Tag: scuola

  • Learning Week, si riparte con una importante comunicazione: catalogo percorsi aperto fino al 31/12/2009


    Il progetto “Learning Week” di Regione Lombardia, concluso il primo anno di realizzazione, ha registrato risultati positivi sia in termini di coinvolgimento delle reti scolastiche/formative del territorio lombardo, sia per la qualità dei contenuti dei progetti presentati ed approvati nel corso dell’anno scolastico 2008/2009 e per il loro impatto sulle modalità di apprendimento degli studenti.

    PROROGA CATALOGO PERCORSI APPROFONDIMENTO
    E mentre va definendosi un vero e proprio “modello didattico Learning Week”, l’Organismo Intermedio Entertraining comunica che la durata del catalogo dei percorsi Learning Week “Approfondimento” (periodo 2008/2009) viene prorogata al 31/12/2009. Pertanto tutte le Istituzioni Formative che hanno percorsi Learning Week inseriti a catalogo e che:
    – al 31/08/2009 non hanno attivato edizioni;
    – al 31/08/2009 hanno realizzato solo una edizione
    a partire dal 7 settembre 2009 possono programmare l’attivazione di un’edizione e raccogliere le iscrizioni con relativa prenotazione della DOTE da parte degli studenti. Possono richiedere la DOTE Learning Week solo ed esclusivamente studenti che non hanno già frequentato un Percorso Learning Week del presente catalogo.

    PROGRAMMAZIONE SECONDA ANNUALITA’ (2009/2010)
    Si riconfermano dunque le finalità e gli obiettivi innovativi del Progetto, che prevede la realizzazione di veri e propri corsi intensivi, al di fuori delle normali attività scolastiche, dedicati a uno o più ambiti disciplinari e culturali, concentrati nell’arco di una settimana. Una full immersion che si avvale anche del coinvolgimento di esperti esterni alla scuola, per stimolare la creatività e l’espressività dello studente, scoprire potenzialità non ancora conosciute, dare corpo ad aspirazioni esistenti, costruire nuove relazioni e imparare l’importanza del lavoro di gruppo.
    Per l’anno scolastico 2009/2010 il progetto Learning Week presenta inoltre un’importante novità, relativa alla sperimentazione “allargamento aree”: alla macroarea di intervento denominata “Approfondimento” , consolidata durante l’anno scolastico appena concluso, verranno infatti proposte altre sei macroaree:
    – Approfondimento 2^ annualità
    – Orientamento
    – Specializzazione Professionale
    – Transnazionalità
    – Interculturalità
    – Sostegno
    Per ciascuna di queste aree sono state attivate delle sperimentazioni, al fine di definire le caratteristiche e stabilire i criteri di valutazione che saranno inseriti all’interno dell’avviso per la candidatura di progetti per la costruzione del Catalogo 2010.

    LE RISORSE FINANZIARIE E GLI AVVISI RICHIESTA DOTI (2009/2010)
    Lo strumento per l’accesso degli studenti ai percorsi Learning Week è costituito dalla DOTE: un contributo regionale volto a sostenere la libertà di scelta del destinatario e della famiglia per la fruizione di un percorso scolastico e formativo. Attraverso la consultazione del Catalogo dei Percorsi Learning Week, che conterrà le proposte presentate dalle reti scolastiche/formative, gli studenti potranno scegliere il percorso formativo più consono alle proprie inclinazioni e presentare la domanda di DOTE.
    Per l’anno scolastico e formativo 2009/2010 l’organismo intermedio Entertraining mette a disposizione Euro 10.000.000 per il finanziamento dei percorsi.
    A partire dal mese di gennaio 2010 saranno aperte cinque finestre temporali di richiesta DOTI Learning Week con risorse dedicate per singola macroarea del catalogo. Per ogni finestra di iscrizione al percorso e relativa richiesta di Dote sarà pubblicato un avviso che interesserà i percorsi Learning Week la cui partenza è prevista il mese successivo a quella di apertura delle iscrizioni.

