Tag: teatro

  • Il Teatro come veicolo per portare alla comunità i 30 articoli della Dichiarazione Universale

    Roma 6 agosto 2013 – Dopo i successi al Palapartenope di Napoli rispettivamente di gennaio e maggio di quest’anno, la Compagnia Tetarale di Claudio Romanelli concede ancora un “bis”, questa volta nel prestigioso teatro partenopeo San Ferdinando il 28 e 29 Novembre. L’evento sarà presentato ufficialmente durante una conferenza stampa nella sala dei Baroni al Maschio Angioino di Napoli il 16 ottobre.

    Arte e Diritti Umani ancora una volta insieme quindi. Il progetto è nato per portare attraverso l’arte un momento di riflessione sulla tematica dei Diritti Umani. Sensibile ormai da anni alle problematiche sociali, Claudio Romanelli (regista e sceneggiatore della commedia ), vuole dare, attraverso l’arte, l’ennesimo messaggio in favore dei diritti fondamentali dell’uomo. Gioventù per i Diritti Umani affiancherà questa nobile iniziativa attraverso la divulgazione di materiale informativo prodotto dalla Fondazione Internazionale in occasione della speciali serate.

    Riconoscendo l’importanza di renderla ampiamente conosciuta dopo la sua ufficializzazione, l’Assemblea Generale chiese che questo documento “venisse divulgato, mostrato, letto ed esposto principalmente nelle scuole ed in altri enti per l’istruzione, senza distinzione basata sullo status politico dei paesi o dei territori”. I volontari di Roma rispondono a questo appello impegnandosi affinchè “i diritti umani diventino una realtà, non un sogno idealistico”, come osservò l’umanitario L. Ron Hubbard

    Gli strumenti principali di informazione saranno quindi i 30 annunci di pubblica utilità contenuti prodotti per dar vita ai 30 articoli della Dichiarazione Universale, attraverso 30 minispot di 60 secondi circa, a completare la rassegna dei video sarà affiancato anche il documentario “La Storia dei Diritti Umani”, ovvero la travagliata battaglia dell’uomo per giungere alla Dichiarazione Universale che le Nazioni Unite hanno sancito nel 1948 per “riaffermare la fede nei diritti fondamentali dell’uomo, nella dignità e nel valore della persona umana” e per “salvare le future generazioni dal flagello della guerra”. Perno del progetto Gioventù per i Diritti Umani Internazionale è quindi la Dichirazione Universale..

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    it.youthforhumanrights.org

  • Villa Torre del Mare (Ispica), tre serate dedicate alla seduzione


    Ispica (RG) – L’incantevole scenario di Villa Torre del Mare (S. P. 115, Contrada Crocefia) ospiterà dal 14 al 31 luglio “Pillole di seduzione”, tre serate dedicate alla malia e alla magia del teatro, della musica, dell’arte e del cibo. Nate da un’idea di Teresa Floridia e Lucia Trombadore, “Pillole di seduzione” saranno un contenitore di parole, melodie, note, immagini e sapori per solleticare i sensi, immerse nell’affascinante contesto di una villa antica tra la campagna e il mare, sotto una volta di stelle, in uno spazio volutamente destrutturato dove sperimentare originali modalità d’incontro e d’interazione con il pubblico.
    La manifestazione è organizzata dall’associazione “Ipso facto” di Modica, dall’Hotel ristorante Villa Torre del Mare e dalla Fidapa di Modica, con il sostegno di alcuni sponsor privati.
    Il primo appuntamento è domenica 14 luglio alle ore 21,00, con lo spettacolo “Il teatro delle 7 dee” per la regia di Alessandro Romano, con Paola Careno, Teresa Floridia, Caterina Migliore, Fatima Palazzolo, Giovanni Pelligra, Alessandra Pitino. Lo spettacolo lega con una sapiente orditura parole e testi dedicati dai grandi drammaturghi di ogni tempo ai sette archetipi femminili personificati da altrettante divinità greche (Demetra, Atena, Estia, Persefone, Afrodite, Artemide e Era) che “abitano” in ogni donna. Alla seduzione delle parole seguirà quella del cibo, con una degustazione a tema curata dall’Antica Dolceria Bonajuto di Modica.


