Tag: prestiti personali

  • Chiedere la cessione del quinto della pensione con le convenzioni INPS e INPDAP

    Grazie alle convenzioni INPS e INPDAP, chiedere la cessione del quinto della pensione è molto semplice per i pensionati INPS e INPDAP. Grazie alle convenzioni INPS e INPDAP possibile accedere a condizioni agevolate e tassi più convenienti. Inoltre, l’INPS e l’INPDAP costituiscono per il pensionato una garanzia di trasparenza e chiarezza al momento della firma per la cessione del quinto della pensione. La cessione del quinto della pensione fa parte del settore del credito al consumo, e, in particolare, è un prestito personale con trattenuta direttamente dalla pensione. A preoccuparsi di effettuare la trattenuta è l’Amministrazione datrice di lavoro o, nel caso specifico della cessione del quinto della pensione, l’Amministrazione dell’Ente Previdenziale – INPS e INPDAP – che diviene così garante per il pensionato nei confronti della società finanziaria o dell’istituto di credito a cui si è rivolto. Con Finanzio Facile ®, i pensionati:

    – chiedono fino a 50.000,00 € per la cessione del quinto della pensione;

    – con rate fino a dieci anni;

    tassi fissi per tutta la durata del finanziamento.

    Grazie alle convenzioni INPS e INPDAP, infine, hanno diritto a condizioni agevolate particolarmente vantaggiose assieme a piani finanziari studiati apposta per loro dai consulenti di Finanzio Facile ®. Condizioni vantaggiose e tassi convenienti possibili perché Finanzio Facile ® ha attive convenzioni INPS e INPDAP necessarie per garantire la cessione del quinto della pensione a pensionati INPS e INPDAP. Chiedi un preventivo cliccando qui.

  • Osservatorio Findomestic annuale del 2011

    Questi sono i principali risultati della diciottesima edizione dell’Osservatorio annuale di Findomestic Banca, società leader nei prestiti e finanziamenti, presentato oggi a Milano presso lo STARHOTELS ROSA GRAND di Piazza Fontana.
    Secondo lo studio, condotto congiuntamente con Ipsos, gli italiani vivono uno stato d’animo di sfiducia e incertezza, dominato dalla sensazione di impossibilità alla programmazione. Molti si sentono infatti impotenti e “paralizzati” e, sollecitati a immaginare il futuro, mostrano di avere più “speranza” che “voglia di lottare”.
    Il 53% degli italiani tra i 24 e i 59 anni è pessimista circa la situazione economica personale: il 31% prevede peggioramenti nei prossimi 3 anni e il 22% ha rilevato peggioramenti negli ultimi 12 mesi e ritiene che la situazione non cambierà nel futuro prossimo. Questo stato di cose influenza le aspettative e i desideri degli intervistati: ben il 78% si augura una vita tranquilla, senza serie preoccupazioni.

    Solo il 37% degli intervistati tra i 24 e i 59 anni è riuscito a risparmiare parte del reddito negli ultimi 12 mesi; la situazione peggiora tra i 45-59enni, poiché in questa fascia di età solo il 27% ha risparmiato, a conferma del fatto che la situazione critica dei giovani si ripercuote sulle abitudini della generazione precedente. Sono infatti i genitori i principali finanziatori dei figli.

    Di fronte alla crescente disoccupazione, alla riduzione del potere d’acquisto e a un clima sociale d’incertezza, la maggioranza ha modificato il proprio stile di vita rispetto al passato.
    Considerando sia gli ultimi 12 mesi, sia il prossimo anno, si rileva che ben il 76% degli intervistati ha contratto o contrarrà i consumi, mentre solo l’8% ha accresciuto o accrescerà gli acquisti. Sollecitati circa un’eventuale uscita dalla crisi, ben il 46% degli intervistati ritiene che la situazione comunque non tornerà quella di prima: gli italiani modificheranno il proprio modus vivendi, evitando gli sprechi e ponderando maggiormente le spese. Il 40% degli italiani, invece, dichiara di mantenere la speranza di superare la crisi ed afferma che in futuro torneremo a fare acquisti come facevamo prima. La ricerca evidenzia come i più abbienti continuino ad acquistare prodotti di fascia alta, riducendo eventualmente la frequenza e la quantità degli acquisti, mentre i meno abbienti, oltre ad acquistare meno e meno spesso, sono costretti a ripiegare su prodotti di fascia più bassa. Stando alle dichiarazioni degli italiani, i tagli e le rinunce sono ricaduti soprattutto all’interno delle voci “ristoranti e bar, “tempo libero” e “abbigliamento”.

