Tasse in aumento, incertezza economica, costi sempre più alti: tutti questi fattori hanno reso molto difficile andare in ferie, ma se diminuiscono i giorni di vacanza non si rinuncia a staccare comunque, anche se solo per una settimana, e per farlo tanti chiedono un prestito. Secondo le analisi di Prestiti.it (www.prestiti.it), comparatore specializzato nel credito al consumo, solo nel primo semestre del 2012 banche e finanziarie hanno concesso agli italiani oltre 24 milioni di euro di finanziamenti da impiegare per viaggi e vacanze. In sintesi, piuttosto che rinunciare del tutto alle ferie, gli italiani hanno scelto di diluirne i costi su più mesi, magari scegliendo soluzioni più economiche rispetto a quelle che si sarebbero concessi anche solo un anno fa e prediligendo, ad esempio, le ferie in una casa vacanza piuttosto che in un hotel. Una conferma a questa ipotesi la si trova anche andando nel dettaglio dell’analisi fatta da Prestiti.it. Nel primo semestre del 2012, le richieste presentate da chi voleva ottenere un prestito personale per pagare le proprie ferie si sono orientate su un importo medio di 4.100 €, decisamente inferiore a quello registrato dodici mesi prima, quando la cifra era stata di circa 7.000€: un calo pari al 41% che descrive chiaramente la voglia (o la necessità) di contenere i costi degli italiani, oggi meno disposti ad ipotecare grosse cifre per un viaggio da sogno. L’età media al momento della domanda di finanziamento è di 38 anni, mentre lo stipendio medio netto di chi ha presentato questo tipo di richiesta è di 1.300€ mensili, con un piano per la restituzione della somma pari a 39 mesi, valore identico a quello del 2011. Rispetto ad un anno fa, quindi, gli italiani sono disposti a impiegare per le vacanze una cifra alquanto contenuta, e – se ricorrono al credito al consumo – scelgono di togliere al proprio budget quotidiano una fetta più piccola; analizzando le offerte presenti oggi sul mercato, un finanziamento dell’importo e della durata indicata sono ottenibili con una rata mensile abbastanza “leggera”, pari a circa 120 euro. Un’ultima nota riguardo al profilo di chi chiede un prestito per pagare viaggi e vacanze: sono soprattutto uomini. La percentuale maschile rappresenta il 66% del campione totale, a riprova di una maggiore familiarità con il credito al consumo rispetto alle donne.
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Cessione del quinto della pensione: Finanzio Facile ®
La cessione del quinto della pensione è il prestito flessibile alle esigenze dei pensionati INPS o INPDAP grazie alle sue particolari caratteristiche. Si tratta, infatti, di un prestito grazie al quale è possibile:
– chiedere fino a €75.000,00;
– rimborsare il prestito in rate, che non superano mai il quinto della pensione e che vengono trattenute direttamente dalla pensione ogni mese;
– pagare sempre lo stesso tasso di interesse per tutta la durata del finanziamento.Il primo grande vantaggio della cessione del quinto risiede nella modalità di rimborso del prestito ottenuto via cessione del quinto della pensione: il pensionato INPS o INPDAP rimborsa il prestito attraverso il pagamento mensile di rate che non superano mai il quinto della pensione e che vengono trattenute direttamente dalla pensione. A preoccuparsi di effettuare, verificare e controllare le trattenute è l’Ente Previdenziale, INPS o INPDAP. Il pensionato non deve preoccuparsi più di nulla.
Questo non significa che il pensionato rischi di perdere il controllo sulla spesa sostenuta ogni mese per rimborsare il prestito via cessione di quinto di pensione: la presenza di un Ente Pubblico, come INPS o INPDAP è garanzia di sicurezza, chiarezza e trasparenza per il pensionato che intende chiedere la cessione del quinto della pensione.
In particolare, per chiedere il quinto della pensione, i pensionati devono assicurarsi che la società finanziaria o l’istituto di credito a cui si sono rivolti abbia attive le Convenzioni INPS o INPDAP. Si tratta di apposite convenzioni stipulate dall’Ente Previdenziale che consentono di agevolare e tutelare il pensionato che chiede un prestito.
Resta da scegliere la società finanziaria o l’istituto di credito a cui rivolgersi: fattori critici sono la competenza, la professionalità dimostrata, la convenzienza dei tassi di interesse e le convenzioni INPS e INPDAP. Un esempio? Finanzio Facile ®: cessione del quinto, cessione di quinto dello stipendio e cessione del quinto della pensione, prestiti personali, mutui.
