Tag: Veneto

  • Banca della Marca è il partner principale di “Dama Castellana”, prevista il 15 e 16 giugno.

    Il Credito Cooperativo Banca della Marca, sarà tra i principali sponsor di Dama Castellana, manifestazione che si svolgerà a Conegliano nelle giornate del 15 e 16 giugno.

    La rievocazione storica, tra le più importanti d’Italia, ricorda in chiave rinascimentale, un’antica battaglia avvenuta nella seconda metà del 1200 tra coneglianesi e trevigiani che verrà rappresentata in chiave simbolica dalla partita di Dama Vivente. L’edizione 2012 avrà come tema principale le nozze di Lodovica Sbarra e Giulio Collalto e coinvolgerà circa 750 figuranti che sfoggeranno costumi d’epoca provenienti dall’Italia dall’Europa. In quest’atmosfera storica caratterizzata da cavalieri, dame, sbandieratori, musiche e danze rinascimentali, non stoneranno le filiali dell’istituto di credito che, per l’occasione, verranno addobbate a festa. Qui, tutti i clienti di Banca della Marca, potranno comprare i biglietti sia per il Preludio, festa che anticipa l’evento in Piazza Cima alle ore 21.15 di venerdì 15 che per la partita di Dama Vivente, organizzata per sabato 16 alle ore 21.15.

    L’istituto di credito si fa ancora protagonista per la sponsorizzazione d’iniziative locali a sfondo culturale e sociale, evidenziando il suo continuo impegno per la promozione del territorio.

    Banca della Marca

    La storica Cassa Rurale di Orsago fonda le sue radici 110 anni fa, dando origine nel 2001, grazie alla fusione tra la BCC di Orsago e BCC Altamarca. a Banca della Marca. Oggi Banca della Marca conta 33 agenzie locali, di cui 26 nella sola provincia di Treviso, con la collaborazione totale di oltre 250 dipendenti e che persegue da anni una politica di sviluppo di marcata vocazione locale, grazie alle attività di tipo culturale, sociale ed economico sul territorio.

    Per ulteriori info:

    BLU WOM

    www.bluwom.com | Udine – Milano Tel. 0432 886638

    Resp.Ufficio stampa: Laura Elia [email protected]

  • Wok Marco la più grande catena di wok-sushi del Veneto esprime solidarietà a Simona Zanella con una cena di beneficenza

    “Il caso della signora Simona Zanella, la non vedente che non è stata fatta entrare in un ristorante per colpa del suo cane-guida, mi ha molto scosso”. A parlare Marco (Hu Lishuang), titolare della prima catena italiana del Veneto wok-sushi (Wok-Marco). “Mi sono messo in contatto con lei e con il presidente della Uic-Veneto (Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti) per portare subito la mia solidarietà personale e di tutta la comunità cinese.Con il presidente Girardi mi sono messo d’accordo che nei prossimi giorni organizzerò una serata di sensibilizzazione sociale presso il nostro Wok-Marco di Treviso, a cui inviteremo tutte le categorie politiche, economiche e sociali, e la popolazione di Treviso, che al di là di questo brutto fatto, so essere gente di grande cuore e di grande solidarietà.Io sono in Italia da 28 anni, e devo molto a questo Paese dove sono nati anche i miei figli. E so che questo Paese è capace di stringersi per combattere le discriminazioni che talvolta si presentano.Spero che piccoli gesti come questo possano aiutare: tutti noi dobbiamo essere più attenti, non solo per il rispetto delle leggi, ma in primo luogo per il rispetto delle persone che mai devono sentirsi discriminate.Mi sto già attivando per organizzare questa serata di beneficenza e di sensibilizzazione sociale a favore dell’Unione Italian Ciechi e degli ipovedenti di Treviso, e porto ancora la solidarietà di Wok-Marco e della comunità cinese verso la signora Simona, che sarà nostra ospite d’onore con il suo bellissimo cane-guida”.Nel corso della settimana precedente alla serata di sensibilizzazione Wok-Marco ha deciso di devolvere alla UIC l’incasso del lunedì sera del Ristorante di Cadoneghe, del martedì del Ristorante di Due Carrare, del mercoledì del Ristorante situato a Marcon e del giovedì del Ristorante di Preganziol.La catena Wok-Marco è nata nel 2007 a Preganziol del Terraglio, nelle vicinanze di Treviso, e oggi è composta da 4 ristoranti tra Treviso, Padova e Marcon-Venezia.