    Gli italiani tra i 24 e i 59 anni hanno ridotto la netta maggioranza delle spese per le principali categorie merceologiche negli ultimi 12 mesi: molti acquisti sono stati rimandati nel tempo, ad altri si è rinunciato definitivamente; gli acquisti congelati – ossia quelli per i quali si è deciso di aspettare un momento più propizio per l’acquisto – sono relativi in primis alla sfera della tecnologia (tablet, e-book, robot domestici, hi fi) e della casa (immobili, anche tramite mutui).
    Stimolati a immaginare uno scenario futuro ipotetico senza le banche, da molti additate come la causa scatenante la crisi, gli intervistati descrivono visioni catastrofiche con il rischio di una perdita del sistema delle regole e di una proliferazione di usurai e della diminuzione delle vendite di beni costosi
    .

    Riflettendo poi sul ruolo futuro del denaro, gli italiani si immaginano una progressiva perdita del suo valore. Di fronte al variare del prezzo di un bene a seconda del canale di vendita, di fronte all’inflazione e ai giochi della finanza con capitali che lievitano o si svalutano dal giorno alla notte, si fa largo l’opinione che non esista più un valore intrinseco, autonomo ed assoluto delle cose ma un valore condizionato, relativo e quindi inaffidabile. Si spiega così la perdita di realtà del denaro e la conseguente crescita di scambi di beni e servizi con il baratto per il quale il web gioca un ruolo fondamentale

    I mercati

    L’evoluzione del contesto economico osservata nel 2011 e le conseguenti difficoltà che le famiglie italiane si sono trovate ad affrontare continuano a penalizzare la spesa per veicoli. Gli acquisti calano in tutti i comparti e tiene solo il comparto dell’auto usata. Senza agevolazioni governative cresce la quota di auto diesel sul totale delle immatricolazioni, mentre frena la domanda di auto ad alimentazione alternativa. La quota del GPL è in forte caduta e cresce quella delle auto elettriche, unico segmento ad evidenziare volumi in aumento nel 2011.
    Per quanto riguarda le cilindrate il segmento che si riduce maggiormente nel 2011 è quello tra i 1.300 e i 1.550 cc, lo stesso che ha beneficiato degli incentivi negli anni scorsi.
    Se la domanda delle famiglie mostra una forte contrazione, il segmento business, che aveva registrato una netta flessione dei volumi nel 2009, continua a recuperare quanto perso con la crisi.

    Anche il mercato dei motoveicoli evidenzia nel 2011 una nuova marcata flessione, sia in termini di fatturato che di vendite, posizionandosi su volumi sempre più modesti, quasi dimezzati rispetto agli anni che hanno preceduto la crisi. Pesano sull’andamento negativo del comparto l’assenza di incentivi, la contrazione dei redditi delle famiglie e la situazione problematica dei giovani, sempre più vittime della crescente disoccupazione. La flessione interessa sia i ciclomotori, che il comparto del targato. Il segmento degli scooter continua a contrarsi in maniera più significativa rispetto al totale delle moto, con riduzioni molto forti soprattutto tra i 126 e i 250 cc di cilindrata.
    L’unico segmento che tiene nel 2011 è quello delle moto da “turismo” di alta cilindrata destinate ad un target di popolazione meno colpito dalla crisi dei redditi e dell’occupazione.

    La crisi economica e il persistente clima di incertezza inducono le famiglie a rinviare l’acquisto di beni non strettamente necessari pur in presenza di prezzi calanti. A farne le spese sono tutti i comparti dei beni per la casa, compresi quelli sostenuti dall’innovazione tecnologica che avevano trainato le vendite negli anni passati.

    Per il settore dei mobili si assiste ad una nuova caduta dei consumi nel 2011 dopo il recupero accennato l’anno scorso.
    Anche per quanto riguarda gli elettrodomestici bianchi la domanda dei consumatori evidenzia una flessione consistente, nonostante la dinamica cedente dei prezzi che interessa il mercato nel 2011.

    All’andamento negativo del mercato dei beni per la casa non fanno eccezione i piccoli elettrodomestici anche se con performance differenziate al proprio interno: al dinamismo dei piccoli elettrodomestici per la cucina fa da contraltare il calo nel comparto dei beni per cura della persona e per la pulizia per la casa.

