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  • Valle Giulia, studenti segnalano curiosa uscita di sicurezza


    Roma – Originale traccia postmoderna o ingegnosa opera architettonica?
    Alla Facoltà di Architettura Valle Giulia viene da chiedersi questo, guardando quei due buchi nel muro, piccoli e quadrati, scavati proprio sotto una finestra all’ingresso dell’Ar_Cos – Dipartimento di Architettura e Costruzione. Guardando oltre le inferriate, si scopre che l’apertura si trova proprio ad altezza terrazzo. I due incavi, inoltre, sono stati realizzati in una posizione particolare, sfalsati e asimmetrici, come a voler fare della parete un muro su cui potersi arrampicare. Guardando i due buchi in questione, ci si interroga sul loro scopo. I ragazzi di Valle Giulia forniscono la risposta: si tratterebbe di un’impropria uscita di sicurezza.
    La segnalazione, che gli studenti hanno inoltrato presso la sede dell’Italia dei Diritti, lascia sconcertati. Secondo quanto riferito, il Dipartimento Ar_Cos avrebbe un’uscita di emergenza costituita da una finestra coperta da inferriate, che in caso di necessità potrebbe essere scavalcata utilizzando due buchi nel muro, appositamente realizzati, per poi trovarsi sul terrazzo antistante. Anche chi non è esperto può capire che se ciò fosse vero sarebbero stati violati tutti gli standard sulla sicurezza. Paradossalmente per un dipartimento universitario dedicato alla ricerca scientifica nell’ambito dell’architettura e della costruzione, si sarebbe trovata una soluzione sommaria, per non dire ridicola, al problema della salvaguardia della vita nei luoghi di lavoro. Il tutto sarebbe stato realizzato nel giro di pochi giorni, compiendo anche uno spreco di denaro pubblico.
    L’Italia dei Diritti, dopo aver svolto un sopralluogo, accoglie la segnalazione ricevuta dagli studenti di Valle Giulia relativa ai misteriosi buchi del Dipartimento Ar_Cos e dichiara di voler andare a fondo sulla loro natura. Antonello De Pierro, presidente del movimento, afferma di voler chiedere un incontro al Rettore Frati con l’obiettivo, nel caso in cui quanto comunicato trovasse conferma, di accertare eventuali responsabilità e porre rimedio a un’imperdonabile carenza in termini di sicurezza.

  • ANTONELLO DE PIERRO E MARIA TERESA DI BARI AL GILDA DI ROMA


    L’avevamo già beccato insieme alla splendida attrice e conduttrice Maria Teresa Di Bari e avevamo ipotizzato che si fosse distratto provvisoriamente da una tenera amicizia che sembrava intrattenere con la moglie di un noto attore internazionale, soprattutto dopo alcune rivelazioni che l’effervescente contessa Patrizia de Blanck aveva fatto all’Isola dei Famosi, su una presunta relazione di questa con Rossano Rubicondi, marito di Ivana Trump. Ma ora l’ipotesi avanzati assume i contorni di una verità palese, in quanto la frequentazione del noto giornalista Antonello De Pierro con la conturbante artista pugliese continua e il direttore di Italymedia.it e voce storica di Radio Roma, tra un impegno e l’altro della sua intensa attività, ancora più pressante in veste di presidente del movimento Italia dei Diritti, non perde occasione per distrarsi in sortite mondane con la sua fiamma. Maria Teresa dal canto suo sembrerebbe ricambiare le attenzioni, come in questo caso in cui li abbiamo immortalati in teneri atteggiamenti al Gilda di Roma, durante un importante evento mondano.

