Tag: prestiti online

  • Prestiti o mutui consolidamento debiti?

    Il consolidamento prestiti o debiti, che dir si voglia, è la sostituzione dei debiti che una persona attualmente ha in corso con una rata unica di minore entità. Attraverso questa soluzione esiste la possibilità di ottenere della liquidità extra. Molti di voi si domanderanno il perché sia possibile diminuire la rata attraverso questa operazione, la risposta è semplice : è possibile in quanto il tasso del prestito consolidamento è più vantaggioso di quello dei prestiti da consolidare. E poi è possibile abbassare la rata perché si allunga la durata del finanziamento.

    Con i prestiti consolidamento debiti è possibile variare il profilo del cliente e di conseguenza l’importo massimo ottenibile che, in linea generale, si aggira intorno ai 40000 euro.

    Effettuare un consolidamento è possibile anche attraverso la cessione del quinto. In questo caso si può accedere a importi maggiori e allungare la durata del finanziamento fino a 120 mesi. Questa opzione possono sfruttarla però solo i dipendenti pubblici, quelli statali, o quelli di aziende di medie grosse dimensioni e i pensionati.

    Se si necessita consolidare debiti per importi più rilevanti allora è meglio richiedere un mutuo di consolidamento. In questo frangente è possibile accorpare le rate di più prestiti e finanziamenti in una rata unica. Unica clausola : è possibile effettuare questa operazione solo se si ha una casa di proprietà, infatti la garanzia del prestito è rappresentata proprio dall’immobile che sarà oggetto di ipoteca. Qui è possibile l’estinzione anticipata dei propri debiti però solo attraverso un’ operazione di rifinanziamento.

    Per maggiori informazioni : prestiti online

  • FinecoBank : i servizi

    FinecoBank è l’istituto finanziario diretto del Gruppo UniCredit dal 1999. È da sempre sinonimo di innovazione nei servizi finanziari. Grazie a Fineco è possibile aprire un unico ed usufruire di tanti strumenti di banking, investimento e trading ai quali si può accedere via web, telefono e da qualche tempo anche via smartphone. È dotata di 2.300 Personal Financial Adviser pronti ad offrire consulenza gratuita. FinecoBank registra ad oggi 900.000 clienti ed oltre €35 miliardi di raccolta.
    È considerata una banca solida, sicura, affidabile ed innovativa. Da subito innovativa anche nella pubblicità coniando il termine “The New Economy”, che è diventato poi il simbolo di un’epoca, tanto da lanciare le 3 leggi della nuova economia:

      • I^ Legge : “Se vi sembra facile, probabilmente lo è”.

      • II^ Legge : “Non seguite le rivoluzioni, fatele”.

      • III^ Legge : “Prima di tutto, arrivate prima”.

    Agli inizi del 1999 nasce come semplice broker e diventa banca già alla fine dell’anno stesso lanciando il primo conto deposito remunerato in Italia. Nel 2000 inizia ad offrire servizi di consulenza finanziaria attraverso una propria rete di promotori diventando così la prima banca in Italia ad avere una rete di agenti mutui e prestiti fineco. Il grande traguardo viene raggiunto nel 2001 quando cresce da 0 a 250.000 clienti diventando la n°1 nel trading online in Europa e mantiene contemporaneamente la leadership come banca diretta. Il 1 ottobre 2007 si fonde con Xelion banca e diventa una società del gruppo UniCredit. Oggi Fineco continua a crescere offrendo sempre innumerevoli servizi ai propri clienti sia attraverso metodi tradizionali sia sfruttando il web e le sue risorse.

    Per maggiori info : prestiti online

  • Come si definiscono i prestiti bancari

    I soldi stanno terminando e sei alla ricerca di prestiti bancari, perché così ti è stato consigliato, ma tu non sai a cosa stai andando incontro? Chiedendo un prestito bancario si effettua una richiesta per una concessione di denaro (finanziamento) a una banca o a un istituto di credito. Questa concessione è caratterizzata da un tempo limitato di rimborso e da interessi prestabiliti e dipendenti dal mercato finanziario. In linea generale il prestito di denaro viene concesso se il soggetto richiedente ha una condotta finanziaria soddisfacente, cioè se il suo nome non è presente nella lista nera dei cattivi debitori. Inoltre deve disporre di garanzie minime in modo tale che, in caso di mancato pagamento la banca può riscuotere l’intera somma investita.

