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  • Le persone dietro ai nostri vini: STEFANO PERTILE è il “Socio del Mese”


    Sul sito cantineriondo.com è possibile trovare le interviste ai soci del Gruppo Collis.

    Oltre il paesino collinare di San Briccio e oltre la famosa “Tenuta Sant’Antonio”, la strada finisce alla casa di famiglia del nostro socio Stefano Pertile. Il giovane Stefano gestisce 17,8 ha. di vigneto di cui 6 ha sono in collina a 260 mt. di altitudine. Qui il terreno calcareo è il suolo ideale per l’uva del vino Valpolicella DOC: Corvina, Corvinone, Rondinella, Molinara e anche Cabernet Sauvignon sono le varietà coltivate a pergoletta o a spalliera. L’appezzamento in zona San Briccio è stato acquistato dal Sig. Paolino, padre di Stefano, negli anni ’90: la famiglia Pertile si è associata nel 1992 alla Cantina di Colognola ai Colli, oggi parte del Gruppo Collis, e il Sig. Paolino con i suoi 68 anni ancora oggi lavora la campagna con il figlio.

    Gli altri vigneti di proprietà sono situati nella zona pedemontana di San Martino Buon Albergo, dove il terreno di origine vulcanico produce un ottimo Soave DOC con una spiccata nota minerale tipica delle uve Garganega e Trebbiano di Soave. A testimonianza dell’origine vulcanica del suolo si possono notare in quella zona dei grandi sassi neri utilizzati anche nella costruzione delle abitazioni.

    Durante la nostra visita troviamo Stefano impegnato nel lavoro di defogliazione sui vigneti in collina per esporre i grappoli al sole autunnale prima della vendemmia. Le cassette per la selezione dell’uva destinata all’appassimento (250 – 300 quintali anche per quest’anno), sono già pronte per la raccolta che inizierà tra pochi giorni. Stefano è un pò preoccupato quest’anno per l’elevato tasso di umidità che lo ha costretto a trattare i vigneti più frequentemente. La tecnica tradizionale e biologica dello zolfo ventilato è quella che il nostro socio predilige: essa crea una nuvola di polvere che si pone sulla vite proteggendola dallo iodio e da altre avversità, arricchendo al contempo il terreno di sostanze nutritive.

    Stefano è un appassionato del vino Valpolicella e questo si riflette nella cura che ogni giorno riserva alla coltivazione di queste varietà. Al tempo stesso il nostro socio è molto incuriosito dall’uva Chardonnay: ci rivela che gli piacerebbe provare a coltivarlo sul terreno calcareo in collina che dovrebbe garantire ottimi risultati. Chissà che l’anno prossimo non sia il momento buono per sperimentare qualcosa di nuovo? Per quest’anno, infatti, Stefano ci confessa di non avere altri programmi particolari per la sua azienda e nemmeno per la sua vita privata: dopo essersi sposato con Laura lo scorso aprile (Congratulazioni agli sposi!) e aver terminato la costruzione della loro nuova casa, quello che ci vuole è proprio un pò di meritato riposo!!

    «Bisogna sapere anche godersi la vita e non pensare al lavoro ogni minuto della giornata…» ci dice Stefano facendoci ricordare per un istante la mission del Gruppo Collis: raccogliere, lavorare, trasformare le ottime uve conferite dai soci del Consorzio in vino eccellente da vendere in tutto il mondo, lasciando in tranquillità chi dedica la vita alle vigne giorno dopo giorno.

    Volete proprio sapere cosa fa il nostro amico Stefano per staccare la spina e rilassarsi? Appena possibile infila il suo paio di rollerblade, un po’ di buona musica nelle orecchie e pattina senza pensieri lungo le rive del fiume Adige in centro città a Verona. Per fortuna ci sembra un tipo molto equilibrato!!!

    Alla prossima intervista!
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  • Le persone dietro ai nostri vini: LUIGI DANZI è il “Socio del Mese”

    Nella zona est della Valpolicella, in particolare nella vallata verde e incontaminata di Mezzane, incontriamo Luigi Danzi con la moglie Roberta: i coniugi gestiscono 4,5 ettari di vigneti divisi fra colline con terreno calcareo fino a 200m di altitudine e una zona pedemontana con terreno più argilloso.

