Giorno: 20 Gennaio 2018

  • Sabrina e Cosima Misseri innocenti

    Salve a tutti. Sono Lino Ripas e vivendo nei dintorni di Avetrana, mi sono sin dagli inizi, interessato al complesso e drammatico caso dell’omicidio di Sarah Scazzi; sconcertato e turbato da come procedevano le indagini in corso e sopratutto dalla verità processuale che emergeva o non emergeva nei vari gradi di giudizio, ho deciso di trattare integralmente, pienamente e con ogni minuziosa prova, nel mio libro dal titolo “Chi sa Taccia…”, tutta la verità non emersa, od omessa processualmente e che ha dato vita ad un colossale e megalomane errore giudiziario, condannando due povere innocenti all’ergastolo.

    “Il libro inchiesta che svela, e spiega, come, con spudorata arroganza e mal riposto potere un pool di magistrati riveste di verità un’infondata convinzione di colpa che conduce all’ergastolo due disgraziate la cui qui provata, innegabile  innocenza, da sempre, urlano invano…”

    Disponibile su Ebay o Amazon, “Chi sa Taccia”.

    https://www.ebay.it/itm/Chi-sa-taccia/263408145001?hash=item3d54595269:g:g30AAOSwGzhaHGnR

  • La marcatura CE: un diritto!

    Noi consumatori, in base alla nostra tendenza a spendere, abbiamo un certo valore per il sistema.

    Il che significa che se non spendiamo, non esistiamo più per il nostro Sistema. Non è di certo una sorpresa: i valori ed i criteri di valutazione sociale sono ben definiti nella nostra società.
    Premessa: la marcatura CE ci protegge.

    La domanda importante è: essendo consumatori, non dovremo avere diritto ad essere tutelati per poter continuare ad essere consumatori? Riflettendo bene, un consumatore che non consuma non è più utile al sistema. A questo punto, non conviene anche al sistema di tutelarci per la nostra salute e sicurezza? In che modo potrebbe farlo? Offrendoci dei controlli sulle merci commercializzate nel nostro paese, tramite delle autorità di controllo predisposte a garantirci la sicurezza di ogni prodotto.

    Ci tengo ad informarvi di una vicenda simbolica, in modo che possiate riflettere riguardo al controllo dei prodotti che noi consumatori acquistiamo.

    “Gentilissimo Ingegnere,

    nel corso di un accesso eseguito presso un deposito gestito da imprenditori cinesi sono stati rinvenuti e sequestrati ai fini amministrativi e penali diversi oggetti alcuni dei quali recanti il marchio CE contraffatto ed altri privi del marchio CE ovvero con marchio aventi dimensioni inferiori a quelle previste dalla legge.

    Il GIP del Tribunale di Xxxxxx accogliendo le ipotesi formulate dal P.M. disponeva il sequestro dei prodotti contraffatti e dei prodotti privi del marchio CE in relazione al delitto di cui all’art. 515 c.p.

    In data 02.09.2017 lo stesso GIP con proprio decreto disponeva l’archiviazione del procedimento penale in oggetto ed il mantenimento del sequestro fino all’emanazione del sequestro amministrativo da parte delle competenti Autorità.

    Per tale motivo in data 17.11.2017 unitamente ad ispettori della CCIAA di Xxxxx si procedeva ad una ricognizione dei beni sequestrati.

    Da tale ricognizione l’ispettore evidenziava che:

    1. le lampade (a filamento, a led, ovvero H2), utilizzate su auto da competizione e/o comunque da utilizzare su circuiti interni e quindi non adatti alla circolazione stradale NON SONO SOGGETTE ALLA MARCATURA CE;
    2. le torce a led dotate di diversi dispositivi di accensione e di funzionamento, NON SONO SOGGETTE A MARCATURA CE;.
    3. lampade da testa a led anch’esse dotate di diversi dispositivi di accensione e di funzionamento NON SONO SOGGETTE A MARCATURA CE.
    4. adattatori auto con connessione USB, NON SONO SOGGETTE A MARCATURA CE.