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Cessione del quinto della pensione: come chiedere un prestito fino a 50.000 euro
La cessione del quinto della pensione è il prestito pensionati con rate fino a 10 anni (o 120 mesi) a tasso di interesse fisso. I pensionati INPS e INPDAP possono chiedere fino a 50.000 euro in prestito, che possono rimborsare in rate che non superano mai il quinto della pensione e che vengono trattenute automaticamente dalla pensione ogni mese. Ad autorizzare, verificare e controllare le trattenute mensili è l’Ente Previdenziale, INPS o INPDAP che assicura alla società finanziaria o istituto di credito a cui il pensionato si è rivolto, il pagamento delle rate e il rimborso del prestito.
Ente Previdenziale e pensione rapppresentano la garanzia di solvibilità per il pensionato: una garanzia solida al punto che società di credito ed operatori del settore decidono di concedere al pensionato la cessione del quinto a tassi di interesse più bassi e condizioni economiche più convenienti.
La cessione del quinto è anche un prestito senza finalità di spesa: a differenza di altre forme di prestito vincolate al motivo per cui si effettua la richiesta, la cessione del quinto può essere richiesta per qualunque motivo. Dall’acquisto della casa a quello dell’auto, la cessione del quinto viene richiesta senza dover specificare il motivo per cui si ha bisogno di un prestito. E’ sufficiente presentare l’ultima busta paga e i documenti di identità per ottenere un prestito veloce ed imediato. Con la cessione del quinto della pensione i pensionati possono chiedere im anticipo immediato fino all’80% dell’intera cifra richiesta in prestito. Un bel vantaggio per chi ha bisogno di liquidità immediata e veloce.
La cessione del quinto della pensione è anche un diritto a cui i pensionati INPS e INPDAP accedono in condizioni agevolate grazie alle convenzioni INPS e INPDAP, apposite convenzioni stipulate dagli Enti Previdenziali per agevolare i pensionati a chiedere un prestito tramite la cessione del quinto della pensione.
Determinante è la scelta della società finanziaria o dell’istituto di credito a cui rivolgersi: affinché possa concedere un prestito tramite la cessione del quinto, è necessario che abbia attive le convenzioni INPS e INPDAP. In questo caso, infatti, le convenzioni INPS e INPDAP rappresentano un impegno che gli operatori del settore come Finanzio Facile ® prendono nei confronti dei consumatori: un impegno alla chiarezza e alla trasparenza.
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Cessione del quinto della pensione: le convenzioni INPS e INPDAP
Con la cessione del quinto della pensione, i pensionati INPS e INPDAP chiedono fino a €50.000,00 in prestito da rimborsare in rate che non superano mai il quinto della pensione e che vengono trattenute automaticamente dalla pensione ogni mese. A preoccuparsi di effettuare le trattenute e di verificare che avvengano ogni mese con regolarità e precisione è l’Ente Previdenziale. L’Ente Previdenziale, INPS o INPDAP garantisce anche sulla solvibilità del pensionato, ovvero sulla sua capacità di rimborsare il prestito pagando le rate mensili. L’Ente Previdenziale rappresenta una garanzia solida, che sollecita le società finanziarie e gli istituti di credito ad applicare tassi e condizioni economiche più convenienti di quelle riservate ai dipendenti privati.
Tassi e condizioni economiche più convenienti sono solo una parte delle agevolazioni a cui i pensionati INPS e INPDAP accedono tramite le convenzioni INPS e INPDAP, apposite convenzioni stipulate dagli Enti Previdenziali per consentire ai pensionati di chiedere la cessione del quinto della pensione senza difficoltà, a condizioni sempre chiare e trasparenti. E’ compito della società o dell’istituto di credito studiare assieme al pensionato la soluzione più adatta alle sue esigenze per chiedere la cessione del quinto di pensione.
E’ fondamentale scegliere una società finanziaria che abbia attive le convenzioni INPS e INPDAP, senza le quali i pensionati non possono chiedere la cessione del quinto della pensione. Come Finanzio Facile ®, che si occupa di cessione del quinto della pensione in convenzione INPS e INPDAP per pensionati.
