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  • Rc auto, segnali contrastanti: si abbassano i premi al Sud Italia, ma si alzano quelli per i guidatori virtuosi

    Milano, settembre 2013 – Bene Napoli e Palermo, male a Roma e Firenze. Situazione stabile per i neopatentati, mentre chi è in prima classe di merito si trova a pagare fino all’11,7% in più rispetto a tre mesi fa. Questi, in sintesi, i risultati emersi nel Focus trimestrale sulla RC auto realizzato da Facile.it, il sito leader nella comparazione di polizze assicurative e prodotti finanziari, che ha messo a confronto le tariffe riservate a tre profili di automobilista* e ne ha registrato le variazioni di prezzo, da maggio a settembre 2013, in otto delle principali città italiane (Bologna, Firenze, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Torino e Verona).
    «Nell’ultimo trimestre – afferma Mauro Giacobbe, Responsabile Business Unit assicurazioni di www.facile.it – i premi RC auto sono tornati a subire oscillazioni più elevate rispetto a quanto non sia accaduto nei mesi precedenti, ed è proprio il profilo in prima classe di merito a subire i rincari maggiori. Continua intanto il calo già iniziato a maggio dei premi assicurativi al Sud e gli aumenti registrati a Palermo in passato vengono annullati dalle riduzioni di questo trimestre.».
    È proprio il profilo più virtuoso – quello in prima classe di merito – a registrare gli aumenti maggiori: se i prezzi scendono laddove erano ai livelli più alti (Napoli -10,6% e Palermo -10,4%), salgono in quasi tutte le altre città considerate, con picchi a Roma (+11,7%). Incrementi notevoli nei capoluoghi settentrionali presi a campione dove, al profilo di automobilista migliore, sono stati imposti aumenti tariffari che vanno dal +2,0% di Bologna al +7,1% di Milano; unica eccezione Torino dove il premio è sceso dell’ 1,8%.
    Per quanto riguarda i premi riservati al secondo profilo preso in esame dal Focus (automobiliste in quarta classe), Facile.it ha rilevato oscillazioni ancora più ampie. Si va dal -11,2% di Napoli (calo più significativo di tutta la rilevazione) al +12,2% di Firenze, mentre la variazione rimane contenuta a Verona (-0,7%) e a Bologna (-1,1%).
    Rimangono pressoché invariati i premi riservati ai giovani e ai neopatentati: solo a Napoli si registra un -5,2% rispetto a maggio scorso, mentre l’aumento massimo si limita all’1,1% di Palermo.
    Dal Focus di Facile.it (la cui infografica è disponibile al link: http://www.facile.it/infografica/premi-rc-auto-segnali-contrastanti.html) emerge come si ricorra spesso alla richiesta di coperture aggiuntive per la propria auto.
    Nel dettaglio, dopo un trimestre in cui accadeva il contrario scende il ricorso alla copertura aggiuntiva dell’assistenza stradale (era del 48,67% tre mesi fa, adesso è del 43,01%) e sale ancora quella contro gli infortuni al conducente (dal 42,34% al 48,74%). Si riducono le altre richieste di copertura accessoria: quella per furto ed incendio, più adatta ad auto nuove, cala ancora e arriva al 15,72%; la tutela legale passa dal 33,68% al 27,53%, quella contro gli atti vandalici si dimezza e arriva al 6,48%.

    * Il Focus Facile.it ha preso in esame i prezzi disponibili sul mercato il 10/09/2013 e il 27/05/2013 per i seguenti profili:

    1) Uomo/40 anni/Diplomato/Sposato/Guida una Ford Focus 1.6 Diesel/Prima classe di merito/Nessun sinistro denunciato negli ultimi 5 anni.
    2) Donna/35 anni/Diplomata/Sposata/Guida una Opel Corsa 1.4 Benzina/Quarta classe di merito/Nessun sinistro denunciato negli ultimi 5 anni.
    3) Uomo/19 anni/Studente/Single/Guida una Fiat Punto 1.3 Diesel/Neopatentato quattordicesima classe di merito/prima assicurazione.

