Tag: prestiti online

  • Prestiti per i pensionati di Banca Intesa San Paolo

    Sei un pensionato e stai cercando un prestito? Allora consulta il web sotto la voce prestiti online e troverai molte possibilità tra cui scegliere. Uno dei prestiti più gettonati sono I prestiti Pensionati di Banca Intesa San Paolo. È un finanziamento che si rivolge a pensionati INPS caratterizzati da un trattamento pensionistico in corso e che non sia gravato da cessioni del quinto della pensione.

    Quali sono le caratteristiche di questo prestito?

    È un finanziamento personale con tasso d’interesse fisso e rata bloccata.

    L’importo richiesto viene erogato dall’istituito di credito in un’unica soluzione.

    Il rimborso della concessione finanziaria avviene mediante rate mensili di importo costante le quali vengono direttamente trattenute dall’INPS sulla pensione.

    L’importo della rata va da un minimo 100 euro mensili ad un massimo di un quinto della pensione netta.

    L’importo del mutuo va da un minimo di 4.800 euro a un massimo di 52.000 euro.

    La durata del prestito è compresa da un minimo di 2 anni a un massimo di 10 anni, con la clausola che il prestito venga estinto entro il compimento degli 80 anni di età.

    Uno dei principali vantaggi di questo finanziamento per pensionati è che ha la massima libertà di utilizzo. Ciò significa che è possibile spendere la rata richiesta come si vuole senza presentare alcun giustificativo di spesa alla banca a cui si fa la domanda di richiesta.

    Ultima cosa che va detta è che è possibile ottenere tale finanziamento in tempi rapidi e senza intermediari tra te e la banca.

    Per ulteriori informazioni : Prestiti Intesa San Paolo


  • L’auto che conquisterà i giovani? Sarà bella, ecologica e costerà poco

    L’Osservatorio Auto 2011 volge lo sguardo ai giovani automobilisti (under 30): di fronte a un settore in cui, ogni anno, l’età media degli acquirenti di vetture nuove tende a crescere e la maggior parte dei giovani si avvicina alla guida spesso usufruendo di prestiti per auto usate, Findomestic ha fotografato lo stato del mercato in otto Paesi europei (Germania, Belgio, Spagna, Francia, Italia, Polonia, Portogallo e Gran Bretagna) e ha chiesto – a giovani e meno giovani automobilisti – come sarà, secondo loro, il futuro della mobilità a quattro ruote.

    UN CLIENTE SEMPRE PIÙ MATURO PER IL NUOVO
    Ogni anno, in Europa, l’età dell’acquirente di una vettura nuova aumenta: nel 2009 l’età media era di 49 anni. Rispetto a questo valore i più giovani erano i Portoghesi (con 43 anni), seguiti da Spagnoli (44 anni), Italiani (a quota 46) e infine dai Belgi (con 47 anni). Gli acquirenti più anziani in Europa, sempre nel 2009, erano invece i cittadini del Regno Unito (caratterizzati da un’età pari a 54 anni), quelli di Francia e Germania (a quota 51 anni) e Polonia (con un’età media pari a 49 anni).

    L’acquisto di una vettura nuova, quindi, si conferma un evento eccezionale per i giovani, per i quali l’ingresso nel mondo dell’auto avviene sempre più spesso attraverso l’usato magari attraverso i prestiti personali. In media, tra quanti acquistavano una vettura nuova nel 2009, solo l’11% aveva meno di trent’anni, il 60% aveva un’età compresa tra i 30 e i 59 anni mentre il 29% aveva oltre 60 anni.
    Rispetto alla media europea il mercato italiano ha espresso una percentuale leggermente superiore di under 30, che ha realizzato l’acquisto di un mezzo nuovo: era il 15% del totale nel 2009. Superiore rispetto alla media UE anche la percentuale di acquirenti tra i 30 e i 59 anni (63%), più ridotta, invece, nel nostro Paese la componente di clienti over 60 ad aver effettuato l’acquisto di una nuova vettura.