     

    Il GIP del Tribunale di Xxxxxx, dopo aver rilevato le perplessità dei militari in merito alla genuinità delle affermazioni dell’ispettore della CCIAA disponeva, ai fini della distruzione del materiale sequestrato,  una perizia sull’obbligatorietà della marcatura CE dei prodotti sottoposti a sequestro e l’eventuale pericolosità per il consumatore finale connessa alla carenza della marcatura stessa.”

    Facciamo un piccolo riassunto: la Guardia di Finanza evidenziava giustamente una non conformità dei prodotti. Ma il GIP non era d’accordo: se non possiamo verificare la “non pericolosità” di un prodotto, non è un reato penale. In questo modo si rende chiara la sua ignoranza, riguardante anche il solo codice del consumo art. 112.

    Ma non è tutto: il funzionario della camera di Commercio affermava che la marcatura CE non è obbligatoria per i prodotti elettrici. Riepiloghiamo: un soggetto, pagato come il GIP tramite soldi pubblici, che ha l’obbligo da far rispettare le leggi per garantire la salute pubblica, ignora le direttive RoHS, Compatibilità elettromagnetica, progettazione ecocompatibile, di cui non ha mai sentito parlare.

    Non possiamo escludere che una cosa del genere possa accadere anche per altri prodotti, perché abbiamo visto la preparazione di chi si dovrebbe occupare della sicurezza dei prodotti. La G.d.F., con cui molto spesso collaboriamo poiché ricerca la nostra consulenza, si pone il problema di come poter svolgere al meglio il proprio lavoro.

    I superiori, invece, non si pongono nemmeno il problema e non ricercano nessuna consulenza. In questo modo però a rimetterci saremo sempre noi consumatori e non chi immette nel mercato prodotti non conformi e soprattutto non sicuri.

    Renato Carraro                                                                                                                                                                       C. & C. s.a.s.                                                                                                                                                                                                         Via Lauro, 95                                                                                                                                                                                                   35010 Cadoneghe (Padova)                                                                                                                                                                           Italia                                                                                                                                                                                        [email protected]

  • Come Pulire i Tappeti e Rimuovere le Macchie

    Che siano antichi, moderni, coloratissimi o monocromatici, i tappeti rendono ogni ambiente della casa unico e completo. Prendersi cura di un tappeto aiuterà a mantenerlo in perfetto stato nel tempo. Un’adeguata manutenzione del tappeto contribuirà a conservarne le fibre naturali e a tenere lontani polvere o germi e batteri. Per pulire i tappeti in modo efficace ed economico è importante tenere prima di tutto in considerazione il materiale, il tipo di tessitura e i colori: facendo attenzione a questi aspetti il tappeto non si rovinerà e resterà anzi morbido e luminoso. Per esempio, è sconsigliato spolverare un tappeto a fibre lunghe con delle spazzole rotanti poiché il rischio che le fibre del tappeto si impiglino è alto. L’abbassamento del vello per via dei calpestamenti o della pressione dei mobili è invece normale: spostando i mobili o il tappeto e spazzolandolo i segni andranno via!

     

    Pulizia Quotidiana del Tappeto

    Non sempre è necessario pulire i tappeti quotidianamente con metodi aggressivi o invasivi. Per mantenere il tappeto privo di polvere o briciole si può utilizzare una scopa di saggina o un aspirapolvere. Molto spesso gli aspirapolvere sono dotati di accessori specifici per la pulizia dei tappeti, quali il battitappeto. Il battitappeto è costituito da una rotellina che gira e muove il vello del tappeto eliminando polvere e briciole.

    Come pulire invece le macchie del tappeto? Ogni tipo di macchia è riparabile e intervenire il prima possibile farà sì che lo sporco non venga assorbito dalle fibre del tappeto. Assorbire quindi il liquido con della carta assorbente o un panno, ma non strofinare! Fare inoltre attenzione a rimedi casalinghi quali l’uso del sale che al contrario potrebbero rovinare il manufatto. Prodotti sbagliati potrebbero sciogliere il colore, se non fissato bene, o rimuovere parte della lana. Uno shampoo delicato per bambini sarà sufficiente a rimuovere le macchie.