  • Rogo baracca a Ostia, sfogo al vetriolo di De Pierro


    Roma – “Sono indignato, o meglio perdonatemi l’esasperazione verbale, ‘incazzato’ “.
    E’ stata questa la prima reazione del leader dell’Italia dei Diritti Antonello De Pierro alla notizia del rogo scoppiato nella Pineta di Castelfusano, in cui hanno perso la vita una donna romena con il suo figlioletto. Infatti il presidente dell’attivo movimento aveva da tempo denunciato le condizioni di degrado dell’area verde del litorale, stritolata dalla prostituzione e dalle sue conseguenze ambientali e criminose, ma anche dallo scempio delle discariche abusive e dalle baracche di emarginati, per lo più stranieri, che sono sorte tra gli alberi, fra l’altro in zone poco accessibili e individuabili dall’esterno. E’ stato proprio questo il motivo della difficoltà dei soccorsi e che è stata fatale per la povera donna e per il suo bambino, giunti in Italia solo da qualche giorno.
    A tal proposito De Pierro aveva incontrato qualche mese fa il presidente del XIII Municipio Giacomo Vizzani ed era rimasto soddisfatto per l’incontro, nel quale il minisindaco di Ostia aveva previsto una soluzione radicale e definitiva per il ripristino della normalità in pineta entro la fine di ottobre, ma purtroppo, come già denunciato in precedenza, le promesse sono state disattese. La prostituzione è più prospera di prima, le discariche sono ancora presenti e le baraccopoli abusive sembrano addirittura aumentate.
    “Non mi aspettavo che Vizzani non avrebbe mantenuto le promesse fatte ai cittadini per il nostro tramite – ha poi argomentato l’esponente dell’Italia dei Diritti dopo aver verificato sul posto la situazione – in quanto è una persona che personalmente stimo, pur avendo delle divergenze politiche, e per di più mi sembrava sincero e convinto mentre parlava. Chiederò presto un altro incontro per conoscere i motivi che hanno portato ad una mancata realizzazione dei progetti tanto importanti e necessari per la pineta di Ostia. Se quanto assicurato nella nostra riunione fosse stato realizzato ora non saremmo qui a documentare un’aggiunta numerica alla lugubre contabilità delle vittime del degrado”.
    Poi De Pierro si è rivolto al sindaco di Roma:”Gianni Alemanno avrebbe fatto meglio a starsene a casa piuttosto che recarsi sul luogo di un disastro che è appesantito da una sua responsabilità morale e politica, in quanto, dopo aver sbandierato in campagna elettorale e non solo, la risoluzione di problemi legati alla sicurezza, quali la prostituzione e la criminalità, il suo fallimento in questa direzione è stato pressoché totale. Il tempo della demagogia è finito, i cittadini vogliono delle risposte concrete. Il sindaco prenda i provvedimenti giusti o se non ne è capace si dimetta e lasci il posto a chi ha il polso del problema sicurezza. La pittoresca e di grande effetto mediatico farsa dell’esercito per strada ha terminato la sua luna di miele ed ora è tempo di fare i conti con la realtà che restituisce resoconti disastrosi. Mi auguro che finalmente la destra inizi ad amministrare realmente la capitale e smetta di fare campagna elettorale perpetua. Spero che si comincino ad utilizzare le forze dell’ordine dislocate sul territorio in maniera costruttiva, piuttosto che relegarle a compiti in gran parte improduttivi, che sviliscono l’entusiasmo degli operatori stessi e lasciano irrisolti i problemi, Ben venga l’armare i vigili urbani, ma che siano però utilizzati in ausilio alla prevenzione contro il crimine, insieme all’impiego della folta schiera di poliziotti parcheggiati in uffici burocratici e inutilmente addestrati dallo stato, pagati però alla stregua di quelli che rischiano la vita per strada”.