    I GIOVANI E L’USATO
    Dal momento che in Europa acquistare una nuova auto risulta un impegno oneroso per i giovani, questi ultimi spesso fanno il proprio ingresso in questo mercato attraverso l’usato. All’interno dell’Unione Europea nel 2010 il 63% degli under 30 ha acquistato un veicolo di seconda mano, una percentuale di 18 punti superiore a quella degli over 50.
    I giovani italiani e spagnoli invece danno prova di maggiore attrattiva per il nuovo: circa il 62% degli under 30 nel nostro Paese ha acquistato una vettura di questo tipo. Superiore di 12 punti (74%) la quota dei guidatori over 50 che hanno scelto un’auto nuova in Italia.

    Quello dell’auto usata, insomma, rappresenta un mercato estremamente importante, come dimostrano i dati raccolti negli otto Paesi oggetto del sondaggio. Questa tendenza si dimostra particolarmente significativa in Portogallo – dove si registrano ben 3,5 vetture usate per ogni mezzo nuovo circolante – e in Gran Bretagna, con 3,4 vetture usate per ogni nuova auto. Decisamente inferiore il rapporto registrato in Italia (di 2,1), dove il numero di veicoli usati circolanti resta comunque più che doppio rispetto a quelli nuovi.

    Il fatto che per i giovani in Europa sia difficile avvicinarsi al segmento dell’auto nuova nonostante la possibilità di usufruire di finanziamenti e prestiti non significa, però, che questi non siano più appassionati di motori. Secondo i rilevamenti dell’Osservatorio la percentuale di giovani a cui piace guidare è più elevata rispetto agli over 50 (l’83% nel primo caso contro il 78% nel secondo). Ai giovani, insomma, piace guidare. Ma quali caratteristiche deve avere oggi una vettura per piacere a chi si avvicina al mercato dell’auto? In primo luogo l’auto per gli under 30 deve essere bella: il 77% dei giovani europei, infatti, si dice fortemente interessato all’aspetto della propria auto, una percentuale in linea con quella espressa dai giovani guidatori del Paese (che si attesta a quota 78%).

    CHE AUTO DESIDERANO I GIOVANI?
    Oltre ad essere belle, le auto per conquistare i giovani devono costare poco: tre giovani europei su cinque si dicono interessati a un’auto low cost, purché abbia stile. Ancora più elevata la percentuale di under 30 in Italia (circa il 69%) che si dimostra interessata a una vettura a basso costo.

    L’ecologia è un terzo aspetto al quale i giovani sono molto attenti. Due terzi degli under 30 intervistati afferma che utilizzerebbe maggiormente l’auto se fosse mossa grazie a propulsione ibrida o elettrica. Questa tendenza si rivela ancora più significativa in Italia, dove quasi l’80% del campione sarebbe propenso a utilizzare maggiormente l’auto qualora si trattasse di un mezzo a basso impatto ambientale.

    C’è, infine, un’ulteriore soluzione ecologica che sembra destinata a svilupparsi, quella del car-sharing. Questa soluzione, che consente di utilizzare l’auto solo quando se ne ha bisogno condividendone i costi di esercizio, seduce per la sua semplicità di utilizzo e la grande libertà che regala. Secondo l’indagine, il car-sharing interessa già il 45% dei giovani europei e al 36% dei giovani in Italia. Oltre al prodotto auto in se stesso, i giovani europei sono aperti a ogni modalità di utilizzo alternativa all’auto. Ancora poco interessati al noleggio, già abituati al car-pooling e curiosi di provare il car-sharing, i giovani vogliono soprattutto un accesso facile all’auto, a prescindere dal luogo in cui si trovano. Tanto meglio se, oltre a ciò, riescono anche a risparmiare.

    AUTO E GIOVANI: È ANCORA AMORE.
    Come si è visto, la passione per l’auto nei giovani si infrange contro i limiti finanziari. Così il 75% degli under 30 in Europa dichiara di dover sottostare a degli obblighi che li costringono a limitare la frequenza di utilizzo: si tratta di una percentuale superiore di 13 punti a quella dei loro genitori. Scende, per l’Italia, a quota 72% la percentuale di nuovi guidatori che si dicono costretti a tenere sotto controllo la frequenza con cui utilizzano l’auto, superiore di 10 punti a quanto dichiarato da quanti hanno più di 50 anni.

