Tag: sicurezza sul lavoro

  • Sicurezza Pronto Intervento: Scopri il nuovo Safety QR Code!

    Safety QR Code Leader nella Sicurezza per i Motociclisti, dopo un anno di sperimentazione, si arrichisce di nuove forme che meglio si adattano a situazioni, che non sono solo legate al casco da moto.

    SafetyQrCode_480

    COS’È SAFETY QR CODE?
    Sicurezza anche nel Pronto Intervento!
    Safety Qr Code è un sistema che consente di avere sempre a disposizione i dati utili nei momenti di emergenza:

    • Dati anagrafici
    • Gruppo sanguigno
    • Allergie
    • Patologie
    • Persone da contattare
    • Medico di fiducia

    e tutto quello che può essere utile al PERSONALE DI SOCCORSO, per esservi di maggiore aiuto.

    SafetyQRCode02

    Ancora più facile da attivare, con il semplice uso di uno smartphone. I dati saranno disponibili per 5 anni dalla prima attivazione e potranno anche essere modificati dal diretto interessato.

    COME FUNZIONA SAFETY QR CODE?
    4 facili passaggi per attivare i codici SAFETY:

    1. Installa l’App gratuita
    2. Registra i tuoi Dati per la Sicurezza
    3. Posiziona gli adesivi Safety QR Code
    4. In caso di necessità il Personale di Soccorso, dotato di qualsiasi Smartphone, potrà leggere all’istante il messaggio e agire di conseguenza intervenendo con immediatezza.

    SafetyQRCode01

    Puoi ricevere l’assistenza che desideri inviando un e-mail all’indirizzo: [email protected]

    aife

    Safety QR Code è approvato da:
    A.I.F.E.
    Associazione Italiana
    di Formazione per l’Emergenza

    logoSQRC-positivo_propostaModifica

    Fonte: safetyqrcode

  • Sicurezza sul lavoro: arrivano procedure più snelle

    Pur sottolineando l’importanza fondamentale che ha la sicurezza sui luoghi di lavoro, non si può negare che la tutela delle persone passa spesso attraverso delle complicazioni che rendono (inutilmente?) difficile la vita delle aziende.

    E’ quindi una buona notizia che il Governo sia al lavoro per rendere più agevoli gli adempimenti per la sicurezza sui luoghi di lavoro, in modo da facilitare le aziende e contribuire a togliere elementi di freno al loro sviluppo e alla ripresa economica.

    Al momento si parla di:

    – Semplificazione degli adempimenti in materia di formazione, informazione e sorveglianza sanitaria per le persone che hanno una permanenza di breve durata in azienda

    – Semplificazione dei contenuti della cartella sanitaria e di rischio

    – Semplificazione del documento di valutazione dei rischi interferenziali in alcuni contesti

    – Semplificazione delle denunce degli infortuni

    – Semplificazioni nelle notifiche dei nuovi insediamenti produttivi

    – Semplificazioni nelle verifiche sulle attrezzature di lavoro

    Naturalmente, in attesa che il provvedimento venga finalizzato e diventi norma, si deve proseguire così come fatto finora – e all’atto della formalizzazione dei provvedimenti di semplificazione andrà valutato dove e come questi possano essere effettivamente adottati dalla nostra azienda per rimanere a norma.

    Alavie: il consulente per la sicurezza sui luoghi di lavoro

    Anche in questo caso, la consulenza di Alavie potrà essere molto utile, per prendere le decisioni giuste, evitare i rischi e sfruttare al massimo le opportunità di recupero di efficienza.

    Alavie è il consulente esperto, specialista nell’aiutare le aziende a gestire la sicurezza sul lavoro in modo rapido, efficace, economico.

    Tra i principali ambiti di intervento:

    • Consulenza per la sicurezza negli ambienti di lavoro, nei cantieri temporanei o mobili
    • Sistemi di Gestione della Sicurezza (BS 8800 E OHSAS 18001)
    • Automazione dei processi di aggiornamento e mantenimento della messa a norma
    • Consulenza per la progettazione, direzione lavori e pratiche per i sistemi antincendio
    • Certificato di Prevenzione Incendio (CPI).
    • Gestione Sicurezza dei Cantieri
    • Igiene degli alimenti
    • Corsi di formazione obbligatoria e addestramento per il personale che opera in azienda

    Contattarci è facile

    Se la cosa vi interessa, saremo felici di raccontarvi come abbiamo aiutato molte aziende ad affrontare efficacemente i temi della Sicurezza Aziendale.

