Tag: sociale

  • Linda d – musica e sport a favore delle donne

    Il 6 aprile 2014 Linda d su Rai Sport sarà la madrina del Campionato Italiano Femminile di pugilato olimpico, a testimonianza di come musica e sport possano diventare importanti per sostenere la lotta contro la violenza sulle donne. Quale migliore supporto di un giovane talento pop italiano come Linda d, che attraverso la sua musica cerca di dare il suo contributo costante nel sociale.

    Dopo essere stata ad Antenna Sicilia nel programma “Insieme” su Sky canali 940, 840 e 815, vedremo Linda d su Rai Sport come madrina del Campionato Italiano Femminile di pugilato olimpico che si svolgerà a partire dalle 17,30 presso la PALESTRA SPORT SALUS , in Piazza Coralli 8, Terranuova Bracciolini (AR) .

    Non perdetevi l’appuntamento del 6 aprile su RAI SPORT!

    L’ARTISTA

    Linda d, cantautrice e compositrice esordisce nel 2009 vincendo il pregiatissimo Premio Alex Baroni che ha preso il nome del suo primo album distribuito Universal Music.

    Forte e determinata, Linda d ha deciso di dedicare la sua ARTE al SOCIALE iniziando una battaglia contro il FEMMINICIDIO, che nel 2013 la vedono protagonista con il singolo “ANIMA ROTTA”, che successivamente va tradotto in spagnolo “ALMA” QUEBRADA” e trasmesso nei paesi dell’America Latina.

    Ultimo singolo in uscita e diffusione mondiale è “Crescere” che parla di come sia difficile oggi avere una propria identità costruita su esperienze di vita e non su pregiudizi od opinioni comuni; solo chi si pone verso gli altri e verso le cose nuove in maniera aperta e costruttiva può migiorare. Musicalmente è una ballad molto intensa, che parte da un piano e voce per poi arrivare ad un’atmosfera quasi rock. Il brano realizzato con i testi e la musica di Fabio Vaccaro ed Andrea Amati. Video realizzato da Michele Coratella, Daniele Salodini e Veronica Salvini.

    Contacts:

    www.lindad.it

    [email protected]

    [email protected]

    booking: [email protected]

    http://www.primamusicaitaliana.it

    a cura di Michela Zanarella

    per ELFA Promotions

    www.elfapromotions.com

  • Tolleranza e solidarietà, un passo avanti per i Diritti Umani

    Roma 8 Gennaio 2014 – Continua il sodalizio fra arte e volontariato con l’ennesima iniziativa svolta a Napoli nella giornata di domenica 5 Gennaio. I volontari infatti hanno allestito una mensa di solidaietà per i più bisognosi e senzatetto della zona. Oltre 80 persone hanno potuto usufruire della mensa che metteva a disposizione pasti caldi per tutti, grazie anche al supporto dell’Associazioe Terzo Millennio che ha messo a disposizione gli spazi e provveduto alle logistiche. L’iniziativa era volta in favore di chi vive questa piaga ogni giorno e che colpisce migliaia di senzatetto ed è stata resa possibile anche grazie al prezioso supporto di diverse attività commerciali che hanno contribuito alla nobile iniziativa promossa dal presidente dell’Associazione Tetrale Claudio Romanelli. I volontari di Gioventù per i Diritti Umani hanno dato supporto in nome dell’articolo della Dichiarazione Universale N°25 che cita: “Ogni individuo ha diritto ad un tenore di vita sufficiente a garantire la salute e il benessere proprio e della sua famiglia, con particolare riguardo all’alimentazione, al vestiario, all’abitazione, e alle cure mediche e ai servizi sociali necessari; ed ha diritto alla sicurezza in caso di disoccupazione, malattia, invalidità, vedovanza, vecchiaia o in altro caso di perdita di mezzi di sussistenza per circostanze indipendenti dalla sua volontà” ( fonte “sito ufficiale delle Nazioni Unite, sezione dell’Alta Commissione sui Diritti Umani ). Anche un piccolo stand è stato allestito all’entrata della mensa per mostrare l’intero programma di Gioventù per i Diritti Umani che vede la scuola come mezzo per portare la conoscenza dei 30 articoli della Dichiarazione Universale e far si che le future generazioni diventino paladini di pace e libertà.

