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  • MAXELÂ E LA FILIERA CORTA: IL NUOVO MODO DI FARE RISTORAZIONE DI QUALITÀ, IN MANIERA INNOVATIVA, IN TEMPI DI CRISI.

    La grande qualità non si abbina più ai piccoli numeri di un ristorante di quartiere ma, in tempi complessi come questi, c’è bisogno di avere un buon potere di contrattazione economica per poter dare il meglio, sempre, ai propri ospiti. Solo così si può rendere buono e conveniente mangiare, anche ogni giorno, presso un ristorante il cui successo si basa su un ingrediente fondamentale: una carne straordinaria. Infatti, i Maxelâ, 10 ristoranti creati dai genovesi Marco Pedrelli (AD del gruppo), Alessandro Garrone (AD del Gruppo ERG) e Roberto Costa, sono delle splendide macellerie/ristoranti dove ogni ospite può trovare carne italiana di grandissima qualità al essere lavorata e consegnata infine ai ristoranti. Le parti non utilizzate, in questo modo, prezzo migliore possibile: un risultato raggiunto grazie a una lunga ricerca sul territorio che ha portato alla realizzazione di una “filiera corta” che collega direttamente l’allevatore ai ristoranti. Infatti, tutta la carne offerta presso i Maxelâ è una carne italiana, la Fassona Piemontese, proveniente da bovini femmina di almeno due anni, macellata e frollata (dai 20 ai 25 giorni) secondo dei severi canoni per poi arrivano fino al 30%, con una grande perdita della resa dell’animale cui corrisponde ovviamente un sacrificio economico, compensato, però, dal raggiungimento di un prodotto di qualità nettamente superiore alla media e che può, appunto, essere consumato ogni giorno.

    Il “metodo Costa” è la sapienza nello scegliere le carni, in particolare del quarto posteriore (utilizzato interamente in tutti i tagli nobili), nel saperle macellare e, soprattutto, aspettare che il prodotto maturi, per raggiungere l’eccellenza, ottimizzandolo nella lavorazione e facendolo poi arrivare direttamente nei ristoranti. Per far in modo che questo processo venga seguito senza concessioni all’improvvisazione, quindici persone sono dedicate alla selezione degli animali e al controllo della macellazione. Infine, l’ultimo step è la preparazione di bistecche, ribattute, carpacci da parte dei cuochi che sono stati tutti formati perché la materia prima, così faticosamente ottenuta, venga valorizzata al meglio nel processo di cottura (se consumata cotta) o di servizio (se cruda).

    Tutto ciò si concretizza in una spesa media a persona di 20 euro circa per un menu completo: per fare solo un paio di esempi, la Tagliata di manzo con olio extravergine e sale grosso viene proposta a 10 euro a porzione mentre gli Arrosticini di tacchino e peperoni sono quotati in menu 6 euro a porzione.

    44 piatti di carne, cotta o cruda, affettata o lavorata compongono un menu che si completa con 3 primi piatti della tradizione genovese (le Lasagne al pesto, i Pansoti in salsa di noci e il Minestrone di verdure) e con 4 dessert tra cui il Latte dolce fritto servito con i pavesini con Nutella e l’ inimitabile torta al cioccolato. Inoltre, grazie a un accordo con Antinori e con l’enologo Riccardo Cotarella, è stato creato un vino della casa, lo SCOTTONA (un blend di cabernet sauvignon e sangiovese), che ben si sposa con la carne grazie ai suoi profumi e ai suoi tannini che ripuliscono la bocca dai sapori più avvolgenti.

    Ogni ristorante rimane, in ogni caso, un’entità originale legata al territorio e allo staff di cuochi e personale di sala che lo gestisce: infatti, ogni luogo è fatto da persone diverse, ognuna portatrice di una esperienza di vita che si riflette nel carattere dato alle singole preparazioni e al servizio al tavolo.