    Visitate il sito Alavie.it e contattateci – potremo, se volete, darvi una mano a tutelarvi in modo efficace e semplice.

  • Il Pimus in 5 domande

    Cos’è il Pi.M.U.S.?
    È il documento operativo per la sicurezza sul lavoro da mettere a disposizione degli addetti ai lavori, riportante la concreta procedura di montaggio/smontaggio ed eventualmente trasformazione del ponteggio, nonché le informazioni sui parametri di impiego e sulle manutenzioni/verifiche da eseguire in fase di utilizzo.
    A cosa serve il Pi.M.U.S.?
    Il Pi.M.U.S. serve a:

    1. Garantire la sicurezza del personale addetto alle fasi di montaggio e smontaggio;
    2. La sicurezza di chi utilizzerà il ponteggio;
    3. La sicurezza di terzi che potrebbero interferire con le fasi di montaggio, uso e smontaggio (ad esempio lavoratori che svolgono altre attività nelle vicinanze, residenti di un edificio e persone in transito.

    In quali casi va redatto il Pi.M.U.S.?
    A condizione che si operi a più di due metri rispetto ad un piano stabile il Pi.M.U.S. va redatto nei seguenti casi:

    • Ponteggi metallici fissi;
    • Ponteggi in legname;
    • Piani di carico;
    • Ponti su ruote.

    Non va redatto per i ponti su cavalletti perché non possono avere altezza superiore a due metri rispetto ad un piano stabile.
    Cosa occorre aver fatto per redigere un Pi.M.U.S.?
    Per redigere un Pi.M.U.S. bisogna fare:

    • Un sopralluogo in cantiere;
    • Analisi dei fattori progettuali (altezze della struttura, rientranze, aperture, cartelloni pubblicitari);
    • Analisi fattori ambientali (tipologia e consistenza del piano d’appoggio, idoneità delle strutture a sostenere gli ancoraggi, linee elettriche in tensione, ecc..);
    • Scelta della tipologia di ponteggio da utilizzare.

    Cosa deve contenere il Pi.M.U.S.?

    • Dati identificativi del luogo di lavoro;
    • Dati identificativi del datore di lavoro;
    • Identificazione della squadra di lavoratori, compreso il preposto addetto ai ponteggi sia montaggio e/o trasformazione e/o smontaggio del ponteggio: nominativi dei componenti della squadra, nominativo del preposto, allegati degli attestati di frequenza al corso di montatori di ponteggi;
    • Tipologia e marca del ponteggio;
    • Disegno esecutivo del ponteggio;
    • Indicazioni generali per le operazioni di montaggio/trasformazione/smontaggio;
    • Indicazione della modalità di montaggio/trasformazione/smontaggio;
  • Certificazione sicurezza TÜV Rheinland

    TÜV Rheinland leader per i servizi di certificazione sicurezza di impianti e macchinari, sistemi di gestione, veicoli e mobilità e prodotti.
    TÜV Rheinland è in grado di fornire soluzioni per la sicurezza e l’efficacia degli impianti e dei processi industriali e per la salute e sicurezza antincendio sui posti di lavoro. Si offrono servizi per apparecchiature a pressione, energie rinnovabili, integrità meccanica, controlli non distruttivi, impianti industriali e test sui macchinari. Con l’assistenza di TÜV Rheinland si possono garantire la sicurezza dei dipendenti, degli impianti, degli edifici e dei sistemi.
    TÜV Rheinland è in grado di soddisfare le esigenze legate alla certificazione dei sistemi di gestione. I servizi offerti, infatti, riguardano svariati ambiti: ambiente ed energia, sostanze alimentari e mangimi animali, industria dei servizi, Information Technology, sostenibilità e CSR, trasporti e qualità. Parlando di sicurezza dei veicoli attiva e passiva, gli esperti di TÜV Rheinland offrono assistenza per lo sviluppo dei prodotti, la loro certificazione e approvazione. I servizi offerti riguardano la tecnologia ferroviaria e lo sviluppo e le Prove di Tipo.
    Gli ambiti in cui spaziano i servizi offerti da TÜV Rheinland sono molti e diversi: accesso ai mercati internazionali, accessori auto, analisi chimiche e ambientali, bambini e giocattoli, casa e giardino, componenti elettroniche e laser, dispositivi medicali, fitness e tempo libero, indumenti e dispositivi di protezione, ispezioni e certificazioni, marchi di prova, nutrizione, tecnologia medicale e a raggi X e telecomunicazioni e IT. TÜV Rheinland opera per assicurare che la qualità e le norme funzionali siano sempre soddisfatte.