    La Dichiarazione Universale sarebbe dovuta servire da codice sulle fondamentali libertà e sulla dignità umane per debellare definitavamente le guerre e le barbarie sulla Terra ridonando all’uomo quel decoro e dignità che ogni essere umano merita per nascita. “I diritti umani devono essere una realtà, e non un sogno idealistico”. Con questo pensiero l’umanitario L. Ron Hubbard lanciava un appello di speranza per tutta l’umanità affinche tornasse a regnare sulla terra pace e serenità per ogni uomo e donna del mondo. Nella realtà le cose sono ben diverse: guerre, ingiustizie ed intolleranza regnano ancora sovrane in alcuni angoli del nostro pianeta. Basti pensare: se il diritto numero uno è il diritto alla vita, come mai milioni di bambini muoiono di fame al giorno d’oggi? Purtroppo il codice dell’Onu, ad oltre mezzo secolo dalla sua proclamazione viene violato in molte terre dove la tirannia e l’ignoranza tengono lontane le persone dal conoscere i propri diritti, in primo luogo, rendendo impossibile per loro difenderli.

    Per informazioni: youthforhumanrights.org

    [email protected]

  • Programma di miglioramento sociale 10.000 libretti de “La Via della Felicità”

    Brescia, 15 Dicembre 2013; questa mattina in cinque gruppi de “La Via della Felicità” erano in città a distribuire copie dell’omonimo libretto a scopo di miglioramento sociale. E ad oggi, dopo 2 mesi di lavoro, si raggiunge la quota di 10.000 libretti consegnati alle famiglie bresciane dal lancio dell’iniziativa.

    Il Libretto “La Via della Felicità” trasferisce in modo laico 21 propositi per una vita migliore; aiutando il lettore ad individuare aree della propria vita che non stanno andando come vorrebbe a dando “tra le righe” del libretto qualche spunto per porvi rimedio.

    Cosi, da poter vedere nella società una persona più felice, propositiva e produttiva ritrovando una rinnovata condizione morale e sociale.

    Vedendo i giornali, avere un migliore proposito sembra un utopia. Ma non c’è periodo migliore per cambiare atteggiamento e riscoprirsi più positivi nell’affrontare la vita di tutti i giorni,con un certo disaccordo sulle lamentele costanti e a volte eccessive, senza ombra di rimedio o proposte positive…

    Per aiutare a ripristinare la fiducia e l’onestà c’è La Via della Felicità una guida basata sul buon senso per una vita migliore.

    La presente pubblicazione non religiosa con i suoi 21 precetti fondamentali guida un individuo verso scelte etiche, soprattutto quando si trova di fronte a decisioni difficili. Il libretto è stato scritto da L. Ron Hubbard.

    maggiori informazioni su www.laviadellafelicita.org

  • Nasce il sito Quartieri Tranquilli realizzato da Artémida

    Prende il via il nuovissimo progetto Quartieri Tranquilli, ideato da Lina Sotis in collaborazione con l’Agenzia Artémida. Il sito di riferimento è quartieritranquilli.it, luogo da cui è possibile attingere le informazioni, grandi e piccole, che riguardano la città di Milano. Il progetto gode del Patrocinio del Comune di Milano.

    Il sito quartieritranquilli.it è il punto d’incontro, di scambio, in cui condividere idee, occasioni, dubbi e possibilità. Alla base dell’iniziativa c’è l’Associazione Quartieri Tranquilli, nata con l’intento di creare un nuovo modo di vivere Milano, dando voce ai cittadini.

    Quartieri Tranquilli si compone di soli volontari, quindi non ha finalità lucrative, ed è sempre aperta all’ingresso di nuovi membri e Associazioni.

    L’Agenzia Artémida, ha costruito il sito usando una grafica semplice, pulita e intuitivauser friendly – per consentire agli utenti di muoversi con facilità attraverso le varie pagine e raggiungere con un click la sezione di proprio interesse.

    Per realizzare il progetto, Milano è stata divisa in quartieri – Affori, Brera, Isola, Bicocca, Grattosoglio, Barona, Ripamonti, Vercelli – nel rispetto della già storica suddivisione della città, questo per consolidare il senso di appartenenza degli abitanti. Ad ogni quartiere è stato assegnato un colore identificativo.

    Quartieritranquilli.it si forma passo passo grazie al contributo di quanti lasciano la propria opinione, siano essi autori o navigatori della rete.

    Sul portale c’è spazio per raccontarsi in prima persona, magari condividendo una propria esperienza diretta, esprimendo un proprio parere su ciò che si vive nella quotidianità: consigliare un posto da visitare, informare di una nuova attività appena avviata, parlare di persone incontrate, raccontare di eventi cui partecipare, eccetera. A questo proposito è importante porre l’accento sulla rubrica La voce dei volontari, dove si trovano le ultime informazioni che riguardano anziani, bambini, extracomunitari.