    Il comparto degli elettrodomestici bruni, registra, per la prima volta nell’ultimo decennio, una contrazione dei volumi e una marcata flessione del fatturato. All’interno di questo panorama negativo, si salvano il segmento dei televisori LED e la nuova tecnologia 3D che, a distanza di poco più di un anno dalla sua introduzione sul mercato, costituisce già il 20% del fatturato Tv. Si confermano in trend negativo i prodotti audio.

    Nel 2011, anche il settore della fotografia registra una flessione delle vendite e del fatturato. Positivo ancora una volta l’andamento delle fotocamere Reflex a conferma di una tendenza dei consumatori ad acquistare prodotti tecnologicamente più avanzati e capaci di garantire una resa qualitativa maggiore. In calo invece le vendite delle macchine compatte che, ad oggi, costituiscono oltre il 60% del valore complessivo del mercato.

    Unico segmento tra i beni durevoli per la casa a resistere alla congiuntura economica negativa, la telefonia evidenzia nel 2011 un andamento positivo sia in termini di volumi che di fatturato, soprattutto grazie al segmento degli smartphone.

    Continua invece il trend negativo delle vendite e del fatturato del mercato dell’informatica che, nonostante una sostanziale tenuta della spesa delle famiglie, risente ancora una volta della riduzione della domanda da parte delle aziende.
    Le scelte dei consumatori premiano soprattutto i prodotti portabili come i “tablet computer” senza tuttavia cannibalizzare netbook e notebook, prodotti sempre più interessati dalle offerte promozionali della distribuzione.
    L’Osservatorio si basa su dati e analisi che Findomestic effettua e raccoglie ogni anno sui consumi di beni durevoli, forte del suo posizionamento nel settore del credito al consumo che la colloca tra i primi player in Italia nel fornire credito alle famiglie, tramite prestiti personali, con finanziamenti erogati nel 2010 per 4,3 miliardi di euro, 10,42 miliardi di impieghi e un utile netto di 39,3 milioni di euro. Findomestic che ha 2,1 milioni di clienti attivi fa parte del Gruppo BNP Paribas, leader europeo nel settore dei servizi bancari e finanziari, prima banca per depositi nella Zona Euro e una delle 6 più solide del mondo secondo la valutazione di S&P’s. Il Gruppo è presente in oltre 80 paesi, con più di 200.000 collaboratori, di cui 160.000 in Europa.

    Il presente comunicato e i precedenti sono disponibili on-line:
    http://www.adhoccommunication.it
    http://www.osservatorio.findomestic.it

  • Cessione del quinto dello stipendio e cessione del quinto della pensione

    La cessione del quinto è il prestito con trattenuta diretta e rate fino a dieci anni (o 120 mesi) ideale per i dipendenti pubblici, statali e i pensionati INPS e INPDAP. La cessione del quinto è il prestito flessibile alle esigenze dei consumatori per una serie di vantaggi. Fino a 75.000,00 €: i dipendenti pubblici e statali, i pensionati INPS e INPDAP possono chiedere con la cessione del quinto dello stipendio e la cessione del quinto della pensione un prestito fino a 75.000,00 €. Tassi fissi e rate fino a dieci anni: il tasso resta uguale per tutta la durata del finanziamento. Inoltre, è possibile rimbosare il prestito tramite rate fino a dieci anni. Trattenuta direttamente in busta paga: le rate necessarie per rimborsare il prestito vengono trattenute direttamente in busta paga o dalla pensione, nel caso della cessione del quinto dello stipendio o della pensione. Senza finalità di spesa: con la cessione del quinto non è necessario indicare il motivo per cui si chiede la cessione del quinto, dello stipendio o della pensione. Puoi acquistare un’auto nuova o avviare una piccola attività senza doverlo comunicare alla società finanziaria o all’istituto di credito a cui ti rivolgi. La cessione del quinto, sia la cessione del quinto dello stipendio che la cessione del quinto della pensione, è la soluzione ideale per i dipendenti statali e pubblici e per i pensionati INPS e INPDAP perché permette l’accesso a condizioni agevolate grazie alle convenzioni INPS e INPDAP. Le convenzioni INPS e INPDAP sono specifiche convenzioni stipulate dagli Enti Previdenziali e riservate ai dipendenti pubblici e/o statali e ai pensionati iscritti all’INPS o all’INPDAP che garantiscono loro condizioni agevolate e più vantaggiose rispetto a quelle a cui hanno accesso i dipendenti privati. Sempre che l’istituto di credito, la società finanziaria o il distributore di prodotti finanziari a cui ci si rivolge abbia attive queste convenzioni. Come Finanzio Facile ®, che si occupa di cessione del quinto, mutui e prestiti personali, prestito con delega o delegazione di pagamento. Con Finanzio Facile ® i dipendenti pubblici e statali, i pensionati INPS e INPDAP chiedono la cessione del quinto a tassi e condizioni chiaramente agevolate. Per chiedere un preventivo gratuito e senza impegno, clicca qui.