  • “Storie di Luce” Roberto Piaia Incontra i Maestri Fiamminghi del ‘600

    ‘Storie di Luce’: storie dell’Arte.

    Come nel prisma la luce si scompone offrendo all’occhio lo spettro dei colori, così l’Arte -alla luce della ricerca estetica- scompone la realtà offrendone molteplici letture, sempre attuali e sempre ricorrenti. Attraverso un percorso di circa trenta opere, viene mostrato l’arcobaleno dei nessi segreti che legano ogni opera di Roberto Piaia con una corrispettiva opera antica proveniente dalla Galleria Caretto, venendo a comporre, per mezzo di una riflessione sulla luce, un cammino di meditazione tra temi, tecniche e soggetti che mostrano l’arte non già come qualcosa di cristallizzato, ma come un’entità fluida e a tratti indefinibile, come la luce. Da qui il titolo dell’esposizione, in cui Piaia ed i maestri fiamminghi e olandesi si accompagnano a vicenda nesso dopo nesso.

    Le varie opere di entrambi sono ricche di dettagli minuziosi e mostrano un’intima attenzione al mondo: dalla cura per i drappi ai bicchieri di cristallo, dai ritratti alle scene di vita quotidiana, il tutto illuminato dalla luce che avvolge con attenzione l’infinitamente piccolo e l’infinitamente grande, unificando così tutte le rappresentazioni. Gli artisti fiamminghi e olandesi, narratori del proprio tempo, rappresentano la realtà quotidiana delle varie classi sociali, dal popolo all’alta borghesia del “Secolo d’Oro” dei Paesi Bassi. Roberto Piaia “racconta” le sfumature della nostra civiltà e l’influenza della storia nel nostro tempo, con protagonista assoluta la donna.

    Un raffronto reso possibile grazie ai dipinti della Galleria Luigi Caretto di Torino, tra le più importanti ed antiche gallerie d’arte operanti in Italia, autentica istituzione nel settore della pittura fiamminga ed olandese. Dal 1911, anno della sua fondazione, quattro generazioni di Caretto si sono alternate nel segno di una vastissima competenza ed un profondo amore per l’Arte. Le tele fiamminghe e olandesi esposte sono una raccolta d’exempla dei numerosi filoni dell’arte nei Paesi Bassi. Si comincia con il soggetto-simbolo: la natura morta, rappresentata da importanti autori quali Jan Jans De Heem e Cornelis Kruys. Aringhe, agrumi sbucciati, molluschi, un trionfo di cibo come esibizione d’opulenza e allusione alle vanità terrene, ma soprattutto come esaltazione delle qualità evidenti della materia tramite la tecnica pittorica. Per l’occasione, verrà presentata anche una monumentale opera di Pieter Claesz, tradizionalmente considerato il più importante naturamortista olandese, che, per formato e qualità, è un “quadro-evento” all’interno della rassegna. Si proseguirà con la presenza di altri artisti, dal caravaggista nordico Adam de Coster per approdare ad una preziosa tavola di Pieter Leermans, raffigurante una giovane donna con una chitarra in mano che tenta di toccare una farfalla, il tutto incastrato in una nicchia, come nella tradizione dei pittori del “genere gentile” della scuola di Leida. Anche quest’opera ricca di dettagli, (dal drappo rosso vellutato e ricamato di fili d’oro, al libro appoggiato sul davanzale, così rifinito che è possibile leggerne il contenuto), ci riporta alla qualità artistica e lenticolare tipica delle opere di Piaia.

