Tag: sensori

  • Nasce la prima partnership tra Italia e Zimbabwe per ripensare il parcheggio nella Smart City

    Nabla Quadro, società romana attiva presso l’incubatore ITech di BIC Lazio, e Chartered Systems Integration, società di Harare (ZW) leader nel settore degli ICT, hanno dato vita ad una partnership tecnologica e commerciale mirata alla realizzazione di un sistema congiunto di Smart Parking. Il sistema, composto dall’infrastruttura hardware Sky Light Parking Systems di Nabla Quadro e dal software ProPark di Chartered Systems Integration, permette di ridurre drasticamente i disagi creati dal traffico urbano, generato per il 30% da automobilisti in cerca di parcheggio. Dal recente studio della Fondazione Caracciolo di ACI emerge che in Italia “solo nelle cinque città più trafficate il valore del tempo sprecato nel traffico è di oltre 5 miliardi di Euro”. A conti fatti, un sistema di indirizzamento al parcheggio che evita il cruising (cioè l’atto di procedere a rilento per individuare un posto libero) comporterebbe un risparmio potenziale di 1,5 miliardi di euro l’anno.

    Grazie ai sensori wireless Nabla Quadro, installati nelle singole aree di parcheggio a filo del terreno per non creare disagi a pedoni e portatori di handicap, è possibile rilevare l’inizio e il termine della sosta. L’estrema accuratezza nel rilevamento consentita dalla tripla tecnologia brevettata che combina sensori ottici, infrarossi e magnetici consente sia la gestione del pagamento sia l’identificazione immediata di situazioni di sosta irregolare o ticket scaduto, con il conseguente sanzionamento e l’eventuale rimozione.

    L’integrazione con l’applicazione ProPark software sviluppata da CSI permette ai gestori ed agli operatori del parcheggio di monitorare in tempo reale lo stato del pagamento dei posti occupati ed emettere sanzioni nel caso di situazioni di illegalità. Ulteriori funzionalità di ProPark sono la possibilità di inviare notifiche agli automobilisti su smartphone per ricordare la scadenza del ticket (prossima o già avvenuta), permettendo anche di prolungare la sosta tramite un semplice sms.

    La partnership transcontinentale fra Italia e Zimbabwe rende disponibile oggi un sistema intelligente per la gestione della sosta in grado di migliorare la qualità della vita del cittadino abbattendo il traffico nei centri urbani e l’inquinamento ambientale e acustico, aumentando i ricavi derivanti dalla tariffazione e riducendo drammaticamente i costi per il controllo delle infrazioni che vengono rilevate automaticamente.

    Nabla Quadro

    Tel. +39 06 80368963

    E-mail: [email protected]

    Web: www.nablaquadro.it

    Twitter: https://twitter.com/NablaQ

    Chartered Systems Integration

    Tel. +263 (0)4 799736-39

    E-mail: [email protected]

    Web: http://www.charteredsys.com/

    Nabla Quadro

    Nabla Quadro è stata fondata nel 2008. La mission è quella di fornire sistemi e servizi tecnologici per la mobilità e l’ambiente attraverso azioni integrate che hanno come obiettivo il miglioramento della qualità dell’aria nelle città. La ragione che ha portato Nabla Quadro a sviluppare un sensore di traffico e di sosta deriva dalla mancanza di sistemi economici ed allo stesso tempo affidabili per il rilevamento di un veicolo nelle condizioni tipiche di traffico urbano.

    Tra le soluzioni realizzabili con Sky Light Sensor si possono citare sistemi di infomobilità, gestione dei parcheggi per disabili, monitoraggio dei flussi di traffico in ingresso e uscita dalle ZTL o aree di sosta, sistemi a supporto della logistica per il carico/scarico merci.