  • Il 34% degli Italiani chiederà un prestito per le spese natalizie

    Che a Natale non si badi a spese è cosa nota; meno noto che un Italiano su tre, per vivere al meglio le prossime festività natalizie, abbia intenzione di ricorrere ad un prestito. Secondo Prestiti.it (www.prestiti.it) – broker online di confronto prestiti, che ha interrogato un campione di oltre mille rispondenti – il 34% degli italiani pensa di ricorrere ad un prestito per affrontare tutte le spese legate al Natale. Nel dettaglio, tra chi ha intenzione di richiedere un finanziamento, il 61% lo farà per comprare i regali di Natale ad amici e parenti (pari al 21% del campione totale), il 30% per potersi permettere la settimana bianca o il viaggio di Natale e il 9% per un cenone di Capodanno da ricordare. «Attraverso questo sondaggio abbiamo provato a capire quanto il credito al consumo sia entrato nella vita delle persone. – commenta Marco Giorgi di Prestiti.it I risultati sono sorprendenti: se da un lato sono sintomatici di una difficoltà economica evidente, dall’altro raccontano di come siamo sempre più abituati a dilazionare i nostri pagamenti, anche e soprattutto quelli legati alla sfera del benessere». Indagando su quali siano le tipologie di regali che gli Italiani hanno intenzione di finanziare, si scopre che tecnologia ed elettrodomestici rappresentano le scelte più comuni: la percentuale per entrambe le categorie arriva al 18%. Seguono i prestiti richiesti per acquistare arredamento (13%) e, sorprendentemente, per comprare giocattoli (13%). In merito alla cifra che gli Italiani sono disposti a chiedere in prestito per le feste di Natale, quello che emerge è che il 54% dichiara di volere una cifra superiore ai 2.000 euro; in questo, sono gli uomini ad alzare la media, perché tra le sole donne la percentuale delle “spendaccione” si ferma al 43%. Di contro, appena il 6% del campione esaminato punterebbe ad un finanziamento che non superi i 500 euro. Le richieste più alte le ritroviamo agli estremi anagrafici del campione: i più giovani (gli under 25) e i più anziani (over 60) sono i gruppi che hanno intenzione di richiedere più di 2.000 euro. Inevitabile che i tempi di restituzione non siano brevi: il 42% del campione finirà di rimborsare il prestito dopo Natale 2013. Gli uomini, come si sa, sono più avvezzi al credito al consumo e mentre solo il 26% del campione femminile intervistato si dichiara interessato ad un prestito natalizio, la percentuale maschile sale al 40%. Importante il dettaglio sulle differenze d’età: le fasce più inclini a volere questi prestiti sono le più anziane (il 44% dei rispondenti nella fascia 60-65 anni). L’analisi di come la propensione al credito al consumo vari da regione a regione rileva percentuali maggiori nel Sud Italia. La Campania guida saldamente la classifica, con una percentuale che arriva al 50%. Seguono la Calabria, con il 48%, e la Sicilia, con il 47%. In fondo alla classifica troviamo solamente regioni del Nord Italia: i meno interessati sono i Lombardi (21%), seguiti da Friulani (25%) e Piemontesi (26%). Se guardiamo a chi non intende richiedere prestiti le motivazioni sono diverse. Mentre la maggioranza di loro ritiene l’acquisto dei regali un motivo futile per un finanziamento (54%), oltre un rispondente su tre (34%) ha già altri prestiti in corso e pensa non sia il caso di aggiungere ulteriori finanziamenti. Ecco la classifica regionale in base alla percentuale di chi intende richiedere prestiti per il prossimo Natale:

    Regione

    Percentuale

    Campania

    50%

    Calabria

    48%

    Sicilia

    47%

    Umbria

    44%

    Trentino Alto Adige

    43%

    Emilia Romagna

    42%

    Marche

    41%

    Veneto

    38%

    Puglia

    37%

    Liguria

    36%

    Sardegna

    35%

    Abruzzo

    33%

    Toscana

    31%

    Lazio

    28%

    Piemonte

    26%

    Friuli Venezia Giulia

    25%

    Lombardia

    21%

    Basilicata

    n.d.