    Maggiori difficoltà nella concessione di un prestito le riscontrano le medie e piccole imprese in quanto non garantiscono un fatturato annuo “sicuro”, cioè di un fatturato tale da poter coprire ampiamente i propri debiti.

    È importante sapere anche che un prestito bancario può portare con se dei tassi di interesse proibitivi nel caso in cui il richiedere offra garanzie davvero limitate e per importi di piccola entità. In questo caso i costi fissi, tra cui quelli amministrativi e di valutazione, non vengono mai ammortizzati attraverso gli interessi associati all’ investimento.

    In ultima analisi va detto che oggi, nel 2011, si possono richiedere anche prestiti online bancari, grazie alle nuove tecnologie che hanno tramortito anche il campo dell’economia e della finanza mettendosi al loro servizio.

  • Prestiti ad autonomi..protestati

    Nel ramo dei finanziamenti rientrano i prestiti ai protestati, concessioni in denaro a coloro ai quali è stato elevato il protesto dopo un inadempimento legato ad un titolo di credito. Nella maggior parte dei casi la richiesta di questo tipo di finanziamento arriva da coloro che hanno acquistato lo status di protestati perché uno o più titoli di credito da essi firmati, come ad esempio delle cambiali o degli assegni, non siano stati onorati alla termine della data di scadenza. Questo comporta l’iscrizione del soggetto in questione in una specie di libro “nero” aperto al pubblico e tenuto online presso le camere di commercio. Da quel momento in poi, fino al trascorrere di cinque anni, il protestato sarà difficile reperire prestiti perché qualsiasi banca o finanziaria in presenza di tale condizione creditizia non concede denaro per “paura” di incappare in ulteriori inadempimenti che si ripercuotono sulla banca.

    Con il passare degli anni tale difficoltà nel reperire prestiti protestati si è attenuata e vengono concessi più facilmente. Il finanziamento a protestati però sono “per molti ma non per tutti”, cioè significa che il prestito non viene concesso a qualsiasi protestato ma solo a chi appartiene a determinate categorie. Chi non rientra in queste categorie difficilmente otterrà una concessione di denaro. La concessione è riservata a lavoratori autonomi o dipendenti, quindi a personaggi senza o con stipendio quindi esistono i finanziamenti protestati autonomi e lavoratori dipendenti. Minori difficoltà nella concessione la incontrano i protestati detentori di una busta paga in quanto il percepire uno stipendio mensile, e quindi detenere un reddito, è sinonimo di garanzia.

    Ogni informazione è reperibile nel web consultando i vari siti internet su prestiti online.

  • come accedere ad un prestito cambializzato

    I prestiti con cambiali appartengono alla categoria delle forme di credito al consumo non finalizzato, in altre parole è un finanziamento specifico e vincolato. Rappresenta l’unica alternativa possibile per tutti coloro che nel loro passato “finanziario” hanno avuto problemi di protesti ma ora hanno la necessità di accedere nuovamente ad un credito.

    La caratteristica primaria di questo prestito è la restituzione delle varie rate : avviene attraverso delle cambiali, ognuna delle quali ha sempre lo stesso importo ed esatta scadenza mensile. Le cambiali funzionano come i rimborsi con bollettini postali.

    Altre caratteristiche sono :

      • Tasso di interesse : è fisso. Viene stabilito insieme al numero e all’importo della rata nel momento in cui si firma il contratto. Rari sono i casi in cui viene concesso un rimborso trimestrale.

      • Garanzia : in generale è richiesta. Essa può essere data o tramite la dimostrazione di un reddito ( busta paga o il modello unico) oppure attraverso la firma di un garante. La funzione del garante è quella di garantire il rimborso, cioè colui che verserà al rata mensile nel caso in cui il cliente richiedente non lo faccia. Grazie a questa forma di prestito chiunque può accedere ad un credito, sia che esso sia un lavoratore dipendete oppure autonomo ma anche che sia un pensionato. Se colui che richiede il prestito è un lavoratore dipendenti, la garanzia sulla quale la banca o l’istituto di credito si rifà è il tfr (trattamento di fine rapporto lavorativo). Nel caso in cui si parli di lavoratore autonomo è richiesta la presenza di un assicuratore, in quanto il soggetto in questione non detiene il trf. L’alternativa più validsa è la firma del garante. Solo in questi due modi un lavoratore autonomo, con precedenti di protesto, può accedere nuovamente ad un finanziamento.

    È possibile richiedere anche prestiti online con cambiali.