    Roberto Piaia, pittore e scultore di Pieve di Soligo (TV), nato il 11/04/61, artista oramai consolidato, ha ricevuto nel 2009 dal Comitato Critico del Catalogo d’Arte Moderna, (edito da Mondadori), la classificazione di AIC, vale a dire, Alto Interesse Critico e quest’anno è stato selezionato dalla Direzione Artistica per partecipare con una scultura di marmo ed un dipinto alla 54° Biennale di Venezia, pad.Italia. Nonostante sia un’inesauribile carica d’eclettismo in continua ricerca, un trasvolatore d’orizzonti che necessita dell’invenzione, dell’impossibilità della ripetizione, Piaia rimane in ogni modo legato alla tecnica degli Antichi Maestri; egli utilizza l’olio come supporto tecnico, colore adatto alla sfumatura che vincola a tempi lunghi perché asciuga molto lentamente ma permette di procedere a numerosi, tenui, fragili e trasparenti strati di velature, che donano un effetto ottico tridimendisionale. Come i vari suoni contengono i toni delle note musicali, Piaia, attraverso un suo “prisma mentale”, in molte delle sue opere avvolge o accarezza i corpi e gli oggetti di luce colorata dello spettro di base. Interessanti sono i simboli esoterici che accompagnano la firma quadricromatica di Piaia: mai eguali, ricordano un linguaggio, indecifrabile, che racconta una storia a noi ignota, caricando le immagini di mistero.

    Storie di Luce 5 maggio – 10 giugno 2012

    inaugurazione 4 maggio, ore 18,30 Casa Museo G.B.Cima

    Via Cima 24, Conegliano Veneto (tv)

    Info: Carmen De Guarda Mob. +39 339 20 64 275 Tel/fax 0438 966 528

    www.storiediluce.com [email protected] [email protected]

    orari: mar-mer-gio: 15.30/19,30 | ven.- sab – dom: 10,00/12,30 | 15.30/19.30| lunedì chiuso

    Ingresso libero

    Curatori: dott. Massimiliano Caretto, dott. Fabrizio Fantino, prof. Riccardo Millemaggi Pillonetto Palatini.

    Catalogo: in mostra Euro 25,00

    Patrocini: Regione Veneto, Provincia Treviso, Comune Conegliano,

    Comune Pieve di Soligo

    Sponsor: Energyca www.stazionienergyca.it

    Cantina “Il Colle” www.proseccoilcolle.it

    Banca Della Marca www.bancadellamarca.it/

    Inox Piave, San Fior

    Itinerario e informazioni territorio: www.storiediluce.com

    Info opere fiamminghi: Info opere Roberto Piaia Veneto: Piemonte:

    www.galleriacaretto.com www.robertopiaia.com www.galerieunique.com



  • GTN Group inizia una nuova fase della sua vita segnata dall’apertura della nuova sede di Tavagnacco.

    Il compimento del 35° anno di attività rappresenta un traguardo importante per la GTN di Udine ma anche una svolta significativa in quanto l’azienda si trasferisce dalla storica sede di Viale Tricesimo a Tavagnacco, all’interno di una struttura più ampia e moderna.

    L’ampliamento delle strutture è la testimonianza di quanto il gruppo stia crescendo grazie soprattutto all’impeccabilità del servizio e delle soluzioni che riesce ad offrire ad i propri clienti, spaziando dalla scelta e dall’installazione di sistemi di cassa e attrezzature elettromeccaniche per il settore dell’industria alimentare e della ristorazione alla realizzazione di software personalizzati.

    Sono 70, tra collaboratori e tecnici, i dipendenti di GTN che ogni giorno lavorano attorno al cliente, studiando la soluzione migliore e assistendolo attraverso tutte le fasi di progettazione e meccanizzazione del punto vendita. I 6000 clienti soddisfatti che da anni si affidano all’esperienza e alla competenza del gruppo, sono a prova che l’azienda tiene fede al proprio claim di GTN: “Il cliente al centro delle nostre scelte”. Soluzioni personalizzate e studiate ad hoc più assistenza tecnica pre e post-vendita da parte di un team di professionisti dedicati ed istruiti fanno di GTN il partner ideale per chiunque cerchi un servizio puntuale, serio e all’altezza delle aspettative.