    Luigi continua il lavoro di suo padre che ha acquistato il terreno negli anni ‘70 dopo aver lavorato per molti anni come “mezzadro” (mezzadro era chi tradizionalmente lavorava la terra di altri e veniva pagato con la metà del raccolto). I suoi vigneti sono principalmente coltivati con Corvina, Corvinone e Rondinella – tutte uve destinate al vino Valpolicella – attraverso sistemi tradizionali di allevamento a spalliera, pergola veronese e, nei vigneti più nuovi, la pergola trentina. I sistemi di allevamento alti vengono scelti per la facilità di lavorazione a mano e anche in parte per ridurre la possibilità che l’uva venga mangiata dai cinghiali, un problema molto sentito in questa zona vicinissima alle montagne e al Parco Naturale della Lessinia. Questa zona ricca di fauna è popolata anche da caprioli che recentemente hanno recato danni alla corteccia dei tanti ciliegi di proprietà del nostro amico Luigi che ci rivela la sua tecnica innovativa per “tenere alla larga” la fauna locale: di notte lascia una radio accesa nei vigneti a tutto volume! Non vi sembra già di vedere i cinghiali che ballano a ritmo di musica?!?! Pensate che un paio di anni fa Luigi è stato fra i primi a notare la comparsa di impronte enormi sui vigneti in collina. Le orme sono state poi riconosciute dal Corpo Forestale dello Stato come quelle di un orso solitario. Chissà se la tecnica della radio funziona anche contro gli orsi!!!

    La famiglia di Luigi fa parte del Gruppo Collis dal 1985: con orgoglio il nostro “Socio del mese” ci racconta di essere stato uno dei primi conferenti a mettere l’uva ad appassire per la produzione dell’Amarone. All’epoca faceva l’appassimento a casa su tradizionali “graticci” fatti di bambù, mentre ora tutto l’appassimento viene eseguito nei “fruttai” del Gruppo Collis in condizioni di temperatura e umidità controllate. L’anno scorso ha conferito 200 quintali di uva da appassimento, invece la vendemmia quest’anno si presenta scarsa come quantità anche se di ottima qualità, se il mese di settembre rimarrà bello fino alla fine. Come il suo collega Zeno, anche Luigi apprezza molto l’appoggio dei tecnici di Collis che inviano regolarmente istruzioni ai soci sui trattamenti da eseguire in vigna tramite sms.

    Quando non sta lavorando nel vigneto o curando i suoi mille ulivi, il nostro amico Luigi dedica molto tempo alla ristrutturazione della sua casa che risale al 1730 con parti addirittura più antiche. Il poco tempo libero che ha a disposizione lo trascorre con la moglie e le tre figlie di 18, 17 e 8 anni. Ogni tanto lo vediamo anche in bicicletta che si allena per il Giro d’Italia…beh, quasi!!

    Ringraziamo il nostro socio Luigi…l’uomo che fa ballare i cinghiali!!

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  • E’ online lo shop di vini Cantina di Custoza.

    L’evoluzione del mondo di internet e il cambiamento nelle abitudini degli acquirenti che navigano sul web dimostra come stia crescendo la consapevolezza nelle aziende del valore di investire sul virtuale per supportare le vendite e come stia evolvendo la predisposizione dei consumatori verso l’utilizzo degli store online purché sempre con la garanzia di massima trasparenza e sicurezza. Tra i primi in Italia e consapevoli di questo sviluppo Cantina di Custoza ha deciso di aprire nell’aprile 2013 uno shop online (http://shop.cantinadicustoza.it/) per permettere a tutti gli appassionati di vino di acquistare i prodotti che più gradiscono con un semplice clic del mouse.

