Tag: vini veneti

  • Vini Cielo e Terra, arrivo anticipato per il Novello

    Sarà un brindisi anticipato quello che si farà quest’anno con il Novello 2012. Secondo quanto disposto dal Ministero delle politiche agricole e alimentari con il decreto del 12 agosto 2012, il vino Novello potrà essere commercializzato a partire dal 30 ottobre, anziché dal 6 novembre, come si faceva in precedenza.

    L’azienda vinicola Cielo e Terra, del gruppo Cantine Colli Berici, come da tradizione autunnale proporrà sugli scaffali dei migliori supermercati italiani le due referenze di Novello appartenenti alle Famiglie Freschello e Casa Defrà. Entrambi i vini sono prodotti, come da tradizione ventennale, con le uve Merlot e Cabernet Sauvignon.

    “Nulla è cambiato con il nuovo decreto nella produzione del nostro Novello che è ricavato, come vuole tradizione, da uve vinificate con il metodo della macerazione carbonica – spiega Massimo Marin, responsabile enologo dell’azienda vinicola vicentina -. I grappoli, ancora interi, vengono introdotti in speciali serbatoi saturati con anidride carbonica dove ha inizio una particolare trasformazione e fermentazione dell’uva. Dopo alcuni giorni, le uve vengono estratte e pigiate: il mosto così ottenuto termina quindi la fermentazione a contatto con le bucce che gli conferiscono gli aromi e il colore caratteristici. Al termine di questo processo, e dopo un brevissimo riposo in serbatoi di acciaio, il vino Novello viene imbottigliato”.

    “Si tratta di un vino ancor particolarmente apprezzato dal pubblico – spiega Pierpaolo Cielo, direttore marketing della Cielo e Terra – di cui produciamo circa 300mila bottiglie destinate soprattutto al mercato italiano”.

    Il Novello di Cielo e Terra ha un profumo fruttato e fragrante che ricorda il lampone e la fragola e un sapore fresco, rotondo e avvolgente. Ideale da consumarsi con i tipici piatti autunnali a base di funghi, carni rosse e formaggio di media stagionatura; si sposa perfettamente con le caldarroste di stagione.

  • Cielo e Terra lancia il nuovo Freschello Spumante Extra

    Parola d’ordine: leggerezza. Lo dice Cielo e Terra Spa – Gruppo Cantine Colli Berici, azienda vicentina di produzione vini che proprio nei vini a gradazione alcolica contenuta e pertanto adatti a un consumo quotidiano ha il proprio core business e le basi del proprio successo. Con un fatturato che nel 2011 ha sfiorato i 33 mln di euro – e stimato in crescita nel 2012 di oltre il 10% – la società vicentina lancia una nuova sfida al mercato dei vini leggeri adatti a un uso quotidiano proponendo una nuova referenza della linea Freschello, il vino in bottiglia più venduto nella grande distribuzione organizzata che ogni anno, soltanto in Italia, vende oltre 8 milioni di bottiglie. Si tratta di Freschello Extra, la versione spumante di Freschello che, al pari delle altre 5 referenze della linea, ha una gradazione alcolica contenuta (9,5°) ideale in abbinamento ai piatti della cucina di tutti i giorni, ottimo come aperitivo e a tutto pasto. “I gusti del pubblico stanno cambiando profondamente in questi ultimi anni – ha detto Pierpaolo Cielo, marketing manager di Cielo e Terra – Gli italiani stanno dimostrando di apprezzare sempre di più il vino a gradazione alcolica contenuta e d’altra parte come anche sta accadendo all’estero si sta sempre più affermando la preferenza verso vini frizzanti e spumanti, da abbinare anche a tutto pasto. Sul mercato mancava un vino spumante che fosse leggero e con un buon rapporto qualità prezzo adatto all’abbinamento della cucina di tutti i giorni ed ecco dunque spiegato l’arrivo di Freschello Extra. Lo lanceremo sul canale GDO dal mese di settembre. Poi punteremo all’estero, dove i nostri vini frizzanti e spumanti stanno registrando un deciso incremento di vendite.” “La leggerezza dei vini di Cielo e Terra deriva da un attento lavoro in vigna che prevede una parziale raccolta anticipata delle uve e, più in generale, nasce sul campo da un progetto di filiera corta e controllata condiviso con i viticoltori” – afferma Massimo Marin, enologo dell’azienda vinicola vicentina – “La gradazione alcolica contenuta che caratterizza il nuovo Freschello extra così come la maggior parte dei nostri vini più venduti. Anche in cantina si opera con il medesimo obiettivo” – continua Marin – “adottando tecniche di vinificazione finalizzate a garantire il massimo rispetto delle caratteristiche organolettiche delle uve. Inoltre, l’utilizzo dell’uva Garganega, vitigno autoctono dei Colli Berici, che ha per sua natura una bassa concentrazione zuccherina, ci offre la possibilità di ottenere vini a bassa gradazione alcolica”.

