Tag: vino

  • Natura e gusto: il vino senza solfiti

    Riscontrati gli effetti negativi che un’assunzione eccessiva di anidride solforosa, molto presente nel vino e in alcuni alimenti, possono provocare per il sistema circolatorio e respiratorio, alcune aziende hanno preso a cuore il settore della produzione di vino senza solfiti aggiunti. Dopo i primi anni di sperimentazioni, sono riuscite a produrre vini bianchi, rossi e rosati biologici e senza solfiti, con le stesse proprietà organolettiche dei dei vini con solfiti. Inizialmente, questi esperimenti erano visti con sospetto e diffidenza, perché eliminare i solfiti voleva anche dire togliere la protezione dai microrganismi esterni. Ma tempo e scienza hanno dato ragione ai pionieri della qualità: partendo da un attento controllo nella produzione di uva di alta qualità, preservando l’integrita della materia prima, è possibile evitare l’aggiunta degli additivi.

    La scelta di produrre vini senza solfiti non è solo una scelta commerciale, ma nasce dalla consapevolezza che il progresso, per essere definito tale, deve apportare miglioramenti all’uomo e all’ambiente. Produrre vini più naturali vuol dire usare metodi innovativi che migliorano la salute umana e ambientale. È una scelta etica, perché mira al nostro bene e al bene di ciò che ci circonda. Lo hanno capito molte aziende produttive, come Tenuta Villa Tavernago (www.tenutavillatavernago), che sta puntando su una produzione di vini biologici e in cui l’assenza dei solfiti aggiunti viene compensata dalla produzione di uva di altissima qualità e dal rispetto di norme igieniche ancora più severe.

    Rispetto per la natura e innovazione: la produzione di vini senza solfiti vuole far sposare queste due componenti.

  • Festa di carnevale e bis di cicciolata a Pianoro

    Il primo weekend di marzo sarà all’insegna del divertimento e del buon cibo al Podere Riosto e all’Agriturismo I Calanchi di Riosto di Pianoro (via di Riosto, 12-24). Infatti, per sabato 1 e domenica 2 sono in programma rispettivamente la Festa di Carnevale per grandi e piccini e poi il bis della “Ciccciolata”.

    Giochi e balli in maschera, truccabimbi, palloncini animati, baby dance, sorprese per tutti i presenti e ovviamente buon cibo ed eccellente vino sono gli ingredienti della Festa di Carnevale del Podere Riosto (con inizio alle ore 18). Il menù del buffet prevede: pizzette, crostini con paté, salumi, pasta gratinata, polpettine in umido alle erbette di Riosto con patate. Vista la ricorrenza non potranno ovviamente mancare i tipici dolci di Carnevale.

    Visto il buon successo della “Cicciolata” che si è svolta all’inizio di febbraio, ma vista anche l’inclemenza del tempo che ha un po’ rovinato l’evento, Podere Riosto ha deciso di riproporre la “Cicciolata”, la festa del maiale e del buon vino! Nell’arco dell’intera giornata (dalle ore 10 alle 18) ci saranno: visite guidate ai vigneti e alle cantine, un banco d’assaggio con in degustazione i vini DOC e IGT dell’azienda accompagnati da una selezione di prodotti tipici. Tra questi ultimi non potranno ovviamente mancare i prelibati ciccioli e altri salumi di maiale, oltre a formaggi, prodotti da forno, ecc.

    Inoltre, per i più “affamati”, l’Agriturismo I Calanchi di Riosto propone il ricco pranzo della “Cicciolata” con le prelibatezze del maiale bollito e grigliato, dal capocollo allo stinco, dagli zampetti al fegato. Il tutto accompagnato dai vini del Podere.

    Per informazioni e prenotazioni: tel. 051 777109 http://www.podereriosto.it/

  • ALLA RISCOPERTA DELLO STILE MEDITERRANEO CON I VINI DELL’EMILIA ROMAGNA

    Esiste uno stile mediterraneo nel consumo di bevande alcoliche e uno stile nordico. Se nell’Europa del sud il vino si produce e si beve da sempre, a nord è una scoperta (e una moda) relativamente recente, che però sta erodendo consensi a birra e superalcolici. Ma se nei paesi che si affacciano sul mare nostrum bere vino è un’abitudine quotidiana e tendenzialmente moderata; a nord delle Alpi il consumo di vino ha spesso assunto le sembianze di quello delle bevande che sta soppiantando: smodato e poco attento, più protagonista delle bevute del fine settimana che ospite sulla tavola di tutti i giorni.

