Tag: prestiti personali

  • Osservatorio Findomestic Banca sul consumo di beni durevoli in Lombardia nel 2011

    Sono questi i principali risultati della diciottesima edizione dell’Osservatorio Findomestic Banca, società leader nei prestiti e finanziamenti, sul consumo di beni durevoli in Lombardia, presentato oggi a Milano, allo Spazio Chiossetto.

    Nel 2011 la spesa complessiva per l’acquisto di beni durevoli è stata pari a 11.535 milioni di € (-6,0% rispetto ai 12.133 milioni del 2010). La contrazione risulta superiore a quella media nazionale, che si è arrestata al -6,1% nonostante la possibilità di ricorrere al credito al consumo.

    I settori di spesa

    Auto e moto: il comparto ha fatto segnare risultati migliori rispetto alla media nazionale. La spesa per l’acquisto di vetture nuove è stata di 3.698 milioni di €, in calo di 11,1 punti percentuali sull’anno precedente (mentre a livello nazionale la flessione è stata di 13,7 punti). I volumi delle vendite di auto usate sono cresciuti di 4,2 punti (dai 2.659 milioni di € del 2010 si è passati a 2.772 milioni nel 2011), mentre le moto hanno subito un calo del 4,1%, per una spesa complessiva di 358 milioni.

    Mobili: il settore ha chiuso l’anno con vendite totali per 3.059 milioni di €, in flessione dello 0,8% sull’anno precedente. Anche in questo caso, la flessione riscontrata a livello nazionale è maggiore: -1,3%.

    Elettrodomestici: per ciò che concerne gli elettrodomestici bianchi, le vendite registrate nel 2011 sono state pari a 668 milioni (-5,1% rispetto al 2011). Sul fronte degli elettrodomestici bruni, invece, la spesa regionale totale è stata di 708 milioni (-28,4%). In quest’ultimo caso, quella riscontrata è stata una flessione ben più marcata di quella media nazionale, che si è arrestata a -15,1 punti percentuali.

    Prodotti informatici: nel 2011 la spesa delle famiglie lombarde per questo settore è stata di 272 milioni, in calo dell’8,4% sul 2010. Si tratta di un arretramento del volume di vendita in linea con quello riportato dalla media nazionale (-8,2%).

    Le province
    Il reddito pro capite lombardo si è attestato ad un valore medio di 20.463 €, in crescita del 2% sull’anno precedente. Un dato, quest’ultimo, identico all’incremento registrato a livello nazionale. Tra le diverse province si riscontra una differenza anche molto marcata dei diversi redditi pro capite. Infatti, si va dai 26.202 € di Milano ai 14.614 di Lodi, passando per i 16.788 € di Varese, che si colloca in posizione mediana. Al secondo posto, tra le province, c’è Sondrio (con 19.062 €), mentre al terzo si trova Cremona (17.700 €), esattamente come avveniva nel 2011.

    Le vendite di autoveicoli nuovi hanno fatto segnare una flessione di 11,1 punti percentuali sull’anno precedente, attestandosi ad un valore totale di 3.698 milioni di €. Milano, dove sono stati conclusi acquisiti per complessivi 1.438 milioni, ha fatto segnare la seconda maggiore flessione di vendite fra tutte le province lombarde (-13,0%), mentre Como, dove sono stati spesi 246 milioni di € per l’acquisto di auto nuove, ha riportato la contrazione più contenuta: -6,9%. Seguono Varese, con -8,0% (a 355 milioni), Lecco, con -8,2% (a 131 milioni), e Lodi, con -8,4% (a 94 milioni). Sul fronte delle auto usate, i volumi totali tra 2010 e 2011 sono aumentati dello 4,2%, salendo a 2.772 milioni €. Più di un terzo degli acquisti totali sono stati espressi da Milano (con 1138 milioni di €). Seguono Brescia (con 368 milioni), Bergamo (270 milioni), Varese (260 milioni) e Pavia (161 milioni). Per ciò che riguarda il mercato delle moto, la flessione delle vendite è risultata essere di fatto la metà di quella media nazionale (-7,8% contro -15,8%), per un totale di 358 milioni. Da segnalare che nelle province di Varese e Cremona i volumi di acquisti sono aumentati, rispettivamente del 2,2 e dello 0,7%.