  • Prezzi RC auto: nell’ultimo trimestre aumenti superiori all’11%

    A Palermo i premi RC auto sono cresciuti fino all’11,4%, a Torino si sono ridotti anche del 13,8%, Napoli fa registrare diminuzioni che arrivano all’8,5%; poco cambia per i neopatentati e, in generale, per i giovani automobilisti italiani. Questi, in estrema sintesi, i risultati del Focus trimestrale sui costi RC auto condotto da Facile.it, sito leader nella comparazione di polizze, che ha preso in esame alcuni profili di automobilista* in 8 delle principali città italiane (Milano, Torino, Verona, Bologna, Firenze, Roma, Napoli e Palermo) confrontando le tariffe in vigore a maggio con quelle di febbraio 2013.
    «Nell’ultimo trimestre – afferma Mauro Giacobbe, Responsabile business unit assicurazioni di www.facile.it – i premi RC auto si sono mossi con due velocità. In linea generale le variazioni sono state molto più contenute rispetto alla rilevazione precedente, ma evidenziamo da un lato l’inizio di una rimodulazione al ribasso delle tariffe in vigore a Napoli e, dall’altro, un forte aumento per i profili più virtuosi a Palermo».
    L’indagine di Facile.it registra una sostanziale immobilità dei premi riservati al profilo 3, quello di giovani e neopatentati: solo Roma fa segnare un +2,5% nelle tariffe dedicate a questa tipologia di automobilista che, nelle altre città campione, o non ha subito alcuna variazione nel miglior premio disponibile o un ribasso di appena lo 0,3%.
    Le compagnie, invece, hanno imposto variazioni radicali (in positivo o in negativo in base alla città) sia al profilo maschile sia a quello femminile. Nei capoluoghi settentrionali presi a campione, al profilo maschile (profilo 1) sono stati riservati sconti tariffari in percentuali comprese fra il 3,3% di Bologna ed il 5% di Verona, con riduzioni del 4,9% a Milano. D’altro canto, e nonostante si tratti di una categoria virtuosa, i costi della copertura RC auto sono aumentati per loro del 4,2% a Firenze e addirittura dell’11,4% a Palermo. Unica eccezione nel meridione è Napoli, dove il miglior premio disponibile a maggio è inferiore dell’8,4% rispetto a quello acquistabile a febbraio.
    Per quanto riguarda i premi riservati alle automobiliste che rientrano nel profilo campione (profilo 2), Facile.it ha rilevato oscillazioni ancora più ampie. Milano e Verona non hanno registrato alcuna variazione nel miglior prezzo disponibile, mentre lo stesso è diminuito a Firenze (-2,6%), Napoli (-8,5%) e Torino (-13,8%) ed aumentato a Roma (+1,6%) e, ancora una volta, a Palermo (+8,5%).
    Dal Focus di Facile.it (la cui infografica riassuntiva è disponibile a questo indirizzo: http://www.facile.it/infografica/premi-rc-auto-a-due-velocita.html) emerge come la cresciuta età media del parco auto italiano influenzi la scelta di ricorrere o meno a coperture aggiuntive. Quella su furto e incendio, chiaramente più adatta ad auto nuove, arriva quasi a dimezzarsi passando dal 21,18% di febbraio al 12,86% di maggio; quella sull’assistenza stradale, più comune fra i veicoli circolanti da diverso tempo, continua a crescere e viene richiesto oggi da quasi il 49% degli automobilisti che vogliono completare la loro polizza auto con una copertura aggiuntiva.

    * Il Focus Facile.it ha preso in esame i prezzi disponibili sul mercato il 27/05/2013 e il 27/02/2013 per i seguenti profili:

    1) Uomo/40 anni/Diplomato/Sposato/Guida una Ford Focus 1.6 Diesel/Prima classe di merito/Nessun sinistro denunciato negli ultimi 5 anni.
    2) Donna/35 anni/Diplomata/Sposata/Guida una Opel Corsa 1.4 Benzina/Quarta classe di merito/Nessun sinistro denunciato negli ultimi 5 anni.
    3) Uomo/19 anni/Studente/Single/Guida una Fiat Punto 1.3 Diesel/Neopatentato quattordicesima classe di merito/prima assicurazione.

  • Prezzi RC auto diminuiti per donne e neopatentati

    Ormai anche gli italiani lo hanno imparato: i costi dell’RC auto variano notevolmente da un mese all’altro, ma non sempre questo equivale ad avere brutte notizie. Facile.it, sito leader nella comparazione di polizze RC auto, con la prima uscita del suo neonato Focus periodico – che ha preso in esame alcuni profili di automobilista* in 8 delle principali città italiane (Milano, Torino, Verona, Bologna, Firenze, Roma, Napoli e Palermo) – ha rilevato, confrontando le tariffe in vigore a febbraio con quelle di dicembre 2012, riduzioni fino al 15,8% nei premi riservati ai neopatentati.