    Si può promuovere lo stile di consumo dei paesi mediterranei insieme ai loro prodotti? Probabilmente sì. O almeno ci crede l’Enoteca Regionale dell’Emilia Romagna che ha elaborato un progetto in collaborazione con la Camera di Commercio del vino della Trakia (Bulgaria) e il Consorzio dei produttori della Grecia. Un piano triennale, unico progetto inter-stato del settore vinicolo finanziato dall’Unione Europea, intitolato “Wines from the south of Europe – Mediterranean Wines”.

    L’azione informativa è rivolta tanto ad un pubblico di addetti ai lavori (giornalisti opinion leaders, professionisti del settore vinicolo, sommeliers, chef) quanto al pubblico finale di consumatori. Lo scopo è quello di far conoscere i prodotti tipici delle tre aree, spesso vini da varietà autoctone considerate – a torto – minori, vini strettamente legati al proprio territorio. Attraverso l’approfondimento di questa conoscenza promuovere uno stile di consumo più attento e consapevole.

    Della durata di tre anni, il progetto partito nel febbraio del 2013, ha già visto i vini dell’Emilia Romagna insieme a quelli di Grecia e Bulgaria, protagonisti in quattro dei principali eventi fieristici di settore (Vinitaly, Prowein, London Wine Fair, Anuga). Degustazioni, seminari e approfondimenti sono stati svolti a Dozza presso la sede di Enoteca Regionale, e in Germania a Francoforte e Colonia; mentre workshop con giornalisti e operatori sono stati organizzati a Verona, Colonia e Londra.

    La campagna di sensibilizzazione è inoltre realizzata attraverso pubblicazioni su giornali e riviste e con azioni sui social media.

    Molto frequentati i profili attivati su Facebook (www.facebook.com/thewinesoul.ita) , Twitter (www.twitter.com/thewinesoul) e Google+ (https://plus.google.com/103193330527810285134/about), dove sotto il nome di “Wine Soul” si invita il pubblico a scoprire la vera anima del vino e un modo più intelligente di bere.

    Attività di promozione che proseguono nel 2014 con la presenza a fiere (Vinitaly, Prowein, London Wine Fair e Cibus), eventi dedicati, workshop e degustazioni, così come continua la campagna informativa su stampa e social media.

    Altre info su: http://www.southeurope-mediterraneanwines.eu/

    Press info:

    Michele Bertuzzo

    [email protected]

    347 9698760

    Claudia Zigliotto

    [email protected]

  • A Pianoro per imparare a fare tagliatelle e crescentine

    Quali sono i trucchi, i consigli, i dettagli per fare le migliori tagliatelle e le più gustose crescentine? I segreti saranno svelati ai partecipanti del corso di cucina organizzato dal Podere Riosto di Pianoro e tenuto dalla Sfogline del paese sulle colline bolognesi. Appuntamento domenica 24 novembre a partire dalle ore 10.30.

    Alle ore 13, poi, per i partecipanti al corso, ma aperto a tutti, ci sarà un ricco pranzo che proporrà crostini, bruschette e crescentine con affettati, tagliatelle al tartufo, o in alternativa al ragu, carne mista alla griglia con verdure gratinate, ciambelle e crostate. Il tutto accompagnato dai rinomati vini firmati Podere Riosto.

    Per informazioni e prenotazioni: tel. 051 777109

    Podere Riosto si trova a Pianoro (BO), via di Riosto 12-24

    www.podereriosto.it www.agriturismocalanchidiriosto.it

  • Le persone dietro ai nostri vini: STEFANO PERTILE è il “Socio del Mese”


    Sul sito cantineriondo.com è possibile trovare le interviste ai soci del Gruppo Collis.

    Oltre il paesino collinare di San Briccio e oltre la famosa “Tenuta Sant’Antonio”, la strada finisce alla casa di famiglia del nostro socio Stefano Pertile. Il giovane Stefano gestisce 17,8 ha. di vigneto di cui 6 ha sono in collina a 260 mt. di altitudine. Qui il terreno calcareo è il suolo ideale per l’uva del vino Valpolicella DOC: Corvina, Corvinone, Rondinella, Molinara e anche Cabernet Sauvignon sono le varietà coltivate a pergoletta o a spalliera. L’appezzamento in zona San Briccio è stato acquistato dal Sig. Paolino, padre di Stefano, negli anni ’90: la famiglia Pertile si è associata nel 1992 alla Cantina di Colognola ai Colli, oggi parte del Gruppo Collis, e il Sig. Paolino con i suoi 68 anni ancora oggi lavora la campagna con il figlio.