    Per il segmento dei mobili, le vendite totali nel 2011 sono state pari a 3.059 milioni di €. Milano ha guidato gli acquisti con 1.242 milioni di €. Brescia e Bergamo seguono, ben distanziate, rispettivamente con 379 (-0,7%) e 325 milioni (-1,0%). Como e Lecco, rispettivamente con 193 e 108 milioni di €, sono le uniche due province che fanno segnare un incremento dei volumi (la prima di 0,6 punti, la seconda di 0,1).

    Per ciò che concerne gli elettrodomestici bianchi e piccoli, Milano ha espresso 271 dei 668 milioni di acquisti totali della regione. Nel capoluogo regionale la flessione delle vendite è stata del 5,1%, in linea con quella media regionale. La contrazione minore si è registrata a Como: -3,8% (a 41 milioni). Flessioni inferiori a quella media regionale sono anche quelle registrate a Lodi (-4,0%, a 15 milioni), Lecco (-4,6%, a 23 milioni), Bergamo (-4,7%, a 73 milioni), Varese (-5,0%, a 60 milioni). Quanto agli elettrodomestici bruni, tutte le province della Lombardia hanno riportato flessioni ben superiori a quella media nazionale, che è stata del 15,1%. Lodi, la provincia dove il calo del volume di vendite è stato minore, ha fatto segnare -26,4% (a 16 milioni), mentre Milano ha perso 28,8 punti, con le vendite che sono scese a 286 milioni, contro i 402 del 2010. Brescia è passata da 125 a 92 milioni, Bergamo da 107 a 76, e Varese da 89 a 64.

    Il comparto informatica vede Milano riportare più del 40% del totale dei consumi della regione, con 110 milioni di € (-8,5% sull’anno precedente), pur esprimendo una spesa media per famiglia tra le più basse, pari a 60 €, superiore solo a quella di Pavia (58 €). Seguono, nell’ordine dei volumi di acquisti, Brescia, Bergamo e Varese, rispettivamente con 34, 30 e 24 milioni. All’estremo opposto della classifica, invece, si situano Sondrio, Lodi e Lecco, con 5, 6 e 9 milioni.

    Tendenze nazionali che si riscontrano anche nell’Italia Nord – occidentale

    Gli intervistati vivono uno stato d’animo di sfiducia e incertezza, dominato dalla sensazione di impossibilità alla programmazione. Molti si sentono infatti impotenti e “paralizzati” e, sollecitati a immaginare il futuro, mostrano di avere più “speranza” che “voglia di lottare”.
    Nel Nord ovest, l’80% degli intervistati dall’indagine Findomestic – Ipsos ha la percezione che la situazione economica generale si sia aggravata rispetto al 2010. Il dato è migliore di 3 punti rispetto a quello medio nazionale.
    Per quanto riguarda la propria situazione economica personale, nell’Italia Nord-occidentale la percezione di un peggioramento è meno elevata rispetto alla media – Paese: 60%, contro il 64% della media italiana. In materia di risparmio, il Nord ovest si mantiene sopra la media italiana, con il 46% della popolazione che negli ultimi 12 mesi ha dichiarato di essere riuscita a preservare una parte del proprio reddito (il dato italiano è inferiore di oltre 10 punti, e si ferma al 35%), mentre il 29% (contro il 26% del dato – Paese) si dice in grado di accantonare ulteriori risorse nel 2012. Di fronte alla crescente disoccupazione, alla riduzione del potere d’acquisto e ad un clima sociale d’incertezza, la maggioranza ha modificato il proprio stile di vita rispetto al passato.
    Un consumatore su quattro delle regioni nord occidentali ha dichiarato di non aver ridotto le proprie spese nel corso del 2011, a fronte di un 64% che invece ha affermato di averlo fatto (a livello nazionale, il dato è rispettivamente del 21 e del 67%). Per quanto concerne il 2012, sostanzialmente in linea con quanto emerge dalla media nazionale (47%), il 46% afferma che ridurrà le proprie spese. Sollecitati circa un’eventuale uscita dalla crisi, ben il 46% di quanti hanno risposto ritiene che la situazione comunque non tornerà quella di prima: gli intervistati modificheranno il proprio modus vivendi, evitando gli sprechi e ponderando maggiormente le spese. Il 40% degli intervistati, invece, dichiara di mantenere la speranza di superare la crisi ed afferma che in futuro si tornerà a fare acquisti come prima. La ricerca evidenzia come i più abbienti continuino ad acquistare prodotti di fascia alta, riducendo eventualmente la frequenza e la quantità degli acquisti, mentre i meno abbienti, oltre ad acquistare meno e meno spesso, sono costretti a ripiegare su prodotti di fascia più bassa.