    «Le compagnie assicurative– sostiene Mauro Giacobbe, Responsabile business unit assicurazioni di www.facile.itspinte anche dalle novità normative introdotte di recente, tra cui l’abolizione del tacito rinnovo e l’introduzione del contratto base, stanno rivedendo le proprie politiche di prezzo, anche riconsiderando le rischiosità dei profili fino ad oggi maggiormente penalizzati in termini di costi».

    Il focus di Facile.it conferma l’interesse delle compagnie assicurative per il target femminile: per le donne, solitamente più attente alla guida e molto meno coinvolte in incidenti con colpa rispetto a quanto non accada agli uomini, a febbraio 2013 le riduzioni dei costi RC auto sono state comprese fra il -1,2% di Milano e il -18,1% di Firenze; per le automobiliste diminuzioni a doppia cifra anche sulle piazze di Palermo (-12%) e Napoli (-16,1%).

    «Se qualcuno risparmia, qualcun altro spende di più continua Giacobbee se da un lato sono aumentati, anche se di poco, i premi dei profili migliori, dall’altro si è assistito ad un miglioramento tariffario per i profili fino ad oggi troppo penalizzati; questo, però, non incide in maniera netta sui profili migliori: ad esempio a Milano l’incremento di polizza rilevato sul profilo migliore è stato pari ad appena 18 euro».

    Un altro elemento interessante emerso dal Focus di Facile.it (la cui infografica riassuntiva, che evidenzia le migliori offerte nelle città campione per i diversi profili, è disponibile a questo indirizzo: http://www.facile.it/infografica/assicurazione-auto-prezzi-in-diminuizione-per-i-neopatentati-italiani.html) è il rinnovato interesse degli automobilisti italiani per la copertura aggiuntiva dell’Assistenza stradale. L’età media del parco auto circolante nel nostro Paese cresce costantemente e anche in virtù di questo chi a febbraio ha scelto per la sua polizza auto una copertura aggiuntiva, nel 45,5% dei casi ha sottoscritto proprio l’assistenza stradale; a dicembre era il 36%.

    «I risultati emersi dal Focus– ha concluso Giacobbesono la dimostrazione più lampante di come i prezzi delle polizze auto siano soggetti a molte variazioni, anche da un mese all’altro. Ecco perché, come ha recentemente sottolineato anche l’Antitrust e dato che in assoluto le tariffe applicate in Italia rimangono più alte della media europea, il confronto delle offerte sul mercato è fondamentale per chi vuole risparmiare perché, a conti fatti, pagare meno sulla polizza auto è una cosa fattibile».

  • Prezzo RC auto in aumento per quasi 1.400.000 italiani

    Quello appena cominciato sarà un Gennaio all’insegna di molti cambiamenti per gli automobilisti italiani; ma non tutti positivi. Secondo quanto rilevato attraverso l’analisi di oltre 500.000 preventivi effettuati negli ultimi 30 giorni, Facile.it (www.facile.it), sito leader nella comparazione di polizze Rc auto, ha potuto stabilire che saranno quasi 1.400.000 gli italiani che, avendo causato un incidente con colpa nel corso dell’ultimo anno, saranno costretti a pagare un premio assicurativo più alto.

    Sia pure molto elevata, la cifra è leggermente inferiore a quella registrata lo scorso anno, ma secondo Mauro Giacobbe, Responsabile business unit assicurazioni di Facile.it, «il numero va interpretato alla luce della situazione economica che stiamo vivendo; studi di settore parlano di una riduzione dei chilometri percorsi di circa il 7%-8% rispetto al 2011; questo fa diminuire anche la possibilità di causare incidenti, ma dato che i costi complessivi sono in aumento diventa fondamentale risparmiare dove si può; in primis sull’assicurazione .»

    Dall’analisi condotta da Facile.it è emerso che dove le assicurazioni hanno costi più contenuti e il cambio di classe spaventa meno, si denuncia il sinistro più spesso; ecco spiegato il motivo per cui la Toscana, per il quarto anno consecutivo, è in cima alla classifica con il 5,14% di automobilisti che ha dichiarato di aver causato un incidente nel 2012; a seguire si trovano il Lazio (4,76%), e le due isole maggiori; la Sicilia è terza con il 4,69%, la Sardegna quarta con il 4,63%. Tutte attorno al 3,5% di denunce Calabria, Campania e Puglia.

