Tag: rc auto

  • Rc auto: la procedura del risarcimento diretto

    Dal 1° febbraio 2007, se si subisce un incidente con un altro veicolo che abbia causato danni alle cose trasportate di tua proprietà, al veicolo e/o lesioni non gravi alla tua persona e non sei responsabile o lo sei solo in parte devi rivolgerti direttamente al tuo assicuratore che è tenuto a risarcire il danno.

    Questa nuova procedura non si applica a tutte le casistiche.
    La richiesta di risarcimento diretto potrà essere consegnata a mano al tuo assicuratore oppure inviata mediante lettera raccomandata a.r. o a mezzo telegramma, telefax o eventualmente posta elettronica.

    Ricorda che il tuo assicuratore è obbligato a formulare offerta di risarcimento entro 60 giorni dalla richiesta per i danni alle cose o al veicolo ed entro 90 giorni per i danni alla persona. Se si dichiara di accettare la somma che viene offerta, l’assicuratore è tenuto ad effettuare il pagamento entro 15 giorni.

    In caso di sinistro il conducente ha l’obbligo di informare per iscritto il tuo assicuratore nel caso tu abbia subito o provocato un incidente stradale. A tal proposito la compilazione del modulo di denuncia (modulo blu di constatazione amichevole) e la consegna al tuo assicuratore adempie agevolmente a tale obbligo. È quindi tuo interesse informare la compagnia assicuratrice anche nel caso tu ritenga di non avere responsabilità. In base al contratto rc auto la compagnia è titolare della gestione della lite, può cioè procedere, in caso di sinistro non rientrante nella procedura di indennizzo diretto, alla trattazione con la controparte, in presenza di una richiesta di risarcimento. Approfondimenti sul sito dell’ISVAP.

    Il sito Rete Assicurazioni offre tante utili informazioni sul mondo delle assicurazioni online.

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  • Rc auto: le polizze costano più della media europea

    A seguito della riforma del Codice della strada gli automobilisti sono diventati più consapevoli e disciplinati.

    Secondo un’indagine condotta da Aci e Istat il numero dei sinistri nel 2009 si è ridotto dell’1,6%, dal 2001 i morti su strada sono scesi del 40%. L’Adoc, associazione per la difesa e l’orientamento dei consumatori, evidenzia come, a fronte di questi dati, le tariffe Rc auto continuino ad aumentare, in media del 18%.
    Nonostante questi traguardi i consumatori sono costretti a pagare il doppio rispetto alla media europea. Oggi gli automobilisti italiani spendono complessivamente 8 miliardi di euro in piu’ rispetto agli altri cittadini europei, considerando oltre 40 milioni di veicoli privati e un differenziale di prezzo di 200 euro tra assicurazioni italiane ed europee.

    Le tariffe delle polizze Rc auto non solo determinano serie difficoltà per le famiglie colpite dalla crisi economica e occupazionale, ma rappresentano un freno allo sviluppo del settore auto.

    Notizie aggiuntive su Rete Assicurazioni, il portale che offre utili link di compagnie assicurative per la scelta dell’assicurazione auto. E’ un sito informativo utile per chi è in cerca dell’assicurazione online ma non sa come fare la scelta giusta.

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  • E’ possibile risparmiare sul Rc Auto?

    Da alcuni studi effettuati sono oltre 200.000 gli automobilisti italiani che confrontano i preventivi online di diverse compagnie assicurative prima di acquistare la propria assicurazione. Questo dato è incoraggiante perché significa che sempre più consumatori stanno modificando i propri comportamenti e adottano un approccio diretto al mondo delle assicurazioni. Oggi chiunque può esercitare con pochi semplici click forme di risparmio sull’RC Auto.

    I margini di incremento sono ancora notevoli considerando il numero totali di polizze che ogni giorno vengono stipulate in Italia

    Le prime stime definitive vedono i prezzi delle polizze Rc auto nel 2010 con un aumento medio nazionale del 25%, con punte fino al 50% nel Meridioone. A rivelare il trend sono le 19mila tariffe pubblicate nel Libretto Rosso delle assicurazioni, realizzato da Quattroruote.

    Il profilo medio dell’assicurato più svantaggiato è quello del giovane fino a 28 anni, neopatentato o meno. Una delle soluzioni per risparmiare e cercare di evitare i rincari del settore RC Auto è utilizzare strumenti come i comparatori di prezzi.