    Il presente comunicato, i precedenti e la versione integrale dell’Osservatorio sono disponibili sul sito
    www.findomestic.it oppure sul sito www.ahca.it

  • Prestiti dipendenti: la cessione del quinto dello stipendio con Finanzio Facile ®

    Tra i prestiti dipendenti, la cessione del quinto dello stipendio è il prestito ideale per i dipendenti pubblici, statali e per i pensionati – INPS e INPDAP – che hanno bisogno di liquidità immediata per acquistare un’auto nuova o per ristrutturare casa. Con la cessione del quinto dello stipendio, i dipendenti pubblici e/o statali e i pensionati INPS e INPDAP:

    – chiedono fino a 75.00,00 € in prestito;
    – pagano sempre lo stesso tasso per tutta la durata del finanziamento;
    – rimborsano il prestito in rate fino a 10 anni (o 120 mesi).

    Con la cessione del quinto dello stipendio, il dipendente pubblico o il pensionato INPDAP/INPS rimborsa la somma di denaro ottenuta in prestito tramite rate che non superano mai il quinto dello stipendio – o della pensione nel caso della cessione del quinto della pensione – e che vengono trattenute direttamente dallo stipendio. A preoccuparsi della trattenuta è l’Amministrazione datrice di lavoro che si preoccupa di effettuare la trattenuta direttamente dallo stipendio o dalla pensione. E’ l’Amministrazione datrice di lavoro responsabile del fatto che le trattenute vengano effettuate con regolarità e precisione ogni mese. Ed è anche l’Amministrazone datrice di lavoro – o l’Amministrazione dell’Ente Previdenziale nel caso di pensionati INPS e INPDAP – a garantire per il dipendente statale e/o pubblico e il pensionati che chiede la cessione del quinto.

    Altro grande vantaggio della cessione del quinto proviene dalle convenzioni INPS e INPDAP stipulate dagli Ente Previdenziali per i dipendenti statali e/o pubblici o i pensionati che chiedono un prestito tramite cessione di quinto. Le convenzioni INPS e INPDAP assicurano ai dipendenti iscritti all’INPDAP, ai pensionati INPS e ai pensionati INPDAP condizioni particolarmente vantaggiose e convenienti per chiedere la cessione del quinto, quinto di stipendio e quinto di pensione. Per sfruttare le agevolazioni delle convenzioni INPS e INPDAP è necessario che la società finanziaria e l’istituto di credito a cui ci si rivolge abbiano attivato le convenzioni con gli Enti Previdenziali.

    Con Finanzio Facile ® è possibile chiedere la cessione del quinto in convenzione INPS e INPDAP senza difficoltà e sfruttare tutte le agevolazioni previste dalle convenzioni INPS e INPDAP per i dipendenti statali e pubblici e i pensionati INPS e INPDAP.

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  • Prestiti dipendenti: la cessione del quinto di Finanzio Facile ®

    Cessione del quinto, cessione del quinto dello stipendio e cessione del quinto della pensione, delegazione di pagamento, mutui per l’acquisto della prima casa, mutui ristrutturazione e mutui surroghe, prestiti personali e prestiti dipendenti: Finanzio Facile ® si occupa di un’ampia varietà di prodotti del settore finanziario dedicati, in particolare, ai dipendenti pubblici e/o statali e ai pensionati INPS e INPDAP.
    Tra i prestiti dipendenti più convenienti proprio per i dipendenti statali e pubblici, c’è la cessione del quinto dello stipendio, mentre per i pensionati c’è la cessione del quinto della pensione.