    Nonostante le difficoltà legate ai costi di gestione, non si assiste a un divorzio tra giovani e auto. Gli under 30 che pensano che l’auto avrà un ruolo più importante tra 30 anni rispetto ad oggi sono, infatti, più numerosi rispetto agli over 50 che la pensano allo stesso modo (il 29% per gli under 30 contro il 23% per gli over 50). Non solo: gli under 30 che prendono in considerazione l’idea di una vita senza auto sono in media solo il 22%, un dato perfettamente in linea con il valore espresso dal campione italiano.

    L’indagine completa è consultabile e scaricabile sul sito www.osservatorio.findomestic.it

    Il presente comunicato e i precedenti sono disponibili on-line:
    http://www.adhoccommunication.it – http://www.osservatorio.findomestic.it

  • Ducato offre prestiti online

    Ducato SpA. Non è la famosa casa della moto rossa da corsa ma è una tra le società specializzata nella concessione del credito e prestiti alle famiglie. Questa impresa appartiene al Gruppo Banco Popolare e ha distribuite su tutto il territorio italiano più di 100 filiali. Uno dei prodotti più gettonati nel settori della Ducato Finanziaria è il prestito Zappy o meglio conosciuto più comunemente come prestito Ducato. Questo è un prestito flessibile in quanto ha la possibilità di adattarsi e modificarsi in base alla situazione economica e personale del cliente. Ducato Zappy è un prestito personale progettato e creato per acquistare beni e/o servizi. Tale finanziamento può essere erogato solo presso i rivenditori convenzionati. Una delle caratteristiche più importanti di questo prestito è il fatto che garantisce la possibilità di modificare la rata di rimborso, non una volta ma anche più volte nel corso della durata del contratto. Altre caratteristiche sono :

    La possibilità di accollarsi una spesa maggiore dato che esiste la possibilità di cambiare la rata.

    Possibilità di ridurre la rata a livello economico se ci si trova in difficoltà

    È possibile estinguere il debito anticipatamente senza incappare nel pagamento di penali.

    Se cerchi informazioni maggiori sui finanziamenti Ducato o su i finanziamenti in generale, consulta internet sotto la voce prestiti online. il web ti offre ogni genere di informazione esaustiva in modo da risolvere ogni tuo dubbio e rispondere ad ogni tua singola domanda.


  • Da oggi con Findomestic è ancora più semplice personalizzare il proprio credito

    La semplificazione, la trasparenza e la facilità di accesso per i propri clienti sono i driver che da sempre orientano le scelte di sviluppo di Findomestic. Rendere semplice e consapevole l’accesso al credito, con la comprensione immediata delle informazioni necessarie, fa parte della filosofia dell’azienda. Più responsabili assieme significa infatti aiutare i propri clienti a gestire nella maniera migliore e più consapevole e veloce i propri finanziamenti.

    Da oggi ogni cliente Findomestic può quindi accedere facilmente ai servizi on line di Findomestic, oltre che dal sito tradizionale, anche dal proprio smartphone. Può, per esempio, accedere, o iscriversi, all’area riservata ai clienti, richiedere contanti, cambiare la rata della propria carta di credito, bloccarla, controllarne i movimenti o la disponibilità, effettuare una simulazione di prestito, oppure cercare il centro clienti più vicino.

    Registrandosi all’area Clienti, i clienti Findomestic possono fruire di un servizio sicuro e personalizzato, che li riconosce ogni volta e consente loro di effettuare in modo del tutto autonomo una serie di consultazioni, verifiche e operazioni. Per accedere al servizio non è necessario scaricare un’applicazione specifica, basta entrare nel sito di Findomestic e il browser riconosce da sé il supporto con cui si naviga. Grande attenzione è stata posta ai concetti di “usabilità” e il sito smartphone si caratterizza dagli stessi elementi di semplicità e immediatezza che contraddistinguono la navigazione del sito tradizionale.

    Prossimamente sarà possibile accedere al sito puntando semplicemente il proprio smartphone su un codice QR inserito nelle pubblicità.