     

    Come Lavare un Tappeto

    Per quanto riguarda il lavaggio del tappeto, è sconsigliato metterlo in lavatrice, ma procedere con il lavaggio a mano. Vediamo come:

    1. Il primo step è costituito dall’aspirazione della polvere.
    2. Stendere poi il tappeto su una superficie liscia e pulita e procedere a smacchiare il tappeto da eventuali macchie. Risciacquare con cura.
    3. Usare uno sgrassatore, come quello per piatti, per procedere ad una pulizia più profonda e meticolosa del tappeto. Ricordarsi di sciacquare ogni residuo con cura.
    4. Si può utilizzare anche uno shampoo per capelli, strofinandolo in modo delicato sul tappeto e sciacquandolo successivamente con acqua pulita.
    5. Infine lasciare asciugare il tappeto, meglio se all’aria aperta.

    Spesso si pensa che un tappeto di qualità sia un manufatto estremamente delicato, ma se conservato con le giuste attenzioni si rivelerà al contrario molto resistente.

     

    Lavaggio Professionale del Tappeto

    In caso di tappeti pregiati e costosi, per mantenerne la bellezza, conservare le fibre naturali e assicurare la morbidezza del vello, o per mancanza di tempo o spazio, è preferibile rivolgersi a esperti, a ditte specializzate o al proprio commerciante di fiducia per essere reindirizzati a lavanderie industriali e ricevere maggiori informazioni su eventuali trattamenti specifici. Ogni quanto lavare il tappeto? Meglio fare un lavaggio professionale ogni 2 o 3 anni, per conservare vello e colori.

  • Milano Art Gallery: Sanremo apre il Festival con Spoleto Arte di Sgarbi

    Mancano pochi giorni all’apertura della prestigiosa mostra dal titolo “Festival dell’Arte”, il prossimo appuntamento di Spoleto Arte, a cura del noto critico, il professor Vittorio Sgarbi. L’evento, che si terrà dal 9 febbraio al 6 marzo, in concomitanza con il 68° Festival di Sanremo, avrà luogo nell’esclusiva sede ligure della storica Milano Art Gallery, la galleria Bonbonniére. Situata nel cuore di Sanremo, in Corso degli Inglesi, 3, di fronte al famoso Casinò, l’esposizione è stata ideata e organizzata dal manager della cultura e direttore di Milano Art Gallery, Salvo Nugnes.
    Il vernissage è previsto per le ore 18.00 di venerdì 9 febbraio e vedrà la partecipazione di molte personalità di spicco, tra cui Alberto D’Atanasio, direttore del museo Modigliani, l’attore Enio Drovandi, protagonista del film culto Amici miei e Maria Elena Bececco, presidente del Festival di Spoleto. La serata continuerà poi con un momento conviviale.
    “La mostra si svolge proprio in concomitanza con il celebre Festival della Canzone. Questa scelta – spiega l’organizzatore Salvo Nugnes in riferimento alla concezione del Festival dell’Arte – non è ovviamente casuale. Abbiamo voluto dare ulteriore visibilità alle opere dei talentuosi artisti e creare un simbolico ponte di collegamento tra arte e musica, due linguaggi da sempre fondamentali, che non hanno barriere di condizionamenti e possono penetrare libere nel cuore e nell’anima di tutti”.
    Per qualsiasi informazione potete chiamare il numero 0424525190, scrivere all’indirizzo [email protected] o visitare i siti www.milanoartgallery.it o www.spoletoarte.it.

  • YourPersonalJames, prosegue la sua campagna di Equity Crowdfunding

    Negli ultimi 10 anni  app mobile e di nuove piattaforme web hanno stravolto radicalmente il nostro comportamento di consumatori e creato nuove esigenze.

    In questo quadro si inserisce la storia di  YourPersonalJames, PMI innovativa italiana, con base a Roma, che dal 2013 opera nel settore della vendita digitale di servizi di trasporto con conducente in Italia e, dall’inizio del 2017 anche in Germania, avvalendosi di una tecnologia proprietaria che digitalizza e automatizza tutto il processo di prenotazione e gestione dei servizi di trasporto a favore delle aziende, offrendo agli operatori professionali un unico strumento per acquistare e gestire localmente gli spostamenti a terra di persone e garantendo: multicanalità, prezzi concorrenziali, flessibilità e standard qualitativi.

