Tag: sicurezza

  • Allarme senza fili Elettrotel

    Elettrotel, a Roma, azienda leader nel settore dei sistemi di allarme senza fili, è granzia di estrema affidabilità, grazie a consulenti altamente specializzati e alla competenza adatta ad ogni tipo di problematica, che sono a completa disposizione del cliente per la soddisfazione di qualsiasi esigenza di sicurezza.
    Quando si necessita di un impianto di allarme senza fili, infatti, la scelta dell’azienda installatrice, è sicuramente quella più difficile da fare per ottenere un valido sistema di sicurezza, che va progettato in base alle caratteristiche degli ambienti da proteggere e alle reali esigenze dell’utente, diventa quindi particolarmente importante la conoscenza delle migliori tecnologie da utilizzare, conoscenza che si raggiunge solo con continui aggiornamenti e corsi tecnici sui prodotti.

  • G Data: hacker contro le pagine facebook di Mark Zuckerberg and Sarkozy

    La scorsa Domenica notte sembrò che il premier francese avesse deciso di rinunciare alla competizione elettorale per il 2012, o perlomeno così si deduceva leggendo quando scritto sulla sua pagina facebook. Il fatto è che non erano le parole del vero Sarkozy. Se avessimo fatto maggiore attenzione, infatti, avremmo potuto notare che qualcosa non andava dal momento che erano presenti degli errori di ortografia e degli accenti sbagliati nell’originale messaggio in lingua francese che affermava: “Cari compatrioti, date le eccezionali circostanze che la nostra nazione sta vivendo, ho deciso in spirito e coscienza di non ricandidarmi alla fine del mio mandato nel 2012” Naturalmente non si trattava di un suo messaggio, ma di quello di un hacker!

    Sembra però che il Presidente francese non sia stato l’unico ad incorrere in questo problema dal momento che, recentemente, un altro strano messaggio è apparso nientemeno che sulla pagina facebook del suo fondatore Mark Zuckerberg.
    Questo messaggio dice:
    “Lasciate che inizi l’hacking: se facebook ha bisogno di denaro, anziché chiedere alle banche, perché non lascia che i suoi utenti investano su facebook in maniera sociale? Perché non trasformare facebook in un ‘social business’ come già descritto dal vincitore del premio Nobel Muhammad Yunus? http://bit.ly/fs6rT3 What do you think? #hackercup2011”
    Poteva essere davvero Mark a parlare in questo modo? Dopo essere stato pubblicato questo post ha totalizzato più di 1.800 “mi piace” e centinaia di commenti. Ovviamente Zuckerberg non lo ha scritto ed appare chiaro che la sua fan page risulta hackerata,

    Con ogni probabilità questi account non sono usati direttamente da queste persone famose, bensì da addetti marketing che sono sempre in contatto con Sarkozy and Mark Zuckerberg. Comunque il problema è che non tutte queste persone usano password davvero sicure e non fanno particolarmente attenzione quando effettuano il login su questi account facebook. Molta attenzione deve essere fatta soprattutto quando si utilizzano reti Wi-Fi aperte. Ci sono infatti tool disponibili liberamente che possono essere utilizzati per rubare le password se vengono utilizzate queste reti internet non sicure.

    Il problema ha sempre la stessa causa radicale nell’identificazione dell’utente corretto ed è attualmente una combinazione di problematiche umane e “in-the cloud”. In altre parole su Internet non si può mai essere veramente sicuri di chi è veramente chi. Gli hacker possono fare u uso improprio della nostra identità. Il “cloud” non sa realmente chi siamo noi da un punto di vista fisico. Se i criminali online possono accedere al nostro network, essi possono comunicare con il “cloud”. Poiché il “cloud” pensa di stare ancora comunicando con una fonte sicura (il nostro network), molte informazioni possono così essere intercettate, oppure il cloud può essere letteralmente inondato di molti dati sbagliati come avvenuto in questi casi.

    Se facebook avesse implementato altre procedure di autenticazione il rischio che questo accadesse sarebbe stato minimo.

    La buona notizia è che facebook sui sta già occupando di questi problemi di autenticazione. Comunque implementare una cosa del genere a livello mondiale presenta un’altra grande sfida dal momento che le leggi internazionali dovrebbero essere modificate per consentire di proceder in questa direzione. Non è certo un compito facile e contempla anche un fattore costo che dovrebbe essere sopportato dagli utenti.