  • Infernetto, alla GS il pandoro Melegatti costa il doppio rispetto alla Conad


    Roma – A Roma, nel quartiere Infernetto, presso un supermercato Conad una confezione natalizia Melegatti contenente un pandoro e una bottiglia costa 4,50 euro, mentre una stessa confezione presso un esercizio GS costa ai clienti 9,25 euro, vale a dire più del doppio.
    Gli unici elementi che differenziano i due prodotti sono il nome (quello per i meno abbienti è denominato “Festa di Luci”, mentre quello destinato a clienti che non “badano” ai prezzi “Dolce Natale”) e la bottiglia contenuto nel “pacco”. Da una verifica però è risultato che la differenza di prezzo tra le due bottiglie è di circa un euro, quindi il divario sembrerebbe assolutamente ingiustificato.
    La denuncia giunge da Antonello De Pierro, presidente del movimento Italia dei Diritti, che si dichiara fortemente turbato dall’accaduto: “Nonostante le numerose segnalazioni pervenuteci e le verifiche effettuate dai nostri responsabili di zona, non volevo credere ad un fatto del genere. Ho deciso di recarmi personalmente sul posto e purtroppo ho dovuto constatare con i miei occhi increduli che era tutto vero. Non capisco come si possa giustificare un siffatto episodio, in un periodo tra l’altro di grave crisi internazionale. Per fugare un improbabile dubbio che si potesse trattare di un errore, ho acquistato una confezione presso la GS, ma anche l’ultimo barlume di speranza si è infranto contro la triste sonorità del prezzo, tra l’altro sbandierato come in offerta, scandito inesorabilmente dalla precisione del codice a barre”.
    Dopo numerose proteste giunte presso la sede dell’Italia dei Diritti da parte di cittadini fortemente irritati, che avevano acquistato ad un prezzo maggiore il prodotto e che si erano poi accorti che in un esercizio distante poche centinaia di metri invece il prezzo era dimezzato, sono scattati i controlli del caso da parte dei responsabili di zona del movimento, finché il presidente De Pierro non ha deciso di verificare personalmente, recandosi prima presso la Conad di via Castrucci e successivamente presso il supermercato GS di viale di Castel Porziano, registrando in quest’ultimo l’amara sorpresa della veridicità delle segnalazioni.
    “Abitando in zona ho avuto spesso occasione di fare acquisti presso quest’esercizio, ma penso che da oggi in poi sarà molto difficile che io possa continuare a farlo – ha poi aggiunto il leader del movimento – e spero che i cittadini di buon senso facciano altrettanto. Questo episodio ci impone nel futuro di monitorare con ancora più attenzione la giungla dei prezzi, in particolar modo nelle prossime settimane in cui avranno inizio i saldi di fine stagione. A tal proposito attiverò i vari responsabili territoriali, che faranno riferimento al prezioso contributo del nostro responsabile nazionale per la Tutela dei Consumatori Vittorio Marinelli”.

  • Isola pedonale a Ostia Antica, De Pierro con i cittadini


    Roma – Il piano del XIII Municipio che prevede la chiusura al traffico di via dei Romagnoli e la realizzazione di un’isola pedonale nell’area di piazza Gregoriopoli, non incontra il favore del Comitato di quartiere Ostia Antica-Saline che ritiene più urgente l’asfaltatura delle strade interne agli abitati, in stato di grave dissesto.
    A tal proposito Antonello De Pierro, presidente del movimento Italia dei Diritti, dichiara: “sono solidale con il Comitato di Ostia Antica-Saline, questa è una delle tante idee nel campo infrastrutturale che lasciano seriamente perplessi. Una cosa del genere farebbe perdere molto tempo agli automobilisti che transitano per via dei Romagnoli facendoli riversare automaticamente sulla via del Mare, già abbondantemente trafficata, che non ha bisogno d’ulteriori ‘interventi d’infoltimento automobilistico’ ”. In riferimento allo stato delle strade interne, conclude De Pierro: “Giustissimo quanto affermato dal Comitato stesso che i soldi andrebbero spesi meglio affrontando situazioni urbanistiche prioritarie come il rifacimento delle strade interne e le costruzioni di marciapiedi. Ostia antica, come gran parte dell’area del XIII Municipio, presenta un dissesto stradale che non ha eguali in tutta la città di Roma”.

  • Meno cortei in centro, De Pierro risponde ad Alemanno


    Roma – Regole per i cortei nel centro di Roma. Le chiede il sindaco di Roma Gianni Alemanno, rilanciando l’idea di una sorta di codice di regolamentazione.
    Antonello De Pierro, presidente del movimento Italia dei Diritti, commenta così la notizia: “Sono assolutamente contrario a un’iniziativa di questo tipo. Si tratta di un attacco diretto alla libertà di espressione, di pensiero e di opinione, sancita in maniera lapalissiana dalla Costituzione. Il sindaco Alemanno farebbe bene a fare un passo indietro, anche se in questi mesi gli riconosco di aver avuto un margine di tolleranza maggiore rispetto alla linea canonica della destra a cui ci ha abituati il governo centrale”.
    Il sindaco di Roma ha riferito di aver scritto al prefetto per rilanciare il protocollo d’intesa firmato nel 2004 dai partiti e dai sindacati per una autodisciplina in tema di manifestazioni. Obiettivo dichiarato, limitarne il numero. “E’ impensabile imporre una limitazione agli atti di protesta – replica De Pierro – perché automaticamente si imbavaglierebbe l’espressione democratica. Ciò avviene in genere all’inizio delle dittature, e sarebbe un percorso che viaggerebbe verso un pericoloso orizzonte sempre più ristretto in tema di libertà”. “Se uno manifesta – spiega il presidente dell’Italia dei Diritti – vuol dire che ha qualcosa per cui protestare. In questo senso l’imposizione di una limitazione sarebbe negativa, qualunque sia l’orientamento politico dell’esecutivo al potere. E’ chiaro che in questo momento particolare di leggi impopolari, a chi governa farebbe comodo, dopo aver cercato di addormentare le coscienze, cucire la bocca e soffocare la voce dei pochi che hanno la capacità e la lucidità necessarie per reagire”.
    Secondo De Pierro, per evitare le manifestazioni che stanno creando disagio ai cittadini romani, ci sarebbe una sola soluzione: “Imparare a legiferare andando incontro alle esigenze del popolo e non bloccando chi esprime in maniera dissenziente il proprio pensiero”.

