Tag: volontariato

  • Nel Lazio “La Via della Felicità”

    Roma – 4 luglio 2011 . Con l’impegno costante che settimanalmente vede i volontari romani della Via della Felicità Internazionale, salgono ad oltre 20 mila le copie distribuite nella regione Lazio negli ultimi 20 mesi. Anche questo week end ha visto i volontari impegnati a distribuire gratuitamente la versione opuscolo del libro “La via della Felicità” al centro di Latina.

    La distribuzione di questo manuale di buon senso ha avuto luogo in diverse città: Viterbo, Civitavecchia, Latina, litorale Nord e Sud di Roma e naturalmente la capitale, dove si sono posate le 21 pietre miliari per una vita felice in diversi municipi.

    L’obiettivo dei volontari de “La Via della felicità” di Roma è quello di divulgare questo manuale di buon senso nella comunità al fine di infondere quei valori di tolleranza e rispetto reciproci per una serena e pacifica convivenza. In una città multietnica come Roma “La Via della felicità” trova una appropriata collocazione. Redatta nel 1981 dall’umanitario L. Ron Hubbard rappresenta un appello al buon senso per ripristinare i valori morali essenziali al di là del credo, della razza, dell’appartenenza, per creare un mondo di fiducia, onesta e rispetto.

    I 21 precetti descritti nel libro guidano una persona verso una migliore qualità di vita e possono essere seguiti da persone di qualsiasi credo, razza o colore.

    Stampato dalla Fondazione della Via della Felicità Internazionale in oltre 70 milioni di copie in 90 ingue e distribuito in 130 nazioni del mondo, si tratta in realtà di un codice morale non religioso per il 21° secolo.

    Per informazioni:

    www.thewaytohappiness.org

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  • “Counseling bio-sistemico e volontariato”: incontro promosso da CESV-SPES per imparare a star bene con gli altri

    Counseling bio-sistemico. Questo il tema proposto dai Centri di Servizio per il Volontariato del Lazio CESV-SPES nell’incontro “Counseling bio-sistemico e volontariato” in programma giovedì 5 maggio 2011, alle ore 17.00, presso la sede di Via Liberiana 17 a Roma.

    Il tema sarà discusso partendo dal libro “Il benessere nelle emozioni. Manuale di Counseling biosistemico” a cura di Roberto Giommi e Stefano Cristofori, dove si descrive l’approccio bio-sistemico alla relazione di aiuto ideato da Jerome Liss.

    L’obiettivo del counseling biosistemico è trasmettere la capacità di saper stare con le persone, imparando ad affrontare le loro emozioni, spesso negative, a livelli diversi di difficoltà.

    Le competenze di counseling sono importanti per molti professionisti (medici, infermieri, insegnanti, avvocati, formatori, facilitatori di gruppo) e fondamentali per il volontario, impegnato costantemente nella relazione di sostegno e d’aiuto con l’altro.

    All’incontro saranno presenti:

    Jerome Liss, psichiatra e presidente della Scuola italiana di biosistemica

    Antonello D’Elia, psicoterapeuta e formatore dell’Accademia di terapia della famiglia

    Anna De Santi, formatrice in comunicazione e counseling presso l’Istituto Superiore di Sanità e ASP Lazio

    Giampiero Genovese, sociologo e co-autore del libro

    Per ulteriori informazioni:

    Centri di Servizio per il Volontariato del Lazio CESV-SPES

    Via Liberiana, 17 – 00185 Roma

    Tel. 06.491340 – 06.44702178

    Web www.volontariato.lazio.it

  • Flavio Cattaneo: Terna è finalista del Premio Europeo per il Volontariato d’Impresa

    L’azienda Terna è finalista del Premio Europeo per il Volontariato d’Impresa. Ha collaborato con COOPI in Bolivia per portare elettricità nel villaggio di Kami.

    (Bolivia, Kami. ph. Daniele Tamagni)

    “Quando tutto funzionerà, quando tutto sarà finito, a Kami qualcosa cambierà. Perché essere realisti e volere l’impossibile, come recita un vecchio detto di Che Guevara, da quelle parti, tra le montagne delle Ande, non è uno slogan da mettere sulle magliette, ma una realtà straordinaria”. Dall’articolo di Roberto Cotroneo uscito su Sette del Corriere della Sera, 3 febbraio 2011.

    Milano, 03 febbraio 2011 – Terna, AD Flavio Cattaneo azienda leader nel settore della trasmissione d’energia, è finalista del Premio Europeo per il Volontariato d’Impresa (The European Employee Volunteering Awards).
    Il ‘Progetto Kami‘ dell’azienda è candidato come miglior iniziativa 2011 nella categoria ‘Large company’. Collaborando con COOPI, i dipendenti di Terna hanno giocato un ruolo fondamentale in un progetto di solidarietà sviluppato in Bolivia con l’obiettivo di portare l’elettricità in una zona delle Ande, il villaggio di Kami — 20.000 abitanti quasi tutti minatori, 3.800 mt di altitudine — nonché promuovere uno sviluppo economico e rurale sostenibile, l’artigianato locale e la salute della popolazione.