    Chartered Systems Integration

    Chartered Systems Integration (CSI) è stata fondata nel 2007 ed è cresciuta rapidamente nei settori bancario e governativo in Africa. Oggi è una società leader nel fornire soluzioni e servizi tecnologici in ambito finanziario ed annovera tra i suoi clienti i maggiori istituti bancari, autorità tributarie e piattaforme governative. Il raggio di azione di CSI non è limitato al solo Zimbabwe, sono state avviate iniziative imprenditoriali anche in Zambia, Botswana, Mozambico, Uganda, Egitto, Marocco, Regno Unito, Stati Uniti, India, Kenya, Sudafrica, Dubai, Germania e Tanzania.

    Recentemente, l’interesse verso l’ambito delle Smart Cities ha spinto la CSI a cercare partnership internazionali per creare una soluzione di parcheggio intelligente.

  • Il progetto SRSnet incluso fra le best practice del Programma Interreg IV Italia-Austria

    Il 2 novembre a Monastier di Treviso, all’interno di Cyclorama, evento informativo del Programma Interreg IV Italia-Austria 2007-2013, il progetto SRSsnet (Smart Resource-aware multi-Sensor NETworks) è stato incluso fra le best practice del programma di cooperazione internazionale.

    Il progetto SRSnet, realizzato grazie alla collaborazione fra aziende italiane ed austriache esperte nel campo dell’innovazione tecnologica, prevede lo sviluppo di una rete di sensori multimediali da collocare in un ambiente esterno per il monitoraggio ed il rilevamento autonomo di eventi in una zona biologicamente sensibile. La rete di sensori viene attualmente testata in un’area del Parco Nazionale degli Alti Tauri in Carinzia, e grazie al sistema il personale del parco è in grado di monitorare diversi fattori, riuscendo per esempio a quantificare il flusso di turisti che ogni giorno si reca in visita al parco naturale, o individuando le zone di maggiore interesse.

    Il sistema è in grado di identificare autonomamente gli eventi, fornendo informazioni dettagliate sui soggetti e sull’azione che si sta svolgendo, estraendo statistiche che mostrano la frequenza e la ricorrenza dei diversi casi identificati dal sistema.

    Il progetto non è ancora concluso e le aziende partner, sia italiane (Eye-tech, Infofactory) sia austriache (il Lakeside-Lab, il Pervasive Computing Group ed il Transportation Informatics Group dell’Università Alpe-Adria di Klagenfurt), si stanno adoperando per ottimizzare il sistema considerando anche una sua futura applicazione nell’ambito della sicurezza e della prevenzione degli incidenti, grazie alla sua capacità di identificare tempestivamente diverse categorie di eventi.

    Per maggiori informazioni visitate: http://srsnet.lakeside-labs.com/

  • Minteos ha vinto la Mind The Bridge Competition!

    Obiettivo della Mind the Bridge Competition è dare visibilità alle eccellenze tecnologiche italiane e alle startup (scelte dal Selection Commettee della Mind the Bridge Foundation) che vorranno sbarcare sul mercato americano.

    Dopo un intenso mese di “palestra imprenditoriale” le aziende hanno avuto la possibilità di presentarsi a nomi di spicco dello scenario italiano e statunitense: da Marco Marinucci (Google e Mind the Bridge) a Fabrizio Capobianco (Funambol), da Alberto Onetti (Insubria University e Mind the Bridge) a Tim Draper (DFJ) fino a Scott Sandell (NEA) e Jeff Clavier (SofTech).

    Minteos ha portato negli Usa il suo prodotto: piccoli sensori wireless totalmente automatici in grado di inviare un allarme in soli 10 secondi agli utenti autorizzati attraverso internet, cellulari ed Sms.

    L’internet della Natura ha riscosso grande successo ed è stato eletto vincitore dell’edizione 2011 della Mind the Bridge Competition!

    Non mi aspettavo questo risultato – ha dichiarato Marco Brini, Ceo di Minteose mi sono molto divertito. Mind the Bridge mi ha permesso di aprire una finestra su un mondo che non conoscevo dandomi la speranza che i sogni, per quanto grandi siano, possano trovare soddisfazione diventando reali”.