    Al giorno d’oggi per occuparsi di vino è necessaria una conoscenza approfondita anche del web e dell’e-commerce, vista la distribuzione sempre più globalizzata di questo prodotto. Grazie a questi strumenti è possibile semplificare alcune operazioni di lavoro, fare marketing e commercializzare di più e meglio. Per essere visibili su internet quindi Cantina di Custoza dispone anche di un sito internet in 3 lingue, una fanpage Facebook e un profilo Twitter.

    I punti di forza dell’e-commerce di Cantina di Custoza sono principalmente: la possibilità di scegliere tra i vini più importanti dell’azienda, le informazioni sui prodotti chiare e semplici, la possibilità di acquistare tipologie e quantità di vini differenti senza obbligo di quantitativi minimi dello stesso prodotto, la velocità di consegna e le spese di spedizione gratuite in tutta Italia.

    Acquistare tramite e-commerce non è mai stato così semplice: ci si registra, si scelgono i prodotti, si controlla il riepilogo del carrello e si paga in modo sicuro con carta di credito o paypal. La consegna avviene tramite corrieri nazionali entro 24/48 ore dei giorni lavorativi successivi al pagamento. Gli imballaggi hanno dimensioni ragionevoli e gli articoli sono ben protetti.

    Non resta quindi che entrare nello shop online di Cantina di Custoza, scegliere i propri vini preferiti, ordinarli e degustarli in tutto relax a casa propria.

    Nata per volontà di viticoltori che hanno sempre espresso l’amore per questo territorio, la Cantina di Custoza, fondata nel 1968, esprime appieno le potenzialità dei suoi soci che conferiscono il prodotto da un’area di circa 1.000 ettari, posizionati principalmente sulle colline moreniche a sud del Lago di Garda. Il sapiente lavoro del vigneto è reso vincente dalla tecnologia della Cantina, per fornire al mercato una gamma di prodotti ampia e qualificata. I prodotti della Cantina di Custoza raccontano la terra in cui nascono e crescono, e sono il simbolo dell’inscindibile legame tra la tradizione e l’innovazione.

    Novella Donelli – ufficio stampa Jit
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  • SOCIO DEL MESE: le persone dietro ai nostri vini


    Da questo mese sul sito cantineriondo.com è possibile trovare le interviste ai soci del Gruppo Collis.

    Poco dopo aver imboccato con l’auto una stradina in terra battuta di campagna nel Comune di Colognola ai Colli di Verona, ti si presenta uno strano paesaggio: serre e serre di piante. Ad accoglierti una persona che dallo sguardo vedi subito sprizzare simpatia, cordialità e amore per la terra: si tratta di Zeno Dalla Chiara.

    Oltre ad occuparsi di coltivazione di piantine di ortofrutta da vendere all’ingrosso ai vivai è orgoglioso dei due campi di ciliegie, coperti dall’innovativo telo antipioggia. Zeno è socio del Gruppo Collis dal 1990, anche se la famiglia Dalla Chiara coltiva uva nella zona da almeno 500 anni – una tradizione che spera di continuare anche se i suoi eredi sono ancora piccoli (11 e 7 anni).

    I 13 ettari di vigneto di sua proprietà si trovano nelle colline dell’est veronese caratterizzate da un impasto medio, tendente all’argilloso/limoso con vigne allevate a pergola veronese. Si tratta per la maggior parte di Garganega, mentre 3.000 m di coltivazione sono dedicati allo Chardonnay. Infatti il vino preferito dal nostro socio è proprio il Garganega frizzante, anche se confessa di non disdegnare un buon bicchiere di Prosecco o di Moscato assieme agli amici, visto che l’ospitalità fa parte del suo carattere.

    Zeno ci racconta del sostegno molto sentito degli agronomi del Gruppo Collis che seguono tutte le fasi dello sviluppo dell’uva, con i loro consigli tecnici e pratici per arrivare a un’ottima vendemmia. L’annata 2013 secondo lui mostra buone prospettive anche se un inizio estate freddo e piovoso l’ha resa un pò tardiva.