    L’atmosfera dei ristoranti Maxelâ, infatti, è sempre calda e informale con le sue sedie colorate, la lavagna che illustra le parti dell’animale (15 in tutto: testa, reale, reale con osso, spalla, muscolo, costata, filetto, petto, pancia, fiocco di pancia, fiorentina, fesa, noce/girello/sottofesa, muscolo posteriore), il banco macelleria dove si possono scegliere a vista le carni insieme al macellaio stesso, un team giovane e professionale. Tutti son vestiti da cuoco: non è solo un vezzo ma è una sorta di pubblica dichiarazione: un modo per far comprendere immediatamente come tutti siano preparati a servire, a trattare e a raccontare al meglio un prodotto importante come la carne.

    Inoltre, proprio l’ambizione di aver voluto offrire la grande qualità, ha fatto sviluppare anche il servizio take away: Maxelâ è una vera macelleria, dove chiunque può anche semplicemente comprare la carne da consumare a casa.

    Il nuovo ristorante di Roma è il numero 10, dopo i due di Genova (dove c’è il primo aperto in assoluto, quello di Vico Inferiore del Ferro a 10 metri dagli Antichi Macelli di Soziglia), i due di Milano e quelli di Torino, Modena, Rimini e Livorno, nonché dopo quello, sempre a Roma, di Borgo Vittorio: la scelta è caduta su via delle Coppelle 13, una strada, a un passo dalla vita politica, crocevia della vita notturna romana, di cui gli ospiti non perderanno neanche un particolare grazie al suo ampio spazio esterno.

    Il ristorante numero 10 è anche il simbolo di una scelta di vita di chi non si è fermato ai primi successi ma che vuole raccogliere sempre nuove sfide e portare le tradizioni e la cultura italiana (genovese in particolare), in un prossimo futuro, anche in giro per l’Europa e per il mondo.

    Per non dimenticare mai che, a fronte di una grande distribuzione che dirige un mutamento dei gusti dei consumatori verso la neutralità degli stessi, cioè verso un prodotto insapore (per esempio una salsiccia “neutra” da condire con salse da condimento), i fondatori del gruppo Maxelà amano pensare che i loro ristoranti rimarranno sempre tra quelli che ritengono la carne autentica una genuina prelibatezza d’elite.

    Orari di apertura e riferimenti per prenotazioni:

    Maxelâ Coppelle

    aperto dal lunedì al sabato

    dalle ore 12.00 alle ore 15.30 per il pranzo

    dalle ore 19.00 alle ore 23.30 per la cena

    tel. +390668210313

    email: [email protected]

    Per ulteriori informazioni si prega contattare:

    Ufficio Stampa Maxelâ

    Belinda Bortolan

    Email: [email protected]

  • Pasta Toscana quando la qualità non è prodotta a caso


    Un piatto di pasta, un istante di vita da molti definito sublime nella sua assoluta semplicità, eppure quanti i controlli che sottendono questa delizia della nostra cucina. Pasta Toscana, una pasta di qualità, un appellativo guadagnato sul campo attraverso una dedizione, un’attenzione, davvero uniche.

    Sono molteplici i fattori che concorrono a determinare la qualità di Pasta Toscana, un prodotto genuino, salubre, pensato e realizzato per tutti coloro che hanno a cuore la salute e il benessere, di sé stessi e dei propri cari. La ricerca, gli ingredienti e il processo produttivo hanno come scopo principe quello di portare sulle tavole un alimento ricco di gusto, appetitoso, equilibrato, tenace alla cottura, realizzato nel rispetto delle direttive locali ed internazionali e delle più severe norme igienico-sanitarie: in poche parole una pasta davvero impeccabile.

    La selezione delle semole avviene in modo rigoroso fra le migliori prodotte in terra toscana, al fine di garantirne una completa tracciabilità e creare una fitta rete di legami anche a sostegno dell’economia regionale. Questa Pasta diventa così un esempio tutto toscano di filiera corta legata ai processi industriali.

    Pasta Toscana opera con impegno ed attenzione nel totale rispetto della normativa vigente. Gli ingredienti utilizzati sono solo quelli strettamente necessari, come insegnato dalla tradizione, e devono essere ufficialmente classificati come NON OGM, in modo da garantire il consumatore con estrema trasparenza.

    L’elevato pregio della materia prima assicura la qualità e salubrità dei prodotti ottenuti dalla sua lavorazione. La Semola è, infatti, fondamentale per il gusto finale del prodotto e proprio per questo viene sempre sottoposta a rigidi controlli nel momento del suo arrivo in stabilimento attraverso analisi di laboratorio che ne confermino la genuinità e l’eccellenza a garanzia della sua assoluta conformità agli standard posti dal marchio.