  • Incidenti sul lavoro: il top 5 delle cause più frequenti

    Ogni mestiere ha le sue particolarità, rischi e normative per tutelare i lavoratori nel migliore dei modi ed in base alle specifiche attività da svolgere e all’ambiente di lavoro, ma dati pubblicati recentemente a livello europeo mostrano come, in realtà, la maggior parte di accidenti sul lavoro possano attribuirsi a cause e comportamenti generali e non esclusivi di una o altra occupazione.

    In questo modo, sarebbero misure di sicurezza primarie e atteggiamenti responsabili di base a limitare in gran misura il numero di infortuni sul lavoro, almeno per quanto riguarda la categoria “incidenti” ovvero gli eventi che provocano in modo immediato delle lesioni o addirittura morti sul lavoro.

    Questa distinzione è importante perché, non sono solo gli incidenti a rappresentare una minaccia per i lavoratori. Poiché questi sono esposti nel lungo termine a certi aspetti delle loro mansioni che possono danneggiare la loro salute benché gli effetti non siano immediati, e che tutto lavoro è inevitabilmente legato ad una certa quantità di stress, le politiche di sicurezza sul lavoro devono essere e sono indirizzate a tutelare il lavoratore anche di fronte a queste eventualità.

    Per quanto riguarda gli accidenti quindi che provocano i danni immediati ai lavoratori e sui quali si focalizzano le ultime statistiche, risulta evidente che non è sufficiente attuare dei piani di adeguazione dell’ambiente di lavoro e delle procedure ma è anche fondamentale formare i propri dipendente e renderli consapevoli delle reali conseguenze che può avere un comportamento irresponsabile, spensierato o affrettato nel lavoro. Le aziende di risarcimento danni e i vari avvocato del lavoro indicano queste come eventualità principali nei casi di gestione di sinistri sul lavoro.

    Tra le cause più comuni gli scivolamenti, cadute e inciampi per via di pavimenti bagnati o ostacoli nelle aree di passaggio, ma soprattutto la perdita di controllo di attrezzature, macchinari o mezzi di trasporto. Questi vanno dalle lesioni provocate ad esempio da affettatrici in ristoranti e macellerie alla guida di gru e la manipolazione di carichi pesanti: è quindi una fonte trasversale di rischio che si estende in più settori e per la quale il controllo periodico delle macchine e la massima cura nell’utilizzo sono fondamentali. Da uno studio pubblicato nel 2006 sempre a livello europeo (Eurostat 2006), emergeva già che la perdita di controllo dei macchinari e strumenti di lavoro è la causa principale degli incidenti fatali nel lavoro con un’incidenza del 41%.

    Tra le lesioni più frequenti ci sono senza dubbio quelle muscolari causate dalla manipolazione di elementi pesanti, anche in contesti dove questa attività non è direttamente correlata alla mansione, come ad esempio in un ufficio. In secondo posto le lesioni nella schiena, alle quali contribuiscono le posizioni scomode o non corrette adottate nella postazione di lavoro e il mal di testa, sia per colpi che per cadute di oggetti.

    Categoria a parte è l’infortunio in itinere ovvero gli incidenti che possono accadere alle persone negli spostamenti da e per il posto di lavoro. Questi, pur rappresentando una percentuale minore del totale di infortuni sul lavoro e sono uno dei pochi reparti che vanno contro la tendenza decrescente del numero complessivo di infortuni sul lavoro.

    Formazione quindi come elemento principale, consapevolezza dalla parte del datore di lavoro e dei lavoratori, che non devono dimenticare, in caso di scadenze o stanchezza, che la loro sicurezza è l’assetto più importante per sé stessi e per l’azienda.

    A cura di Alba L
    Prima Posizione Srl – investire in internet

  • Rischio chimico: sicurezza nei laboratori

    Esistono nel mercato del lavoro molti mestieri per i quali esistono dei rischi concreti e contrastabili, che sono per norma generale regolati e rispettati, ma che in molti casi non sono sufficienti a proteggere i lavoratori dei pericoli associati alle loro attività operative.