    Nei primi 4 anni di attività, YPJ è stata autofinzanziata dai suoi fondatori, un gruppo di professionisti provenienti dai settori del digital, del marketing e della finanza aziendale, e ha conseguito i seguenti obbiettivi strategici:

    •  Sviluppo degli elementi fondamentali e strutturali della propria tecnologia basata su un’architettura modulare e scalabile e il rilascio dei prodotti di front-end (web Clienti, App mobile Vettori);
    •  1 Milione di euro di ricavi nel 2016, con una stima della crescita di ricavi per il 2017 a € 1,5 Milioni basata su oltre 200 Vettori attivi di piccole, medie e grandi dimensioni;
    • Un network solido di fornitori che annovera oltre 200 piccole e medie aziende Vettori in tutta Italia (60 città servite) e Germania (attivi in 10 città).

    Oggi YPJ offre al mercato degli operatori professionali:

    • Booking Engine: che permette un’accurata ed istantanea verifica dell’effettiva disponibilità dei fornitori per uno specifico tipo di servizio e offre alle Aziende la possibilità di prenotare e gestire il servizio giusto per soddisfare i propri bisogni, garantendo prezzi trasparenti e competitivi;
    •  Customer Service multilingua: un team esperto, operativo 24h su 24, 7 giorni su 7, che risponde a tutte le esigenze di Clienti e Vettori via email e tramite call center;
    •  Marketplace rivolto alle Aziende Vettore: un innovativo progetto di Fintech che favorirà l’incontro qualificato tra domanda e offerta di beni e servizi necessari allo svolgimento dell’attività di noleggio, in un’ottica virtuosa di efficienza e ottimizzazione economico-finanziaria, per incentivare e razionalizzare l’acquisto di fattori produttivi facendo leva sui crediti maturati nella vendita di servizi di trasporto.

    Allo stato attuale,  l’azienda si trova in un momento topico della propria crescita e vuole consolidare i 3 pilastri della propria azione imprenditoriale: sviluppi IT; attività commerciale e marketing per porre le basi del completo automatismo di tutto il processo di prenotazione e gestione, consolidare i vantaggi competitivi, avviare uno sviluppo internazionale massiccio e cogliere l’opportunità enorme che offre il mercato.

    Dall’esigenza di finanziare il piano industriale 2018-2022 in ottica innovativa e comunicare il progetto di business è nata la decisione di rivolgersi al nuovo strumento dell’Equity Crowdfunding scegliendo la piattaforma Equinvest.it che va proprio in questa direzione: raccogliere in maniera diffusa una parte dell’Equity necessaria al finanziamento del piano industriale rivolgendosi a un’audience altamente qualificata dove coloro che sottoscriveranno l’aumento di capitale, a campagna conclusa con successo, diventeranno soci dell’azienda, saranno sempre informati sulle scelte e sull’andamento aziendale e avranno una serie di tutele previste dalla normativa sull’Equity Cowdfunding che aiutano a gestire il rapporto con la maggioranza del capitale in modo sereno e costruttivo.

    YourPersonalJames è iscritta al registro delle PMI Innovative e ha un organo amministrativo composto da tre membri che sono i soci fondatori (Federico Assenza, Giacomo Grisanzio e Francesco Mannoni), ha il bilancio certificato e crea valore attraverso una cultura d’impresa improntata al lavoro ed alla trasparenza.

    Diventa socio sostenendo la campagna e beneficia di tutti i vantaggi!

    Per contatti:

    Ufficio Stampa:
    Grazia Torsiello
    [email protected]
    Investor relations:
    Giulio Fanfani
    [email protected]
    tel: +39 06.69314791 (lun-ven 10:30-17:30)

  • News contabili, fiscali, lavoro GB – Settimana n. 3 anno 2018

    Dati Fatture 2017, secondo periodo: correzione invio errato o incompleto (15/01/2018)

    Un mio cliente ha dimenticato di portarmi una fattura di vendita di maggio, per la scadenza del 2’ periodo del “nuovo Spesometro”. La “Comunicazione Dati fatture” è già stata inviata, cosa devo fare per inviare la comunicazione correttiva?