  • Paris: Polemica fuori luogo dal pulpito sbagliato

    “C’è più di una verità da affrontare riguardo al Piano Casa e alla decisione, sbagliata, da Parte di Galan di impugnarlo durante il Consiglio dei Ministri.La prima verità è che ogni legge può essere migliorata e senz’altro anche il Piano Casa potrà esserlo senza il bisogno di questo accanimento da parte di GalanLa verità più importante è che questo Piano rappresenta una vera risorsa per l’economia Laziale; sono certo che esso rilancerà, insieme agli altri provvedimenti messi in campo dalla Polverini, la nostra Regione riportandola ad essere punto di riferimento del Nostro Paese.Ma è l’ultima verità quella che ci dovrebbe far riflettere. E cioè di come un Ministro del Governo che ci rappresenta tutti attacchi sistematicamente Roma e il Lazio senza motivo alcunoBattaglia iniziata con i tagli a fondi per il Festival del Cinema Roma ed ora con questo attacco strumentale ad un provvedimento sacrosanto e di cui il Lazio ha bisogno. C’è ancor più da stupirsi se analizziamo il suo plurimandato da governatore di una Regione importante del nostro paese come il Veneto. Evidentemente al ministro Galan non è mai servito applicare un Piano Casa nella sua Regione, abituato come era a governarla a suo piacimento. Del resto è noto a tutti che il Veneto è ”roba sua”, o meglio, lui “è il Veneto” come profetizzava in un suo prezioso libro. E nel Veneto le perplessità che lo fanno inveire contro il nostro Piano Casa sembrano non averlo mai fermato. Visto, per esempio che il passante di Mestre, tanto da lui voluto, si è intasato il giorno dopo essere stato inaugurato. Ma forse a Galan proprio le case e gli interventi urbani non piacciono.Preferisce i capannoni, altrimenti non si spiegherebbe quest’improvvisa ostilità nei confronti dell’edilizia, lui che ha saputo ricoprire il Veneto di cemento. Lui o, per meglio dire, la sua segretaria. Perché è strano ma vale la pena di ricordare alcuni rumors di stampa che hanno sottolineato come Claudia Minutillo, ex segretaria di Galan in Regione è divenuta, dopo aver lasciato il suo posto in Regione, un manager guarda un pò, proprio nel settore dell’edilizia, con tanto di Finanziaria con sede a S.Marino e appalti pubblici raccolti qua e là in Veneto. Ma forse Galan ha litigato con il mondo di calce e mattoni dopo aver tanto sponsorizzato la costruzione dell’immenso polo operatorio di Verona (tra i più grandi d’Europa. Opera straordinaria di un Italia efficiente. Peccato che si siano dimenticati la centrale di sterilizzazione un pò come costruire una casa senza il lavandino …Allora forse il problema, non sono tanto i vincoli paesaggistici, ma forse i vincoli personali. Sarà per questo che da Verona a Vicenza non c’è rimasto un tratto di campagna libero da capannoni abbandonati,mentre noi non possiamo attrezzare neppure una pista da sci. Penso sia opportuno che un Ministro che gestisce un patrimonio unico nel mondo invece che preoccuparsi del nostro Piano Casa si dedichi in primo luogo a cose a lui più vicine. Come Ministro dei Beni Culturali, infatti, non è stato capace neppure di puntellare le mura di Pompei, fallendo, perciò, nel prevenire un nuovo crollo del monumento nonostante quello precedente avesse mandato a casa il suo predecessore. Non era difficile, in verità, individuare quale fosse il sito sul quale intervenire. Caro Galan, la tua polemica è fuori luogo e parte da un pulpito non appropriato. Sono certo, infatti, e con me tutta la maggioranza,pronta a tener duro su questo sacrosanto provvedimento, che la Corte Costituzionale, perché priva di preconcetti nei confronti di Roma e del Lazio, saprà rendere giustizia alla nostra.”Ufficio Stampa Gruppo Misto Regione LazioCristiano Davoli 333.8985416

  • Cessione del Quinto per dipendenti Regione Veneto

    La cessione del quinto dello stipendio è un prestito personale garantito per tutti i dipendenti pubblici o statali con un contratto di lavoro a tempo indeterminato, per cui, anche i dipendenti della Regione Veneto con un lavoro stabile e fisso, possono accedere al finanziamento in maniera agevolata e semplice.

