il pensiero dell’artista moderno, sempre pronto a varcare i confini del contemporaneo, per dare una nuova svolta e un importante contributo all’evoluzione dell’arte futuribile, rendendo ancora più avvincente il suo interminabile viaggio artistico“.

  • Emergenza Covid: il 12,2% delle famiglie campane ha perso oltre la metà del reddito

    Sono tanti i campani messi in difficoltà economica dall’obbligo di quarantena tanto che, come certifica un’indagine condotta per Facile.it da mUp Research e Norstat* ad aprile 2020, se in totale le famiglie della Campania che hanno visto calare le entrate sono oltre 903.000, il 12,2% dei rispondenti, pari a più di 188.000 nuclei familiari, ha visto calare il proprio reddito mensile di oltre il 50%.

    Se si guarda a chi ha ammesso di aver perso il 100% delle proprie entrate, la percentuale è, in regione, del 6,1%, equivalente a oltre 94.000 famiglie, e, continuando ad analizzare i dati nel dettaglio, più di un rispondente su cinque, pari quindi al 22,6% dei nuclei familiari campani (19,4% a livello nazionale), ha dichiarato di trovarsi già oggi in una situazione di difficoltà economica.

    Come i campani stanno affrontando la situazione

    Il 52% delle famiglie residenti in Campania sta adottando dei comportamenti ad hoc per far fronte alla situazione; nello specifico, il 29,6% dei rispondenti campani ha dichiarato di aver fatto ricorso ai propri risparmi, mentre il 22,6% ha cercato di ridurre le spese legate al cibo.

    Gli aiuti previsti dal Governo: i più richiesti e quelli più utili

    Se si analizzano le risposte di coloro che hanno dichiarato di aver fatto ricorso ad una o più misure introdotte dai decreti del Governo emerge che tra gli intervistati campani la percentuale è pari all’8,7%. Guardando ai soli interventi per i quali i cittadini hanno potuto scegliere se aderire o meno, quello più utilizzato dalle famiglie della Campania è stato il bonus da 600 euro per autonomi e partite Iva (40% dei rispondenti campani che hanno fatto uso di aiuti governativi), seguito dalla possibilità di prolungare la validità della polizza Rc auto o moto in scadenza per un mese o di prorogare le revisioni (20% vs un valore nazionale pari al 13,2%).

    La ricerca ha infine voluto indagare quali fossero, tra i principali interventi introdotti dal Governo per fronteggiare l’emergenza, quelli ritenuti più utili; alla domanda “indichi i tre interventi che ritiene più utili”, il 47,8% degli intervistati campani ha risposto sia il divieto di licenziamenti e l’ampliamento della cassa integrazione che il bonus di 600 euro per autonomi e partite Iva, seguito dall’obbligo di implementare la didattica a distanza (29,6% contro una media nazionale del 24,4%) e dal fondo di garanzia per i prestiti alle

     

     

    * Metodologia: n. 1.508 interviste CAWI ad un campione rappresentativo della popolazione adulta, in età 18-74 anni, sull’intero territorio nazionale. Indagine condotta ad Aprile 2020.

  • Piano Operativo per la ripartenza: il contributo di Vito Gamberale

    Con una carriera da top manager in realtà quali Tim, Autostrade e F2i, Vito Gamberale aderisce al Piano per rilanciare l’economia italiana colpita dal Coronavirus.

    Vito Gamberale

    "Cambiare rapidamente strategia": Vito Gamberale tra i firmatari di "Ricostruire l’Italia"

    È da settimane che il dibattito pubblico in Italia si è gradualmente spostato sulla cosiddetta Fase 2, ossia la ripresa delle attività economiche stoppate per via dell’emergenza sanitaria in atto. "Ricostruire l’Italia" è un documento redatto da 40 personalità di spicco del settore aziendale e accademico, tra cui Vito Gamberale . Attualmente Presidente di ITER Capital Partners e di Iterchimica, il manager ha partecipato alla redazione di un Piano per superare la crisi. Composto di 3 fasi, "Uscita, Riapertura e Ricostruzione", il progetto è stato inviato al Presidente Sergio Mattarella, al primo Ministro Giuseppe Conte e infine a Giuseppe Colao, a capo della task force governativa dedicata al tema. Secondo il testo redatto dai promotori dell’iniziativa, per assicurare al Paese una rotta adeguata per poter uscire dalla crisi bisogna innanzitutto affrontare celermente gli effetti della pandemia. Fondi dedicati al SSN e risoluzione del problema riguardante la mancanza di Dispositivi di Protezione Individuale sono i primi obiettivi della fase dedicata all’uscita dall’emergenza. Tra le decine di promotori, oltre Vito Gamberale, Stefano Parisi e l’ex Ministro dell’Economia Giovanni Tria.