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  • Rc auto un tema di strettissima attualità

    Lo scorso 20 ottobre presso la sede dell’Isvap si sono incontrati i rappresentanti delle principali Associazioni dei Consumatori (Acu, Adiconsum, Adoc, Adusbef, Altroconsumo, Assoutenti, Federconsumatori e Lega Consumatori).

    L’incontro ha avuto ad oggetto le criticità del settore Rc auto: le associazioni in base alle segnalazioni dei consumatori avevano presentato un esposto che accertasse le cause di questi continui incrementi delle polizze assicurative.

    Obiettivo dell’ISVAP, terminata questa fase di consultazione, è pervenire ad una sintesi che consenta di presentare a Governo e Parlamento, entro la fine dell’anno, un pacchetto di proposte di intervento idoneo ad aprire la strada ad un ribasso delle tariffe delle assicurazioni.

    L’incontro è stato definito “profiquo” dall’Isvap e dalle Associazioni che hanno convenuto sull’ opportunità di aprire, al di là dell’iniziativa odierna, un tavolo organico di confronto tecnico su temi specifici di volta in volta individuati.

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  • Assicurazione.it: solo 1 italiano su 100 guida con la Kasko

    Sono milioni gli italiani che ogni anno si rivolgono ai carrozzieri per rimettere a posto graffi, ammaccature e danni che loro stessi hanno procurato alla propria automobile. E ancora di più quelli che, per non spendere centinaia o a volte migliaia di euro per la riparazione, semplicemente tengono la macchina ammaccata con danno non solo estetico, ma spesso anche funzionale.

    Eppure una soluzione ci sarebbe, anche se a ricorrervi è appena l’1,2% degli automobilisti italiani.

    I dati sono stati raccolti e resi noti da www.assicurazione.it, comparatore leader del mercato RC Auto, che ha analizzato più di un milione di preventivi effettuati negli ultimi mesi e calcolato quanti siano i guidatori che sottoscrivono la copertura aggiuntiva detta Kasko: decisamente pochi.

    Nonostante i costi medi delle riparazioni siano ben più alti di quelli della polizza, la copertura Kasko è poco diffusa in Italia, probabilmente per scarsa conoscenza, e si tutela con essa appena un italiano su cento. In Germania, par dare un parametro di confronto, sottoscrivono questa copertura il 37% degli automobilisti, in Francia il 57% e in Gran Bretagna addirittura l’84%.

    Tornando in Italia, possiamo dire che la situazione è appena migliore al Nord dove, in media, sono coperti dalla Kasko circa il 2% dei conducenti (con picchi che arrivano quasi al 3% in Lombardia e in Piemonte), mente la situazione è decisamente peggiore al Sud che fa registrare un valore medio inferiore allo 0,4% (ultima la Campania con appena lo 0,11% dei conducenti coperti dalla Kasko, ancora meno se si considera la sola provincia di Napoli che arriva appena allo 0,08%).

    Come riferito da www.assicurazione.it, la Kasko permette al guidatore di essere indennizzato per tutti i casi di danni non coperti dalla semplice RC Auto come quelli provocati da un urto (anche con un oggetto fisico come un lampione o un muro), da un ribaltamento o, cosa non trascurabile, da un sinistro per il quale ci è stata assegnata la colpa. Insomma, basterebbero pochi euro al giorno e la distrazione nel parcheggiare, per considerare solo il più frequente dei casi, non sarebbe più un problema.

    Guardando al podio delle categorie professionali che più si tutelano…da se stessi, il primo posto è occupato dai dirigenti (2,90%), seguiti dagli agenti di commercio (2, 40%) e dagli imprenditori (1,83%). Appena fuori dal podio infermieri e medici (1,82%).

    Decisamente non in media, e quindi da notare, la percentuale dei dirigenti lombardi che richiedono la copertura della Kasko; sono addirittura il 6,57% del totale di categoria.

    Ecco di seguito le percentuali di assicurati con copertura Kasko nelle diverse regioni d’Italia:

    Lombardia

    2,87%

    Piemonte

    2,69%

    Valle D’Aosta

    2,05%

    Trentino-Alto Adige

    1,49%

    Liguria

    1,41%

    Veneto

    1,32%

    Emilia-Romagna

    1,31%

    Friuli-Venezia Giulia

    1,22%

    Lazio

    1,11%

    Abruzzo

    0,98%

    Marche

    0,97%

    Umbria

    0,96%

    Toscana

    0,94%

    Sardegna

    0,81%

    Molise

    0,43%

    Basilicata

    0,39%

    Sicilia

    0,37%

    Calabria

    0,32%

    Puglia

    0,20%

    Campania

    0,11%

    Fonte: www.assicurazione.it