    La cessione del quinto è un prestito molto particolare che esiste solo in Italia. Alcune delle caratteristiche più vantaggiose del finanziamento sono, ad esempio, la modalità di rimborso attraverso la trattenuta diretta sulla busta paga del richiedente che, in questo caso, effettua direttamente la Regione Veneto. Questa caratteristica elimina praticamente il rischio di insolvenza del richiedente e permette all’istituto di credito di erogare anche importi alti ma con un tasso d’interesse vantaggioso. D’altro canto, la cessione del quinto per dipendenti della Regione Veneto è un finanziamento non finalizzato che permette la completa gestione del denaro ottenuto senza dover giustificare con documenti la finalità del prestito all’ente erogante.

    La cessione del quinto, nel caso dei dipendenti della regione Veneto, può essere richiesta dai dipendenti pubblici o statali con un contratto di lavoro a tempo indeterminato, ma anche i lavoratori con segnalazioni o protesti possono ottenere la cessione del quinto. Il motivo è che la trattenuta diretta sulla propria busta paga rappresenta una garanzia per l’istituto erogante. Dalla parte del richiedente invece la cessione del quinto risulta vantaggiosa, oltre che per i tassi di interesse agevolati, anche per la certezza che la rata di rimborso non aumenterà per tutta la durata del prestito, gravando quindi solo in parte sul bilancio economico familiare.

    Altri vantaggi della cessione del quinto per dipendenti della Regione Veneto sono:

    – Tasso d’interesse fisso per tutta la durata del contratto di prestito

    – Rata invariabile e inferiore ad un quinto dello stipendio del richiedente

    – Assicurazione “rischio vita” e “rischio perdita impiego” comprese nella rata

    – Possibilità di dilazionare il finanziamento fino a 120 mesi

    – Anche nel caso di dipendenti segnalati come “cattivi pagatori”

    – Anche nel caso di altri prestiti in corso

    Noi, di CessioneQuintoNetwork.it, lavoriamo in tutta Italia per offrire a tutti i lavoratori dipendenti, anche agli appartenenti alla Regione Veneto, i prestiti cessione del quinto in modo sicuro, semplice e comodo.

    Per saperne di più: prestiti INPDAP e cessione del quinto per dipendenti della regione Lazio

    Lo Staff.

  • Al via la decima edizione di Impara l’Arte

    Impara l’arte compie dieci anni. La Rassegna che Amici della Musica di Padova, Centro d’Arte degli Studenti dell’Università di Padova e Orchestra di Padova e del Veneto dedicano agli studenti dell’ateneo patavino con il sostegno di ESU e di Università di Padova, cui si affiancano l’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova, Fondazione Antonveneta e Cassa di Risparmio del Veneto, svilupperà per la sua X edizione alcuni temi ispirati al 150° anniversario dell’Unità d’Italia, nel corso di un cartellone che si protrarrà, parallelamente ai festeggiamenti nazionali, fino a ottobre 2011.

    L’omaggio dell’Orchestra di Padova e del Veneto e degli Amici della Musica di Padova al 150° anniversario dell’Unità d’Italia, in particolare, assume un doppio significato. Da un lato musicale, presentando alcune pagine degli autori più significativi dell’Ottocento italiano; dall’altro storico, ricordando il ruolo fondamentale giocato degli studenti dell’ateneo patavino nel Risorgimento, a partire dai moti rivoluzionari del 1848 che proprio da Padova ricevettero un impulso fondamentale con la ribellione dell’8 febbraio.