    I commenti ai contenuti possono essere postati liberamente, pur rimanendo valida la loro moderazione.

    In ogni menu del sito – sia per le sezioni dedicate ai singoli quartieri che per quelle multitematiche – si archiviano i diversi contenuti che di settimana in settimana arricchiscono le pagine, portando all’attenzione dei cittadini, le questioni più rilevanti, che concretamente interessano Milano.

    Autori diversi, tanti quanti sono i quartieri, scrivono gli articoli del sito; ognuno di loro rappresenta la voce di chi abita quelle vie.

    Tutti i contenuti del sito sono condivisibili attraverso i maggiori social network: Facebook e Twitter.

    I cittadini milanesi possono interagire con il portale scrivendo nell’apposita sezione Dite la vostra o inviando un tweet che riporti il nome @qurtieritranquilli.

    www.quartieritranquilli.it

    Per Info:

    Ufficio Stampa Artémida: Emanuela Lodolo – e.lodolo@artemida.it

  • Swaziland – la terra degli orfani di AIDS

    L’AIDS non solo uccide ma lascia dietro di se tante vittime che, pur non toccate dal virus, sono destinate alla sofferenza: gli orfani di AIDS.

    In Swaziland sono più del 10% della popolazione: bambini che non possono riscattare la loro situazione, senza accesso al cibo e all’istruzione, senza possibilità di ricevere cure adeguate e destinati, con ogni probabilità a seguire le orme dei genitori che non hanno mai conosciuto.

    Nello Swaziland non esistono strutture educative in grado di accoglierli e spesso l’unica possibilità di sopravvivenza e l’unica speranza di un futuro diverso risiede nel lavoro delle ONLUS che continuano spesso nell’ombra a portare aiuto da anni a popolazioni ormai allo stremo.

    COSPE ad esempio ha permesso in 13 anni di lavoro su Shewula che 7.500 orfani potessero accedere alle scuole informali nate in seguito a progetti internazionali. Queste scuole hanno lo scopo di fornire assistenza ed educazione in fase prescolare, due pasti giornalieri e la possibilità di un destino diverso dalla totale emarginazione. Il Ministero per l’educazione dello Swaziland grazie all’aiuto e alla collaborazione degli organismi internazionali ha realizzato 9 Centri per l’infanzia all’interno dei quali COSPE porta avanti i suoi progetti educativi facendo si che quasi tutte le scuole formali garantiscano istruzione gratuita a tutti i bambini, continuando a sostenerle affinché offrano un’educazione di qualità e risolvano i problemi legati alla mancanza di insegnanti e strutture.

    Insieme all’ospedale Meyer di Firenze e al Good Shepherd Hospital di Siteki COSPE è impegnata a lottare contro la trasmissione dell’HIV da madre a figlio, garantendo servizi di prevenzione, trattamento, cura e supporto per far nascere sempre più bambini liberi dall’HIV/AIDS.

    Per aiutare COSPE a fare la differenza: http://www.donailtuocinquepermille.it/

  • INTERVISTA A MORGANA MONTERMINI – CANTAUTRICE E SCRITTICE DI SASSUOLO ATTIVA NEL SOCIALE

    È IN CORSO UNA SELEZIONE NAZIONALE PER SCEGLIERE CHI INTERPRETERÀ LA CANZONE, DA LEI SCRITTA, CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE. COME NASCE QUESTO CONCORSO?