    Forse i tool e le implementazioni usate in Internet stanno crescendo troppo in fretta per l’inclusione worldwide di metodi di autentificazioni perfezionati. Per queste ragioni tutti noi dobbiamo fare attenzione quando usiamo Internet ed essere sicuri di impiegare password davvero inviolabili, consapevoli del fatto che magari stiamo usando un network pubblico e che una buona protezione antivirus può essere utile così come una certa dose di buon senso.
    Ma la questione vera è: “Impareremo mai?

  • G Data InternetSecurity 2011 premiato da AV-Comparatives

    L’istituto indipendente AV-Comparatives ha trascorso gli ultimi 12 mesi a testare l’efficacia di ben 20 pacchetti di sicurezza. G Data InternetSecurity 2011 è stato premiato con due riconoscimenti in due differenti categorie per le sue eccezionali tecnologie di protezione. Secondo l’opinione dei tester, nessun’altra soluzione protegge i Pc con sistema operativo Windows contro malware conosciuto o sconosciuto meglio di G Data InternetSecurity 2011.

    L’istituto di ricerca di Innsbruck ha condotta una numerosa serie di test sulle soluzioni per la protezione di virus informatici e sui pacchetti di Internet Security durante tutto l’anno appena trascorso. In termini di riconoscimento del malware G Data ha impressionato favorevolmente i tester più di ogni altro prodotto.

    “Il 2010 è stato un altro anno eccezionale per G Data nei nostri test. G Data ha raggiunto i massimi risultati di tutta l’industry per quanto riguarda i test on-demand e proattivi”. È stata la conclusione di AV Comparatives.

    Vincitori nella categoria riconoscimento malware on-demand:

    Gold: G Data InternetSecurity 2011
    Silver: Avira Premium Security Suite
    Bronze: Symantec Norton Internet Security

    Vincitori nella categoria riconoscimento proattivo malware

    Gold: G Data InternetSecurity 2011
    Silver: Avira Premium Security Suite
    Bronze: Microsoft Security Essentials

    Informazioni di prodotto: G Data InternetSecurity 2011

    Oltre alla migliorata protezione antivirus già vincitrice di numerosi riconoscimenti e ad un’ottimizzazione dell’interfaccia utente, G Data InternetSecurity 2011 utilizza anche un firewall silente per proteggere tutte le attività online. Operando in maniera invisibile, senza alcuna perdita di prestazioni da parte del Pc e senza domande inutili, il firewall blocca in maniera efficace hacker, virus e spam. Il Parental Control, inoltre, offre una protezione ulteriore. La nuova interfaccia “one click” significa che G Data InternetSecurity 2011 è estremamente facile da usare ed è adatto sia all’utente esperto che al neofita.

  • Intercettazioni e Intercettati: 30 milioni negli ultimi 10 anni. Come fare telefonate sicure e non intercettabili.

    IL costo di questo “ascolto” affidato dalle Procure di tutta Italia a ditte esterne e’ di quasi 300 milioni di euro l’ anno. Di conseguenza, negli ultimi cinque anni, lo Stato ha speso circa 1,250 miliardi di euro, ovvero 2.500 miliardi di vecchie lire, per cosi’ dire, in telefonate.

    In dieci anni 30 milioni di spiati. Ma come si arriva a tale cifra? L’Eurispes ha ricavato tale numero sulla scorta dei dati ufficiali e in base all’ipotesi che ogni utenza intercettata possa avere coinvolto almeno 100 soggetti distinti (familiari, amici, colleghi di lavoro, fornitori di servizi, ecc.) arrivando cosi’ all’incredibile cifra di quasi 30 milioni di italiani. Tutti delinquenti? No, ovviamente. Tale inquietante dato esalta in maniera inconfutabile un ricorso per cosi’ dire “easy” allo strumento investigativo delle intercettazioni. E pensare che l’uso delle intercettazioni e’ ben regolato dalla legge. Come è noto, l’intercettazione è “consentita”, previa autorizzazione concessa con decreto motivato al P.M. dal G.I.P., solo in relazione a ben delimitate gravi ipotesi delittuose e solo “quando vi sono gravi indizi di reato e l’intercettazione è assolutamente indispensabile ai fini della prosecuzione delle indagini” (art. 267 c.p.p.).

    Dalla lettura di questi dati non può, però, non sorgere il dubbio che, nonostante i rammentati limiti di legge, si ricorra sovente a questo invasivo strumento d’indagine, al solo scopo di evitare altri metodi oggettivamente piu’ difficoltosi, meno rapidi e di effetto mediatico non altrettanto evidente. L’escamotage spesso utilizzato, allo scopo di poter disporre le intercettazioni, è la contestazione del reato di associazione a delinquere per consentire indagini su reati di minore gravità.