    Riapertura e Ricostruzione: il contributo di Vito Gamberale

    La seconda fase, dedicata all’avvio delle attività, dovrà seguire il principio di tutela della salute di tutti i lavoratori. Nel documento condiviso anche da Vito Gamberale si dovrà procedere gradualmente nelle Regioni dove l’epidemia è in fase di controllo. La programmazione dei rientri in base a gruppi classificati per età è un’altra misura prevista nel progetto, così come la fornitura di DPI. Dal lato economico, è indispensabile il sostegno straordinario dello Stato, sia finanziariamente che con misure adeguate, come la compensazione dei debiti fiscali con i crediti fiscali verso la PA, la difesa delle imprese strategiche nazionali e la CIG a tutte le categorie imprenditoriali. "Ricostruzione" è il nome scelto per la terza fase, incentrata in particolare su finanziamenti e fisco. Numerosi le modifiche richieste: tra gli interventi suggeriti spiccano "Prestito Italia", un prestito destinato solo a cittadini italiani e a condizioni vantaggiose, tali da abbassare la pressione fiscale al di sotto del 40%, un’Agenzia per la ricerca e infine una proroga delle scadenze fiscali di 4 mesi con rateazione delle scadenze.

  • Serenissima Ristorazione offre la pausa caffè ai medici dell’Ospedale San Bortolo

    La lotta al Covid-19 si porta avanti anche attraverso il sostegno reciproco, momenti di quotidiana normalità e piccoli gesti di vicinanza: così Serenissima Ristorazione, guidata da Mario Putin, ha deciso di offrire la pausa caffè al personale dell’Ospedale San Bortolo (Vicenza).

    Serenissima Ristorazione

    Serenissima Ristorazione per l’Ospedale San Bortolo

    Un piccolo gesto di solidarietà e vicinanza per esprimere gratitudine e sostegno verso il personale sociosanitario impegnato nella lotta al Covid-19: Serenissima Ristorazione e Caffè Vero hanno deciso di mettere a disposizione macchinette per il caffè e 20mila cialde per tutti gli operatori che lavorano nel reparto di terapia intensiva dell’Ospedale San Bortolo di Vicenza, dove attualmente sono ricoverate numerose persone affette dalla malattia. I medici, gli infermieri e il personale sociosanitario stanno dedicando tutte le loro energie alla cura dei malati per riportare progressivamente il Paese alla normalità, per quanto sarà possibile. Davanti al loro immane sforzo e alle circostanze, Serenissima Ristorazione non si è tirata indietro e ha deciso di donare il proprio contributo per offrire al personale la possibilità di godersi un piccolo piacere quotidiano, sorseggiando un caffè in compagnia dei colleghi. La realtà guidata da Mario Putin ne ha approfittato per ringraziare tutti gli operatori che lavorano in prima linea.

    Serenissima Ristorazione: la storia

    Avviata a Vicenza a metà degli anni ’80, Serenissima Ristorazione è oggi tra i principali attori italiani nel settore della ristorazione collettiva. Con una produzione di circa 200.000 pasti al giorno, la realtà guidata dal Presidente Mario Putin punta sulla ricerca e sviluppo e sull’espansione all’estero. Specializzata nella fornitura di servizi di ristorazione sociosanitari, partecipa ad importanti interventi di project financing. Serenissima Ristorazione opera efficacemente nel settore della ristorazione aziendale: grazie ad altre società facenti parte del Gruppo, offre un’ampia diversificazione dei servizi e prodotti italiani di qualità a prezzi vantaggiosi. L’azienda è impegnata nella realizzazione di progetti sul risparmio e il recupero alimentare, in collaborazione con associazioni ed enti nazionali. Tra i casi d’eccellenza nel settore della ristorazione aziendale, Serenissima Ristorazione annovera l’EFSA (autorità europea per il controllo della sicurezza alimentare) ITC-ILO di Torino, il Centro Internazionale di Formazione dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro e l’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.