  • Abusivismo edilizio, De Pierro plaude alla nomina di Di Maggio


    Roma – “Accolgo molto positivamente la notizia della nomina di Antonio Di Maggio come responsabile per la lotta all’abusivismo.
    La sua fermezza e il suo impegno sono risaputi, anche contro cellule deviate dello stesso apparato istituzionale”. Così si esprime Antonello De Pierro, presidente del movimento Italia dei Diritti, in merito alla scelta del Comune di affidare al comandante dell’VIII Gruppo dei vigili urbani, Antonio Di Maggio, la direzione del nuovo ufficio di coordinamento contro l’abusivismo. “Tra l’altro – denuncia De Pierro – intorno all’abusivismo edilizio ruota spesso un sistema omissivo-clientelare che viene favorito da alcuni elementi compiacenti dei vigili urbani e degli uffici tecnici. Di conseguenza si creano gravi casi di parzialità attuativa nell’espletamento delle funzioni da parte di chi dovrebbe garantire la legalità, in aperta violazione degli articoli 3 e 97 della Costituzione. E’ soprattutto per questo che la nomina di Di Maggio, a cui faccio i migliori auguri di buon lavoro, mi rende felice, soddisfatto e più tranquillo”.
    “Tengo a precisare – prosegue il massimo esponente dell’Italia dei Diritti – che la gran parte dei dipendenti appartenenti alle categorie della polizia municipale e degli uffici tecnici svolgono sicuramente con abnegazione e impegno il proprio lavoro. Ed è per questo che bisogna stroncare inesorabilmente quelle unità deviate che mettono in discussione il buon nome del corpo di polizia municipale. In particolar modo auspico che il nuovo responsabile metta fine a questa situazione di soprusi e di omissioni che vengono perpetrate a danno di alcuni cittadini per favorirne altri che figurano sotto una sorta di ala protettiva, con gravi conseguenze sugli stessi. Fenomeno particolarmente diffuso nel XIII municipio (Ostia e zone limitrofe), cosa che più volte abbiamo denunciato e puntualmente ci è stato opposto il silenzio e l’immobilismo istituzionale, eludendo anche i casi di particolare gravità”.
    Infine De Pierro rivendica orgogliosamente i principi di una battaglia sociale iniziata da tempo che lo ha spesso visto protagonista in prima persona: “Soprattutto per questo da tempo sosteniamo la necessità dell’attuazione di un trasferimento periodico dei vigili urbani e dei dipendenti degli uffici tecnici da un municipio all’altro, proprio per garantire trasparenza e imparzialità nell’espletamento delle funzioni di istituto”.

  • BBF e Expo Comm a Roma. Dove c’è business, c’è il PPU


    Dal 2 al 4 Dicembre nel Nuovo Centro Espositivo della Fiera Roma si svolgeranno in contemporanea due importanti eventi nel mondo ICT: BBF e Expo Comm Italy.

    BBF – Broadband Business Forum, organizzato da Wireless alla sua quarta edizione, è il punto di incontro dei leader delle IP Communications (www.bbfeurope.com).

    Alla prima edizione italiana, Expo Comm, organizzato da E.J. Krause e Fiera di Roma, è l’evento dedicato all’Information Technology, alle Telecomunicazioni, ai Media Digitali con oltre 1 milione di visitatori in 15 anni di esperienza nei diversi appuntamenti nel mondo (www.expocomm.com).

    Sin dalla prima edizione BBF-EXPO COMM si colloca quindi come il principale evento internazionale del settore Information & Communication Technology in Italia e nella regione EMEA.