    L’articolo 1-ter, legge di conversione del decreto fiscale 148/2017, prevede anzitutto la non applicazione delle sanzioni per l’invio dei dati relativi al primo semestre errati a condizione che entro il 28 febbraio 2018 (termine per la trasmissione relativa al secondo semestre) vengano inviati i dati esatti.

    Per l’errata o incompleta trasmissione dello spesometro, l’articolo 11, comma 2-bis, del Dlgs 471/1997, prevede una sanzione pari a 2 euro per ogni fattura errata con un massimo di mille euro per ogni trimestre, ridotta alla metà per le correzioni effettuate nei primi 15 giorni.

    Applicazione F24: riepilogo principali FAQ (16/01/2018)

    Nella Newsletter di oggi approfondiremo l’utilizzo dell’Applicazione F24, in particolare le varie casistiche e i passaggi per eliminare un modello e casi particolari di invio telematico. Di seguito un riassunto dei principali quesiti rivolti a GBsoftware in merito all’utilizzo di questa applicazione.

    Le FAQ sono state create da GBsoftware appositamente per dare risposte veloci e risolutive ai nostri clienti. Sono uno strumento efficace per migliorare l’utilizzo delle applicazioni: un buon impiego di questo mezzo può far risparmiare tempo prezioso in fase di lavorazione.

    Per l’eliminazione posizionarsi in “Riepilogo F24”, cancellare la data di pagamento e cliccare il pulsante con la “X” rossa posto nella colonna “Canc”.

    Comunicazione Spese Sanitarie 2017: trasmissione dati (17/01/2018)

    L’applicazione Trasmissione dati al Sistema Tessera Sanitaria consente, ai soggetti obbligati, di trasmettere all’Agenzia delle Entrate i dati delle spese mediche necessarie per la compilazione del 730 precompilato ai sensi dell’art.3 c.3 del D.Lgs 175/2014.

    Con l’approssimarsi della scadenza per la trasmissione dei dati, entro il 31 Gennaio 2018, la Newsletter di oggi ha lo scopo di riepilogare i principali passaggi da eseguire nell’applicazione Tessera Sanitaria 2017.

    Cliccando sull’apposita applicazione si apre la gestione per l’inserimento dei dati relativi alle spese sanitarie.

    Regime forfetario 2018: filtro e verifica ditte (18/01/2018)

    Ho appena iniziato a verificare il possesso dei requisiti per l’accesso o la permanenza di alcune ditte nel regime forfetario per l’anno imposta 2018. Nella maschera sono visualizzate tutte le persone fisiche presenti nell’anagrafica del software, compresi i clienti con cui ho cessato il rapporto lavorativo.

    Come posso limitare la vista alle sole ditte con cui ho ancora in corso il rapporto? Quindi escludere quei soggetti per cui svolgo altri adempimenti per cui non è necessario verificare l’accesso/permanenza nel regime forfetario.

    La nuova anagrafica delle ditte ha previsto l’introduzione di nuovi campi che prevedono, tra le altre informazioni, l’indicazione delle date di “inizio rapporto” e di “fine rapporto”.

    Paghe GB Web 2018: Operazioni fine Anno (19/01/2018)

    Come ogni anno è tempo di archiviare l’annualità trascorsa e riaprire le anagrafiche dell’anno appena iniziato.

    Dopo aver terminato l’elaborazione del mese di dicembre 2017 il gestionale Paghe GB Web ti permette di archiviare l’annualità 2017 e riaprire le anagrafiche del 2018 grazie ad un solo passaggio, così come dettagliato nella guida sk0031 “Calcolo dati fine anno”.

    Accedere da Elaborazioni Annuali/Gestione Fine Anno/Chiusura Dell’anno.