  • Spoleto Arte: le infinite dimensioni di Daniela Rebuzzi al Tgcom24

    Viene dal lago di Lugano Daniela Rebuzzi, l’artista di Spoleto Arte presentata venerdì 24 aprile al Tgcom24. La sua particolare creatività entra di diritto in quella raccolta culturale lanciata dal direttore Paolo Liguori quasi due mesi fa: Arte in quarantena. Grazie a quest’iniziativa si può così supportare il mondo artistico pur durante questo periodo d’isolamento. Nelle case degli spettatori infatti arrivano giornalmente contenuti  originali con consigli o possibilità di approfondimento del panorama artistico contemporaneo. In quest’universo si inserisce Daniela Rebuzzi, pittrice e scultrice ticinese che ha costruito la sua ricerca attorno al gesto e alla materia.

    Daniela RebuzziL’arte di Daniela Rebuzzi

    Nelle sue creazioni si scopre un’insolita ricchezza di spunti espressivi. Alla sperimentazione sopraggiunge una forte componente spirituale. Quest’ultima deriva dalla filosofia sciamanica, che Daniela ha fatto sua. E lo stesso si può dire nel caso della cromoterapia, i cui principi si riscontrano nei suoi lavori. Ma c’è un’altra caratteristica che ci colpisce quando li osserviamo. È vero che sono il risultato di un lungo percorso interiore, ma la suggestione che provocano sulla nostra fantasia può manifestarsi perché l’artista ha viaggiato fisicamente. Da questi viaggi ha assorbito e sondato personalmente quanto le diverse culture avevano da offrirle. Poi ha trasmesso quanto ricevuto alle sue creazioni che ci appaiono, così, effettivamente provenienti da culture distanti, eppure conosciute. Daniela, non per niente, conosce cinque lingue ed è stata agli antipodi del mondo: in Siberia, Messico, India e in molte altre terre…

    L’abisso mnemonico e l’identità

    Questi “grand tours contemporanei” le hanno permesso di esplorare l’universo dell’inconscio, della pische, o la sfera onirica. Traccia di questi studi si ritrova inevitabilmente nelle sue creazioni che ospitano, tra le tante cose, la parola. Chiave per accedere a ulteriori significati, la parola diventa un codice che ambisce a illustrare una via interpretativa, così come l’intera composizione, della stratificazione a cui siamo soggetti durante l’esistenza. Ecco quindi che nelle sue opere troviamo una risonanza, un legame che l’artista definisce “atavico” e che ci connette con la Natura in modo intimo, ancestrale. Daniela ci fa riemergere più consapevoli da quell’abisso mnemonico che ci portiamo dentro e che ci accomuna tutti in quanto parte di una tradizione culturale millenaria. Qui natura e tecnica comunicano in qualità di forze complementari, spingendo l’artista a ridefinire quell’identità che tanto va cercando in questo mondo attraverso l’arte. L’arte diventa perciò strumento sacro con cui proseguire un’indagine istintivamente vitale e, proprio per questo, quanto mai avvincente.

    Dal 2013 la sua fama è cresciuta sempre più. Espone a mostre ed eventi internazionali che hanno luogo in Italia o in altri paesi, anche oltreoceano.

     

  • Collezione Diamante di Artis. Il grande ritorno del classico

    Artis propone una nuova collezione dal fascino retrò

    Linee sinuose e maniglia a leva in cristallo sono le caratteristiche più evidenti della serie Diamante di Artis, la soluzione ideale per un bagno che voglia evocare, attraverso un’estetica particolarmente curata, il fascino del passato. Elegante ma versatile si adatta anche ad un contesto di arredo contemporaneo, per soddisfare uno stile intramontabile in grado di donare un tocco raffinato senza tempo.


     

     

     

     

     

     

     

     

    Ideale sia per l’ambito domestico che per l’hotellerie di prestigio, la serie Diamante si propone come sintesi ideale tra linee classicheggianti, finiture estremamente accurate e soluzioni tecnologiche d’avanguardia, nel segno del made in Italy.