  • Vini Cielo e Terra aumenta del 40% la capacità produttiva: “salto in avanti per qualità e attenzione all’ambiente”

    Un aumento del 40% della capacità produttiva, un risparmio di oltre 10mila metri cubi d’acqua all’anno, un maggiore controllo sulla qualità di prodotto: sono queste le novità più significative introdotte dall’azienda vinicola produttrice di vini italiani Cielo e Terra – Gruppo Cantine Colli Berici con l’avvio di una nuova linea di produzione entrata a pieno regime poco meno di un mese fa.

    Si tratta di una cambiamento significativo per la società vinicola vicentina, che si integra in un filone di miglioramento continuo in termini di qualità e produttività in corso nell’azienda da diversi anni. “L’adozione di nuovi macchinari tecnologicamente più avanzati e competitivi rispetto a prima – ha affermato Giampietro Povolo, Direttore Operations di Cielo e Terra – ci consentirà di velocizzare le diverse fasi di lavorazione e imbottigliamento dei nostri vini passando da 10mila a 14mila bottiglie l’ora e di essere quindi ancora più flessibili rispetto alle richieste del mercato e dei nostri clienti. Ma avremo anche benefici in termini di qualità di prodotto: la nuova linea di produzione infatti permette una minore ossigenazione del vino e un maggiore controllo del prodotto. Inoltre, grazie al nuovo sistema, l’acqua utilizzata per il lavaggio e l’igienizzazione delle bottiglie verrà reimpiegata in successive operazioni di raffreddamento di alcuni macchinari: faremo quindi un uso più intelligente delle preziose risorse idriche risparmiando oltre 10mila metri cubi d’acqua all’anno. Gli obiettivi raggiunti sono frutto di scelte precise e consapevoli che hanno potuto realizzarsi anche grazie alla collaborazione con l’azienda fornitrice che ha creato un impianto ad hoc sulla base delle nostre esigenze.”

    La realizzazione della nuova linea produttiva dall’azienda vinicola Cielo e Terra si colloca in una politica complessiva di investimenti – pari a circa 2 mln di euro – in programma per il 2012 in termini di innovazione, ricerca, qualità ma anche di azione sociale e di responsabilità ambientale. Oltre a un minor spreco di risorse idriche nelle diverse fasi di produzione, l’azienda vinicola vicentina si sta infatti impegnando nell’utilizzo di un packaging leggero per i propri vini. Più del 60% della produzione – linee Famiglia Cielo e Freschello – viene infatti confezionata in bottiglie di vetro light che, oltre a garantire le qualità organolettiche del vino, permettono la riduzione delle emissioni di CO2 grazie ad una lavorazione più snella e veloce.