    Gli altri due appuntamenti, previsti per domenica 21 e mercoledì 31 luglio sempre alle ore 21,30, verteranno rispettivamente sulla seduzione degli occhi e del palato con la presentazione del libro “Ti mangio con gli occhi” di Ferdinando Scianna e sulla musica seduttiva della cantautrice Pilar.
    La manifestazione è organizzata con il contributo di: Abbigliamento Cassisi (Pozzallo), Arti Grafiche Cannizzaro (Modica), Azzarelli 1938 – Confezioni (Modica); Antica Dolceria Bonaiuto (Modica); Banca Agricola Popolare di Ragusa, Calabrese Argenti (Modica), Cantina Tenuta dei Fossi (Noto), Conad Sicilia, Gruppo Inventa (Pozzallo), Ottica Vicari (Pozzallo), Pescheria – Gastronomia Stoffa (Ragusa), Pizzeria “La Contea” (Modica), Trattoria “Al Girasole” (Modica), Valle del Tellaro (Noto).

    Info e contatti
    Villa Torre del Mare (S. P. 115, Contrada Crocefia)


    Tel. 700127 – cell. 393 9762460
    mail:
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  • AGENZIA PROMOTER INTERVISTA IL NOTO PERFORMER GABRIELE CONTINI

    Intervistato il noto artista e performer milanese Gabriele Contini, racconta del suo rapporto con la religione e la Chiesa.

    1) Nel 2003 mette in scena Salomè, al Teatro delle Erbe di Milano. Perché ha deciso di fare una performance con una tematica del Vangelo?

    Per realizzare la performance ho preso spunto dal dramma teatrale Salomè di Oscar Wilde. Il dramma è ispirato alla figura della principessa giudaica Salomè, figlia di Erodiade, ed alla sua storia, riportata, pur tacendone il nome, nei Vangeli di Marco e Matteo. Per compiacere la sua volontà, infatti, Erode ordinò la decapitazione di Iokanaan. L’opera venne scritta in lingua francese durante un soggiorno di Wilde a Parigi, appositamente per l’attrice Sarah Bernhardt la quale, nonostante le numerose prove, si rifiutò di interpretare il personaggio sulle scene. Il dramma appare solo in parte come una riproposizione della nota vicenda biblica (Matteo, 14,3-11; Marco, 6, 17-28), e, proprio nel suo essere altro dalla storia antica, ne svela la più recondita, metafisica essenza. Il tema principale è la remissione della propria sorte, il destino che si compie inesorabile e che riguarda l’umanità intera.

    2) Quanto è importante l’arte cristiana nelle sue opere?

    Non ci ho mai pensato! Non la definirei arte cristiana, ma “arte cristica” diretta all’essenza del messaggio recondito di Cristo.

    3) E’ credente? Praticante?

    Credo in Dio perché, come diceva il drammaturgo Carmelo Bene: “Non esiste un Dio, ma una presenza sovrasensibile”.

    4) Cosa ne pensa dell’elezione del nuovo Papa Francesco I?

    E’ una brava persona, ma la cosa non mi interessa.

    5) Secondo Lei, l’attuale Papa contribuirà ad un riavvicinamento dei cristiani alla Chiesa Cattolica?

    Non penso. I cristiani sono tanti e di diverse confessioni.

    6) Regalerebbe una Sua opera al Papa?

    Si, certo ne sarei onorato.

    7) Quale il significato del Crocifisso nelle sue opere?

    Il crocefisso ha un significato simbolico esistenziale formidabile è il segno della resa a qualcosa di più grande.

    Ne faccio uso per decretare la mia volontà di assumere un destino (quello del dolore, della remissione) sopra le mie spalle.

  • Alviero Martini accompagnato dal relatore Salvo Nugnes parla in conferenza al Teatro del carcere di Milano Bollate – Agenzia Promoter

    Il grande stilista Alviero Martini, esponente illustre della moda “Made in Italy” sarà ospite del Direttore Massimo Parisi presso la Sala Teatro della II Casa di Reclusione di Milano, in via Cristina Belgioioso 120 a Milano, per parlare in una conferenza autobiografica dal titolo “Un sogno. Il mondo in valigia“. l’iniziativa a scopo benefico solidale, si terrà Venerdì 31 Maggio 2013, alle ore 19.00, con la partecipazione, in qualità di relatore, del manager Salvo Nugnes Direttore di Agenzia Promoter e Agente di noti personaggi.