  • National Instruments offre ora oltre 6000 driver per il controllo strumenti


    Milano, giugno 2008 – National Instruments mette ora a disposizione oltre 6000 driver su NI Instrument Driver Network, la più vasta collezione di driver per strumenti. Scritti per la piattaforma di graphical system design NI LabVIEW, per l’ambiente di sviluppo integrato ANSI C NI LabWindows™/CVI e per Microsoft Visual Studio, i driver degli strumenti consentono la connessione e il controllo semplice di strumenti stand-alone di più di 275 produttori.

    Da oltre 30 anni National Instruments è leader nello sviluppo di tecnologie per l’integrazione e la connessione di computer a strumentazione stand-alone. Tramite NI Instrument Driver Network, è possibile scaricare instrument driver Plug and Play ed IVI (Interchangeable Virtual Instrument) per LabVIEW, LabWindows/CVI o Visual Studio, certificati da National Instruments, e controllare da remoto migliaia di strumenti, come gli ultimi dipositivi PXI, Ethernet, LXI, GPIB e USB. La continua collaborazione tra National Instruments e i maggiori produttori di strumenti come Agilent Technologies, Anritsu Company e Tektronix consente di sviluppare driver per una vasta gamma di strumenti che includono multimetri, oscilloscopi e generatori di segnale.

    Oltre a fornire ampio supporto alla strumentazione più diffusa, la Instrument Driver Network di National Instruments include ora la API SDI-12 per LabVIEW che consente di interfacciarsi con migliaia di sensori per il monitoraggio ambientale. Il protocollo SDI-12 è comunemente utilizzato per applicazioni di acquisizione dati ambientali, come il tracking delle condizioni climatiche, la raccolta e l’analisi di campioni di acqua, la ricerca ecologica, il monitoraggio del suolo e le analsi in ambito agricolo e meteorologico. Combinando l’interfaccia di programmazione di SDI-12 con la flessibilità di LabVIEW, gli utenti possono creare applicazioni SDI-12 che spaziano dalla semplice raccolta e analisi dei dati alla comunciazione automatizzata, la registrazione dati e la pubblicazione su Web.

    Utilizzato a livello mondiale da tecnici e ingegneri, LabVIEW offre un’interfaccia di programmazione ad alto livello e di facile utilizzo ideale per il controllo strumenti. Il software dispone inoltre di strumenti che riducono il tempo di sviluppo quali l’Instrument Driver Finder, che consente di cercare e scaricare i driver da NI Instrument Driver Network all’interno dell’ambiente di LabVIEW e l’Instrument I/O Assistant per eseguire semplici task di I/O o creare i propri driver degli strumenti. Inoltre, i driver Plug and Play per strumenti di LabVIEW forniscono codice sorgente nativo all’ambiente di sviluppo e un modello di programmazione standard, facilitando l’aggiunta di strumenti a un sistema di test senza bisogno di imparare nuovi protocolli di comunicazione o paradigmi di programmazione.

    Visita il sito www.ni.com/idnet per accedere agli oltre 6000 driver degli strumenti disponibili su NI Instrument Driver Network.

    Informazioni su National Instruments
    National Instruments (www.ni.com) sta rivoluzionando il modo in cui tecnici ed ingegneri possono progettare, prototipare e distribuire sistemi per la misura, l’automazione e le applicazioni embedded. National Instuments distribuisce software commerciale come l’ambiente di sviluppo grafico NI LabVIEW e hardware modulare a costi ridotti ad oltre 25.000 diverse società in tutto il mondo. Nessuno tra i clienti di National Instruments contribuisce per oltre il 3% e nessun mercato per più del 10% del fatturato complessivo, garantendo all’azienda grande stabilità e consistenza. La sede di NI si trova ad Austin, Texas, e l’azienda ha oltre 4.600 dipendenti e filiali in 40 paesi. Nel corso degli ultimi nove anni, la rivista FORTUNE ha indicato NI come una delle 100 migliori aziende presso cui lavorare negli USA.

    Per ulteriori informazioni stampa:

    Pietro Guagliardo
    Media Coordinator
    National Instruments Italy srl
    Tel 02-41309275
    [email protected]

    Ulteriori contatti:

    Nadia Albarello
    Marketing Communications Manager
    National Instruments Italy srl
    Tel 02-41309257
    [email protected]