    Gli altri vigneti di proprietà sono situati nella zona pedemontana di San Martino Buon Albergo, dove il terreno di origine vulcanico produce un ottimo Soave DOC con una spiccata nota minerale tipica delle uve Garganega e Trebbiano di Soave. A testimonianza dell’origine vulcanica del suolo si possono notare in quella zona dei grandi sassi neri utilizzati anche nella costruzione delle abitazioni.

    Durante la nostra visita troviamo Stefano impegnato nel lavoro di defogliazione sui vigneti in collina per esporre i grappoli al sole autunnale prima della vendemmia. Le cassette per la selezione dell’uva destinata all’appassimento (250 – 300 quintali anche per quest’anno), sono già pronte per la raccolta che inizierà tra pochi giorni. Stefano è un pò preoccupato quest’anno per l’elevato tasso di umidità che lo ha costretto a trattare i vigneti più frequentemente. La tecnica tradizionale e biologica dello zolfo ventilato è quella che il nostro socio predilige: essa crea una nuvola di polvere che si pone sulla vite proteggendola dallo iodio e da altre avversità, arricchendo al contempo il terreno di sostanze nutritive.

    Stefano è un appassionato del vino Valpolicella e questo si riflette nella cura che ogni giorno riserva alla coltivazione di queste varietà. Al tempo stesso il nostro socio è molto incuriosito dall’uva Chardonnay: ci rivela che gli piacerebbe provare a coltivarlo sul terreno calcareo in collina che dovrebbe garantire ottimi risultati. Chissà che l’anno prossimo non sia il momento buono per sperimentare qualcosa di nuovo? Per quest’anno, infatti, Stefano ci confessa di non avere altri programmi particolari per la sua azienda e nemmeno per la sua vita privata: dopo essersi sposato con Laura lo scorso aprile (Congratulazioni agli sposi!) e aver terminato la costruzione della loro nuova casa, quello che ci vuole è proprio un pò di meritato riposo!!

    «Bisogna sapere anche godersi la vita e non pensare al lavoro ogni minuto della giornata…» ci dice Stefano facendoci ricordare per un istante la mission del Gruppo Collis: raccogliere, lavorare, trasformare le ottime uve conferite dai soci del Consorzio in vino eccellente da vendere in tutto il mondo, lasciando in tranquillità chi dedica la vita alle vigne giorno dopo giorno.

    Volete proprio sapere cosa fa il nostro amico Stefano per staccare la spina e rilassarsi? Appena possibile infila il suo paio di rollerblade, un po’ di buona musica nelle orecchie e pattina senza pensieri lungo le rive del fiume Adige in centro città a Verona. Per fortuna ci sembra un tipo molto equilibrato!!!

    Alla prossima intervista!
    www.cantineriondo.it
    https://www.facebook.com/Cantineriondo

    Ufficio Stampa Jit
    0456171550
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    http://justintimesrl.wordpress.com

  • La festa del vino è a Pianoro per San Martino

    Finita la vendemmia al Podere Riosto di Pianoro è tempo di festeggiare il vino nuovo e, soprattutto, le ultime annate dei grandi vini invecchiati che al termine del processo di affinamento sono ora pronti per essere stappati e assaggiati. L’appuntamento per tutti gli amanti del vino di qualità è quindi sulle colline bolognesi sabato 9, ore 20, e domenica 10 novembre, ore 13, per l’evento “Cantine aperte a San Martino”.

    L’appuntamento serale del sabato, “San Martino by night”, proporrà la cena con musica dal vivo; la domenica, invece, al “Pranzo di San Martino” si potrà “abbinare” anche la visita nei vigneti e in cantina.

    Per entrambe le date il ricco menù propone: crostoni con funghi e paté autunnali, la sfida dei tortelloni: alla zucca e alla ricotta, carne mista alla griglia con verdure autunnali, ciambella con mele e noci, il tradizionale “castagnaccio” (dolce preparato con farina di castagne). Ad acocmpagnare il tutto ci saranno ovviamente vini del Podere Riosto, dai novelli ai grandi “vecchi”.

    Per informazioni e prenotazioni: tel. 051 777109

    Podere Riosto si trova a Pianoro (BO), via di Riosto 12-24

    www.podereriosto.it www.agriturismocalanchidiriosto.it

  • TRENTODOC IN CITTA’ – MILANO

    Trentodoc in città – Milano

    Undici rinomati locali romani aprono le loro porte a Trentodoc
    13-14-15 novembre 2013

    Dall’13 al 15 novembre in undici prestigiose enoteche e ristoranti di Milano andrà in scena Trentodoc. Tre giorni interamente dedicati allo spumante classico di montagna che accompagneranno i piatti della tradizione e non solo. Grazie all’unione tra il critico enogastronomico Luigi Cremona, Istituto Trento Doc e Trentino Turismo e Promozione, con il coordinamento di Witaly SRL, Trentodoc si presenterà nel capoluogo lombardo.