  • Web & finanziamenti cambializzati

    Cerchi dei finanziamenti cambializzati, ma sei sprovvisto di tutte le informazioni utili? La fortuna ti assiste, stai leggendo proprio l’articolo che fa al caso tuo. Partiamo dalla definizione : “i prestiti cambializzati sono finanziamenti non finalizzato a tasso fisso, con ammortamento a rate costanti e rimborsi a cadenza mensili”. La somma che il debitore richiede viene erogata direttamente in un’unica soluzione iniziale attraverso un assegno circolare oppure un bonifico bancario. Mentre per quanto riguarda il rimborso mensile, esso avviene tramite cambiali firmate in fase di erogazione dal richiedente. Questo genere di finanziamento può essere concesso a tutti : dipendenti, autonomi e pensionati. L’unica ed essenziale clausola è che abbiano delle entrate che permettano di far fronte alle rate, sia essa una busta paga, un modello unico o una busta delle pensione. La banca o l’istituto di credito, prima di approvare un finanziamento di questo tipo, prende in carica la richiesta e valuta il carico finanziario del richiedente. Ecco una scheda con le principali caratteristiche dei finanziamenti cambializzati :

      • Importi finanziabili → da 1.500 a 50.000 euro. Questo varia a seconda dell’istituto di credito;

      • Finalità del prestito → non richiesta

      • Rate di rimborso → dai 12 ai 120 mesi ( variabile sempre in base all’istituto finanziatore);

      • Età del richiedente → tra 18 e 70 anni;

      • Reddito dimostrabile → stipendio, modello Unico o pensione anzianità a seconda della posizione del soggetto richiedente;

      • Posizione creditizia → deve essere buona, ciò significa : nessun protesto, nessun ritardo nel rimborso di precedenti finanziamenti e soprattutto nessuna richiesta di importi sproporzionati rispetto alla capacità di rimborso;

      • Importi e tempi di rimborso → personalizzabili.

    Per maggiori informazioni inerenti all’argomento : prestiti online

  • Osservatorio Findomestic di luglio 2011: La fiducia degli italiani torna sui livelli preelettorali

    A giugno il grado di fiducia degli Italiani non ha fatto ripetere l’incremento che si era verificato a maggio, quando si riscontrarono i valori più elevati di tutto il 2011, mentre il medio periodo fa registrare i valori più bassi degli ultimi 24 mesi. Il dato di maggio non è omogeneo per tutte le macro-aree geografiche del Paese. Infatti, contrastano parzialmente con il dato medio nazionale Nord Ovest e Centro Italia, dove la fiducia risulta essere in leggera crescita. Il Nord Est in particolare, passa dal terzo valore più elevato degli ultimi 4 anni a uno dei più bassi affiancandosi al valore registrato nel Sud e le Isole, che tendenzialmente è l’area con il grado di fiducia meno elevato.

    Per quanto riguarda la previsione a 12 mesi, sempre secondo l’analisi di Findomestic, società leader nel settore dei prestiti personali e nell’offerta di finanziamenti, il dato risulta essere sostanzialmente stabile, in linea con le rilevazioni del mese precedente ma, anche se di poco, ancora nell’area della negatività.
    Sul fronte della propensione al risparmio, meno di 1 italiano su 10 afferma (“sicuramente” o “probabilmente”) di riuscire a incrementare di qui a un anno il proprio risparmio.

    Previsioni di acquisto a tre mesi

    Viaggi e vacanze: con l’estate arriva anche la voglia di partire
    Sono in ripresa le spese dedicate all’acquisto di viaggi, soggiorni e tour, dopo il rallentamento degli ultimi due mesi. Il 46,3% dei consumatori prevede di aumentare la propria spesa dedicata alle vacanze, ma il dato è inferiore ai valori dello stesso mese degli anni precedenti. Resta stabile quella relativa all’acquisto di attrezzature ed abbigliamento sportivi. È in calo, invece, per il terzo mese consecutivo la propensione all’acquisto di attrezzature fai da te. Quanti si dicono pronti ad acquistare prodotti di questo tipo, scendono dal 12,7% di maggio all’11,7 di giugno.