    Pasta Toscana una qualità cercata ed ottenuta con fermezza, volontà e passione.

  • Apertura nuovo Showroom Impatto Bologna

    Nuovo Showroom Impatto Bologna

    IMPATTO


    Nel lungo e tortuoso mercato della moda, i due partner alla guida della giovane azienda produttrice di moda sono in affari rispettivamente dal 1985 e dal 1999, con un patrimonio di conoscenze che hanno messo a frutto nel loro ultimo progetto. Quest’azienda di moda sbalorditivamente unica nel suo genere fornisce direttamente ai clienti linee confezionate in Italia: una distribuzione specializzata nel servizio di moda veloce e nel pre-ordine.

    Per chi e per cosa

    È evidente, inoltre, che questa nuova linea di moda si rivolge ai ragazzi e alle ragazze di oggi, interessati ai capi di abbigliamento di grande qualità e al tempo stesso conservando l’essenza dello stile del nostro tempo. IMPATTO vuole diffondere questo messaggio tramite i servizi di produzione e distribuzione che sarà in grado di offrire in un prossimo futuro grazie anche all’apertura di un nuovo showroom presso il Centergross di Bologna.

    L’azienda è riuscita ad adattarsi rapidamente ed efficacemente a quelle che possono essere descritte come le oscillazioni di umore dell’industria della moda europea, distribuendo impressionanti capi dallo stile unico in maniera ottimale e progressiva. La caratteristica di questa distribuzione della moda giovanile è un attributo che questi due partner hanno descritto come uno dei punti forti e allettanti dei loro affari.

    Nuovissimo showroom

    I due partner sono recentemente giunti alla decisione di introdurre un grande, nuovo showroom, al fine di intensificare i loro obiettivi progressivi, compiendo ancora ulteriori passi nel mondo nelle produzioni di moda italiana all’ingrosso. Lo showroom è uno spazio dall’eccezionale ampiezza di ottocento metri quadrati, in cui potranno essere esposti soltanto gli articoli più esclusivi.

    Per la presentazione di questo nuovo showroom per IMPATTO, questi abili pionieri della moda italiana hanno organizzato una grandiosa festa, che non sarà dimenticata facilmente. Tramite questo metodo appariscente di presentare il loro nuovo showroom, sono certi di suscitare un interesse ancora maggiore nella loro collezione di moda confezionata in Italia, unica nel suo genere.

    Dopo la nuova apertura dello showroom dei due partner, sono stati presentati una vasta gamma di prodotti di moda per essere esaminati dagli acquirenti della grande distribuzione, con un fantastico assortimento di più di un migliaio di stili esclusivi ed eccezionali che saranno immediatamente disponibili per tali acquirenti; tra questi vi sono stili unici e inconfondibili per uomini e donne – tutto questo, da quella che può essere considerata la capitale della moda moderna: l’Italia.

    La qualità italiana è in qualche modo una deliziosa nota universalmente apprezzata che caratterizzerà le collezioni che IMPATTO produrrà e distribuirà – e sarà elemento essenziale della nuova linea di moda destinata alla giovane e vivace generazione di acquirenti attenti alle tendenze europee.

    IMPATTO spera di creare, in questa imminente collezione del 2011/2012, un look completamente nuovo con una vasta gamma di stili e qualità: un nuovo, pionieristico passo nella produzione e nella distribuzione di stili di moda giovanili confezionati in Italia, che aderiscono agli eccezionali standard di qualità grazie ai quali questo paese regna incontrastato in Europa.

    L’apertura di questo nuovo, grande showroom potrebbe rappresentare l’inizio di una nuova, celebre linea che farà presto il suo prepotente ingresso nel mondo della moda.

    Ulteriori informazioni di contatto


    Per ottenere ulteriori informazioni sulla linea e sull’azienda Impatto, visitare il sito:
    http://www.impatto.eu

  • Dalla piccola bottega ai Supermercati Decò: cambia il modo di fare la spesa!