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Findomestic lancia ComeVoglio
ComeVoglio amplia il ventaglio dei prodotti Findomestic pensati a misura di consumatore, per assicurare la massima libertà e flessibilità nella gestione e nell’organizzazione responsabile e trasparente del budget personale.
ComeVoglio è il primo Prestito Personale che consente di fruire di un credito flessibile che permette di modificare, anche ogni mese e gratuitamente, l’importo della rata e di posticipare alla fine del finanziamento il pagamento di un determinato numero di mensilità. Il cliente, infatti, sarà libero di decidere autonomamente e in modo gratuito le opzioni:
– “CAMBIO RATA”
– “SALTO RATA”
– Saldo anticipatoRispetto agli altri prodotti presenti sul mercato, il cliente può esercitare le opzioni anche comodamente da casa attraverso il telefono, ma anche tramite internet e mobile o addirittura con un semplice SMS.
“Dopo l’introduzione del prestito personale Zero Spese Zero Sorprese e successivamente di Carta Nova, dichiara l’Amministratore Delegato Chiaffredo Salomone, con la formula ComeVoglio Findomestic compie un ulteriore passo avanti nell’ambito del credito responsabile: un cammino del tutto innovativo nel panorama nazionale che ha l’obiettivo di consapevolizzare e responsabilizzare i consumatori, affinché l’accesso ai canali di finanziamento avvenga in condizioni trasparenti di piena e completa sostenibilità e risulti sempre più semplificato e autonomo.”
In occasione del lancio del nuovo prodotto, Findomestic ha previsto una nuova campagna pubblicitaria che sarà in onda in Tv dal 2 aprile in prime time e day time e che sarà presente sulla stampa (sui principali periodici settimanali) e sul web (sui principali portali e siti italiani). Gli spot saranno on air anche sul canale Youtube di Findomestic che verrà “vestito” con i temi della campagna stessa.
A sostegno del credito responsabile, Findomestic è impegnata nella prevenzione del sovra-indebitamento delle famiglie e delle ripercussioni anche sociali che ne possono scaturire attraverso il sito www.creditoresponsabile.it, sul quale sono forniti suggerimenti e indicazioni utili ai consumatori per verificare rapidamente e facilmente la capacità di fare fronte agli impegni di pagamento.
Con le “pillole” formative di Percorsi, www.percorsi.findomestic.it, Findomestic offre, invece, ai consumatori la possibilità di misurare e migliorare la propria cultura finanziaria.A proposito di Findomestic
Findomestic è la Banca specializzata nel credito alla famiglia e figura tra i primi attori nel credito al consumo in Italia. Findomestic è stata costituita come società finanziaria nel 1984 su iniziativa d’istituti di credito italiani e francesi.
Da allora ha contribuito al miglioramento della qualità della vita dei propri clienti e contribuito allo sviluppo economico del paese favorendo la vendita e gli acquisti di beni durevoli di consumo con importanti effetti su tutto l’indotto.
Findomestic è impegnata da anni nello sviluppo di un credito responsabile attraverso una comunicazione più trasparente, favorendo i consumatori nell’accesso al credito con soluzioni sostenibili e combattendo il fenomeno del sovra-indebitamento.A proposito di BNP Paribas Personal Finance
Nell’ambito del gruppo BNP Paribas, BNP Paribas Personal Finance è la società specializzata nei finanziamenti ai privati sia per l’attività di credito al consumo che di credito immobiliare. Con 30.000 collaboratori in 30 paesi e su 4 continenti, BNP Paribas Personal Finance è la società numero uno in Francia ed in Europa.In particolare, BNP Paribas Personal Finance offre, attraverso i suoi brand commerciali principali Cetelem, Findomestic e Alphacredit, una gamma completa di prodotti di credito ai privati, accessibili sia sui punti vendita (negozi, centri commerciali, concessionarie auto) sia attraverso i suoi intermediari, agenti immobiliari, promotori, sia direttamente attraverso i suoi centri clienti e Internet.
Parallelamente, BNP Paribas Personal Finance ha trasformato il partenariato in un mestiere a pieno titolo che utilizza il suo “know-how” per proporre ogni tipo di offerte di credito e servizi integrati, adeguati all’attività e alla strategia commerciale dei suoi partner. BNP Paribas Personal Finance è infatti partner di riferimento di brand del mondo del commercio, dei servizi, di banche e società di assicurazioni. BNP Paribas Personal Finance è anche attore di riferimento in materia di credito responsabile.