    Un gruppo di lavoratori particolarmente a rischio è quello dei ricercatori e docenti che realizzano le loro mansioni all’interno di laboratori. La continua esposizione a sostanze chimiche e il rischio di entrare in contatto con prodotti nocivi sono i due rischi più importanti che devono affrontare questi individui e anche le loro compagnie assicurative e di indennizzo danno biologico o chimico.

    I scienziati e docenti che passano tutta la giornata di lavoro in questi locali, che nella maggioranza dei casi immagazzinano una gran quantità di prodotti chimici, incorrono nel rischio innanzitutto di inalare sostanze tossiche per filtrazioni o perdite di prodotto, ma esiste anche un reale pericolo nell’essere quotidianamente in contatto con numerosi gasi inoffensivi in piccole dosi ma che in caso di lunga esposizione, e soprattutto se in contatto con altri gas a loro volta potenzialmente nocivi, posso risultare in gravi danni per la salute.

    Inoltre, la stessa esposizione a questi gas può risultare già non in un danno a lungo termine o sporadico ma funzionare come mediatore di un infortunio derivato dalla perdita di capacità causata dall’inalazione di tale prodotto. Sostanze che aumentino i tempi di risposta e minino i riflessi dei lavoratori possono avere un effetto importante nella precisione con cui questi svolgono le proprie mansioni, occasionando incidenti poco probabili in condizioni normali. E’ il caso ad esempio dei solventi, che possono avere effetti sul sistema nervoso dei lavoratori o ridurre la quantità di ossigeno che arriva ai polmoni.

    Una seconda fonte di rischi in questi contesti così specifici è l’assorbimento cutanea di prodotti irritanti o corrosivi. Sebbene le precauzioni per evitare questi incidenti sul lavoro siano tante, e anche se i propri lavoratori sono coscienti dell’importanza di adempire agli obblighi normativi in materia, purtroppo questa continua ad essere una causa frequente di danni agli individui impegnati in mansioni nei laboratori chimici.

    La presenza di un gran numero di sostanze diverse, seppur immagazzinate in modo controllato, aumenta esponenzialmente i rischi di ogni singolo componente infamabile ed esplosivo. Questo è il motivo per il quale le sezioni di laboratori che immagazzinano i prodotti chimici e dove si realizzano le reazioni con questi componenti sono sempre localizzato nell’ultimo piano degli edifici e le persone che ne entrano ed escono devono essere non solo autorizzate ma vestire abbigliamento e calzature specifiche.

    Diventa quindi cruciale in settori come quello della ricerca chimica e farmaceutica rispettare la legislazione in materia di sicurezza specifica per ogni industria, e che il datore di lavoro, istituzione o stato a carico del centro si faccia responsabile non solo dell’eventuale risarcimento sinistri ma anche di una mirata e applicata comunicazione effettiva dei rischi all’interno del laboratorio e tra colleghi.

    Articolo a cura di Alba L

    Prima Posizione Srl – campagna promozionale

  • GMT Consulting S.r.l. chiude il suo primo anno di attività

    GMT Consulting S.r.l.

    Anno nuovo e tempo di bilanci, GMT Consulting S.r.l. completa il suo primo anno di attività, con ottimi risultati! Oltre 70 nuovi clienti, fra cui molti grandi nomi di vari settori, come tessile/moda, lusso, logistica, servizi…

    In un contesto economico di grande difficoltà ed incertezza, siamo riusciti a crescere ed affermarci, offrendo consulenza, formazione e servizi estremamente concreti e di valore aggiunto, interpretando gli effettivi bisogni dei nostri Clienti sotto il profilo della sicurezza, ma anche e soprattutto dell’efficienza, del risparmio e della produttività.

    Un sentito ringraziamento a chi ci ha scelto, accordandoci la propria fiducia, e a tutto lo staff, che con competenza, impegno e passione ha consentito di raggiungere questi risultati. I nostri migliori auguri per il 2012, per il quale GMT Consulting ha già in programma interessanti novità che verranno annunciate nei prossimi mesi!

    GMT Consulting S.r.l.