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    INFORMAZIONI GENERALI SUL PROGETTO “LEARNING WEEK “

    Cosa sono: le Learning Week sono un progetto formativo, anche a carattere residenziale, voluto dalla Direzione Generale Istruzione Formazione Lavoro della Regione Lombardia

    A chi si rivolgono: le Learning Week sono rivolte agli studenti lombardi che frequentano il 3°, 4°, 5° anno degli Istituti Secondari Superiori, statali o paritari, e a quelli iscritti al 3° o 4° anno dei percorsi sperimentali di Diritto Dovere di Istruzione e Formazione Professionale (D.D.I.F.)

    Quanto durano: le Learning Week hanno durata di una settimana, per un totale di 6 giorni, ossia 40 ore

    Come accedere: le Learning Week sono finanziate tramite lo strumento della “Dote” : i percorsi possono essere selezionati dal Catalogo sul sito http://www.learningweek.it e rivolgendosi all’Istituzione Formativa titolare del percorso o all’Istituto Scolastico in rete.

    Per informazioni: Entertraining società consortile a r.l, via Vida, 11 – 20127 Milano.
    InfoPoint: 02-88.69.67.95. L’infoPoint è aperto dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 12.00 e dalle ore 14.30 alle ore 16.30.
    E-mail: [email protected] Internet: http://www.learningweek.it

    Contatti stampa:
    UFFICIO STAMPA LEARNING WEEK
    Simona Artanidi
    Tel. 339.1685505
    Skype: ufficiostampalearningweek
    e-mail: [email protected]
    sito internet: http://www.learningweek.it

  • 7^ ed Convegno La Qualità dell’integrazione Scolastica. 2009


    7^ ed Convegno La Qualità dell’integrazione Scolastica 2009
    Rimini, Palacongressi 13-14-15 novmbre 2009
    Organizzato da:
    Centro Studi Erickson

    Siamo alla vigilia della 7^ Edizione del Convegno sulla qualità dell’Integrazione scolastica: un momento fondamentale di condivisione e miglioramento per tutti gli operatori del mondo della scuola che ritengono che l’integrazione e l’inclusione siano, non solo un diritto di tutti, ma anche uno stimolo alla crescita personale e del gruppo classe.
    Il convegno è dedicato a tutti gli operatori del campo: insegnanti, dirigenti scolastici, educatori, ma anche logopedisti, psicologi, terapisti della neuro-psicomotricità dell’età evolutiva.
    Persone che credono nella scuola, che hanno fiducia nella propria professione e vogliono migliorarsi e aiutare concretamente chi non possiede gli strumenti idonei.
    Abbiamo invitato 200 relatori di calibro internazionale che si alterneranno fra le 3 sessioni plenarie e gli 80 workshop dedicati alle diverse tematiche del Convegno che è stato costruito sulla base dei fabbisogni emersi durante le scorse edizioni.
    Il 19 febbraio abbiamo inviato un questionario dedicato agli operatori del settore scuola e, con grande soddisfazione, abbiamo ricevuto più di mille feed-back sulla base dei quali abbiamo impostato il Convegno.
    Ogni singola tematica è stata accuratamente selezionata sulla base delle esigenze emerse, ogni workshop è stato confezionato pensando alle reali necessità espresse da chi quotidianamente si incontra e si scontra con la mancanza di strumenti dell’istituzione scolastica.br>

    Le iscrizioni sono aperte

  • CONCERTO DI FINE CORSO DELL’ACCADEMIA MUSICALE CITTÀ DI CASERTA


    Si rinnova anche per l’anno 2009 il tradizionale concerto di fine corso organizzato dall’Accademia Musicale Città di Caserta e dall’Accademia Musicale Yamaha di San Nicola La Strada, a conclusione del laboratorio di canto corale, partito a febbraio scorso.

    Grazie all’iniziativa della Prof.ssa Mena Santacroce, fondatrice e direttrice delle due accademie, e con il patrocinio del Comune di Caserta, gli allievi delle due scuole avranno la possibilità di mostrare le proprie capacità canore e i progressi raggiunti al pubblico del Teatro Comunale di Caserta in una serata, quella del 30 maggio, suggestiva e ricca di ospiti.