    Si potrebbe cominciare come nelle favole ovvero: “C’era una volta la bottega”, un luogo in cui le nostre nonne e mamme entravano e facevano la loro spesa. Un negozio che, per un bimbo o bimba, poteva sembrare quasi magico, perché ricco di tanti prodotti spesso inavvicinabili per il prezzo esoso, profumati, affascinanti e al contempo quotidiani, o proibiti, come i biscotti o il cioccolato che, a differenza di oggi, erano poco accessibili e magari solo per la domenica di festa. Questa bottega ha avuto poi un’evoluzione, si è trasformata, è cresciuta, è cambiata poco a poco in qualcosa di diverso e di più ampio, con offerte commerciali sempre più disparate e non solo alimentari. Dalla bottega in cui si trovavano diverse cose anche no-food, si è arrivati agli spazi distributivi attuali: immense aree in cui il consumatore entra e trova di tutto, dal pane al MP3, passando dai tappeti, ai piccoli mobili per il terrazzo o il giardino, alle fragole in offerta.

    Andiamo per ordine: la tradizione dei Supermercati Decò nasce proprio dalla fatidica bottega, quel negozio sotto casa, in cui anche all’ultimo momento trovi di tutto, come il litro di latte che manca, la cerniera da cambiare, i bigodini per la piega, ma soprattutto si ha un rapporto relazionale e umano particolare con il gestore. Infatti, nella bottega ci si conosce bene, si instaura un rapporto di amicizia e di fiducia, è un rapporto quasi confidenziale in cui spesso ci si dà del tu e non del Lei. Inoltre, nella bottega sono presenti alcuni servizi come la consegna a domicilio, che fidelizzano il cliente, il quale si sente coccolato. Con il passare degli anni, grazie all’evoluzione del marcato, il volto di alcune attività commerciali è cambiato e si adeguato ai tempi, al consumismo, a una mole maggiore di soldi che “girano” e che vengono investiti diversamente dalle famiglie. Ecco allora la bravura dei Supermercati Decò che hanno cercato di mantenere invariata la tradizione della vecchia bottega, con formule diverse, in cui le peculiarità più salienti sono:

    • prossimità, ovvero la vicinanza agli abitati urbani;
    • servizio diretto al consumatore, cioè banchi specifici e specializzati in settori diversi, come la macelleria o la gastronomia, che tendono a ricreare il contatto diretto con il cliente in modo simile al negozio classico.

    I Supermercati Decò si sono sostituiti a poco a poco ai negozi classici, poiché hanno un’offerta concentrata in un unico grande spazio di molti prodotti, inoltre danno la possibilità del “libero servizio”, cioè il self service, grazie al quale il consumatore non deve perdere tempo a fare code, ma si serve appunto da solo, liberamente e velocemente. Nei Supermercati Decò, oggi, si trova proprio tutto per dare la possibilità ai propri clienti di fare tutta la spesa in un unico luogo, mettendo insieme tre ingredienti fondamentali: tradizione, qualità e convenienza. Quindi, non ci resta che far rivivere le vecchie tradizioni perché “A tradizione ce vo’… ce vo’ Decò.

  • Il Gruppo Vivaterra è certificato ISO 9001

    Il Gruppo Industriale VIVATERRA lavora alacremente per sostenere con forza e determinazione i marchi controllati di Il Ferrone, Il Palagio e Cotto Impruneta. Sua prerogativa è il perseguimento della soddisfazione del cliente, per cui ritiene fondamentale fornire un prodotto dalle qualità provate e certificate. Il cotto imprunetino per pavimenti e rivestimenti ha ricevuto la certificazione ISO 9001:2008.

    VIVATERRA ha operato negli anni per il raggiungimento dell’importante traguardo rappresentato dalla Certificazione del sistema di qualità aziendale UNI EN ISO 9001-2008. La certificazione è stata rilasciata dal Bureau Veritas Certification, un organismo tra i leader nel mondo. Attraverso il suo operato VIVATERRA mette quotidianamente alla prova l’efficacia del proprio sistema di gestione e dei processi compresi in esso: strumenti basilari sono il soddisfacimento dei requisiti normativi ed il controllo accurato di ogni fase, produttiva e non, che vanno a concorrere alla distribuzione dei servizi offerti

    In un mondo in cui tutto sembra alla portata di tutti, l’unico vero e tangibile segno di distinzione per un’azienda è operare in modo tale da fornire ai propri clienti prodotti di qualità ai massimi livelli, caratteristiche che devono abbracciare ogni singola fase del sistema gestionale e produttivo e non solo il bene finale. Grazie a questa peculiarità i marchi controllati dal Gruppo VIVATERRA, hanno un vantaggio competitivo nei confronti della concorrenza davvero considerevole e sono in grado di tenere il passo con le evoluzioni del mercato globale.