    Il concorso nasce suscitato dal mio brano, proprio perché io sono stata a contatto con una ragazza che è stata uccisa nella nostra città a Sassuolo: il caso di Giulia Galiotto, una ragazza di 30 anni, uccisa dal marito. Lei fu una mia allieva di chitarra e quindi la conoscevo e questa storia così truce ha ispirato il brano. Alcuni hanno chiesto “perché non registrare questo brano che parla un po’ di me, ma anche di tutte le donne che hanno subito violenza psicologica e che credevano nell’amore nella vita come aspirazione?”. Allora abbiamo pensato di fare qualcosa, e invece di inciderla io, ho voluto fare una cosa più bella e cercare un interprete che potesse interpretarlo e che potesse portare il testo anche come bandiera. In più, dato che è stato ispirato da una storia vera, ci tengo a sottolineare che è un testo vero, tratto da un fatto realmente accaduto, che non parla direttamente della persona, ma si ispira a chi ormai non c’è più e cerca di perdonare con l’amore. Abbiamo fissato una preselezione a maggio, per una prima scrematura, poi il termine di registrazione finale del brano è previsto a settembre, per essere pronti per la giornata contro la violenza delle donne, contro il femminicidio, a Novembre, data significativa per noi. I brani del concorso sono selezionati dai rappresentanti dell’associazione culturale “Il Coraggio di Cambiare” che formano anche la commissione. A proposito, ci tengo a dire che qualche giorno fa mi è giunta la notizia che Enzo Decaro, grandissimo attore impegnato nella ricerca spirituale, ha accettato di essere in commissione, in quanto il brano gli è piaciuto molto. Abbiamo messo un’età particolare per la selezione, dai 25 anni in su, proprio perché non volevamo che ci fossero ragazzine, che non hanno ancora la maturità per capire cosa vuol dire lottare contro questa strana piaga, che si sta diffondendo sempre più, ma che c’è sempre stata. E mi piace parlarne con Enzo, perché credo che questo testo possa portare un qualcosa, dato che è venuto spontaneamente, l’ho scritto quasi senza volerlo. Ho fatto sentire la canzone alla mamma di Giulia Galiotto, dicendole: “Scusa, ti faccio sentire questa canzone” e lei ha risposto: “E’ lei che ci ha ispirato”. Io l’ho immaginata con questo vestito da sposa, lei credeva molto nel matrimonio, e continuo a immaginarla così, con il vestito appoggiato sul cuore, con questo continuo richiamo agli angeli, una maternità negata e quindi ci sono molti riferimenti sul testo comuni a tutte le donne che hanno subito violenza. Tra i molti casi, ho sentito anche di una donna incinta uccisa di recente, tutti questi sogni negati. Giulia ci ha rappresentato tutto questo mondo della violenza sulle donne, forse è la nostra gemma dall’aldilà che ci ispira e ci spinge a fare questa cosa e spero ci aiuti in un cammino complicato. Abbiamo un compito proprio bello, la mamma ha scritto un libro “Per non dargliela vinta” e lo sta portando in tutta Italia proprio per denunciare anche gli errori della magistratura che non tengono conto di cose importanti, anche della sensibilità dei genitori, perché ormai non si pensa più al lato umano delle persone.

    DOPO DARIO FO E IL PRESIDENTE NAPOLITANO, MORGANA MONTERMINI ED ENRICO MONTI, AUTORI DEL LIBRO “DIECI UOMINI PER MARILYN MONROE”, OSPITI LO SCORSO 7 FEBBRAIO AL CARCERE DI SAN VITTORE DI MILANO. COM’È STATO PRESENTARE IL VOSTRO LIBRO IN UN COSÌ IMPORTANTE CONTESTO DAL VALORE ETICO-SOCIALE, E DOPO DELLE PERSONALITÀ COSÌ ILLUSTRI?

    È stata una forte emozione, perché abbiamo trovato i detenuti attenti alle nostre parole e molto partecipi. È stato un pubblico molto più caloroso rispetto quello incontrato in altri posti. È stata un’esperienza unica, perché non ci capiterà di andare un’altra volta al carcere, quindi ce la siamo proprio goduta e abbiamo cercato di capire le sfumature dei commenti dei carcerati, che si sono espressi sulla Diva e abbiamo potuto, anche noi, imparare molto su come la vedono, molti non la conoscevano bene. Quindi abbiamo cercato di dare anche un piccolo sogno di evasione, come se fosse possibile, parlando di Marilyn, che ha fatto sospirare numerose generazioni. È stata un’esperienza molto bella e unica, direi anche irripetibile.

    COME SI È CREATA QUESTA FORTE SINERGIA CON IL CO-AUTORE ENRICO MONTI?

    Sinergia, perché noi lavoriamo già insieme nel mondo della musica e allora è stato un passo quasi dovuto. Lavoravamo insieme, era presente ai miei concerti di Marilyn e quindi abbiamo pensato di scrivere un libro insieme e quindi è nato quasi per caso, ma comunque dopo insieme è diventato un percorso abbastanza convinto. Abbiamo fatto una serie di ricerche approfondite, anche sull’autopsia, dopo è arrivato tutto da sé. All’inizio tutto questo proprio perché noi lavoriamo insieme in campo musicale e del benessere, lui come medico, io come musicista, poi è diventato un viaggio, quasi comune, giornaliero, di scambi di impressioni anche su Marilyn, uno scambio fruttuoso che ha portato al libro “Dieci uomini per Marilyn Monroe” e altre cose che stiamo scrivendo.