    Si potrebbe, dunque, trarre una prima conclusione: le intercettazioni telefoniche sono certamente necessarie per le indagini, ma non tutte le indagini necessitano dell’uso dello strumento delle intercettazioni. Peraltro, se l’eventuale abuso d’indagine incide, come è ovvio, su diritti fondamentali del cittadino (art. 15 della Costituzione: “la libertà e la segretezza della corrispondenza e di ogni altra forma di comunicazione sono inviolabili”), assai piu’ pericoloso e dannoso è l’uso distorto che spesso viene fatto, attraverso la pubblicazione sulla , delle trascrizioni delle intercettazioni.

    In verità, sovente vengono pubblicati fatti, circostanze, dettagli e nomi di persone che nulla hanno a che vedere con le indagini stesse che, però, solleticano maggiormente la curiosità dell’opinione pubblica. Il rischio, quindi, c’e’ per tutti di finire sul giornale mentre si parla con un caro amico o con il partner, magari perche’ egli stesso sotto intercettazione in quanto collega di lavoro di un soggetto indagato.

    Al fine di rendere questo rischio nullo e’ necessario ricorrere a soluzioni che risolvono il problema alla “radice”. In pratica ricorrere a strumenti di comunicazione sicuri e non intercettabili. Da nessuno. E’ il caso del servizio di telefonia mobile KryptoMobile di Kryptotel. Acquistando online questo servizio e’ possibile effettuare telefonate criptate direttamente dal proprio cellulare Iphone in tutto il mondo verso altri cellulari che usano il servizio KryptoMobile. Un modo sicuro per parlare al telefono liberamente senza il timore di essere ascoltati da orecchi indiscreti.

    Il servizio puo’ essere provato gratuitamente per la durata di 15 giorni compilando la form che si trova all’indirizzo Internet www.kryptotel.net.

    Leone Torrealta

    **riproduzione autorizzata foto inclusa citando la fonte**

  • Workshop sulla Sicurezza Ambientale e Idrogeologica per la Regione Campania

    Il Centro Studi per la Difesa e la Sicurezza (Ce.S.Di.S.) Distretto Regione Campania, la SmartCare s.r.l., l’Ordine degli Ingegneri ITC di Napoli e di Salerno, il C.N.R. (Consiglio Nazionale della Ricerca) l’ IMAA (Istituto di Monitoraggio per le Analisi Ambientali) l’ AMRA (Analysis and Monitoring of Environmental Risk) la GEOSDI (Network per le Informazioni e Dati Geospaziali) il SIN (Sistema Informativo Nazionale per lo Sviluppo dell’Agricoltura) e il Dipartimento della Protezione Civile Nazionale, a seguito degli ultimi episodi accaduti, in relazione ai dissesti idrogeologici, alle esondazioni e alle frane che hanno colpito la Regione Campania, organizzano Domenica 30 Gennaio 2011, alle ore 9:30, il workshop “La Sicurezza Ambientale e Idrogeologica e sue Applicazioni”.

    Il Workshop/Convegno si terrà a Paestum (Sa) presso il Savoy Beach Hotel, dove prenderanno parte esperti della sicurezza, rappresentanti delle Istituzioni, dell’ Università, Professori e Ricercatori.

    Lo scopo del workshop è presentare i risultati di ricerca del programma GeoSDI e le sue applicazioni nel campo della Sicurezza Ambientale e Idrogeologica, suscitare interesse in ambito Campano, in modo da sviluppare possibili collaborazioni tra Imprese, Università, Regione, Province e Comuni.

    GeoSDI è il programma che un gruppo di ricercatori del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR – IMAA), su mandato e coordinamento della Presidenza del Consiglio dei MinistriDipartimento di Protezione Civile, sta studiando e implementando mediante soluzioni Open Software per la gestione di Spatial Data Infrastructure.

    Inoltre, il convegno vuole essere anche un luogo di incontro e dibattiti tra, idee e progetti sulla Sicurezza Idrogeologica e Ambientale nonché un’analisi sui disastri accaduti in Campania in quest’ultimo anno, del come provvedere alla prevenzione e messa in sicurezza delle aree a rischio e di quali mezzi le Istituzioni devono dotarsi per far fronte ad eventuali rischi.