  • Le cabine delle gru, elemento fondamentale delle politiche di sicurezza

    Gli operatori di gru sono uno dei gruppi più a rischio di lesioni sul lavoro per diversi motivi, che più a che fare con la manipolazione di grandi carichi il cui peso può risultare mortale in caso di collasso, sono dovute alla specificità dell’ambiente di lavoro e al fatto che spesso i sedili delle gru non sono disegnati specificamente per questi veicoli ma sono riciclati e adattati dalla produzione di sedili per trattori e camion, occasionando lesioni su schiena, collo e braccia che possono danneggiare gravemente i lavoratori.

    Le persone incaricate di guidare ed operare le gru gommata lavorano infatti in delle situazioni di tensione, sia in termini fisici che mentali. La movimentazione dei carichi richiede spesso che il lavoratore operi dei controlli particolari durante lunghi periodi di tempo e spesso con un certo livello di forza. In più, in molte occasioni devono adottare delle posture per avere accesso a questi controlli che non sono affatto favorevoli per le loro schiene, specialmente se devono mantenersi in quella posizione per alcune decine di minuti. Inoltre le gru sono soggette a vibrazioni e instabilità dei terreni che se non assimilate correttamente dalla struttura fisica della gru, possono ripercuotere negativamente nel fisico dell’operatore.

    In più, esistono dei fattori psicologici e ambientali che possono avere un effetto negativo sullo stato della persona, impattando negativamente sulla sua produttività e quella della gru ma anche provocando situazioni pericolose per tutti i lavoratori coinvolti nelle operazioni di sollevamento e trasporto. La maggioranza di gru dispongono di griglie fisse che filtrano l’aria che arriva dall’esterno, con la polvere, i gas e la contaminazione che si trova spesso nei contesti dove lavorano le gru. In più, è necessario un vetro specifico che non solo sia resistente a tutti i tipi di impatto ma che eviti anche che l’operatore venga accecato dal sole e sorpreso da rumori e suoni stridenti.

    Per quanto riguarda i fattori psicologici, situazioni di poca conoscenza del carico, delle persone coinvolte nel sollevamento e pressioni per terminare il lavoro velocemente possono stressare gli operatori fino al punto di non sentirsi capaci di operare la gru, un comportamento che è sicuramente quello più responsabile se non si ha la confidenza di poter realizzare il lavoro con tutte le garanzie di sicurezza.

    Le condizioni all’interno della cabina devono perciò assicurare un ambiente sicuro e comodo per i lavoratori, in termini di postura, protezione dall’esterno, e comodità in tutti gli elementi dell’interno: sedili ergonomici, temperatura adeguata, controlli facilmente accessibili ecc.

    A questo fine e in risposta alla crescente domanda dalle imprese fabbricanti di gru, ci sono state delle importanti innovazioni in questo campo. Ogni volta di più vediamo in terminal di container ma anche nelle sedi di costruzioni edili e, delle gru banchina dotate di sedili che si adattano all’altezza di ogni operatore e con braccioli che in molti casi includono già alcuni dei comandi e controlli più frequentemente utilizzati.

    Articolo a cura di Alba L
    Prima Posizione Srl – servizi pmi

  • Gru: gli incidenti più frequenti nei settori portuale e edilizia

    La manipolazione di gru e altri macchinari di sollevamento e trasporto di carichi è diventata pratica normale in numerosi contesti industriali. L’aumento dei volumi di traffico, delle superfici e carici per gru a cavaletto o di altro tipo per approfittare le economie di scale, fanno che queste apparecchiature abbiano ogni giorno centinaia di pesi da coordinare. Con un aumento del numero di gru impiegate arriva per forza un maggior numero di incidenti, che nel migliore dei casi rallentano la produzione e nel peggiore causano perdite personali.

    Studi recenti indicano come la causa principale degli incidenti occorsi durante la manipolazione di carichi tramite gru sia la instabilità. Questa può presentarsi nel caso in cui la superficie dove si trova la gru non sia uniforme oppure quando la capacità di sollevamento della gru non sia adeguata alle dimensioni o peso dell’elemento a maneggiare. Anche un posizionamento non corretto del gancio sul centro di gravità dell’elemento a sollevare può causare instabilità e risultare in incidente.

    Gli infortuni che derivano nella perdita di vite di personale impegnato nel trasporto di merci con gru sono nella maggioranza dei casi causati da elettrocuzioni. I processi di montaggio e smontaggio delle gru e la caduta di parti della macchina non assicurate sono nel secondo e terzo posto di questa tragica classifica.