    QUANDO È NATA IN LEI, QUESTA PASSIONE PER LA GRANDE DIVA?

    È nata da piccolissima. Alle elementari vidi il primo film e un po’ la dolcezza che aveva, mi aveva catturato e da allora ho iniziato a cantare anche il jazz che cantava Lei, ho amato subito la musica. Nei film di Marilyn c’era tantissimo jazz. Ero piccolissima, avevo 8-9 anni quindi in corrispondenza delle elementari, difatti sentivo questi grandi film dedicati a questa Diva e le mie suore non capivano, era un istituto religioso che non capiva perché parlassi di questa Diva. Parlavo di Marilyn e di San Francesco, i temi su San Francesco chiaramente erano più apprezzati, le suore non erano molto d’accordo su Marilyn, era un amore incontrastato da bimba. Ma ero appoggiata da mia mamma e mia nonna che mi aiutavano a vedere questi film e a cercare le registrazioni , adesso i bimbi hanno tante cose, io avevo solo Marilyn, i film e le sue musiche che mi hanno portato poi a diventare jazzista, questo amore per il jazz nato con Marilyn.

    OLTRE CHE SCRITTRICE È ANCHE CANTAUTRICE. CI PARLI DEL SUO PERCORSO ARTISTICO.

    Io ho cominciato a scrivere fin da piccola, scrivevo piccole poesie e canzoni. Ma direi che il momento più importante è stato da più matura verso i 20 anni quando ho iniziato a scrivere di cose che mi colpivano di cronaca, poi ultimamente scrivo sulle donne e quindi ciò che leggo mi ispira. Poi ho cominciato a scrivere pensando anche di andare al premio più importante della mia vita che è il Premio Tenco, con mia mamma oltre a Marilyn abbiamo ascoltato insieme quando era in gravidanza le musiche di Tenco e Dalidà cioè tutto quel cantautorato francese, e il mio sogno era di andare al Premio Tenco e ci sono arrivata, pensi come i sogni si realizzano. Sono riuscita ad arrivare con un disco autoprodotto “Bambole allo specchio” che è piaciuto anche non avendo produttore, produzione e casa discografica e è piaciuto quasi miracolosamente agli addetti ai lavori e agli organizzatori del premio e ho avuto l’onore di essere a trent’anni dalla morte di Tenco, e a trent’anni io, sul palco. Io sono nata a qualche giorno dalla morte di Tenco, ti dico questa cosa perché è abbastanza significativa mia mamma ebbe un aborto quasi spontaneo un parto anticipato perché lei era molto devota a Tenco e morendo lui sono nata prima io, ero già di nove mesi ma di qualche giorno, quindi lei rimase così colpita dal suo idolo che si toglieva la vita e io sono nata a ruota e a trent’anni sono arrivata sul palco, mi ricordo proprio che festeggiavano il trentennio della morte di Tenco e io avevo trent’anni e mi sono goduta quel palco, anche se il Tenco è una delle manifestazioni meno visibili nel mondo discografico ma solo perché è per cantautori, viene trasmesso la notte su rai tre. È una cosa di valore, non è che mi abbia reso molta pubblicità ma dentro la mia anima era la soddisfazione più grande, sono stata molto soddisfatta della partecipazione al Premio Tenco, sono arrivata a coronare un sogno da cantautrice che è stato come concluso. Scrivo continuamente sulle donne, da molti anni i miei testi sono dedicati a donne, notizie sulle donne, molto femminili proprio perché mi sento di difendere la mia appartenenza a un genere molto spesso sottovalutato proprio artisticamente. Le donne che scrivono sembrano sempre le più difficili da trovare, ma ce ne sono invece e tante anche, le cantautrici sembrano rare ma ce ne sono che scrivono, e scrivono tutti i minuti.

    DAL LIBRO “DIECI UOMINI PER MARILYN MONROE” È STATO TRATTO UNO SPETTACOLO OMONIMO. COM’È STRUTTURATO? CHI PARTECIPA A QUESTO SPETTACOLO?

    La regia è di Corrado Ravazzini che è un regista della mia città che porta delle immagini durante la recitazione di un attore di Torino che si chiama Ermanno Bellucci e sul palco c’è un pianista che suona i brani di Marilyn, alcuni che abbiamo scritto insieme altri miei inediti, si chiama Stefano Calzolari è un pianista di Modena molto bravo. Per ora siamo in tre su palco, io lui e l’attore e il regista che ci segue facendo una coreografia di immagini molto suggestive dedicata agli uomini ma anche a Marilyn, scatti molto particolari che non sono i soliti che si vedono. Io canto i brani di Marilyn sul palco, quelli appunto che rievocano un po’ i momenti storici, i brani dedicati a Joe DiMaggio e alcuni che ho scritto anche in italiano dedicati alla Diva, con un attore molto bravo di Torino, non è un professionista ma è molto devoto ai dieci personaggi e li interpreta molto bene perché li ha studiati bene insomma.