    Il concerto di quest’anno ruoterà attorno al “musical”, tema che permetterà ai giovani allievi dell’accademia di confrontarsi con una forma d’arte in gran voga negli ultimi anni, portando in scena una selezione di brani tratti da Fame, Cats, Sister Act, Rugantino, Aggiungi un posto a tavola, Scugnizzi e da altri celebri recital musicali, sia italiani che stranieri, entrati a far parte della nostra cultura musicale.

    A esibirsi sul palco saranno i solisti dell’accademia, seguiti per l’occasione dal famoso Maestro di canto Giuseppe Cantarella, noto per aver curato le voci di giovani artisti di fama nazionale del calibro di Serena Rossi (Un posto al Sole), Domenico Postillo (X Factor) e dei vincitori del “Sanremo International Musical” Fernando Notarnicola e Simona Latte. In scena anche il giovane coro di allievi delle due accademie, alla cui esibizione prenderà parte, grazie all’immancabile contributo della Preside Rosanna Bernardo, un gruppo di alunni della Scuola Media “G. Mazzini” di San Nicola La Strada, diretto dalla Prof.ssa Elena Curcio.

    L’esibizione degli allievi dell’accademia, inoltre, sarà impreziosita dalla partecipazione straordinaria di Doralisa Barletta, Biagio Rossetti e Pina Valentino, artisti di chiara fama componenti della suggestiva Orchestra Popolare Casertana e ospiti d’eccezione della serata, che accompagneranno gli studenti in alcune delle loro esibizioni.