    Fondata nel 1908, l’azienda produttrice di vini italiani Cielo e Terra – Gruppo Cantine Colli Berici SpA ha sede a Montorso Vicentino (VI) e conta 60 dipendenti.Con un fatturato che nel 2011 ha sfiorato i 33 mln euro e una quota export pari al 45% del volume d’affari complessivo, l’azienda veneta è presente con i propri prodotti in oltre 40 paesi ed è leader di mercato in Italia nella Grande Distribuzione Organizzata nel settore vino in bottiglia (dati IRI 2011, GDO Italia) con la linea di vini leggeri Freschello. Altre linee di grande successo dell’azienda sono Famiglia Cielo e Casa Defrà.

  • Vini Cielo e Terra, nominato il nuovo CdA

    Cielo e Terra – Gruppo Cantine Colli Berici, uno dei maggiori produttori di vino del Veneto, ha un nuovo Consiglio di Amministrazione e un nuovo presidente. Si tratta di Ivano Tadiello, classe 1968, che succede a Roberto Muraro, presidente uscente in carica dal 1999. Vicepresidente è stato riconfermato invece Piergiorgio Cielo.
    Rinnovati anche 4 dei 9 consiglieri che compongono il Consiglio di Amministrazione di Cielo e Terra, fondata nel 1908 da Giovanni Cielo. Si tratta di Pietro Zambon, Silvio Dani, Luigino Dal Maso, Gianni Corrà che occuperanno la nuova carica accanto ai consiglieri riconfermati Ivano Tadiello, Piergiorgio Cielo, Renzo Cielo, Luca Cielo, Pierpaolo Cielo.
    Con un fatturato 2011 che sfiora i 33 mln euro, quote export in forte crescita, importanti investimenti in termini di innovazione, qualità e risorse interne, Cielo e Terra – Gruppo Cantine Colli Berici SpA, produttori di vino storici con sede a Montorso (VI) si conferma leader di mercato nella Grande Distribuzione Organizzata nel settore vino in bottiglia (dati IRI 2011, GDO Italia). Le quote export dell’azienda oggi rappresentano il 45% del giro d’affari complessivo, mentre nel 2008 pesavano il 32% del fatturato.
    La Russia, in particolare, rappresenta uno dei mercati più rilevanti e in forte crescita per Cielo e Terra, mentre anche dalla Cina arrivano sempre più forti segnali di interesse. In aumento anche le vendite di vini frizzanti e spumanti di Cielo e Terra, che nel 2011 hanno registrato un balzo in avanti del 35%. “I dati relativi al 2011 ci dicono che stiamo andando verso la direzione giusta – sottolinea Luca Cielo, Direttore Generale di Cielo e Terra –. Stiamo investendo molto sia in termini di innovazione e qualità che di nuove risorse interne, elementi tutti determinanti per essere competitivi sul mercato.”
    Innovazione, ricerca e qualità sono i settori in cui i produttori di vino Cielo e Terra hanno deciso di investire nel corso del 2012 oltre 2 milioni di euro, ma è anche un altro il fronte “caldo” su cui l’azienda vinicola vicentina si sta muovendo. Nell’ottica di una sempre maggiore responsabilità sociale e di attenzione all’ambiente Cielo e Terra infatti sta puntando alla migliore ottimizzazione possibile dell’uso dell’acqua e di altre materie prime nelle diverse fasi di produzione dei propri vini, dall’irrigazione delle vigne al confezionamento. Più del 60% delle bottiglie di vino vendute da Cielo e Terra (linee Famiglia Cielo e Freschello) oggi è confezionato in bottiglie di vetro light che, oltre a garantire le qualità organolettiche del vino, permettono la riduzione delle emissioni di CO2 grazie ad una lavorazione più snella e veloce.
    “Utilizzare per l’imballaggio il vetro alleggerito significa meno inquinamento e meno dispendio di materie prime: se pensiamo che la nostra linea Freschello è la numero uno in Italia con oltre 9 milioni di bottiglie vendute mediamente all’anno si comprende come le nostre scelte aziendali in qualche modo possano fare la differenza”.
    Privilegiando l’utilizzo di questi materiali, Cielo e Terra è riuscita a contenere i costi di imballaggio e, grazie al risparmio di risorse generato, ha deciso di sostenere il programma solidale Progetto Blu in collaborazione con Engim internazionale, organizzazione non governativa che opera nei paesi in via di sviluppo e ha anche una propria sede a Vicenza. Grazie a Progetto Blu sono stati costruiti nell’arco di un anno 13 pozzi d’acqua in Sierra Leone, uno dei paesi più poveri del mondo e con gravi carenze di acqua potabile. Altri 12 sono in programma entro il 2013, per donare 26 milioni di litri d’acqua complessivi alle popolazioni africane.