    Terna ha partecipato allo sviluppo dell’iniziativa segnalata dai propri dipendenti, che hanno direttamente contribuito, con l’ausilio di COOPI, a progettare e costruire una linea elettrica di 37 kilometri per collegare due nuove centrali idroelettriche, mettendo la loro esperienza professionale a disposizione del progetto e offrendo alla popolazione locale una formazione ad hoc in materia di elettricità.

    Terna ha implementato un programma di 4 anni che include il volontariato d’impresa dei dipendenti, la donazione di materiale e di know how sulla trasmissione di energia.

    (Fonte: Coopi.org)

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  • Flavio Cattaneo: Gruppo Terna e Coopi insieme in un progetto solidale

    Gruppo Terna e Coopi insieme in un progetto solidale.
    A Kami, villaggio minerario sulle Ande boliviane, a 3.850 metri di quota, è arrivata la corrente elettrica. Miracolo di una linea lunga 37 chilometri, che si inerpica dai 2.650 metri di una centrale su un fiume agli oltre 4mila della vetta. E che ha portato la scintilla dello sviluppo a propagarsi nell’area, permettendo la creazione di 40 posti di lavoro nell’agricoltura e nell’allevamento, grazie anche alla presenza in loco di un missionario salesiano, anche lui di origine piemontese.

    «Le idee camminano con le gambe degli uomini». Sarebbe contento Pietro Nenni, che usava spesso questo detto, nel sapere che Giampiero Fantini da Borgomanero (Novara), 60 anni, tecnico delle linee ad alta tensione nonché fervente cattolico, lo ha preso alla lettera. Non nel senso che abbia mai letto i suoi (monumentali) diari, ma perché, mettendo in gioco anni di ferie e permessi speciali, riuscendo a conquistare il concreto sostegno della propria azienda, il gruppo Terna, AD Flavio Cattaneo, e coordinandosi con un’organizzazione non governativa, la Coopi, è riuscito a trasformare la sua idea in una vera e propria, benché piccola, economia di territorio.

    Così a Kami, villaggio minerario sulle Ande boliviane, a 3.850 metri di quota, è arrivata la corrente elettrica. Miracolo di una linea lunga 37 chilometri, che si inerpica dai 2.650 metri di una centrale su un fiume agli oltre 4mila della vetta. E che ha portato la scintilla dello sviluppo a propagarsi nell’area, permettendo la creazione di 40 posti di lavoro nell’agricoltura e nell’allevamento, grazie anche alla presenza in loco di un missionario salesiano, anche lui di origine piemontese.

    Una storia partita, come si usa dire, dal basso, ma che non avrebbe potuto riuscire meglio se pianificata da un dream team di manager. Perché l’idea di Fantini pare ritagliata alla perfezione sulla mission del gruppo Terna, settimo operatore mondiale nella trasmissione di energia. E l’impresa, che ci ha creduto fin dall’inizio, ora grazie a questo progetto si è aggiudicata la candidatura italiana all’European Employee Volunteering Award, prestigioso premio che sarà assegnato in febbraio a Bruxelles e consegnato in marzo a Londra.
    Ma non si tratta di un caso isolato. Alla finale continentale, in categorie diverse, saranno presenti anche altre aziende italiane. Perché, contro ogni aspettativa, il fenomeno del volontariato d’impresa ha resistito alla crisi e sembra, anzi, aver dato nuova carica alla solidarietà e al welfare locale.

    A raccontare la scommessa vinta di Kami è lo stesso Giampiero Fantini, da pochi giorni in pensione dopo 40 anni di lavoro, per lungo tratto all’Enel, poi come responsabile del gruppo operativo di Novara della Terna. «Faccio volontariato dalla metà degli anni 80 – ricorda -. Prima della Bolivia ero stato in diversi altri paesi, sia in Africa che nei Balcani». A parlargli del villaggio sulle Ande era stato, nel 1991, un giovane collega incontrato in un aeroporto brasiliano dopo una missione. Undici anni più tardi, un memo ricevuto via mail ha fatto scattare l’idea.

    (Fonte: Il Sole 24 Ore)

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  • Flavio Cattaneo e Terna: Donazioni, Volontariato e progetti di Solidarietà

    Alcuni Esempi di Solidarietà con cui si è impegnata Terna: Donazione di Asset, Progetto Kami – Bolivia, Progetto il sole per l’acqua – Niger

    Le iniziative solidali di Terna

    Donazione di asset
    Nel corso del 2009, durante i lavori di dismissione ristrutturazione di tre proprie sedi, Terna ha donato tavoli, sedie e cucine da mensa ad associazioni senza scopo di lucro. In particolare, i materiali sono stati destinati alla Onlus Agape per le cucine di un proprio centro in Romania.
    La cessione di asset ha riguardato anche circa 200 dotazioni informatiche (PC, stampanti), destinati a Onlus, Istituti scolastici, parrocchie associazioni di volontariato su tutto il territorio nazionale.