    Findomestic pone l’empowerment e il self care al centro della propria strategia per gestire al meglio la relazione con i propri clienti ed è quindi molto attenta nella scelta di strumenti e tecniche innovative a loro supporto. Per questo Findomestic è la prima e unica società di credito al consumo che consente già da ora ai propri clienti di svolgere totalmente on-line dal sito tradizionale molte operazioni come la richiesta e l’erogazione di un prestito personale.

    Questo passo va nella medesima direzione di chiarezza e trasparenza adottata recentemente da Findomestic con l’azzeramento di tutte le spese accessorie nei prestiti personali, con particolare riguardo all’imposta, al bollo, all’ istruttoria della pratica, alle comunicazioni periodiche, all’incasso e alla gestione della rata. Il credito diventa così più chiaro e comprensibile.

    Secondo Chiaffredo Salomone – AD di Findomestic – “Anche questa volta l’azienda, che da sempre è partner della crescita delle famiglie, conferma il proprio ruolo di attore co – responsabile. Da tempo infatti ci impegniamo a proporre un credito utile e su misura, trasparente adatto ai bisogni dei nostri clienti e al loro budget.”

    Il presente comunicato e i precedenti sono disponibili on-line:
    http://www.adhoccommunication.it – http://www.osservatorio.findomestic.it

  • Osservatorio Findomestic di maggio 2011: previsione di risparmio e fiducia degli Italiani a dodici mesi sono in aumento

    Sulla base dell’ultima indagine di Findomestic, società specializzata in prestiti personali e finanziamenti, la fiducia sulla situazione italiana a dodici mesi registra una lieve ripresa dopo la contrazione del mese scorso. In aumento, per il secondo mese consecutivo, anche la previsione di poter risparmiare: segno che sussiste un sentiment positivo di poter superare le difficoltà contingenti.
    Segna, invece, una battuta d’arresto la fiducia degli Italiani nella situazione attuale del paese: ad aprile risulta infatti inferiore ai valori registrati nello stesso periodo degli ultimi due anni ed è molto al di sotto della soglia positiva.
    Gli italiani in generale, eccezion fatta per quanti possiedono un’istruzione universitaria, mostrano una fiducia in calo.
    Se si esamina lo spaccato geografico le aree più positive sono il Centro e il Nord Est.
    Certamente su questo andamento negativo della fiducia hanno influito il tema caldo dell’immigrazione e le diatribe all’interno della maggioranza di governo.

    Previsioni di acquisto a tre mesi

    Elettrodomestici: l’intero comparto è in calo.
    Le previsioni d’acquisto dei piccoli elettrodomestici sono comunque superiori a quelle di aprile 2010, mentre per i bruni e i bianchi il dato è peggiore.
    Se si confrontano le previsioni di spesa massima, quelle dei bruni e dei piccoli sono in crescita con prezzi medi di 752 euro e 187 euro, mentre le previsioni di spesa massima per i bianchi sono in calo con uno scontrino medio di 782 euro.

    Elettronica di consumo: PC, accessori e telefonia sono in diminuzione.
    Nonostante il trend negativo è interessante notare che le previsioni d’acquisto sono migliori del dato di aprile del 2010.
    Nella telefonia le previsioni di spesa massima sono in lieve crescita (183 euro), mentre quelle del comparto informatico sono in lieve calo (538 euro).

    Autoveicoli e motoveicoli: nuovamente bene gli scooter e le auto usate, male le nuove.
    Le previsioni di spesa massima sono invece tutte in calo, nonostante la chance di agevolazioni tramite prestiti e leasing auto. Per le auto usate in particolare il dato è 4.357 euro, per quelle nuove di 19.630 euro e per gli scooter di 3.269 euro.

    Tempo libero: per il secondo mese consecutivo sono in aumento viaggi e vacanze. In questo mese, aumentano anche le previsioni d’acquisto concernenti le attrezzature e l’abbigliamento sportivo.
    I valori dei viaggi e delle vacanze sono superiori a quelli del 2010, mentre le previsioni d’acquisto di attrezzature per il fai da te sono in calo.