    La cessione del quinto è un prestito con trattenuta direttamente dalla busta paga o dalla pensione e rate fino a 10 anni (o 120 mesi). Con la cessione del quinto le rate non superano mai il quinto dello stipendio o il quinto della pensione e a farsi carico delle trattenute è l’Amministrazione datrice di lavoro o l’Amministrazione dell’Ente Previdenziale (INPS o INPDAP). E’ l’Amministrazone responsabile che le rate vengano trattenute con precisione e puntualità, ed è l’Amministrazione datrice di lavoro o dell’Ente Previdenziale che ‘garantisce’ per il dipendente statale o pubblico che chiede un prestito tramite cessione del quinto.
    Nel caso dei dipendenti statali e/o pubblici e dei pensionati INPS o INPDAP, a garantire per loro è un’Amministrazione statale, tradizionalmente più solida di una privata. Una stabilità che costituisce una garanzia forte agli occhi degli istituti di credito e delle società finanziarie, sollecitate, pertanto, ad applicare tassi di finanziamento e prestito più convenienti.

    A questo vantaggio, che nasce dalla particolare natura retributiva dei dipendenti statali e/o pubblici e dei pensionati, si aggiungono le agevolazioni garantite dalle convenzioni INPS e INPDAP. Le convenzioni INPS e INPDAP sono apposite convenzioni stipulate dall’Ente Previdenziale di cui possono usufruire i dipendenti statali e/o pubblici e i pensionati iscritti all’INPS o all’INPDAP. In convenzione INPS e INPDAP, i dipendenti statali e i pensionati accedono a condizioni chiaramente più vantaggiose e possono contare sulla trasparenza e sulla chiarezza garantite dalla presenza di un Ente Pubblico.
    Per sfruttare i vantaggi delle convenzioni INPS e INPDAP per la richiesta della cessione del quinto, è necessario che la società finanziaria o l’istituto di credito a cui ci si rivolge abbia attive le convenzioni INPS e INPDAP. Finanzio Facile ®, da anni attivo nel settore della cessione del quinto, ha attive le convenzioni necessarie affinché i dipendenti statali e pubblici iscritti all’INPDAP e i pensionati INPS/INPDAP possano chiedere la cessione del quinto a condizioni chiaramente agevolate.

  • Osservatorio Findomestic di gennaio 2012: inversione di tendenza in positivo anche a dicembre

    Primo appuntamento dell’anno con l’Osservatorio mensile di Findomestic, banca che offre servizi come prestiti e carte di credito.

    Il valore positivo del grado di fiducia degli Italiani, che aveva fatto seguito all’arrivo a Palazzo Chigi di Mario Monti, registra una conferma anche a dicembre; rimane comunque su valori bassi. La quota rilevata dall’Osservatorio mensile Findomestic, più nel dettaglio, passa da 3,54 a 3,64 punti, lungo una scala che va da 0 a 10 e che ha in 7 la sua soglia positiva. A trainare questo recupero è la fascia di popolazione più istruita, che fa segnare un valore di riferimento di 4,42 punti. A livello territoriale il quadro non è molto omogeneo. Infatti, a fronte di un incremento del Centro (che presenta il grado di soddisfazione più elevato), a Nord-Est si registra un calo.
    La propensione al risparmio fa segnare il terzo dato meno elevato dell’anno, con non più del 6,6% degli intervistati che si dice in grado di aumentare la quota di risorse accantonate di qui ai prossimi 12 mesi (il mese scorso il dato era pari al 10,7%, il più alto riportato nel corso del 2011). Infine, in merito alla situazione italiana, la previsione a 12 mesi continua a mantenersi vicina alla soglia di stabilità, seppure in leggero calo sul mese precedente.