     

    www.artisitaly.com

     

  • Tgcom24: la pittrice Ulla Wobst e le sue fiabe surreali

    L’arte contemporanea non ha confini. Lo sa Spoleto Arte che propone Ulla Wobst, pittrice tedesca, per le clip artistiche del Tgcom24. Durante questa quarantena quindi, perché non gettare uno sguardo a ciò che succede anche nella patria dei fratelli Grimm?

    Il riferimento ovviamente non è casuale e presto viene detto il perché. L’artista si è avvicinata all’arte proprio grazie alle loro fiabe. Come? Volendo indugiare più a lungo nella magia di quelle storie, ha cominciato molto presto a dipingerle, ereditando così una straordinaria capacità “narrativa”.

    Ulla Wobst

    Servono tuttavia alcuni chiarimenti per comprendere quanto questa peculiarità si sia radicata nel suo immaginario e sia divenuta tratto distintivo del suo stile. Dopo aver studiato Filologia tedesca e inglese, Ulla Wobst diventa dapprima insegnante e poi preside di un college di 1500 studenti. Ed è proprio approfondendo gli studi di Storia dell’Arte e di Belle Arti che scopre e sviluppa la passione per la pittura. Dal 2002 lavora come artista indipendente nel suo atelier di Dortmund. Da allora espone in tutto il mondo per mostre come la Biennale d’Arte di Londra

    Ulla WobstDai fratelli Grimm alla concezione artistica

    La ragione che si nasconde dietro ogni sua opera consiste nel desiderio di vivere tanto nella realtà quanto in quella dimensione fiabesca costituita dal surreale, dalle profondità della pische e dai sogni. Tenendo questo principio come base, l’artista si addentra nel mondo della pittura trovando che non vi è un’effettiva differenza tra le due realtà dal momento che il passaggio risulta armonioso. Ciò che Ulla Wobst vuole quindi dimostrare è che la realtà è infinita, costituita da quanto esperiamo attraverso i sensi, dal nostro vissuto che comprende tanto le emozioni quanto i pensieri. Non esistono dei netti confini perciò tra i regni dello spirito, della mente e dell’anima.

    Il commento dell’esperto

    Ecco allora che la pittrice scosta quel velo di Maya per concentrarsi sull’uomo e su come si relaziona con i suoi pari, con se stesso, con Dio, l’universo, la vita e la morte. Vuole mostrarne i lati più bui e quelli più brillanti attraverso un bagaglio di simbologie letterarie, di elementi surreali e di ricordi astratti. Lo storico d’arte Elena Foschi così ne parla: «Ogni racconto diventa un’ispirazione che alimenta il fuoco della nostra curiosità. Trasmette antiche conoscenze e consapevolezza moderna a un’interpretazione didattica d’avanguardia di paradigmi senza tempo». Quella dipinta da Ulla Wobst è una realtà capace di travalicare il tempo e lo spazio. Una dimensione da scoprire, se solo si vuole alzare quel velo che ci costringe a vedere solo l’apparenza.

  • FME Education offre gratuitamente la sua piattaforma per la didattica a distanza

    FME Education è un Editore specializzato in contenuti digitali nato nel 2013: proprietaria della piattaforma MyEdu, dedicata all’insegnamento a distanza, promuove da sempre l’implementazione dell’innovazione tecnologica nella didattica.

    FME Education

    MyEdu, la piattaforma di FME Education

    L’emergenza sanitaria che ha colpito il mondo ha portato in poche settimane a cambiamenti repentini nella nostra società. Tra le misure iniziali che la maggior parte dei governi ha messo in atto c’è la chiusura delle scuole, che hanno dovuto improvvisamente organizzare una didattica a distanza. FME Education, Editore digitale con anni di esperienza nel settore, ha risposto all’appello del Ministero dell’Istruzione e ha infatti messo gratuitamente a disposizione di alunni e insegnanti la piattaforma digitale MyEdu Plus, con libero accesso a più di 2000 lezioni e oltre 4000 verifiche digitali Lo strumento di e-learning dell’Editore Non è solo una semplice piattaforma, ma propone lezioni multimediali, esercitazioni, app, giochi educativi e laboratori: un contenitore alla portata di tutti che prevede sezioni dedicate sia agli insegnanti che ai bambini, per tutte le materie della scuola primaria e secondaria di primo grado. “Imparare divertendosi” è la mission che FME Education porta avanti fin dalla sua fondazione: per essere efficace l’insegnamento deve risultare anche piacevole e coinvolgente.

