Le possibilità che possono consentire l’impugnazione di un testamento provengono dalla normativa che disciplina i contratti o dalla normativa inerente le successioni. Tali normative prevedono determinati casi per i quali è possibile impugnare il testamento e determinarne la sua nullità o eventualmente l’annullabilità. Esistono in particolar modo due tipi di vizi che possono portare alla nullità o annullabilità di un testamento: la nullità di forma e la nullità sostanziale. Il primo caso può verificarsi per mancanza della sottoscrizione all’interno del testamento olografo, così come per mancanza di sottoscrizione da parte del notaio o dei testimoni, in caso di testamento pubblico. Il secondo si ha invece quando ci sono (ad esempio) contrarietà all’ordine pubblico, presenza di condizioni impossibili o illecite.
Ad impugnare il testamento può essere chiunque abbia interesse a farlo, non oltre però i cinque anni a partire dal momento in cui le ragioni che ne hanno determinato l’invalidità siano state rese note.Nel caso in cui invece si ritiene che il testatore fosse incapace all’atto della redazione del testamento, il termine entro il quale è possibile impugnare il testamento rimane sempre di 5 anni. È da sempre oggetto di discussione anche il cosiddetto testamento nuncupativo, ovvero quello orale, giacchè questo (ai sensi dell’articolo 590 cod. civile) non è ritenuto convalidabile e di conseguenza è ritenuto inesistente. La materia è dunque molto ampia e articolata e, nel caso in cui si necessiti di fare chiarezza proprio per una questione inerente un testamento, o se si è già deciso di procedere con l’impugnazione del testamento, è bene affidarsi ad un studio legale dalla grande esperienza in questo ambito, quale lo staff dello studio di Consulenza Legale Italia. Contatta il recapito telefonico 049665731 per sottoporre il tuo caso e prendere un primo appuntamento per pianificare tutto in dettaglio.