    Previsioni di acquisto a tre mesi

    Elettrodomestici: stabili i piccoli, calano i bianchi; segno meno anche per quelli bruni
    A dicembre 12,4 Italiani su 100 hanno ipotizzato di acquistare nei prossimi 90 giorni un piccolo elettrodomestico: un dato in linea sostanzialmente con il 12,1% rilevato lo scorso mese. Perdono terreno, e non poco, le previsioni di acquisto per gli elettrodomestici bianchi: 3,8 consumatori contro gli 8,1 che si dicevano intenzionati a fare un acquisto nei prossimi tre mesi registrati a novembre. Calo anche sul versante degli elettrodomestici bruni (TV video e Hi-Fi). I consumatori intenzionati ad acquistarne uno di qui al prossimo marzo passano da 6,4 su 100 a 4,5.

    Elettronica di consumo: scendono le previsioni per PC e accessori; calo più contenuto nella telefonia
    Tra novembre e dicembre passano da 11,8 a 7,2 i consumatori che, ogni 100, prevedono di acquistare un personal computer o altro materiale informatico nei prossimi tre mesi. Scendono a quota 6, ogni 100, quanti sono intenzionati ad acquistare prodotti di telefonia, contro i 7,8 di novembre. Per i primi le previsioni massime di spesa sono di 372,00 euro; per i secondi, si attestano a 204,00 euro.

    Auto e moto: scendono le previsioni di acquisto di auto sia nuove sia usate
    Tornano a scendere le previsioni di acquisto per le auto, usate e nuove, dopo l’incremento del mese scorso. Secondo la rilevazione, non più di un consumatore ogni 100 conta di acquistare una vettura nuova nei prossimi 90 giorni (erano 2,9 un mese fa), per un importo massimo di spesa di 18.125,00 euro; per quanto riguarda l’usato, sono 2,6 i consumatori che – sempre ogni 100 – si dicono sicuri di comperare un auto entro il prossimo mese di marzo. Inferiore all’1%, invece, la quota di quanti sono interessati ad un mezzo a due ruote.

    Casa e arredamento: in calo le previsioni di acquisto di case, mobili e complementi d’arredo
    Non più di 1,1 consumatori ogni 100 si dicono interessati a comprare casa nei prossimi tre mesi, nonostante le opportunità offerte per i mutui casa. Trenta giorni fa erano 3,5 ogni 100. Crollano anche coloro che intendono acquistare mobili e complementi d’arredo, dagli 8,9 di novembre ai 2,7 dell’ultimo mese dell’anno. È il dato peggiore non solo dell’anno ma degli ultimi tre. La spesa massima ipotizzata per il comparto mobili è di 3.173,00 euro; erano 5.138,00 una mese fa (dato l’esiguo campione degli intenzionati il dato non è affidabile).

    Tempo libero: diminuisce l’intenzione di acquistare viaggi e vacanze e lo stesso vale per l’attrezzatura e abbigliamento sportivo e per il fai da te
    Il trend negativo del settore di ottobre e novembre si conferma anche a dicembre. Scendono al 14,9% gli italiani che si dicono pronti ad acquistare un pacchetto-vacanza nei prossimi tre mesi (erano il 18,7% un mese fa). Scendono di circa un punto e mezzo (dal 20,4 al 19,0) quanti, invece, sono propensi a comperare attrezzature ed abbigliamento sportivi.
    Scendono da 10,8 a 8,2 su 100, anche coloro che si dichiarano interessati all’acquisto di attrezzature per il fai da te.

    Il presente comunicato e i precedenti sono disponibili on-line:
    http://www.adhoccommunication.it
    http://www.osservatorio.findomestic.it

  • Cessione del quinto dello stipendio e cessione del quinto della pensione: la proposta di Finanzio Facile ®

    Finanzio Facile ® si occupa di cessione del quinto, cessione del quinto dello stipendio e cessione del quinto della pensione, mutui, surroghe e prestiti personali, prestito con delega o delegazione di pagamento. Con competenza e cortesia i consulenti della rete a marchio Finanzio Facile ® studiano assieme al cliente la soluzione finanziaria più conveniente e adatta, personalizzata su misura delle sue esigenze. In particolare, Finanzio Facile ® si occupa di cessione del quinto – cessione del quinto dello stipendio e cessione del quinto della pensione – per dipendenti pubblici e statali e per pensionati. I dipendenti pubblici e statali che si rivolgono a Finanzio Facile ® per la cessione del quinto dello stipendio o della pensione usufruiscono di specifiche agevolazioni.