    Finita l’intervista lasciamo Zeno al suo lavoro, ringraziandolo per la cordialità e augurandogli di trovare un pò di tempo per dedicarsi ai suoi hobby, quello della pesca e del teatro per bambini. Pochi giorni fa infatti, presso il Comune di Mezzane, abbiamo avuto il piacere di vederlo nello spettacolo “Il Mago di Oz” in cui il nostro primo “SOCIO DEL MESE” ha interpretato il ruolo dell’uomo di paglia. Grande Zeno!

    Alla prossima intervista!
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    Novella Donelli – Ufficio Stampa Jit
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  • Vini Cielo e Terra, arrivo anticipato per il Novello

    Sarà un brindisi anticipato quello che si farà quest’anno con il Novello 2012. Secondo quanto disposto dal Ministero delle politiche agricole e alimentari con il decreto del 12 agosto 2012, il vino Novello potrà essere commercializzato a partire dal 30 ottobre, anziché dal 6 novembre, come si faceva in precedenza.

    L’azienda vinicola Cielo e Terra, del gruppo Cantine Colli Berici, come da tradizione autunnale proporrà sugli scaffali dei migliori supermercati italiani le due referenze di Novello appartenenti alle Famiglie Freschello e Casa Defrà. Entrambi i vini sono prodotti, come da tradizione ventennale, con le uve Merlot e Cabernet Sauvignon.

    “Nulla è cambiato con il nuovo decreto nella produzione del nostro Novello che è ricavato, come vuole tradizione, da uve vinificate con il metodo della macerazione carbonica – spiega Massimo Marin, responsabile enologo dell’azienda vinicola vicentina -. I grappoli, ancora interi, vengono introdotti in speciali serbatoi saturati con anidride carbonica dove ha inizio una particolare trasformazione e fermentazione dell’uva. Dopo alcuni giorni, le uve vengono estratte e pigiate: il mosto così ottenuto termina quindi la fermentazione a contatto con le bucce che gli conferiscono gli aromi e il colore caratteristici. Al termine di questo processo, e dopo un brevissimo riposo in serbatoi di acciaio, il vino Novello viene imbottigliato”.

    “Si tratta di un vino ancor particolarmente apprezzato dal pubblico – spiega Pierpaolo Cielo, direttore marketing della Cielo e Terra – di cui produciamo circa 300mila bottiglie destinate soprattutto al mercato italiano”.

    Il Novello di Cielo e Terra ha un profumo fruttato e fragrante che ricorda il lampone e la fragola e un sapore fresco, rotondo e avvolgente. Ideale da consumarsi con i tipici piatti autunnali a base di funghi, carni rosse e formaggio di media stagionatura; si sposa perfettamente con le caldarroste di stagione.

  • Cielo e Terra lancia il nuovo Freschello Spumante Extra

    Parola d’ordine: leggerezza. Lo dice Cielo e Terra Spa – Gruppo Cantine Colli Berici, azienda vicentina di produzione vini che proprio nei vini a gradazione alcolica contenuta e pertanto adatti a un consumo quotidiano ha il proprio core business e le basi del proprio successo. Con un fatturato che nel 2011 ha sfiorato i 33 mln di euro – e stimato in crescita nel 2012 di oltre il 10% – la società vicentina lancia una nuova sfida al mercato dei vini leggeri adatti a un uso quotidiano proponendo una nuova referenza della linea Freschello, il vino in bottiglia più venduto nella grande distribuzione organizzata che ogni anno, soltanto in Italia, vende oltre 8 milioni di bottiglie. Si tratta di Freschello Extra, la versione spumante di Freschello che, al pari delle altre 5 referenze della linea, ha una gradazione alcolica contenuta (9,5°) ideale in abbinamento ai piatti della cucina di tutti i giorni, ottimo come aperitivo e a tutto pasto. “I gusti del pubblico stanno cambiando profondamente in questi ultimi anni – ha detto Pierpaolo Cielo, marketing manager di Cielo e Terra – Gli italiani stanno dimostrando di apprezzare sempre di più il vino a gradazione alcolica contenuta e d’altra parte come anche sta accadendo all’estero si sta sempre più affermando la preferenza verso vini frizzanti e spumanti, da abbinare anche a tutto pasto. Sul mercato mancava un vino spumante che fosse leggero e con un buon rapporto qualità prezzo adatto all’abbinamento della cucina di tutti i giorni ed ecco dunque spiegato l’arrivo di Freschello Extra. Lo lanceremo sul canale GDO dal mese di settembre. Poi punteremo all’estero, dove i nostri vini frizzanti e spumanti stanno registrando un deciso incremento di vendite.” “La leggerezza dei vini di Cielo e Terra deriva da un attento lavoro in vigna che prevede una parziale raccolta anticipata delle uve e, più in generale, nasce sul campo da un progetto di filiera corta e controllata condiviso con i viticoltori” – afferma Massimo Marin, enologo dell’azienda vinicola vicentina – “La gradazione alcolica contenuta che caratterizza il nuovo Freschello extra così come la maggior parte dei nostri vini più venduti. Anche in cantina si opera con il medesimo obiettivo” – continua Marin – “adottando tecniche di vinificazione finalizzate a garantire il massimo rispetto delle caratteristiche organolettiche delle uve. Inoltre, l’utilizzo dell’uva Garganega, vitigno autoctono dei Colli Berici, che ha per sua natura una bassa concentrazione zuccherina, ci offre la possibilità di ottenere vini a bassa gradazione alcolica”.