    “La Campania” – afferma il responsabile del Ce.S.Di.S. Glicerio Taurisano,– “è una regione soggetta ai processi morfogenetici, i quali rimodellano il suo paesaggio, il suo territorio, ottenendo così numerose aree a rischio geologico-idraulico, obiettivi di diverse tipologie di dissesto idro-geologico, spesso interconnesse tra di loro. A questo, ne è vero, va aggiunta la componente umana: disboscamento, incendi dolosi, abbandono delle aree montuose e collinari, tecnologie agricole invasive,estrazione dal sottosuolo, espansione urbana su aree a rischio, sfruttamento di cave.” “Ciò rappresenta – continua il responsabile del Ce.S.Di.S. – un problema di grande spessore, nonché presume alte preoccupazioni in termini sociali, di vittime, di danni alle infrastrutture e alle industrie. Potenzialmente, questo fenomeno è crescente sia perché gli scenari futuri, connessi al cambiamento climatico, ne consentono la seria preoccupazione, sia perché non si procede ad una determinata e forte fase preventiva nel ridurre, in modo sufficientemente notevole, i danni che questi possano causare. Nell’anno appena trascorso, la Campania, si è rivista piombare nella più profonda e tragica sequenzialità di eventi catastrofico – ambientali, smottamenti, esondazioni, straripamenti, frane e allagamenti, che hanno messo in ginocchio cittadini, aziende, infrastrutture e territori e a volte con perdite di vite umane”. “Occorre quindi” – conclude Taurisano – “che le istituzioni territoriali, le Province, la Regione, manifestino un vivo interesse verso mezzi, risorse e strutture organizzate che non solo siano preparati e celere nell’intervenire a seguito di un rischio verificatosi ma soprattutto che siano predisposti alla cultura della ricerca, dello studio e dell’Istituire dipartimenti i quali si occupino anche e soprattutto di prevenzione. Invitiamo, quindi, le Province e tutti i Comuni della Regione Campania a prendere parte al workshop, attraverso i Sindaci o gli Assessorati alla protezione civile e sicurezza, al fine di convenire, all’unisono, verso obiettivi di certa e programmata attività di prevenzione”.

    Per maggiori Informazioni sul Workshop e per conoscere il programma dell’evento, collegarsi al sito web: www.workshopsicurezza.campania.it

    La Sicurezza Ambientale e Idrogeologica

    “Campania Security & Safety Conference” ufficiostampa [at] workshopsicurezza.campania.it

  • A Gennaio scatta definitivamente l’obbligo di controllo per lo stress lavoro correlato

    La direzione di Sapra Sanità conferma che il Governo non ha concesso ulteriori proroghe in materia di adeguamenti sullo stress lavoro-correlato e per questo esorta le aziende e gli enti pubblici, che ad oggi non lo avessero ancora fatto, a mettersi in regola, affidando ad istituti qualificati la valutazione dei rischi.

    Forse qualcuno sperava che il complesso meccanismo burocratico italiano consentisse di far slittare, ancora una volta, la data di scadenza entro la quale adeguare la propria azienda su un argomento delicato e piuttosto controverso quale lo stress lavoro correlato. Ma così non è stato, l’Italia è già in forte ritardo sul programma, rispetto agli altri paesi europei, e la data appare definitiva: tra 4 giorni sarà obbligatorio effettuare anche questa valutazione.

    Sapra Sanità esorta già da tempo le aziende a mettersi in regola affidando sia la valutazione dei rischi sia lo studio delle contromisure necessarie per ridurre ed eliminare le fonti di pericolo e stress, ad organismi competenti in materia di Medicina del Lavoro e con specifiche qualifiche in ambito di stress lavoro correlato. Questa problematica, infatti, non dovrà essere confusa con qualunque forma di stress si possa verificare sul lavoro. La circolare ministeriale pubblicata lo scorso 18 novembre stabilisce che si può parlare di stress lavoro-correlato solo per lo stress causato dai contenuti del lavoro o dai fattori del contesto lavorativo.

    Per tutte quelle aziende che hanno atteso la pubblicazione delle linee guida da seguire in materia, rese note con la suddetta circolare, è scattata una vera corsa contro il tempo. Sapra invita a mantenere la calma: “è necessario programmare un piano dettagliato di valutazione ed intervento con la data di termine per non incorrere nelle pesanti sanzioni previste di legge, e poi provvedere alla sua attuazione il più celermente possibile”.