    Leggi gli articoli completi sul sito ufficiale del  software per commercialista  INTEGRATO GB, prodotto da GBsoftware S.p.A.

  • 9drhav | “Rocky”, il nuovo singolo di 9drhav, una denuncia dello status quo della scena

    Il 2018 sembra iniziato col botto per DeivRecords, la società di consulenza artistica di Milano che ha annunciato l’uscita del nuovo brano realizzato da Vito Guglielmi, in arte 9drhav, per il 19 gennaio. Il titolo della traccia è “Rocky” che viene spiegato direttamente dall’artista: “Significa ricciolo, perché è così che devi essere se vuoi uscire dalla povertà e dal disagio, devi essere una roccia”.

    La sua storia sociale infatti non è stata semplice, il rapper ha vissuto una crescita disagiata ed il rap è stato il mezzo per cercare il riscatto.

    E per questo critica una parte del movimento: “Molti ragazzi di oggi si approcciano a questa cultura scrivendo testi spesso banali o con contenuti puramente inventati allo scopo di sentirsi parte di una bieca corrente moderna, dimenticando che il rap è un movimento serio. La musica rap è nata come denuncia sociale in primis, ed è il grido della battaglia di chi lotta per emergere o di chi è riuscito a liberarsi da situazioni economiche blande e in totale disagio”.
    Sonorità rap con impatto rock e testo impegnato.

    Con questi ingredienti, 9drhav conta di accrescere il numero di sostenitori della sua giusta causa e rincara la dose: “Il rap è semplice e cruda poesia di strada, è la cronaca nera più diretta che ci sia.

    Molti ragazzi di oggi che vivono nell’agio più totale si fingono poveri o Gangsta per sentirsi parte di qualcosa che non gli appartiene.

    Per questo il mio secondo singolo, rocky, è anche una critica a quella massa di “fantarapper” che di strada non ne hanno mai respirato neanche l’aria”.

    Infine 9drhav ha aggiunto anche qualche dettaglio sul video della traccia: “E’ stato girato in parte in un club privato della periferia un cui sono cresciuto, San Giorgio, e in parte in una struttura urbana della città in cui vivo, Potenza; uno street video semplice ma non banale”.
    “Rocky” è fuori sui principali digital store dal 19 gennaio.

  • Cose che hanno in comune i trader di successo

    Diventare un trader di successo richiede impegno e duro lavoro. Quasi tutti percorrono una strada diversa per il successo. Ma questo mi ha fatto sorgere una domanda: cosa hanno in comune gli operatori di successo? Dopo aver fatto questa considerazione, ho pensato di scrivere un articolo che descrivesse le caratteristiche comuni che ho visto nei trader di successo.

    Hanno una definizione personale di successo

    Tutti i trader di successo che conosco hanno una chiara idea di cosa significhi successo per loro. Nello specifico, riconoscono che confrontarsi con gli altri è improbabile che li aiuti a raggiungere obiettivi personali.

    Sai significa per te “successo”? Se sei nuovo del mondo del Forex, forse essere redditizio su un conto demo trading costituisce per te un successo. Se sei più esperto, potrebbe essere che fare 500€ al mese col tuo trading è un obiettivo ragionevole. Il punto è: ciò che determina il successo nel tuo trading sarà unico per te. È tuo compito scoprire cosa significa successo per te.

    Usano la strategia corretta

    Tutti i trader di successo (e professionisti) che conosco, usano l’analisi fondamentale. Apprezzano che il mercato sia incredibilmente sensibile agli eventi del mondo reale. In quanto tali, si dedicano completamente ad assorbire quante più notizie possibili – con particolare attenzione ai comunicati economici delle banche centrali.

    Molti dei trader che conosco, hanno mostrato una grande persistenza nel cercare di trovare la strategia corretta. Anch’io ho esperienza personale. Quando ho iniziato a imparare a fare trading, ho provato vari robot e forme di analisi tecnica. Ma nessuno di questi metodi ha prodotto i risultati che stavo cercando.