  • Vini Cielo e Terra aumenta del 40% la capacità produttiva: “salto in avanti per qualità e attenzione all’ambiente”

    Un aumento del 40% della capacità produttiva, un risparmio di oltre 10mila metri cubi d’acqua all’anno, un maggiore controllo sulla qualità di prodotto: sono queste le novità più significative introdotte dall’azienda vinicola produttrice di vini italiani Cielo e Terra – Gruppo Cantine Colli Berici con l’avvio di una nuova linea di produzione entrata a pieno regime poco meno di un mese fa.

    Si tratta di una cambiamento significativo per la società vinicola vicentina, che si integra in un filone di miglioramento continuo in termini di qualità e produttività in corso nell’azienda da diversi anni. “L’adozione di nuovi macchinari tecnologicamente più avanzati e competitivi rispetto a prima – ha affermato Giampietro Povolo, Direttore Operations di Cielo e Terra – ci consentirà di velocizzare le diverse fasi di lavorazione e imbottigliamento dei nostri vini passando da 10mila a 14mila bottiglie l’ora e di essere quindi ancora più flessibili rispetto alle richieste del mercato e dei nostri clienti. Ma avremo anche benefici in termini di qualità di prodotto: la nuova linea di produzione infatti permette una minore ossigenazione del vino e un maggiore controllo del prodotto. Inoltre, grazie al nuovo sistema, l’acqua utilizzata per il lavaggio e l’igienizzazione delle bottiglie verrà reimpiegata in successive operazioni di raffreddamento di alcuni macchinari: faremo quindi un uso più intelligente delle preziose risorse idriche risparmiando oltre 10mila metri cubi d’acqua all’anno. Gli obiettivi raggiunti sono frutto di scelte precise e consapevoli che hanno potuto realizzarsi anche grazie alla collaborazione con l’azienda fornitrice che ha creato un impianto ad hoc sulla base delle nostre esigenze.”

    La realizzazione della nuova linea produttiva dall’azienda vinicola Cielo e Terra si colloca in una politica complessiva di investimenti – pari a circa 2 mln di euro – in programma per il 2012 in termini di innovazione, ricerca, qualità ma anche di azione sociale e di responsabilità ambientale. Oltre a un minor spreco di risorse idriche nelle diverse fasi di produzione, l’azienda vinicola vicentina si sta infatti impegnando nell’utilizzo di un packaging leggero per i propri vini. Più del 60% della produzione – linee Famiglia Cielo e Freschello – viene infatti confezionata in bottiglie di vetro light che, oltre a garantire le qualità organolettiche del vino, permettono la riduzione delle emissioni di CO2 grazie ad una lavorazione più snella e veloce.