    Martini racconterà il suo cammino di vita professionale svelando tanti curiosi e interessanti aneddoti. È conosciuto in tutto il mondo come l’ideatore della celebre linea “Prima Classe” e rappresenta un modello di uomo che si è saputo fare e inventare da solo anche ascoltando i preziosi insegnamenti della madre che lo esortava ad imparare a rialzarsi e a sorridere sempre dopo le cadute. Nasce in un paese vicino a Cuneo da una famiglia di contadini e inizia presto a lavorare per dare supporto economico in casa. Svolge molteplici attività, da garzone di sartoria comincia a disegnare, tagliare e cucire e quando durante l’allestimento di una vetrina ritaglia e incolla su una vecchia valigia una carta geografica acquistata a mosca, realizza un’idea geniale che aveva in serbo da molti anni. Nasce così il marchio “Prima Classe” un’invenzione illuminante che gli regala fama internazionale e gli crea contatti e amicizie altisonanti con vip e membri del jet set suoi entusiasti ammiratori ed estimatori.

    Attualmente Martini sta promuovendo il nuovo brand denominato “Alv” acronimo di “Andare Lontano Viaggiando” che è una significativa evoluzione delle creazioni ispirate all’amore per il viaggio, poiché utilizza la stampa dei timbri dei suoi passaporti riprodotta su pellame, tela, tessuto come un inno simbolico a questa viscerale passione.

    Tra i numerosi tributi di elogio a lui dedicati Ornella Vanoni ha dichiarato “Alviero è arrivato dai campi alla città con la valigia della speranza e la sua carriera testimonia che i sogni si possono realizzare“.

  • “Tragodìa”, al via la IV edizione nel segno dell’arte, del teatro e della cultura


    Siracusa – Prenderà il via domenica 9 giugno la IV edizione di “Tragodìa”, la manifestazione organizzata in concomitanza con il XLIX ciclo degli Spettacoli classici al Teatro Greco, dall’associazione culturale “l’Arco e la Fonte”, con il patrocinio della Fondazione INDA, dell’Assessorato Beni culturali della Provincia di Siracusa e del Comune di Siracusa.

    Il tema scelto – Alétheia, la luce della verità – prende le mosse dal fatto che gli antichi Greci, privilegiando la vista sopra gli altri sensi, collegarono la capacità visiva a quella intellettiva in campo artistico, scientifico e filosofico. Quando, però, l’intensità della visione-intellezione si spingeva a un livello di conoscenza interdetto ai mortali, gli Dei punivano i sapienti per la loro hybris privandoli della vista. Il caso più famoso è quello di Edipo.

    In omaggio all’”Edipo Re” di Sofocle, considerata la tragedia della ricerca della verità ontologica delle cose, quest’anno di scena al Teatro Greco, “Tragodìa” presenta un calendario di quattro eventi culturali, incentrati appunto sul tema della verità che emana una luce rivelatrice e accecante.

    Si parte domenica 9 giugno alle ore 18,30 nel Monastero del Ritiro (Via Mirabella, 31) con l’inaugurazione di “Vividirossi”, mostra personale di arte contemporanea di Annibale Vanetti, a cura di Nino Portoghese e Giuseppe Fornari. La mostra, aperta fino al 7 luglio, potrà essere visitata da martedì a domenica , dalle ore 18,30 alle 22,30.

    Nel corso della inaugurazione sarà rappresentata l’azione scenica “Rubedo”, a cura di Giannella D’Izzia con Lamia Barbara, Marilisa Vergopia e Alessandro Sipione.

    Si proseguirà martedì 11 giugno alle ore 10,00 nella Sala Amorelli di Palazzo Greco (sede INDA) con una Lectio magistralis di Giuseppe Fornari, docente di Storia della Filosofia nell’Università di Bergamo, dal titolo “Edipo: uno e molti”.