    Tutto il personale di VIVATERRA di Il Ferrone, Il Palagio e Cotto Impruneta è coinvolto in questa politica gestionale per mezzo di un’adeguata istruzione, addestramento, abilità e preparazione; inoltre ogni processo è tenuto rigidamente sotto controllo attraverso una progettazione e pianificazione volte e perseguire la soddisfazione del cliente, il miglioramento del sistema di gestione aziendale, una maggiore competitività sul mercato e ultimo, ma non per importanza, un sensibile e costante miglioramento e sviluppo del prodotto.

    Il Gruppo VIVATERRA decidendo di certificarsi ha dunque fatto una scelta, importante e consapevole, ha deciso di porsi come obiettivo la produzione di un Cotto dalle qualità eccellenti, collocandosi, così, ben al di sopra degli standard richiesti dal mercato.

  • Le cabine di verniciatura Nova Verta sbaragliano la concorrenza cinese

    La Cina rappresenta un forte antagonista commerciale per molte aziende italiane, in tutti i settori e non solo in quello dell’automotive. I mercati Europei sono invasi da milioni di prodotti che il colosso dell’estremo oriente lancia a bassissimo costo anche se spesso a completo discapito della qualità. A volte però accadono piccoli miracoli frutto dell’attività imprenditoriale italiana, che nonostante le mille problematiche del paese non si arrende, come quello compiuto da Nova Verta International, che realizzando un’importante installazione proprio in Cina, ha vinto un’importante battaglia sul campo dell’avversario.

    Spesso le parole, le dichiarazioni altisonanti rimangono inascoltate e a volte sembrano solo autocelebrative, ciò che non si può fare, e in questo caso non si deve, è quello di ignorare i preziosissimi risultati guadagnati sul campo con i fatti. La crisi economica imperversa in tutto il mondo e negli ultimi anni si è verificata una corsa al ribasso dei prezzi: spesso si preferisce acquistare un prodotto inferiore, di scarsa qualità e durabilità purché il prezzo sia davvero “imbattibile”.

    In alcuni settori, soprattutto laddove si tirano in ballo la sicurezza, la sostenibilità ambientale, la qualità delle lavorazioni e dei risultati finali è un rischio che non si può correre. Nova Verta International è ben consapevole della necessità di mantenere elevati gli standard dei suoi impianti di verniciatura, a qualunque costo, una politica che premia l’affidabilità e le prestazioni e che si vede premiata nel successo di pubblico sempre più considerevole.

    Le soddisfazioni si conquistano sul campo, come quella, enorme, provata al momento della consegna a Shangai di un importante e complesso impianto di verniciatura realizzato per una carrozzeria autorizzata Mercedes: cabine di verniciatura, zone di preparazione, paint rooms e forni tutto con il marchio e gli inconfondibili colori, blu e bianco, di Nova Verta International. Una concorrenza battuta in casa solo grazie alla professionalità, alla perfezione tecnologica, alla funzionalità e alla garanzia che le cabine di verniciatura con marchio Nova Verta hanno in tutto il mondo: un’altra piccola ma importante tessera che vanno a comporre il complesso mosaico di quell’economia italiana, che crede fortemente nella possibilità di una ripresa.

  • La Storia dell’Orologio

    L’orologio da polso non è più solo uno strumento per misurare il tempo, ma è diventato un vero e proprio oggetto di moda, uno status symbol.

    Pochi però sanno che l’orologio nacque per un uso completamente diverso ed era impossibile portarlo al polso date le sue dimensioni di molto superiori a quelle che siamo abituati a vedere oggi.

    Infatti il primo strumento inventato dall’uomo per misurare il tempo fu la Meridiana che era semplicemente costituita da un paletto fissato nel terreno e che a seconda dell’altezza del sole proiettava un’ombra che consentiva di comprendere in che momento della giornata ci si trovava.