  • La vera ecologia


    Ecologia, tutela dell’ambiente, risparmio energetico….. Concetti complessi, eppure così importanti da spiegare e trasmettere ai più piccoli, nella speranza di costruire in futuro un modo di vivere più consapevole e responsabile. Come fare? Lo scorso 11 maggio tre classi di quarta elementare della scuola di Verderio hanno sperimentato una modalità di vivere la “gita d’istruzione” un po’ diverso dal consueto: in tre realtà differenti, con tre modalità differenti, hanno ascoltato, ma soprattutto hanno fatto esperienza di che cosa significa in concreto “fare ecologia” nella vita di ogni giorno.
    Il progetto nasce dalla collaborazione di tre realtà presenti nel territorio: la Cooperativa Di mano in mano, da dieci anni impegnata nel campo degli sgomberi, del riciclo e della rivalorizzazione attraverso due mercati dell’usato; la Cooperativa Gaia, che lavora su progetti di tutela dell’ambiente; la Fattoria Didattica Azienda Agricola Cascina Castellazzo, che dal 2006, in collaborazione con l’Ente Parco del Rio Vallone, accoglie scolaresche, dalla scuola dell’Infanzia fino alla scuola Media (circa 1200 presenze all’anno),proponendo progetti didattici per conoscere e soprattutto sperimentare diversi aspetti della vita agricola e a contatto con la natura e i suoi cicli.
    Il percorso proposto, dal titolo “ Ciclo, Riciclo, Triciclo“, aiuta i bambini a riflettere sul problema dei rifiuti, su quanto questo problema pesi sull’ambiente nel quale viviamo e suggerisce, attraverso delle esperienze a portata di bambino, delle possibili alternative.
    Si parte dalla Fattoria Didattica: qui, attraverso l’osservazione del ciclo erba-fieno/paglia-letame-concime-erba, si impara che la Natura non ha problemi di “smaltimento dei rifiuti”, perché i rifiuti semplicemente non esistono: tutto rientra in un circolo in cui niente va perduto, anzi, crea nuove condizioni per la vita. La visita ai campi e alla stalla si conclude con un piccolo laboratorio in cui, utilizzando vestiti di recupero e il fieno, i bambini costruiscono piccoli spaventapasseri, pupazzi, bamboline.
    Con le operatrici della Cooperativa Gaia, si affronta il discorso del rifiuto domestico, forse quello più vicino all’esperienza quotidiana del bambino: vengono presentate le tre grandi “R” che ci possono aiutare a costruire un mondo più pulito: Riciclo, Raccolta differenziata, Riduzione. I bambini sono stimolati a cercare nella loro esperienza esempi di come mettere in pratica ogni giorno le tre R: dal riciclo dei giochi alla scelta sugli scaffali del supermercato di prodotti che riducano l’impatto degli imballaggi: è meglio la bottiglia grande e di vetro di succo di frutta che tanti piccoli succhi in tetrapak ! Sotto forma di gioco, poi, i bambini imparano come funziona una raccolta differenziata corretta ed efficace. Anche qui un piccolo laboratorio: costruire giochi ed oggetti a partire da materiali di recupero, sbizzarrendo la propria fantasia.
    Per ultima viene la visita alla Cooperativa Di mano in mano: qui i bambini sono accompagnati a vedere tutto il percorso che gli oggetti recuperati nel momento dello sgombero fanno all’interno del nostro capannone di Cambiago. Nel cortile vedono come tutto quello che non è più riutilizzabile viene diviso per essere inviato nei centri di riciclo: vetro, metalli, legno, carta, tutto viene separato per ridurre al minimo la frazione che inevitabilmente finirà in discarica. Per dare un’idea ai bambini di quanto produca questo lavoro di smistamento e riciclo, i dati più “tecnici” vengono tradotti in termini più concreti e comprensibili, e così in un anno 3.900 q di legno diventano 1000 alberi di alto fusto, 1000 q di ferro e acciaio 125 Fiat Punto o 2.000 lavatrici, 420 q di vetro mezzo milione di bottiglie vuote, e con 1500 q di carta si potrebbero stampare 300.000 libri, che si aggiungerebbero ai 30.000 recuperati e venduti nel mercatino. Entrando poi nel capannone visitano prima i laboratori in cui mobili, oggetti, vestiti, libri, vengono esaminati, ripuliti, restaurati, rimontati, prezzati, per poi essere esposti e venduti nel mercato dell’usato. (Anche qui qualche dato: la Cooperativa sgombera circa 2300 locali d’appartamento all’anno e ne riarreda, con mobili, oggetti, suppellettili, libri, ecc, circa 1380). Quello che è importante per noi trasmettere ai bambini è il valore che sta dietro a tutto questo lavoro: imparare a dare valore alle cose, capire che quello che non serve più a me può servire a qualcun altro, scoprire la bellezza e la storia di oggetti, mobili e libri che ci parlano di epoche lontane. E così i bambini seguono la storia di un piccolo orologio che per tanti anni è stato appoggiato su una credenza a scandire la vita di una famiglia. Ora quella casa è vuota, nessuno ci abita più; vengono delle persone, prendono quell’orologio, lo imballano con cura, lo caricano su un camion e lo portano in Cooperativa. Qualcuno prende quel pacchetto, lo scarta, controlla che l’orologio funzioni ancora, lo pulisce, lo prezza e lo espone in mezzo a tante altre cose. Arriva qualcuno, lo vede, gli piace, lo compra e lo mette su un’altra credenza a scandire la vita di un’altra famiglia. Perché buttarlo via?
    La visita si conclude con una bella immagine: in mezzo al panorama un po’ squallido di una zona industriale, si può immaginare sul tetto del nostro capannone, trasformato in un enorme impianto fotovoltaico, un piccolo boschetto di 1000 piantine che crescendo contribuiscono a rendere l’aria che respiriamo un po’ più pulita.
    Alla fine del percorso i bambini hanno fatto domande, riportato impressioni. Qualcuno si è anche accorto che sia alla Fattoria del Castellazzo che nella Cooperativa Di mano in mano lavorano delle persone un po’ speciali, cogliendo con grande sensibilità quella che è un’altra importante caratteristica di queste due realtà: l’impegno nel sociale attraverso l’inserimento lavorativo di persone svantaggiate. E in fondo anche questo aspetto rientra bene nel tema della giornata: se è importante recuperare e valorizzare le cose, quanto più ha valore valorizzare ogni persona nelle sue caratteristiche e capacità. Bravi bambini !