    Arredamento e casa: sono in aumento le intenzioni di ristrutturare case e appartamenti, mentre sono in calo le previsioni di acquisto di mobili e arredamento.
    La cifra massima prevista per l’acquisto di mobili è in crescita e si assesta su un valore di 4.702 euro.

    Stefano Martini
    Responsabile
    dell’Osservatorio Findomestic

    AD HOC Communication Advisors:
    Marina Beccantini 02 7606741
    [email protected]

    Il presente comunicato e i precedenti sono disponibili on-line:

    http://www.adhoccommunication.it – http://www.osservatorio.findomestic.it

  • Presentata indagine Ipsos Findomestic sui prestiti personali

    Findomestic, partendo dai risultati dell’indagine Ipsos e nell’ambito del proprio percorso di credito responsabile, offre da oggi ai propri clienti che richiedano prestiti personali semplicità e trasparenza andando incontro alle loro esigenze.

    Tutte le spese accessorie saranno infatti azzerate, con particolare riguardo all’ imposta, al bollo, all’ istruttoria della pratica, alle comunicazioni periodiche, all’incasso e alla gestione della rata. Il credito diventa così più semplice, immediato e fruibile.

    Dalla ricerca effettuata da Ipsos, presentata oggi a Milano nel corso di una conferenza stampa, è infatti emerso che la rata viene sovente ritenuta la vera unità di misura con cui ci si confronta all’atto della stipula di un finanziamento. La maggioranza degli intervistati indica infatti genericamente come “interessi” sul finanziamento, da cui ricavare la misura della sua onerosità, la differenza tra l’importo erogato e quello complessivamente restituito.

    La scelta di azzerare i costi accessori costituisce un ulteriore passo di Findomestic nella direzione del credito responsabile (www.ilcreditoresponsabile.it), considerando l’importanza strategica del settore del credito al consumo in Italia testimoniata anche dai dati della ricerca dalla quale emerge che per il 75% degli intervistati questo strumento finanziario è di aiuto nelle situazioni difficili, mentre il 53% lo ritiene un motore della crescita economica.

    Lo studio sottolinea come il livello di conoscenza di variabili come TAN e TAEG sia basso, mentre, per quanto concerne le spese accessorie, la più “famosa” sia quella di apertura pratica (65% dei conoscitori di almeno una forma di credito); l’istruttoria sia nota al 55%, la chiusura pratica sia conosciuta dal 54%; l’assicurazione dal 52%; la riscossione della rata dal 40%. Anche l’impatto dell’aumento dei tassi è scarsamente percepito.

    “Gli italiani – ha dichiarato Chiaffredo Salomone, Amministratore Delegato di Findomestic – si sentono poco preparati ed effettivamente denotano una conoscenza molto superficiale del meccanismo del credito al consumo, per cui da un lato fanno molto affidamento sugli operatori del settore e dall’altra tendono a semplificare il problema e proprio per questi motivi premiano la serietà dei soggetti eroganti.

    Il rischio tuttavia è che molti siano particolarmente esposti a situazioni poco limpide e “ben confezionate” e alla variabilità dei tassi; quindi se da una parte i costi accessori rivelano spesso fastidiose e spiacevoli sorprese, dall’altro l’impatto di un aumento dei tassi è ignoto o rimosso.

    Si tratta – ha proseguito Salomone – di un passo importante che anticipa nel nostro settore quanto
    richiesto dal provvedimento della Banca d’Italia del febbraio scorso, che costituisce un tassello importante nell’ambito della riforma del credito al consumo avviata dalla Direttiva Europea la cui applicazione è gradualmente iniziata lo scorso anno.

    Anche questa volta Findomestic, che da sempre è partner della crescita delle famiglie, conferma il proprio ruolo di attore co – responsabile. Da tempo infatti c’impegniamo a proporre un credito utile e su misura, adatto ai bisogni dei suoi clienti e al loro budget. I clienti, forti della presa di coscienza della loro responsabilità, si impegnano a loro volta a collaborare nella scelta di una soluzione di finanziamento sostenibile.”