    È solo quando ho scoperto come i trader professionisti prendono decisioni di trading, ma le mie fortune si sono invertite. Sarebbe stato facile lasciare il mondo del trading Forex prima di trovare la mia analisi fondamentale. Fortunatamente, come molti dei trader di successo, ho deciso di seguirlo.

    Gestiscono il loro tempo in modo efficace

    I migliori trader sono quelli che riconoscono i loro limiti di tempo e li gestiscono di conseguenza. In questo modo, quei trader sanno che tipo di trader dovrebbero essere. Ad esempio, coloro che fanno trading durante le ore di lavoro del loro impiego attuale sono spesso trader a lungo termine. Non hanno il tempo di reagire alla volatilità dei prezzi su brevi periodi di tempo.

    Tuttavia, coloro che scambiano valute a tempo pieno, sono spesso trader giornalieri, in quanto hanno la capacità di monitorare i movimenti dei prezzi su intervalli di tempo molto più brevi.

    Controlla la tua giornata tipo e aggiusta il tuo approccio se necessario come specificato su www.stofs.com.

    Cercano supporto

    Un tratto comune di tutti i trader di successo è la loro volontà cercare supporto supporto. Questa non è una debolezza, è una forza. I trader che sono aperti all’apprendimento continuo e a parlare con gli altri hanno quasi sempre più successo di quelli che non lo fanno.

    Ancora una volta, questo è qualcosa che ho sperimentato di prima mano. Solo facendo domande ho scoperto il potenziale dell’analisi fondamentale. Se non avessi contattato gli altri, non avrei mai scoperto la metodologia.

    Sanno cos’è la gestione del rischio

    Ogni singolo trader che conosco che ha avuto successo, dispone di una strategia di gestione del rischio. Questa è una strategia progettata per limitare l’esposizione di un operatore di mercato. Significa che mitigano le potenziali perdite qualora il mercato si muova contro la loro posizione aperta.

    Parti pratiche della strategia di gestione del rischio includono l’uso di stop loss e take profit. Può anche includere regole generali, come la quantità di capitale che è autorizzato a negoziare ogni mese o il livello di leva che è consentito utilizzare.

    Avere dei provvedimenti per proteggere il capitale è davvero il primo passo per diventare un trader professionista. Se non hai una strategia di gestione del rischio, ti suggerisco di prepararne una tenendo conto del tuo tempo, dei tuoi profitti e dei tuoi obiettivi.

  • Il 26 gennaio COSMOBSERVER metterà online il suo nuovo sito web

    COSMOBSERVER si trasforma da blog a sito di divulgazione scientica dedicato all’astronomia e astronautica

    È stato fissato per il prossimo 26 gennaio il lancio del sito ufficiale di COSMOBSERVER. Fondato dall’esperto di marketing e divulgatore scientifico Emmanuele Macaluso, COSMOBSERVER è nato come blog di divulgazione scientifica dedicato all’astronomia, astrofisica e astronautica.

    In pochi anni è diventato un player credibile nell’ambito della divulgazione scientifica italiana dando voce ad un selezionato gruppo di scienziati, astronauti e divulgatori della scienza che hanno operato in ambito astronomico e astronautico. Tra gli intervistati da COSMOBSERVER ricordiamo gli astronauti Franco Malerba e Maurizio Cheli, gli astronomi Walter Ferreri, Attilio Ferrari, Alberto Cora e Daniele Gardiol, il ricercatore Fabio Falchi e i divulgatori Piero Bianucci e Antonio Lo Campo.

    Oltre alle interviste, sono decine gli articoli che trattano l’attualità relative alle ricerche scientifiche in ambito astronomico e le attività spaziali dell’astronautica, le recensioni di libri e le analisi in ambito scientifico e comunicativo.

    Il passaggio da blog (che continuerà ad essere attivo) a sito web, si è reso necessario per dare una piattaforma più solida alle migliaia di persone che attraverso i social e gli altri canali di comunicazione acquisiscono informazioni e curiosità da COSMOBSERVER.