    Fondata nel 1908, l’azienda produttrice di vini italiani Cielo e Terra – Gruppo Cantine Colli Berici SpA ha sede a Montorso Vicentino (VI) e conta 60 dipendenti.Con un fatturato che nel 2011 ha sfiorato i 33 mln euro e una quota export pari al 45% del volume d’affari complessivo, l’azienda veneta è presente con i propri prodotti in oltre 40 paesi ed è leader di mercato in Italia nella Grande Distribuzione Organizzata nel settore vino in bottiglia (dati IRI 2011, GDO Italia) con la linea di vini leggeri Freschello. Altre linee di grande successo dell’azienda sono Famiglia Cielo e Casa Defrà.

  • Vini Cielo e Terra, nominato il nuovo CdA

    Cielo e Terra – Gruppo Cantine Colli Berici, uno dei maggiori produttori di vino del Veneto, ha un nuovo Consiglio di Amministrazione e un nuovo presidente. Si tratta di Ivano Tadiello, classe 1968, che succede a Roberto Muraro, presidente uscente in carica dal 1999. Vicepresidente è stato riconfermato invece Piergiorgio Cielo.
    Rinnovati anche 4 dei 9 consiglieri che compongono il Consiglio di Amministrazione di Cielo e Terra, fondata nel 1908 da Giovanni Cielo. Si tratta di Pietro Zambon, Silvio Dani, Luigino Dal Maso, Gianni Corrà che occuperanno la nuova carica accanto ai consiglieri riconfermati Ivano Tadiello, Piergiorgio Cielo, Renzo Cielo, Luca Cielo, Pierpaolo Cielo.
    Con un fatturato 2011 che sfiora i 33 mln euro, quote export in forte crescita, importanti investimenti in termini di innovazione, qualità e risorse interne, Cielo e Terra – Gruppo Cantine Colli Berici SpA, produttori di vino storici con sede a Montorso (VI) si conferma leader di mercato nella Grande Distribuzione Organizzata nel settore vino in bottiglia (dati IRI 2011, GDO Italia). Le quote export dell’azienda oggi rappresentano il 45% del giro d’affari complessivo, mentre nel 2008 pesavano il 32% del fatturato.
    La Russia, in particolare, rappresenta uno dei mercati più rilevanti e in forte crescita per Cielo e Terra, mentre anche dalla Cina arrivano sempre più forti segnali di interesse. In aumento anche le vendite di vini frizzanti e spumanti di Cielo e Terra, che nel 2011 hanno registrato un balzo in avanti del 35%. “I dati relativi al 2011 ci dicono che stiamo andando verso la direzione giusta – sottolinea Luca Cielo, Direttore Generale di Cielo e Terra –. Stiamo investendo molto sia in termini di innovazione e qualità che di nuove risorse interne, elementi tutti determinanti per essere competitivi sul mercato.”
    Innovazione, ricerca e qualità sono i settori in cui i produttori di vino Cielo e Terra hanno deciso di investire nel corso del 2012 oltre 2 milioni di euro, ma è anche un altro il fronte “caldo” su cui l’azienda vinicola vicentina si sta muovendo. Nell’ottica di una sempre maggiore responsabilità sociale e di attenzione all’ambiente Cielo e Terra infatti sta puntando alla migliore ottimizzazione possibile dell’uso dell’acqua e di altre materie prime nelle diverse fasi di produzione dei propri vini, dall’irrigazione delle vigne al confezionamento. Più del 60% delle bottiglie di vino vendute da Cielo e Terra (linee Famiglia Cielo e Freschello) oggi è confezionato in bottiglie di vetro light che, oltre a garantire le qualità organolettiche del vino, permettono la riduzione delle emissioni di CO2 grazie ad una lavorazione più snella e veloce.
    “Utilizzare per l’imballaggio il vetro alleggerito significa meno inquinamento e meno dispendio di materie prime: se pensiamo che la nostra linea Freschello è la numero uno in Italia con oltre 9 milioni di bottiglie vendute mediamente all’anno si comprende come le nostre scelte aziendali in qualche modo possano fare la differenza”.
    Privilegiando l’utilizzo di questi materiali, Cielo e Terra è riuscita a contenere i costi di imballaggio e, grazie al risparmio di risorse generato, ha deciso di sostenere il programma solidale Progetto Blu in collaborazione con Engim internazionale, organizzazione non governativa che opera nei paesi in via di sviluppo e ha anche una propria sede a Vicenza. Grazie a Progetto Blu sono stati costruiti nell’arco di un anno 13 pozzi d’acqua in Sierra Leone, uno dei paesi più poveri del mondo e con gravi carenze di acqua potabile. Altri 12 sono in programma entro il 2013, per donare 26 milioni di litri d’acqua complessivi alle popolazioni africane.