    Stefano Martini
    Responsabile
    dell’Osservatorio Findomestic

    Il presente comunicato e i precedenti sono disponibili on-line:
    http://www.adhoccommunication.it – http://www.osservatorio.findomestic.it

  • Preventivi di prestiti facile : info nel web

    Spesso la necessità di chiedere un prestito si presenta per una spesa improvvisa e urgente, e di conseguenza si ha anche urgenza di ottenerlo. I prestiti veloci richiesti on line sono, in linea di massima, quelli concessi più facilmente e più velocemente, anche in 24 ore. Ma non esiste il prestito veloce di per sé: un prestito viene erogato in breve tempo e senza alcuna difficoltà a fronte di alcuni requisiti, primo fra tutti quello di non risultare un cattivo pagatore o protestato. Essere lavoratore dipendente, anche a tempo determinato, permette l’accettazione automatica e veloce della pratica, in quanto la busta paga è, per la finanziaria, la forma di garanzia più sicura e permette di saltare molte pratiche burocratiche. Il rimborso può avvenire tramite bollettini postali, se il prestito è piccolo, o attraverso cessione del quinto dello stipendio, delegazione di pagamento ( a questi ultimi prestiti possono accedere anche i cattivi pagatori ) o cambiali. Cercate in internet informazioni dettagliate su queste tipologie di finanziamento.

    I lavoratori autonomi o liberi professionisti devono dichiarare il loro reddito e dare delle garanzie reali, quali immobili di proprietà da ipotecare, polizze personali o fideiussioni. Anche in questo caso un prestito può essere erogato velocemente.

    Fermo restando che la strategia migliore è quella di confrontare diversi preventivi, senza fermarsi alla prima finanziaria, inviare una richiesta di prestito on line ottimizza i tempi. Nei siti web dedicati appaiono maschere da compilare on line, sia per richiedere preventivi che per inviare le richieste. I preventivi on line sono gratuiti, non impegnativi, a risposta immediata: immettendo alcuni semplici dati, tra cui l’importo di cui si ha bisogno, viene calcolato l’importo della rata da pagare. Confrontando diverse offerte, voi stabilirete qual è per voi più conveniente.

    Se accettate l’offerta e ne fate richiesta sempre on line, entro 24 ore verrete contattati da un consulente della finanziaria per tutti i chiarimenti del caso, e il prestito potrà essere erogato nella stessa giornata.

    Maggiori info : prestiti online

  • Osservatorio Findomestic di aprile 2011: cresce per il secondo mese consecutivo la fiducia degli italiani

    Secondo l’ultima indagine di Findomestic, società specializzata in prestiti personali e finanziamenti, la fiducia degli italiani cresce per il secondo mese consecutivo: i più ottimisti sono quelli con istruzione superiore, mentre universitari e detentori dell’istruzione dell’obbligo sono più pessimisti. L’area più positiva d’Italia è il Nord Ovest, anche il Nord Est, il Sud e le isole denotano valori in ripresa. Il centro conferma la sua fiducia in calo. La propensione all’aumento del risparmio è in lieve crescita ritornando al valore del gennaio 2010.

    Il buon andamento delle previsioni a breve è tuttavia più che bilanciato da un diffuso pessimismo sulla situazione italiana a dodici mesi: a marzo si è infatti registrato il dato più negativo dall’inizio della rilevazione.
    Certamente su questa variabile pesano valutazioni sulla guerra con la Libia, la sicurezza degli impianti nucleari, la riforma della governance economica e l’impatto della crisi economica politica portoghese, che rivela pericolose analogie con la situazione italiana: entrambi i paesi non sono stati oggetto di default bancari da bolla speculativa e hanno registrato un calo del PIL meno marcato che altrove, tuttavia sia Italia che Portogallo hanno economie incapaci di crescere e riqualificarsi su produzioni più competitive con i paesi asiatici e soffrono di un elevato debito pubblico, che impatterà in maniera progressivamente sempre più negativa su una economia stagnante.

    Previsioni di acquisto a tre mesi

    Elettrodomestici: gli elettrodomestici piccoli e bianchi hanno previsioni d’acquisto in aumento, mentre i bruni sono in calo.
    Le previsioni d’acquisto degli elettrodomestici piccoli e bianchi sono in deciso aumento: i bianchi si attestano su un valore quasi doppio rispetto al mese scorso. Le previsioni massime di spesa sono in aumento per gli elettrodomestici bianchi e in lieve calo per i bruni e i piccoli.