  • Teleunit e la scuola


    Anche Teleunit partecipa all’iniziativa I CARE (Imparare, Comunicare, Agire in una Rete Educativa) promossa dal Ministero della Pubblica Istruzione. Nell’ambito di questo progetto ministeriale, infatti, l’azienda ha ospitato, per una giornata conoscitiva e formativa, gli allievi dell’Istituto Statale di Istruzione Secondaria Superiore Blaise Pascal – Arnolfo Di Cambio di Perugia. Dante Taddei, Direttore Customer Relation Management, e Alfredo Mommi, Responsabile Relazioni Esterne, hanno illustrato le peculiarità aziendali in un percorso strutturato con Marco Durante, Direttore Commerciale. Con la partecipazione a questo progetto, Teleunit intende supportare i giovani in procinto di affacciarsi al mondo del lavoro, per aiutarli nella propria scelta formativa e/o lavorativa e nel loro ingresso in un mercato in continua evoluzione, con riferimento all’inserimento anche dei ragazzi diversamente abili. Teleunit ha potuto mostrare agli studenti le dinamiche e le caratteristiche di una delle aziende umbre all’avanguardia, unica nel territorio per tipologia di prodotto e mercato di riferimento, basata sul principio di soddisfazione del Cliente, non tralasciando la motivazione del Personale interno e le componenti organizzative dei processi.

  • Con la Vedani Carlo Metalli continua la gara al riciclo nelle scuole elementari


    Il progetto “Educare a riciclare” promosso dalla Vedani Carlo Metalli di Parona e rivolto alle scuole elementari lomelline prosegue con la gara alla raccolta dell’alluminio cominciata all’inizio dell’anno scolastico. Le scuole elementari di Vigevano, Mortara, Parona e San Giorgio si sfidano anche quest’anno a raccogliere il maggior quantitativo di alluminio: in proporzione a quanto recuperato la Vedani premierà ogni scuola con una somma in denaro da investire in materiale didattico.
    Nelle scorse settimane è stato effettuato il primo ritiro nelle scuole e i dati iniziali danno in vantaggio Mortara sulla vincitrice dello scorso anno Vigevano, avviando così una sfida tra le due città che cercheranno di contendersi il gradino più alto del podio in vista della raccolta di fine anno. Distanziate di alcune lunghezze le scuole di Parona e San Giorgio inseguono con grande impegno, dimostrando di aver ottenuto buoni risultati in linea con quelli degli anni precedenti.
    “Siamo molto soddisfatti di questo progetto con le scuole che portiamo avanti oramai da diversi anni e che ci ha permesso di spiegare a migliaia di ragazzi l’importanza di recuperare e riciclare le risorse naturali per ridurre al massimo l’impatto sull’ambiente. Se questo atteggiamento viene acquisito fin da giovani ci sono buone probabilità che rimanga per tutta la vita, è in questi gesti concreti che si realizza il vero rispetto per l’ambiente” afferma l’Ing. Paolo Gastaldi, direttore dello stabilimento di Parona. “Abbiamo puntato al divertimento e alla competizione per coinvolgere al massimo gli studenti: mettendo in gara le classi per la raccolta dell’alluminio e facendo giocare i ragazzi al concreto utilizzo di questo metallo abbiamo avuto ottimi risultati nella formazione di una coscienza ecologica e dei corretti comportamenti per la salvaguardia dell’ambiente” aggiunge la responsabile del progetto, l’Ing. Alessandra Manini.
    La raccolta dell’alluminio non è solo un gioco e le scuole lomelline impegnate nel progetto “Educare a riciclare” lo sanno bene, per questo gli alunni continuano ad impegnarsi nel recupero del materiale consapevoli di aiutare il territorio grazie all’appoggio di un’azienda come la Vedani Carlo Metalli che da sempre è impegnata nella difesa dell’ambiente.
    La gara al riciclo si concluderà a maggio quando sarà effettuato l’ultimo ritiro dell’alluminio dalle scuole decretando il vincitore di quest’anno. Sempre a maggio per le classi quinte delle scuole elementari coinvolte nel progetto si apriranno le porte dello stabilimento di Parona della Vedani Carlo Metalli per una visita guidata, alla scoperta di come il materiale da loro raccolto prosegua il proprio ciclo di vita.