    Molise

    n.d.

    Questa invece la classifica dei regali da acquistare attraverso il ricorso al prestito (risposta multipla possibile):

    Beni tecnologici ed elettronica di consumo

    18%

    Elettrodomestici

    18%

    Giocattoli

    13%

    Arredamento

    13%

    Viaggi

    11%

    Moda

    8%

    Auto o Moto

    7%

    Tempo libero e benessere

    6%

    Gioielli / Orologi

    6%

  • Osservatorio Findomestic di dicembre 2011: la fiducia degli italiani risale

    I sommovimenti che hanno interessato la scena politica nazionale e l’arrivo di Mario Monti a Palazzo Chigi fanno risalire la fiducia degli italiani, dopo più di cinque mesi di progressivo, e apparentemente inarrestabile, calo. La quota rilevata dall’Osservatorio mensile Findomestic, società leader nel settore dei prestiti personali e dei mutui casa, resta comunque molto bassa: 3,54 punti, su una scala che va da 0 a 10 e che ha in 7 la soglia positiva. Tuttavia, dopo essere precipitata lo scorso mese a 3,42, la discesa libera pare essersi arrestata. Il vero cambio di passo però si riscontra nella fascia di popolazione a istruzione più elevata, che fa segnare 4,07 punti. A livello territoriale, invece, primeggia per ottimismo il Nord-Ovest, seguito dal Nord-Est, dal Centro, dal Sud e dalle Isole.
    In tema di propensione al risparmio, per la prima volta dall’inizio dell’anno, risale oltre la soglia del 10% (10,7, per la precisione) l’incidenza di coloro i quali contano di incrementare i propri accantonamenti finanziari di qui a 12 mesi. A ottobre questo dato non andava oltre il 6,2% del campione. Infine, a riguardo della situazione italiana, la previsione a 12 mesi mai come a novembre si avvicina alla soglia di stabilità. Non accadeva dal settembre dello scorso anno, quando risultò leggermente superiore.

    Previsioni di acquisto a tre mesi

    Elettrodomestici: migliorano piccoli e bianchi; in leggero calo quelli bruni
    A novembre 12,1 Italiani su 100 hanno ipotizzato di acquistare nei prossimi 90 giorni un piccolo elettrodomestico, contro i 9,7 rilevati lo scorso mese. Migliorano anche – e sensibilmente – le previsioni di acquisto dei bianchi: 8,1 consumatori contro i 4,2 del mese precedente. Va peggio sul versante degli elettrodomestici bruni (TV video e Hi-Fi). I consumatori intenzionati di qui al prossimo febbraio passano da 7 su 100 a 6,4 (sempre ogni 100).

    Elettronica di consumo: crescono le previsioni per PC e accessori; stabili quelle della telefonia
    Tra ottobre e novembre passano da 9.9 a 11,8 i consumatori che, ogni 100, prevedono di acquistare un personal computer o altro materiale informatico nei prossimi tre mesi. Restano stabili attorno a quota 8, ogni 100, quanti sono intenzionati ad acquistare prodotti di telefonia. Per i primi le previsioni massime di spesa sono di 603,00 euro (+ 25,00); per i secondi, si attestano a 140,00 euro (- 80,00).

    Auto e moto: crescono le previsioni di acquisto di auto sia nuove sia usate. Nessuno, invece, prevede di comprare veicoli a due ruote.
    Ripartono le previsioni di acquisto per le auto, usate e nuove. Le seconde, in particolare, fanno risalire a 2,9 il numero medio di consumatori ogni 100 che ipotizza di recarsi ad un concessionario. Per le auto usate l’incidenza dei possibili acquirenti è di 3,4 ogni 100, contro gli 1,3 del mese precedente. Le previsioni massime di spesa però si contraggono: per le auto nuove non si va oltre una media di 16.206,00 euro, in calo di oltre 6.600,00 euro sul mese precedente. Minimo storico per le intenzioni d’acquisto di moto e scooter che raggiungono il limite dello zero.

    Casa e arredamento: in crescita le previsioni di acquisto di case, mobili e complementi d’arredo.
    Migliorano, anche rispetto ad un anno fa, le previsioni di acquisto di abitazioni e mobili. Per questi ultimi, la previsione massima di spesa è di 5.138,00 euro (in crescita di quasi 500,00 euro sul mese precedente). Stando ai dati rilevati, sono 3,5 ogni cento i potenziali acquirenti (ad ottobre non andavano oltre quota 0.9). Sul fronte delle ristrutturazioni immobiliari, invece, il dato registrato è il più basso dall’inizio della rilevazione.