  • Vini veneti: la regione punta sulla promozione

    Il vino, in Veneto, è una tradizione radicata ma anche un business rilevante. I vini veneti, dal prosecco al marzemino frizzante, sono tra i più apprezzati e diffusi: basti pensare che il Veneto è al primo posto nella produzione di vini di qualità, grazie alle sue 24 zone doc. Ogni provincia veneta ha molto da offrire in campo enologico, e le cantine e aziende vinicole della regione riservano sempre delle piacevoli sorprese a chi decide di visitarle, magari scegliendo di fare dei veri e propri tour mirati. Dalla zona della Valpolicella a quella di Valdobbiadene, solo per citare due delle aree vinicole più famose della regione, il Veneto conserva un bagaglio ricchissimo per quanto riguarda la produzione vinicola.

    Non c’è dunque da meravigliarsi se la giunta regionale veneta ha deciso di promuovere questo suo “tesoro” mettendo a bando per la campagna 2012-2013 oltre 3 milioni di euro (3 milioni e 311 mila euro, per la precisione). In particolare, si tratta dell’ultima parte dei finanziamenti comunitari per questi scopi, finanziamenti che possono essere usati in cofinanziamento al 50% con i privati. Il progetto, nato dalla collaborazione tra Marino Finozzi, assessore regionale al commercio estero, Franco Manzato, assessore regionale all’agricoltura, e i rappresentanti delle organizzazioni agricole, dell’industria agroalimentare, dei consorzi del vino e dei vertici di Veronafiere che si occupano di “Vinitaly in the World”, si pone come obiettivo principale quello di incrementare la presenza della regione veneta nei mercati esteri, un obiettivo da perseguire tramite un rafforzamento anche del rapporto tra il sistema pubblico (Regione e Camere di Commercio) e quello privato. In particolare, i mercati verso cui punta il progetto sono quelli emergenti, Canada, Russia e Cina in primis. Molto importante, per la realizzazione del progetto, è il supporto offerto dalla Fiera di Verona, che insieme alla regione e al sistema veneto del vino si impegnerà a dar vita a un percorso comune di promozione dei vini veneti.

    Un progetto teso a valorizzare il patrimonio enologico di una regione che, come detto, vanta molte zone di produzione di vini di alta qualità e prodotti famosi anche oltre i confini nazionali. La zona del Valpolicella, per esempio, è particolarmente fruttuosa e celebre, e include i comuni di Negrar, Marano, Fumane, S. Ambrogio e San Pietro in Cariano (nella parte settentrionale della provincia di Verona). Sempre nel veronese troviamo altre zone molto famose per la produzione vinicola: quella del Bardolino, del Soave (qui si produce il Soave Classico, per esempio) e di Gambellara. Nelle zone della Valpolicella, del Soave e di Gambellara, in particolare, viene prodotto il Recioto, un vino che ha da poco ottenuto la denominazione D.O.C.G. per la sottozona del Soave.