    FME Education, l’offerta per insegnanti e alunni

    Di facile utilizzo, la piattaforma MyEdu di FME Education contiene al suo interno tre categorie, due delle quali sono compatibili con le misure di tutela della salute: Family e Plus. Ogni sezione offre contenuti digitali che rispettano le più recenti Indicazioni Nazionali del MIUR, con il quale la Casa Editrice vanta diversi anni di collaborazione e progetti incentrati sulla diffusione dell’innovazione tecnologica nel settore dell’educazione. I servizi di MyEdu Family comprendono percorsi didattici interattivi, esercizi, materiale multimediale e aiuto per compiti, ricerche ed esami: uno strumento utile per alunni e genitori. MyEdu Plus è invece dedicato agli insegnanti: grazie alla piattaforma sarà possibile impostare lezioni, preparare mappe concettuali e creare percorsi personalizzati per ogni classe o singolo alunno, oltre ad un sistema integrato che racchiude monitoraggio e messaggistica istantanea. Infine, gli insegnanti che si affidano a FME Education hanno la possibilità di confrontarsi con i colleghi attraverso una community dedicata, condividendo materiale, pratiche e lezioni.

  • Emergenza Covid 19: proseguono le attività culturali a San Martino Buon Albergo

    Nonostante l’emergenza da Covid-19, in queste settimane, i momenti culturali, le iniziative e l’attività della biblioteca di San Martino Buon Albergo non si sono fermate.

    L’amministrazione comunale di San Martino Buon Albergo, ha promosso numerose attività e ha riorganizzato quelle già calendarizzate in modalità digitale, così da garantire momenti di svago e di apprendimento a cittadini del nostro comune, giovani e meno giovani. Una dimostrazione che la cultura non si ferma, vince ogni emergenza e può aiutare famiglie e persone sole ad aggregarsi e a trascorrere il tempo, seppur a distanza” spiega Caterina Compri, Assessore alla Cultura e alle politiche giovanili di San Martino Buon Albergo.

    Nell’ambito del progetto Città che Legge “Letture senza formato”, sono stati organizzati on line corsi di formazione per il personale delle biblioteche e appuntamenti aperti al pubblico, come “mlol la biblioteca digitale per tutti” e “social network questi (s)conosciuti”. Le pagine social della biblioteca di San Martino Buon Albergo, hanno promosso numerose attività: laboratori per i bambini, consigli di lettura, video letture in collaborazione con altre biblioteche del sistema bibliotecario della provincia di Verona e attimi di aggregazione virtuale con le associazioni culturali del territorio. Il gruppo di lettura “I fiori blu” si incontra ora virtualmente via skype.

    Anche gli appuntamenti dei “mercoledì in biblioteca” hanno trovato nuova forma: sarà possibile seguire i video, inviati dagli autori e registrati dal luogo di quarantena, collegandosi alla pagina FB della biblioteca dalle ore 21. Il 20 maggio Andrea Gerosa presenterà “Creature in gabbia” e il 3 giugno Marta Fiorio ci racconterà i fiori di Bach attraverso il libro “Le emozioni sono bellezza”.

    “Abbiamo infine promosso il concorso Creazioni Virali – Cronache e illustrazioni di un’emergenza sanitaria, dedicato a tutta la cittadinanza che raccoglierà pensieri, parole e immagini di questi giorni vissuti in quarantena durante l’epidemia, così da tenerne traccia per il futuro” continua Compri.

    I primi 25 racconti e i primi 25 disegni selezionati dalla Giuria verranno inseriti in una pubblicazione realizzata dal Comune di San Martino Buon Albergo, Ufficio Cultura, e ai vincitori per ciascuna delle due sezioni del concorso verranno assegnati buoni per l’acquisto di libri e dei biglietti per uno spettacolo della stagione di prosa al Teatro Peroni.