    Tempo libero: diminuisce l’intenzione di acquistare viaggi, vacanze, attrezzatura e abbigliamento sportivo.
    Dopo un mese di ripresa tornano a calare le previsioni di acquisto di pacchetti vacanza, con i potenziali acquirenti che passano da 19.9 (ogni 100) rilevati lo scorso ottobre, ai 18,7 di novembre. Un dato inferiore anche a quello fatto segnare un anno fa. La flessione della domanda ha prodotto una riduzione dei prezzi soprattutto nelle grandi città: Venezia (-44%), Roma (-31%), Firenze (-30%).

    Il presente comunicato e i precedenti sono disponibili on-line:
    http://www.adhoccommunication.it
    Info.findomestic.it

  • La cessione del quinto della pensione: preventivo gratuito entro due ore

    La cessione del quinto della pensione è un prestito con rate fino a 120 mesi o dieci anni e trattenuta direttamente dalla pensione. Con la cessione del quinto della pensione, i pensionati possono:

    – chiedere fino a 50.000,00 €
    – ottenere in pochissimo tempo il prestito
    – rimborsare il prestito in dieci anni
    – usufruire delle convenzioni INPS e INPDAP per la cessione del quinto della pensione

    Le convenzioni INP e INPDAP sono convenzioni stipulate dagli Enti Previdenziali per agevolare i pensionati iscritti all’INPS o all’INPDAP che intendono chiedere un prestito tramite cessione del quinto. naturalmente, affinché i pensionati possano usufruirne, è necessario che le società finanziarie a cui ci si rivolge abbiano attive le convenzioni INPS e INPDAP necessarie e siano in grado di rispondere alle esigenze dei pensionati, oltre che dei dipendenti pubblici e statali, che chiedono la cessione del quinto.

    Tra di esse, ricordiamo Finanzio Facile ®, con sede a Napoli, che grazie alle convenzioni INPS e INPDAP studia per i pensionati interessati alla cessione del quinto soluzioni finanziarie particolarmente vantaggiose e convenienti.

    Fiore all’occhiello dell’offerta e delle soluzioni finanziarie di Finanzio Facile ®, è la rete di consulenza. Distribuiti in tutta Italia, i consulenti della rete a marchio Finanzio Facile ®, studiano direttamente assieme al cliente quelle che sono le soluzioni finanziarie più adatte.

    Sei un pensionato e sei interessato alla cessione del quinto della pensione? Clicca qui e compila il form online.

    Entro due ore verrai ricontattato da un consulente Finanzio Facile ® per un preventivo assolutamente gratuito.

  • La cessione del quinto della pensione: un preventivo gratuito e senza impegno

    Chiedere un preventivo per la cessione del quinto della pensione in maniera assolutamente gratuita con Finanzio Facile ®

    Realizzare i propri progetti con la cessione del quinto: anche i pensionati possono farlo grazie alla cessione del quinto della pensione. La cessione di quinto della pensione è un prestito personale con rate fino a dieci anni e trattenuta direttamente dalla pensione. Con la cessione del quinto della pensione il prestito è rimborsato tramite rate che vengono trattenute direttamente in busta paga e in maniera automatica. Responsabile della trattenuta è l’Amministrazione dell’Ente previdenziale che si preoccupa che le rate vengano trattenute ogni mese con regolarità e senza problemi.

    I pensionati INPS e INPDAP che intendono chiedere la cessione del quinto della pensione accedono a soluzioni finanziarie particolarmente convenienti grazie alle convenzioni INPS e INPDAP, purché la società finanziaria o l’istituto di credito abbiano attive queste convenzioni con gli Enti Previdenziali.
    Tra i distributori finanziari che hanno attive convenzioni INPS e INPDAP c’è Finanzio Facile ®, leader nella distribuzione di prodotti finanziari com prestiti personali cessione del quinto, cessione del quinto dello stipendio e cessione del quinto della pensione.

    Con Finanzio Facile ®, i pensionati INPS e INPDAP che chiedono la cessione del quinto della pensione hanno accesso a condizioni particolarmente vantaggiose e tassi convenienti. Con la cessione del quinto della pensione i pensionati INPS e INPDAP chiedono fino a 50.000,00 euro, senza dover specificare il motivo per cui si chiede la cessione di quinto né sottoporsi a controlli bancari, perché la cessione di quinto è un prestito senza finalità di spesa.