    Si tratta di agevolazioni previste dalle convenzioni INPS e dalle convenzioni INPDAP sottoscritte dagli Enti Previdenziali per facilitare i dipendenti statali e pubblici e i pensionati iscritti all’INPS o all’INPDAP che intendono chiedere un prestito. Grazie alle convenzioni INPS e INPDAP la cessione del quinto diventa il prestito conveniente per i dipendenti pubblici e i pensionati che intendono chiedere fino a 75.000,00 € in prestito, non hanno un conto corrente e non intendono sottoporsi a controlli bancari o specificare il motivo per cui devono chiedere la cessione del quinto. La cessione quinto è, infatti, un prestito senza finalità di spesa per il quale non è necessario specificare il motivo della richiesta. A ciò si aggiunge la trasparenza e la sicurezza garantite dalla presenza dell’INPDAP e dell’INPS, ovvero di due Enti Previdenziali e la convenienza di tassi e condizioni economiche previste dalle convenzioni INPS e INPDAP.

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  • Cessione del quinto dello stipendio per dipendenti pubblici e statali: le offerte di Finanzio Facile ®

    La cessione del quinto dello stipendio è un prestito con trattenuta direttamente in busta paga e rate fino a dieci anni, la soluzione ideale per i dipendenti statali e pubblici che intendono chiedere un prestito per acquistare qualunque cosa desiderino. Un’auto nuova, una casa o un investimento diventano possibili grazie alla cessione del quinto dello stipendio. Con la cessione del quinto dello stipendio per dipendenti statali e pubblici:

    – si chiede un prestito fino a 75.000,00 €;
    – si rimborsa il prestito con rate fino a dieci anni;
    – non occorre sottoporsi a controlli bancari;
    – non si deve specificare il motivo per cui si chiede il prestito tramite cessione del quinto dello stipendio.

    I dipendenti statali e pubblici, poi, sono agevolati sia dalle convenzioni INPDAP – apposite convenzioni stipulate dall’Ente Previdenziale per i dipendenti iscritti all’INPDAP – sia dalla particolare natura della propria condizione lavorativa. Con la cessione del quinto dello stipendio a preoccuparsi della trattenuta della rata direttamente dalla busta paga ogni mese è l’Amministrazione datrice di lavoro. nel momento in cui si tratta di un dipendente statale, l’Amministrazione è pubblica e costituisce una garanzia di maggiore solidità per la società finanziaria o il distributore di prodotti finanziari a cui i dipendenti pubblici e statali si sono rivolti. Ciò spinge ad applicare tassi più convenienti e a studiare soluzioni finanziarie personalizzate.

    Finanzio Facile ® si occupa di cessione del quinto dello stipendio per dipendenti statali e pubblici interessati ad un prestito. Con Finanzio Facile ® chiedi fino a 75.000,00 € che rimborsi in rate che non superano mai il quinto dello stipendio che puoi stipulare fino a dieci anni. Ai dipendenti statali e pubblici Finanzio Facile ® applica condizioni particolarmente convenienti, anche grazie alle convenzioni INPDAP.

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  • Cessione del quinto: il prestito per dipendenti pubblici e statali

    La cessione del quinto è il prestito ideale per dipendenti pubblici e statali. Con la cessione del quinto i dipendenti pubblici e statali chiedono fino a 75.000,00 € con rate fino a dieci anni e trattenuta direttamente in busta paga. La cessione del quinto è un prestito particolarmente flessibile alle esigenze dei consumatori ed è particolarmente vantaggioso per i dipendenti pubblici, ovvero per i dipendenti di amministrazioni pubbliche, enti e strutture statali: medici, insegnanti e municipalizzati sono alcuni esempi.