    Elettronica di consumo: PC e accessori sono in aumento, mentre la telefonia è in calo.
    Dopo il mese di febbraio, in cui gli andamenti dei due settori si erano allineati, nel mese di marzo si sono registrati andamenti opposti: previsioni di acquisto e spesa media prevista in calo per la telefonia e in crescita per pc e accessori.

    Bene auto usate e moto, ancora in flessione le nuove.
    A marzo le previsioni d’acquisto dell’auto nuova calano lievemente, nonostante la disponibilità di prestiti e leasing auto, mentre quelle dell’auto usata aumentano con cautela. Occorre sottolineare come le previsioni d’acquisto di auto nuove siano molto inferiori rispetto a quelle di marzo 2010 (ultimo mese in cui il mercato ha goduto degli effetti degli incentivi auto) e soprattutto del 2009. Le previsioni concernenti le moto sono in crescita, in coerenza con la stagionalità dei due anni precedenti, seppure con valori inferiori rispetto allo stesso periodo degli anni precedenti.

    Tempo libero: la bella stagione aiuta le attrezzature fai da te e i viaggi e le vacanze mentre l’abbigliamento sportivo è in calo.
    I viaggi e le vacanze evidenziano una decisa crescita, mentre le attrezzature e l’abbigliamento sportivo sono in diminuzione per il terzo mese consecutivo. Deciso incremento delle intenzioni di acquisto per il fai-da-te in marzo, il cui valore segna incrementi positivi consecutivi già dal mese di dicembre 2010.

    Arredamento e casa: sono in aumento le intenzioni di acquisto di mobili e case, mentre sono in calo quelle per la ristrutturazione.
    Le previsioni di spesa sono in aumento per i mobili e case. Per quanto concerne il prezzo delle case, secondo dati recenti, i costi per l’acquisto di un appartamento tipo di 90 mq in una zona semicentrale richiede 18 anni di stipendi contro i 15 del 2001.

    Stefano Martini
    Responsabile
    dell’Osservatorio Findomestic

    Il presente comunicato e i precedenti sono disponibili on-line:
    http://www.adhoccommunication.it – http://www.osservatorio.findomestic.it

  • Prestiti.it: il 2% di chi chiede un prestito personale lo fa per… sposarsi

    Il giorno più bello della vostra vita, confetti, velo bianco, scambio degli anelli e lancio del bouquet. Queste sono le immagini ricorrenti nella fantasia delle coppie che si preparano al matrimonio, ma per sposarsi servono anche organizzazione e denaro.

    Prestiti.it, il portale che permette di paragonare in modo rapido e veloce le offerte proposte da finanziarie e Istituti di credito per chi necessita di prestiti personali, ha analizzato oltre 300.000 richieste di prestiti personali arrivate al sito negli ultimi sei mesi scoprendo che il 2% di chi richiede questo tipo di finanziamento in Italia lo fa per sposarsi e la cifra di cui necessita è pari a 16.000 euro.

    “Le ricerche più recenti mostrano come in Italia ci si sposi sempre di meno” dice Marco Giorgi di Prestiti.it, ”ma la spesa sostenuta è sempre molto importante e sono tanti gli italiani che richiedono un finanziamento per affrontare serenamente questo passo.”

    Sposarsi è un impegno economico non indifferente: secondo le ultime statistiche, nel 17% dei matrimoni italiani il costo supera i 30.000 euro e le spese più importanti sono il ricevimento, che in media può costare, in funzione della location e del numero di invitati, dai 5.000 ai 10.000 euro, e l’abito della sposa, per il quale bisogna preventivare una spesa dai 1.500 ai 7.000 euro.

    In Italia ci si sposa sempre più tardi e la prova di questo è che l’età media di chi richiede un prestito è di 38 anni. Chi chiede un prestito personale per questo scopo si impegna per 5 anni e, a livello nazionale, sono soprattutto gli uomini a richiedere il prestito, (quasi il 73% dei casi).

