Quando si opera una ristrutturazione bagno Roma, come anche in altre città, si deve tenere in considerazione una serie di aspetti, sia tecnici, sia legali, che è meglio non sottovalutare per non avere problemi. Di seguito approfondiremo alcuni di essi, in modo tale che chi si avvicina al rifacimento bagno non si trovi impreparato.
Comunicazione di inizio lavori
Avrete sentito dire che prima di avviare dei lavori di ristrutturazione è necessario chiedere dei permessi. In realtà non sempre è necessario. Se non viene modificata la pianta dell’appartamento e la superficie rimane la stessa, se non si apportano modifiche agli impianti, non c’è bisogno di stilare un progetto e non si deve chiedere alcuna autorizzazione. Se i lavori prevedono delle modifiche sostanziali alla pianta dell’appartamento o agli impianti, o per tutti gli interventi previsti dall’art. 6 del D.P.R 6 giugno 2001 n. 380 così come modificato dall’art. 5 del D.L 25 marzo 2010 n. 40 convertito in legge dalla L. 22 maggio 2010 n. 73 e ss.mm.ii., allora bisogna presentare una comunicazione di inizio lavori asseverata, chiamata C.I.L.A.
I lavori possono iniziare a partire dalla data della presentazione della documentazione necessaria, che a Roma va svolta in via telematica attraverso la piattaforma SUET, attiva sul sito del Dipartimento P.A.U.
Se la ristrutturazione bagno Roma coinvolge anche parti strutturali, va presentata una S.C.I.A., Segnalazione Certificata di Inizio Attività a firma di un tecnico abilitato, cioè un architetto, un ingegnere o un geometra. La mancata comunicazione dell’inizio lavori ovvero la mancata trasmissione della relazione tecnica comporta il pagamento di una sanzione.
Rifacimento bagno: smaltimento materiali.
In caso di ristrutturazione bagno Roma, bisogna smaltire i vecchi elementi che vengono smontati o distrutti, per essere sostituiti dai nuovi. Pensiamo ad esempio ai pavimenti, ai rivestimenti, ai sanitari e tutti gli altri elementi la cui eliminazione è prevista nel progetto.
Ovviamente lo smaltimento ha un costo, o comunque è una fase dei lavori che deve essere organizzata. Meglio affidarsi a ditte di ristrutturazione che prevedano anche questa fase e la mettano a preventivo, senza fare brutte sorprese a fine lavori.
Ristrutturare il bagno: l’impianto idraulico
Nella Capitale sono presenti numerosi edifici datati. Alcuni sono molto vecchi e, anche se belli, al loro interno presentano delle carenze legate all’epoca di costruzione. In molti edifici del genere, ad esempio, ci sono tubature metalliche datate che presentano alcuni svantaggi. Col tempo possono essere diventate più fragili e soggette a perdite, e possono cerare condensa, e quindi muffe. Nel momento in cui si procede ad una ristrutturazione bagno Roma, bisogna tenere conto di questo aspetto e scegliere tubature migliori, le più moderne, per il rifacimento dell’impianto idrico. Tubazioni più moderne in polietilene sono più resistenti, non fanno condensa, resistono maggiormente all’azione di detersivi, hanno dimensioni diverse per meglio adattarsi all’ambiente in questione. In caso di rifacimento bagno, quindi, chiedete soluzioni moderne ai tecnici che svolgeranno le diverse operazioni.
Impianti a pavimento
Nel bagno sono presenti l’impianto idrico e quello elettrico. Un modo più moderno di rifare l’impianto elettrico è quello di posarlo a pavimento, cioè nella parte più bassa delle pareti. E’ una soluzione più corretta, ma si può procedere alla sua realizzazione solo quando si procede ad un rifacimento completo bagno, in quanto per installare gli impianti a pavimento è necessario rimuovere completamente i rivestimenti e il sottofondo del pavimento.
Rifacimento pavimento bagno e rivestimenti
Se si vuole dare un nuovo look al bagno, è possibile modificare il pavimento senza smantellare quello già esistente. Basta sovrapporre il nuovo pavimento a quello vecchio. E’ una soluzione molto adottata a Roma. In passato comportava la presenza di uno spessore all’ingresso del bagno. Oggi si può ridurre quello spessore ricorrendo ad un gres dallo spessore minimo.
La stessa soluzione può essere adottata per i rivestimenti delle pareti. Oggi in molti usano rinnovare le parenti ricorrendo ad un rasante impermeabilizzante che va applicato sulle mattonelle già presenti. Ovviamente, per adottare questi due metodi le piastrelle presenti nel bagno devono essere perfettamente integre.
Bidet e vaso
Come dicevamo sopra, spesso gli edifici presenti nella capitale sono datati e i bagni hanno dimensioni piccole. Oggi si può recuperare spazio grazie alla presenza in commercio di sanitari di diverse dimensioni. Nella ristrutturazione bagno Roma si può puntare su sanitari con misure 45 – 50 cm, che consentono di liberare 12 cm rispetto all’utilizzo di sanitari da dimensioni standard.
Quindi, prima di iniziare i lavori di rifacimento bagno, è bene prendere in considerazione diversi aspetti, da quelli legati alla progettazione, a quelli legali, sia di carattere nazionale, che di carattere prettamente comunale.