    Infine, il 10 e il 17 giugno alle ore 21,00 nella Basilica di San Giovanni alle Catacombe, Maurizio Donadoni porterà in scena gli spettacoli “L’impazienza di Giobbe”, adattamento scenico dal Libro di Giobbe, e “Secretum”, liberamente tratto dall’omonimo libro di Francesco Petrarca.

  • Gioventù per i Diritti Umani e Teatro “in scena” per un messaggio sociale

    Roma 7 Maggio 2013 – Centinaia le presenze e teatro pieno ancora una volta a Napoli, al Palapartenope, per una seconda esibizione che vede la Compagnia Teatrale Claudio Romanelli ed il gruppo di volontari romani de Gioventù per i Diritti Umani Internazionale uniti per portare un messaggio di pace e tolleranza. Dopo il successo dello scorso gennaio con “Due angeli sulla terra” in scena questa volta “Di nonna ce n’è una sola”, una frizzante commedia in due atti scritta e diretta dallo stesso Claudio Romanelli affiancato ancora una volta dai volontari di Gioventù per i Diritti Umani. Il progetto è nato per portare attraverso l’arte un momento di riflessione sulla tematica dei Diritti Umani. Durante la serata infatti sono stati proiettati anche gli annunci di pubblica utilità prodotti da Gioventù per i Diritti Umani Internazionale, affiancati dal documentario “La storia dei Diritti Umani”. Sensibile ormai da anni alle problematiche sociali, Claudio Romanelli (regista e sceneggiatore della commedia ), ha voluto dare, attraverso l’arte, l’ennesimo messaggio in favore dei diritti fondamentali dell’uomo. Gioventù per i Diritti Umani affiancherà questa nobile iniziativa attraverso la divulgazione di materiale informativo prodotto dalla Fondazione Internazionale in occasione della speciale serata.

    Gli strumenti principali di informazione saranno quindi i 30 annunci di pubblica utilità contenuti prodotti per dar vita ai 30 articoli della Dichiarazione Universale, attraverso 30 minispot di 60 secondi circa, a completare la rassegna dei video sarà affiancato anche il documentario “La Storia dei Diritti Umani”, ovvero la travagliata battaglia dell’uomo per giungere alla Dichiarazione Universale che le Nazioni Unite hanno sancito nel 1948 per “riaffermare la fede nei diritti fondamentali dell’uomo, nella dignità e nel valore della persona umana” e per “salvare le future generazioni dal flagello della guerra”. Perno del progetto Gioventù per i Diritti Umani Internazionale è quindi la Dichirazione Universale. Riconoscendo l’importanza di renderla ampiamente conosciuta dopo la sua ufficializzazione, l’Assemblea Generale chiese che questo documento “venisse divulgato, mostrato, letto ed esposto principalmente nelle scuole ed in altri enti per l’istruzione, senza distinzione basata sullo status politico dei paesi o dei territori”. I volontari di Roma rispondono a questo appello impegnandosi affinchè “i diritti umani diventino una realtà, non un sogno idealistico”, come osservò l’umanitario L. Ron Hubbard.

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  • ALESSANDRO MELUZZI CON SALVO NUGNES OSPITE AL TEATRO SOLE A BIBBIENA – Agenzia Promoter

    Alessandro Meluzzi, psichiatra, psicoterapeuta e noto volto televisivo (attualmente è tra gli esperti opinionisti nel programma Mediaset di grande successo “Quarto grado“) da sempre è impegnato in prima linea nella solidarietà verso i più deboli e bisognosi.

    Di recente, affiancato dal manager Salvo Nugnes ha tenuto la conferenza “Uomo, famiglia, società” dinanzi ai detenuti del carcere di San Vittore a Milano, portando un accorato messaggio di speranza e positività in un contesto di equilibri così delicati come quello penitenziario e ha ricevuto un’accoglienza molto calorosa.

    Giovedì 9 Maggio alle ore 21.00, sarà al Teatro Sole di Bibbiena per un incontro sul tema “Maria segno di Agape Madre dell’accoglienza e del sorriso” insieme ai ragazzi della comunità Agape e della comunità incontro. Il motto trainante dell’iniziativa è “L’amore ci guarisce e ci rende liberi“.