    Per chiedere un preventivo senza impegno e gratuito per la cessione del quinto della pensione è necessario cliccare qui e compilare la richiesta online. Dopo sole due ore un consulente della rete a marchio Finanzio Facile ® contatta il cliente per studiare un piano finanziario e fissare un appuntamento.

  • Cessione del quinto per dipendenti pubblici: preventivo gratuito entro due ore

    La cessione del quinto dello stipendio è il prestito vantaggioso per i dipendenti pubblici e statali che hanno bisogno di liquidità immediata. I dipendenti pubblici e statali accedono grazie alle convenzioni INPDAP a condizioni agevolate per la cessione del quinto e hanno tutta la trasparenza e la chiarezza garantite dalla presenza di un Ente Pubblico.
    La cessione del quinto è il prestito con rate fino a 10 anni e trattenute direttamente dallo stipendio. Con la cessione del quinto, infatti, il prestito viene rimborsato attraverso rate mensili che non superano mai il quinto dello stipendio e che vengono trattenute dalla busta paga del dipendente pubblico direttamente dall’Amministrazione dell’Ente o della struttura pubblica e/o statale presso cui lavora il dipendente. E’ l’Amministrazione a doversi preoccupare che le rate vengano trattenute in maniera automatica, ogni mese e con regolarità.
    Con la cessione del quinto, i dipendenti pubblici e statali non devono sottoporsi a controlli nè possedere un conto corrente: è sufficiente presentare l’ultima busta paga e un documento d’identità per la richiesta.
    I dipendenti pubblici e statali usufruiscono di particolari agevolazioni grazie alle convenzioni INPDAP: tassi convenienti e soluzioni finanziarie personalizzate. La presenza di un’Amministrazione Pubblica che fa da garante per il dipendente pubblico e/o statale che chiede la cessione del quinto incentiva le società finanziarie e gli istituti di credito ad applicare tassi e condizioni particolarmente vantaggiose.
    Purché queste ultime abbiano attive le convenzioni INPDAP necessarie per erogare la cessione del quinto ai dipendenti pubblici e/o statali.
    Come Finanzio Facile ®: la rete a marchio Finanzio Facile ® segue con cortesia e professionalità i clienti. E’ possibile ricevere un preventivo gratuito per chiedere la cessione del quinto e la delegazione di pagamento da qui. Entro due ore un consulente della rete a marchio Finanzio Facile ® contatta il cliente per studiare assieme a lui la soluzione più conveniente.

  • Cessione del quinto dello stipendio: il prestito per chi ha altri debiti

    La cessione del quinto dello stipendio è il prestito con trattenuta direttamente in busta paga e rate fino a 120 mesi. Si tratta di un prestito non finalizzato, ovvero non è necessario specificare o indicare al momento della richiesta della cessione di quinto il motivo per cui si chiede la somma di denaro in prestito. Con la cessione del quinto ad essere finanziata non è l’attività ma la persona. la cessione del quinto diventa, così, il prestito personale a cui si ricorre più frequentemente oggi per acquistare un’auto, per una casa o per avviare un’attività commerciale senza doversi sottoporre a controlli bancari o possedere un conto corrente.
    Semplice e veloce, per chiedere la cessione del quinto è sufficiente presentare un documento d’identità valido e l’ultima busta paga.

    Il rimborso della cessione del quinto avviene tramite rate che non superano mai il quinto dello stipendio e che vengono trattenute direttamente e automaticamente in busta paga dall’Amministrazione datrice di lavoro, reponsabile della puntualità e della precisione dei pagamenti alla società presso cui si è chiesta la cessione di quinto.

    A differenza di quanto è valido per altri prestiti, anche cattivi debitori o protestati, ovvero cittadini che stati segnalati o hanno subito un protesto, possono chiedere la cessione del quinto. Inoltre la cessione del quinto è disponibile anche in presenza di altri debiti per i quali è possibile chiedere la delegazione di pagamento.

    La presenza di un reddito mensile fisso (stipendio o pensione) e di un’Amministrazione responsabile della precisione e della regolarità delle trattenute mesili, rappresenta una garanzia forte di fronte alla società a cui ci si rivolge per la cessione del quinto.

    Per i dipendenti pubblici e statali, poi, sono previste particolari agevolazioni grazie alle Convenzioni INPDAP che, naturalmente, devono essere state sottoscritte dalla società o dall’istituto di credito a cui ci si rivolge per chiedere la cessione del quinto. Le convenzioni INPDAP conesentono di accedere a condizioni particolarmente vantaggiose, tassi convenienti e soluzioni finanziarie studiate ad hoc. La presenza di un Ente previdenziale come l’INPDAP è, infine, garanzia di chiarezza e trasparenza.