    Dopo l’anteprima del 16 marzo al Palazzo della Ragione, con la quale l’ORCHESTRA DI PADOVA E DEL VENETO diretta da MAFFEO SCARPIS ha inaugurato i festeggiamenti padovani per l’anniversario dell’Unità d’Italia, il tema unitario sarà sviluppato nei concerti alla Sala dei Giganti al Liviano promossi da Amici della Musica di Padova il 14 aprile con il QUARTETTO D’ARCHI DEL TEATRO LA FENICE (in programma musiche dei principali autori d’opera italiani tra Otto e Novecento: Donizetti, Verdi e Puccini) e il 19 maggio con il gruppo I BRICCONCELLO, che insieme a DANIELE SPINI offrirà una antologia di musiche e letture del periodo dell’Unità.

    Due occasioni di approfondimento saranno inoltre offerte dalla proiezione del film ALLONSANFAN (Italia, 1974), la riflessione di Paolo e Vittorio Taviani sul tema dell’utopia rivoluzionaria (con Marcello Mastroianni protagonista e musiche di Ennio Morricone) in programma il 18 maggio in collaborazione la Rassegna EC Classic al Cinema MPX, e dalla conferenza dal titolo “Giuseppe Verdi e il Risorgimento” del Prof. PHILIP GOSSETT, tra i maggiori studiosi del repertorio operistico italiano dell’Ottocento e docente all’Università “La Sapienza” di Roma, in calendario alla Sala dei Giganti il 14 giugno in collaborazione con l’Università di Padova – Dipartimento di Storia delle arti visive e della musica.

    Il tradizionale appuntamento all’insegna del rapporto tra musica e cinema – che ha portato a Padova registi del calibro di Bruno Monsaingeon, Frank Scheffer e Larry Weinstein – sarà dedicato quest’anno (6-9 giugno, in collaborazione con il Cinema MPX e nell’ambito del Festival della Comunicazione 2011) a un altro celebre autore, TONY PALMER, che presenterà alcuni titoli tratti dalla propria vastissima filmografia, in parte dedicati all’Italia (con i film su Maria Callas e sul ‘veneziano’ Richard Wagner della produzione

    televisiva con Richard Burton nel ruolo del compositore) e in parte all’Inghilterra (con le pellicole dedicate ad alcuni tra i più importanti compositori del Novecento: Benjamin Britten, Leonard Cohen, Ralph Vaughan Williams e William Walton). All’interno della personale, Tony Palmer terrà anche una lezione magistrale (8 giugno) dal titolo “Comunicare la musica attraverso le immagini”.

    In relazione al tema proposto da Tony Palmer alcuni programmi di Impara l’arte saranno dedicati agli stessi autori inglesi, con i concerti alla Sala dei Giganti del giovane chitarrista ALBERTO MESIRCA (5 aprile), e dell’ORCHESTRA DI PADOVA E DEL VENETO diretta da MASSIMO MAZZA (24 maggio); un approfondimento cinematografico, con una presentazione dello stesso Mesirca, sarà dedicato alla figura del grande chitarrista Julian Bream con la proiezione del documentario “Julian Bream, my life in music” (data da definire).

    L’indagine sul rapporto tra cinema e musica sarà completata nell’appuntamento del 28 aprile al Cinema MPX, con l’Anteprima giovani del celebre film “Metropolis” di Fritz Lang, proposto nella versione restaurata del 2010 con oltre 30 minuti di filmato inedito, per il quale l’ORCHESTRA DI PADOVA E DEL VENETO diretta da uno specialista del genere come il maestro HELMUT IMIG eseguirà dal vivo le musiche originali di Gottfried Huppertz.

    Prolungando una delle linee tematiche di Impara l’arte 2011, dedicata alla musica inglese, il Centro d’Arte degli Studenti dell’Università ospiterà alcuni dei principali protagonisti storici delle neoavanguardie attive in Gran Bretagna fin dagli anni Sessanta: EVAN PARKER, unanimemente considerato uno dei più originali virtuosi del suo strumento principale, il sax soprano; AMM, sigla di un gruppo fondato a Londra nel 1965 il cui principale animatore è stato il compositore Cornelius Cardew; e JOHN TILBURY, che ricorderà con un recital pianistico proprio la geniale e complessa figura di Cardew.