    Anche la rassegna teatrale organizzata presso il Teatro Peroni ha visto uno stop dovuto al protrarsi del periodo chiusura di tutti i teatri italiani. L’ente gestore del Teatro ha quindi previsto la trasformazione dei biglietti attualmente in possesso in voucher da utilizzare una volta riprogrammati gli spettacoli, secondo le modalità previste dal sito vivaticket.it entro e non oltre il 16 maggio 2020.

    Per informazioni: www.comunesanmartinobuonalbergo.it

  • Emergenza Covid: l’11% delle famiglie lombarde ha perso oltre la metà del reddito

    Sono lombardi messi in difficoltà economica dall’obbligo di quarantena tanto che, come certifica un’indagine per tanti i Facile.it da mUp Research e Norstat ad aprile 2020*, se in totale le famiglie della Lombardia che hanno visto calare le entrate sono oltre 2.000.000, l’11% dei rispondenti, pari a oltre 344.000 famiglie lombarde, ha visto scendere il proprio reddito mensile di oltre il 50%.

    Se si guarda a chi ha ammesso di aver perso il 100% delle proprie entrate, la percentuale è, in regione, del 5,8%, equivalente a circa 180.000 famiglie, e, continuando ad analizzare i dati nel dettaglio, un rispondente su sei, pari quindi al 14,7% dei nuclei familiari lombardi, ha dichiarato di trovarsi già oggi in una situazione di difficoltà economica.

    Come i lombardi stanno affrontando la situazione

    Se a livello nazionale il 53% dei nuclei familiari sta adottando dei comportamenti ad hoc per far fronte alla situazione, la percentuale sale al 56% se si guarda alle famiglie della Lombardia. Nello specifico, il 31,4% dei rispondenti lombardi ha dichiarato di aver fatto ricorso ai propri risparmi (contro una media italiana del 28,5%), mentre il 20,9% ha cercato di ridurre le spese legate al cibo. Il 9,9% dei nuclei familiari, inoltre, ha ammesso di aver cancellato l’abbonamento ad alcuni servizi legati all’intrattenimento (Sky, Netflix, Spotify, ecc).

    Gli aiuti previsti dal Governo: i più richiesti e quelli più utili

    Se si analizzano le risposte di coloro che hanno dichiarato di aver fatto ricorso ad una o più misure introdotte dai decreti del Governo emerge che tra gli intervistati lombardi la percentuale è pari al 12%. Guardando ai soli interventi per i quali i cittadini hanno potuto scegliere se aderire o meno, quello più utilizzato dalle famiglie della Lombardia è stato il bonus da 600 euro per autonomi e partite Iva (47,8% dei rispondenti lombardi che hanno fatto uso di aiuti governativi), seguito dalla possibilità di sospendere il mutuo prima casa (13% vs un valore nazionale pari al 9,8%).

    La ricerca ha infine voluto indagare quali fossero, tra i principali interventi introdotti dal Governo per fronteggiare l’emergenza, quelli ritenuti più utili; alla domanda “indichi i tre interventi che ritiene più utili”, il 60,2% degli intervistati lombardi ha risposto il divieto di licenziamenti e l’ampliamento della cassa integrazione (52,8% a livello nazionale), seguito dalla sospensione del mutuo prima casa (44,5% contro una media nazionale del 39,2%) e dal bonus di 600 euro per autonomi e partite Iva (40,8% vs 47,5% a livello nazionale).

     

     

    * Metodologia: n. 1.508 interviste CAWI ad un campione rappresentativo della popolazione adulta, in età 18-74 anni, sull’intero territorio nazionale. Indagine condotta ad Aprile 2020.

  • Emergenza Covid: il 14,9% delle famiglie residenti in Emilia-Romagna ha perso oltre la metà del reddito

    Sono tanti i cittadini dell’Emilia-Romagna messi in difficoltà economica dall’obbligo di quarantena tanto che, come certifica un’indagine condotta per Facile.it da mUp Research e Norstat* ad aprile 2020, se in totale le famiglie residenti nella regione che hanno visto calare le entrate sono oltre 770.000,  il 14,9% dei rispondenti, pari a circa 213.000 nuclei familiari dell’Emilia-Romagna, ha visto calare il proprio reddito mensile di oltre il 50% (12,1% a livello nazionale).