Per informazioni www.bnpparibas-pf.com – www.moncreditresponsable.com
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Prestiti di opinionZine.com dà voce alla tua esperienza
Prestiti di opinionZine.com è il blog che dà voce all’esperienza del consumatore raccogliendo le testimonianze di chi ha provato prodotti e servizi e condividendole con tutti i lettori. Ma Prestiti di opinionZine.com è anche una guida al prestito e al finanziamento, un aggiornamento continuo sulle offerte degli istituti di credito e finanziarie nonché una panoramica di cosa cambia sulle regolamentazioni di mercato.
Già dal nome opinionZine tradisce la sua missione: raccogliere le opinioni dei consumatori. È appunto l’esperienza il motore della redazione, di coloro che hanno provato un prodotto e possono offrire una valutazione ed un’opinione oggettiva. Prestiti di opinionzine.com è un blog che tende a toccare con mano e personalmente ciò di cui parla attraverso test e confronti effettuati dalla redazione o dai suoi lettori. Chiunque abbia provato un prodotto può infatti raccontare la propria esperienza attraverso il form ‘Dicci la tua’ con il quale condividere la propria opinione.
Ma Prestiti di opinionZine.com offre anche una selezione di partner qualificati, tramite i quali è possibile richiedere prestiti a tassi agevolati per i lettori del blog. Ricercando tra le agenzie di credito più affidabili instaura partnership privilegiate con cui è in grado di proporre soluzioni di prestito a tasso altamente competitivo e a condizioni favorevoli e esclusive.
Prestiti è il primo nato della famiglia opinionZine ma ha già le idee molto chiare: rendere più trasparente e meno nebuloso il complesso mondo della finanza e in particolare del credito al consumo. Una sfida ed una missione che la redazione consegue tutte le volte che trova e offre notizie in un linguaggio facile e comprensibile.
Nato nel settembre 2011 prestiti.opinionzine.com si rivolge al consumatore intelligente offrendogli una guida dettagliata ai prodotti finanziari presenti sul mercato attraverso schede approfondite e confronti. Un blog sempre pronto ad offrire notizie attendibili e aggiornamenti del panorama economico in continua evoluzione. Dalla parte dell’utilizzatore, questo è il segreto di prestiti.opinionzine.com: articoli , approfondimenti e schede che agevolano e aiutano il consumatore moderno ad uscire dalla difficile giungla del mondo finanziario. In pochi passi prestiti.opinionzine.com offre la possibilità di capire quali sono le proposte più convenienti presenti sul mercato. Una realtà che regala una panoramica completa su offerte e preventivi dei maggiori istituti di credito, e impiega ogni forma di conoscenza o strumento per offrire una piattaforma di facile consultazione sui prodotti disponibili sul mercato, le migliori finanziarie, i migliori crediti al consumo messi a confronto e una sezione news continuamente aggiornata.
Il progetto Prestiti fa parte di un’idea molto più ampia di network che vede la realizzazione di piattaforme blog che affronteranno diverse tematiche mantenendo però sempre intatta l’impronta di curiosità e confronto sugli argomenti di maggiore interesse per il consumatore intelligente. Oltre a Prestiti è già on-line anche il blog di Tecnologia e nel corso del 2012 il network proporrà una serie di altri blog verticali dove verranno affrontate tematiche diverse.
Un occhio curioso e sempre attento alle ultime novità quello di opinionZine che crede nelle grandi potenzialità del consumatore e gli offre una piattaforma web innovativa pronta a dare voce a pareri ed offrire una nuova forma di consumo basato sulle esperienze degli altri.
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Indagine di Prestiti.it: ecco l’identikit di chi richiede un finanziamento oggi

Se il potere d’acquisto degli italiani continua a contrarsi, il ricorso al credito al consumo diventa, giorno dopo giorno, sempre più un’abitudine. Prestiti.it (www.prestiti.it) ha ricostruito l’identikit di chi chiede un prestito ai tempi della crisi: è un uomo, ha poco più di 40 anni e vuole un finanziamento da 11.500 euro. «L’identificazione del profilo tipico di chi richiede un prestito personale – dichiara Marco Giorgi di Prestiti.it – aiuta a definire un fenomeno che non è più di nicchia. Se prima le richieste di un prestito riguardavano soprattutto l’acquisto di beni durevoli, come l’auto o i mobili per la casa, ora il credito al consumo è uno strumento utile per affrontare quella contrazione del potere d’acquisto che, secondo Federconsumatori, è pari al 2,8% rispetto allo scorso anno».