    I tre concerti saranno completati da una giornata di studi sulla musica nella Gran Bretagna degli anni Sessanta, con la partecipazione dei musicisti invitati alla rassegna in dialogo con musicologi e storici.

    In occasione della X edizione di Impara l’arte sarà presentato un nuovo sito web, online all’indirizzo www.imparalartepadova.it, dedicato alla manifestazione, che riporterà anche la cronologia completa delle edizioni precedenti.

    BIGLIETTI:

    Biglietti: € 8 intero, € 3 ridotto studenti

    Biglietti per la personale del regista Tony Palmer (6-9 giugno): € 5 intero, € 3 ridotto studenti

    Ingresso libero il 16 marzo, 14 giugno, 15 giugno

    INFORMAZIONI:

    Amici della Musica di Padova

    Via San Massimo 37 – Padova

    Tel. 049 8756763

    www.amicimusicapadova.org

    Centro d’Arte degli Studenti dell’Università di Padova

    Via San Massimo 37 – Padova

    Tel. 049 8071370

    www.centrodarte.it

    Orchestra di Padova e del Veneto

    Via Marsilio da Padova, 19 – Padova

    Tel. 049 656848 – 656626

    www.opvorchestra.it

  • La testata web PlayBasket.it si estende al nazionale

    03/03/2011 – Parte giovedì 3 marzo 2011 l’ambizioso progetto della testata web PlayBasket.it, che prevede entro qualche anno con l’aiuto dei suoi utenti di seguire tutte le categorie di basket della penisola, professionistiche/dilettantistiche, maschili/femminili, senior/giovanili.

    Playbasket.it nasce nel 2003 seguendo soprattutto il basket a Padova ma è negli ultimi due anni che segue sostanzialmente tutto il Veneto diventandone il sito principe, godendo infatti di un forum animato ma soprattutto di moltissime (per alcune serie tutte) statistiche dei giocatori, cosa per la quale è molto apprezzato. Attualmente infatti www.playbasket.it è il sito internet di basket più importante del Veneto.
    Siamo quindi lieti di comunicarvi l’entusiasmo con cui partiamo con questo importante quanto ambizioso progetto (parallelamente ad altri che sono in cantiere) credendo di poter portare un significativo contributo al movimento cestistico italiano, soprattutto quello amatoriale.

    Tentori Riccardo
    +39 347/4265474
    [email protected]

    Link di approfondimento: http://www.playbasket.it

  • OPV: una tournée con Zehetmair e Brahms

    Due capolavori per un concerto. Con la Sinfonia n. 4 e il Concerto per violino e orchestra op. 77 di Johannes Brahms, in programma all’Auditorium Pollini il 24 febbraio e il 2 marzo 2011 alle 20.15 con il violinista e direttore Thomas Zehetmair, l’OPV mette a segno un nuovo importante risultato nel cammino sinfonico che l’ha contraddistinta nell’ultimo triennio.

    Una tappa importante del ciclo integrale che l’OPV dedica ai Concerti e alle Sinfonie di Brahms (che si concluderà il 7 e 8 aprile con il “Doppio concerto” affidato a Massimo Quarta ed Enrico Bronzi), ma anche un’occasione per ascoltare insieme due tra i capolavori più amati di ogni tempo, accostati in un unico programma. «Si tratta di un repertorio impensabile per l’Orchestra fino a qualche tempo fa – commenta Filippo Juvarra, programmatore artistico dell’OPV – oggi affrontato con ottimi risultati sul modello esecutivo della compagine di Meiningen praticato dallo stesso compositore. A testimonianza di una qualità esecutiva di primissimo livello, il programma eseguito con Zehetmair sarà proposto anche al Teatro Comunale di Monfalcone, al Toniolo di Mestre per gli Amici della musica e nella bellissima Sala Verdi del Conservatorio di Milano per le Serate Musicali».