    Elettrodomestici: lieve flessione dopo la crescita della domanda di maggio
    Dopo l’incremento fatto segnare a maggio, a giugno si registra un lieve decremento nelle previsioni d’acquisto per gli elettrodomestici bianchi ed uno leggermente più consistente per gli elettrodomestici bruni e piccoli, anche se, per questi ultimi, il livello di spesa previsto è in leggero miglioramento. Facendo una valutazione del medio periodo, i valori registrati negli ultimi 6 mesi dimostrano una sostanziale diminuzione della voglia di acquistare elettrodomestici in generale. Le previsioni di spesa sono di 917 euro per gli elettrodomestici bianchi (in calo di 200 euro rispetto alla rilevazione precedente), di 744 euro per i bruni (in calo di 130 euro) e di 208 per i piccoli (in aumento di 25 euro). Giugno, sul fronte dei piccoli elettrodomestici, è il mese che fa segnare la spesa mensile più elevata di tutto il 2011.

    Elettronica di consumo: in crescita intenzioni e livelli di spesa per pc e telefonia
    Nel mese scorso, le intenzioni di acquisto hanno evidenziato una lieve crescita, sia per quel che riguarda i personal computer con i loro accessori e periferiche (da 8,7% a 9,4%), sia per quel che riguarda la telefonia (da 6,6% a 7,7%). Per la prima tipologia di acquisti, la spesa massima media ipotizzata è di 559 euro (in crescita di 100 euro); per la seconda, invece, è di 182 euro, in aumento di 50 euro. Le intenzioni di acquisto del comparto registrate nel primo semestre 2011 denotano una flessione, seppur debole, rispetto alla media del semestre precedente.

    Auto e moto: cala la domanda di veicoli e mezzi a due ruote
    A giugno, l’intero settore automotive possiede previsioni d’acquisto a tre mesi in calo, peraltro con valori inferiori (soprattutto per i motocicli e gli scooter) rispetto a quelli dello stesso periodo degli anni precedenti, dove i mesi di giugno e luglio rappresentavano i momenti di svolta della stagione con i valori più alti dell’anno. Le intenzioni di acquisto di auto nuove passano dal 2,8% di maggio all’1,7 di giugno, mentre per le usate si passa dal 3,8% al 3,0%. Ulteriore forte calo nelle due ruote che passano dal 2,4% di maggio all’1,0% di giugno, valore che negli anni precedenti si era registrato solo nei mesi invernali. Le previsioni di spesa per le auto nuove e usate si attestano rispettivamente a quota 16.085 e 10.350 euro, in calo di 5.500 e 3.500 euro.

    Arredamento e mercato immobiliare: torna la voglia di comprare o ristrutturare casa
    Con andamento opposto al mese precedente, a giugno le previsioni di acquisto e di ristrutturazione della casa sono in crescita (e superiori rispetto a giugno 2010). In particolare, passa dal 6 all’8% l’incidenza di chi si appresta a lavori di ristrutturazione dell’abitazione dove già vive. E quasi raddoppia (dall’1,2 al 2,3%) la quota di chi è pronto ad acquistare un immobile.

    Cala nuovamente l’intenzione di acquistare mobili che a giugno registra un 6,9% (flessione di 3,1 punti), dopo il valore di maggio che aveva fatto sperare in un’inversione positiva della tendenza. Il valore medio delle intenzioni dichiarate dagli intervistati negli ultimi 16 mesi (compresi tra 6,9% e 11,1%) restano purtroppo ancora sotto i valori degli anni precedenti (compresi tra 9,0% e 16,0%). Tuttavia gli italiani stimano mediamente di destinare nei prossimi mesi una cifra massima di 3.999 euro, in crescita di circa 370 euro rispetto a quanto registrato in maggio.

    AD HOC Communication Advisors:
    Marina Beccantini 02 7606741
    [email protected]

    Findomestic
    Stefano Martini 335 7480154
    [email protected]

    Il presente comunicato e i precedenti sono disponibili on-line:
    http://www.adhoccommunication.it – http://info.findomestic.it/

  • Centrali rischi : private e pubbliche

    Prestiti protestati. Hai sentito spesso nominare questo termine senza sapere in realtà di cosa si trattasse? Molto spesso, soprattutto in ambito economico – finanziario, non si è mai a conoscenza del giusto significato di un termine. Questo è male, perché è da questi cavilli che nascono poi situazioni di fraintendimento. Se ti dovessero chiedere se il prestito che ti ha concesso al tua banca è protestato, tu sapresti rispondere?? Il protesto è la situazione in cui avviene un mancato pagamento di un assegno, di una cambiale, a un privato o ad una banca. Se uno stesso soggetto fa si che tale situazione si verifichi spesso, allora entra in causa la condizione di cattivo pagatore oppure protestato. I prestiti protestati quindi sono le concessioni in denaro a favore dei cattivi pagatori.