Prestiti.it ha analizzato oltre 30.000 richieste di prestito presentate negli ultimi sei mesi per capire come la crisi economica abbia modificato l’identikit di chi prova a ottenere un finanziamento. I risultati parlano chiaro: nonostante la richiesta media sia ancora elevata (11.500 euro da restituire in 67 mesi) questa è nettamente inferiore a quella di 12 mesi fa (17.500 euro). La maggior parte delle richieste proviene da uomini (il 72% del totale, contro il 28% delle donne), mentre l’età media è di 41 anni. Per quanto riguarda le motivazioni che spingono gli italiani a richiedere un prestito, uno su tre dichiara di aver bisogno di liquidità (33%): una scelta che si spiega con la volontà di una maggiore autonomia per l’utilizzo della somma richiesta. Segue, poi, l’acquisto di un’auto usata (17,2%) e la ristrutturazione di casa (12,2%). Solo un anno fa la situazione era nettamente diversa: i prestiti per liquidità attiravano un italiano su cinque (21,6%), mentre la richiesta di prestiti per l’acquisto di auto nuove era doppia rispetto a quella attuale (il 14,3%, contro il 7,8% registrato oggi). Segno che, in tempi di crisi, gli italiani preferiscono le auto usate rispetto a quelle appena uscite dal concessionario. Si investe meno anche sull’attività produttiva e la prova risiede nella riduzione di due terzi dei prestiti per l’acquisto di beni strumentali alla propria attività, che nel 2011 rappresentavano l’1,8% del totale e che oggi sono poco più dello 0,6%. Le donne concentrano il proprio interesse sul finanziamento degli studi (arrivando al 47% del totale delle richieste) e delle vacanze (31,8%).
Importi, durata ed età medie al momento del prestito subiscono variazioni minime da regione a regione. Nell’ambito di un calo generale della somma che si vuole ottenere, la regione che chiede di più (con una conseguente durata maggiore) resta la Sardegna (12.500 euro), mentre quella con l’età media più bassa al momento del preventivo è l’Emilia Romagna (39 anni). «Una tale evoluzione della domanda di prestiti personali – continua Giorgi – è sintomatica di un rapido mutamento delle esigenze degli Italiani, che hanno trovato nel credito al consumo uno strumento per affrontare con più serenità la crisi in attesa di tempi migliori ». Di seguito la classifica delle Regioni italiane in base all’ammontare medio richiesto, con indicazione dell’età e della durata media del prestito:
Regione Importo medio Durata media (mesi) Età media Sardegna
12.500
70
43
Sicilia
12.000
69
43
Toscana
12.000
68
42
Valle d’Aosta
12.000
68
43
Calabria
12.000
68
44
Abruzzo
11.500
67
42
Lazio
11.500
68
42
Lombardia
11.500
66
40
Molise
11.500
69
43
Puglia
11.500
69
42
Basilicata
11.000
66
44
Campania
11.000
67
43
Friuli Venezia Giulia
11.000
67
41
Piemonte
11.000
66
40
Trentino Alto Adige
11.000
64
39
Umbria
11.000
68
43
Veneto
11.000
66
40
Emilia Romagna
10.500
65
39
Liguria
10.500
68
43
Marche
10.500
66
42
Questa, invece, la variazione delle motivazioni al momento della richiesta del prestito, rispetto a marzo 2011:
mar-12
mar-11
Liquidità
33,0%
21,6%
Auto e moto usate
17,2%
12,9%
Ristrutturazione casa
12,2%
13,2%
Consolidamento debiti
10,7%
11,7%
Auto e moto nuove/km0
7,8%
14,3%
Arredamento
6,1%
5,2%
Acquisto immobile
2,8%
4,1%
Matrimonio e cerimonie
1,8%
1,8%
Beni strumentali all’attività
0,6%
1,8%
Altro
7,7%
13,5%
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La rete agenti di Findomestic compie 5 anni e supera quota 100 punti vendita
Più di 100 punti vendita (104) e 65 agenti. Sono questi i numeri raggiunti dalla rete agenti di Findomestic Banca spa, che in questi giorni festeggia i suoi primi 5 anni. Aggiungendo la rete delle filiali storiche di Findomestic, società primaria nel credito al consumo, parte del gruppo BNP Paribas, il territorio nazionale risulta essere coperto complessivamente da 170 sportelli.