    La meridiana nell’arco del tempo subì svariate trasformazioni per poi essere sostituita dalla Clessidra.

    In questo ingegnoso strumento la sabbia passava da un contenitore all’altro dando la possibilità di misurare quanto tempo impiegava.

    Fino a circa il 1200 si eseguirono diversi sistemi per misurare il tempo, ma solo intorno al 1300 in Francia, si realizzò il primo meccanismo meccanico per un campanile.

    Dopo questo inizio cominciarono a nascere i primi orologi da tavolo, che avevano solo la lancetta delle ore, e pertanto la misurazione dei minuti era approssimata al quarto d’ora.

    L’orologio da tavolo venne sostituito dagli orologi a pendolo.

    La prima forma di orologio a pendolo venne realizzata nel 1657.

    Nel 1670 si passò infatti dal movimento alternativo oscillante del pendolo al moto rotatorio dello scappamento creato da una corona.

    Più tardi lo stesso Huygens inventore del pendolo, perfezionò il suddetto movimento creando un sistema a bilanciere formato da un volano e una molla, ancora oggi utilizzato.

    Questa straordinaria trasformazione permise la creazione dei primi orologi da taschino.

    Da questo momento in poi furono tantissimi i tentativi per creare sempre di più dei sistemi più precisi e meno ingombranti.

    Ma chi fu il primo a concepire un orologio portatile in grado di caricarsi da solo, sfruttando i movimenti di chi lo custodisce nella tasca interna della giacca?

    Gli storici sono concordi nell’indicare il nome dell’elvetico Abraham-Louis Perrelet, che verso il 1790 creò i primi segnatempo da tasca automatici, basati su una massa oscillante che con i suoi movimenti di “va-e-vieni” stimolati dai passi del proprietario, garantisce una ricarica abbastanza efficace.
    In seguito, il suddetto principio viene adottato e perfezionato da altri maestri dell’epoca come Abraham-Louis Breguet e Louis Recordon.

    Nel 1928 nacquero i primi orologi al quarzo che si perfezionarono nel 1960 dando la possibilità a tutti di possederne uno.

    Fu la Seiko che realizzò orologi con il quadrante analogico con meccanismi mossi dall’elettricità di una piccolissima batteria.

    Il passo successivo fu con gli orologi a “LCD” a cristalli liquidi, con Seiko che per prima perfezionò il quadrante che mostrava anche i secondi.

    Oggi l’orologio ha molteplici funzioni : cronometro, conto alla rovescia , altimetro, misuratore della temperatura, giorno, mese e anno, fasi lunari, cardiofrequenzimetro.

    Ormai il mercato dell’orologeria e molto vasto, la ragione è dovuta alle molteplici case costruttrici, che producono orologi di vario genere, partendo da oggetti con prezzi bassissimi, passando ad orologi divenuti accessori indispensabili di moda, per arrivare fino ad orologi di lusso che sempre di più hanno determinato non solo un mercato di vendita sempre più richiesto, sia per il nuovo che per l’usato, ma anche una vera e propria fonte importante d’ investimento.

    Anche noi di Convenienzashop.it spinti dalla passione e dal fascino per questi oggetti abbiamo deciso di trasmetterla ai nostri clienti selezionando i migliori orologi ed accessori ideati e realizzati dai più importanti produttori italiani e non, e garantendo un ricchissimo assortimento di prodotti di alta qualità dal classico al moderno, dall’economico al vero e proprio gioiello.

  • Sull’onda del successo della grande campagna su SKY va online la nuova release del sito www.secondamano.it

    Si è da poco conclusa la nuova grande campagna pubblicitaria di Secondamano.it “Tutto può essere venduto”, on air per le ultime due settimane su Sky, con ben 2099 passaggi su più di 50 canali.

    Facendo seguito alla campagna televisiva lanciata nel marzo di quest’anno su Italia 1 e La7, la scelta strategica di essere presenti anche su Sky ha permesso di ampliare il bacino di pubblico che conosce e utilizza il sito www.secondamano.it e di conseguire anche l’importante risultato di una capillare diffusione del brand.

