Vivere in Australia
Chi non ha mai pensato di mollare tutto e partire? Di prendere la famosa valigia di cartone e lasciarsi tutto indietro verso il proprio paese del cuore?
Così ha fatto Giorgio, che ha lasciato il suo lavoro sicuro in una banca per andare a vivere in Australia. L’abbiamo raggiunto via Skype per farci raccontare la sua storia.
Ciao Giorgio, quindi sei proprio un espatriato?
[ride] Beh non proprio, ritorno quando posso in Italia, dove ho lasciato la famiglia di appartenenza e gli amici, diciamo che sono un emigrante.
Come ti è venuto in mente di andare proprio a vivere in Australia?
Tutto è iniziato qualche anno quando, da un po’ più giovane, ho deciso di prendermi un anno sabbatico e fare un’esperienza di 6 mesi in Australia: ho fatto il mio working holiday visa e sono andata a lavorare in una delle famose farm australiane, occupandomi sostanzialmente di attività turistica in uno stabilimento che si occupa prevalentemente di colture di mele. Da lì è nato l’amore per l’Australia e la forte convinzione di volermi trasferire qui.
Consiglieresti questa tua prima esperienza come base per altri emigranti?
Assolutamente, devo dire che sono stato fortunato ad appoggiarmi a persone che conoscevo già ed altre strutture che mi hanno aiutato specialmente nella parte burocratica e nella ricerca della casa. E’ un’esperienza bella in sé ma che ti fa capire anche se questo mondo fa per te. L’Australia è diverse in varie gradazione agli USA o all’Inghilterra, non solo nella lingua ma anche nelle tradizioni e nella cultura.
Come sei arrivato ad andare a vivere in Australia?
Ho avuto fortuna perché proprio in quell’anno la mia professione, l’architetto, era prevista nella SOL list, cioè in quella lista redatta dal governo australiano che indica le categorie professionali che “servono” in un determinato anno e che quindi hanno un accesso più immediato ai confini australiani. Qui ho (ri)cominciato la mia carriera in un firm piccolo ma molto giovane e dinamico, con cui abbiamo fatto progetti molto interessanti e… non me la passo poi tanto male!
Nelle varie mail scambiate in precedenza, hai anche accennato che hai costruito la tua famiglia lì.
Si qui ho conosciuto mia moglie, Helen, e qui è nata mia figlia Gloria. Devo dire che sono contento di aver costruito qui il mio nucleo familiare per come è costruita la società australiana: basta che tu ci sappia fare e sicuramente troverai qualcosa e verrai appoggiato.