    Un discorso simile è quello che riguarda le categorie professionali. A denunciare, in proporzione, il maggior numero di sinistri sono stati i pensionati. «Avendo la patente da molti anni» – spiega Giacobbe – «sono solitamente inquadrati nelle classi di merito migliori e per loro una retrocessione è meno onerosa. Inoltre, stando ai dati, ricorrono all’intervento dell’assicurazione anche per danni di piccolo valore che altre categorie tendono a rimborsare di tasca propria.»

    Se risparmiare sul carburante è complicato, trovare un’assicurazione più economica è possibile e dal 1 Gennaio, con l’abolizione del tacito rinnovo, gli automobilisti avranno un incentivo in più per farlo. «Fino ad oggi» – continua Giacobbe – «molti italiani si adagiavano sulla propria assicurazione senza verificare se ne esistesse una più adatta a loro; nell’ultimo periodo qualcosa è cambiato e il volume delle polizze intermediate via web, ad esempio, è cresciuto arrivando all’8% del totale polizze emesse in Italia. L’abolizione del tacito rinnovo da un lato spingerà molti automobilisti a guardarsi intorno e a verificare quali siano le offerte presenti sul mercato, dall’altro le compagnie ad essere più competitive e a mettere in atto strategie di marketing (e di prezzo) per attirare a sé i profili migliori».

  • Con l’accorpamento delle province possibili rincari sull’ RC auto

    L’accorpamento delle province deciso dal Governo non avrebbe solo effetti amministrativi ma, secondo i calcoli di Facile.it (www.facile.it) – sito leader nella comparazione di polizze assicurative, mutui, prestiti e tariffe energia – potrebbe condurre ad aumenti del premio RC auto per oltre un milione e mezzo di automobilisti.

    «Il premio RC auto– spiega Mauro Giacobbe, Responsabile Business Unit Assicurazioni di Facile.it– si compone di diversi elementi, tra cui l’imposta provinciale, che varia dal 9% al 16%. Con l’accorpamento, salvo cambiamenti, sono diverse le province che, inglobate in quelle più grandi, potrebbero fare i conti con un incremento della tassazione fino al 2%».

    Secondo i risultati dell’analisi di Facile.it a subire i danni maggiori sarebbero i residenti della provincia di Parma: oggi hanno un’aliquota del 14%, che salirebbe al 16% in caso di accorpamento con Piacenza (se fosse questa seconda a prevalere).

    Potrebbe andare peggio solo agli automobilisti trevigiani che, dopo essere riusciti a diminuire l’aliquota e pagare dal 1 settembre 2012 il 15%, si trovano sospesi fra un possibile ritorno alla soglia massima del 16% (se venissero accorpati a Belluno e prevalesse la tariffa di questa provincia) o un notevole risparmio nel caso in cui la scelta ricadesse sull’unione con Padova, che applica un’imposta del 12.5%.

    Rincari in vista anche per gli automobilisti pistoiesi e senesi che, unendo i propri destini tariffari a quelli dei conducenti delle province di Prato, Massa e Lucca i primi, di Arezzo e Grosseto i secondi, potrebbero pagare lo 0,5% in più.

    Buone notizie, di contro, per chi vive a Teramo. L’accorpamento con la provincia de L’Aquila è quasi certo e, con esso, anche il risparmio. All’atto della fusione direbbero addio all’aliquota massima e benvenuta quella del 15.5%.

  • DIRECT LINE: LADRI D’AUTO SEMPRE PIU’ ‘TECNOLOGICI’? I CONSIGLI PER DIFENDERSI

    Italiani, Popolo di santi, poeti, navigatori e, cosa non da poco, molto gelosi della propria auto tanto che per proteggerla dai ladri e malintenzionati farebbero davvero di tutto! I dati raccolti da Direct Line, la più grande compagnia di assicurazioni online, lo confermano: ben il 35% nel 2012 (percentuale in aumento rispetto al 32% del 2011 e al 29% del 2010) ha scelto di installare sulla propria vettura un sistema di allarme. Di questi il 37%, ancor più previdente, ha optato per un immobilizzatore, sistema di antifurto che prevede, in caso di inserimento di una chiave sbagliata, il blocco della centralina della macchina.