    La Vedani Carlo Metalli S.p.a. si occupa da più di 100 anni di recupero di metalli non ferrosi e lavorazione dell’alluminio, con risultati che la pongono all’avanguardia nel proprio settore per traguardi raggiunti ed eco-compatibilità. L’azienda ha sempre impostato la propria attività secondo i principi della qualità, della sicurezza e del rispetto dell’ambiente, coniugando tecnologia ed efficienza con il risparmio energetico e il recupero dei materiali.

  • Treccani diventa web 2.0


    Roma, 25 novembre 2008 – Una nuova grafica, una nuova organizzazione delle risorse e tanti servizi interattivi: è on line Treccani.it, il nuovo portale dello storico Istituto fondato da Giovanni Treccani nel 1925. Ancora in fase beta, il portale ha già ottenuto un importante riconoscimento, con la vittoria del 9° Interactive Key Award, il premio nazionale dedicato esclusivamente al mondo del web e della comunicazione interattiva, per la categoria Siti Corporate, e la nomination per la categoria Multimedia & Educational.

    “Sono contento che la giuria dell’Interactive Key Award abbia riconosciuto il valore innovativo del portale di servizi culturali sviluppato in Treccani” sottolinea Franco Tatò, Amministratore Delegato dell’Istituto. “Ci auguriamo che il pubblico risponda e si serva di questo spazio come di un hub per la consultazione e l’informazione culturale”.

    Con il nuovo portale, Treccani entra nell’era del Web 2.0 mettendo on line parte del suo vasto patrimonio enciclopedico e una serie di strumenti utili e interattivi. La sfida era quella di rilanciare l’immagine dell’Istituto, facendone un punto di riferimento del sapere in Rete.

    Sul nuovo sito è possibile commentare le voci enciclopediche, segnalare contenuti per arricchire il patrimonio Treccani, inserire parole chiave utili a creare percorsi tematici e ricerche incrociate, estendere la ricerca in Rete. Ma non solo: gli utenti possono partecipare alla comunità Treccani, il social network culturale dove creare un profilo personale, salvare percorsi di navigazione e link utili, scambiarsi messaggi, intervenire in dibattiti, ricevere aggiornamenti e porre quesiti alla redazione. Navigatori e blogger potranno anche scaricare gli utili widget Treccani, per consultare le risorse enciclopediche dal proprio sito. In arrivo anche SuperT, il concorso che premia gli utenti più attivi con le prestigiose opere dell’Istituto.

    Tra le novità del portale c’è la WebTv, con interviste a esperti su temi culturali e scientifici, video di divulgazione e approfondimento e, prossimamente, presentazioni di libri e convegni in streaming. Tutte da navigare anche le sezioni Lingua Italiana, con numerosi approfondimenti e giochi di linguistica, e Scuola, con risorse utili per insegnanti e studenti. Qui i docenti possono anche ricevere consulenza personalizzata su questioni didattiche, giuridiche e sindacali.

    Il progetto è in continua evoluzione, aperto ai contributi e alle idee degli utenti.

    Alla progettazione del portale Treccani ha collaborato Cultur-e, agenzia di consulenza e comunicazione multimediale. Una società all’avanguardia nell’utilizzo degli strumenti 2.0 per la comunicazione corporate. Tra i propri clienti: Enel, Ferrovie dello Stato, ATM, Fastweb e Ferpi.

    L’infrastruttura tecnologica è stata realizzata da Engineering che con 6.000 persone e 40 sedi in Italia e all’estero è il primo gruppo italiano nell’integrazione del software e nell’offerta di servizi IT. Già partner di Treccani, ha prodotto anche il DVD “L’Enciclopedia dei ragazzi – le ricerche”, premiato a Lugano nell’ambito della manifestazione Moebius 2007.