    L’obiettivo prefissato e perfettamente centrato, infatti, era quello di raggiungere un nuovo target di utenti, di fascia medio-alta, individuato nel pubblico dei canali satellitari Sky, rafforzando contemporaneamente la conoscenza di Secondamano.it.

    In questa politica di rinnovamento e consolidamento di nuovi obiettivi rientra ovviamente anche il recentissimo restyling del sito www.secondamano.it, messo online da pochi giorni sull’onda della popolarità conseguente al grosso lancio pubblicitario su Sky.

    Le novità sono tutte finalizzate al perfezionamento della navigazione, oltre che a una resa grafica moderna e di grande impatto visivo.

    In primis c’è una rilevante ottimizzazione della user experience, ottenuta muovendo i filtri di navigazione nell’area a sinistra. Inoltre la cartina dell’Italia è stata totalmente ridisegnata, in funzione di un potenziamento della ricerca geografica. Gli annunci sono poi stati localizzati nella parte alta dello schermo, a vantaggio di una maggiore visibilità ed è presente un nuovissimo banner skyscraper. L’effetto finale non solo è molto dinamico e gradevole, ma rende molto più intuitiva e agevole la navigazione e la usability ne beneficia complessivamente.

    Ufficio stampa: Olga Cervone
    [email protected]

    Editoriale Secondamano S.r.l.
    Via C. De Angeli, 2
    20141 – Milano
    tel. 02 56787 – fax 02 56787.700
    www.secondamano.it

  • Secondamano.it sceglie la qualità

    COMUNICATO STAMPA

    Secondamano.it punta sulla qualità

    In questi giorni, sulla maggior parte dei canali Sky è in onda lo spot “Tutto può essere venduto” (agenzia Leagas Delaney), per la nuova importante campagna pubblicitaria di Secondamano.it. www.secondamano.it aspira a essere il sito di riferimento degli annunci online per una platea sempre più vasta. Ha quindi intrapreso una importante operazione di informazione e comunicazione per consolidare il brand, ma anche per dare risalto ai pregi che lo differenziano dai diretti competitors, primo fra tutti il controllo di qualità.

    L’elevato livello di qualità degli annunci di Secondamano.it deriva da diversi fattori. Secondamano.it vanta infatti l’esperienza più consolidata del settore, essendo la testata da cui ha origine nata a Milano ben 35 anni fa. Questo ha permesso di raffinare e perfezionare nel tempo i processi lavorativi, che producono standard di qualità notevoli e che sono sempre in evoluzione. Un’attenzione particolare è per questo dedicata allo sviluppo e all’aggiornamento. Il sito si avvale pertanto di una tecnologia avanzata, che lo rende innovativo e dinamico.

    Secondamano.it è oltre a questo anche un sito italiano al 100%, dal progetto alla gestione di ogni aspetto del processo lavorativo, compreso quello del controllo. La redazione di Secondamano.it infatti opera verifiche molto meticolose su ogni annuncio, grazie a un reparto interno dedicato al controllo di qualità. Il risultato di questa politica è che gli annunci presenti su Secondamano.it sono sempre altamente qualificati, perché vengono presi in esame da personale interno all’azienda e molto specializzato.

    Tutto ciò fa di www.secondamano.it il sito su cui navigare per eccellenza, il miglior luogo di confronto per chi compra e chi vende. Secondamano.it è il riferimento principale in Italia se si cercano annunci di qualità, se si vogliono evitare perdite di tempo, se si vogliono concretizzare affari e ottenere risultati sicuri.

    Ufficio stampa: Olga Cervone
    [email protected]

    Editoriale Secondamano S.r.l.
    Via C. De Angeli, 2
    20141 – Milano
    tel. 02 56787 – fax 02 56787.700
    www.secondamano.it

  • PANASONIC TOUGHBOOK INCREMENTA LA LEADERSHIP SUL MERCATO EUROPEO DEI NOTEBOOK RUGGED.

    Milano, 31 marzo 2011 – Nel 2010 Panasonic si è riconfermata tra i leader nel mercato europeo dei notebook rugged e resistenti, raggiungendo il primo posto nella categoria customer satisfaction secondo la ricerca VDC pubblicata lo scorso marzo.