    Sebbene i dati ANIA registrino un calo dei furti tradizionali d’auto nel 2011 (-8,7% rispetto al 2010), i numeri non fanno comunque dormire sonni tranquilli agli italiani. Sono infatti 310 le auto rubate ogni giorno, con una media di un furto ogni cinque minuti! Tra questi, il 20% circa del totale è rappresentato dai così detti furti ‘tecnologici’; quei furti messi a segno utilizzando abilmente la tecnologia per rubare le auto in maniera pulita e senza dover forzare nessuna serratura.

    Lo scenario attuale dei furti, infatti, evidenzia come le nuove tecnologie oggi siano conosciute e sfruttate dai ladri d’auto, che ormai riescono a superare abilmente i normali sistemi di sicurezza in dotazione alle automobili. Il sistema più diffuso? Senza dubbio il dispositivo in grado di disturbare il segnale della chiusura centralizzata delle portiere dell’auto. Il segnale, che viene inviato dall’ignaro proprietario utilizzando il classico telecomando non riesce a chiudere come dovrebbe la macchina regolarmente parcheggiate e la lascia aperta in balia dei ladri.

    A fronte di questo aumento di furti è aumentata, negli ultimi due anni, anche la percentuale di italiani che ha scelto di tenere la propria auto al sicuro in un box privato (38% nel 2012, +3% rispetto al 2011) o in un garage (30% quest’anno, +2% rispetto al 2011 e +6% rispetto al 2010). In calo invece quelli che, per scelta o necessità, parcheggiano la propria auto in strada (14%), il 2% in meno rispetto allo scorso anno e 4% in meno in confronto al 2010. Sono meno anche coloro che scelgono per la propria macchina un posto auto all’aperto in una proprietà privata (19%), il –2% rispetto al 2010.

    ‘La tecnologia oggi ci aiuta e ci semplifica la vita, e in campo automobilistico l’adozione delle nuove tecnologie ha permesso di rendere le auto sempre più sicure. – commenta Barbara Panzeri, Direttore Marketing Direct LineSfortunatamente però non è unicamente al servizio di chi la utilizza per scopi leciti e ormai anche i ladri d’auto hanno imparato a trarne incondizionati benefici. L’unico modo per essere realmente tutelati in caso di furto della propria auto è aggiungere alla polizza RcAuto la garanzia furto e incendio. Sicuramente questa soluzione non risolve il drammatico problema dei furti ma può essere una valida soluzione per dormire sonni più tranquilli.’

    Consigli Direct Line per difendersi dai furti

    · Parcheggiare la macchina possibilmente in box sempre

    · Evitare i parcheggi troppo isolati e poco illuminati

    · Non attivate la chiusura centralizzata col telecomando troppo lontano dalla macchina

    · Non lasciate capi preziosi ed oggetti di valore nell’abitacolo a vista

    · Non dimenticate le seconde chiavi di scorta nella macchina

    · Evitare di lasciare anche per pochi minuti la macchina incustodita con le chiavi inserite

    · Utilizzare più antifurti in contemporanea, abbinare al classico immobilizzatore anche un secondo dispositivo

    · Non lasciare i documenti della macchina nel cruscotto durante la sosta

    Segui Direct Line su Facebook: www.facebook.com/directlineitalia

    Direct Line è la più grande compagnia di assicurazioni auto on line in Italia. Direct Line ha rivoluzionato il mercato delle assicurazioni lanciando nel 1985 nel Regno Unito la vendita di polizze auto senza intermediari. Oggi è leader in Europa con oltre 6 milioni di clienti. www.directline.it.

  • RC Auto: 18 milioni di Italiani non avranno sconti sul 730

    Secondo i calcoli di Facile.it (www.facile.it) – sito leader nella comparazione di RC auto – a partire dalla prossima dichiarazione dei redditi, il 51% degli italiani non potrà più ottenere detrazioni per quanto speso per assicurare l’auto. Questo vuol dire che se la riforma del lavoro attualmente al vaglio del Senato sarà approvata senza modifiche, 18 milioni di italiani si vedranno negare la possibilità di ottenere il rimborso per il contributo al Servizio Sanitario Nazionale incluso nel premio RC Auto.