  • ProNews: il progetto editoriale 2.0

    Un’informazione vicina a chi scrive e a chi legge: è questa la mission di ProNews, la nuova testata giornalistica online. Il progetto editoriale, nato su LinkedIn, cresciuto attraverso Facebook e Skype, è stato ideato da cinque professionisti della comunicazione dopo un lungo periodo di preparazione e di conoscenza reciproca, e realizzato grazie al supporto tecnico della piattaforma editoriale DaoNews e del suo team.

    Pur provenendo da esperienze eterogenee e da diverse parti d’Italia, la redazione di ProNews riunisce idee condivise ed un obiettivo comune: quello di offrire un punto di vista nuovo affrontando anche temi inediti o trascurati.

    Questo nuovo progetto giornalistico mira a differenziarsi già attraverso le sue rubriche, rivolgendosi ad un pubblico curioso e attento alle novità: le più classiche sull’attualità italiana (“Notiz-ine, pillole d’informazione quotidiana”) e sull’estero (“Sdoganàti, uno sguardo oltre i nostri confini”) sono affiancate dalle rubriche “Socialmente” e “Slow& Green”, rispettivamente sul giornalismo sociale e l’eco-sostenibilità. L’“Osservatorio” si occupa di lavoro e precariato, “WebActs” di comunicazione online e offline. Non manca uno spazio interamente dedicato alla cultura, “CulturAma”, dove è possibile trovare recensioni cinematografiche e letterarie, oltre alla segnalazione di eventi e mostre.

    L’aggiornamento è quotidiano e i lettori potranno commentare le notizie ed inviare suggerimenti e critiche, in un’ottica di interattività tipica della rete.

    In un’epoca in cui l’editoria soffre delle ripercussioni della crisi economica e del crescente calo dei lettori, la redazione di ProNews ha deciso di mettersi in gioco e investire la propria professionalità ed il proprio entusiasmo al servizio di un’informazione indipendente.

    La Redazione

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  • Moca Interactive per il sociale

    MOCA Interactive, agenzia di digital marketing di Treviso, conosciuta anche solo come Moca, si è impegnata nel sostenere progetti sociali ed iniziative di solidarietà. L’azienda che sta per compiere il suo decimo anno, ha deciso di offrire le proprie competenze nel web marketing, sostenendo la cooperativa Pace e Sviluppo ed il progetto #ForKidsForLife, due realtà che si adoperano rispettivamente per sensibilizzare il cittadino ad una crescita consapevole e nella raccolta di fondi per piccoli progetti nei paesi in via di sviluppo.
    MOCA si è impegnata con la cooperativa Pace e Sviluppo, operante nelle provincie di Treviso, Venezia e Padova nel settore del commercio equo e solidale. Nata nel 1993 Pace e Sviluppo è socia fondatrice del Consorzio CTM Altromercato, realtà collettiva che si impegna per un’economia giusta, nel rispetto dei produttori e dei consumatori. La cooperativa conta attualmente oltre 1.700 soci e 12 Botteghe del Mondo, i negozi equo e solidali dove si possono trovare diversi prodotti realizzati secondo regole etiche che rispettino il produttore. I prodotti equo e solidali non sono venduti solo attraverso le Botteghe, ma anche attraverso il canale della grande distribuzione come supermercati, nei negozi o anche attraverso i Gas, i Gruppi di Acquisto Solidale. Pace e Sviluppo inoltre confeziona bomboniere, ceste solidali e fornisce distributori di bevande equosolidali. Oltre alla gestione delle botteghe equo e solidali, la cooperativa realizza conferenze ed iniziative di sensibilizzazione rivolte alla cittadinanza sul valore del consumo e del risparmio responsabile. Pace e Sviluppo è coinvolta in eventi a carattere sociale, in partenariato con associazioni, realtà del mondo del volontariato ed aziende operanti nel settore no profit.
    Per una realtà così radicata nel locale e attenta al partenariato, MOCA ha creato la piattaforma shop.pacesviluppo.it, che permette a grossisti e commercianti al dettaglio di richiedere le magliette di Pace e Sviluppo. In occasione dell’ottava edizione della Fiera Quattro Passi a Treviso (25 e 26 maggio – 1 e 2 giugno), MOCA supporterà la visibilità digitale della cooperativa.
    MOCA sostiene poi #ForKidsForLife, realtà di fundraising nata da Annalisa Gennaro, mamma di un bimbo che ha affrontato a pochi mesi di vita il trapianto di fegato ed Alessandro Accalai, giovane manager che ha fatto della corsa una modalità per raccogliere fondi a sostegno di iniziative di solidarietà. #ForKidsForLife è impegnata attualmente in due progetti. Il primo è #centomilapassi che permette, grazie alla partecipazione di eventi di running e di sport in generale, di raccogliere fondi per sostenere la campagna “L’acqua è vita” di ACRA: ACRA è un’Organizzazione Non Governativa che dal 2004 costruisce pozzi e reti idriche, necessarie per fornire i villaggi rurali di Casamance, nel sud del Senegal di acqua pulita. Il secondo progetto si chiama #civuolefegato e raccoglie fondi per l’AITF sezione BIMBI ONLUS, organizzazione no profit che dal 2010 sostiene le famiglie di bambini trapiantati epatici.
    Per #ForKidsForLife, realtà che ha bisogno della massima pubblicità per poter raccogliere fondi e aiuti, MOCA ha sviluppato il sito Internet www.forkidsforlife.org e si occupa della visibilità online del progetto e delle iniziative ad essa collegate.
    Per ulteriori informazioni su MOCA per il Sociale:
    http://www.mocainteractive.com/sociale/