  • Sapra segnala il bando Inail per i finanziamenti volti alla realizzazione di interventi per la salute e sicurezza sul lavoro

    Oggetto della segnalazione di questi giorni da parte di Sapra Sanità, sempre aggiornata e informata su tutti gli aggiornamenti, mutazioni concernenti la Medicina del Lavoro, è il bando pubblicato dall’Inail finalizzato ad incentivare le aziende ad investire in sicurezza: si tratta di un totale di 60 milioni di euro destinati alle piccole e medie imprese.

    Sapra Sanità nel corso degli ultimi mesi ha più volte suonato il campanello di allarme concernente la sicurezza nei luoghi di lavoro, ben consapevole che è necessario intervenire in modo deciso se si vuole avere la speranza di raggiungere nel 2012 la riduzione del 25% degli infortuni sul lavoro, obiettivo stabilito per tutti i paesi appartenenti alla comunità europea.

    I soldi stanziati dall’Inail saranno suddivisi tra le varie regioni e verranno destinati a quelle aziende fermamente decise a puntare sulla sicurezza sul lavoro. Dal 10 dicembre il progetto è attivo sul sito internet dell’Inail dove si potranno verificare i prerequisiti per accedere al bando di finanziamento. Le richieste andranno presentate dalle ore 14.00 del 12 gennaio 2011 e dovranno essere inviate per via telematica direttamente sul portale Inail. Lo sportello telematico riceve le domande in ordine di arrivo e chiuderà il 14 febbraio 2011. La chiusura potrebbe essere anticipata in caso di esaurimento dei fondi disponibili nel budget regionale.

    Salute e sicurezza nei luoghi di lavoro sono tra le priorità assolute di Sapra Sanità e sottolinea come il costo di un incedente sul lavoro non sia di facile previsione, all’indennizzo si aggiungono, infatti, le spese medico-legali, la perdita di produttività, le spese relative all’inserimento di personale sostitutivo, mentre rendere la propria azienda sicura oltre ad avere un costo certo, se ci si affida ad una struttura seria e professionale, aggiunge valore alla produttività e all’intera realtà aziendale.

  • G Data: Attenti ai falsi tool di sistema per PC

    Una nuova tipologia di software scareware sta iniziando a preoccupare gli utenti Pc: si tratta di falsi tool di sistema che promettono di aiutarci a mantenere il nostro Pc pulito e stabile ma, in realtà, non fanno altro che creare ulteriori problemi e perdite di denaro.
    Le prime variazioni di questo genere di malware sono apparse già nel mese di Ottobre proponendosi con i nomi più svariati: “System Defragmenter”, “Scan Disk”, Check Disk”, “Win HDD”, e sono aumentate nel corso delle ultime settimane.

    I metodi di propagazione dello scareware sono molteplici. Una possibile via di infezione possono essere i download drive-by da un sito infetto, ma il programma potrebbe essere diffuso anche grazie all’aiuto di botnet, piuttosto che come allegato alle e-mail.

    La variante apparsa in questi giorni si chiama “Win HDD” e gli esperti di G Data hanno voluto analizzarla da vicino realizzando un video per mostrarne meglio il funzionamento (http://www.youtube.com/watch?v=dDDnJZ_XqK4).
    Il comportamento di questo tipo di software è molto simile a quello dei falsi antivirus. L’utente viene tratto in inganno con false minacce ed allarmi di sistema per essere poi spinto ad acquistare un programma che, di fatto, non serve proprio a nulla.

    I criminali online hanno perfino replicato la finestra di pagamento di Microsoft Internet Explorer con tanto di icona lucchetto e indirizzo HTTPS, ossia falsificando le icone e le scritte che, normalmente, indicano connessioni sicure e criptate. In realtà l’indirizzo mostrato non esiste affatto. Il vero indirizzo è un altro, che non viene ovviamente visualizzato ed è stato inoltre registrato nel mese di Settembre con un certificato SSL di comodo. Il sospetto è che si tratti di un certificato della semplice durata di 90 giorni la cui scadenza è prevista per il 28 Dicembre 2010.

    “I cyber scammer stanno ora passando dai falsi antivirus ai falsi tool di sistema. Essi stanno prendendo di mira gli utenti che desiderano sempre mantenere il proprio Pc in perfetto stato di efficienza. Questi tool di sistema sono falsi, ma la perdita di denaro che gli utenti rischiano di affrontare è reale. Chi ha già pagato ed acquistato uno di questi software difficilmente riuscirà a provare che sono dei falsi. I criminali, infatti, stanno infatti sfruttando una ‘zona grigia’ della legge”.