    «Se fino ad oggi è possibile detrarre il 19% del contributo SSN presente in tutti i premi RC– spiega Alberto Genovese, AD di Facile.it con l’entrata in vigore della riforma Fornero, che intende attingere anche a questa fonte per finanziare i primi 1.7 miliardi di euro necessari, potrà essere dedotta dalla dichiarazione dei redditi solo la parte dei contributi SSN eccedente i 40 euro; vale a dire che chi paga una polizza con premio netto inferiore ai 381 euro annui non potrà beneficiarne

    Ogni volta che gli italiani pagano la propria copertura assicurativa (vale per tutti i mezzi, non solo l’auto), una quota della propria polizza viene versata al servizio sanitario nazionale, per coprire le spese sostenute per i feriti e delle vittime della strada. Le analisi svolte dal comparatore su un campione di oltre quarantamila polizze emesse negli ultimi due mesi dicono chiaramente che un italiano su due verrà escluso dalle deduzioni.

    Analizzando il campione, si nota come le regioni più penalizzate da questa scelta del Governo siano quelle in cui i premi assicurativi sono più bassi: Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige sono le aree in cui la percentuale dei cittadini che non avranno più diritto alle deduzioni supera il 70%. In queste regioni gli automobilisti che oggi pagano per la propria polizza RC un premio netto più basso di 381 euro sono, rispettivamente, il 78% e 71,2% del totale. Saranno meno toccati dalla manovra i cittadini di Campania (10,6%) Calabria (24,9%) e Puglia (30,7%), in cui i premi assicurativi sono mediamente più elevati.

    «L’analisi delle polizze emesse – continua Genoveseprova che le persone che continueranno ad avere una deduzione dal pagamento sono quelle meno virtuose alla guida: paradossalmente, chi si trova in una classe di merito peggiore potrà comunque ottenere un piccolo rimborso, cosa che ai guidatori che hanno un migliore profilo assicurativo non sarà più concesso. Oltretutto, dato che si tratta di una deduzione da sottrarre alla base imponibile, i vantaggi maggiori andranno ai redditi più elevati.»

    Di seguito la classifica delle Regioni italiane sulla base della percentuale di cittadini che pagano meno di 381 euro per la propria polizza RC Auto:

    Percentuale di automobilisti con un premio inferiore a 381€

    Friuli-Venezia Giulia

    78,0%

    Trentino-Alto Adige

    71,2%

    Valle d’Aosta

    70,0%

    Veneto

    69,8%

    Lombardia

    64,4%

    Abruzzo

    58,0%

    Umbria

    56,7%

    Piemonte

    56,5%

    Emilia-Romagna

    55,0%

    Sardegna

    54,5%

    Sicilia

    50,1%

    Marche

    46,0%

    Liguria

    44,9%

    Lazio

    41,1%

    Toscana

    33,6%

    Puglia

    30,7%

    Calabria

    24,9%

    Campania

    10,6%

    Molise

    n.d.

    Basilicata

    n.d.

  • RC Auto: gli italiani viaggiano in quarta classe

    In tempi di crisi, vince la prudenza. Facile.it (www.facile.it) – il più importante comparatore online del settore RC, con una quota di mercato pari al 75% – ha svolta un’indagine su un campione di oltre un milione di preventivi di rinnovo della polizza auto, grazie a cui ha potuto monitorare la condizione degli automobilisti Italiani ponendo l’accento sulla loro classe Bonus Malus, uno degli elementi fondamentali per calcolare il premio assicurativo; ebbene, l’italiano medio è in quarta classe, un risultato tutto sommato buono.

    Un focus particolare è stato svolto sugli italiani che possono vantare la migliore delle classi di merito. In questo caso – complice l’età media di chi guida nel nostro Paese, circa 40 anni – ben il 47% del campione ha una prima classe Bonus – Malus, ma va detto che nell’indagine sono stati compresi anche i preventivi di chi ha dichiarato di aver usufruito delle agevolazioni della Legge Bersani ereditando la classe di merito di un familiare convivente.

    «L’analisi dei preventivi di rinnovo – dichiara Alberto Genovese, Amministratore Delegato di Facile.it – dimostra come il profilo assicurativo degli italiani stia progressivamente migliorando, soprattutto per coloro che si rivolgono ai comparatori e ben sanno che confrontando le tariffe di varie assicurazioni possono trovare chi valorizza al meglio il loro buon comportamento di guida. »

    I risultati emersi dall’indagine offrono spunti interessanti per capire com’è variegato l’universo degli automobilisti italiani. Avvantaggiati forse da un numero maggiore di anni passati dietro al volante, gli uomini hanno mediamente una classe di merito migliore rispetto a quella delle donne: in quarta i primi, in quinta le seconde. Altri dati interessanti emergono guardando la professione di chi richiede il preventivo per la propria RC auto.