    Con la cessione del quinto, infatti, i dipendenti pubblici e statali hanno diritto ai vantaggi delle convenzioni INPDAP. Le convenzioni INPDAP sono particolari convenzioni stipulate dall’Ente Previdenziale per tutti i dipendenti pubblici e statali che sono iscritti all’INPDAP che prevedono particolari agevolazioni per i dipendenti pubblici e statali che decidono di chiedere la cessione del quinto per finanziare attività o fare piccoli investimenti: dalla ristrutturazione della casa all’acquisto di un’auto o di una moto. Con la cessione del quinto, infatti, non occorre specificare il motivo per cui si chiede il prestito perché è senza finalità di spesa. Ad essere finanziata è la persona e non l’attività o lo scopo del finanziamento.

    La cessione del quinto è anche una particolare forma di credito al consumo nella quale la rata con cui si rimborsa il prestito ottenuto non può mai superare il quinto dello stipendio (o della pensione, nel caso della cessione del quinto della pensione). La rata viene trattenuta direttamente dalla busta paga una volta che l’Amministrazione datrice di lavoro è stata informata della richiesta del dipendente e ha autorizzato la trattenuta per la società finanziaria o l’istituto di credito a cui il dipendente si è rivolto.

    E’, pertanto, l’Amministrazione datrice di lavoro a preoccuparsi che le rate vengano trattenute con regolarità e senza errori. L’Amministrazione datrice di lavoro è garante per il dipendente di fronte alla società finanziaria. Quando si tratta di un’Amministrazione pubblica, la garanzia è naturalmente più solida rispetto a quella rappresentata da una privata e ciò incentiva le società di credito ad applicare tassi particolarmente vantaggiosi. Sempre che la società o il distributore di prodotti finanziari a cui ci si rivolge abbiano attive le convenzioni INPDAP necessarie per i dipendenti pubblici.

    Come, ad esempio Finanzio Facile ®: cessione del quinto dello stipendio e cessione del quinto della pensione, convenzioni INPS e INPDAP, delegazione di pagamento, mutui e surroghe. Per un preventivo gratuito e senza impegno, è sufficiente compilare un form online. I consulenti della rete a marchio Finanzio Facile ® contattano i clienti entro due ore dalla compilazione del form online.

  • Cessione del quinto della pensione: le soluzioni finanziarie di Finanzio Facile ®

    La cessione del quinto della pensione è il prestito con trattenuta direttamente dalla pensione e rate fino a dieci anni. La cessione quinto pensione è la soluzione ideale per i pensionati INPS e INPDAP che possono così usufruire delle convenzioni INPS e INPDAP. Le convenzioni INPS e INPDAP sono apposite convenzioni stipulate dall’Ente Previdenziale grazie alle quali i pensionati INPS e INPDAP usufruiscono di agevolazioni particolareggiate e riservate. Con la cessione del quinto della pensione, i pensionati:

    – chiedono fino a 50.000,00 €;
    – pagano tassi fissi per tutta la durata del finanziamento;
    – rimborsano il prestito in comode rate mensili fino a dieci anni o 120 mesi;
    – accedono a soluzioni finanziarie personalizzate.

    La cessione del quinto della pensione, inoltre, è un prestito senza finalità di spesa: questo significa che per chiedere la cessione del quinto della pensione non è necessario specificare il motivo per cui si chiede la somma di denaro in prestito. A differenza di altre form di prestito per le quali banche, istituti di credito e società finanziarie finanziano l’attività, con la cessione del quinto viene finanziata la persona.

    Poiché il prestito tramite cessione del quinto viene rimborsato tramite rate che non superano mai il quinto – dello stipendio, nel caso della cessione del quinto dello stipendio o della pensione, nel caso della cessione del quinto della pensione – garanzia del prestito tramite cessione del quinto è la busta paga o la pensione. In particolare, è l’Amministrazione datrice di lavoro o dell’Ente Previdenziale che si preoccupa che le rate vengano trattenute con regolarità e precisione ogni mese.

    Nel caso dei pensionati iscritti all’INPS o all’INPDAP, garante del prestito tramite cessione del quinto della pensione è un Ente Pubblico che costuisce una garanzia più solida rispetto a quella rappresentata da un’Amministrazione Privata. Ciò spinge le società finanziarie e i distributori ad applicare tassi ancora più convenienti.