    Altra zona di produzione molto celebre, in Veneto, è il trevigiano. Il vino più famoso che viene in mente, parlando di quest’area, è probabilmente il prosecco, il cui vitigno è coltivato tra le zone di Valdobbiadene e Conegliano, ma la provincia di Treviso è conosciuta per la produzione anche di altri vini di qualità, quali il Lison Pramaggiore Sauvignon, il Montello e Colli Asolani Chardonnay e il Piave Pinot Grigio.

    Altra provincia, altra zona di produzione vini: nel vicentino troviamo la zona di Breganze, in cui viene coltivata la Vespaiola, da cui si ottiene il Torcolato. Sempre in queste zone si produce un ottimo Pinot Vero superiore e un eccellente Sauvignon (giusto per citare un paio di celebri vini vicentini).

    Articolo a cura di Francesca Tessarollo
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  • Vini Cielo e Terra: leggeri per principio

    Leggeri, dentro e fuori: sono i vini di maggiore successo dell’azienda vitivincola Cielo e Terra – Gruppo Cantine Colli Berici, azienda leader nella grande distribuzione organizzata nel settore vino in bottiglia (dati IRI 2011, GDO Italia) come Freschello – la linea nata negli anni 90 da una felice intuizione di Piergiorgio Cielo che pensò a un vino leggero ideale per il consumo quotidiano con appena 10,5% vol. – e Freschello Più, la versione frizzante dal sapore fruttato che si distingue per un grado alcolico ancora più contenuto di soli 9% vol.
    Le leggerezza dei vini prodotti dall’azienda vitivinicola Cielo e Terra deriva da un attento lavoro in vigna che prevede una parziale raccolta anticipata delle uve e, più in generale, nasce sul campo da un progetto di condivisione con i viticoltori. “La leggerezza – afferma Massimo Marin, responsabile enologo di Cielo e Terra – è frutto di scelte precise in vigna: la modalità di conduzione e le tempistiche anticipate di raccolta sono definite congiuntamente con i nostri soci per produrre un vino naturalmente leggero, che rispetti e valorizzi i vitigni del territorio. Anche in cantina si opera con il medesimo obiettivo – continua Massimo Marin – utilizzando tecniche di vinificazione avanzate finalizzate a garantire il massimo rispetto delle caratteristiche organolettiche delle uve. Ad esempio, l’utilizzo della Garganega, che ha per sua natura una bassa concentrazione zuccherina, offre la possibilità di ottenere vini a bassa gradazione alcolica”.
    L’azienda vitivinicola Cielo e Terra, la cui storia è iniziata oltre 100 anni fa, ha saputo cogliere in anticipo le tendenze più attuali del mercato puntando già da diversi anni su vini a gradazione alcolica contenuta, garantiti da una filiera corta e controllata e con un ottimo rapporto qualità/prezzo. “Il gusto del pubblico oggi sta decisamente cambiando – spiega Pierpaolo Cielo direttore marketing dell’azienda – ed è sempre più orientato verso vini di qualità a bassa gradazione alcolica, adatti a ogni occasione. Un segmento che ci vede presenti con diversi nostri prodotti e che ci sta dando grande soddisfazione”.
    Vino leggero dentro, ma anche leggero fuori: il 60 per cento dei vini prodotti da Cielo e Terra infatti è confezionato in speciali bottiglie light che, oltre a garantire le qualità organolettiche del vino, permettono la riduzione delle emissioni di CO2. Le bottiglie impiegate per il confezionamento delle linee Freschello e famiglia Cielo sono ottenute grazie ad una lavorazione più snella e veloce e con minor impiego di materiali minimizzando così l’impatto sull’ambiente pur mantenendo intatte tutte le proprietà del vetro in termini di resistenza, trasparenza e igienicità. Privilegiando l’utilizzo di questi materiali, Cielo e Terra è riuscita a contenere i costi di imballaggio e, grazie al risparmio di risorse generato, ha deciso di sostenere il programma solidale “Progetto Blu” e a costruire nell’arco di un anno 13 pozzi d’acqua in Sierra Leone, uno dei paesi africani più poveri del mondo e con gravi carenze di acqua potabile.
    Ma leggeri non sono soltanto i vini prodotti dall’azienda vicentina. “Leggere” sono anche la struttura e la politica aziendale di Cielo e Terra: qui ha infatti trovato terreno fertile il metodo Kaizen, filosofia giapponese nata in ambienti Toyota che ha fra i principali obiettivi il forte orientamento al cliente e alla sua soddisfazione, ottenuto anche grazie a una produzione snella e a una riduzione degli sprechi. Grazie all’introduzione in azienda nel 2006 del metodo Kaizen, Cielo e Terra ha aumentato la propria efficienza riducendo i tempi di produzione del 30 per cento. “Adottando al nostro interno il metodo Kaizen – afferma Luca Cielo, direttore generale di Cielo e Terra – abbiamo intrapreso un percorso di miglioramento grazie al quale cerchiamo di anticipare i cambiamenti del mondo esterno in atto fra tutti gli attori del nostro segmento: dai clienti ai fornitori, dai trasporti alle organizzazioni. In questo modo possiamo avere un ruolo decisivo nei mercati a forte competizione.”