    Tra le diverse categorie, quelle che dichiarano in percentuale maggiore l’appartenenza alla prima classe di merito sono i pensionati (ben il 66%, ma in questo caso l’età aiuta a primeggiare), seguiti dai vigili urbani e gli altri appartenenti alle forze armate (60,5%) e, in terza posizione, dai dirigenti (57,8%). Più sfortunati, e sicuramente penalizzati da un’età media più bassa, gli studenti (solo il 14,6% è in prima classe, dato che comunque comprende anche chi ha usufruito dei vantaggi della legge Bersani), gli operai e i disoccupati, rispettivamente con il 44,8% e 46,7% di cittadini in prima classe di merito.

    Analizzando, infine, il campione dal punto di vista della Regione d’appartenenza, si scopre che la concentrazione maggiore di cittadini in prima classe di merito è in Veneto, dove si arriva al 55,2% degli utenti totali; seguono i cittadini del Molise (53,2%) e quelli della Valle d’Aosta (52,9%). Si comportano peggio, invece, i cittadini di Puglia (39,8%), Calabria (41,7%) e Lombardia (42,5%). Di seguito la classifica delle Regioni italiane sulla base della percentuale di cittadini che si dichiarano in prima classe di merito:

    Regione

    Percentuale di cittadini in prima classe

    Veneto

    55,2%

    Molise

    53,2%

    Valle d’Aosta

    52,9%

    Trentino Alto Adige

    52,8%

    Abruzzo

    52,2%

    Marche

    51,6%

    Lazio

    51,5%

    Sardegna

    51,5%

    Umbria

    49,6%

    Campania

    49,5%

    Toscana

    48,9%

    Friuli Venezia Giulia

    46,6%

    Basilicata

    46,5%

    Sicilia

    46,0%

    Liguria

    45,4%

    Emilia Romagna

    44,7%

    Piemonte

    44,0%

    Lombardia

    42,5%

    Calabria

    41,7%

    Puglia

    39,8%

    Questa, invece, la classifica delle professioni in base alla presenza di cittadini in prima classe di merito:

    Professione

    Percentuale in prima classe

    Pensionato

    66,1%

    Forze Armate

    60,5%

    Dirigente

    57,8%

    Insegnante

    57,0%

    Impiegato

    54,8%

    Agente di commercio

    54,5%

    Commerciante

    53,1%

    Libero professionista

    52,4%

    Casalinga

    51,4%

    Personale medico

    51,3%

    Imprenditore

    51,0%

    Artigiano

    50,1%

    Ecclesiastico

    48,9%

    Disoccupato

    46,7%

    Operaio

    44,8%

    Studente

    14,6%

  • Confronta acquista le polizze online e risparmia con PolizzaMigliore.it

    Spesso i sogni di tutti noi coincidono con l’acquisto di una casa nuova, o di un’auto o una moto nuova di zecca. E spesso questi oggetti ci sono costati grandi sacrifici e sono stati acquistati con i risparmi accumulati in tanto tempo di duro lavoro. Perché metterli in pericolo, quando possiamo assicurarli con una polizza? Fin qui tutto fila…ma chi ci aiuterà a scegliere la polizza migliore? A questo punto iniziano i mal di testa. Miriadi di documenti da presentare, moduli da riempire, decine di fattori da considerare, perlopiù corredati da termini bizzarri e strettamente settoriali. Bonus, malus, premi, R.C.Auto, bolli…tutto sembra concorrere a farci perdere la testa in questo labirinto burocratico.

    E se non bastasse, viviamo in un paese in cui stipulare una banale polizza assicurativa per un’automobile può voler dire, in alcuni casi, sborsare qualche migliaia di euro. Fortunatamente il mondo delle polizze e delle compagnie assicurative è governato dal libero mercato e, per questo motivo, le suddette compagnie si danno battaglia al fine di assicurarsi quanti più clienti possibile, producendo come effetto indiretto un notevole abbassamento dei prezzi relativi alle polizze. La ovvia conseguenza è che troveremo le più disparate soluzioni ai prezzi più vari; ovviamente muoversi tra le miriadi di offerte può rappresentare non solo un grosso impiego di tempo ma una notevole perdita di tempo accompagnata dalla difficoltà provocata dalla poca dimestichezza nel settore. È per questo motivo che nasce polizzamigliore.it, il sito web che ci permette di confrontare le polizze online assicurative, ma non solo.