  • Vini Cielo e Terra: leggeri per principio

    Leggeri, dentro e fuori: sono i vini di maggiore successo dell’azienda vitivincola Cielo e Terra – Gruppo Cantine Colli Berici, azienda leader nella grande distribuzione organizzata nel settore vino in bottiglia (dati IRI 2011, GDO Italia) come Freschello – la linea nata negli anni 90 da una felice intuizione di Piergiorgio Cielo che pensò a un vino leggero ideale per il consumo quotidiano con appena 10,5% vol. – e Freschello Più, la versione frizzante dal sapore fruttato che si distingue per un grado alcolico ancora più contenuto di soli 9% vol.
    Le leggerezza dei vini prodotti dall’azienda vitivinicola Cielo e Terra deriva da un attento lavoro in vigna che prevede una parziale raccolta anticipata delle uve e, più in generale, nasce sul campo da un progetto di condivisione con i viticoltori. “La leggerezza – afferma Massimo Marin, responsabile enologo di Cielo e Terra – è frutto di scelte precise in vigna: la modalità di conduzione e le tempistiche anticipate di raccolta sono definite congiuntamente con i nostri soci per produrre un vino naturalmente leggero, che rispetti e valorizzi i vitigni del territorio. Anche in cantina si opera con il medesimo obiettivo – continua Massimo Marin – utilizzando tecniche di vinificazione avanzate finalizzate a garantire il massimo rispetto delle caratteristiche organolettiche delle uve. Ad esempio, l’utilizzo della Garganega, che ha per sua natura una bassa concentrazione zuccherina, offre la possibilità di ottenere vini a bassa gradazione alcolica”.
    L’azienda vitivinicola Cielo e Terra, la cui storia è iniziata oltre 100 anni fa, ha saputo cogliere in anticipo le tendenze più attuali del mercato puntando già da diversi anni su vini a gradazione alcolica contenuta, garantiti da una filiera corta e controllata e con un ottimo rapporto qualità/prezzo. “Il gusto del pubblico oggi sta decisamente cambiando – spiega Pierpaolo Cielo direttore marketing dell’azienda – ed è sempre più orientato verso vini di qualità a bassa gradazione alcolica, adatti a ogni occasione. Un segmento che ci vede presenti con diversi nostri prodotti e che ci sta dando grande soddisfazione”.
    Vino leggero dentro, ma anche leggero fuori: il 60 per cento dei vini prodotti da Cielo e Terra infatti è confezionato in speciali bottiglie light che, oltre a garantire le qualità organolettiche del vino, permettono la riduzione delle emissioni di CO2. Le bottiglie impiegate per il confezionamento delle linee Freschello e famiglia Cielo sono ottenute grazie ad una lavorazione più snella e veloce e con minor impiego di materiali minimizzando così l’impatto sull’ambiente pur mantenendo intatte tutte le proprietà del vetro in termini di resistenza, trasparenza e igienicità. Privilegiando l’utilizzo di questi materiali, Cielo e Terra è riuscita a contenere i costi di imballaggio e, grazie al risparmio di risorse generato, ha deciso di sostenere il programma solidale “Progetto Blu” e a costruire nell’arco di un anno 13 pozzi d’acqua in Sierra Leone, uno dei paesi africani più poveri del mondo e con gravi carenze di acqua potabile.
    Ma leggeri non sono soltanto i vini prodotti dall’azienda vicentina. “Leggere” sono anche la struttura e la politica aziendale di Cielo e Terra: qui ha infatti trovato terreno fertile il metodo Kaizen, filosofia giapponese nata in ambienti Toyota che ha fra i principali obiettivi il forte orientamento al cliente e alla sua soddisfazione, ottenuto anche grazie a una produzione snella e a una riduzione degli sprechi. Grazie all’introduzione in azienda nel 2006 del metodo Kaizen, Cielo e Terra ha aumentato la propria efficienza riducendo i tempi di produzione del 30 per cento. “Adottando al nostro interno il metodo Kaizen – afferma Luca Cielo, direttore generale di Cielo e Terra – abbiamo intrapreso un percorso di miglioramento grazie al quale cerchiamo di anticipare i cambiamenti del mondo esterno in atto fra tutti gli attori del nostro segmento: dai clienti ai fornitori, dai trasporti alle organizzazioni. In questo modo possiamo avere un ruolo decisivo nei mercati a forte competizione.”