  • Cielo e Terra, aumentano le vendite dei vini frizzanti

    Edizione più che positiva quella di Vinitaly 2012 per Cielo e Terra – gruppo Cantine Colli Berici, azienda vicentina produttrice del vino in bottiglia più venduto in Italia, Freschello (dati IRI 2011 Gdo Italia). Nel corso della kermesse veronese infatti l’azienda di Montorso, fra le maggiori aziende di produzione vini del Veneto, ha incrementato i propri contatti internazionali con nuovi potenziali clienti provenienti da diversi paesi, in particolare da Russia e Cina dove i vini Cielo e Terra sono sempre più apprezzati e diffusi.

    L’azienda vicentina, che nel 2011 ha raggiunto un fatturato di 32.850.000 euro e registrato un sensibile aumento delle vendite di vini frizzanti e spumanti (+35%), esporta il 45 per cento dei propri vini in 43 Paesi.“Attualmente la Russia rappresenta uno dei mercati più rilevanti per le nostre esportazioni – ha detto Pierpaolo Cielo, marketing manager di Cielo e Terra – e, come hanno dimostrato anche i numerosi contatti avuti qui in fiera, è in forte crescita. In particolare sta aumentando sempre di più l’attenzione e il gradimento per il nostro prosecco e più in generale per la nostra produzione vini frizzanti.”

    Più che promettenti poi anche sotto il profilo dell’export i rapporti maturati fra Cielo e Terra e importatori provenienti dalla Cina, paese più lontano sia per cultura che per tradizione dall’Italia dove il consumo di vino in abbinamento all’offerta gastronomica locale sta iniziando ora a trovare una propria precisa collocazione: “Quello cinese è in effetti un mercato sicuramente ancora molto giovane – sottolinea Pierpaolo Cielo – ma i segnali che sono arrivando da numerosi buyers anche qui al Vinitaly sono più che positivi e dimostrano l’interesse crescente per il vino italiano”.

    In occasione di Vinitaly 2012 Cielo e Terra ha annunciato anche il passaggio alla bottiglia in vetro alleggerito per la linea “Famiglia Cielo”, la selezione di vini veneti distribuita in oltre 45 Paesi. In questo modo, oltre il 60 per cento della produzione vini in bottiglia di Cielo e Terra (Famiglia Cielo e Freschello) oggi è confezionato in bottiglie di vetro light che, oltre a garantire le qualità organolettiche del vino, permettono la riduzione delle emissioni di CO2 grazie ad una lavorazione più snella e veloce. Privilegiando l’utilizzo di questi materiali, Cielo e Terra è riuscita a contenere i costi di imballaggio e, grazie al risparmio di risorse generato, ha deciso di sostenere il programma solidale “Progetto Blu” in collaborazione con Engim internazionale, organizzazione non governativa che opera nei paesi in via di sviluppo e ha anche una propria sede a Vicenza. Grazie a Progetto Blu sono stati costruiti nell’arco di un anno 13 pozzi d’acqua in Sierra Leone, uno dei paesi africani più poveri del mondo e con gravi carenze di acqua potabile.