    Da dove le banche possono cogliere le informazioni in relazione al soggetto che fa richiesta di prestito? Nelle centrali rischi. Queste forniscono al sistema finanziario e bancario tutte le informazioni inerenti alla posizione creditizia dei clienti che ricorrono al credito. Le centrali rischi possono essere sia pubbliche che private:

    Centrale rischi pubblica viene gestita dalla Banca d’Italia e viene consultata nel caso di finanziamenti superiore a 75.000 euro;

    Centrale rischi pubblica è gestita dalla Società Interbancaria per l’Automazione (SIA) anche se sotto la vigilanza della Banca d’Italia. Viene interpellata per i finanziamenti di importi che vanno da un minimo di 30.000 euro ad un massimo di 75.000 euro;

    Centrali rischi private vengono chiamate in causa per finanziamenti di importo inferiore a 30.000 euro.

    Nel 2005 il codice deontologico per i sistemi di informazioni creditizie è variato : prima di quest’anno le centrali rischi private conservavano il nominativo dei “cattivi pagatori” per più di 5 anni e questo comportava maggiori difficoltà la concessione di ulteriori prestiti online anche nel caso in cui il cliente fosse riuscito a regolarizzare la sua posizione. Adesso invece i tempi massimi di conservazione dei dati sono passati a 3 anni.


  • Prestiti personali Agos per le giovani coppie

    Tra i prestiti personali AGOS il più gettonato in questo ultimo anno è stato il prestito alle giovani coppie. Questo prestito personale mette a disposizione di giovani coppie della liquidità grazie alla quale essi possono partire in viaggio di nozze verso le località più esotiche, ristrutturare casa rimodellandola sulla base dei tuoi sogni, acquistare mobili o elettrodomestici, acquistare l’ arredamento per la camera da letto, una cucina nuova di zecca, un frigorifero, una lavastoviglie, un televisore e così via. Per realizzare tutto questo Agos Ducato mette a tua disposizione diverse tipologie di finanziamento tra cui Duttilio, un piccolo prestito ricaricabile e consolidamento. Compilando il form che è presente sul sito internet di Agos Ducato per i prestiti online è possibile richiedere un preventivo in è facile e veloce e con pochi click.

    Sul sito è anche possibile richiedere il modulo “Informazioni europee di base sul credito ai consumatori (SECCI)”, la copia del testo contrattuale e tutte le informazioni sul prestito flessibile e i termini e le condizioni per esercitare la facoltà di modifica del piano di rimborso.

    Avere la possibilità di realizzare i propri sogni senza fare la fame o cadere nel tunnel dei debiti è donata da una banca come la Agos Ducato. Prima di fare richiesta di finanziamenti è sempre bene informarsi dettagliatamente sulle offerte presenti sul mercato economico – finanziario, farsi due conti in tasca, cercare l’offerta più conveniente e in grado di soddisfare a pieno le esigenze, poi solo in quel momento iniziare le pratiche per la domanda di concessione.


  • Osservatorio Findomestic di giugno 2011: Cresce la fiducia degli italiani sulla situazione attuale ma cala la propensione al risparmio

    Nell’analisi di maggio condotta da Findomestic, azienda da anni presente nel mercato per prodotti quali prestiti on line e carte di credito, è emerso che la fiducia degli italiani non solo fa segnare una crescita, ma fa registrare i valori più elevati espressi dall’inizio del 2011. Nonostante questi segnali positivi, il livello di fiducia resta comunque inferiore rispetto al grado di soddisfazione espresso dagli italiani nello stesso periodo degli ultimi tre anni.

    La fiducia cresce anche per tutte le aree geografiche, ad eccezione del Nord Ovest, dove rimane stabile. Tuttavia, la crescita e il livello di fiducia del Nord Est sono i più significativi, confermando quest’area come la più ottimista. Anche il Sud e le Isole registrano una rilevante crescita ma si riconfermano ancora in maggio come l’area meno ottimista.

    Continua la lenta crescita della fiducia a dodici mesi, mentre cala lievemente la propensione personale all’aumento del risparmio, che resta comunque sostanzialmente stabile dall’inizio del 2011 e mostra come circa un italiano su dieci ritenga di riuscire ad aumentare il proprio risparmio nell’arco del prossimo anno.