    L’interfaccia grafica di questo tipo di programmi può sembrare vera ed ingannare gli utenti ma, a uno sguardo più attento, si può notare come le funzioni implementate, di fatto, siano di fatto inutilizzabili.
    Un’altra curiosità su “Win HDD” riguarda il cosiddetto Extended Download Service (EDS). Questa opzione è in vendita ad un prezzo aggiuntivo di 4,90 euro. Il servizio consente di scaricare nuovamente “Win HDD” anche dopo averlo cancellato dal proprio sistema, per esempio dopo una formattazione dell’Hard Disk. Il link di downlaod rimanda però a un form di registrazione dove non importa affatto che cosa digitiamo dal momento che il server accetterà subito qualsiasi dato inserito.
    Un altro segnale che dovrebbe mettere ancora più in guardia l’utente.

    Il consiglio è dunque quello di non scaricare mai da Internet tool di sistema di cui non si conosce la provenienza, preferendo affidarsi sempre a programmi noti e sicuri. L’utilizzo, inoltre, di una soluzione di sicurezza completa consente di identificare subito ogni tipo di software falso e pericoloso.

    Chi per sbaglio avesse istallato questo software e volesse eliminarlo può seguire la procedura spiegata da G Dayta sul suo blog: http://blog.gdatasoftware.com/index.php?id=6478&tx_ttnews[tt_news]=1843&tx_ttnews[backPid]=6478&cHash=4f96dd771a5dbfa325ba186c140a1023.

  • Telecamere per Videosorveglianza

    Per una buona qualità della vita, uno dei requisiti fondamentali è sentirsi sicuri nella propria casa. Sicurezza è ciò che non può mancare per sentirsi sereni e stare bene. Negli ultimi tempi anche gli utenti privati, non solo le grandi aziende, hanno deciso di installare telecamere di videosorveglianza nelle loro case. Se utilizzate per lavoro sono uno strumento utilissimo: consentono di mettere in sicurezza intere aree e controllare ampi spazi. Fanno ciò che un solo uomo non potrebbe fare.

    Il settore ha conosciuto un’ ampia diffusione, dunque, negli ultimi tempi: frutto anche della necessità di sicurezza che si va diffondendo. E’ stato inoltre interessato da una notevole evoluzione a livello tecnico – qualitativo.

    Vigilare è sinonimo di sicurezza, di protezione: ci offre l’opportunità di proteggere i luoghi che più amiamo. E’ a questo scopo che ci vengono in aiuto le telecamere di videosorveglianza, che possono fare molto se strategicamente posizionate. Su www.telecamerevideosorveglianza.info troverete tutte le informazioni, per aiutarvi scegliere lo strumento giusto.

  • La valutazione rischi rappresenta la base della Medicina del lavoro di Sapra

    La valutazione dei rischi viene considerata a livello europeo il primo passo fondamentale per la prevenzione degli infortuni sul lavoro e per la tutela della salute di lavoratori e aziende. Ecco perché Sapra pone sempre più l’accento su una metodologia, collaudata da anni di attività in medicina del lavoro, in continua evoluzione e aggiornamento in base alla normativa.

    Sapra ha organizzato la sua struttura, che può intervenire su tutto il territorio nazionale, in modo da offrire un valido supporto nella valutazione dei rischi all’interno dell’azienda e nello studio di tutti gli adempimenti necessari per rendere sano e sicuro un luogo di lavoro in costante collaborazione sia con la dirigenza che con i lavoratori, che devono ricevere la necessaria formazione.

    Valutare i rischi in modo proprio, accurato e adeguato consente alle aziende di mettere in atto tutti i sistemi di prevenzione più idonei, e di specificare una politica di gestione dei rischi sul lavoro in grado di anticipare futuri problemi e cambiamenti, senza attendere che accada l’infortunio o l’incidente grave per poi agire.

    È questo il tipo di valutazione offerta da Sapra alle aziende clienti: evidenziare i pericoli presenti sul lavoro e valutare i rischi ad essi associati; definire le misure cautelative da adottare al fine di ottenere un protezione globale, in rispetto della normativa, sia per i lavoratori che per l’azienda stessa; valutare i rischi al fine di programmare un’adeguata selezione dei materiali e delle attrezzature così come il conseguente adeguamento dei luoghi stessi di lavoro al fine di ottimizzare sicurezza e produttività; verificare l’efficacia di tutte le misure applicate.