    Il PPU – Professional People in Urbe, il più importante Business Social Network della Capitale, non poteva mancare in questo Evento che rappresenta la più grande manifestazione del Settore nell’area Europe – Middle East & Africa, e che lancia il nuovo complesso espositivo della Fiera di Roma come leader di questa vasta Regione mondiale.

    Per questo, il PPU ha stretto una importante partnership con E.J. Krause e Wireless, che si concretizzerà innanzitutto nel portare l’atteso Evento Sociale di chiusura anno del PPU presso il prestigioso Marriott Park Hotel, la struttura in cui alloggiano gran parte delle Entità partecipanti all’ Expo Comm e al BBF, al fine anche di dimostrare organizzazione e contenuti di un moderno Business Social Network come il PPU, nato anche grazie al supporto delle tecnologie in discussione alla Nuova Fiera di Roma, proprio in quei giorni. L’Evento Sociale PPU, infatti, si svolgerà la sera del 3 Dicembre, dalle 19.30, e costituirà un momento di consuntivo delle attività 2008 dell’Associazione e fornirà anche un prospect per il futuro 2009.

    Speaker scelto per l’occasione sarà l’americano Jim De Piante, importante esponente ICT di IBM EMEA, che parlerà appunto della sua esperienza con il Professional People in Urbe e di come la sua integrazione nel Business della Capitale sia stata favorita anche dall’essere entrato nel PPU fin dal suo inizio.

    Integrazione, quindi: esattamente ciò che il PPU è in grado di offrire a chiunque intenda relazionarsi con il Business Core della Città Eterna, a maggior ragione se proveniente da un Paese Estero. Un tema, come è evidente, perfettamente in linea con gli intenti dell’Expo Comm e del Broadband Business Forum, finalmente insieme a Roma.

    Per Info ed associazioni: sito www.ppunet.com / Carmen Lo Duca: [email protected] / Arianna Mallus: [email protected]

  • Roma: facile da prenotare con 7mates.com


    Roma, capitale italiana e capitale mondiale, una delle città più conosciute per la sua arte, la sua storia e la sua cultura. La città fatta di monumenti, di episodi antichi che la caratterizzano, di Università affollate note in tutto il mondo. Territorio particolare composto dai famosi sette colli tra cui Palatino, Aventino, Campidoglio, Quirinale, Viminale, Esquilino e Celio, attraversato dal fiume Tevere e dal suo affluente Aniene, chiamato “Teverone” dal popolo romano.

    Roma è la città conosciuta per la sua accoglienza, abituata ai turisti che ogni giorno visitano i suoi musei, attraversano le sue piazze e fotografano chiese e opere artistiche. La città giovanile piena di studenti universitari, che studiano di giorno e riempiono i quartieri di notte. La metropoli dello shopping, delle grandi firme e delle boutique gremite di gente nel week-end, quando i negozi restano aperti fino a sera tardi.

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  • Manifestazione del 25 ottobre a Roma, De Pierro esprime la sua soddisfazione


    Roma – “Esprimo una grande soddisfazione dopo il successo ottenuto dalla manifestazione del 25 ottobre.
    Esso non va inteso come quello di un partito politico o di uno schieramento, ma ha un valore che va oltre le apparenze ed una disamina superficiale. Al di là delle cifre che di fronte al colpo d’occhio offerto dalla massa umana contano veramente poco, il vero significato è la risposta data dagli italiani ai provvedimenti assurdi varati da questo governo”. Questa la dichiarazione rilasciata da Antonello De Pierro, presidente del movimento Italia dei Diritti, a commento del grande evento che nel pomeriggio di sabato ha visto riversarsi sull’ampio prato del Circo massimo un numero impressionante di manifestanti. “Era ora di cominciare a vedere un’opposizione ma purtroppo questa non è stata politica ma popolare- ha continuato De Pierro – ed è stato davvero incredibile aver dovuto assistere per mesi a debolissime reazioni istituzionali di fronte a iniziative legislative inique e impopolari e aver trovato invece una risposta efficace e decisa nella piazza. È questo il modo di fare opposizione, questa è la richiesta popolare, però bisogna che tutto ciò venga trasportato tra gli scranni del parlamento. Mi auguro che Veltroni e compagni ritrovino questo spirito con forza e decisione e dimostrino di aver appreso pienamente la lezione impartita loro dal Circo massimo”.