La rete agenti, guidata dal responsabile Marcello Ciulla, è formata da imprenditori monomandatari, dotati di negozi fronte strada con insegna Findomestic. Nata agli inizi del 2007, la rete ha generato nell’arco di 5 anni volumi rilevanti nell’erogazione di Prestiti Personali, Cessione del Quinto, Finanziamenti presso i negozi, Leasing Auto e Carte di Credito.
La gamma di prodotti si sta ulteriormente arricchendo grazie alle sinergie con le società del gruppo BNP Paribas, che consente agli agenti di poter stipulare i mutui di BNL, ed erogare prodotti assicurativi di Cardif e in futuro di sviluppare noleggi auto a lungo termine in sinergia con Arval oltre ad aprire conti correnti in collaborazione con BNL.
Le prospettive di crescita della rete agenti Findomestic, prevedono anche per il 2012 un ulteriore sviluppo sul territorio in complementarietà con le filiali per far crescere la capillarità e la prossimità del marchio Findomestic ai clienti di tutto il territorio italiano.
Il presente comunicato e i precedenti sono disponibili on-line:
http://www.adhoccommunication.it; www.findomestic.it -
Osservatorio Findomestic di febbraio 2012: la fiducia del Paese torna ai minimi storici
L’Osservatorio Findomestic, società attiva nel settore dei prestiti, segnala che la fiducia del Paese nei confronti della situazione economica, politica e sociale torna ai minimi storici. Il dato rilevato in gennaio è pari a 3,5 punti, su una scala che va da 1 a 10 e che ha in 7 la soglia positiva minima.
Il 70% degli intervistati si dichiara insoddisfatto della situazione generale. In particolare, a preoccupare più di tutto le famiglie italiane è il dato pesantissimo sulla disoccupazione giovanile, che tocca quota 31%. I più sfiduciati sono gli abitanti del Nord-Est. Sud e Isole e Centro, invece, riportano un sentiment meno negativo, anche se ben inferiore ai 4 punti.
E l’approccio non cambia di fronte al tema che più di tutti in queste settimane ha tenuto banco: l’evasione fiscale. Nonostante l’attenzione dell’opinione pubblica sia ai massimi livelli e nonostante tre italiani su quattro abbiano la consapevolezza che si tratta di un problema molto grave della nostra economia. Infatti, il 21% degli intervistati dichiara di non richiedere mai lo scontrino quando l’esercente non lo fornisce (con un dato che nella fascia compresa tra i 18 e i 34 anni tocca il 26%, e che nel Nordest e al Centro Italia raggiunge il 25%). E il 30% afferma che, negli ultimi 12 mesi, quando si è rivolto ad un professionista, non si è visto rilasciare la fattura (con un picco del 41% al Sud e nelle Isole).
Può essere dettato da tutte queste ragioni l’aumento della propensione al risparmio a 12 mesi. Il 10% degli intervistati si è detto pronto ad incrementare il denaro che vuole mettere da parte. A dicembre questo dato era inferiore di 3 punti percentuali.
In termini generali, i problemi occupazionali e la caduta del potere d’acquisto delle famiglie evidenziano che in Italia c’è anche un rilevante problema di domanda interna, senza la soluzione del quale è difficile ipotizzare una ripresa in tempi brevi.
Previsioni di acquisto a tre mesi
Da gennaio 2012 l’Osservatorio Findomestic è realizzato con la collaborazione di IPSOS.
Si suggerisce di tenere conto, nella lettura dei trend di questo mese, dell’allargamento della fascia di età del campione (da 25-54 a 18-64 anni) e di un nuovo metodo di rilevazione (da telefonico a web) che influiscono sulla confrontabilità con i mesi precedenti.Elettrodomestici: aumentano sia per i bruni che per i bianchi e i piccoli. E cresce anche l’importo medio.
Salgono al 19% quanti si dicono pronti, nei prossimi tre mesi, a comperare un piccolo elettrodomestico. E arrivano rispettivamente al 9 e al 10% del totale del campione coloro che si preparano ad acquistare un elettrodomestico bruno ed uno bianco. A dicembre, questi dati erano inferiori in media di un buon 20%. In termini di spesa media prevista, per i bruni la cifra di riferimento è di 730 €; 654 € e 175 €, invece, per i bianchi e per i piccoli. Non si tratta dei dati più elevati degli ultimi 12 mesi, l’inversione di tendenza rispetto a dicembre è netta.Elettronica di consumo: propensione all’acquisto in crescita per tv, telefonini e articoli informatici.