    Previsioni di acquisto a tre mesi

    Elettrodomestici: lieve ripresa in tutti i comparti
    Dopo il calo registrato ad aprile – che riguardava l’intero settore degli elettrodomestici – a maggio si registra una lieve ripresa in tutti i comparti. Il 7,5% del campione degli intervistati pensa di acquistare un nuovo televisore o un nuovo Hi-Fi (in crescita rispetto al 6,6% di aprile), per i quali cresce anche la cifra massima di spesa prevista, che si attesta a 877 € (contro 752 € del mese precedente).

    In crescita anche il settore degli elettrodomestici bianchi che passano dal 6,7% di aprile al 7,2% di maggio, per una spesa massima di 1.123 € (in crescita significativa rispetto ai 782 € registrati il mese precedente).

    In ripresa anche il comparto dei piccoli elettrodomestici, che si attestano a quota 13,2% (contro il 12,4% del mese precedente) e per i quali il campione pensa di spendere una cifra massima di 183 € (in leggera flessione rispetto ai 187 € di aprile).

    Elettronica di consumo: in calo i PC, lieve crescita per la telefonia
    Dopo il calo registrato tra marzo e aprile 2011, l’elettronica di consumo a maggio fa registrare un andamento sostanzialmente stabile nelle previsioni di acquisto a tre mesi. In leggero calo sono le previsioni per PC e accessori, che si attestano su un valore dell’8,7% (contro il 9,1% del mese precedente). Scende anche la spesa massima prevista per l’acquisto di beni in questo segmento, pari a 442 € di maggio, contro i 538 € di aprile.

    La telefonia fa registrare una crescita, anche se lieve: il 6,6% del campione a maggio prevedeva di fare acquisti in questo segmento (era il 6,5% ad aprile). Scende però la cifra massima per l’acquisto di beni nel settore telefonia, che si attesta a 133 € contro i 183 € del mese precedente.

    Autoveicoli e motoveicoli: crescono (di poco) le auto nuove. In calo auto usate e scooter
    La situazione nel settore automotive fa segnare valori superiori a quelli registrati nello stesso periodo del 2010: a maggio, inoltre, le previsioni di acquisto di auto nuove sono in leggera crescita. I valori in questo segmento si sono infatti attestati a quota 2,8% (contro il 2,5% di aprile). Cresce la cifra massima di spesa prevista, che si attesta a 21.573 € (erano 19.630 € ad aprile). Cala leggermente invece la previsione di acquisto di motocicli e scooter (dal 2,7% del mese passato al 2,4% di maggio): la cifra massima di spesa prevista per questi beni, data la scarsa numerosità d’individui non è un dato da ritenere attendibile.

    In calo, infine, la previsione di acquisto per le automobili usate (dal 4,3% di aprile al 3,8% di maggio). In questo segmento si registra una crescita della spesa massima prevista, che si attesta a quota 7.057 € (contro i 4.357 € di aprile).

    Tempo libero: dopo due mesi di crescita viaggi e vacanze fanno registrare una flessione
    A maggio l’intero settore del tempo libero subisce una battuta d’arresto. La percentuale del campione degli intervistati che pensa di acquistare beni o servizi nel comparto viaggi e vacanze passa, infatti, dal 41,2% di aprile al 38,8% di maggio. Contestualmente fanno registrare una contrazione anche le intenzioni di acquisto di attrezzature e abbigliamento sportivi (che passano dal 26,1% di aprile al 23,4% di maggio) e quello delle attrezzature per il fai da te (a quota 12,7%, contro il 15,9% del mese precedente).

    Arredamento e casa: in aumento solo i mobili. In flessione case nuove e ristrutturazioni
    Le previsioni relative sia all’acquisto sia alla ristrutturazione immobiliare sono in calo, oltre che nettamente inferiori rispetto allo stesso periodo degli anni precedenti. A maggio era, infatti, l’1,2% del campione a prevedere l’acquisto di una nuova casa (contro il 2,2% del mese precedente).
    Calano anche le previsioni legate ai lavori di ristrutturazione con il 6,0% degli intervistati che si sono detti intenzionati a realizzare opere di questo genere nei tre mesi successivi al sondaggio, contro l’8,8% di aprile.

    In crescita infine le intenzioni legate all’acquisto di mobili che a maggio hanno fatto registrare un valore pari al 10,8% del campione (3,1% punti percentuali in più rispetto al mese precedente). In deciso calo anche la cifra prevista per il loro acquisto, che si attesta a 3.626 € (contro i 4.702 € di aprile).

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