    Se si guarda invece a chi ha ammesso di aver perso il 100% delle proprie entrate, la percentuale rilevata tra i rispondenti della regione è pari allo 0,7%, valore nettamente più basso rispetto a quello nazionale (6,4%). Nonostante questo, continuando ad analizzare i dati nel dettaglio, si scopre che più di un rispondente su sei, pari quindi al 16,3% dei nuclei familiari dell’Emilia-Romagna, ha dichiarato di trovarsi già oggi in una situazione di difficoltà economica.

    Come i cittadini dell’Emilia-Romagna stanno affrontando la situazione

    Il 49% delle famiglie dell’Emilia-Romagna sta adottando dei comportamenti ad hoc per far fronte alla situazione; nello specifico, il 27,7% dei rispondenti della regione ha dichiarato di aver fatto ricorso ai propri risparmi (contro una media italiana del 28,5%), mentre il 17% ha cercato di ridurre le spese legate al cibo.

    Gli aiuti previsti dal Governo: i più richiesti e quelli più utili

    Se si analizzano le risposte di coloro che hanno dichiarato di aver fatto ricorso ad una o più misure introdotte dai decreti del Governo emerge che tra gli intervistati dell’Emilia-Romagna la percentuale è pari al 12,1%. Guardando ai soli interventi per i quali i cittadini hanno potuto scegliere se aderire o meno, quello più utilizzato dalle famiglie della regione è stato il bonus da 600 euro per autonomi e partite Iva (52,9% dei rispondenti dell’Emilia-Romagna che hanno fatto uso di aiuti governativi vs 48,7% a livello nazionale), seguito dalla possibilità di prolungare la validità della polizza Rc auto o moto in scadenza o di prorogare le revisioni (17,6% vs un valore nazionale pari al 13,2%).

    La ricerca ha infine voluto indagare quali fossero, tra i principali interventi introdotti dal Governo per fronteggiare l’emergenza, quelli ritenuti più utili; alla domanda “indichi i tre interventi che ritiene più utili”, il 50,4% degli intervistati dell’Emilia-Romagna ha risposto il divieto di licenziamenti e l’ampliamento della cassa integrazione, seguito dalla sospensione del mutuo prima casa (48,2% contro una media nazionale del 39,2%) e dal bonus di 600 euro per autonomi e partite Iva (36,9% vs 47,5% a livello nazionale).

     

     

    * Metodologia: n. 1.508 interviste CAWI ad un campione rappresentativo della popolazione adulta, in età 18-74 anni, sull’intero territorio nazionale. Indagine condotta ad Aprile 2020.

  • “Unaltrome” è il debut single del cantautore Solo

    UNALTROME è il titolo del brano del cantautore SOLO, primo singolo presentato sul mercato discografico dopo un attento lavoro di scrittura e registrazione, in radio dal 27 aprile.
    Il brano, distribuito da GR Musica, racconta, in forma autobiografica, l’inadeguatezza, le fragilità e la difficoltà di chi si trova costretto a vivere in una società che spesso non accetta il “diverso” e lo condanna, senza mai cercare di comprenderlo veramente. Come evidenziato nel video ufficiale, l’artista esprime, in un percorso dal passato al presente, i sacrifici e le sofferenze che lo hanno sempre accompagnato, rifuggendo la sua immagine. In un tessuto sociale dove regna l’apparenza, UNALTROME è un urlo all’accettazione della propria immagine, fuori dagli stereotipi, e alla bellezza di essere, nonostante tutto, se stessi.

    Mattia Rizzo, in arte SOLO, nasce nel 1996. All’età di 3 anni gli viene diagnosticata una rara forma di alopecia totale permanente, cosa che avrà un impatto profondo nella sua vita e, conseguentemente, nella sua scrittura musicale. Il cambio radicale della sua immagine lo ha portato a vivere un’infanzia tormentata, lottando contro i pregiudizi. Questo disagio lo ha condotto a creare un mondo tutto suo, dove potersi rifugiare per non sentirsi diverso o sbagliato. Per non sentirsi SOLO.
    SOLO non è semplicemente un nome d’arte, ma una condizione umana, che ciascuno di noi, almeno una volta nella vita, ha dovuto avere il coraggio di indossare, ed è il messaggio che l’artista vuole regalare, nella speranza di far sentire meno solo chi l’ascolta.

    ufficio stampa

    Gianni Rodo