    Milano accoglierà il metodo classico trentino e darà la possibilità ad appassionati e curiosi di conoscere i produttori e di sperimentare proposte diverse in ogni locale, grazie alla stretta collaborazione di ogni ristoratore coinvolto.

    Gli undici locali che hanno aderito con entusiasmo all’evento sono: Il Liberty, Pisacco, Caffè Trussardi, Tano Passami l’Olio, Unico, La Cieca, Un posto a Milano, El Buscia, Pont de Ferr, Pane e Acqua e Turbigo.

    Si prospettano giorni in cui Milano profumerà di Trentodoc, in una partnership, quella con Witaly, che l’Istituto Trento Doc e Trentino Turismo e Promozione hanno stretto con entusiasmo, grazie alla competenza e professionalità di Luigi Cremona.

    Trentodoc, per la sua eleganza, piacevolezza e sottile perlage è la diretta espressione del territorio, portavoce del Trentino nel mondo. La sua storia è lunga cento anni ed è rappresentata oggi da 39 case spumantistiche e oltre 100 etichette. E’ stata la seconda D.O.C. al mondo riconosciuta ad un metodo classico in un territorio, quello trentino, capace grazie a clima e suolo di dare vita al miglior metodo classico italiano.

    INFO
    Cell: +39 3428629707
    Tel: +39 0645674084/5/6
    [email protected]

  • Il “Concerto” griffato Medici Ermete conferma per la quinta volta i “Tre bicchieri” del Gambero Rosso

    Il Lambrusco, quello di qualità, è oramai ufficialmente entrato nel gotha dei vini nazionali, come dimostra la sua costante permanenza nelle più prestigiose guide enologiche. A contribuire in maniera determinante a ottenere tale riconoscimento, anche formale, è stata l’Azienda Medici Ermete di Gaida (RE) che anche con la vendemmia 2012 del suo “Concertoha conquistato i rinomati “Tre bicchieri” della guidaVini d’Italia 2014del Gambero Rosso. Una conferma assoluta di questo vino che dal 2009, il primo anno nel quale un Lambrusco è stato premiato con i “Tre bicchieri”, ha sempre conquistato il più alto riconoscimento dalla guida del Gambero.

    «Fino a qualche anno fa questo nostro prodotto, e per “nostro” intendo quello di un intero territorio e quello di diverse aziende che da molto tempo lavorano con serietà e professionalità , era scarsamente considerato – sottolineano dall’Azienda Medici Ermete – Poi, grazie ai riconoscimenti delle guide come “Vini d’Italia” e a quelli ottenuti in importanti concorsi enologici anche internazionali, si è riusciti a far capire a critici enogastronomici, esperti del settore e al pubblico che anche il Lambrusco è un vino di grande qualità. Inoltre, come conferma questa nostra “cinquina”, non si è trattato di un semplice exploit dovuto a una serie fortunosa di fattori, bensì della consacrazione di un lungo e attento lavoro di selezione, ricerca, valorizzazione dei nostri vini e delle nostre campagne».

    Qualche informazione tecnica del “Concerto” 2012 premiato con i “Tre Bicchieri”.

    Dal colore rosso rubino intenso, ha un profumo persistente, gradevole e fruttato. In bocca è secco, fresco, equilibrato e armonioso. Ha una gradazione alcolica di 11,5% Vol.

    Prodotto in 145.000 bottiglie, le uve che danno vita al “Concerto” (Lambrusco Salamino al 100%, con una resa massima per ettaro di 110 quintali) provengono tutte dalla “Tenuta Rampata” (25 ettari), caratterizzata da un terreno argilloso/sassoso e da un’ottima esposizione che conferisce prima alle uve e poi al vino le sue caratteristiche peculiari uniche e irripetibili al di fuori di quella zona.

    www.medici.it

  • TRENTODOC IN CITTA’ – ROMA

    Dall’23 al 25 ottobre in dodici prestigiose enoteche e ristoranti di Roma andrà in scena Trentodoc. Tre giorni interamente dedicati allo spumante classico di montagna che accompagneranno i piatti della tradizione romana e non solo. Grazie all’unione tra il critico enogastronomico Luigi Cremona, Istituto Trento Doc e Trentino Turismo e Promozione, con il coordinamento di Witaly, Trentodoc si presenterà nella città eterna.