Il 13% degli Italiani si dicono pronti, di qui a tre mesi, ad acquistare un prodotto elettronico, come una tv, un pc o uno smartphone. A dicembre, la quota di quanti si dichiaravano propensi ad un acquisto di questo genere era inferiore al 10%. Cresce pure la spesa media prevista. Per un computer si è passati dai 372 € medi preventivati alla fine del 2011 agli attuali 560.Auto e moto: lieve miglioramento per il comparto, anche se le rilevazioni restano ai minimi.
Dopo aver toccato i livelli più bassi di sempre alla fine dello scorso anno, la propensione all’acquisto di auto e moto in gennaio sono risalite, seppure mantenendosi su riscontri molto bassi. Rispettivamente, ogni 100 consumatori, mediamente non più di 3, di 2 e di 1,5, si dicono interessati a comprare un’auto nuova, anche ricorrendo ad un prestito auto, una usata o una motoscooter.Casa e arredamento: risalgono le previsioni per l’acquisto di mobili e complementi d’arredo. Ma il mercato immobiliare resta stabile
Tra dicembre e gennaio passano dal 2,5 a più del 10% coloro i quali si dicono pronti, nel giro di tre mesi, a comprare mobili e complementi d’arredo. Le previsioni di acquisto di abitazioni nuove risalgono anch’esse, seppure non più del 5% degli Italiani si dicano intenzionati a fare un investimento del genere, con un effetto negativo sulla domanda di mutui casa.Tempo libero: cresce la voglia di vacanze. E aumentano anche gli acquisti di abbigliamento sportivo.
Risale oltre 20%, dopo la flessione dell’ultimo trimestre 2011, la quota di quanti sono pronti, nei prossimi tre mesi, a partire per una vacanza. Segno più anche per il numero di quanti si preparano a comprare abbigliamento od attrezzature sportive e prodotti per il fai-da-te.Il presente comunicato, i precedenti e la versione integrale dell’Osservatorio sono disponibili sul sito
www.findomestic.it oppure sul sito www.ahca.it -
La cessione del quinto della pensione: il prestito che resiste alla crisi
La cessione del quinto della pensione è il prestito con trattenuta direttamente dalla pensione e rate fino a 10 anni (o 120 mesi), garantito per i pensionati. Tra i prestiti pensionati, la cessione del quinto è la soluzione ideale per ottenere velocemente e senza difficoltà la liquidità necessaria per investimenti e/o acquisti di qualunque tipo. la cessione del quinto, infatti, è un prestito senza finalità di spesa: non è necessario specificare il motivo per cui si chiede la cessione del quinto, sia per acquistare un’auto nuova o per una casa. Il prestito viene rimborsato in rate che non superano mai il quinto della pensione e che vengono trattenute direttamente dalla pensione.
Da un lato, a preoccuparsi di effettuare le trattenute delle rate mensili per rimborsare il prestito ottenuto via cessione del quinto è l’Amministrazione dell’Ente Previdenziale a cui si è iscritti – INPS e INPDAP, ad esempio – e dall’altro lato, l’Amministrazione dell’Ente Previdenziale è anche garante del prestito di fronte alla società finanziaria o istituto di credito a cui il penzionato si è rivolto per la cessione qinto pensione.
L’Amministrazione dell’Ente Previdenziale rappresenta, dunque, una garanzia solida che permette ai pensionati INPS e INPDAP di ottenere la cessione del quinto di pensione a tassi più convenienti e condizioni più vantaggiose. Si aggiungono, le agevolazioni previste dalle convenzioni INPS e INPDAP, specifiche convenzioni stipulate dagli Enti Previdenziali e riservate ai pensionati INPS e INPDAP che intendono chiedere la cessione del quinto della pensione.
In convenzione INPS e in convenzione INPDAP, la cessione del quinto è il prestito che garantisce sicurezza, trasparenza e chiarezza nella richiesta del prestito. Con la cessione del quinto in convenzione INPS o in convenzione INPDAP, i pensionati:
- chiedono fino a 50.000,00 €;
- rimborsano il prestito in rate costanti;
- pagano sempre lo stesso tasso di interesse.
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