    In apertura di programma il celebre Concerto per violino e orchestra op. 77, primo ed unico nella letteratura brahmsiana. Scritto in pochi mesi con rinnovata vitalità creativa, probabile conseguenza del viaggio che Brahms compì in Italia (primavera 1878), e dedicato a Joseph Joachim, che ne fu anche il primo esecutore, viene considerato un capolavoro nel repertorio solistico di questo strumento. Thomas Zehetmair si cimenterà con l’OPV nel difficile doppio ruolo di solista e direttore: «L’obiettivo di questa scelta – precisa il violinista salisburghese – è quello di avere una diretta e quindi più immediata comunicazione tra il solista e l’orchestra, senza nessun traduttore aggiunto!». Altrettanto intensa la seconda parte della serata, con la Sinfonia n. 4: composta in due tempi tra l’estate del 1884 e la successiva nel rude clima alpestre di Mürzzuschlag nella Stiria, fu eseguita per la prima volta il 25 ottobre 1885 a Meiningen sotto la direzione dell’autore a cui arrise un trionfale successo.

    Thomas Zehetmair ha oggi un’importante carriera internazionale come solista, come direttore d’orchestra e come camerista. Ospite regolare e direttore delle maggiori orchestre del mondo (quali la Camerata Academica di Salzburg, le Orchestre da Camera di Vienna e Monaco di Baviera, la Barcelona Symphony Orchestra, la London Philharmonic Orchestra, l’Ensemble Orchestral de Paris) ha collaborato con importanti direttori e nel 1994 ha formato l’ormai internazionalmente apprezzato Zehetmair Quartet. Importante anche la sua attività di incisione che lo ha portato nel corso degli anni a registrare quasi tutto il repertorio violinistico su CD, ottenendo diversi premi internazionali anche con il Concerto per violino di Brahms, pubblicato da Avie Records (2007), che eseguirà negli appuntamenti con l’OPV. Per la sua versatile attività come solista camerista e direttore ha ricevuto il Premio della Critica Discografica Tedesca. Nel 2007 ha ricevuto il Premio “Karl-Böhm” ed è anche stato insignito di un dottorato honoris causa dalla Accademia Musicale Franz Liszt di Weimar.

    I due concerti saranno preceduti dalla prova generale aperta al pubblico che si terrà all’Auditorium Pollini giovedì 24 febbraio alle ore 10.30.

    Biglietti. Concerto: intero € 20, ridotto € 16, ridotto speciale giovani fino a 30 anni € 8. Prova generale: intero € 5, ridotto studenti € 3.

    Per informazioni: www.opvorchestra.it, tel. 049 656848 – 656626.

  • Pubblicizza il tuo evento: ecco come segnalare un evento gratis e senza alcuna iscrizione a siti.

    E’ in costante crescita la sezione dedicata agli eventi su Magazine Pragma. Gi eventi, suddivisi per regione, sono ormai oltre 10.000.

    Per segnalare un evento gratuitamente basta collegarsi al presente link

    http://www.magazinepragma.it/segnalaeventogratis e compilare i campi richiesti, che sono i seguenti:

    Nome Evento, Luogo di svolgimento (Città, Provincia e Regione), la data o le date dell’evento con i relativi orari, il tipo di evento (Artistico, Capodanno, Carnevale, Cinema, Concorsi, Congresso, Da Visitare, Eventi, Festival, Fiere, Itinerari, Mercatini, Moda, Motori, Musica, Natale, Pasqua, Presentazione, Sfilata, Teatro, Viaggi e Vacanze), il Responsabile dell’evento con i relativi contatti mail e telefonici, l’eventale sito web dell’evento, il prezzo di ingresso ed infine vi è un box dove inserire tutte le informazioni dell’evento, come il programma, gli artisti, etc.

    Oltre alle informazioni testuali, vi è la possibilità di inviare file immagini o di testo, che vengono allegati all’evento segnalato.

    Dunque, il form si presenta facile da usare e la notizia più importante è che non è necessaria alcuna iscrizione al sito.

    Lo staff di Magazine Pragma valuta l’evento e lo inserisce online, in genere, entro 24 ore dalla segnalazione.

    Non finisce qui; infatti, grazie ad una serie di partnership online, Magazine Pragma diffonte i vostri eventi su blog e siti di rilevanza nazionale, in modo da aumentare le chace di lettura e diffusione.