  • Legge Gelmini, per De Pierro inizia la fine della democrazia


    Roma – Ha provocato forti tensioni il via libera al decreto Gelmini firmato questa mattina a Palazzo Madama.
    A piazza Navona, oltre alle numerose manifestazioni organizzate in tutta Italia, si sono verificati scontri tra studenti di centro-destra e sinistra con il conseguente fermo di 14 militanti di Blocco Studentesco. Il presidente dell’Italia dei Diritti Antonello De Pierro ha così commentato l’approvazione della legge del ministro dell’Istruzione: “Da oggi si apre uno dei capitoli più bui della Seconda Repubblica. Forse chi ha mandato al potere questo esecutivo, fortemente condizionato da un battage mediatico-pubblicitario attuato in maniera fortemente demagogica e propagandistica, a mò di promozione aziendale, dovrà per forza cominciare a ricredersi. Questo è l’inizio della fine della democrazia, la morte della scuola pubblica. Una politica simile – prosegue De Pierro – è stata attuata dai Borboni che hanno preferito mantenere la gente nell’ignoranza. Allo stesso modo questo Governo cerca di addormentare le coscienze riducendo ogni capacità di sussulto a puro sussurro. Perciò il vantaggio verrà tratto solo dalla scuola privata, a cui, invece, a nostro avviso, andrebbero tolti completamente i finanziamenti, a favore di quella pubblica. Tra l’altro questa viene chiamata una riforma ma si tratta solo di tagli e di un lungo salto all’indietro nel passato. Il risultato sarà che gli studenti appartenenti ai ceti medio-bassi non potranno più progredire culturalmente mentre l’accesso ai traguardi più importanti dello scibile sarà consentito solo ad alcuni privilegiati delle scuole private, fisiologicamente vicini al centro-destra. Così – conclude il presidente del movimento – si ritornerà alle dinastie professionali con inevitabile sbarramento agli studenti magari più meritevoli ma senza disponibilità di mezzi. Mi auguro solo che dopo i grembiuli non inizino corsi di addestramento per nuovi balilla. Ora non resta che il referendum, però nel frattempo sono fortemente preoccupato per i poveri studenti che, qualora decidessero di ritornare nelle aule, dovranno subire la forte umiliazione di questo provvedimento”.

  • Decreto Gelmini, De Pierro con gli studenti


    “Il movimento Italia dei Diritti appoggia in toto gli studenti nella loro battaglia contro la legge 133”.
    Con questa dichiarazione, il presidente del movimento nazionale Antonello De Pierro intende esprimere la massima solidarietà nei confronti di quanti potrebbero pagare per l’infausto provvedimento che taglia i fondi alle università, prevede il blocco del turnover e la possibilità per gli stessi atenei di trasformarsi in fondazioni, un mix che di fatto dà il colpo di grazia al già malmesso sistema universitario.

    Dopo l’ok di Montecitorio, mercoledì toccherà al Senato votare il decreto Gelmini, ma nel frattempo il tam-tam studentesco di protesta continua a rimbalzare da un ateneo all’altro, da nord a sud, diramandosi persino sul Web.

    “Contro il decreto Gelmini ci eravamo già schierati esprimendoci in maniera contraria in tempi ancora non sospetti – ha dichiarato De Pierro – e per fortuna gli studenti non si sono fatti anestetizzare le coscienze dalla mediaticità berlusconiana. Sono sicuro – conclude il presidente del movimento nazionale – che questa protesta sacrosanta costringerà il ministro Gelmini, che da tutto ciò ricaverà sicuramente una grossa visibilità mediatica ma nient’altro, a fare marcia indietro su questo provvedimento legislativo sconsiderato”.

  • De Pierro, test psicoattitudinali a chi opera nella scuola per tutelare gli studenti


    “Ogni volta che sento notizie di questo tipo si risveglia la voglia del nostro Movimento di potare avanti la proposta di sottoporre gli operatori scolastici, dai docenti, ai supplenti e ai bidelli, a test psicoattitudinali”.
    Questa la riflessione del presidente dell’Italia dei Diritti, Antonello De Pierro, sulla vicenda dell’educatrice di 23 anni che avrebbe coinvolto in giochi sessuali cinque ragazzini stranieri, tra i 13 e i 16 anni, durante il doposcuola a Bassano del Grappa.
    “Chi ha contatti con i bambini – continua De Pierro – deve essere psicologicamente sano. Credo che se si procedesse ad una verifica di questo tipo, episodi del genere sarebbero ridotti all’osso. Per questo il Ministro Mariastella Gelmini, invece di condurre riforme reazionarie e conservatrici, dovrebbe occuparsi di situazioni del genere e proporre interventi concreti”.