    Tra i distributori di prodotti finanziari, ricordiamo Finanzio Facile ®: cessione del quinto, cessione del quinto dello stipendio e cessione del quinto della pensione, prestiti personali, prestito delega o delegazione di pagamento, mutui e surroghe. Finanzio Facile ® ha una rete di consulenti diffusa su tutto il territorio italiano. Per essere contattati e ricevere un preventivo gratuito e senza alcun impegno per la cessione del quinto della pensione, è sufficiente compilare il form online, cliccando qui.

  • La cessione del quinto della pensione: il prestito conveniente per i pensionati INPS e INPDAP

    La cessione del quinto della pensione è il prestito con trattenuta direttamente dalla pensione e rate fino a 120 mesi ideale per i pensionati INPS e INPDAP. I pensionati INPS e INPDAP accedono a condizioni agevolate grazie alle convenzioni INPS e INPDAP. Si tratta di specifiche convenzioni che sono state sottoscritte dagli Enti Previdenziali a tutto vantaggio dei pensionati iscritti all’INPS e all’INPDAP che intendono chiedere un prestito tramite cessione del quinto. Con la cessione del quinto in convenzione INPS e INPDAP i pensionati:

    – chiedono un prestito fino a 50.000,00 €;
    – rimborsano il prestito tramite rate che non superano mai il quinto della pensione e fino a dieci anni (o 120 mesi);
    – pagano sempre lo stesso tasso per tutta la durata del finanziamento.

    Con la cessione del quinto della pensione i pensionati chiedono in prestito la somma necessaria per un nuovo acquisto o un’attività senza dover motivare la richiesta, ovvero senza dover specificare perché si chiede il prestito tramite cessione del quinto. La cessione del quinto della pensione è, infatti, un prestito senza finalità di spesa. Ad essere finanziata non è l’attività ma la persona che garantisce della possibilità di rimborsare il prestito tramite la pensione. Garante per il pensionato è l’Amministrazione dell’INPS o INPDAP che si preoccupa di effettuare le trattenute dalla pensione.

    Con la cessione del quinto della pensione, infatti, le rate vengono trattenute direttamente dalla pensione. La trattenuta è responsabilità dell’Amministrazione dell’INPS o dell’INPDAP che rappresenta una garanzia solida di fronte alle società finanziarie e agli istituti di credito, sollecitati ad applicare tassi ancora più convenienti e soluzioni finanziarie personalizzate.

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  • Cessione del quinto: il preventivo gratuito di Finanzio Facile ®

    La cessione del quinto dello stipendio è il prestito per dipendenti pubblici e statali con rate fino a dieci anni o 120 mesi e trattenuta direttamente in busta paga. Per chiedere la cessione del quinto è sufficiente presentare l’ultima busta paga e un documento d’identità valido. Non occorre sottoporsi a nessun controllo bancario nè possedere un conto corrente. Semplice e veloce, la cessione del quinto dello stipendio è il prestito personale ideale per i dipendenti pubblici e statali. Nel caso dei dipendenti pubblici e statali, infatti, a preoccuparsi di effettuare le trattenute direttamente in busta paga è un’Amministrazione pubblica, più solida dell’amministrazione di un’azienda privata, spingendo le società finanziarie o gli istituti di credito ad applicare condizioni economiche e tassi più vantaggiosi. I dipendenti pubblici e statali, inoltre, accedono a condizioni particolarmente vantaggiose grazie alle convenzioni INPDAP. Si tratta di apposite convenzioni stipulate dall’INPDAP e a cui aderiscono le società finanziarie o gli istituti di credito per consentire ai dipendenti statali di accedere a specifiche agevolazioni riservate. Finanzio Facile ® ha attive queste convenzioni per consentire ai dipendenti pubblici e statali che chiedono la cessione del quinto di usufruire di condizioni particolari, in assoluta trasparenza e chiarezza. A questo si aggiungono tassi convenienti e piani finanziari studiati su misura: per chiedere un preventivo gratuito e senza impegno o una consulenza personalizzata, è sufficiente compilare il form online direttamente da qui. Entro due ore, un consulente della rete a marchio Finanzio Facile ® contatta il cliente per studiare assieme a lui la soluzione finanziaria più adatta.