  • Freschello, il vino ecosolidale

    Leggerezza, qualità, ecosolidarietà: sono le carte vincenti del Freschello, il vino in bottiglia prodotto dall’azienda vitivinicola Cielo e Terra – Gruppo Cantine Colli Berici che anche per il 2011 si conferma il vino in bottiglia più venduto in Italia nella Grande Distribuzione Organizzata. “Come tutti i prodotti vincenti, il Freschello nasce da un’intuizione che ha saputo anticipare il mercato: proporre un vino fresco, leggero, caratterizzato da un ottimo rapporto qualità prezzo e da un packaging innovativo e accattivante – dice Pierpaolo Cielo, responsabile marketing dell’azienda -. Nel tempo ci ha senz’altro aiutato a garantire la qualità costante del prodotto anche la joint venture con i Viticoltori delle Cantine dei Colli Berici: il Freschello nasce da una filiera corta e controllata ed è prodotto e imbottigliato nel raggio di pochi chilometri.
    Ma il Freschello, che è presente negli scaffali delle maggiori catene di supermercati italiani nelle referenze Freschello Vivo e Freschello Più (frizzante) non è solo un vino dall’ottimo rapporto qualità prezzo: il Freschello è infatti anche un vino “solidale” e attento all’ambiente. L’azienda vitivinicola Cielo e Terra che lo produce infatti ha scelto di imbottigliarlo in una bottiglia più leggera. “Riducendo l’imballaggio del Freschello – continua Pierpaolo Cielo – non solo contribuiamo a consumare meno energia e a inquinare di meno, ma possiamo anche risparmiare risorse da destinare a un progetto di solidarietà. E dato che l’acqua è una risorsa molto importante nella produzione del vino ci è sembrato bello poterla restituire a chi ne ha molto poca. Imbottigliando il nostro vino in bottiglie più leggere abbiamo così ottenuto dei fondi che abbiamo devoluto alla costruzione di pozzi d’acqua in Africa”.
    Grazie alla vendita di circa 8 milioni di bottiglie di Freschello confezionate in vetro leggero, l’azienda vitivinicola Cielo e Terra – gruppo Cantine Colli Berici in collaborazione con l’organizzazione non governativa Engim internazionale sta costruendo pozzi d’acqua in Sierra Leone, alcuni dei quali inaugurati qualche mese fa.

  • Cielo e Terra, è arrivato il Novello

    Con l’arrivo di novembre ci si prepara a stappare anche il primo vino dell’anno: si tratta naturalmente del Novello, il vino rosso “nuovo” ottenuto appunto dall’uva appena vendemmiata. Per l’occasione Cielo e Terra – gruppo Cantine Colli Berici propone sugli scaffali dei migliori supermercati italiani le sue due referenze di Novello – linee Freschello e Casa Defrà – prodotte con uve rosse Merlot e Cabernet.

    Il vino rosso Novello di Cielo e Terra è ricavato come vuole tradizione da uve vinificate con il metodo di macerazione carbonica: i grappoli, ancora interi, vengono introdotti in speciali serbatoi saturati con anidride carbonica dove ha inizio una particolare trasformazione e fermentazione dell’uva. Dopo alcuni giorni le uve vengono estratte e pigiate. Il mosto così ottenuto termina quindi la fermentazione a contatto con le bucce che gli conferiscono gli aromi e il colore caratteristici. Al termine di questo processo e dopo un brevissimo affinamento in serbatoi di acciaio, il vino rosso Novello viene imbottigliato. “Si tratta di un vino particolare di cui produciamo circa 300 mila bottiglie – spiega Pierpaolo Cielo, direttore marketing della Cielo e Terra – destinate soprattutto al mercato italiano e ad alcuni paesi esteri dove in genere questo prodotto è maggiormente apprezzato”. Il Novello di Cielo e Terra ha un profumo fruttato e fragrante che ricorda il lampone e la fragola e un sapore fresco, rotondo e avvolgente. Ideale da consumarsi con le castagne, si accosta perfettamente anche ai piatti autunnali a base di funghi, carni rosse e formaggio di media stagionatura.