    Meluzzi ha fondato l’associazione Onlus no profit “Agape Madre dell’accoglienza” per ospitare in alcune case di campagna, giovani con problematiche diverse di tipo psichiatrico, di tossico-dipendenze e disabilità di varia natura. Il professore spiega “Questi giovani vengono aiutati e sostenuti da operatori che cercano di dare loro attraverso una vita di relazione e fraternità una realtà, un vivere e un abitare del tutto normale, affinchè queste peculiarità e queste fatiche di vivere che si chiamano malattia, dipendenza e disabilità non siano qualcosa che ostacoli in modo definitivo una vita meritevole di questo nome, ma riescano a colmare questa esplosione che altrimenti diventa un male nel male“.

  • Maieutica live in “Trascendenza” un’opera di rock pensante

    La trascendenza, l’andare oltre, superare i propri costrutti mentali per raggiungere nuove percezioni. Di questo tratterà “Trascendenza” uno spettacolo in prima assoluta che vedrà venerdì 26 aprile alle ore 21.00 i Maieutica sul palco della Casa dei Carraresi di Due Carrare (Padova). Una serata in cui i cinque rocker padovani uniranno il loro sound per “teste pensanti” ad altre forme d’arte come la poesia, la danza e la pittura: ad esibirsi insieme a loro ci sarà la voce narrante di Nicola Lotto, le danzatrici Ambroso Marina e Cinzia Voltolina, la pittrice Paola Chinello e le tastiere di Marco Zago.
    Trascendenza
    è organizzato da Padovarte Eventi, divisione di Padovarte Musica associazione culturale nata con l’obbiettivo di valorizzare l’arte e la musica del territorio padovano oltre a fare attività didattica ordinariamente tutto l’anno, e si avvale del patrocinio del Comune di Due Carrare. Ingresso libero e gratuito.

    Trascendenza ha le sue radici in un brano omonimo dei Maieutica, una delle loro prime composizioni e considerato uno dei pezzi più sperimentali e vera essenza del loro Rock Pensante. Fin dalla sua nascita è sempre stato fonte di particolare ispirazione per la band, al punto tale da volerlo ulteriormente sviluppare e riproporre in un’inedita veste teatrale.

    L’esigenza di unire la forza espressiva del teatro all’energia vitale e graffiante del rock è maturata nel gruppo mentre sviluppava nuove idee per incrementare, dal vivo, la capacità comunicativa ed emozionale di ogni singolo brano del loro album “Logos” (giugno 2012), un successo sia in Italia che all’estero che sta raccogliendo ottime recensioni, interviste e radio air play, portando il gruppo ad affermarsi all’interno del panorama musicale italiano.

    Con questa nuova prospettiva concertistica alla rappresentazione scenica i Maieutica hanno introdotto altre forme d’espressione artistica come quella pittorica, poetica e della danza contemporanea. Il tutto per arrivare più in fondo, per addentrarsi, avanzare e raggiungere il lato oscuro dell’ascoltatore, farlo emergere, portarlo alla coscienza e andare oltre.

    «Si, andare oltre – spiegano i Maieutica – perché c’è una trascendenza verticale che va verso un dio, una trascendenza orizzontale che va verso l’altro, ma anche una fisica, una privata verso noi stessi e una che va oltre anche a queste categorie e definizioni di cui continuamente abbiamo bisogno per decifrare il nostro mondo. L’importante è andare oltre, fare le nostre scelte, grandi o piccole che siano, perché questo mondo non è quello che vogliamo».

    Trascendenza è una vera e propria “opera di rock pensante”: un’esperienza suggestiva e coinvolgente in cui lasciarsi trascinare dalle sonorità eleganti e sofisticate dei Maieutica che presenteranno sia brani tratti dal loro album “Logos” sia nuove composizioni valorizzate da performance di poesia, danza e pittura che inviteranno il pubblico ad aprirsi alla riflessione ed all’introspezione. Siete pronti ad oliare gli ingranaggi della vostra mente?