  • Cielo e Terra, aumentano le vendite dei vini frizzanti

    Edizione più che positiva quella di Vinitaly 2012 per Cielo e Terra – gruppo Cantine Colli Berici, azienda vicentina produttrice del vino in bottiglia più venduto in Italia, Freschello (dati IRI 2011 Gdo Italia). Nel corso della kermesse veronese infatti l’azienda di Montorso, fra le maggiori aziende di produzione vini del Veneto, ha incrementato i propri contatti internazionali con nuovi potenziali clienti provenienti da diversi paesi, in particolare da Russia e Cina dove i vini Cielo e Terra sono sempre più apprezzati e diffusi.

    L’azienda vicentina, che nel 2011 ha raggiunto un fatturato di 32.850.000 euro e registrato un sensibile aumento delle vendite di vini frizzanti e spumanti (+35%), esporta il 45 per cento dei propri vini in 43 Paesi.“Attualmente la Russia rappresenta uno dei mercati più rilevanti per le nostre esportazioni – ha detto Pierpaolo Cielo, marketing manager di Cielo e Terra – e, come hanno dimostrato anche i numerosi contatti avuti qui in fiera, è in forte crescita. In particolare sta aumentando sempre di più l’attenzione e il gradimento per il nostro prosecco e più in generale per la nostra produzione vini frizzanti.”

    Più che promettenti poi anche sotto il profilo dell’export i rapporti maturati fra Cielo e Terra e importatori provenienti dalla Cina, paese più lontano sia per cultura che per tradizione dall’Italia dove il consumo di vino in abbinamento all’offerta gastronomica locale sta iniziando ora a trovare una propria precisa collocazione: “Quello cinese è in effetti un mercato sicuramente ancora molto giovane – sottolinea Pierpaolo Cielo – ma i segnali che sono arrivando da numerosi buyers anche qui al Vinitaly sono più che positivi e dimostrano l’interesse crescente per il vino italiano”.

    In occasione di Vinitaly 2012 Cielo e Terra ha annunciato anche il passaggio alla bottiglia in vetro alleggerito per la linea “Famiglia Cielo”, la selezione di vini veneti distribuita in oltre 45 Paesi. In questo modo, oltre il 60 per cento della produzione vini in bottiglia di Cielo e Terra (Famiglia Cielo e Freschello) oggi è confezionato in bottiglie di vetro light che, oltre a garantire le qualità organolettiche del vino, permettono la riduzione delle emissioni di CO2 grazie ad una lavorazione più snella e veloce. Privilegiando l’utilizzo di questi materiali, Cielo e Terra è riuscita a contenere i costi di imballaggio e, grazie al risparmio di risorse generato, ha deciso di sostenere il programma solidale “Progetto Blu” in collaborazione con Engim internazionale, organizzazione non governativa che opera nei paesi in via di sviluppo e ha anche una propria sede a Vicenza. Grazie a Progetto Blu sono stati costruiti nell’arco di un anno 13 pozzi d’acqua in Sierra Leone, uno dei paesi africani più poveri del mondo e con gravi carenze di acqua potabile.