    MOCA Interactive

    MOCA Interactive, o solo MOCA, è un’agenzia di digital marketing con sede a Treviso che dal 2004 si occupa di online marketing, pianificando e gestendo strategie per aumentare e consolidare la visibilità sui motori di ricerca. Inoltre MOCA si occupa di advertising, search marketing, social media marketing e fornisce supporto strategico nella definizione di progetti web. MOCA da valore ai vostri investimenti su Internet. Chicco per chicco. Per ulteriori informazioni: www.mocainteractive.com

    Telefono: +39 0422 1782307
    Twitter: @mocainteractive

  • Save the Children e Gallerie Commerciali Italia promuovono il progetto Fiocchi in Ospedale a Milano e a Bari.

    In Italia una donna su dieci soffre di disturbi post partum e l’80% di baby blues: Save the Children grazie al sostegno di Gallerie Commerciali Italia – con le sue 46 Gallerie Auchan – promuove il progetto “Fiocchi in Ospedale” attivo a Milano e a Bari per supportare le neo mamme e i neo papà.

    Obiettivo: sostenere almeno 1.500 nuclei familiari, prendere in carico 800 mamme e formare 200 tra operatori sociali e pediatri di base nelle due città.

    “Bambini si nasce, genitori si diventa”, questo è lo slogan del nuovo progetto di Save the Children “Fiocchi in Ospedale”, una vera e propria rete di sostegno e di solidarietà per neo mamme e neo papà nei primi mesi di vita del proprio bambino, realizzato grazie al sostegno di Gallerie Commerciali Italia con le sue 46 Gallerie Auchan dislocate in tutta Italia. L’intervento della durata di due anni ha l’obiettivo di accompagnare neo genitori, soprattutto in condizioni di particolare vulnerabilità, sociale e psicologica, creando attorno ad essi un ambiente sereno e forte, grazie al supporto e ai servizi per la cura dei primi importantissimi mesi di vita del bambino.

    Il progetto, partito a Milano e Bari, prevede varie attività tra cui la creazione di due sportelli di ascolto presso l’Ospedale Niguarda Ca’ Granda a Milano e il Policlinico a Bari, il rafforzamento delle collaborazioni tra i reparti di ostetricia e pediatria nella presa in carico e cura della mamma e del bambino, la facilitazione delle collaborazioni tra le unità psicologiche e materno-infantile per la presa in carico dei casi di malessere genitoriale e di disagio socio-economico, nonchè la realizzazione di una dimissione protetta nei casi particolarmente critici.