    A chi rivolgersi per un piano finanziario conveniente, veloce e sicuro? Finanzio Facile ® è il marchio giusto a cui chiedere la cessione del quinto. Rapido, chiaro e trasparente, i consulenti della rete a marchio Finanzio Facile ® studiano per il cliente le condizioni più vantaggiose, concedendo fino a 75.000 euro per la cessione del quinto. Clicca qui per un preventivo gratuito.

  • Osservatorio Findomestic di novembre 2011: Il calo della fiducia degli Italiani è ormai inarrestabile

    Ad ottobre il grado di fiducia degli Italiani tocca il fondo. Mai così male da tre anni a questa parte; cioè, da quando sono iniziate le rilevazioni dell’Osservatorio mensile Findomestic, società che opera nell’ambito dei prestiti personali. Il difficilissimo momento congiunturale, che ha il suo epicentro attuale in Europa, di questa situazione. Un po’ a sorpresa, a livello regionale, il grado di fiducia in assoluto peggiore è quello del Nordovest, che tocca addirittura il valore record di 3,14, contro una media nazionale di 3,42 (la soglia positiva della scala che va da 1 a 10 è fissato a 7).

    Per quanto riguarda la propensione al risparmio, il quadro è leggermente migliore. Tra ottobre e novembre, infatti, passa dal 4,6 al 6,2% la quota di Italiani che si dicono sicuri di poter aumentare di qui a 12 mesi il monte dei loro risparmi. Tuttavia, giusto per avere un termine di paragone, a fine 2009, ovvero due anni fa, la loro incidenza era pari al 26%. Ossia quattro volte superiore a quella attuale.

    Previsioni di acquisto a tre mesi:

    Elettrodomestici: lieve calo rispetto ad ottobre; restano ancora molto lontane le previsioni di spesa degli anni precedenti.
    La previsione di acquisto di elettrodomestici, siano essi bianchi, bruni o piccoli, fa segnare una contrazione contenuta sul mese precedente. Rispettivamente, le previsioni massime di spesa sono pari a 1.155,00, 467,00 e 215,00 euro. Per gli elettrodomestici bianchi, non più del 4,2% dei consumatori si dice intenzionato ad acquistarne uno nei prossimi tre mesi.

    Elettronica di consumo: segnali positivi da telefonini ed informatica
    Bene sia la telefonia sia l’informatica, con previsioni d’acquisto in crescita, seppure il confronto con i rilevamenti degli anni precedenti resti negativo. Rispettivamente, le previsioni massime di spesa salgono a 578,00 euro per pc ed accessori (+ 90,00 euro su settembre) e a 219,00 euro (+ 90,00, anche in questo caso).

    Auto e moto: male per le prime; le seconde, invece, tengono.
    Mai così male la previsione di acquisto di auto anche mediante prestiti. Solo lo 0,9% del campione intervistato si dice intenzionato, di qui a tre mesi, ad acquistare una vettura nuova (il mese scorso erano l’1,4%). Per le vetture usate, chi si dice intenzionato all’acquisto è pari all’1,3% del totale, contro il 3,1% di trenta giorni fa. Si tratta dei valori in assoluto più bassi mai rilevati da Findomestic.

    Casa e arredamento: calano le previsioni di acquisto di case e complementi d’arredo.
    Come per le auto, anche per le previsioni di acquisto della casa e di conseguenza le richieste di mutui casa, ottobre risulta il peggiore mese in assoluto, da quando vengono raccolti i dati. Meno dell’1% del campione di intervistati ritiene di comprare casa nei prossimi 90 giorni. Sono il 6,3%, invece, quanti ritengono “sicuramente” o “probabilmente” di procedere ad una ristrutturazione della propria abitazione.

    Tempo libero: cresce la previsione di spesa per vacanze e attrezzature sportive.
    La previsione di acquisto di vacanze e pacchetti soggiorno è in linea con i valori di ottobre 2010, mentre, per quanto riguarda materiali ed attrezzature sportive, il raffronto con l’anno precedente è positivo. Il 20% degli intervistati anticipa di essere intenzionato ad acquistare un viaggio o una vacanza di qui a 3 mesi. Il mese scorso, questa quota non superava il 14,3%.

    Il presente comunicato e i precedenti sono disponibili on-line:
    http://www.adhoccommunication.it
    Info.findomestic.it