    Polizzamigliore.it ci accompagna step by step non solo nella scelta di una nuova polizza assicurativa, bensì dal primo e fondamentale passo: nel caso in cui siamo già in possesso di una polizza ci permette di compilare ed inviare la disdetta via web, facilitandoci così non poco. Le assicurazioni non sono tutte uguali, e di questi tempi risparmiare è divenuto quanto mai fondamentale: se vogliamo arrivare ad un risparmio netto fino al 50% dobbiamo affidarci a questo scorrevole e completo sito web che, tramite il preventivatore, ci permette di figurarci già il passaggio o la stipula con tanto di spese calcolate con precisione; inoltre il sito ci offre di acquistare, tramite moduli semplici da compilare, nuove polizze.

    Non contenti del risparmio polizzamigliore.it grazie a numerose convenzioni con le migliori compagnie assicurative sul mercato riesce a raggiungere margini di sconto finora mai visti; inoltre per chi, virtuoso del volante ad esempio, negli ultimi anni non è stato protagonista di sinistri stradali potrà accedere a notevoli ed ulteriori sconti sul prezzo finale.

    L’acquisto della polizza avviene direttamente online, tramite bonifico bancario o carta di credito. Stufi di sentirvi schiacciati dai prezzi elevati e dalle difficoltà legate alla stipula di una polizza assicurativa? È forse arrivato il momento per voi di affidarvi a brokers assicurativi, proprio come gli esperti che fanno parte del personale di polizzamigliore.it .
    Polizzamigliore.it : l’assicurazione a distanza di un click.

    Autore:
    Stefano Giacinti

  • RC Auto: il 34% degli italiani che ha cambiato compagnia assicurativa ha preferito una compagnia diretta

    Gli istituti assicurativi online rappresentano una scelta sempre più comune. Al Nord est la diffusione maggiore. Le polizze dirette non fanno più paura. Facile.it (www.facile.it) – comparatore online leader per la scelta di polizze RC, ma anche di prestiti, mutui e conti correnti – analizzando l’evoluzione del comportamento degli italiani nei confronti delle assicurazioni, ha scoperto che il 34% degli automobilisti che ha cambiato compagnia negli ultimi tre anni ha optato per una compagnia online.

    «A tre anni dall’ingresso ufficiale dei comparatori online, che consentono di confrontare offerte e proposte di tutte le compagnie assicurative – spiega Alberto Genovese, Amministratore delegato di Facile.it – è evidente che la situazione è molto cambiata: la familiarizzazione con gli strumenti che internet offre per risparmiare è ormai a buon punto. Fare a meno del “contatto fisico” è un minus a cui gli italiani sono disposti a rinunciare, pur di risparmiare.»

    Se nell’ultima indagine condotta da Facile.it emergeva che circa un terzo degli automobilisti nostrani, negli ultimi tre anni, ha cambiato assicurazione almeno una volta, con l’obiettivo del risparmio, adesso scopriamo che la distanza tra compagnia tradizionale e compagnia diretta, vale a dire online, si è ridotta fortemente, soprattutto se la scelta viene fatta dopo aver confrontato online i preventivi.

    L’indagine, che ha coinvolto oltre 1000 utenti in procinto di rinnovare la polizza auto o moto, ha rilevato che è soprattutto nelle regioni del Centro-Nord che le compagnie dirette ricevono l’attenzione maggiore da parte degli automobilisti: in Lombardia, ad esempio, il 49% degli intervistati che ha dichiarato di aver cambiato assicurazione ha scelto una polizza online. Percentuali molto alte riscontrate anche in Toscana (40%), in Friuli Venezia Giulia e in Veneto (38% per entrambe). Sono molto più diffidenti, di contro, gli abitanti di Calabria e Lazio: qui le percentuali di chi sceglie compagnie che operano solo online si fermano rispettivamente all’8% e al 16%.

    «Visto che è il prezzo la variabile risultata determinante per la scelta della propria assicurazione – spiega ancora Genovese – i comportamenti dei sottoscrittori dipendono sempre di più dall’offerta e dalle soluzioni che le compagnie sono in grado di presentare al cliente stesso. L’evoluzione del mercato assicurativo dovrà tenere conto anche di questi passaggi.»