    Il 23 ottobre all’Enoteca Simposio e al ristorante Il Tino il Trentodoc sarà protagonista per una cena tutta bollicine di montagna. Giovedì 24 ottobre il metodo classico trentino si unirà alle ostriche accompagnando la cena di Primo al Pigneto e instaurerà un binomio con il pesce crudo per l’aperitivo all’enoteca Crudop-Bomprezzi. Venerdì 25 ottobre gli appuntamenti da segnare con Trentodoc saranno da Romeo Chef&Baker per una cena con hamburger, da Splendor Parthenopes per un abbinamento con la pizza, da Oliver Glowig – Aldovrandi Palace per una cena stellata e da Enoteca Ferrara per una serata dal profumo e dall’aroma targato spumante classico trentino. Durante i tre giorni Trento Doc sarà anche possibile trovare le bollicine di montagna da Beppe e i suoi Formaggi per un abbinamento speciale con taglieri di formaggi, al ristorante All’Oro come benvenuto ai clienti, all’Enoteca Trimani per tre giorni di degustazioni e da Roscioli Salumeria con Cucina per un aperitivo tutto Trento Doc.

    Le aziende che saranno presenti in questo itinerario romano per Trentodoc: Abate Nero, Cantina Aldeno, Cantina Isera, Cantina Toblino, Cavit, Cesarini Sforza, Conti Wallenburg, Endrizzi, Ferrari, Letrari, Maso Martis, Mori Colli Zugna, Moser, Opera, Pedrotti, Pisoni, Rotari, San Michael, Simoncelli, Zeni az. Agr.

    Trentodoc, per la sua eleganza, piacevolezza e sottile perlage è la diretta espressione del territorio, portavoce del Trentino nel mondo. La sua storia è lunga cento anni ed è rappresentata oggi da 39 case spumantistiche e oltre 100 etichette. E’ stata la seconda D.O.C. al mondo riconosciuta ad un metodo classico in un territorio, quello trentino, capace grazie a clima e suolo di dare vita al miglior metodo classico italiano.

    INFO
    Cell: +39 3428629707
    Tel: +39 0645674084/5/6
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  • A OTTOBRE AUCHAN LANCIA LA FESTA DEL TUO TERRITORIO

    La vocazione al locale e al localismo, che da sempre caratterizza il rapporto tra Auchan e il territorio in cui è inserito, è esaltata in tutta Italia nel mese di ottobre con un’iniziativa unica nel suo genere e prima in assoluto: “La festa del tuo territorio”.

    Per tutto il mese di ottobre, infatti, gli ipermercati Auchan organizzano incontri e degustazioni con i produttori delle specificità locali: dai salumi della Lombardia ai formaggi della Campania. Sono quasi 14 mila i prodotti di Piccole e Medie Imprese locali inseriti negli assortimenti dei 50 ipermercati Auchan, molti dei quali sono protagonisti di promozioni ed eventi aperti al pubblico, in area vendita e nelle Gallerie Auchan, per far conoscere ed esaltare le tradizioni enogastronomiche, i prodotti locali e i sapori tipici, creando una vetrina di oltre 200mila contatti al mese per punto vendita. I clienti affezionati di Auchan avranno anche il privilegio di poter fare un tour nelle cantine delle aziende.

    Inoltre, molte Gallerie Auchan hanno organizzato con le Scuole giornate di educazione alimentare per raccontare i prodotti della tradizione culinaria e mostrare il backstage di un ipermercato, per far apprendere le fasi e il ciclo di produzione dei vari prodotti, con un tour nei reparti della pescheria, della gastronomia, della panetteria e tra i banchi che valorizzano i prodotti stagionali.

    «Abbiamo scelto di dedicare un intero mese alla riscoperta di prodotti locali e di festeggiare il patrimonio della nostra tradizione enogastronomica perché lavoriamo con 1.000 Piccole e Medie Imprese italiane che rappresentano circa il 30% dei nostri fornitori e circa il 15% del nostro fatturato complessivo dichiara Christian Iperti Direttore Generale Auchan Italia –. Il nostro impegno per esaltare il Made in Italy si manifesta anche sull’export: abbiamo portato sugli scaffali di 11 Paesi quasi 1.000 prodotti locali di 101 PMI, con un giro d’affari complessivo di 4 milioni di euro sull’alimentare e 2 milioni di euro sul vino nel 2012.»