    Il marketshare dei toughbook è cresciuto a livello di fatturato dal 62,6% registrato nel 2009 al 65,3% del 2010. In Europa, si è riscontrata una sostanziale crescita in settori nuovi e sfidanti, come l’energia alternativa, lo smart meter, la diagnostica per autoveicoli, l’accesso e-patient e l’internet retail delivery. Tali mercati e applicazioni richiedono che i mobile workers dispongano di un accesso affidabile e sicuro alle applicazioni in qualsiasi tipo di ambiente.

    Dalla ricerca indipendente condotta da VDC, che ha coinvolto 154 aziende e previsto 40 interviste approfondite in tutti i settori industriali, è emerso che Panasonic ha ottenuto il primato nella categoria riguardante la complessiva customer satisfaction; la ricerca afferma inoltre che i toughbook di Panasonic vengono ripetutamente riacquistati a seguito di un primo acquisto soddisfacente e che i vendor sono particolarmente inclini a proporli.

    I risultati sulla customer satisfaction dimostrano come Panasonic raggiunga punteggi elevati sia nella gamma dei notebook rugged e convertibili, sia in quella dei dispositivi tablet, grazie al design ergonomico e a display leggibili anche in ambienti bui o esposti a un’intensa luce solare. L’azienda si è inoltre distinta per l’elevato livello di assistenza, l’eccellente network di partner e la capacità di comprendere le esigenze dei clienti.

    “Nella situazione economica attuale, notiamo sempre di più il bisogno da parte delle aziende di riorganizzare i propri processi di business per ridurre i costi, entrare rapidamente in nuovi mercati e garantire una migliore customer experience. Tutto questo non è fattibile con i computer portatili tradizionali che non sono all’altezza di soddisfare le varie esigenze lavorative. Differentemente, i Panasonic Toughbook consentono alle organizzazioni di rivoluzionare le regole del gioco, consentendo ai workers di accedere in modo assolutamente affidabile e innovativo ai sistemi IT”, afferma Stephen Yeo, Panasonic Toughbook European Marketing Director. “Dal 1994, la nostra dedizione verso questo mercato unita alla filosofia Panasonic basata sul continuo miglioramento, ci ha permesso di creare un’ottima piattaforma per soddisfare pienamente i bisogni dei nostri clienti. Sono questi i requisiti alla base delle ottime quote di mercato raggiunte e dei livelli di soddisfazione nell’ambito della customer satisfaction”.

    “I fattori importanti di cui bisogna tenere conto nel condurre con successo le aziende in questo mercato includono la qualità del supporto tecnico, le performance dei componenti hardware e la capacità dei vendor di capire le specifiche necessità degli end user. La nostra ricerca ha dimostrato come Panasonic soddisfi tutti i requisiti, traducendo la leadership dei notebook rugged in quote di mercato europeo”, ha commentato David Krebs, Director of the Mobile and Wireless Practice presso la VDC Research.

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    Panasonic

    I Panasonic Toughbook sono studiati per garantire ai mobile worker un accesso affidabile e sicuro ai propri dati e alle applicazioni ovunque essi si trovino. I dispositivi sono progettati per superare tutte quelle situazioni che per qualsiasi altro PC portatile rappresentano un ostacolo, come vibrazioni, urti, acqua, polvere, disinfettanti, luce solare, durata della batteria. Garantendo ai worker accesso all’IT in qualsiasi situazione, migliorano notevolmente i processi di business e la customer experience. Panasonic Toughbook ha sviluppato il primo PC mobile rugged nel 1994 e oggi detiene il 65% del mercato europeo di computer notebook durevoli e rugged (unità vendute 2010, ricerca VDC, marzo 2011).

    Panasonic Corporation è leader mondiale nello sviluppo e nella produzione di prodotti per l’elettronica di consumo e per l’industria. Situata ad Osaka, in Giappone, l’azienda ha registrato nell’esercizio del 2010 (conclusosi il 31 marzo 2010) ricavi pari a €67.14B. Le azioni del gruppo sono quotate nei mercati di Tokyo, Osaka, Nagoya e New York (NYSE: PC).
    Per maggiori informazioni sul gruppo e sul marchio Panasonic, visitate il sito http://panasonic.net.