    “Il 26 gennaio sarà per tutti quanti noi una data importante – dichiara il fondatore di COSMOBSERVER Emmanuele Macaluso, che continua – questo è un altro tassello che va nella creazione di quel network della comunicazione scientifica che, in collaborazione con i nostri partners, stiamo creando. Questo nuovo canale rappresenta una piattaforma che ci permetterà di crescere e di presentarci con maggiore solidità sia nei confronti della nostra platea che dei nostri partners e futuri sostenitori”.

    Il sito web di COSMOBSERVER seguirà le linee editoriali che hanno portato al successo del blog: correttezza dell’informazione scientifica, attenzione nei confronti della platea, trasparenza e alta qualità dei contenuti.

    Secondo alcune indiscrezioni, è stato scelto di non rendere “adattivo” il nuovo sito agli smartphones (anche se sarà comunque visibile e usufruibile) da quegli strumenti.

    Una scelta contro corrente che Macaluso spiega così: “È una scelta ben precisa. Non ci occupiamo di gossip o di contenuti di semplice intrattenimento, noi ci occupiamo di scienza e approfondimento, argomenti che meritano di essere considerati con la giusta attenzione, e non in modo distratto. I tempi di permanenza sulle nostre pagine e le statistiche che abbiamo analizzato ci hanno permesso di comprendere che i nostri lettori vogliono vivere la loro esperienza divulgativa su COSMOBSERVER con calma e in modo approfondito e colto. Siamo sicuri che questa scelta potrà contribuire a dare maggior potere al messaggio divulgativo rendendolo meno dispersivo. I nostri volumi sono in continua crescita e siamo disposti a rischiare”.

    Appuntamento al prossimo 26 gennaio per il lancio del nuovo sito di COSMOBSERVER che sarà disponibile all’indirizzo www.cosmobserver.com

    Di seguito i contatti di COSMOBSERVER

    Blog  http://thecosmobserver.blogspot.it

    E-mail [email protected]

    Facebook  https://www.facebook.com/cosmobserver/

    Twitter  https://twitter.com/thecosmobserver

  • COSMOBSERVER e COSMOS Media Italia insieme per divulgare lo spazio

    Cosmos Media Italia si occuperà delle attività di Relazioni Pubbliche e stampa per conto del sito di divulgazione scientifica COSMOBSERVER

     

    È una partnership strategica quella che unisce la realtà che si occupa di media e Relazioni Pubbliche e il sito di divulgazione COSMOBSERVER, specializzato in tematiche legate all’astronomia e astronautica.

     

    COSMOS Media Italia ha scelto di collaborare con COSMOBSERVER in virtù dei risultati ottenuti e per la qualità divulgativa che il sito ha dimostrato fin dalla sua fondazione avvenuta nel 2015.

    Al centro dell’accordo, ci sono le attività di Relazioni Pubbliche e di ufficio stampa che rientrano in un progetto più ampio, che vede la creazione di un vero e proprio network di comunicazione scientifica che vedrà il fondatore di COSMOBSERVER, Emmanuele Macaluso, in qualità di Project Manager.

     

    “Questa partnership è molto importante per noi – afferma Emmanuele Macaluso, che continua – È uno dei primi tasselli che porteranno COSMOBSERVER al centro di un network di informazione scientifica e comunicazione in grado di far crescere esponenzialmente la platea con la quale condividiamo i nostri contenuti. Un modello di marketing applicato alla divulgazione e comunicazione scientifica che sto personalmente sviluppando e presenterò nei prossimi mesi, ma che sta già prendendo vita. Stiamo di fatto creando un case history che attraverso i suoi risultati concreti in termini di audience e qualità della comunicazione darà sostanza a quel modello. Quella che presentiamo oggi è una collaborazione tra due realtà che si sono scelte e che hanno la stessa visione del futuro. Una visione che mette al centro la scienza e le persone che rappresentano la platea che è al centro della nostra attività comunicativa e divulgativa”.

     

    La partenrship sarà operativa già da queste ore con il primo lancio a mezzo stampa per la messa on-line del nuovo sito di COSMOBSERVER, altro tassello del modello di marketing applicato alla divulgazione scientifica del quale abbiamo dato un’anticipazione nelle righe precendenti.

     

    Di seguito i contatti di COSMOBSERVER

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