    “La nascita di un figlio rappresenta per i genitori un’esperienza di profondo cambiamento, sia sul piano affettivo che personale, sia sul piano relazionale che sociale, a volte connotato dalle difficoltà della coppia genitoriale nell’adeguarsi al nuovo assetto. – ha dichiarato Valerio Neri, Direttore Generale di Save the Children Italia – Se a questo scenario si aggiungono difficoltà di tipo economico e psicologico della mamma o della coppia, la situazione si aggrava e le conseguenze per il bambino possono essere molto pesanti. Nei casi più gravi i disturbi della sfera relazionale mamma-bambino possono sfociare in violenze familiari e in alcuni casi in infanticidi. Secondo alcune stime, nel 90% dei casi di bambini uccisi sono le madri le responsabili e nell’80% degli episodi i minori sono uccisi in via preterintenzionale a causa delle forti percosse ricevute dai genitori.1

    In Italia, infatti, la depressione post partum colpisce in media una donna su 10, mentre il baby blues – disturbo i cui sintomi sono stanchezza, disturbi del sonno e dell’appetito, difficoltà di concentrazione, tristezza, pianto– riguarda fino all’80% delle neo mamme. 2

    Questi disturbi, possono amplificarsi nelle mamme con meno di 20 anni, le “madri-bambine”, che sono soprattutto al Sud (0,97% di Milano contro alcune città del meridione che superano il 3%)3, dove il matrimonio precoce può essere visto come l’unica possibilità di emancipazione dal proprio nucleo familiare d’origine.

    Gallerie Commerciali Italia, con le sue 46 Gallerie Auchan dislocate in tutta Italia, e i suoi quasi 200 milioni di visitatori l’anno, è certamente una delle aziende leader nei territori dove è presente – ha commentato Edoardo Favro, Amministratore Delegato Gallerie Commerciali Italia, coinvolta nel pieno sostegno del progetto Fiocchi in Ospedale – Ritenendo che l’attenzione alle categorie più deboli sia un dovere civile e sociale, tanto più che il successo di questa azienda dipende direttamente dai nostri clienti, ho voluto impegnarmi in questo progetto per offrire un contributo concreto allo sforzo di Save the Children che offre un sostegno significativo ed importante a tutte le neo mamme e i neo papà che si trovano in una situazione di disagio. Il mio augurio è che iniziative come questa trovino sempre maggior spazio e che il nostro contributo possa essere davvero utile per chiunque viva momenti di difficoltà nell’affrontare una nascita”.

    Sono tantissime le espressioni del disagio all’interno di una neo famiglia, dall’indigenza economica sempre più evidente alla mancanza di servizi welfare diffusi sul territorio fino alla crescente solitudine di alcune donne che, sempre di più, sono costrette ad abbandonare anche il contesto lavorativo. Ecco perché secondo Save the Children è di fondamentale importanza una diagnosi precoce con la possibilità di pianificare un intervento tempestivo, che abbia inizio dai giorni immediatamente successivi al parto.

    L’Obiettivo è quello di aiutare circa 1.500 nuclei familiari sulle due città, prendendo in carico almeno 800 mamme in condizioni di fragilità, formando inoltre 200 tra operatori sociali e pediatri di base.

    1 Fonte: AMI (Associazione matrimonialisti italiani)

    2 ONDA, Osservatorio Nazionale sulla Salute della Donna, Prevenzione, diagnosi e trattamento della psicopatologia perinatale, a cura di Roberta Anniverno, Alessandra Bramante, Greta Petrilli, Claudio Mencacci.

    3“Fare comunità educante: la sfida da vincere” – Crescere al Sud.

  • Contributo Enel Cuore per nuovo centro disabili

    Il Centro si trova al primo piano di una palazzina situata in via de Sanctis 12, e occupa uno spazio che è stato ristrutturato attraverso un’accurata progettazione sia negli aspetti edilizi sia negli allestimenti. Enel Cuore ha partecipato concretamente alla sua realizzazione, destinando un contributo per l’allestimento di un laboratorio di riabilitazione multisensoriale e di una cucina.

    “L’Unica” può ospitare fino a 20 persone e si configura come un luogo di aiuto e supporto alle famiglie che assistono familiari affetti da pluridisabilità psico–fisiche e che necessitano di interventi di sostegno educativo ed assistenziale favorendo anche adeguate opportunità di integrazione sociale.

    Le attività del Centro, curate e gestite dagli operatori specializzati dell’Associazione Anffas Onlus Torino, mirano a favorire un processo evolutivo proprio, con particolare attenzione ai cambiamenti del contesto sociale, e rispondere ai bisogni degli ospiti e delle loro famiglie.

    Il Centro è aperto dal lunedì al venerdì, per tutto l’anno, dalle 8.30 alle 17.30.
    L’ingresso degli ospiti è organizzato in maniera dinamica, con ingressi e uscite suddivisi in fasce orarie, considerando che ogni ospite permane al suo interno per 7 ore e mezza.