    Progetto Kami Bolivia
    Da circa tre anni alcuni dipendenti di Terna, in collaborazione con COOPI (Cooperazione Internazionale) e la missione locale dei Padri Salesiani, stanno contribuendo con le loro competenze alla gestione e al potenziamento della nuova rete elettrica locale che collegherà circa 3.700 famiglie, per un totale di 15.000 persone. Il progetto sarà pienamente realizzato entro il 2010.

    Progetto il sole per l’acqua – Niger
    Il Progetto “Il sole per l’acqua” (Niger), ideato dall’associazione RECOSOL (Rete dei Comuni Solidali del Piemonte) e coordinato da dipendenti di Terna, si propone di sviluppare l’orticoltura al femminile grazie a sistemi di pompaggio di acqua irrigua alimentati con pannelli solari ognuno dei quali rende disponibile oltre 20 metri cubi giornalieri di acqua sufficienti per irrigare una superficie di oltre mezzo ettaro. Terna ha contribuito con la messa a disposizione di materiale dismesso.

    Fonte (Terna Spa)

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  • Il Forum Terzo Settore Lazio si rinnova. Il neoeletto Portavoce Gianni Palumbo rende note le nuove linee politiche, aree e metodologie di intervento


    Autonomia politica, basata sulla rappresentatività e sull’autonomia finanziaria; rafforzamento della compattezza interna; rappresentanza e attribuzione delle responsabilità politiche e operative diffuse tra tutte le realtà aderenti, sulla base delle competenze e delle aspettative d’impegno; riconoscimento di pari dignità a tutte le organizzazioni, con particolare riferimento a quelle di volontariato; rappresentanza degli interessi di sistema. Queste le rinnovate linee politiche che il Forum Terzo Settore Lazio si è dato in seguito alle recenti elezioni del Consiglio Regionale e del Comitato esecutivo, rese note dal nuovo Portavoce, Gianni Palumbo.

    «I nostri obiettivi – dichiara il neoeletto Portavoce – riguardano il rafforzamento del Forum e la valorizzazione della rappresentanza, in particolare attraverso la costituzione di una Rete non profit in tutti i Distretti socio-sanitari del Lazio al fine di dare applicazione della legge 328/2000 e la modifica delle leggi sull’associazionismo regionale». «Le novità più importanti – sottolinea – riguardano anzitutto l’introduzione di alcuni principi fondamentali di riferimento e la condivisione di una linea politica innovativa, oltre all’assunzione di una precisa metodologia di lavoro».

    Saranno inoltre rinnovati – rivela Palumbo – gli spazi di intervento del Forum, che da oggi si concentreranno su 9 macro-aree: persona e famiglia, progetti europei; diritti, inclusione sociale, altra economia, solidarietà; pari opportunità, volontariato, terza età; ambiente, sviluppo sostenibile, consumatori; welfare e salute; sussidiarietà e rapporti con la pubblica amministrazione per la valorizzazione del Terzo Settore; lavoro, formazione professionale e professioni sociali, progetti per l’occupabilità; comunicazione e raccolta fondi; cultura, formazione continua, progetti nazionali.

    Forum Terzo Settore Lazio
    e-mail [email protected], sito web www.terzosettorelazio.it

  • DIRE FARE MEETING


    L’appuntamento, da non perdere, è per il 20, 21 e 22 giugno all’ex stadio Orfeo Serafini a Porto Sant’Elpidio (Ap), con una tre giorni nata con l’intento di offrire ai giovani marchigiani che sono “dentro”, e soprattutto “fuori” il mondo del volontariato, il contesto giusto per avvicinarsi e conoscerlo un po’.

    Ospiti clou di quest’evento saranno, tra gli altri, Roy Paci e Aretuska in concerto gratuito sabato sera e Max Giusti in “Mettici la faccia” spettacolo di musica e cabaret, anch’esso gratuito, per il gran finale di domenica sera.

    Assolute novità saranno due workshop teorico-pratici per i giovanissimi sul “DJ Style” e la “Scrittura per narrativa, tv e cinema” tenuti da esperti del settore, che si alterneranno a tre forum pomeridiani su religione, informazione e economia, in cui ospiti culturali di spessore saranno chiamati a confrontarsi con i giovani e il pubblico presente. E poi ancora le finali del concorso musicale “FAG2” per MusicBand, organizzato dai Centri aggregazione giovanile di Porto Sant’Elpidio e la “lunga notte del volontariato”, una no-stop di sonorità diverse, intervallate da intense testimonianze di volontari.

    Le associazioni si avvicenderanno negli stand del volontariato ed alcune si impegneranno anche gestendo piccoli spazi all’interno della festa: laboratori pomeridiani, giochi, attività e dimostrazioni sportive, come la ricerca di persone scomparse o il salvataggio in mare con i cani, l’attività velica e l’ ippoterapia, dando così prova della grande varietà di intervento che offre il volontariato marchigiano.

    Saranno in funzione stand gastronomici e bar-paninoteca.