  • La cultura del vino in Veneto

    Che il vino sia uno dei prodotti italiani più apprezzati all’estero non è una novità. Che il Veneto sia una delle regioni italiane in cui la cultura del vino è maggiormente radicata nemmeno. Dal prosecco all’Amarone, moltissimi sono i vini che nascono in questa regione, per poi raggiungere tutto il resto d’Italia e varcare i confini nazionali per allietare i palati di tutto il mondo. Tra il Veneto e il vino c’è sicuramente un rapporto speciale, un legame che non nasce solamente dalle numerose aziende vinicole di cui il territorio è costellato, ma anche e soprattutto dalla cultura contadina della regione, che sembra essere penetrata nella memoria collettiva di tutti i veneti. Bere un’ombra in compagnia (così viene chiamato il bicchiere di vino in Veneto) in una tipica osteria o a casa di qualche amico significa per i veneti condividere una parte della propria cultura e delle proprie tradizioni con gli altri.

    Se la cultura del vino in Venero continua ad essere tramandata di generazione in generazione, gran parte del merito lo si deve anche all’immenso patrimonio vinicolo che questa regione può vantare, patrimonio che nel tempo è diventato motivo di orgoglio così come altre peculiarità per le quali il Veneto è conosciuto, dai tesori artistici a quelli naturali. I vini prodotti in Veneto sono moltissimi e tutti diversi tra di loro: dai bianchi ai rossi, dai frizzanti a quelli fermi, la produzione vinicola veneta è davvero ampia e variegata, e per questo in grado di soddisfare tutti i palati. In qualsiasi occasione, e qualunque sia il tipo di abbinamento che si sta cercando, potete star certi che tra i vini veneti potete sempre trovare quello che più fa al caso vostro.

    Il Veneto, che può vantare il primato della maggior produzione di vini DOC in Italia, può essere suddiviso, dal punto di visto vinicolo, in tre macroaree: quella del veronese (nella zona del Lago di Garda), la zona di Soave, dei Colli Berici e dei Colli Euganei, e la zona del trevigiano e del Piave. Tra i vini prodotti nella zona del Garda spicca il Bardolino Superiore, realizzato con vitigni tipici della zona, tra cui tre vitigni autoctoni: corvina, rondinella e molinara. Non si può poi non nominare l’Amarone della Valpolicella, uno dei vini più famosi della zona. Nella seconda macroarea nascono invece prodotti quali il Trebbiano di Soave, il Pinot Bianco e lo Chardonnay. Spostandosi verso la provincia di Vicenza ci si imbatte nella zona di Gambellara, famosa per la produzione di Recioto e di Vin Santo, e in quella di Breganze, dove nasce il passito dolce Torcolato. Il Tocai rosso è tipico della zona dei colli Berici, mentre sui colli Euganei nascono vini quali il Moscato fior d’arancio e il Serprino. La terza macroarea, quella del trevigiano, è famosa soprattutto per il Prosecco di Valdobbiadene, mentre nella zona del Piave a farla da padroni sono vini quali il Cabernet Franc, il Merlot e il Verduzzo.

    Con questa varietà e questa ricchezza di vini di ottima qualità, non c’è da meravigliarsi che la cultura del vino sia così radicata in Veneto!

    Articolo a cura di Francesca Tessarollo
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