    In alcune regioni si registrano differenze significative: in Puglia la percentuale degli uomini che richiedono un prestito per il matrimonio è più alta di ben dieci punti rispetto al valore nazionale (82%), mentre in Sardegna il dato è ribaltato e, nel 60% dei casi sono le donne a richiedere finanziamenti per i matrimoni. Quasi sempre sono gli sposi stessi a richiedere il finanziamento per il matrimonio, ma secondo Prestiti.it fanno eccezione alcune province dove sono invece i genitori a fare domanda del prestito, come accade a Parma, Barletta-Andria-Trani, Campobasso o Caltanissetta.

    Nelle regioni meridionali, dove le tradizioni e la simbologia del matrimonio classico sono ancora molto sentite, si richiedono cifre superiori alla media: 19.000 euro in Calabria, 18.000 in Molise e Basilicata e 17.000 mila sia in Sicilia che in Campania; scendendo in un’analisi dei dati provinciali, Prestiti.it evidenzia come le somme maggiori siano richieste a Benevento (29.500 euro), a Vibo Valentia (26.800 euro) e a Sassari (quasi 25.000 euro).

    Le regioni dove invece si richiedono finanziamenti minori sono tutte al Centro-Nord; sotto la media nazionale sono il Veneto (13.250 euro),la Lombardia (13.800 euro), il Lazio e l’Emilia-Romagna (entrambe attorno ai 13.600 euro); fermandoci ai dati provinciali, i minori prestiti richiesti sono quelli necessari a Prato (6.300 euro), Ravenna (7.300 euro), Alessandria (9.900 euro).

  • Nasce il sito www.creditoresponsabile.it

    Da oggi è accessibile in rete il sito www.creditoresponsabile.it, realizzato da Findomestic, che ha deciso di ideare uno spazio sul web dedicato al Credito Responsabile aperto a tutti: clienti e non.

    Si tratta di un servizio no profit, senza alcuna finalità commerciale, che offre informazioni, consigli e servizi pratici, per accompagnare i consumatori prima, durante e dopo aver ottenuto un prestito.

    Su questo sito sarà possibile verificare il proprio livello d’indebitamento, la capacità di restituire un prestito, effettuare simulazioni, sia per il credito al consumo che per il credito immobiliare. I consigli, le informazioni e le principali risposte alle domande più frequenti, faranno conoscere meglio il mondo del credito con la massima chiarezza e semplicità.

    Alla base della creazione di questo sito c’è la consapevolezza che il credito ai privati oggi sia conosciuto per la sua utilità, ma che la maggior parte dei consumatori ne ignori gli aspetti tecnici.

    Secondo una recente inchiesta Ipsos Findomestic, infatti, oltre il 60% degli intervistati non ha ben presenti i concetti di TAN e TAEG e per il 50% le informazioni sui tassi sono ritenute poco chiare.

    Manca dunque una conoscenza delle nozioni di base che permetterebbe ai consumatori di giudicare meglio le offerte, tenere la situazione sotto controllo e soprattutto evitare spiacevoli inconvenienti, malintesi o ancor peggio situazioni di sovra indebitamento. Sicuramente sussiste anche spazio per migliorare e semplificare l’informazione. Per questo Findomestic ha recentemente lanciato i prestiti personali azzerando tutte le spese accessorie, rendendo tutto così più semplice, immediato e fruibile.

    Il credito è uno strumento socialmente utile poiché permette a milioni di famiglie di migliorare il loro potere di acquisto, pianificare per tempo spese importanti, migliorando la loro qualità della vita, svolgendo nel contempo una importante funzione anticiclica, contribuendo a sostenere la crescita del nostro paese. Certamente deve essere concesso e utilizzato in modo chiaro, corretto e consapevole e per questo Findomestic, nell’ambito del proprio percorso di responsabilità sociale, mette a disposizione questo “tool” che aiuti a migliorare la consapevolezza di quanti si accingono a chiedere un prestito.

    Questa iniziativa conferma ancora una volta il ruolo di Findomestic come partner delle famiglie e attore co-responsabile che ha da sempre come mission quella di proporre un credito utile e su misura, adatto ai bisogni dei suoi clienti e al loro budget.