    Nel caso particolare dei porti commerciali, gli incidenti causati da problemi con gru portuali rappresentano più del 30% del totale di costi correlati al macchinario. In particolare, la causa più frequente di danni negli attivi di questi porti sono le collisioni tra il braccio delle gru e le navi dalle quali si scaricano le merci. Seguono i problemi derivati da ganci, corde, catene e spalmatori in condizioni non ottimali e i sistemi di comunicazione tra operatori non efficaci.

    Infatti nei processi di sollevamento di carichi ci sono impiegate varie figure professionali tra le quali il supervisore, la persona incaricata di condurre la gru, i segnalatori di posizione del carico e di posizione dei componenti della gru. E’ fondamentale che queste persone abbiano la formazione e le certificazioni necessarie per partecipare in lavori di questo tipo, ma è anche basilare disporre di un sistema di comunicazione che permetta loro di dare degli avvisi, indicazioni e segnali al resto del gruppo per evitare problemi di coordinazione con gli elementi coinvolti nel sollevamento e con gli elementi circondanti.

    Precisamente la presenza di elementi non direttamente coinvolti in una particolare operazione ma situati intorno all’area di lavoro sono uno dei fattori che possono fare diventare di rischio un sollevamento convenzionale, specialmente nel caso di gru su rotaia.

    L’approccio da adottare quindi per garantire la sicurezza delle gru all’interno di porti commerciali, costruzioni e industrie è quello di stabilire delle procedure standard sia per i sollevamenti ordinari che per quelli di rischio o in condizioni complicate, con delle condizioni e azioni da realizzare prima di iniziare la manipolazione dei carichi che in caso di non essere soddisfate devono portare a una rivalutazione del piano o al fermo delle macchine.

    Articolo a cura di Alba L
    Prima Posizione Srl – reputazione online

  • Nuova sezione per il sito di Uncle Beto

    Uncle Beto, azienda milanese specializzata in arredo tecnico, prodotti per il pronto soccorso e per la sicurezza sul lavoro e ausili sanitari, ha recentemente rinnovato il sito web, che si presenta oggi agli internauti arricchito di una nuova sezione interamente dedicata alle scale e agli scaffali, una delle categorie di prodotti offerte dall’azienda.

    Il sito (www.unclebeto.com), che prima dell’aggiunta della nuova sezione presentava già una divisione in categorie a seconda dei settori in cui opera l’azienda (armadi, arredo tecnico, contenitori, casseforti, giardino, imballaggio, movimentazione, pronto soccorso, protezione personale, protezione ambiente), si presenta adesso più ricco e completo, per dar modo ai visitatori di visionare in modo esaustivo tutti i prodotti offerti da Uncle Beto e, cosa non meno importante, di acquistarli direttamente online.

    La nuova sezione scale e scaffali include le sottocategorie scale, sgabelli, cavalletti in acciaio e scaffali in plastica, e come accade in tutte le altre sezioni del sito, anche l’ultima arrivata è corredata di immagini che illustrano chiaramente i prodotti in oggetto, in modo da rendere più facile la visualizzazione dei prodotti che si desiderano acquistare. Ogni immagine è inoltre accompagnata da descrizioni chiare ed esaurienti. Una volta visionati i prodotti e scelti quelli da acquistare, procedere all’acquisto online è molto semplice: con pochi click, e registrandosi se non lo si è già fatto in precedenza, si può concludere l’ordine effettuando il pagamento direttamente online.

    Oltre all’inserimento della nuova sezione, il sito di Uncle Beto si arricchisce anche di altre interessanti novità, come per esempio la sezione “offerte”, un elenco di tutti i prodotti proposti ad un prezzo ribassato, e la sezione “i più venduti”, sorta di hit parade dei prodotti più acquistati dell’azienda. Delle sezioni molto utili sia a livello informativo, in quanto permettono a quanti visitano il sito di farsi un’idea dei prodotti più apprezzati dai clienti di Uncle Beto, sia a livello pratico, perché con un veloce colpo d’occhio si possono prendere in rassegna i prodotti più convenienti ed approfittare subito delle offerte.

    Articolo a cura di Francesca Tessarollo
    Prima Posizione Srl – piano marketing territoriale