    Informazioni:
    +39 340 199 97 85
    [email protected]

    www.padovarte.com

    [email protected]
    www.maieutica.info

    BIOGRAFIA

    I Maieutica rappresentano una realtà affermata nel panorama musicale locale e non solo, con all’attivo concerti effettuati in tutta la penisola e ottimi riconoscimenti a concorsi di livello nazionale. La scelta del nome non è casuale: ispirandosi all’arte della levatrice socratica, il gruppo usa la forma-canzone come mezzo per comunicare, senza imporre una propria visione del mondo, ma con lo scopo di far emergere i pensieri dell’ascoltatore. Un progetto nato dall’unione di cinque menti differenti che con un lavoro di ricerca musicale e testuale sono riuscite a creare un sound originale basato soluzioni formali, progressioni armoniche e melodiche vicine all’attitude prog/art rock nella sua accezione più pura, ovvero come ‘progressione’, evoluzione di idee.

    A fine 2011 vengono scoperti dal produttore Mirko Defox Galliazzo con cui iniziano a collaborare per l’uscita del loro nuovo album Logos (DeFox Records / Heart of Steel Records, giugno 2012) che vanta anche la collaborazione per registrazione e mixaggio del grande chitarrista Alex De Rosso (Dokken, King of Balance, Joseph Williams, Headrush..). Frutto di un anno di lavoro Logos è l’album che lancia il loro Rock Pensante, un successo sia in Italia che all’estero che sta raccogliendo ottime recensioni, interviste e radio air play, portando il gruppo ad affermarsi all’interno del panorama musicale italiano. Ricordiamo le grandi penne del rock che hanno scritto le loro impressioni sui Maieutica e sul loro sound per “teste pensanti”, come Gianni Della Cioppa, John Vignola, Nicky Baldrian e Lucas H Gordon. Logos ha ottenuto il primo posto tra i “Dieci piccoli italiani” della celebre webzine Ondarock ed è stato definito dalla webzine Metal.it «uno dei migliori album di progressive rock/metal usciti in Italia quest’anno».

  • “Virilmente”, si presenta volume di scritti drammaturgici di Lucia Trombadore

    Modica (RG) – Venerdì 19 aprile alle ore 19.00 nei locali di Convivio Food Experience (Via Rocciola, 35) in collaborazione con la Fidapa di Modica e con il Caffè Letterario Salvatore Quasimodo sarà presentato “Virilmente”, il primo dei due volumi che raccolgono gli scritti drammaturgici di Lucia Trombadore (l’altro, in corso di stampa, si intitola “Donne senza fede”) in uscita per i tipi dell’editore Armando Siciliano di Messina.Alla presentazione interverranno, oltre l’autrice, Francesca Medaglia dottoressa di ricerca in Italianistica all’Università la Sapienza di Roma e Giovanna Triberio psicoterapeuta della Gestalt e psicologa scolastica e l’editore.
    I testi della Trombadore affrontano le radici simbolico-rappresentative dell’interrelazione tra ‘animus’ e ‘anima’, tra ‘maschile’ e ‘femminile’, tra ‘io’ e ‘altro’ nel mondo contemporaneo caratterizzato da identità e relazioni fluide.
    “L’uomo guarda se stesso – ha scritto Francesca Medaglia nella prefazione al volume – attraverso una focalizzazione multipla e straniante che gli permette di pervenire alla conoscenza di sé attraverso l’altro. Il doppio come metamorfosi magica si lega strettamente alla perdita di possesso di sé, che, in alcuni casi, conduce al confronto con se stesso, in altri al confronto con il diverso”. “Specchiarsi nell’altro in un continuo scambio di genere e di prospettiva – continua la studiosa – come è il caso di quest’opera, permette la trasformazione in un nuovo corpo, risultato di una profonda mescolanza primigenia con l’altro, poiché la presa di coscienza dell’essere conduce attraverso la comprensione dell’io più profondo”.
    Lucia Trombadore, docente di Latino e Greco nel Liceo classico “Tommaso Campailla” di Modica, scrittrice e saggista, ha esordito sulla scena letteraria con il romanzo “In viaggio con gli Dei” (2010) Lombardi Editore e in ambito teatrale con la messa in scena dell’atto unico “Ripristina” al Teatro Garibaldi di Modica per la regia di Giorgio Sparacino e del monologo “La confessione di Mell” per la regia di Walter Manfrè.

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